Israele colpisce Hamas ma i media parlano solo di morti “civili”. Qualcosa non torna!

Pare siano più di 500 le vittime dell’offensiva israeliana tra i palestinesi.
Le agenzie italiane e internazionali ogni ora aggiornano il contatore e rilanciano quei numeri all’opinione pubblica, che pressochè all’unisono ne rimane sconcertata.
Eppure c’è qualcosa che sfugge in tutto questo bailamme di cifre.
Ci parlano di bambini straziati dalle deflagrazioni di missili e cannonate; ci raccontano di come una famiglia è saltata in aria mentre con la macchina si allontanava da casa.
Ma non ci dicono mai quanti di quei 500 morti erano miliziani di Hamas.
Insomma: buttati così quei numeri sembrano certificare una carneficina con cui Israele sta facendo pagare alla popolazione palestinese inerme colpe che non ha.
Epperò, rispetto per esempio all’invasione del Libano del sud di due anni fa (mi pare) stavolta l’esercito israeliano sta adottando una strategia ben diversa: l’avanzata di terra è condotta casa per casa, volta a stanare e neutralizzare nascondigli e postazioni missilistiche dei terroristi di Hamas.

Siamo sicuri, per farla breve, che il conto delle vittime civili sia così alto e non sia invece gonfiato per creare appositamente l’effetto di indignazione su cui tanto spera Hamas per vincere almeno mediaticamente la guerra?
Siamo sicuri che quei morti (anche bambini) siano da attribuire all’offensiva israeliana e non invece al sadismo dei miliziani di Hamas che usano la popolazione come scudo, che nasconde i propri arsenali nelle moschee, negli ospedali, nelle scuole e nelle case dei palestinesi?

Perchè nessuno ci racconta davvero cosa sta succedendo a Gaza?
Perchè nessuno ha il coraggio di dire che Hamas non conta 10 uomini, uccisi i quali restano da contare i civili ingiustificatamente bombardati?
Si parla di oltre 1500 “soldati” armati nel nome di Allah e con l’obiettivo di distruggere Israele e uccidere i suoi abitanti. Non hanno divisa e si mimetizzano tra la gente.
Sicuri che tra quei 500 morti non si celino finti “civili”?

Forse, sapendo che invece che 500 civili fossero stati uccisi 450 miliziani di Hamas l’opinione pubblica userebbe toni diversi, vedrebbe le cose con occhi diversi e giudicherebbe Israele con parole diverse.

E’ vero, purtroppo la guerra è orribile e il danno collaterale che si vorrebbe evitare è sempre lì a ricordarci quanto faccia schifo dover ricorrere alla forza per imporre una certa politica di pace a chi non la accetta, ma perfino le regole internazionali sulla guerra prevedono in un certo numero il “danno collaterale”.

Si può sperare che il tutto finisca il più presto possibile, ma perchè nel frattempo non chiedere maggiore chiarezza sulle notizie e magari anche usare una maggiore comprensione per chi sta cercando di difendere il suo popolo ed è stato costretto a reagire?

Perchè criminalizzare Israele sulla base di informazioni parziali e affatto attendibili?
Perchè non provare a pensare che sia Hamas ad avere le responsabilità maggiori di questo bagno di sangue?

Anche la morte di un solo civile, di un solo bambino fa piangere il cuore.
Ma la morte di un terrorista non può fare ribrezzo a tal punto da ribaltare la realtà e far passare il carnefice per vittima.

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Comments
11 Responses to “Israele colpisce Hamas ma i media parlano solo di morti “civili”. Qualcosa non torna!”
  1. FabioC. ha detto:

    Quella di gonfiare le cifre delle vittime civili è una vecchia abitudine palestinese (vedi: il finto massacro di Jenin), per cui non dubito nemmeno per un secondo che lo stiano facendo anche questa volta.

    Immagino poi che ai soliti noti non serva nemmeno spiegare che nei video pubblicati dalla IAF si vedono chiaramente le esplosioni secondarie causate dalle munizioni che Hamas aveva accumulato in moschee ed altri edifici che si suppongono essere civili.

  2. Paolo Marani ha detto:

    Dai Caruso, sei un po stressato
    Ti consiglio di cimentarti con questo giochino

    http://tinyurl.com/gazagame

    realistico, eh ?

  3. Anonimo ha detto:

    ricontrolla…sono molti di più….

    Dacci delle cifre…

  4. Anonimo ha detto:

    e cosa c’entri poi Hamas con l’IRA lo sai solo tu.
    dagli scopi al tipo di organizzazione il paragone non sta in piedi per niente…

    Perche’?

  5. Marco Caruso ha detto:

    insisti con questi 18 morti in 8 anni………

    ricontrolla…sono molti di più…..

    e cosa c’entri poi Hamas con l’IRA lo sai solo tu.
    dagli scopi al tipo di organizzazione il paragone non sta in piedi per niente…

  6. Anonimo ha detto:

    mi sembri molto più cinico tu che niente dici riguardo ai razzi lanciati quotidianamente sulla popolazione civile (civile davvero) dai terroristi di Hamas…

    18 morti in 8 anni. Un genocidio.
    Londra avrebbe dovuto bombardare a tappeto west Belfast negli anni 70 ed 80 se avesse usato la logica di Israele.

  7. Marco Caruso ha detto:

    non si tratta di cinismo, ma di realismo.

    mi sembri molto più cinico tu che niente dici riguardo ai razzi lanciati quotidianamente sulla popolazione civile (civile davvero) dai terroristi di Hamas…

    è questo che fa schifo di tutta questa faccenda.
    parlano tutti ora, ma si son ben guardati da esprimersi prima per condannare la volontà di Hamas di uccidere cittadin israeliani…

  8. Marco Caruso ha detto:

    essere giovani o essere padri o madri non significa essere meno terroristi o meno assassini di soldati in divisa!

    per questo è stupido parlare di morti civili…….sono morti civili e terroristi!

  9. Paolo Marani ha detto:

    I “soldati di allah” non sono in divisa e non si mimetizzano fra la gente, SONO la gente.
    E’ per questo che, ovunque israele decida di bombardare, non può che colpire civili.
    Ti sei mai reso conto che forse Hamas un esercito vero non ce l’ha ? Che quanti chiamiamo terroristi sono Padri, Madri, Fratelli, financo Bambini!
    Distruggono una moschea, covo di Hamas, poi salta fuori che era stipata di ragazzini. Lanciano missili su un camion che doveva essere pieno di razzi, invece era pieno di bombole di ossigeno e brandelli di cadaveri di una intera famiglia che stava aiutando a caricarle.

    Ma quale effetto collaterale, credo che i morti siano molti di più di quanto affermano, chi va da quelle parti a contarli ? Tutte le vie di comunicazione sono isolate. E il TG cosa fa ? Si indigna mentre bruciano in piazza delle bandiere, come se quello fosse il reato, e non il motivo per cui quelle bandiere vengono bruciate.

    Fai pure la tua sporca contabilità, evidenzia solo il tuo cinismo e la voglia di credere a tutti i costi alla favoletta che da una parte ci stanno i buoni e dall’altra i cattivi. Penso che dovresti sfogarti su un videogame tipo DOOM anzichè continuare a inquinare la blogsfera con queste ipocrite minchiate che scrivi ogni giorno.

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