Le non risposte che Di Pietro continua a dare a Libero invece che al Giornale.

Come si sa, Di Pietro è oggetto di particolari attenzioni da parte del quotidiano della famiglia Berlusconi, il Giornale.
Nell’ultimo mese, infatti, il quotidiano di viale Negri ha martellato pesantemente contro Tonino, rivolgendogli accuse e domande, cui l’ex magistrato si è rifiutato di dare risposta. Direttamente.
Ha preferito però render conto agli editoriali del direttore di Libero, Feltri, che ha per l’occasione vestito i panni del mediatore.
In due tranche, perciò, Di Pietro si è premurato di puntualizzare alcuni fatti indagati dal Giornale.
Soddisfatto per aver risposto alle domande, Tonino sta cercando di ricostruirsi l’immagine del politico “diverso” che ultimamente era stata intaccata da diverse vicende.
Epperò non tutto in realtà è stato chiarito. Anzi. Troppi gli omissis, troppe le incongruenze, troppi i tentativi di non dire quel che veramente interessava sapere.
D’altronde…se rispondi a chi non ti ha posto una domanda, la conseguenza è che finisci col pensare di “potergliela fare”.
Così è stato.
Qualche esempio…
In merito alle ambiguità fra Associazione e Movimento IdV, Di Pietro dà una risposta che non convince affatto.
Sostiene che siano la stessa cosa. E a dimostrazione di ciò porta come prova inconfutabile il fatto che abbiano un unico contocorrente, un unico codice fiscale ed un’unica partita iva. Vero. Ma gli organi direttivi sono distinti e già il Tribunale di Roma, la scorsa estate, ebbe a sottolineare la diversità dei due soggetti giuridici.
In pratica, ciò di cui Di Pietro vuol convincerci è che sebbene i rimborsi elettorali li introitasse l’Associazione IdV (di cui erano soci lo stesso ex magistrato, la moglie e la deputata Mura), quei soldi in realtà confluivano in un conto comune (che poi sarebbero due, presso due banche distinte). Ergo: nessuna differenza.
Peccato che lo statuo recitasse (prima di esser modificato nei giorni scorsi) che fossero gli organi direttivi dell’Associazione a gestire quei fondi.
E lo stesso Di Pietro ne spiega il perchè: “per evitare che qualche furbetto ne approfittasse”.
Ora, però, non ce n’è più bisogno di una simile doppiezza. Ma non perchè Il Giornale con le sue inchieste ha scoperchiato una pentola di cui nessuno manco sapeva l’esistenza. No…siete maliziosi. Lo statuto è stato modificato perchè ormai l’IdV è un partito “vero”(?).
Scusi Di Pietro: forse che ora i furbetti non ci sono più?

Andiamo avanti, capitolo successivo.

Anche sul “come” sia venuto in possesso di informazioni all’epoca riservate, sulle inchieste in capo a Mautone (e intercettazioni del figlio Cristiano), Di Pietro non da spiegazioni esaurienti, ma riconferma la tesi del “sentito dire dalle agenzie”. Che in quel momento non potevano parlarne.

Perfino sull’acquisto degli immobili Tonino è sfuggente. Si, riporta un sacco di numeri e sigle, ma sembra una risposta studiata per confondere più che per chiarire.
Per esempio: probabilmente quelli de Il Giornale hanno tirato uno sfondone eccependo che Di Pietro non potesse partecipare all’asta per quella casa bergamasca di cui si parla, perchè amministratore pubblico. A quanto risulta, non lo era.
Al tempo stesso però non si capisce perchè l’offerta viene presentata dal compagno della tesoriera del partito, mentre il rogito notarile viene controfirmato da Di Pietro e non altri.

Senza contare che mancano le spiegazioni relative a quella parte d’inchiesta giornalistica che dimostrerebbe uno strano incrocio di nomi (di imputati nel corso di Tangentopoli) e soldi grazie ai quali il leader dell’IdV, ai tempi in cui era ancora magistrato, riuscì a pagarsi diverse spese, tra cui due case e una stanza in un albergo di lusso nella Capitale.

