Notizie che non leggerete altrove.

Roma, 8 gen (Velino) – Numerose persone nella Striscia di Gaza sono state “giustiziate” da Hamas da quando è cominciata l’azione militare israeliana. Alle prime rivelazioni da parte di testimoni e di alcuni organi di stampa (tra i quali l’israeliano Haaretz) sono seguite le ammissioni del movimento per la resistenza islamica, che ha confermato l’esecuzione di diversi “collaborazionisti”. Secondo Hamas, alcune vittime avrebbero passato informazioni riservate allo Shin Bet (il servizio di sicurezza interna israeliano) causando la morte di palestinesi; altre, invece, sarebbero persone già processate e condannate alla pena capitale la cui esecuzione era stata rinviata. Il quotidiano israeliano riporta alcune testimonianze secondo le quali tra i giustiziati vi sarebbero anche persone del tutto estranee alle forze israeliane. E stima il numero delle vittime tra le 40 e le 80 unità anche se, dati i rifugi, il blackout dei media e la paura di girare per la strada da parte di molti residenti, appare “virtualmente impossibile verificare il numero o l’identità dei morti”.

Le esecuzioni verrebbero effettuate segretamente. Il giornale segnala infatti come a Rafah, alcuni individui siano stati uccisi in una struttura eretta ad hoc nell’area precedentemente occupata dai coloni di Rafiah Yam, e i parenti siano stati invitati a portare via i cadaveri. Oltre alle esecuzioni sommarie, sarebbero poi in corso arresti arbitrari e detenzioni domiciliari forzate. Secondo la gran parte degli osservatori, il pugno di ferro di Hamas nella Striscia durante l’invasione israeliana è principalmente indirizzato verso al Fatah, la componente politica maggioritaria del panorama palestinese, cacciata da Gaza in quella che è stata una vera e propria guerra civile nel giugno del 2007. In effetti, è noto che tra gli obiettivi principali di Israele, dell’Egitto e dell’Occidente in questa crisi c’è proprio il ritorno del controllo della Striscia nelle mani del partito del presidente Abu Mazen.

e ancora, della serie, viva l’informazione corretta:

Il canale televisivo (pubblico) francese “France 2” ha ammesso ieri di aver trasmesso fotografie “false” durante un servizio televisivo sull’operazione militare israeliana “Cast Lead”. Le immagini, che raffiguravano dozzine di cadaveri (civili palestinesi uccisi, secondo France 2, durante un raid aereo della IAF del 1° gennaio), erano state in realtà scattate nel 2005, dopo che un camion pieno di esplosivi era saltato in aria nel campo profughi di Jabaliya, prima di poter portare a destinazione il proprio carico di morte. Dall’informazione “equidistante”, del resto, non ci si può aspettare molto di più.

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Comments
27 Responses to “Notizie che non leggerete altrove.”
  1. You must see this video ha detto:

    You must see this video
    http://il.youtube.com/watch?v=OWFwPGbrv_U&feature=channel_page

  2. Matteo Maratea ha detto:

    Intervista a Vittorio Arrigoni: stanno giocando a war-games contro Gaza.
    Infopal, domenica 11 gennaio.

    Abbiamo telefonato a Vittorio Arrigoni verso le 21,30, ora palestinese. Mentre parlavamo, gli apache israeliani bombardavano senza sosta Gaza City. Si sentiva il suono assordante provocato dai droni, gli aerei telecomandati.

    …Oggi, una delegazione di Europarlamentari guidati da Luisa Morgantini ha fatto visita alla Striscia.

    “Sì, sono entrati da Rafah ma sono scappati appena hanno sentito i bombardamenti. Ma cosa pensavano di vedere, Disneyland? La gente, i medici li stavano aspettando. Sono rimasti delusi dal loro precipitoso rientro in Egitto”….

    http://www.infopal.it/leggi.php?id=10404&PHPSESSID=67715f1561d19b515bf8fa129592db1f

  3. Matteo Maratea ha detto:

    Stasera la diretta della Repubblica riportava la notizia di una visita a Gaza da parte di una delegazione UE guidata da Luisa Morgantini.

