Se Travaglio si prestasse al contraddittorio…ne uscirebbe con le ossa rotte. Il suo ultimo Passaparola ai raggi x.

Come ti smonto Travaglio e il suo falso “metodo” giornalistico.
Stavolta però vi propongo un articolo pubblicato sul sito Censurati.it e scritto da Antonella.
Il pezzo è lungo, quindi mettetevi comodi e buona lettura.

NB: le parti in blu sono le annotazioni dell’autrice.

Facciamolo questo contraddittorio a Travaglio.

A seguito delle infamanti calunnie che ho letto sul sito di beppe grillo nella rubrica “passaparola” di marco travaglio, mi trovo costretta (di nuovo) a fare un’analisi pezzo per pezzo a quanto dichiara. Provando come il suo modo di fare in realtà è pura opinione, provando che non parla di fatti ma di congetture, e di come queste congetture molto (troppo) facilmente le spaccia per verità assolute. Omettendo quando c’è da omettere, citando solo chi dice lui, infamando il più possibile, ovunque colga. Mi sono ritrovata a sgretolare le sue parole dopo che ho commentato con i fatti le sue falsità sul sito di beppe grillo e questa mattina senza stupore ho visto che il commento era stato cancellato.
Allora punto per punto ecco travaglio, suo malgrado con un contraddittorio (le parole in maiuscolo sono le mie, il resto e’ di travaglio)

“Buongiorno a tutti,

A Palermo, in un’aula della quarta sezione penale del Tribunale, si sta processando l’ex capo dei servizi segreti civili […]

E’ un pluridecorato e plurimedagliato per la cattura di Riina e altri latitanti mafiosi, eppure pare nasconda dei segreti. Pare. Nessuno è in grado di affermarlo con certezza.

COME AL SOLITO, TRAVAGLIO PARLA DI SEGRETI NASCOSTI, NON POTENDO PROVARE NULLA. GIORNALISTICAMENTE PARLANDO, SE NON PUOI DOCUMENTARE E PROVARE, SI PUO’ PARLARE SOLO DI CONGETTURE PERSONALI, E QUI DA INFORMAZIONE DIVENTA OPINIONE. MA QUESTO BASTA PER ALIMENTARE DUBBI, INSINUARE E INFANGARE LA GENTE CON DOLO.

Il processo è in corso. Ma io ne sarei abbastanza certo in quanto penso che questo sia una delle massime eccellenze investigative che abbiamo avuto in Italia. E che evidentemente nella stagione delle stragi di mafia è stato investito da un qualche potere che non conosciamo – ecco perché dico ‘pare’ che nasconda dei segreti – del compito, dell’ingrato compito, del terribile compito di trattare con la mafia mentre l’Italia veniva messa a ferro e fuoco dalle bombe, in Sicilia nel ’92 e addirittura nel continente, a Milano, Roma e Firenze, nel ’93.

SAREBBE UTILE SAPERE (MA FORSE LUI HA FONTI PIU’ VICINE DELLE MIE, TIPO IL MARESCIALLO CIURO, LA TALPA DI PROVENZANO) IN COSA CONSISTEVANO QUESTE TRATTATIVE. MA TRAVAGLIO SI LIMITA A DIRE CHE CI SONO. QUANTO BASTA PER CONVINCERE GLI ORMAI SEMPRE PIU’ SCARSI LETTORI CHE SI RITROVA, USANDO TECNICHE DI DEPISTAGGIO, ESTRAPOLANDO PARTI DI UN PROCESSO

Ora però non è imputato per quello

COME MAI? TROPPI GIUDICI CORROTTI? INCLUSO IL SUO INGROIA? CI SARA’ UN MOTIVO PER CUI PER LA TRATTATIVA PRESUNTA SOLO DAI GIORNALISTI NON C’E’ ALCUN PROCESSO.

..è imputato per una questione che potrebbe spiegare quella trattativa e potrebbe spiegare quel misterioso episodio che è stato oggetto di un altro processo che immediatamente precede l’episodio per il quale Mori adesso è imputato, la mancata perquisizione del covo di Riina dopo la sua cattura.

IN REALTA’ SPIEGATA PER FILO E PER SEGNO DUE VOLTE, UNA NEL CORSO DELLE INDAGINI PRELIMINARI, UNA VOLTA NEL CORSO DEL PROCESSO DEL 2006. FORSE TRAVAGLIO ERA DISTRATTO, MA ULTIMO RIFERISCE CHE LA PERQUISIZIONE NON CI DOVEVA ESSERE SUBITO PERCHE’ LA DISPOSIZIONE ERA DI NON COMUNICARE A NESSUNO CHE L’ARMA ERA A CONOSCENZA DELL’UBICAZIONE DEL COVO. LA RICHIESTA DI INTERCETTAZIONI TELEFONICHE DI VIA BERNINI VIENE FATTA IMMEDIATAMENTE (SALVO POI ATTENDERE CHE IL GIUDICE, DOPO LA PERQUISIZIONE UFFICIALE, HA AUTORIZZATO). TENERE UN CAMIONCINO FERMO DAVANTI AL RESIDENCE DEI MAFIOSI E’ QUANTOMENO SOSPETTO, MA FORSE TRAVAGLIO HA PIU’ ESPERIENZA. FORSE PER LUI E’ NORMALE CHE CON 40 DI FEBBRE SI FACCIANO TURNI DI 18/20 ORE CON UNA SQUADRA RIDOTTA ALL’OSSO. FORSE LUI, TRAVAGLIO, E’ ABITUATO A FARE LE SUE FECI DENTRO UNA BOTTIGLIA DI PLASTICA PER EVITARE DI FAR VEDERE CHE NEL CAMIONCINO C’ERA GENTE CHE SORVEGLIAVA (dai racconti di Ombra durante il processo). FORSE TRAVAGLIO FA TANTI DI QUEGLI APPOSTAMENTI PER LA RICERCA DEI LATITANTI CHE PER LUI SONO SCIOCCHEZZE, QUESTE.

Questo processo si riferisce a un altro episodio, che segue di due anni la mancata perquisizione del covo di Riina e risale al 1995 e precisamente al 31 ottobre 1995. Che cosa accade il 31 ottobre del 1995? Un colonnello dello stesso R.O.S. dei Carabinieri, grazie a un mafioso suo confidente sotto copertura – infiltrato nella mafia, ma confidente dei Carabinieri – riesce a scoprire dove è nascosto Provenzano. Provenzano nel 1995, due anni dopo la cattura di Riina, due anni dopo le ultime stragi, è il capo indiscusso di Cosa Nostra.

IL COLONNELLO RICCIO NON ERA INFILTRATO NELLA MAFIA, ERA SEMPLICEMENTE RIUSCITO AD OTTENERE INFORMAZIONI DA UNA FONTE, (NON SI SAPEVA ANCORA SE ATTENDIBILE O MENO) SUGLI SPOSTAMENTI DEI BOSS. L’INFILTRATO NELLA MAFIA, DIFFICILMENTE DOPO CHE ENTRA E ESCE DALLA CASERMA ALLA LUCE DEL SOLE RIMANE VIVO ABBASTANZA A LUNGO PER RACCONTARLO. E IL COLONNELLO RICCIO NON SI E’ MAI NASCOSTO.