Eccetera eccetera.

Insomma: il problema è che quando gradassamente vuoi dimostrarti diverso dagli altri, poi devi esserlo veramente. Non puoi glissare o far finta di niente.
Ma soprattutto: perchè Tonino non risponde ai giornalisti de Il Giornale?
Perchè preferisce dar corda a Libero e portare in Tribunale Giordano?
Una spiegazione possibile c’è: rispondere a chi non sta conducendo inchieste su di te, significa non esporti ad ulteriori contraddittori. Al contrario, discutere di quegli stessi fatti davanti a un giudice dilata all’infinito il momento dell’accertamento della verità.
Prendiamo il caso della diffamazione che Travaglio avrebbe commesso in danno di Previti: il tutto risale al 2002, ben 6 anni fa e ancora la faccenda non è del tutto chiara, perchè siamo soltanto al primo grado di giudizio. E molto probabilmente non arriveremo mai oltre, visti i termini incombenti di prescrizione.

Capito il trucco?
Di Pietro si fa bello davanti agli elettori (ai cittadini), ma lo fa alle sue condizioni e vestendo le maschere che più preferisce.

Domanda: si sarebbe accontentato lui (o chi per lui, includo anche i suoi fans e fedelissimi) di risposte così stringate e molto poco convincenti?
A giudicare da come si è comportato in passato: NO!

Perchè mai allora noi dovremmo farlo?

E perchè mai dovremmo considerare, sulla base di questi ambigui chiarimenti, le inchieste del Giornale solo fuffa e non buon giornalismo come nessun’altro ha osato fare contro di lui?

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Comments
51 Responses to “Le non risposte che Di Pietro continua a dare a Libero invece che al Giornale.”
  1. Paolo Marani ha detto:

    Ma scusate tanto ragazzi, come fa uno sano di mente a dare una risposta a “il giornale” ??? Molti nemmeno lo considerano un vero giornale, dato che inanella editoriali diffamatori giornalmente e tarocca gran parte delle foto.

    Come si fa a chiamarlo giornale ? Ci vuole proprio il pelo sullo stomaco!

    http://www.gennarocarotenuto.it/5486-le-foto-su-gaza-di-ap-che-il-giornale-ha-manipolato/

  2. Stoka ha detto:

    il mio parere è squisitamente professionale e corroborato da un fattore personale non di primaria importanza ma senz’altro influente vista già la sua scarsa competenza e il suo rendersi odioso come pochi al mondo…cmq cari ricordatevi che quello era il giornale di montanelli! Ma avete presente la carriera profesionale di Giordano…è imbarazzante! Su questo meglio Belpietro allora, per sia impresentabile e arrogante all’ennesima potenza!

  3. achille42 ha detto:

    Premesso che, come già precisato, non mi piacciono le offese gratuite (ad esempio tu, Stoka, ti ritieni in grado di esprimere una valutazione su Giordano ? e solo professionale, o magari anche sessuale, dato che ha un particolare timbro di voce ?) passiamo a cose più serie.
    A quanto pare il bimbo di Sua Immacolatezza risulta al centro di indagini, ma non è questo il punto, perchè fino al termine dell’inchiesta la questione deve essere necessariamente sospesa. Staremo a vedere. Anche se, va sottolineato, mi ha fatto sorridere suo padre quando davanti alle telecamere – con la sua mimica ed il tipico modo di esprimersi – ha invitato gli inquirenti ad andare fino in fondo. Come se preentivamente occorresse il suo nullaosta…
    Nel frattempo inviterei tutti a riflettere sull’attuale posizione di Cristiano Di Pietro: da semplice poliziotto, com’era al tempo in cui suo padre era il terrore di tanti amministratori pubblici, com’è riuscito a sviluppare la brillante carriera che lo ha portato agli attuali livelli ?