    15:23 Delegazione Ue rientrata in Egitto

    La delegazione Ue è appena rientrata dalla Striscia di Gaza in territorio egiziano. Lo ha comunicato la vicepresidente del parlamento europeo, Luisa Morgantini, per telefono all’Ansa del Cairo. “Gli israeliani hanno sparato anche durante la tregua di tre ore durante la quale siamo entrati – ha detto – abbiamo fatto in tempo a vedere la distruzione delle bombe, case rase al suolo, auto, macerie dappertutto, anche accanto alla scuola dell’Unrwa, che è stata pure danneggiata”.

    http://www.repubblica.it/2009/01/dirette/sezioni/esteri/striscia-gaza/domenica-undici-genn/index.html

  4. Matteo Maratea ha detto:

    Vittorio Arrigoni: A Gaza hanno ucciso Ippocrate
    10/01/2009
    Il mio articolo per Il Manifesto di oggi:

    A Gaza, un plotone di esecuzione ha messo al muro Ippocrate, ha puntato e fatto fuoco.
    Le allucinanti dichiarazioni di un portavoce dei servizi segreti israeliani secondo cui l’esercito ha ottenuto via libera a sparare sulle ambulanze perché a bordo presenti presunti membri della resistenza palestinese, danno il quadro di che valore dà alla vita Israele in questi giorni, le vite dei nemici, s’intende.

    ….Mentre sto trascrivendo in fretta e furia questa mia corrispondenza una bomba cade nel palazzo a fianco a quello in cui mi trovo. I vetri tremano, le orecchie dolgono, mi affaccio dalla finestre e vedo che hanno colpito l’edificio dove sono raccolti i principali media arabi. E’ uno dei palazzi più alti di tutta Gaza city, l’Al Jaawhara building. Sul tetto tengono fissi una troupe con una telecamera, li vedo ora contorcersi tutti a terra, agitare le braccia invocando aiuto, avvolti da una cappa nera di fumo.

    http://guerrillaradio.iobloggo.com/

  5. Marco Caruso ha detto:

    ah…ora il Vaticano può metter bocca e meritarsi tutti i crismi dell’infallibilità.

    per me ha detto una mega cazzata, ma ognuno è libero di dire ciò che pensa…

    il fatto che tu invece non riconosca l’oggetto della discussione e non riesca ad usare una parola che sia tua è solo il prezzo che devi pagare per la tua insipidità mentale…

  6. Matteo Maratea ha detto:

    Mi spiace proprio caro gossipparo
    ma non c’è la faccio ad argomentare con il nulla.
    Servirebbe un interlocutore ma qui io non lo vedo.
    Vedo solo vuoto e nullità, niente di più.

  7. Matteo Maratea ha detto:

    «Gaza come un grande lager»
    Scontro Vaticano-Israele dopo le parole del card. Martino
    di Redazione

    «Dicano quello che vogliono. La situazione a Gaza è orribile». Il cardinale Renato Martino, presidente del Consiglio vaticano Giustizia e Pace, non si lascia impressionare dalle critiche arrivate dal ministero della Difesa israeliano dopo il suo paragone della Striscia di Gaza a un lager e in un intervista a Repubblica afferma: «Io dico di guardare alle condizioni della gente che ci vive. Circondata da un muro che è difficile varcare, in condizioni contrarie alla dignità umana. Quello che sta succedendo in questi giorni fa orrore». Il cardinale Martino, ex nunzio vaticano all’Onu, chiarisce di non essere assolutamente antistraeliano: «A proposito di Milano – ricorda – ho affermato che è orribile quando si bruciano le bandiere. Ho condannato i gesti di odio, so di essere stato apprezzato. Certe accuse non mi toccano. Nelle mie parole non c’è nulla che possa essere interpretato come antisraeliano».

    Da Israele sono arrivate critiche pesanti: «Parla come Hamas». Ma il porporato si difende: «I razzi di Hamas – prosegue – non sono certo confetti, li condanno. Entrambe le parti hanno di che rimproverarsi. Israele ha certamente il diritto a difendersi e Hamas deve tenerne conto. Ma che dire quando si ammazzano tanti bambini, quando si bombardano scuole delle Nazioni Unite, pur essendo in possesso di tecnologie che permettono persino di individuare una formica sul terreno? È urgente dividere le due parti – è la ricetta del cardinale Martino – serve una forza internazionale di interposizione».

    http://www.liberoblog.libero.it/attualita/gaza-come-un-grande-lager-bl8206.phtml

  8. Marco Caruso ha detto:

    Matteo, non c’è bisogno che giudichi così severamente il tuo pensiero…

    che è Fuffa e niente di più lo sappiamo tutti, ma non ti accanire troppo contro te stesso, ne va della tua autostima…

    dai…puoi anche provare a dire qualcosa di tuo, con parole tue e che risponda nel merito alle argomentazioni della persona con cui ti confronti…

    farfugliare l’impotenza del tuo ragionamento è penoso…

    forza, dai…ce la puoi fare…io credo in te….

