UE e ONU arrivano sempre troppo tardi.

Le notizie sui lanci di razzi verso la regione più a nord di Israele che ci arrivano dal Libano sono l’ennesima conferma dell’impotenza, colposa o dolosa, dell’ONU nella gestione del dopo-crisi di qualunque conflitto (ma qui ci interessa fermarci a delle brevi considerazioni su quello arabo-israeliano, senza aprire altri “fronti”, anche se sarebbe necessario e doveroso!).
La missione Unifil, a quanto pare, non è in grado di garantire sicurezza allo stato di Israele che può ancora essere oggetto di attacco sia da parte di Hezbollah (come è avvenuto nel 2007), sia di contingenti palestinesi amichevolmente accolti nella terra dei Cedri dai loro fratelli musulmani.
Per non essere da meno, l’UE si sta dando da fare per presentarsi al mondo come l’istituzione divisa, pavida e ritardataria quale è.
Oggi infatti, si affanna a chiedere una tregua che poteva e doveva essere imposta molto prima, quando Hamas violò il precedente accordo di non belligeranza e riversò su Israele una fitta pioggia di razzi sempre più potenti con gittata sempre maggiore.
Quei crimini di guerra (lancio di razzi su popolazione civile e lancio di razzi da postazioni civili in territori densamente popolati) furono trascurati e accettati passivamente sia dall’ONU sia dalla UE. Che son rimaste evidentemente folgorate sulla via di Gaza, quando hanno cominciato a veder brillare i fuochi israeliani.
Allora hanno capito che le cose si stavano mettendo male.
Ma che ce ne facciamo noi di gente così incapace di prevenire e così abile nel trovale le soluzioni postume più inutili di tutte?
A Israele si chiede un cessate il fuoco deleterio: posto che l’obiettivo di Tsahal non è riconquistare Gaza (da cui se n’era andato nel 2005 unilateralmente!!!) ma stanare Hamas, imporre una tregua adesso senza aver chiaro in testa che fare dell’organizzazione terroristica palestinese, significa solo concedergli il tempo per la fuga e la riorganizzazione.
Può Israele fidarsi di UE e ONU? Purtroppo per tutti, la risposta è NO!
D’altra parte, come ci si può fidare di chi continua a dirsi convinto che si debba accettare al tavolo delle trattative il carnefice?
Voi accettereste una tregua con la camorra con qualche boss che si siede a qualche consesso istituzionale organizzato dallo stato? Io NO! Vorrei solo che venisse sconfitta. Costi quel che costi.

L’unica soluzione passa necessariamente dalla dissoluzione di Hamas e la restituzione della Striscia all’Autorità Palestinese, ovvero ad un organo che ha già riconosciuto Israele ed è pronto a negoziare una pace vera; l’ONU dovrà comunque assicurare il controllo di Gaza garantendo le due parti con una forza di interposizione temporanea; infine, servirà un embargo che limiti al massimo gli approvigionamenti dall’Iran, ovvero che si tagli la longa manus di questo conflitto in modo che non possa più rifornire di armi alcuna organizzazione in grado di nuocere al processo di pace e ad Israele.

votami-su-oknotizie4

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Comments
31 Responses to “UE e ONU arrivano sempre troppo tardi.”
  1. Attila flagello di Dio ha detto:

    @Capeecazz”

    “Hamas che termina i …”, per fortuna lui l’italiano lo conosce bene.
    Ufficio politico di Hamas

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