  4. Stoka ha detto:

    giusto aspettiamo l’indagine su Cristiano e vedremo cosa ha combinato…mq sicuramente di Pietro non potrà più ergersi a unico paladino della giustizia o detentore dell’etica in italia, anche se bisogna pur sempre mantenere il senso delle proporzioni, capite che Il Giornale di Berlusconi che fà questo tipo di battaglie non è assolutamente credibile; e poi scusate fanno tanto i garantisti per loro poi esce una storia su i Di Pietro e allora vai con una gogna extragiustizialista Travaglio-style.
    Un pò di coerenza please…mica tanta è possibile???
    Scusate forse sto sopravvalutando quell’ermafrodita di Giordano!!!

  5. Alex ha detto:

    su su anonimo, che arrivano notizie fresche:

    APPALTI ROMEO: CRISTIANO DI PIETRO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI
    NAPOLI – Cristiano Di Pietro, figlio del leader dell’Italia dei Valori, risulta iscritto nel registro degli indagati della procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti. Lo si è appreso da fonti di palazzo di giustizia. Le stesse fonti hanno precisato che l’iscrizione è stata fatta “come atto dovuto” per il proseguimento delle indagini.
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_871319632.html

  6. achille42 ha detto:

    Vedo che Anonimo continua a fare le sue comparsate offendendo, com’è suo costume, ma guardandosi bene dal rispondere alla precisa domanda che gli era stata posta.
    Confermando, con ciò, quanto avevo intuito sulla sua statura morale di ignorante e vigliacco, capace solo di comportarsi esattamente come un terrorista: evitare qualsiasi confronto dialettico e colpire proditoriamente, per poi correre subito a nascondersi.
    Complimenti !

  7. Anonimo ha detto:

    Caruso VERME

  8. dragoberto ha detto:

    Achille42,
    il problema di molti questi “personaggi”, non è aprire gli occhi, ma levarsi i paraocchi….

  9. Caposkaw ha detto:

    ma achille, chiedi troppo!
    hai presente i buoi?
    questi ragionano in quel modo…

    (e il discorso risulta offensivo per i poveri cornuti, ovvio…)

  10. achille42 ha detto:

    Complimenti prima di tutto – e mi scuso di non averlo fatto nel mio primo post – per il tuo blog, che trovo interessante. Se non altro per il vespaio che hai suscitato in tutti coloro che, appecoronati sul teorema del Di Pietro intoccabile, hanno sbracato in offese più che in civili proteste. Ma tant’è. E’ logico, del resto, che non tollerino chi dissente, come ha sempre fatto il loro vate ex PM .
    Vorrei tuttavia ricordare a costoro che “Il Giornale” non ha sollevato quegli interrogativi che danno loro il prurito, ma li ha solo ripresi dalle precise denunce sporte non da Berlusconi & C., bensì da personaggi che proprio costoro dovrebbero ben conoscere. Mi riferisco ad Elio Veltri (do you remember?), oppure all’on.Giulietto Chiesa o – meglio ancora – a Mario Di Domenico, fondatore e già segretario del’Idv. Il quale ultimo ha avuto modo di denunciare il Nostro per “gestione del fondo comune non rendicontata a dovere” e “quote alle autonomie regionali non condivise secondo gli accordi” e ancora “dubbi sulla trasparenza nella gestione del patrimonio dell’associazione” denunciando, inoltre, l’epurazione di chiunque abbia avuto da ridire sull’amministrazione economica del partito. A tal proposito si potrebbe parlare di Beniamino Donnici il quale, per avere denunciato la necessità di attuare e riformare lo statuto nazionale del partito onde garantire le varie anime all’interno del partito stesso, è stato espulso dal Nostro per “indegnità politica e morale”. Stessa sorte è toccata, del resto, a numerosi altri esponenti come Beniamino Procacci, coordinatore regionale per l’Umbria, o Armando Della Bella, coordinatore per la provincia di Padova. Tutti disonesti sgamati dal Nostro, o persone che si erano permesse di mettere in discussione il suo operato ?
    Il mio consiglio per tutti è quello di aprire gli occhi. E magari, prima di dichiararsi pronti a giurare sulla sua immacolatezza, attendere almeno che abbia fornito sufficienti spiegazioni sull’affare Mautone…..

