Bambini-scudo. Di Hamas.

In questo video tutta l’efferatezza di chi usa i bambini come scudi umani per proteggersi dagli attacchi nemici.
Ecco con chi ha a che fare Israele. Ecco chi certa gente cerca di proteggere e giustificare. Ecco chi è il responsabile di tante morti tra i civili palestinesi. Ecco chi odia la Palestina tanto quanto odia Israele.

E c’è ancora qualcuno che si ostina a pensare che si debba trattare con certa gente…

Grazie a Caposkaw per la segnalazione.

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Comments
19 Responses to “Bambini-scudo. Di Hamas.”
  1. You must see this video ha detto:

    You must see this video
    http://il.youtube.com/watch?v=OWFwPGbrv_U&feature=channel_page

  2. pippo io ha detto:

    http://guerrillaradio.iobloggo.com/
    altre testimonianze di ch8i ci lavora, anche se comunista probabilmente

  3. pippo io ha detto:

    http://www.paolobarnard.info/palestina.php

    un punto di vista interessante di un giornalista di cui si sente poco in giro, anche in seguito alla querelle con la Gabanelli.

  4. caposkaw ha detto:

    paolo, è evidente che sei un fiancheggiatore di hamas.
    basta solo guardare su wikipedia per sbugiardarti …
    l’unica cosa che non ti è evidente è che hamas è nella lista delle organizzazioni terroristiche…

  5. Paolo Marani ha detto:

    Nel Gennaio del 2006, contro ogni previsione, il partito politico di Hamas
    vince le elezioni nei territori palestinesi avendo la meglio sul partito
    moderato capeggiato da Abu Mazen e sostenuto da Stati Uniti e
    Israele.
    Le prime e libere elezioni del mondo arabo, hanno dato il 44% dei voti
    ad Hamas sulla base di un programma di lotta alla corruzione e di
    miglioramento dei servizi pubblici nella striscia di Gaza.

    Ed è proprio da qui che nascono problemi, perché fino al 2007 sia gli Stati
    Uniti che Israele, invece di riconoscere il governo palestinese di Hamas, democraticamente eletto, hanno tentato da subito di rovesciarlo,
    progettando e fomentando una guerra civile palestinese e armando le
    milizie di Fatah al fine di imporre un nuovo governo non eletto. Questi
    scontri durano per oltre un anno provocando la morte di centinaia di
    persone in entrambe le fazioni.

    Nel Marzo del 2007 Hamas accetta di formare un governo di unità nazionale con Fatah. Ma nonostante questa grande azione diplomatica gli scontri tra le due fazioni non cessano fino a sfociare nel mese di Giugno 2007 nella battaglia di Gaza.

    A questo punto Abu Mazen, presidente del partito moderato palestinese
    sostenuto da Stati Uniti ed Israele, dissolve il governo di unità nazionale e Hamas conquista militarmente il controllo della striscia di Gaza instaurando un governo presieduto sempre da Ismael Haniyeh (colui che aveva vinto le elezioni), Abu Mazen lo accusa di un colpo di stato mentre Haniyeh si difende rivendicando la propria legittimità a governare in virtù della vittoria elettorale del 2006.

    Nel settembre del 2007 Israele dichiara la striscia di Gaza “territorio ostile”
    sottoponendola ad un rigido embargo, tagliando i rifornimenti di carburante e generi alimentari. Questo blocco che fu criticato dalle
    associazioni internazionali per i diritti umani, nel giro di pochi
    giorni compromette la giù malmessa economia della striscia.

    Nel Marzo del 2008 Israele mette in piedi un’offensiva aerea e terrestre sulla striscia di Gaza chiamandola “operazione inverno caldo” provocando la morte di 112 palestinesi di cui la metà civili.

    Nel Giugno del 2008 Hamas e Israele concordano una tregua di
    sei mesi attraverso un patto bilaterale: Israele doveva rimuovere il
    blocco economico alla striscia di Gaza e Hamas poneva fine al lancio
    dei missili. La pioggia quotidiana di razzi si interrompe, ma Israele
    non riapre i valichi e continua a compiere omicidi mirati contro
    esponenti di Hamas.

