Giustizialismo in sintesi.

Ben ritrovati, ma soprattutto…felice anno nuovo a tutti i miei lettori (abituali e non).
Spero che le feste siano state piacevoli per voi quanto lo sono state per me.
Avevo proprio bisogno di staccare la spina per qualche giorno per recuperare le energie necessarie per affrontare le prossime settimane di esami e di studio.

Dunque, verrebbe da chiedersi dov’eravamo rimasti, ma è passato così poco tempo che non è praticamente cambiato niente.

O forse si?
Dopo il crollo del mito della questione morale per il PD adesso qualche crepa comincia a vedersi pure nel muro dell’IdV.

A cui comunque già prima dell’ipocrisia o dell’incoerenza, poteva essere rimproverato un giustizialismo insopportabile.

Un esempio?
Beh…è stato una specie di botto di fine anno…ma per capirci meglio dobbiamo fare un salto indietro di un paio di settimane.

Il 18 dicembre dell’anno ormai passato, il Parlamento ha negato l’autorizzazione a procedere all’arresto del deputato del PD Salvatore Margiotta (comunque finito ai domiciliari), indagato in Basilicata dal pm Woodcock come appartenente ad un comitato d’affari messo su per gestire le estrazioni petrolifere nella regione.

Immediatamente, Di Pietro si preoccupò di far sapere alla Nazione tutta che solo lui e il suo partito si erano distinti dal resto della Casta, sottolineando così una presunta diversità morale dell’Italia dei Valori rispetto agli altri partiti che invece avevano respinto le richieste del pm lucano.

Oggi, però, sappiamo che il tribunale del riesame ha rimesso in libertà tutti gli indagati, compreso il deputato PD Salvatore Margiotta.

Chi aveva dunque ragione?

Chi giudicò inconsistenti le motivazioni esposte dal magistrato e nutrì dubbi sull’utilità della carcerazione preventiva per il parlamentare o chi invece, volendo apparire “migliore” e “diverso” si accodò subito e a-criticamente dalla parte dell’accusatore?

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Comments
17 Responses to “Giustizialismo in sintesi.”
  1. TheKiller ha detto:

    và ke non è che tutti vanno in galera. va in galera chi ha fatto qualcosa, o chi è sospettato di aver fatto qualcosa contro la legge. detto questo se uno che è stato arrestato, o messo ai domiciliari viene iprovvisamente liberato ( o messo ai domiciliari ), bisogna leggere la motivazione di tale provvedimento. e qualora la motivazione è che chi è stato arrestato non ha fatto assolutamente nulla di male, bene stà a VOI adesso scrivermi quà che questo è avvenuto.

  2. Marco Caruso ha detto:

    si, ma è su quella fuffa che Di Pietro ha mangiato fino ad oggi…

    l’errore politico infatti è quello di andar sempre dietro ai magistrati come fossero infallibili.
    un minimo di prudenza non guasterebbe.

    al contrario, voler tutti sempre e comunque in galera è sintomatico di un’idea di giustizia che non condivido in alcun modo…

  3. Asdrubale88 ha detto:

    In ogni caso non capisco dov’è lo scandalo.
    Il fatto che siano stati scarcerati significa che il sistema funziona, cioè un PM dopo indagini ha chiesto l’arresto, un GIP ha guardato le carte e ha approvato.

    Qualcuno si è comportato in modo sbagliato, e dopo l’appello dei difensori è stato fatto scarcerare immediatamente chi era entrato in carcere in modo non corretto.

    Non c’è altro mi pare.
    A parte la solita fuffa dei politici.

  4. Marco Caruso ha detto:

    no, non credo.

    purtroppo è così…

  5. Asdrubale88 ha detto:

    Beh adesso non fare il tragico però, mi sembra un po’ eccessivo, non credi?

  6. Marco Caruso ha detto:

    aggiorno: il Tribunale del riesame ha scarcerato tutti gli indagati in questione perchè decaduto il capo A dell’impianto accusatorio.
    per questo non sussistevano più i motivi di quella misura cautelare: perchè non esistevano già allora i motivi per sbatterli dentro…

    fantastico…

    eppure Di Pietro ne era convintissimo.

    meglio un innocente dentro che un criminale fuori, eh?
    si, dev’esser questa la logica dipietrista!

  7. Marco Caruso ha detto:

    @ Asdrubale: il tribunale del riesame non ha deciso di rimettere in libertà Margiotta perchè non sussistevano PIU’ i motivi per tenerlo in carcere, ma proprio perchè non sussistevano già prima. Tant’è che ad appellarvisi è l’indagato/imputato nella persona del suo difensore che deve impugnare l’ordinanza di arresto o sequestro entro 10 giorni dalla sua emissione o esecuzione.
    sarà un caso, ma dal 18 dicembre al 31 dicembre ci sono 13 giorni…….improbabile che in 13 giorni cambino i presupposti per una misura cautelare del genere. Al contrario è del tutto logico pensare che rientri tutto nei tempi necessari per esercitare i propri diritti da indagato…

    e come vedi, essendo questi i termini della questione, non credo che le mie siano critiche vaghe e men che meno sterili…

  8. Asdrubale88 ha detto:

    Sono daccordo con dragoberto, qualche magistrato starebbe bene in galera, ma non si può delegittimare l’intera magistratura, così come non si può delegittimare l’intera politica o l’intera polizia.

    Ma ammetto che mi piacerebbe vedere certi magistrati, poliziotti o politici in carcere, tanto per fare deterrente agli altri furbi che ci vogliono provare.