Il confidente avverte il colonnello dei Carabinieri, che si chiama Michele Riccio, il consulente si chiama Luigi Ilardo. Il Carabiniere riesce a scoprire dove è nascosto Provenzano. Di più, incontra Provenzano. Ha un appuntamento con Provenzano in questo capanno di Mezzojuso. È un centro di campagna, una trentina di chilometri a sud di Palermo. Quindi dice: “Sto per incontrare Provenzano, venitemi dietro che vi faccio catturare Provenzano!”. Il colonnello Riccio entusiasta parla con i vertici del R.O.S., che sono i generali – c’è il colonnello Mori che è il capo operativo – c’è il braccio destro di Mori che è l’allora maggiore Mario Obinu, i quali decidono di non catturare Provenzano, ma semplicemente di far pedinare il confidente a distanza per vedere dove va, e poi cercare di catturare Provenzano quando saranno tutti pronti.

SE SI ASCOLTANO LE TESTIMONIANZE (TRAVAGLIO EVIDENTEMENTE STAVA PENSANDO AL PROSSIMO LIBRICINO DA VENDERE, MENTRE ASCOLTAVA QUESTE TESTIMONIANZE, AMMESSO CHE L’ABBIA MAI ASCOLTATE) SI CAPISCE TUTTO. PRIMA DI TUTTO NON C’ERA CERTEZZA CHE PROVENZANO FOSSE NEL POSTO IN CUI C’ERA L’APPUNTAMENTO, PROPRIO PERCHE’ LA FONTE NON ERA CONSIDERATA VANGELO MA SI STAVA ACCERTANDO LA SUA VERIDIRICITA’ (come Falcone insegna), SECONDO POI, SEGUIRE LA FONTE EQUIVALEVA A FARLA UCCIDERE, PERCHE’ IL CAPANNO DI MEZZOJUSO ERA RAGGIUNGIBILE SOLO DOPO AVER PERCORSO UNA STRADINA STERRATA ISOLATA, E SE QUALCUNO L’AVESSE SEGUITO, NON POTEVA DI CERTO PASSARE INOSSERVATO. PER QUESTO MOTIVO SE CI FOSSERO ANDATI, NEL CAPANNO NON AVREBBERO TROVATO NESSUNO PERCHE’ SI SAREBBERO ACCORTI CHE ILARDO NON ERA SOLO, E POI LA FONTE SAREBBE STATA MESSA A RISCHIO DI PERICOLO. MA SI SA, DI SOLITO SE MUORE QUALCUNO DI CUI NON SI E’ AMICO, NON FA NIENTE (basta ascoltare travaglio sui bambini morti a gaza, per farsi un’idea)

Purtroppo passata quella occasione, Provenzano non ne consentirà un’altra. Fino a quando, undici anni dopo, all’indomani delle elezioni vinte dal centro-sinista quasi tre anni fa, Provenzano verrà catturato, o verrà consegnato, o si consegnerà, o si lascerà prendere.

SBAGLIATO. C’E’ STATA UNA SECONDA OCCASIONE, IN CUI UN PENTITO CHE AVEVA INIZIATO A COLLABORARE, HA INDICATO IL POSTO IL GIORNO E L’ORA IN CUI C’ERA POSSIBILITA’ DI PRENDERE PROVENZANO. MORI ERA PERO’ GIA’ ANDATO AL SISDE, E ULTIMO ERA GIA’ AL NOE, E NONOSTANTE AVESSE DATO DISPOSIZIONI DI MONITORARE TUTTO E DARE MASSIMA IMPORTANZA A QUESTA OPERAZIONE, PURTROPPO NEL ROS NON AVEVA PIU’ COMPETENZE. IL GENERALE PALAZZO, CHE INVECE LE AVEVA (E CON LA CARICA CHE AVEVA POTEVA FARE E DISFARE TUTTO) DECISE DI NON PRESENTARSI NEMMENO ALL’APPUNTAMENTO. IL GENERALE PALAZZO RIMANE AL ROS, E DECIDE DI NON PRENDERE PROVENZANO. MA TRAVAGLIO DEL GENERALE PALAZZO NON FA PAROLA. EPPURE E’ UN NOME CHE IN QUEL PROCESSO (CHE COME AL SOLITO HO SENTITO E NON MI SONO FATTA RACCONTARE, COME IL SIGNORE DEL TRONO DA PRIMA SERATA AMA FARE) RICORRE MOLTO SPESSO.

Perché sapete che le catture dei boss in Sicilia destano sempre degli interrogativi, dubbi, interpretazioni pirandelliane, come quel gioco di specchi, dove non si riesce mai a capire chi ha fatto che cosa. Esattamente come la cattura di Totò Riina nel ’93.

QUESTA DICHIARAZIONE E’ UN DETERRENTE VERSO TUTTI QUEI POLIZIOTTI E CARABINIERI CHE METTONO A RISCHIO LA PROPRIA VITA IN CERCA DI LATITANTI. PERCHE’ FARLO QUANDO POI TRAVAGLIO METTE I DUBBI SUL PERCHE’, SUL COME MAI? LE CATTURE SONO CATTURE, SONO FATTI. I DUBBI DI SOLITO SONO INSINUATI DA PRESUNTE TRATTATIVE, ELUCUBRAZIONI GIORNALISTICHE SU CUI SCRIVERE E RICAVARE UN PO’ DI SOLDI, E TRAVAGLIO LO SA BENE. QUANDO HA SCRITTO IL LIBRO “GLI INTOCCABILI” HA USATO UN DOCUMENTO FALSO DEL PROCURATORE ALIQUO’, UN DIARIO SCRITTO POSTICCIO CON FALSE COSE ACCADUTE. A TUTT’OGGI NON CI RISULTA CHE IL DOTTOR INGROIA ABBIA APERTO UN FASCICOLO CONTRO IL PROCURATORE ALIQUO’ PER AVER PRODOTTO UN DOCUMENTO CON NOTE FALSE. COME MAI?

Lo Stato era compatto nella lotta alla mafia?

NO, QUESTO HA PORTATO ULTIMO ALLA ROTTURA CON IL ROS PER INCOMPATIBILITA’ CON IL GENERALE PALAZZO. TUTTO SCANDITO BENE NEL DIBATTIMENTO CHE IL SIGNORE DI SION SI E’ FATTO RACCONTARE.

Ecco, questo processo, se uno lo conosce, consente alla gente di capire – non solo gli esperti, ma la gente comune – cosa è successo tra lo Stato e la mafia negli ultimi quindici anni.

CHIUNQUE VOGLIA ASCOLTARE QUESTO PROCESSO VERAMENTE (E SPERO CHE CHI E’ INTERESSATO ALL’ARGOMENTO VOGLIA FARLO DAVVERO) PUO’ ASCOLTARE TUTTO SU RADIORADICALE.IT. INCLUSE LE DICHIARAZIONI DI ULTIMO, MOLTO PESANTI DI CUI RIPORTO UN’AGENZIA
MAFIA:FAVOREGGIAMENTO PROVENZANO;ULTIMO DIFENDE MORI E OBINU (ANSA) – PALERMO, 1 DIC – Ultimo ha poi parlato dei contrasti avuti nel 2000 con l’allora comandante del Ros Sabato Palazzo che lo portarono ad abbandonare il reparto operativo. «Obinu lavorava contro Cosa nostra – ha spiegato – Palazzo apparteneva decisamente ad un altro mondo rispetto al nostro». Il testimone, ora in servizio al Noe, rispondendo ad una domanda del pm Nino Di Matteo ha aggiunto: «il colonnello Riccio ci fece intendere molto indirettamente di avere appreso dal padre di Ilardo, legato alla massoneria, che Cosa nostra godeva di protezione presso alcuni ufficiali dei carabinieri, come presso ambienti politici e delle istituzioni». Infine De Caprio ha ricordato il piano della mafia di ucciderlo riferito dal boss Salvatore Cancemi il giorno in cui questi si costituì ai carabinieri. Nello stesso giorno, il 22 luglio del ’93, il capomafia sostenne che avrebbe dovuto incontrare di lì a poco Bernardo Provenzano. Ma la procura di Palermo, come ha fatto notare la difesa degli imputati, non delegò al Ros l’indagine che avrebbe dovuto approfondire gli spunti di Cancemi sull’incontro col latitante. L’udienza è stata rinviata al 17 dicembre per l’esame del colonnello Michele Riccio che gestì l’inizio della collaborazione di Luigi Ilardo, poi assassinato dalla mafia. (ANSA). SR/GIM 01-DIC-08 13:54 NNN
FINE DISPACCIO

Potrebbe riscrivere, questo processo, la storia della mafia e dell’antimafia degli ultimi quindici, vent’anni.