  9. Matteo Maratea ha detto:

    FuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffa
    FuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffa
    FuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffa
    FuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffa
    FuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffa
    FuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffaFuffa
    FuffaFuffa!!!!

  10. Marco Caruso ha detto:

    operazione preparata da mesi…..mmmmmmmmm……….vediamo se ti rinfresco un secondo le idee e ti ricollego per un attimo i fili del cervello che evidentemente tieni spento….

    dunque: la tregua tra Israele e Hamas prevedeva sei mesi di cessate il fuoco.
    doveva scadere ora, praticamente, ma Hamas ne ha decretato la fine a novembre…i primi di novembre… Israele ha risposto al fuoco, dopo diverse intimidazioni diplomatiche (perdona l’ossimoro…ma è più che voluto), solo il 27 dicembre…quasi due mesi dopo che sulle città del Neghev son ricominciati a piovere razzo Qassam e Katyusha.

    domanda: se tu sapessi di avere a che fare con un nemico che freme nell’attesa che scadano i termini di un accordo di pace provvisoria, che si sta riorganizzando per colpirti quanto prima e che metterà a repentaglio la vita di migliaia di cittadini inermi, cosa faresti?
    rispondo io, chè tanto da te non oso sperare una risposta nè obiettiva nè……nè niente…
    ti prepari.
    e ti prepari proprio per non sparare nel mucchio (come invece fa Hamas), ma per colpire con una certa precisione.
    e allora raccogli quante più informazioni di intelligence per capire quali sono gli obiettivi e pianificare le fasi dell’attacco che sarà reso certo nel momento in cui fallirà la diplomazia (come sempre).

    ora……forse ti sarà complicato comprenderlo, ma dovresti arrivare anche tu a poter capire la differenza tra chi spera di uccidere quanti più civili riesce a colpire (Hamas, coi suoi razzi “stupidi” sulle città israeliane oltre il confine con Gaza e come faceva ancora prima coi coloni all’interno della Striscia) e chi invece ha in mente di sconfiggere una forza terroristica che si rafforza ogni ora di più e che deve essere disarticolata in strutture ed infrastrutture per assestarle un colpo di grazia che sia davvero definitivo.

    la dimostrazione di tutto ciò?
    il numero dei morti: 7/800 morti (tra cui i soliti terroristi e le vittime dei terroristi stessi) sono niente se consideriamo la densità della popolazione che vive nella Striscia di Gaza.

    puoi scopiazzare tutto quel che ti pare, ma al di là del fatto che le cose che riporti sono spesso e volentieri imprecise o inesatte, rimane la questione di fondo che continui a eludere tutte le volte: Hamas è un’organizzazione terroristica; Israele uno stato democratico che vuol solo difendersi.

    tu scenderesti a patti con la mafia?
    saresti sceso a patti con Hitler o Mussolini?
    o faresti di tutto per estirparli come mali insopportabili?
    non ti arruoleresti anche tu nella Resistenza per cacciarli? Costi quel che costi?

    perchè tanta miopia? ti preoccupi dell’oggi ma te ne freghi del domani…eppure è lì che stiamo andando.
    chiedi la pace oggi sapendo che non l’avrai già da domani.
    io invece chiedo un intervento oggi che garantisca la pace domani.

    a te la parola…

  11. Matteo Maearea ha detto:

    Vittorio Arrigoni: “non lascerò il mio paese!”
    09/01/2009

    Il dentifricio, lo spazzolino, le lamette e la mia schiuma da barba. I vestiti che indosso, lo sciroppo per curarmi una brutta tosse che mi affligge da settimane, le sigarette comprate per Ahmed, il tabacco per il mio arghile. Il mio telefono cellulare, Il computer portatile su cui batto ebefrenico per tramandare una testimonianza dell’inferno circostante. Tutto il necessario per una vita umile e dignitosa a Gaza, proviene dall’Egitto, ed è arrivato sugli scaffali dei negozi del centro passando attraverso i tunnel. Gli stessi tunnel che caccia F16 israeliani hanno continuato a bombardare massicciamente nelle ultime 12 ore, coinvolgendo nelle distruzioni le migliaia di case di Rafah vicini al confine.