    Nel Novembre 2008 approfittando della distrazione mediatica sulle elezioni
    presidenziali americane, Israele rompe la tregua attraverso un’incursione militare nella striscia di Gaza uccidendo diversi miliziani di Hamas. Il 5 Novembre 2008 così riprende il lancio dei razzi sul sud di Israele.

    Il 27 dicembre 2008, Israele scatena l’operazione “piombo fuso” uccidendo in poco più di dieci giorni quasi 700 palestinesi, per metà civili. Il resto è storia ancora da scrivere.

    Per me Israele si può anche fottere, è grazie a lei se la pace ancora non c’è! Caposkaw e Caruso possono anche continuare a fare i compitini e scavare nel torbido al servizio dei rispettivi dogmi, ma la sostanza non cambia.

  6. Caposkaw ha detto:

    diavolo! la stanchezza mi ha colpito.
    comunque, dice le stesse cazzate. cioè che israele DEVE RISPETTARE la tregua , e hamas NO.

  7. pippo io ha detto:

    no gnurant, quello di marco è un ALTRO articolo

  8. Caposkaw ha detto:

    il tuo problema marco, è che quest’articolo è fresco come una carta igienica usata. è stato tirato fuori dal pippaiolo, pensa te!
    https://ilpensatore.wordpress.com/2009/01/08/ue-e-onu-arrivano-sempre-troppo-tardi/#comments

  9. Marco Caruso ha detto:

    @ Marco: come si commenta un articolo in cui si arriva a dire che “La reazione di Bush e Blair alla vittoria di Hamas nel 2006 è la chiave dell’orrore di oggi.”?

    ma ti ripeto: ti potrei portare chissà quanti articoli di gente che dice le cose praticamente contrarie a quelle scritte sul Times…
    e poi che facciamo?

    son tutte analisi.

    onestamente, io resto convinto che Hamas sia solo e soltanto un’associazione terroristica.
    ha vinto le elezioni sfruttando, diciamo così, la “questione morale” che aveva investito Fatah, ma vorrei tanto vedere oggi se le stesse elezioni porterebbero al medesimo risultato.
    molti palestinesi di Gaza sono ostaggio di Hamas e del menefreghismo politico con cui sta governando la Striscia.

    ti ripeto: è difficile commentare considerazioni come quelle di Sieghart, perchè non le condivido affatto, perchè mi sembrano parziali e fuorvianti.

  10. Marco ha detto:

    Caruso, vedo che le parole di Sieghart non ti interessano. Preferisci commentare chi ti commenta e fare rissa con loro. Oppure dedicarti al tuo amore Travaglio. Prendo atto. E soprattutto prendo atto che dirti ‘pensatore’ è una splendida battuta.

  11. Marco Caruso ha detto:

    ohibò……allora tutto è più chiaro.

    mi fai orrore Paolo…davvero!

    come se poi Hamas non li ammazzasse comunque i bambini…….no, loro sono buoni e cari coi pargoli…..

    che schifo……mammamia che schifo……

  12. Paolo Marani ha detto:

    Mi fa più ribrezzo chi i bambini li uccide senza piettà, piuttosto di chi se ne fa scudo!

  13. Caposkaw ha detto:

    obbiettivamente, colpendo hamas si da una botta sulla mano a tehran…
    così facendo, l’olp diventa l’unico interlocutore palestinese per israele… il che è un bene, se l’attuale leadership continua e rimane moderata…

  14. dragoberto ha detto:

    Marco,

    Perché Hamas ha interrotto la tregua? Mancanza di visibilità, secondo me. Anzi di più credo che sia arrivato una velina dall’Iran… era troppo esposto mediaticamente, insomma a quanto pare non poteva più, l’Iran, affermare che il programma atomico era solamente civile. Poi, si voleva saggiare, la reazione di Barack Obama… Ma a quanto pare ha toppato clamorosamente… Infatti ha dato il destro ad Israele a fare un bel repulisti.

    Significativa è l’astensione degli USA, un piccolo avvertimento a non esagerare, ma l’appoggio è totale. E ti garantisco che se Israele ripulisce veramente Gaza, l’Iran deve aver molta paura….
    ISRAELE HA TESTATE ATOMICHE. E il Baluba Iraniano ha parlato troppo!

