Dedicato a chi sa solo piangere i bimbi palestinesi morti.

UPDATE: rieccoli! Si sono svegliati dal lungo torpore in cui erano caduti da troppi mesi ormai. E puntuali hanno ritirato fuori i soliti slogan, le solite bandiere e i soliti accendini.
Ma com’è che sti cazzo di pacifisti non ci sono mai PRIMA? Quando sono gli israeliani ad esser bersaglio delle bombe di Hamas?

Coglioni! E ipocriti! Non ci sono altre parole.

Dedicato a chi sa solo piangere i bambini morti, ma niente fa e niente dice per quelli cui viene continuamente rubata la giovinezza da queste canaglie che taluni si ostinano ancora a credere vittime.

Ecco cos’è Hamas. Ecco perchè i missili israeliani fanno anche vittime “civili”. Ecco perchè non si può guardare dall’altra parte e continuare ad essere ipocriti.

Sveglia gente…

Tutte le foto sono tratte dal blog: Sul Terrorismo.
Grazie!

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Comments
68 Responses to “Dedicato a chi sa solo piangere i bimbi palestinesi morti.”
  1. Tommaso Farina ha detto:

    Dovevate vedere l’immondo spettacolo di questa gente sabato a Milano.

  2. Anonimo ha detto:

    >ma perchè non hai detto niente quando morivano quei 18 israeliani (cioè >prima che poi israele uccidesse i 400 palestinesi)?

    Che ne sai tu di cosa ho detto oppure non ho detto?

    >altra domanda: di quei 400 sapresti dire quanti sono i civili e quanti i >miliziani di Hamas?

    Che domande: sono tutti miliziani di Hamas, ovvio. Cosi’ come tutti i siciliani sono mafiosi, tutti i campani sono camorristi, tutti i forza italioti sono ladri…

    altra domanda: sapresti distinguere un miliziano di Hamas da un civile di Gaza?

    No, quindi nel dubbio uccidiamoli tutti…Me cojoni…

  3. Asdrubale88 ha detto:

    Come se esistessero delle cose “di sinistra” o “di destra”.
    Se siamo rimasti ancora a questi livelli siamo messi bene bambini miei.

  4. Baluba ha detto:

    @ Marco
    Grazie per il benvenuto, per la precisione io mi definisco “socialdemocratico”, ma in senso tedesco, non italiano, perchè il mio impegno ambientalista non mi fa apprezzare la circostanza delle razze in via di estinzione… 😉

  5. Marco Caruso ha detto:

    @ xxx: temo la tua sia una domanda da 1 miliardo di dollari…

  6. xxx ha detto:

    La sproporzione nelle intenzioni esiste e come. Nessun popolo civile ha eletto a governare un partito come Hamas che ha per statuto l’eliminazione di Israele, ripeto eliminazione cioè uccidere tutti gli abitanti di un paese. Ma non c’è niente da fare: lo dicono, lo scrivano che vogliono uccidere tutti gli israeliani , compresi ovviamente donne e bambini. Gli euroarabi non capiscano, non sentono o sono d’accordo in cuor loro per l’eliminazione?

  7. Marco Caruso ha detto:

    ciao Baluba…

    a me non sembrano cose di sinistra, ma solo cose ragionevoli…

    torna pure…e fallo presto…

  8. Baluba ha detto:

    Dato che siamo in argomento, pubblico anche qui un mio scritto pubblicato in un altro blog e che intende correggere alcune delle affermazioni più vistosamente inesatte sulla questione israelo-palestinese che ho letto nei blog durante ultimi giorni.

    “i sionisti non molleranno MAI la terra”
    Lo hanno già fatto, ritirandosi da Gaza, e lo faranno ancora, riconsegnando le alture del Golan alla Siria. Ciò sebbene nella Storia mai nessuno Stato abbia mai riconsegnato agli avversari i territori presi come conquiste di guerra, perchè nessuna Convenzione internazionale lo prevede (se Berlusconi decidesse di restituire Bolzano all’Austria, c’è chi proporrebbe di internarlo in manicomio). Il principio “pace in cambio di territori” in Israele è invece di drammatica attualità e sempre presente nell’agenda politica.