    Continua su:
    http://guerrillaradio.iobloggo.com/

  12. Matteo Maearea ha detto:

    Ancora dal sito di Leonardo:
    5 sofismi su Israele

    Io non credo che ci sia nulla di male nel voler difendere Israele in una discussione. Il problema è il come. Tanti sedicenti avvocati della causa di Israele portano avanti i loro ragionamenti con una serie di argomenti fallaci (o sofismi) che mi fanno rabbrividire, e che finiscono per ottenere il risultato opposto: rendermi più sospettoso nei confronti degli israeliani. Molti dei quali resterebbero sconvolti, credo, leggendo certe castronerie con cui li si difende qui da noi. A volte sembra che il conflitto israelo-palestinese abbia una logica tutta sua, che funziona solo dal Giordano al mare, e che se provassimo ad applicare altrove (anche da noi) provocherebbe caos e distruzione nel giro di pochi minuti.

    Continua su:
    http://www.leonardo.blogspot.com/2009/01/5-sofismi-su-israele.html

  13. caposkaw ha detto:

    curioso!
    mi ha inserito senza problemi!

  14. Matteo Maearea ha detto:

    Un Anomino non merita neanche una sputacchiata in faccia!!!

  15. Anonimo ha detto:

    matteo, sei un ignorante perchè ti bevi tutte le bestialità della propaganda palestina, senza ragionare.
    tutto qui.
    sei il perfetto idiota utente di rai24ore, con i suoi servizi sul terribile disintegratore klindom….

  16. Matteo Maearea ha detto:

    Dal sito Leonardo:
    Otto idee su Hamas, non del tutto giuste (e non del tutto sbagliate)

    …Chi sostiene che l’operazione “Piombo fuso” è stata lanciata da Israele soltanto dopo che Hamas aveva ripreso le ostilità, racconta una versione più filoisraeliana dello stesso Israele: Barak, il Ministro della Difesa, ha ammesso che l’operazione è stata pianificata sei mesi fa.

    Pezzo integrale:
    http://www.leonardo.blogspot.com/2009/01/e-non-del-tutto-sbagliate.html

  17. Matteo Maearea ha detto:

    Carissimo capocacchio senza nome,
    ti ringrazio sia per il figliolo che per l’ignorante.
    E’ vero sono un ignorante: ignoro per quale motivo continui a scrivere puttanate senza cognizione di causa.
    Stai diventando anche tu un gossipparo come il nostro Caruso?
    Uno come te, che vive personalmente le puttanate che ci propina, non può essere un gossiparo!
    Per quando riguarda i musulmani in piazza duomo mi hai frainteso: certo che sono contento per loro. Sei tu invece che ti sei cagato sotto vedendo tutta quella gente in preghiera tanto che ti sei mimetizzato in mezzo a loro.
    Ti ho riconosciuto pirla!!! Eri quello con la barba finta.
    Ti saluto ricordandoti che sei vuoto con il nome che non hai, capocacchio del caxxo!!!

    P.S.: Stai attento che se ti prendono ti spediscono nelle striscia di gaza a fare lo scudo inumano.

  18. Caposkaw ha detto:

    rimproveri a noi il TUO vuoto assoluto?
    figliolo, se TU sei ignorante non è mica colpa di chi te lo fa notare…
    e poi non ho capito… dai una valenza negativa ai caproni culo all’aria in piazza duomo?
    ma non ti vergogni?… un caprofilo come te dovrebbe esserne contento…

  19. Matteo Maratea ha detto:

    …facesse il medico e non desse giudizi su cose che non conosce.
    E tu dietro una scrivania, insieme al capocacchio senza nome, le conoscete le cose nevvero???
    Siete pura nullità, vuoto assoluto!!!

    P.S.: Il capocacchio senza nome era a piazza duomo incinocchiato verso la mecca, ti ho riconosciuto pirla!!

  20. Caposkaw ha detto:

    grassa risata!
    matteo, ci sarebbero un sacco di filmati sui palestini armati sulle ambulanze ad esempio…
    che cosa hai da dire sugli scudi umani recalcitranti?