  15. Marco ha detto:

    Caruso, che ne dici di commentare l’articolo di un uomo che è stato in Medioriente 5 anni ed ha visto cosa succede?

  16. Marco Caruso ha detto:

    @ Dragoberto: infatti……hai perfettamente colto nel segno! questa offensiva israeliana è compresa come giustificata e necessaria da gran parte del mondo arabo moderato…

  17. dragoberto ha detto:

    A Caposkaw e al pensatore:
    oltre tutto a quello che avete detto e scritto, almeno da parte mia, non avete sottolineato…. l’enorme silenzio da parte dei paesi arabi… si ci sono state le solite alzate di scudi. Ma, mi pare, che fossero un poco tiepidine. Io mi aspettavo un lancio più consistente di razzi da parte di Hezbollah, ma a quanto pare, anche loro hanno fatto gli gnorri. E non credo che sia stata paura dell’UNIFIL?

  18. Marco ha detto:

    Guardate cosa ho trovato su comedonchisciotte.net.
    L’autore ha passato gli ultimi 5 anni in Medio Oriente ed è presidente di una associazione che si occupa di promuovere soluzioni per il conflitto israelo-palestinese.
    Deve essere il solito ‘ignorante che scrive cose imbecilli’, Vero Caposkaw?

    DI WILLIAM SIEGHART
    Times on line

    Gaza è una società laica dove la gente ascolta musica pop, guarda la tv, e molte donne camminano per strada senza il velo.

    La settimana scorsa ero a Gaza. Mentre ero lì ho incontrato una ventina di poliziotti che partecipavano a un corso in gestione dei conflitti. Erano ansiosi di sapere se gli stranieri si sentivano al sicuro da quando Hamas era al governo. “Sì, certamente!” ho risposto. Senza dubbio gli ultimi 18 mesi hanno visto una relativa calma per le strade di Gaza; nessun uomo armato per le strade, niente più rapimenti. Hanno sorriso pieni di orgoglio e ci hanno salutato con un arrivederci.

    Meno di una settimana dopo tutti questi uomini erano morti, uccisi da un razzo israeliano durante una cerimonia di passaggio di grado. Erano “uomini armati e pericolosi di Hamas” ? No, erano poliziotti disarmati, impiegati pubblici uccisi non durante un “campo di addestramento militante” ma nella stessa stazione di polizia al centro di Gaza City usata dagli Inglesi, dagli Israeliani e da Fatah durante il periodo in cui questi guidavano il paese.

    Questa distinzione è cruciale perch mentre le terrificanti scene di Gaza e Israele vengono trasmesse nei nostri schermi televisivi, si sta combattendo anche una guerra fatta di parole che sta oscurando la nostra comprensione della realtà dei fatti.

    Chi o cosa è Hamas, il movimento che il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak vorrebbe annientare come se fosse un virus? Perchè ha vinto le elezioni palestinesi e perch permette che vengano sparati razzi su Israele?

    La storia degli ultimi tre anni di Hamas rivela come l’incomprensione riguardo a questo movimento da parte dei governi di Israele, degli Stati Uniti e Regno Unito ci abbia condotto alla situazione brutale e disperata in cui siamo.

    La storia comincia circa tre anni fa quando “Cambiamento e Riforma”, il partito politico di Hamas, ha inaspettatamente vinto le prime elezioni libere e regolari del mondo arabo, in una piattaforma politica che vedeva la fine della corruzione endemica e il miglioramento dei quasi inesistenti servizi pubblici nella Striscia di Gaza. Contro un’opposizione divisa questo partito apparentemente religioso si è impresso nella comunità a prevalenza laica tanto da guadagnare il 42 per cento dei voti.
    v I palestinesi hanno votato per Hamas perchè hanno pensato che Fatah, il partito del governo che hanno bocciato, li ha delusi. Nonostante la rinuncia alla violenza e il riconoscimento dello Stato d’Israele, Fatah non ha realizzato uno Stato palestinese.
    v E’ essenziale sapere questo per capire la cosiddetta posizione di rifiuto di Hamas. Che non riconoscerà Israele o rinuncerà al diritto di resistere finchè non sarà sicuro dell’impegno mondiale a raggiungere una soluzione per la questione palestinese.