    “non è vero che sono bombardati tutti i giorni dai missili”
    E’ purtroppo vero. Faccio ricerca a casaccio su notizie di stampa. Solo il 20 dicembre, qualche giorno dopo la fine della “tregua”, sono stati lanciati dai i miliziani palestinesi 13 razzi e 20 colpi di mortaio; il 21 dicembre, solo la mattina sono stati sparati 5 razzi sul sul Negev occidentale.
    Si tenga inoltre presente che la gittata dei razzi (grazie anche ai gentili omaggi via tunnel verso l’Egitto) è andata via via aumentando, per cui l’area potenzialmente in pericolo è ora enormemente più vasta rispetto a qualche anno fa.

    “tanto gli israeliani considerano i palestinesi MERDA”
    A differenza dei palestinesi, gli israeliani non hanno mai progettato atti violenti mirati a provocare vittime ESCLUSIVAMENTE civili. Inoltre, in Israele non è in atto un lavaggio del cervello collettivo dei bambini mirato a istigare odio e violenza. E’ ovvio che chi vive col costante terrore che il proprio autobus salti in aria per uno shahid o la propria casa venga centrata di un razzo non può avere simpatia per i responsabili di questo pericolo, ma non c’è proprio paragone tra il livello di odio in atto nei due popoli.

    “i palestinesi sono un popolo civile e democratico ”
    Anche questo è purtroppo l’esatto contrario del vero. Non mi addentro in considerazioni sul livello di civiltà di chi insegna ai figli che lo scopo della vita è diventare uno shahid che si immolerà uccidendo civili innocenti. Chiedo solo di riflettere sul fatto che l’Organizzazione Nazionale Palestinese è uno degli Stati più fascisti che ci siano in circolazione. Ad es. in considerazione di:
    – mancanza di libertà di opinione ed espressione
    – lavaggio televisivo del cervello
    – uso della violenza nella conquista del potere (cfr. Hamas a Gaza)
    – corruzione dei politici (cfr. i conti svizzeri del signor Arafat, tra l’altro destinatario dei soldi derivanti dalle tangenti di Craxi, grande sostenitore storico della causa palestinese)
    – totale disinteresse per le condizioni di vita del proprio popolo (Hamas ha mai fatto niente per evitare che Gaza diventasse una base missilistica, anzichè un buon luogo per viverci? Assolutamente no: scelte politiche sulle spalle della povera gente, sempre)

    Concludo ricordando come la povera gente palestinese continua ancora oggi a pagare il prezzo delle scelte politiche deprecabili dei propri dirigenti, a partire dall’avvallo dell’aggressione militare – da parte degli eserciti di Egitto, Siria e Giordania – nei confronti di Israele, il giorno stesso della sua nascita. Se quella guerra contro Israele non fosse stata promossa, lo stesso giorno della nascita di Israele si sarebbe potuto celebrare anche la nascita dello stato palestinese, ugualmente previsto dal piano dell’ONU. Quindi, se non fosse per scelte politiche miopi (da parte dei leader palestinesi) o interessate (da parte degli stati arabi), i palestinesi avrebbero già il loro stato, sin dal 1948. L’errore è stato ripetuto nelle due guerre successive (in cui a Israele è sempre toccato difendersi dall’aggressione altrui).

    Se si pensa poi che l’ostilità palestinese ha in pratica distrutto negli anni la migliore realizzazione di uno Stato Socialista mai vista nella storia del mondo (anche qui in Italia c’era molta gente di sinistra che passava le vacanze a lavorare nei kibbutz, nell’Israele socialista del primo dopoguerra), i lamenti sull’attuale situazione di Gaza non possono non apparire l’ennesimo “piangere sul latte versato”. Senza la conoscenza e lo studio di quanto avvenuto negli ultimi decenni non si può e non si deve parteggiare per alcuna parte in conflitto.

    Scusandomi per avere osato dire delle cose di sinistra in questo blog, porgo i miei saluti a tutti.
    Baluba

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