PRATICAMENTE SI STA PREPARANDO LA TESI DI COLPEVOLEZZA PRIMA ANCORA DEL VERDETTO DEL GIUDICE. VERDETTO CHE PER TRAVAGLIO CONTA A VOLTE SI E A VOLTE NO, DIPENDE SE LE COSE DETTE NON COLLIMANO CON LE SUE CONGETTURE.

E infatti i pubblici ministeri – il pubblico ministero principale (sono in tre che lavorano: sono Nico Gozzo, Antonio Ingroia e Nino Di Matteo),

INGROIA E’ STATO IL PM DI MORI NEL PROCESSO SUL COVO DI RIINA, PROCESSO IN CUI AVEVA CHIESTO L’ARCHIVIAZIONE MA POI DOPO L’IMPOSIZIONE DI ANDARE AVANTI HA SPOSATO IL RUOLO DELL’ACCUSA E SI E’ AUTOCONVINTO DELLA COLPEVOLEZZA, ANCHE SE NON E’ RICORSO IN APPELLO DOPO LA SENTENZA DI INNOCENZA DI PRIMO GRADO. MA TANTO CHE GLI FREGA DEL TRIBUNALE, QUANDO C’E’ SANTORO CHE GLI FA FARE IL RUOLO DELL’ANTIMAFIOSO?

quello che si è occupato fin dall’inizio di questa indagine è Nino Di Matteo, il 15 luglio dell’anno scorso quando è iniziato il processo, dopo il rinvio a giudizio di Mori e di Obinu, ha tracciato davanti ai magistrati la sua ipotesi accusatoria. Dicendo: “in questo processo intendiamo dimostrare questo, questo e quest’altro, con le seguenti prove e le seguenti testimonianze ecc.”

NINO DI MATTEO, QUELLO CHE HA FATTO LA SEGUENTE DOMANDA A ULTIMO “COME MAI DOPO CHE LEI E’ ANDATO VIA DAL ROS I SUOI SOSTITUTI NON HANNO PROVVEDUTO A SEGUIRE E INTERCETTARE IL MAFIOSO PINCO PALLO COME LEI AVEVA PROPOSTO DI FARE?” IO, DA CITTADINA SEMPLICE MI CHIEDO: “MA CHE CAZZO DI DOMANDA E’? SONO QUESTI I PROFESSIONISTI?”

Naturalmente è intervenuto l’avvocato Pietro Miglio, in rappresentanza della difesa dei due ufficiali, il quale invece ha detto: “noi dimostreremo che i nostri due clienti, Mori e Obinu, sono innocenti, che non c’è nessun mistero, che Provenzano non si faceva catturare.”

PROBABILMENTE TRAVAGLIO PENSA CHE NE’ MORI NE’ OBINU HANNO DIRITTO DI DIFESA, VISTA L’ARIA SPREZZANTE CON CUI PARLA. STRANO CHE IN QUESTI PROCESSI NON SERVE ESSERE INNOCENTI MA BISOGNA PROVARLO. NOI ITALIANI SEMPLICI PENSAVAMO CHE LA COSA DA PROVARE E’ LA COLPEVOLEZZA, NON L’INNOCENZA. MA NON FA NIENTE, PERCHE’ AGLI OCCHI DI TRAVAGLIO MORI SARA’ SEMPRE COLPEVOLE, OBINU ANCHE, ULTIMO ANCHE.

Qual è l’ipotesi accusatoria che a noi interessa? Non è tanto interessante sapere se Mori e Obinu hanno commesso dei reati, quelli sono fatti loro, dei magistrati, degli avvocati.

E NO, CARO TRAVAGLIO, NON E’ CHE LA GIUSTIZIA FUNZIONA SECONDO UN TUO PERSONALE ARBITRIO. INTERESSA SAPERE SE MORI E UBINO HANNO COMMESSO DEI REATI O NON LI HANNO COMMESSI. E INTERESSA ANCHE COME, NONOSTANTE UN PROCESSO PUBBLICO SIA ANCORA IN ATTO (E TUTTI POSSONO SEGUIRLO E TRARNE PERSONALMENTE LE PROPRIE IDEE A RIGUARDO) TU TI ERGI A GIUDICE ANCOR PIU’ DEL GIUDICE STESSO. CON L’AGGRAVANTE CHE SAI LA VERITA’ (PERCHE’ SI SA CHE CON LE PROCURE HAI UN RAPPORTO MORBOSO) E TI OSTINI A TRASFORMARLA NEL MODO CHE PIU’ TI AGGRADA. MA, MI DUOLE FARTELO NOTARE, CARO TRAVAGLIO, MA TU NON CONTI PIU’ DI UN GIUDICE, IN AMBIENTE GIUDIZIARIO. NON PUOI ERGERTI A MORALIZZATORE, SPECIALMENTE DOPO LE TUE DUBBIE FREQUENTAZIONI AVUTE IN PASSATO.

Poi c’è l’aspetto pubblico e cioè quello che interessa a noi, o dovrebbe interessare a noi se qualcuno ce li raccontasse, e cioè sapere chi ha fatto che cosa e perché.

L’ASPETTO PUBBLICO DI CUI PARLA TRAVAGLIO, IL RESTO DEL MONDO LO CHIAMA GOGNA MEDIATICA. NON C’E’ NIENTE DI PEGGIO PER CHI HA COMBATTUTO COSA NOSTRA VEDERSI ACCUSARE DI COMPLICITA’ CON QUESTA. DOMANDA FORSE STUPIDA: MA SE RIINA E’ STATO VENDUTO, C’ERA BISOGNO DI CHIAMARE ULTIMO DA MILANO? VENDERE RIINA E DARLO IN MANO AI CARABINIERI SICILIANI NON ANDAVA BENE? LE IPOTESI E CONGETTURE CHE FANNO ACQUA, DI SOLITO, SERVONO SOLO PER COSTRUIRSI UN RUOLO IN UNA SOCIETA’ CHE URLA AL COMPLOTTO, ANCHE QUANDO COMPLOTTI E TRATTATIVE NON ESISTONO.

Sapere poi se quello è un reato o no, poco importa.

PRATICAMENTE TRAVAGLIO DICE CHE NON E’ IMPORTANTE SAPERE SE UNA PERSONA E’ INNOCENTE O NO, L’IMPORTANTE E’ RIUSCIRE A DELEGITTIMARE CHI FA LE COSE. MI CHIEDO DA CHE PARTE SAREBBE STATO TRAVAGLIO QUANDO TUTTI I GIORNALISTI GRIDAVANO CHE FALCONE SI ERA MESSA LA BOMBA DA SOLO, E CHE DICEVANO CHE SI ERA VENDUTO QUANDO SI E’ TRASFERITO A ROMA. SAREBBE STATO DALLA PARTE DI FALCONE O DALLA PARTE DI CHI VOLEVA VEDERE IL MALE?

