La cecità di Hamas.

«Che disastro! I leader di Hamas non hanno saputo neppure far tesoro della lezione dell’ Hezbollah libanese. Non hanno valutato le conseguenze, forse non erano e non sono in grado di valutarle».
È chiaro e duro Elias Zananiri, ex portavoce del governo palestinese, oggi apprezzato analista politico. Non è un uomo che si rifugi nelle scorciatoie ipocrite, è uno che non ha paura di dire ciò che pensa.
«E penso che le parole di Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, dopo la guerra del 2006 con Israele, fossero un’ importante lezione. Disse: “Se avessi immaginato le conseguenze per il mio Paese in questa guerra, probabilmente non avrei neppure ordinato il rapimento dei soldati israeliani”.
Fredda e realistica analisi dei fatti. Hamas, invece, ha continuato a provocare Israele, pretendendo di ignorarne la supremazia schiacciante, e ora è arrivata la devastante risposta. Quando non si vogliono imparare le lezioni della storia, si rischiano errori fatali»
.
Risposta devastante, che però potrebbe rafforzare proprio Hamas.
«Non so. Hamas sta cercando di manipolare l’ opinione pubblica. Le immagini televisive mostrano devastazioni, ma spesso non si dice che la stragrande maggioranza delle vittime sono miliziani. Mi creda, le uniche vere vittime sono i palestinesi di Gaza. Vittime due volte. Vittime degli israeliani e vittime della cecità di Hamas».

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Comments
17 Responses to “La cecità di Hamas.”
  1. Caposkaw ha detto:

    che sgrammaticato! e ignorante!
    scusa, spagnoletta, tu non hai presente che 2 giorni prima dell’attacco a gaza avevano votato per instaurare la legge islamica? cioè taglio delle mani e della testa e lapidazione delle adultere?
    non mi sembra proprio che i palestini li abbiano votati per questo…

  2. neruda ha detto:

    e si gli stessi di fatah che doppo essersi venduti son scappati in israele.
    poi continui a non comprendere che Hamas è votata dalla popolazione . Poiche son l’unico aiuto oltre che sociale anche militare.
    Mettiti nei panni di genitori o figli rimasti soli per i raid israeliani secondo te cosa vogliono?

    respingere gli israeliani dalle loro terre.
    o cercare un compromesso a loro svantaggio.

    Da lì, anche uno stop all’allargamento del muro…e l’apertura di tutti i valichi.

    il muro deve fermarsi a priori ti dimentichi di una sentenza del tribunale internazionale che ne io ne te ne israeliani possono non ascoltare ed eseguire., questo è l’unico punto su cui non c’è nessun condizionale si deve fare e basta.

    purtroppo per loro, i palestinesi non possono quasi niente da soli, ma hanno bisogno dell’aiuto di tutti i paesi arabi moderati…

    a se fosse per gli arabi, vedi egitto, libano ecc ecc non solo gli darebbero l’aiuto che già li stanno dando ( vendi centinaia di migliaia di profughi che accolgono) ma entrerebbero in guerra subito. Ma tanto appena Israele non deve combattere contro due ragazzini che gli lanciano i sassi interviene l’Onu ( come si è gia visto ) .

    prima annienti il terrorismo:

    esatto bisognava distruggere l’intero apparato terroristico sionistico prima che si creasse tutto sto casino. Ora si sentono perfino in diritto di circoscrivere i palestinesi dentro un muro e random far passare qualche f16 che fa un centinaio di morti l’uno. Poi combattono da 80anni 18 israeliani morti a tutti pesano. Delle migliaia di Palestinesi Amen colpa di Hamas.

  3. Augusto ha detto:

    @Neruda & Marco
    dopo “N” commenti, piú o meno interessanti, eccoci al punto finale. La guerra é finita, Hamas é morto… andate in pace.
    Sí, ma come?
    Esattamente come dicevo io “n-a” commenti addietro: supervisione ONU o NATO; Marco scrive: “hanno bisogno dell’aiuto di tutti i paesi arabi moderati…” quindi supervisione ONU.

    Il resto sono chiacchere, parlarsi addosso.
    E, intanto, in Palestina si muore.

  4. Marco Caruso ha detto:

    @ Neruda: sconfitta Hamas potrebbe tornare Fatah, che aveva già dimostrato di voler portare a termine il processo di pace.
    il che vorrebbe anche dire smetterla di usare Gaza per lanciare razzi e magari anche istituire una forza di polizia in grado di controllare la popolazione ed evitare quindi che se ne distacchino commandi di morti pronti a farsi esplodere in Israele. Da lì, anche uno stop all’allargamento del muro…e l’apertura di tutti i valichi.
    purtroppo per loro, i palestinesi non possono quasi niente da soli, ma hanno bisogno dell’aiuto di tutti i paesi arabi moderati…

    insomma: è una cascata, un domino.
    prima annienti il terrorismo, poi costruisci la pace, quella vera, duratura.