  21. Marco Caruso ha detto:

    cambia poco: anche Gino Strada sta sul campo, ma di cazzate ne dice a valanga lo stesso.
    ugualmente Arrigoni: facesse il medico e non desse giudizi su cose che non conosce.
    come la minchiata del fosforo bianco…già ampiamente smentita da tutti i media internazionali…
    purtroppo la guerra è brutta, ma qualcuno l’ha scatenata e qualcuno deve pur vincerla…

  22. Matteo Maratea ha detto:

    Come al solito non hai capito un’akka!!!
    Daltronte non avevo dubbi.
    L’Arrigoni ci sta raccontanto di armi non convenzionali, di spari sulle ambulanze, di schifezze insomma, compiute dall’esercito israiliano.
    Lui è lì sul campo, è un’italiano che presta servizio medico sotto le bombe, non fa il tifo nè per i palestinesi e nè per gli israiliani e tu te ne esci con il buon senso e l’enfatizzazione!!
    Sei vuoto come il nulla!!!

  23. Marco Caruso ha detto:

    Matteo, ti renderai conto dell’eccesso di enfasi con cui è stato raccontato il fatto.

    siccome però ci si riferisce alla scuola ONU di Gaza, allora è facile reperire altre informazioni e constatare che in realtà nessuno ha stipato civili in una scuola con l’obiettivo di poi massacrarli. E che addirittura era Hamas ad aver raccolto più civili possibile per farsi scudo mentre dall’edificio sparava contro i militari israeliani…

    sei un falso matricolato Matteo……..pensi che siamo tutti coglioni che ci beviamo tutto?

    ma fammi il piacere.

    oltretutto, un po’ di buon senso: non ci sono osservatori internazionali a gaza, il che vuol dire che purtroppo per tutti non abbiamo fonti obiettive nè oggettive.
    contrapporrei il tuo racconto (anzi, quello di Arrigoni) a quelli fatti dagli israeliani dai loro quotidiani, ma sarebbe inutile, perchè comunque di parte…

    ognuno enfatizza a modo suo.

    rimane però un fatto: per Hamas è una prassi farsi scudo coi civili…

    vorrei tanto sapere tu cosa avresti fatto se qualcuno ti sparava addosso e per difenderti avessi dovuto uccidere anche un innocente…
    avresti forse fatto il martire? ti saresti lasciato morire?

  24. Matteo Maratea ha detto:

    Un Italiano nella Striscia di Gaza.

    “Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato.” Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…” il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi la schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”

    continua su:
    http://www.guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1766&y=2009#commenti_start

    P.S.: Puoi chiedere al Sig. Vittorio Arrigoni le vere notizie che non leggeresti mai altrove.
    Lui le da in diretta.

  25. Marco Caruso ha detto:

    grazie Anomander….mooooooolto interessante!!!

  26. Anomander Rake ha detto:

    Ciao pensatore ,forsi l’avevi già letto(risale al 2003) ma fa sempre uno strano effetto trovarsi d’accordo con Travaglio che purtroppo per ora tace…

    Dal Blog Rolli

    Travaglio, Sansonetti e la questione palestinese
    Incredibile Travaglio! No, non è sarcasmo, il mio, non questa volta: incredibile davvero.
    Parte sull’ Unità con un editoriale in cui difende Israele confutando i soliti luoghi comuni ( ivi compresi “Sabra e Chatila, trucidate dai falangisti cristiani ma messe in conto agli israeliani”), tira, ovviamente, pedatoni a destra e a manca cioè a Berlusconi… co., ma tiene il punto dell’ argomento:
    ” Da molti anni Israele ha il record degli attentati. Nessun paese ha avuto tanti civili morti per atti terroristici, nemmeno la Colombia, nemmeno l’Ulster.
    Per dare un’idea in rapporto alla popolazione, è come se l’Italia avesse subìto una strage di piazza Fontana alla settimana.
    Quanti stati, in quelle condizioni, sarebbero riusciti a mantenere intatte istituzioni e garanzie democratiche, in una regione dove la democrazia è quasi una bestemmia? Israele, pur con errori, eccessi e contraddizioni, ci è riuscito.
    Certo, ha risposto con le rappresaglie e le incursioni per stanare stragisti e mandanti nei loro covi, nascosti nei territori occupati. Ma quale governo, sapendo che i terroristi si annidano in un luogo preciso, li lascerebbe circolare? L’unica misura strutturale adottata finora per arginare gli assalti contro le popolazioni inermi (israeliane e arabe) è un muro.
    Un muro a fronte di una strage di piazza Fontana alla settimana. Sdegno unanime, orrore internazionale, condanna mondiale.”
    Ah ecco! Fa un po’ impressione vedere Travaglio ragionare seriamente e senza prendere per buone le vulgate sugli ebrei cattivi che rubano l’acqua, massacrano e sgozzano a Sabra e Chatila, perseguitano i palestinesi per puro spirito aguzzino di divertimento.