Importa sapere se lo Stato era tutto compatto nel combattere la mafia, se lo Stato aveva una sola strategia per combattere la mafia, se è vero che la mafia e lo Stato si sono sempre contrapposti in questi ultimi vent’anni e se è vero quello che ci veniva raccontato mentre esplodevano le bombe che uccidevano Falcone, la scorta e la moglie, poi Borsellino e la scorta e tanti innocenti cittadini comuni presi per caso dalle bombe di via Palestro a Milano o di via dei Georgofili a Firenze, e delle basiliche di San Giorgio al Velabro e San Giovanni in Laterano a Roma, per non parlare dell’attentato di via Fauro contro Maurizio Costanzo. Se quello che ci veniva detto, e cioè “non abbasseremo la guardia!”, “nessuna pietà” era vero o era solo una declamazione retorica.

LO STATO NON ERA COMPATTO PER COMBATTERE LA MAFIA. IL GENERALE PALAZZO, A DISTANZA DI QUALCHE ANNO DALL’ALLONTANAMENTO DI ULTIMO DAL ROS, A SEGUITO DI UN BLITZ ANTICAMORRA A POZZUOLI, E’ STATO CHIAMATO A RISPONDERE A REATI QUALI CORRUZIONE, FALSO, FAVOREGGIAMENTO AGGRAVATO E ABUSO D’UFFICIO. MA TRAVAGLIO NON PARLA MAI MALE DI PALAZZO, MA DI QUELLI CHE SI SONO TROVATI OSTACOLATI DAL GENERALE CORROTTO. PRATICAMENTE TRAVAGLIO PARTEGGIA PER I CORROTTI, GLI AMICI DELLA CAMORRA.

Qui sembrerebbe che dietro le quinte, mentre lo Stato faceva la faccia feroce davanti alle telecamere, dietro le quinte fosse in realtà affaccendato a trattare con in mafiosi evidentemente perché l’aveva sempre fatto in passo, ed evidentemente perché l’ha sempre fatto in futuro.

RIMANIAMO IN TREPIDANTE ATTESA PER CAPIRE CHE TRATTATIVE SONO. TRAVAGLIO L’ESPERTO CI FA ATTENDERE MA PRIMA O POI CE LE DOVRA’ DIRE, QUESTE TRATTATIVE, QUALI SONO.

[…]Viene ucciso Falcone, viene ucciso Borsellino perché? Perché nel frattempo si è avviata una trattativa. Tra chi? Tra l’allora colonnello Mori e il suo collaboratore del momento più fedele, il capitano De Donno, e Vito Ciancimino, un sindaco mafioso di Palermo che in quel momento stava agli arresti domiciliari a Roma, per motivi di salute.

QUESTE LE ACCUSE CHE CI FURONO AL PROCESSO DEL 2006, CONFUTATE E SMENTITE, TANTO CHE LO STESSO INGROIA CHIEDERA’ L’ASSOLUZIONE DEGLI IMPUTATI (PER LA SECONDA VOLTA)

Cioè questi due alti ufficiali dei Carabinieri vanno da un noto mafioso, condannato per mafia, e gli chiedono di fare da tramite coi vertici di Cosa Nostra.

TRAVAGLIO DIMENTICA (COME SUA USANZA) DI DIRE CHE A PARLARE CON CIANCIMINO C’ERA ANCHE INGROIA INSIEME A MORI, E CIANCIMINO ERA GIA’ IN CARCERE. FANNO FEDE LE FIRME D’INGRESSO DEL CARCERE. MA FORSE SONO DETTAGLI CHE A TRAVAGLIO SFUGGONO. O FORSE E’ LA SUA TECNICA GIORNALISTICA, IN CUI DICE UNA COSA E NE OMETTE TRE. PER FORTUNA NON GLI ABBIAMO CREDUTO E LE RICERCHE LE FACCIAMO DA SOLI E LE INCHIESTE LE FACCIAMO PER FARE CRONACA GIUDIZIARIA, NON PER VEICOLARE L’OPINIONE DELLA GENTE.

In quel momento, siamo nel 1992, c’è ancora la diarchia Riina – Provenzano. Ciancimino è più uomo di Provenzano che non di Riina, in ogni caso fa da tramite – i Carabinieri diranno di aver voluto avviare quella trattativa nella speranza di avere un aiuto per arrestare dei latitanti mafiosi e di iniziare in qualche modo le stragi che erano iniziate con quella di Capaci. Il risultato è che Riina capisce esattamente a rovescio, e cioè vede i Carabinieri, lo Stato, col cappello in mano dopo la strage di Capaci, e si felicita per aver avuto quella brillante idea di ricattare lo Stato con una strage dopo l’altra.

CONGETTURE, NESSUN DOCUMENTO A TESTIMONIARE CHE QUESTE CONGETTURE SIANO VERE, SE NON LA PAROLA DI TRAVAGLIO. CHE SICURAMENTE VALE PIU’ DI UN PROCESSO.

Riina voleva naturalmente non lo scontro con lo Stato, lui voleva punire chi aveva tradito per conto dello Stato gli accordi con Cosa Nostra e voleva fare un nuovo accordo con persone che fossero in grado di rispettarlo. Voleva un nuovo trattato di reciproca non belligeranza, convenienza, convivenza, connivenza.

MI AUGURO CHE QUESTE INFORMAZIONI NON LE ABBIA AVUTE PROPRIO DA RIINA IN PERSONA, PERCHE’ GIA’ I DUBBI SULLA MORALITA’ DI TRAVAGLIO SONO MOLTI, POI CON CERTE AFFERMAZIONI DOVREBBE PROVARE LE COSE CHE STA DICENDO. E RIINA NON E’ CERTO STATO UN GRAN CHIACCHIERONE, IN CARCERE. ANZI, LA MANCANZA DI COLLABORAZIONE LO CARATTERIZZANO DA TUTTI I PENTITI. A SENTIRE BRUSCA (ASCOLTATO NELL’AULA BUNKER DI REBIBBIA AL PROCESSO DEL 2006) LA PERSONA CHE IN REALTA’ DESCRIVE TRAVAGLIO E’ PROVENZANO. RIINA VUOLE LO SCONTRO A FUOCO, PROVENZANO ERA PIU’ PER ABBASSARE I RIFLETTORI CON MENO STRAGI. LO STRAGISTA VERO ERA NOTORIAMENTE, TOTO’ RIINA.

E dato che la classe politica se ne stava praticamente andando con l’indagine di Mani Pulite, bisognava attrarre qualche nuovo soggetto politico in grado di prendersi la responsabilità di fare questo nuovo accordo con la mafia.

RIPETO: QUALE ACCORDO?

Per questo Riina mette le bombe, per questo si felicita che siano arrivati subito i Carabinieri col cappello in mano. E allora Riina dice: “perché cedere subito per un piatto di lenticchie? Possiamo rilanciare alzando il tiro con altre stragi e alzando quindi la posta della trattativa, così lo Stato ci darà molto di più”.

QUESTO E’ UN ROMANZO, NON UN ARTICOLO GIORNALISTICO. QUI TRAVAGLIO INTERPRETA NON LE PAROLE, ADDIRITTURA I PENSIERI DI RIINA! NON IMMAGINAVO UN CONTATTO COSI’ DIRETTO. PERCHE’ SE NON C’E’ INFORMAZIONE, C’E’ DEPISTAGGIO. DELLE DUE L’UNA.