    In ogni caso il parlamento non si deve permettere di rifiutare gli arresti di un suo componente, se non è in grado di provare che si sta mettendo in atto una “persecuzione” a carico del parlamentare.
    Non si deve permettere.

    N.B.
    L’arresto è stato CHIESTO dal PM, ma è stato anche APPROVATO da un GIP, ricordo…e non è vero che non era motivato, solo che non sussistevano più le motivazioni per tenerlo in carcere…il resto sono critiche vaghe e sterili a mio parere.

  9. Anonimo ha detto:

    Dopo i giorni di ferie natalizia si torna a lavoro pagato dal motore azzurro. Grande Pensatore… bello farsi i soldi accoltellando il nostro paese e mettendo sotto i piedi morale e dignità… e bravo il servo…

  10. Anonimo ha detto:

    Qualche magistrato starebbe bene in galera. (Paolo Guzzanti)

    Se e’ per questo anche Guzzanti non sfigurerebbe in manicomio…

  11. dragoberto ha detto:

    Due domande e una considerazione:

    Per la Costituzione a chi è delegato il potere Legislativo?

    Al Parlamento o alla magistrautura?

    Il giustizialismo dovrebbe secondo me – ecco un altro progetto di legge su cui far chiasso !! – essere punito come un reato, contemplato dal codice penale. Come definirlo? Semplice: chiamasi giustizialismo l’uso della giustizia a fini politici. Difficile da dimostrare, ma quel che importa è il principio. Qualche magistrato starebbe bene in galera. (Paolo Guzzanti)

  12. Marco Caruso ha detto:

    e chi ha mai detto che si discutesse dell’innocenza o meno dell’indagato.
    piuttosto si giudicava l’opportunità di mettere in carcere qualcuno, in particolare un parlamentare.
    la giunta per le autorizzazioni ha valutato che non ve ne fosse bisogno.
    e il tribunale del riesame ha sentenzialo alla stessa maniera.

    mi sa che di frottole ne stai sparando solo te, per ora…

    sull’IdV: mi pare che piano piano stia venendo giù anche questo muro di ipocrisia.
    stare sempre dalla parte dell’accusa non è sinonimo di saggezza o di diversità rispetto alla casta.
    ma capisco che Di Pietro non possa resistere al fascino della carcerazione preventiva (perchè di questo si sta parlando)…visto che a suo tempo era solito usarla per torchiare (spesso inutilmente) gli imputati che prendeva di mira.
    non è affatto un comportamento civile tanto meno democratico…è solo giustizialismo; è giustizia sommaria; è un pensiero brutale che esce dalla logica di un paese veramente civile e veramente democratico…ovvero tutto l’opposto di ciò che sostieni.

    per questo non mi vergogno di sbattere in faccia a quelli come te gli errori cui andate incontro con questo atteggiamento irresponsabile…

  13. Paolo Marani ha detto:

    Davvero hanno stancato tutte le frottole con cui ingolfi il tuo blog.

    Se un tribunale del riesame rimette in libertà o revoca gli arresti domiciliari, non centra nulla con il riconoscimento di non colpevolezza o peggio di un errore giudiziario, occorre leggere le motivazioni del provvedimento. Potrebbe benissimo essere che non sussistono più le condizioni per il pericolo di inquinamento delle prove, come successo con il sindaco, che una volta dimessosi, non essendo più sindaco, non poteva più permanere agli arresti domiciliari.

    IDV è l’unica che si distingue nel panorama italiano nel fare un atto che è normale in ogni altra democrazia europea, accettare le autorizzazioni a procedere, affinchè la magistratura concluda il suo lavoro sui parlamentari indagati. Gli altri, tutti a fare quadrato, con pretesti mai dimostrabili di fumus persecutorium, per cui maggioranza o opposizione non importa, l’importante è aiutare gli amici.

    Potrei chiederti di vergognarti per le tue affermazioni quotidiane in spregio ai più elementari comportamenti di impegno civile e democratico, ma non lo faccio, perchè vergogna non hai.

  14. Marco Caruso ha detto:

    comunque, Luca, non c’è bisogno di ubriacarti per dimostrarti che hai cominciato l’anno col piede sbagliato: la ricerca del fumus persecutionis valeva prima della riforma dell’articolo 68 della Costituzione, quando ancora il parlamento doveva pronunciarsi addirittura sull’avvio di un’indagine a carico di un deputato o di un senatore.
    oggi la giunta per le autorizzazioni deve valutare le esigenze cautelari esposte dal pm e giudicarle motivate o immotivate, in modo da poter decidere se concedere o meno l’utilizzo della carcerazione preventiva o degli arresti domiciliari.
    come vedi, quindi, il parlamento può tranquillamente sindacare sulla consistenza o inconsistenza delle considerazioni dei magistrati…

  15. Marco Caruso ha detto:

    di’ pure quello che vuoi, ma resta il fatto che alla fine ha fatto bene il parlamento a negare l’autorizzazione.
    e la conferma è arrivata due settimane dopo per opera di un tribunale…
    quel parlamentare non aveva motivo per essere incarcerato, nè in cella nè ai domiciliari…

  16. Luca ha detto:

    Puoi anche non rispondere eh, mangia tranquillamente una fetta di pane con la marmellata invece di scrivermi dieci righe ubriacanti per far finta di aver detto la verità.

  17. Luca ha detto:

    I parlamentari non devono assolutamente giudicare consistenti le considerazioni dei magistrati, ma solo se esiste il fumus persecutionis.
    Buon anno a te, vedo che sei partito alla grande.

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