    Arriva Piero Sansonetti, e scrive una delirante risposta sul tema “occupiamoci anche del rischio di un’opinione pubblica prevenuta contro i palestinesi”. Eh si! Secondo Sansonetti l’opinione pubblica rischia, a causa dei giornali, di provare antipatia per i palestinesi. Non si capisce bene a quale opinione pubblica si riferisca, visti i risultati del Sondaggio europeo, le sinagoghe francesi prese di mira e via discorrendo. Insomma, mi pare che non ci sia il rischio di correre questo pericolo, anzi!
    Ma Sansonetti è preoccupato, perchè l’ Unità con l’articolo di Travaglio rompe la lunga consuetudine dell’informazione a senso unico del quotidiano sulla questione palestinese e quindi perora la causa di Arafat, rammentandone il nobel per la pace, “che vive assediato in casa sua da truppe straniere e privato della libertà personale” .

    Travaglio non si scompone e risponde puntualizzando:
    (…) Io non ho nulla contro i palestinesi: nel Bananas dell’altro giorno non c’è una sola parola – né “feroce” né blanda – contro quel popolo sfortunato e martoriato. Ho scritto contro una parte della sua leadership politico-militare, quella che da quarant’anni fa della corruzione, del terrorismo e della doppiezza tre robuste ragioni di vita.
    Penso che, prim’ancora che della occupazione israeliana, i palestinesi siano vittime delle classi dirigenti arabe: quelle degli Stati “amici” che li hanno sempre perseguitati (dal Settembre Nero in Giordania alla cacciata sanguinosa dal Libano, e così via) e quelle dell’ Olp-Anp che li hanno sempre usati come merce di scambio.
    (..) Non vedo dilagare in Italia, fortunatamente, un massiccio sentimento anti-palestinese. Anzi, il “sondaggio” Ue è tragicamente indicativo di un consistente e mai sopito sentimento anti-israeliano, alimentato da una parte della sinistra, dall’ estrema destra e da settori del mondo cattolico. Oltreché, si capisce, dagli eccessi di legittima difesa del governo Sharon.
    Non ho mai scritto né pensato che “non bisogna censurare Israele”. Lo fanno tanti israeliani, figuriamoci noi. Credo che si possa e si debba criticarlo anche duramente, quando è il caso. Ma sempre ricordando quel dato: Israele, da anni, subisce una strage delle proporzioni di piazza Fontana ogni settimana. Pensiamo a come reagiremmo noi, al suo posto. Altro che muri.
    La contabilità dei morti dell’una e dell’altra parte non è una risposta: le rappresaglie e i raid d’ Israele, per quanto tragici, sono atti di guerra che mirano a stanare e colpire terroristi veri.
    Gli attentati degli uomini-bomba puntano alle popolazioni civili e uccidono soltanto cittadini inermi, ebrei e arabi. Sugli autobus, nei ristoranti, nelle discoteche…
    L’occupazione dei Territori non è frutto di una “abitudine” di Israele, ma di una serie di guerre difensive contro gli Stati arabi che per quattro volte in trent’anni tentarono di cancellare lo Stato ebraico dalla carta geografica, violando la risoluzione Onu n.181 del 1947 che spartiva la Palestina in due stati: quello ebraico (che nacque) e quello arabo (che non nacque perché arabi e palestinesi aggredirono subito Israele per annientarlo e “ricacciare a mare gli ebrei”).
    Infatti i Territori non sono stati mai annessi, e quando qualcuno – come l’ Egitto – ha voluto fare la pace, sono stati restituiti (..) oggi gran parte degli israeliani ha accettato l’idea dello Stato palestinese, mentre la maggior parte dei palestinesi non ha ancora accettato l’idea dello Stato ebraico.
    So bene che Arafat è Nobel per la pace. E mi domando perchè continui a mantenere in seno ad Al Fatah (il suo partito) i kamikaze delle brigate Al Aqsa, che da anni fanno stragi negli autobus, nelle discoteche e nei ristoranti pieni di civili. (..)

    Un Travaglio inaspettato, che lascia senza parole, e per di più dalle colonne dell’ Unità.

  27. Caposkaw ha detto:

    mmm…
    in iran, nei giorni peggiori durante la guerra contro l’iraq, è successo lo stesso… almeno 15.000. prigionieri politici furono uccisi in prigione
    http://maryamnamazie.blogspot.com/2006/09/one-of-largest-massacres-of-political.html
    si comportano come gli iraniani gli ordinano…

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