La trattativa prosegue, parte subito dopo la strage di Capaci, e produce – questo è molto probabile – la strage di via D’Amelio, perché Borsellino è il simbolo vivente del partito della non trattativa. Adesso c’è tutta una polemica nata dalle rivelazioni dei figlio di Ciancimino e ripresa giustamente da Salvatore Borsellino a proposito di un incontro che ci sarebbe stato al Viminale il 2 luglio del 1992 tra Borsellino e l’allora ministro dell’Interno Mancino, dove secondo alcuni avrebbe fatto capolino anche Bruno Contrada e dopo il quale incontro Borsellino sarebbe rientrato agitatissimo nell’interrogatorio che stava facendo con Gaspare Mutolo che guarda caso era uno dei primi pentiti che parlavano di Andreotti, di Contrada e di Carnevale. Agitatissimo perché, così sostiene il figlio di Ciancimino, Borsellino era stato in qualche modo informato al Viminale che c’era in corso una trattativa e si chiedeva il suo consenso. E immaginate se Borsellino avrebbe acconsentito a trattare con la mafia che il mese precedente gli aveva ammazzato il migliore amico.

PRATICAMENTE BORSELLINO E’ STATO UCCISO NON PERCHE’ LAVORAVA CON FALCONE SUI LEGAMI TRA POLITICA E IMPRENDITORIA CON COSA NOSTRA, MA PER LA TRATTATIVA, DI CUI NON C’E’ TRACCIA DA NESSUNA PARTE SE NON NELLA MENTE PERVERSA DI TRAVAGLIO (CHE NELLA SUA VITA DI TRATTATIVE DEVE AVERNE FATTE MOLTE, VISTO CON QUALE VISIONE DA ESPERTO PARLA)

È evidente che Borsellino diventa l’ostacolo numero uno sulla strada della trattativa e Riina lo intende così tant’è che lo elimina da quella strada, per spianare la strada della trattativa. Dopodiché vengono pianificati gli attentati del ’93 ai monumenti e ai simboli dell’arte, della religione, ai simboli dell’Italia praticamente, ma Riina il 14 gennaio del 1993 viene arrestato dagli stessi uomini del R.O.S. che stanno trattando con Cosa Nostra.

C’E’ STATO UN PROCESSO PER STABILIRE SE ERA VERO. NESSUNO HA POTUTO PROVARE UNA COSA DEL GENERE, MA TRAVAGLIO NE E’ CERTO. TROPPO CERTO. LUI SA COSE CHE PROBABILMENTE GLI STESSI CARABINIERI NON SANNO, ALTRIMENTI NON AVREBBERO CERTO RISCHIATO LA PELLE PER UN MILIONE E 300 MILA VECCHIE LIRE DI STIPENDIO.

E lì succede quel fatto increscioso: il R.O.S. arresta Riina

E SI, E’ PROPRIO UN FATTO INCRESCIOSO. RAGAZZI DI CRIMOR, CHIEDETE SCUSA A TRAVAGLIO. QUEST’ARRESTO NON SI DOVEVA FARE.

promette che sorveglierà giorno e notte la casa dove Riina era latitante per vedere se arrivavano altri mafiosi, perché i mafiosi non sapevano che era stato scoperto il covo,

INNANZITUTTO I MAFIOSI SAPEVANO CHE ERA STATO SCOPERTO IL COVO GRAZIE AI GIORNALISTI CHE L’HANNO AVVISATI (BOLZONI E LODATO, COMPARE DI TRAVAGLIO) E POI QUI SI VEDE UN TIPO DI LAVORO CHE TRAVAGLIO NON HA MAI FATTO: PEDINAMENTI E APPOSTAMENTI PER LA CATTURA LATITANTI. CHIUNQUE ABBIA FATTO UN LAVORO DI PEDINAMENTO, SA CHE QUESTO PUO’ ESSERE FATTO PER BREVI O LUNGHI PERIODI, E CHE IN UN CASO VENGONO USATE DELLE TECNICHE, NELL’ALTRO NE VENGONO USATE ALTRE. NEI PEDINAMENTI E APPOSTAMENTI PER LUNGHI PERIODI E’ RIGOROSAMENTE VIETATO STAZIONARE IN UN POSTO A RISCHIO (E QUI SI PARLA DEL COVO DEL CAPO DEI CAPI, NON DI UN PICCIOTTO) PER EVITARE DI ESSERE SCOPERTI, PER EVITARE DI ESSERE UCCISI, PER EVITARE CHE UNA VOLTA SCOPERTI IL MAFIOSO DI TURNO POSSA COMPORTARSI IN MANIERA DIVERSA PER DEPISTARE LE INDAGINI DEI PEDINATORI. TUTTE QUESTE COSE, SONO IN TUTTI I MANUALI DI UN SEMPLICISSIMO CORSO PER INVESTIGATORE PRIVATO. MA SI SA, TRAVAGLIO LAVORA SUI DOCUMENTI NON SUI METODI DI POLIZIA GIUDIZIARIA. E ALLORA UNA DOMANDA VIENE D’OBBLIGO: COME MAI CASELLI NON CI MANDO’ TRAVAGLIO A LAVORARE SULLA RICERCA LATITANTI, LUI CHE TANTO SA E CHE TANTO GIUDICA?

Riina era stato arrestato lontano da casa, dopodiché ingannando la procura di Caselli, gli uomini del R.O.S. abbandonano il covo, lo lasciano incustodito e lo lasciano perquisire a Cosa Nostra.

LA PROCURA DI CASELLI E’ STATA SI INGANNATA, MA DAI CARABINIERI CHE HANNO RIFERITO DOVE ERA IL COVO. I METODI DI POLIZIA GIUDIZIARIA NON SONO DI COMPETENZA DI UN MAGISTRATO. LA RICHIESTA DI CONTROLLARE TUTTI I TELEFONI FU FATTA DAI ROS IMMEDIATAMENTE. LA PROCURA NON AUTORIZZO’ MAI (SE NON A PERQUISIZIONE AVVENUTA). MA ANCHE QUESTO TRAVAGLIO LO OMETTE. TACE SULLE COSE IMPORTANTI

Che l’abbiano fatto apposta, che non l’abbiano fatto apposta, che si siano dimenticati, che si siano sbagliati, non lo sappiamo.

E NO, TRAVAGLIO, E’ DA PEZZENTI INSINUARE IL DUBBIO SU FATTI CERTI. C’E’ STATO UN PROCESSO, UN PROCESSO IN CUI ULTIMO HA PUNTUALIZZATO CHE NON ERA PROPRIO POSSIBILE FISICAMENTE PER I SUOI UOMINI RESTARE ANCORA, PROPRIO PERCHE’ GLI AVEVANO DATO IL COMPITO DI CONTROLLARE ANCHE UN ALTRO STABILE E AVEVANO DECIMATO LA SUA SQUADRA, GIA’ IN CONDIZIONI FISICHE PRECARIE. LA DOMANDA DI CONTROLLARE I CONTI CORRENTI DEI FRATELLI SANSONE E DI CONTROLLARE TUTTI I TELEFONI DEL COMPRENSORIO FU FATTA IMMEDIATAMENTE SUBITO L’ARRESTO. LA PROCURA, E RIPETO LA PROCURA, NON HA AUTORIZZATO. LO SAPPIAMO ECCOME COME SONO ANDATI I FATTI.