  11. pippo io ha detto:

    “Le non risposte che Di Pietro continua a dare a Libero invece che al Giornale”

    eeh che titolone, considerando l’universale autorità morale del giornale è eversivo non rispondergli quando ti fa delle domande. Che maleducato il dipietro

  12. Luca Rosso ha detto:

    Questa mi sembra una questione di lana caprina. 😀
    …e comunque all’elettorato di Di Pietro credo farà solo bene, pescando qualcuno anche in quelli che leggono “Il Giornale” dei Berlusconi.
    Ad ogni modo vedremo…

  13. pippo io ha detto:

    ho letto le risposte di di pietro alle domande di “Libero”, aldilà dell’opportunità o meno delle stesse che, a quanto pare, sono corredate da documentazione, in questo momento leggendo a sua volta l’editoriale di Giordano su Il Giornale rimango con l’assoluta certezza che i berluscomici della carta stampata, oltre a diffamare conclamatamente e diffusamente l’ex Pm, si stiano arrampicando un po’ sugli specchi per immerdare il Tonino, che mai vorrei presidente del consiglio, ma che proprio in questi momenti sta guadagnando un bel po’ di voti con queste sue esternazioni.

  14. Stoka ha detto:

    Ho fatto un bel giro panoramico per il tuo blog, e non voglio proprio approfondire ulteriormente…ma la cosa che in assoluto ho trovato più comica è la ua autodefinizione prima di simpatizzante del centro destra, ma poi ti definisci moderato????????
    Ma moderato de che, scusa???
    Ti consiglio vivamente di andare sul sito del dizionario De Mauro a controllare etimologia e signficato del termine…mi sa proprio che a giurisprudenza ormai i professori passano tutto il loro tempo a spiegare cazzate che tempo per l’italiano non nè rimane proprio.
    P.s sei veramente imbarazzante, il tuo blog è di un fazioso incocepibile, dopo essere passati da qui andare sui blog di Grillo e Travaglio è come passare di botto da Sparta ad Atene, e non che loro nn siano faziosi, ma tui sei senza pudore!!!

  15. achille42 ha detto:

    Vedo che Anonimo continua a postare le solite fesserie, ma preferisce non rispondere ad una domanda precisa che gli è stata posta.
    Allora i casi sono due: o è un anonimo superficiale, che ama dire cavolate limitandosi a rileggere i suoi post, solo nei quali ama specchiarsi per poi nascondersi dietro ad offese – coraggiose per loro natura, visto che sono anonime – oppure non sa proprio come e cosa rispondere.
    Il che dà l’esatta misura della sua statura morale….

  16. Caposkaw ha detto:

    per carità… le cocorite sono pulitissime…

  17. Liberazona ha detto:

    Scusami, ma non capisco qual’è il punto. Cioe i soldi dei rimborsi li ha rubati? Nascosti nel bilancio? Ha fatto altri magheggi strani? Nel caso sia così è da condannare, ma nel caso contrario non vedo niente di strano, se non una cattiva gestione burocratica che sembra aver risolto.

    Lo stesso problema è per gli immobili, Di Pietro è di famiglia benestante ha fatto delle compravendite di immobili. Se lo avesse fatto con soldi rubati, o in nero, sarebbe da condannare, ma se quei soldi erano i suoi anche qui non vedo cosa ci sia di male. Abbiamo il premier che con Previti ha sottratto una villa ad una bambina orfana e nessuno si scandalizza.

    Saluti e complimenti per il blog

  18. dragoberto ha detto:

    Caposkaw,
    questi oltre a sputare controvento, espletano tutto il resto controvento, ma si sa sono della specie cocoritos… sai quei pappagallini….

  19. Caposkaw ha detto:

    topogonzianamente parlando prego.
    il sottoscritto non fa parte della categoria. io non sputo controvento.

  20. Anonimo ha detto:

    Il Pensatore = SERVO

  21. Caposkaw ha detto:

    con te siamo al completo

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