  5. neruda ha detto:

    ok, fantastichiamo un attimo:

    mettiamo che una mattina hamas fosse interamente, dall’interno o dall’esterno, smantellata da radice. Quale assetto politico si verrebbe a creare a causa del vuoto di potere?

    Le soluzioni sono due:

    1. si ripetono le elezioni democratiche (come è stato con Hamas).
    2. oppure un gruppo prende il controllo con la forza ( molto difficile ) ma non impossibile.

    Ma secondo voi che politica può adottare , nei confronti degli Israeliani, qualsiasi neo-governo palestinese ?

    Le soluzioni son due:

    1. il cessate il fuoco, con conseguenza (si spera) di un fermo anche delle forze Israeliane.
    2. Oppure continuare a combattere.

    nel caso della soluzione n.1 cioè il cessare le ostilità ho qualche domanda

    1. come fa il popolo palestinese a impedire il continuo allargamento del muro e il continuo avanzare , e radere al suolo , dei buldozer Israeliani, visto che neanche una sentenza del tribunale internazionale è riuscita a fermarli?

    2. come può fare il popolo Palestinese a riaprire i gates chiusi da svariati anni e sentirsi libera e non più all’interno di un campo di concentramento in modo da far rientrate le centinaia di migliaia di rifugiati in Egitto o Siria?

    3. che posizione deve prendere il neo-gioverno palestine nei confronti delle attuali leggi discriminatorie Israeliane nei confronti degli Arabi? Es: in certi villaggi non puoi vivere se non sei ebreo.

    chi mi sa rispondere?

  6. Marco Caruso ha detto:

    difficile sia per lucrarci visto che non promuovo nessuno spazio pubblicitario e che WP nella sua versione base non permette nemmeno l’inserimento degli annunci ads di google…

    comunque, addio a te: quando qualcuno rinuncia al confronto ne esce sempre sconfitto e anche miseramente perchè vuol dire che non ha argomenti. E’ un fallimento per te sottrarti al dialogo.

    e sull’inutilità del blog, beh…ti consiglio di valutare prima l’inutilità dei tuoi commenti come questo…

  7. comitato anti blog ha detto:

    invito tutte le persone munite di buon senso ad evitare di continuare a scrivere in questo blog.

    collaboriamo assieme per eliminare chi internet la usa per pubblicità e non per equa informazione.questo è un ennessimo blog inutile.

    fin che vedrà i messaggi salire i gli ingressi al sito aumentare continuera a scrivere idiozie continuando nell’intento.

    addio

  8. Caposkaw ha detto:

    la realtà è un optional per lui…

    suggerisco la lettura di un thread “tecnico”
    http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/2009/01/07/hamas_spara_dalle_scuole.html

    ma è per persone intelligenti, quindi il marano è escluso automaticamente.

  9. Marco Caruso ha detto:

    sul link: non mi pare che Tsahal si stia comportando come fecero i Nazisti.

    o forse non sai contare? o forse per te la realtà è un optional?

  10. Marco Caruso ha detto:

    prima trovali i fatti che danno torto, poi parli.

    per ora mi pare tu abbia solo sparato cazzate.

    ultima quella della “rivoluzione delle destre”: ma quando mai…

  11. Paolo Marani ha detto:

    L’unica rivoluzione delle “destre” infatti, in questo si vincenti, è l’ipocrisia della legge del più forte, cioè che chi schiaccia l’avversario con il sangue ha ragione per definizione, e se i fatti gli danno torto, mi dispiace per i fatti…

  12. Marco Caruso ha detto:

    dopo la caduta del disfatta del comunismo, la causa palestinese rappresenta per le sinistre l’unica “rivoluzione” anti-occidentale cui appellarsi…

  13. Caposkaw ha detto:

    ‘azzo!
    un palestino che ragiona?
    temo che i palestini ragionanti siano più rari dei sinistri ragionanti… il che è tutto dire.

  14. Marco Caruso ha detto:

    buon anno Sharino….

    non solo i commenti, ma addirittura i commentatori sono in crescita.

    forse non è un fenomeno collegato alla provocatorietà degli argomenti ma dall’interesse che suscita la discussione…
    sulla veridicità delle cose che dico, beh…c’è sempre la possibilità di aggiungere la propria visione dei fatti. Ma non credo di essere così incurante della verità come pensi…anzi…cerco sempre di documentarmi prima di parlare.

    ammetto che a volte commetto errori, ma in buona fede.
    modestia a parte, però…….non tanti…..

    saluti!

  15. Sharino ha detto:

    A giudicare dal numero di commenti sempre in crescita, la tua tattica di abbracciare una linea qualsiasi (spesso incurante della verità) purché provocatoria, funziona.

    Ero passato per un saluto,
    Sharino.

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