Il processo che si è tenuto fino a due anni fa a Palermo, non ha appurato il dolo,

COME MAI NON HA APPURATO IL DOLO? CHE COSI’ INCALZANTEMENTE TRAVAGLIO DICE CHE C’ERA? PER TRAVAGLIO C’E’ STATO DOLO E NE’ UN MAGISTRATO, NE’ UN GIUDICE SONO STATI IN GRADO DI SCOPRIRLO. EH, SI, TRAVAGLIO DEVE SICURAMENTE SAPERE QUALCOSA DI PIU’.

non poteva del resto appurare che Mori e l’allora capitano Ultimo avessero fatto apposta queste omissioni per favorire la mafia,

COSA CHE HA APPURATO TRAVAGLIO, PROBABILMENTE DA UNA SEDUTA SPIRITICA, PURE LUI.

questa era l’accusa, da questa sono stati assolti, ma il processo ha appurato che il covo non è stato sorvegliato e non è stato perquisito e quindi chi lo ha perquisito?

SE TRAVAGLIO AVESSE ASCOLTATO I PENTITI, AVREBBE SENTITO CHI DICEVA CHE IL COVO ERA STATO PERQUISITO E AVEVANO BRUCIATO TUTTO QUELLO CHE ERA DENTRO, MA CI SONO 16 PAGINE DI DOSSIER DEI CARABINIERI DOVE NON SOLO SI VEDONO MOBILI, MA ANCHE FOTO, TAVOLA IMBANDITA, CASSAFORTE SIGILLATA (ALTRO CHE SMURATA, COME RIFERIVA TRAVAGLIO TEMPO OR SONO). MATERIALE DI CANCELLERIA. TUTTO LI’, A CASA DI RIINA. ANZI, A CASA DI NINETTA BAGARELLA (PERCHE’ IL VERO COVO NON ERA QUELLO, MA SOLAMENTE UN APPOGGIO TEMPORANEO DEL BOSS). IL VERO COVO PER UN BOSS E’ COME LA MASSERIA IN CUI SI TROVAVA PROVENZANO, COME LE BETTOLE IN CUI SI RITROVANO I CASALESI. LE MEGAVILLE NON SONO MAI PUNTI STRATEGICI.

Cosa Nostra, capeggiata da chi? Dopo l’arresto di Riina, da Provenzano. C’erano i segreti, le carte della trattativa? C’era il famoso ‘papello’ che il figlio di Ciancimino assicura essere stato passato da suo padre al generale Mori, con le l’elenco delle richieste che la mafia faceva allo Stato per interrompere le stragi?

AAAAAAAAH, SE LO DICE IL FIGLIO DI CIANCIMINO, DEVE ESSERE PER FORZA COSI’. GARANTISCE TRAVAGLIO.

Fine dei pentiti, fine del 41bis, fine dell’ergastolo, revisione del maxiprocesso e fine del sequestro dei beni. Non lo sappiamo. Sappiamo che lo Stato rinuncia a perquisire il covo di Riina. Cosa succede subito dopo? Succede che due anni dopo c’è la possibilità di prendere Provenzano. C’è la possibilità di prendere Provenzano perché il confidente Ilardo porta praticamente a casa di Provenzano i Carabinieri. Ma, dice il colonnello Riccio che gestisce il confidente Ilardo, il R.O.S. dei Carabinieri Provenzano non lo voleva prendere.

STRANO, PERCHE’ ULTIMO FA DICHIARAZIONI IN CUI OGNI VOLTA CHE STAVA PER PRENDERE PROVENZANO QUALCUNO (LA TALPA AMICA DI TRAVAGLIO) AVVERTIVA CHE C’ERANO CIMICI E INTERCETTAZIONI, E I CARABINIERI ARRIVAVANO SEMPRE UN ATTIMO DOPO CHE PROVENZANO ERA SCAPPATO. IL PROBLEMA DI PRENDERE PROVENZANO A MEZZOJUSO E’ STATO SPIEGATO IN PRECEDENZA. O FORSE TRAVAGLIO AVREBBE FATTO AMMAZZARE VOLENTIERI CHIUNQUE TAGLIANDO L’UNICO CONTATTO CHE SI AVEVA CON PROVENZANO. SICURAMENTE POSSO AFFERMARE UNA COSA: TRAVAGLIO NELLA RICERCA E NELLA CATTURA LATITANTI MEGLIO NON CI LAVORI MAI. PER FORTUNA FA UN ALTRO LAVORO. IL DEPISTATORE.

Per chi vuole entrare nel dettaglio di questo processo, non dimenticatevi che alla fine di questo mese, il 30 gennaio, uscirà un piccolo librino che ho curato io, un fascicoletto insieme alla rivista Micromega. Lì troverete tutti i dettagli con le parole, la versione dell’accusa, la versione della difesa e tutto il racconto del colonnello Riccio, che è spaventoso.

IO AVREI CONSIGLIATO: SENTITEVI IL PROCESSO CHE RADIO RADICALE TRASMETTE, SENZA PASSARE PER TERZE PERSONE. PERO’ SAREBBE STATO UTILE PER SAPERE LA VERITA’, NON PER FARE SOLDI. MEGLIO I SOLDI, VERO TRAVAGLIO? (consiglio personale, non comprate chi il processo lo manipola, ma scaricatevi gli mp3 da radio radicale)

[…] Ilardo quindi muore. Il colonnello Riccio pagherà un prezzo altissimo perché due anni dopo essersi scontrato coi vertici del R.O.S. che non avevano voluto catturare Provenzano viene arrestato a sua volta dal R.O.S., cioè da suoi colleghi, per delle operazioni antidroga a Genova, molto controverse.

IL GENERALE PALAZZO (E TORNO A FARE NOME E COGNOME) CHE ERA AI VERTICI DEL ROS, NON HA VOLUTO CATTURARE PROVENZANO. INCOMPATIBILITA’ CHE PORTO’ ULTIMO A CHIEDERE IL TRASFERIMENTO. MORI SI TROVAVA GIA’ AL SISDE, E NON COORDINAVA PIU’ IL ROS QUANDO CANGEMI HA SPIFFERATO DOVE SI TROVAVA PROVENZANO E DIEDE LA DRITTA A PALAZZO, CHE NON SI PRESENTO’ ALL’APPUNTAMENTO. C’E’ UNA DOMANDA CHE CI SORGE SPONTANEA: COME MAI PALAZZO, IL VERO RESPONSABILE, NON VIENE MAI MENZIONATO DA TRAVAGLIO? IL GIOCO DI CHI STA FACENDO TRAVAGLIO?

In questo processo, tramite il colonnello Riccio, Ilardo dall’aldilà parla tramite le agende del colonnello Riccio. E il colonnello Riccio conclude i tre giorni, lettura e udienza, dedicati al suo esame, alla sua deposizione ricordando che il generale Mori gli ordinò di non scrivere nei rapporti investigativi nessun nome politico tra quelli fattigli da Ilardo, nemmeno quello di Dell’Utri.

[…] RIFLETTIAMO: IO DOMANI APRO UN DIARIO, SCRIVO CHE TRAVAGLIO MI HA MINACCIATO, O CONFESSATO IN AMICIZIA CHE AMA BERLUSCONI E CHE SI VERGOGNA DI DIRLO, O CHE HA ISTINTI PEDOFILI, O PEGGIO ANCORA . E IN FUTURO QUESTO DIARIO AVRA’ PESO IN UN PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI TRAVAGLIO? BUONO A SAPERSI!