    Nei cinque anni in cui ho visitato Gaza e la Cisgiordania ho incontrato centinaia di politici e di sostenitori di Hamas. Nessuno di loro ha professato lo scopo di islamizzare la società palestinese, in stile talebano. Hamas conta troppo sui votanti laici per fare questo. La gente ascolta ancora la musica pop, guarda la televisione e le donne ancora scelgono se indossare il velo o no.

    La leadership politica di Hamas è probabilmente la più qualificata nel mondo. Può vantare nelle sue file più di 500 laureati col titolo di dottorato, la maggioranza fatta di professionisti della classe media (dottori, dentisti, scienziati, e ingegneri).

    La maggior parte della leadership di Hamas si è formata nelle nostre università è non ha maturato nessun odio ideologico contro l’Occidente. E’ un movimento basato sul malcontento, dedicato ad affrontare l’ingiustizia compiuta sul suo popolo. Ha coerentemente offerto una tregua di dieci anni per fornire uno spazio di respiro per poter risolvere un conflitto che continua ormai da pià di 60 anni.

    La reazione di Bush e Blair alla vittoria di Hamas nel 2006 è la chiave dell’orrore di oggi. Invece di accettare il governo democraticamente eletto, hanno finanziato un tentativo di rimuoverlo con la forza; addestrando e armando i gruppi di combattenti di Fatah per rovesciare militarmente Hamas e imporre ai Palestinesi un governo nuovo e non eletto da loro. Come se non bastasse, 45 membri del Parlamento di Hamas sono ancora detenuti nelle prigioni israeliane.
    v Sei mesi fa il governo israeliano ha accettato una tregua, mediata dall’Egitto, con Hamas. In cambio del cessate il fuoco Israele ha acconsentito all’apertura dei valichi e permesso il libero flusso dei beni essenziali dentro e fuori da Gaza. I lanci di razzi sono terminati ma i valichi non sono stati mai totalmente aperti, e la popolazione di Gaza ha iniziato a morire di fame. Questo devastante embargo non è una vittoria della pace.

    Quando gli occidentali chiedono che cosa abbiano in mente i leader di Hamas quando ordinano o permettono il lancio di razzi su Israele, non stanno comprendendo la posizione dei palestinesi. Due mesi fa le Forze di Difesa israeliane hanno rotto la tregua entrando a Gaza e cominciando di nuovo il ciclo di uccisioni.

    Dal punto di vista palestinese ogni giro di razzi lanciati è una risposta agli attacchi israeliani. Dal punto di vista israeliano è il contrario. Ma cosa significa quando Barack parla di distruzione di Hamas? Significa uccidere il 42 per cento dei palestinesi che hanno votato per esso? Significa rioccupare la Striscia di Gaza da cui Israele si è ritirato così dolorosamente tre anni fa? O significa separare in modo permanente i palestinesi di Gaza e quelli della Cisgiordania, politicamente e geograficamente?

    E per coloro il cui mantra è la sicurezza di Israele, quale sorta di minaccia costituiscono i tre quarti di un milione di giovani che stanno crescendo a Gaza con un odio implacabile contro chi li riduce alla fame e li bombarda?

    E’ stato detto che questo conflitto è impossibile da risolvere. In realtà, è davvero semplice. Il vertice delle mille persone che governano Israele (politici, generali e lo staff della sicurezza) e il vertice dei palestinesi islamisti non si sono mai incontrati. Una pace che sia tale richiede che questi due gruppi si siedano insieme senza pregiudizi. Ma gli eventi di questi giorni sembra abbiano reso ciò più improbabile che mai. Questa è la sfida per la nuova amministrazione di Washington e per i suoi alleati europei.

    William Sieghart
    Fonte: http://www.timesonline.co.uk
    Link: http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/guest_contributors/article5420584.ece
    31.12.08

  19. Caposkaw ha detto:

    sento già il pippaiolo…
    ma tu non capisci la radice del problema, bisogna avere un visione più ampia del discorso. la necessità del dialoco…
    ah, usano i bambini come scudi perchè hanno dei cadaveri fotogenici, e perchè gli israeliani tendono a non sparargli addosso?
    non è vero! è tutta una macchinazione degli ebrei! del mossad!
    è vero? non ci credo!
    da un fesso, ti puoi aspettare solo fessaggini…

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