Travaglio in difesa di Israele.

Il pezzo è ormai datato: 2003 1999 (me lo ha fatto notare Domenico e lo ringrazio per la precisazione), ma volendo credere e fidarmi della coerenza del personaggio in questione, credo che ciò che pensava cinque dieci anni or sono non sarà molto diverso da ciò che potrebbe pensare oggi (che diversamente da un due lustroi fa, tace…).

Ne aveva parlato il blog di Rolli e me l’ha citato in un commento il nostro Anomander Rake.

Ecco cosa diceva Travaglo a proposito degli attacchi che Israele stava conducendo contro i terroristi palestinesi di Al Fatah (che facevano capo ad Arafat):

“Da molti anni Israele ha il record degli attentati. Nessun paese ha avuto tanti civili morti per atti terroristici, nemmeno la Colombia, nemmeno l’Ulster.
Per dare un’idea in rapporto alla popolazione, è come se l’Italia avesse subìto una strage di piazza Fontana alla settimana.
Quanti stati, in quelle condizioni, sarebbero riusciti a mantenere intatte istituzioni e garanzie democratiche, in una regione dove la democrazia è quasi una bestemmia? Israele, pur con errori, eccessi e contraddizioni, ci è riuscito.
Certo, ha risposto con le rappresaglie e le incursioni per stanare stragisti e mandanti nei loro covi, nascosti nei territori occupati. Ma quale governo, sapendo che i terroristi si annidano in un luogo preciso, li lascerebbe circolare? L’unica misura strutturale adottata finora per arginare gli assalti contro le popolazioni inermi (israeliane e arabe) è un muro.
Un muro a fronte di una strage di piazza Fontana alla settimana. Sdegno unanime, orrore internazionale, condanna mondiale.”

“Penso che, prim’ancora che della occupazione israeliana, i palestinesi siano vittime delle classi dirigenti arabe: quelle degli Stati “amici” che li hanno sempre perseguitati (dal Settembre Nero in Giordania alla cacciata sanguinosa dal Libano, e così via) e quelle dell’ Olp-Anp che li hanno sempre usati come merce di scambio.”

“Non ho mai scritto né pensato che “non bisogna censurare Israele”. Lo fanno tanti israeliani, figuriamoci noi. Credo che si possa e si debba criticarlo anche duramente, quando è il caso. Ma sempre ricordando quel dato: Israele, da anni, subisce una strage delle proporzioni di piazza Fontana ogni settimana. Pensiamo a come reagiremmo noi, al suo posto. Altro che muri.
La contabilità dei morti dell’una e dell’altra parte non è una risposta: le rappresaglie e i raid d’ Israele, per quanto tragici, sono atti di guerra che mirano a stanare e colpire terroristi veri.
Gli attentati degli uomini-bomba puntano alle popolazioni civili e uccidono soltanto cittadini inermi, ebrei e arabi. Sugli autobus, nei ristoranti, nelle discoteche…
L’occupazione dei Territori non è frutto di una “abitudine” di Israele, ma di una serie di guerre difensive contro gli Stati arabi che per quattro volte in trent’anni tentarono di cancellare lo Stato ebraico dalla carta geografica, violando la risoluzione Onu n.181 del 1947 che spartiva la Palestina in due stati: quello ebraico (che nacque) e quello arabo (che non nacque perché arabi e palestinesi aggredirono subito Israele per annientarlo e “ricacciare a mare gli ebrei“).
Infatti i Territori non sono stati mai annessi, e quando qualcuno – come l’ Egitto – ha voluto fare la pace, sono stati restituiti (..) oggi gran parte degli israeliani ha accettato l’idea dello Stato palestinese, mentre la maggior parte dei palestinesi non ha ancora accettato l’idea dello Stato ebraico.”

Ineccepibile!

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Comments
34 Responses to “Travaglio in difesa di Israele.”
  1. Nessuno ha detto:

    Caro Marco hai visitato il blog di Enrix? Travaglio di nuovo in difesa di Israele,replica ad un suo fan !!!!!Da non credere!!!!

  2. lm ha detto:

    allora siamo in due…

  3. caposkaw ha detto:

    e chi ci ride sopra?
    a me le hamasbestie mi fanno schifo proprio per questo!

  4. lm ha detto:

    Sandro Viola diceva che Israele deve vincere, e presto, altrimenti la sua invincibilità non sarà più credibile. Io ho commentato per spiegare perchè non sono d’accordo.

    la considerazione o l’indifferenza per gli scudi umani non era il punto fondamentale, non il senso del commento, non il modo di funzionare delle cose.

    spero soltanto che tu non ci rida sopra…conte dracula!

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