Mori e altri spiegarono al colonnello Riccio che Dell’Utri e Berlusconi stavano facendo le stesse battaglie contro i giudici che interessavano al R.O.S. e che insomma, questa fu l’espressione, ‘Berlusconi e Dell’Utri sono di ‘casa nostra’. Cioè noi dei R.O.S. dei Carabinieri, apparteniamo alla stessa casa di Berlusconi e di Dell’Utri’.

AAAAH, ECCO, MI SEMBRAVA STRANO. NON CI PUO’ STARE SENZA NOMINARE BERLUSCONI. BELLO CHE ASSOCI L’INTERA ARMA A COSA NOSTRA. SENZA CHE NESSUNO DICA NULLA. E’ LO STATO DI DIRITTO. IL DIRITTO DI DIRE INFAMIE SAPENDO CHE DALL’ALTRA PARTE I DIFFAMATI STANNO FACENDO IL PROPRIO LAVORO DI INTELLIGENCE, DI POLIZIA GIUDIZIARIA, A 360 °, MENTRE IL PICCOLO LORD PENSA A RECUPERARE I CONSENSI PERDUTI CON ANNOZERO USANDO IL BLOG DI GRILLO PER DIFFONDERE IL SUO LIBRICINO E LUCRARE COSI’ SU UNA CERTA ANTIMAFIA CHE SI BEA DEI RIFLETTORI E CHE NON SI MUOVE SE NON C’E’ PROFITTO.

Nel processo vedremo se questa mancata cattura di Provenzano è reato, se è stata fatta per favorire la mafia oppure no, già sappiamo, per quello che dice Riccio, che Provenzano poteva essere catturato undici anni prima, quando era ancora un po’ più in carne, un po’ più in forze e soprattutto un po’ più potente, un po’ più importante. Soprattutto sappiamo che di questo processo non si deve parlare. Non si deve parlare perché ci riporta alle stragi e alle trattative tra Stato e mafia. E quello è un tema che non può essere affrontato dall’informazione italiana perché è un tema che riguarda la nascita della Seconda Repubblica. Una Seconda Repubblica che non è purtroppo nata dal sangue della Resistenza, ma è nata dal sangue delle stragi e quindi chi ne parla o chi ne vuole parlare, letteralmente, muore. Passate parola!”

LA PASSO, LA PAROLA, CON IL CONTRADDITTORIO, STAVOLTA. TRAVAGLIO, TI OFFENDI SE TI DICO CHE SEI UN VERME?

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Comments
24 Responses to “Se Travaglio si prestasse al contraddittorio…ne uscirebbe con le ossa rotte. Il suo ultimo Passaparola ai raggi x.”
  1. felice ha detto:

    Achille42 e CO.

    Non sono credo così istruito come te achille 42.Sono solo con i piedi per terra vivo all`estero da oltre 40 anni ti sei mai chiesto perchè il Berlusca abbia detto se ben ricordo la 2 volta dopo la caduta della sinistra(i voti dei connazionali a l`estero non sono validi) cosa siamo noi che a l`estero difendiamo l`ITALIA anche se quel COGLIOne ci fa fare delle figuracce in tutto il MONDO e noi veniamo derisi?

    E da quando la DC e al potere io risiedo ancora quì, me lo sai dire perchè? La DC a mai fatto qualcosa per farci tornare? Tu dirai cosa a fatto la SINISTRA niente perchè a governato poco e niente.

    E se sai qualcosa in più di M. Travaglio perchè non ti fai avanti .E se in Italia ci fosse uno per contrastarlo si faccia avanti lui, oppure Achille 42 e ANTONELLA
    portatelo voi che sei SAPIENTONE per adesso siete buoni solo a dire str….te
    Di dietro siamo tutti bravi a menar verdetti fateci il favore una volta per tutte e aprite quei fottuti OCCHI

  2. Vitaliano ha detto:

    Uhahahaha e questa qua dovrebbe spaccare le ossa a Travaglio con un contraddittorio??? Hahaha.
    Per quanto riguarda Annozero, sono anch’io dell’idea (abbastanza bizzarra nel giornalismo) di affiancare a Travaglio un giornalista di differenti idee politiche. Così da avere ‘sto famoso contraddittorio.
    Bisognebbe trovare un giornalista di sinistra, però, perché Travaglio sicuramente non lo è.

  3. MAURY ha detto:

    River,tu che sei un fenomeno,spiegami bene la storia della p2 e a che cosa ha portato,oltre a far diventare l’Italia come l’argentina…

  4. Marco Caruso ha detto:

    si…infatti…….la pericolosissima P2………infatti……siamo proprio come l’Argentina dei colonnelli.

    non capisco proprio perchè vi piaccia tanto parlare di cose di cui non sapete un’emerita cippetta!
    ti sentisse un argentino che ha vissuto davvero sotto l’era dei colonnelli, forse ti insulterebbe a dovere…

    qui in Italia invece hai la possibilità di dire stronzate del genere e di trovare pure gente che vi risponde senza offendervi!

    eppure…….mi pareva che dovevano essere quelli di destra gli indottrinati……….e invece……….

  5. river ha detto:

    riguarda un po le liste della p2 e vedi che molti sono nei posti cardine dello stato, il programma di gelli poi quasi realizzato…..forse migliorato:ecco i colonnelli e lo stato dei colonnelli.

  6. Marco Caruso ha detto:

    ma dove sono questi colonnelli River? dove? fuori i nomi e porta i fatti!

    avete un po’ stancato con questa minestra…….non sa proprio più di niente……

  7. river ha detto:

    invece di quelle del berlusca ce ce le sorbiamo da 16 anni di quelle non ti viene la nausea maury?strano….sono quelle che stanno riducendo il ns paese come l’argentina dei colonnelli…..parente di colonnelli eh???

  8. Maury ha detto:

    Ho la nausea delle Stonzate di Travaglio,non se ne puo’ piu’!

  9. sagra ha detto:

    Per enrix,
    che invece ha capito come confondere le acque quando non si hanno argomenti in proposito:

    “Per Sagra, che come al solito non ha capito un cazzo, per Vincenzo ed altri, vi porto alcune notizie:….”

    Il “Pensatore” ha esordito con parole nette e chiare:
    “Se Travaglio si prestasse al contraddittorio…ne uscirebbe con le ossa rotte. Il suo ultimo Passaparola ai raggi x.”

    La mia risposta era indirizzata verso quell’affermazione, per me vuota, roboante ed opposta ad una realtà ben più triste e squallida.

    Come al solito il povero Coglionix interviene come il cameriere che ti serve i cavoli a merenda.
    Rientra nel suo stile di eclettico deficiente, e ben poco possiamo farci senza incorrere nelle sanzioni che proteggono le categorie infelici dei “portatori di handicap”.

    Il Pensatore ha dei limiti, ma è giovane e speriamo sempre di recuperarlo.

    Il povero Coglionix è perso, e ce lo dobbiamo tenere così com’é.

    Saluti da Sagra

  10. Caposkaw ha detto:

    come sempre, è una questione di fede. Non mi toccate travaglio/grillo/santoro che mi danno la giusta dose di menzogne per alimentare il mio odio da fallito!

    bravi continuate così…

  11. enrix ha detto:

    Per Sagra, che come al solito non ha capito un cazzo, per Vincenzo ed altri, vi porto alcune notizie:

    Antonella Serafini è una giornalista di Roma, di sinistra, ed antiberlusconiana convinta, come si può capire sfogliando le pagine del suo sito.

    Come tanti cittadini come me, ha preso a cuore la vergognosa campagna denigratoria mossa ai danni dell’eroe che arrestò Riina.

    Ha studiato fatti ed atti, ed ha fatto il suo dovere di cittadina.

    Non c’è altro da aggiungere.

  12. ZCZC ha detto:

    Per Elysabetta
    non dubitavo tu sapessi cos’era l’eskimo, bensì cosa ha significato indossarlo in un certo periodo della nostra storia recente.

    Eventualmente puo’ domandare a quella nutrita schiera di scarafaggi forzaitalioti che provengono dalle file della sininstra extraparlamentare. O no?

  13. achille42 ha detto:

    Per Elysabetta
    non dubitavo tu sapessi cos’era l’eskimo, bensì cosa ha significato indossarlo in un certo periodo della nostra storia recente.
    Così come credo tu sappia – ancora meglio – cosa significa vestire Armani…

  14. Vincenzo ha detto:

    per l’appunto PARE che nasconde dei segreti e infatti nn spetta di certo a Travagli, che riporta solo fatti, appurare se siano segreti nascosti ma forse alla magistrtura che proprio su quest’aspetto indaga. Poi Travaglio se da una parte nn può condannare Mori,nn ne ha il diritto, può d’altra parte conndannarlo dal punto di vista della morala,di come si è comportato, cosa che è del tutto lecita( mi riferisco al fatto della non perquisizione del covo del Riina) fatto che non ha portato a nessuna condanna nel processo ma che a me sembra moralmente riprovevole

  15. elysabetta ha detto:

    Achille 42
    non metto in dubbio che Travaglio faccia degli errori, resta il fatto che ne condivido almeno il 75% dell’operato, senza per questo ritenermi una fanatica. Inoltre l’unico libro di Travaglio che possiedo (Bavaglio) mi è stato regalato. Al contrario ho letto molto di Montanelli, i suoi libri offrono ottimi spunti di riflessione. Riguardo a Santoro, hai ragione non ricordo quasi il suo periodo in mediaset dunque non mi pronuncio ma a quanto ne so i compensi della tv privata sono ben più alti di quelli offerti dalla rai. Dai per scontato che visto che sono una fanatica (parole tue) di Travaglio di conseguenza lo sono anche di Santoro. Ebbene io Santoro lo preferisco a molti altri ma se devo essere sincera i suoi modi lasciano un pò a desiderare. Non mi riferisco solo alla questione con l’Annunziata (che tra l’altro non mi piace affatto). Se poi ti chiedi se per caso sono anche grillina la mia risposta è assolutamente NO.

    Essere giovani non significa essere nè ignoranti, nè sciocchi, nè facilmente influenzabili. E neppure non sapere cosa sia l’eskimo

  16. Vincenzo ha detto:

    Prima di tutto spiegami chi è sta Antonella poi inizio a laggere

  17. sagra ha detto:

    “@ Sagra: ma di Berlusconi si sa già tutto. Dei moralizzatori invece quasi niente…

    non vorremo mica che i moralisti continuino a fare il bello o il cattivo tempo standosene tranquilli sui loro piedistalli?!”

    Allora è proprio vero che l’unica via al berlusconismo è cercare di sporcare i moralizzatori per lasciare tranquillo il Capo dei Mascalzoni.

    E ti sei travestito da Pensatore per questa bella pensata.

    Per fare quello che vuoi fare tu non serve pensare.

    Basta un pennello ed un secchio di letame, e risolvi il problema.

    Saluti allo Spennellatore

  18. achille42 ha detto:

    Credo di aver capito che Elysabetta fa parte dei fanatici che attendono con ansia l’uscita del prossimo libro di Travaglio per correre a comprarlo, contribuendo in tal modo ad arricchire il suo già pingue conto corrente. Senza considerare minimamente il fatto che questo giornalista, attuale collaboratore di quella parte di stampa che risulta asservita alla grande finanza, ha esordito prendendo lezioni dal più destrorso dei maestri del giornalismo – giust’appunto gambizzato a suo tempo dalle Brigate Rosse – che rispondeva al nome di Indro Montanelli.
    Del resto anche il suo degno compare, Michele Santoro, a suo tempo non ha disdegnato di rimpinguare il suo conto corrente coi soldi di Berlusconi. Con tutta probailità Elysabetta – sicuramente giovane (beata lei) – non ricorda il periodo in cui Michelone lasciò la Rai per Italia Uno e, dopo che ne fu uscito, i suoi compagni dicevano che in Mediaset era entrato con l’eskimo per uscirne vestito Armani. (Marco, anche tu sei giovane ma, se lo sai, spiegale cosa significava l’eskimo….).
    Travaglio è stato solo un buon, anzi ottimo tempista, che ha saputo balzare sul carro buono al momento buono, alla faccia di tutti quelli che – come appunto Elysabetta – lo credono in buona fede !

  19. Marco Caruso ha detto:

    @ Sagra: ma di Berlusconi si sa già tutto. Dei moralizzatori invece quasi niente…

    non vorremo mica che i moralisti continuino a fare il bello o il cattivo tempo standosene tranquilli sui loro piedistalli?!

  20. sagra ha detto:

    “Travaglio fa un giochetto un po’ sporco…ed è giusto che si sappia, visto il ruolo pubblico che si è messo in testa di avere…”

    Se Marco Travaglio per un giochetto un po’ sporco diventa un verme, il tuo Berlusconi cosa potrebbe essere???

    Ma i Pensatori di Destra sono tutti così equilibrati come te, oppure ce ne puoi indicare di peggiori?

    Poi vi lamentate dei giudizi sulle vostre qualità intellettive e orali medie.

    Saluti da Sagra

  21. gio ha detto:

    Fantastico.
    Grazie del link.

  22. Marco Caruso ha detto:

    ciao Elysabetta…

    no, non sono in contatto con l’autrice e nemmeno io pensavo di registrarmi al sito…

    comunque: è vero, anche lei risponde con diverse opinioni, ma ogni tanto espone fatti e notizie che ritiene supportati da fonti sicure come le registrazioni di RadioRadicale.
    Insomma: non è tutto da buttare.
    Soprattutto perchè pur tirando qualche sfondone, sostanzialmente c’azzecca: Travaglio fa un giochetto un po’ sporco…ed è giusto che si sappia, visto il ruolo pubblico che si è messo in testa di avere…

  23. elysabetta ha detto:

    mi pare che l’autrice di questo articolo faccia una bella premessa del tipo ” ragazzi Travaglio ha espresso opinioni ma niente paura ve li dico io i fatti” peccato che poi risponda lei stessa a quelle che ritiene opinioni con….Opinioni! Per di più condite da volgarità spacciate per ironia.

    Ah a proposito di ironia la ragazza fa una figura becera dimostrando di non capire l’ironia di Travaglio vedi il seguente passaggio(e non solo):

    E lì succede quel fatto increscioso: il R.O.S. arresta Riina

    E SI, E’ PROPRIO UN FATTO INCRESCIOSO. RAGAZZI DI CRIMOR, CHIEDETE SCUSA A TRAVAGLIO. QUEST’ARRESTO NON SI DOVEVA FARE.

    Qualcuno mi dice grazie a quale sofisticato software la ragazza sappia con certezza che i lettori di Travaglio sono in calo? Ah forse è un opiniione!

    P.s in realtà avrei voluto esprimere la mia opinione direttamente all’autrice ma vedo che è necessario registrarsi, cosa che non mi sento di fare visto che non condivido l’impostazione di quel blog. Marco se sei iscritto e puoi girare il commento all’autrice mi farebbe piacere.

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