Forza Israele.

Ho scelto un titolo ad effetto, me ne rendo conto, ma volevo che la mia posizione sul punto fosse inequivocabile.
Si può discutere quanto vogliamo, seduti davanti ai nostri pc al sicuro delle mura di casa nostra, ma non bisogna essere esperti di diritto internazionale o di geopolitica mediorientale per capire da che parte stare.
Per quanti rimproveri si possano muovere ad Israele, difficilmente gli si può negare di esercitare il suo diritto ad esistere e a difendersi da chi invece lo vorrebbe cancellare dalle mappe geografiche. Da Hamas in primis, quindi, ma anche da tutte quelle forze islamiche e antisioniste che ne assediano i confini direttamente o indirettamente e penso all’Iran come al Libano.

E’ la lotta di uno Stato democratico (coi mille difetti degli stati democratici) contro il terrorismo stragista che persegue un solo obiettivo: la distruzione di un popolo.

Per questo è giusto che Israele reagisca. E si difenda!

Certo, si potrebbe obiettare sulla sproporzione delle forze in campo, ma questo è un fatto di cui Hamas dovrebbe essere a conoscenza già prima di lanciare il razzo numero uno su Ashqelon e Sderot, sapendo così di provocarela risposta dell’esercito israeliano ed esponendo in questo modo i civili tra cui si nasconde, alla potenza di fuoco “nemica”.
Similmente, sarebbe logico aspettarsi che fosse la stessa Hamas ad aver consapevolezza dell’inopportunità di continuare una guerra che sta già perdendo, gettando altri Qassam sul Neghev nonostante le perdite subite e le difficoltà cui è andata incontro la popolazione palestinese.

Eppure si vorrebbe che Israele restasse inerme, aspettando di contare danni, feriti e morti dopo la solita pioggia di missili lanciati da Gaza (territorio prima occupato in via cautelativa e poi riceduto nel 2005 ai palestinesi in modo unilaterale, proprio in segno di pace) sulla popolazione civile israeliana; oppure che Israele, nel difendersi, non usasse tutti i mezzi di cui è in possesso, ma si abbassasse ai medesimi livelli dei terroristi che deve affrontare: in pratica, che a sasso rispondesse con un sasso. Assurdo.

Si può chiedere o sperare di limitare le morti tra i civili, ma anche in questo caso è difficile immaginare come potrebbe Israele selezionare a tal punto i suoi obiettivi quando poi le milizie di Hamas tendono strategicamente a confondersi con la popolazione disarmata (per poter creare appunto la disapprovazione della comunità internazionale alla vista di morti e feriti, magari giovanissimi, che nulla avevano a che fare col conflitto).

Insomma, non si può continuare a ribaltare la realtà facendo passare la vittima per carnefice.
Tra Israele ed Hamas continuerò sempre a scegliere di stare dalla parte di Israele.
Perchè il vero limite alla pace in quella regione mediorientale è stato imposto proprio dagli organi di governo del popolo palestinese che rifuggono (ogni scusa è ed è stata buona) la creazione di un loro Stato con confini certi, che poco si adatterebbe alle mire distruttive dei terroristi che oggi ne usano i territori per i loro scopi omicidi.

Forza Israele!

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Comments
21 Responses to “Forza Israele.”
  1. gianni tirelli ha detto:

    MA LO AVETE VISTO BENE? GUARDATELO E MEDITATE!

    Un ometto attempato, che si trapianta e tinge i capelli e si sottopone ad interventi di chirurgia estetica, che si trucca in continuazione e cela all’interno delle sue scarpe, spessori, atti a modificarne la statura (con risultati imbarazzanti), che esempio è per i nostri giovani e, con quale dignità rappresenta in nostro paese? E’ questo lo status symbol di virilità e machismo, nel quale si riconoscono tanti italiani e italiane, e che esibiscono come modello di cultura e punto di riferimento socio-esistenziale? E’ più verosimile pensare a un facoltoso transessuale al tramonto, osannato da una folla di pervertiti, squattrinati e senza futuro .
    E come non parlare della piaggeria puttana di seguaci, cortigiani e accoliti ossequiosi che, come rapiti da incantamento, inebriante e vanesio, si sperticano, con sistematica quotidianità, in lodi e riverenze, offrendo riti propiziatori e offerte sacrificali, dono di immortalità e di sempiterna abbondanza, al Vitello d’oro! E come non vedere, nei tratti e nei gesti di Bondi, di Cicchitto, di Capezzone, di Lupi, Vespa, Belpietro, Feltri e Sallusti, la serie completa dell’immagine iconografica di checche isteriche e chiassose di un primitivo lupanare, al servizio di un pappone egocentrico e imbroglione! E come non guardare, senza avvertire inquietudine e turbamento, alla vita di un uomo senza scrupoli e dal torbido e sospetto passato piduista che, oggi, martirizza Vittorio Mangano, esalta la figura di Marcello Dell’Utri, fiducia Cosentino e delegittima le istituzioni!
    E’ quindi questo, il salvatore della patria, l’uomo della provvidenza, il mito trascendente da sempre celebrato nell’immaginario degli italiani o, piuttosto, un millantatore da quattro soldi, un incantatore di serpenti, uno scaltro piazzista che, nel mercimonio della dignità altrui, incarna l’archetipo della peggiore specie umana? Non sono forse gli italiani, le vittime predestinate di un masochismo perverso che, come Seneca affermava, “godono nell’affidare il potere al turpe?” Che significato assume oggi, il consenso popolare, quando una portata di fuoco mediatica (senza precedenti) si accanisce in un’opera diseducatrice e di omologazione delle coscienze, intervenendo sui lati peggiori dei cittadini e sdoganandoli come libertà e diritti?
    L’antiberlusconismo, non è un movimento politico o ideologico, ma un atto di ribellione sociale, etica e morale. Si dissocia, da ogni personalismo, rivendicazione o appartenenza culturale per elevarsi oltre la retorica e la bagarre. L’antiberlusconismo (come l’antifascismo) è una moderna forma di resistenza – un atto dovuto, un dovere civile dal quale, nessuno, si può (o si dovrebbe) sottrarre.

    Gianni Tirelli

  2. Roberto ventrella ha detto:

    interrompo per un attimo il dibattito per dire una cosa a chi lo ha iniziato e poi chiudo.

    Sei solo un piccolo idiota. Lascia perdere, queste sono cose da grandi.

  3. Fabrizio ha detto:

    Ricordiamo agli amici di Hamas (che legittimano il suo potere in quanto vincitrice di democratiche elezioni) che anche il Partito Nazionalsocialista ando’ al potere vincendo democraticamente le elezioni. Cos’e’ successo, vi siete risvegliati nazisti senza rendervelo conto?!? Cominciate a farvo unpo’ schifo da soli?Sieg bis’millah..idioti

  4. lm ha detto:

    a Paolo Marani, ma che senso ha la tua risposta!

    io ti parlo del ponte aereo su berlino e tu mi richiami gli aiuti di saddam e dell’iran: ma lo sai che gli mandano o hanno mandato questi due?: armi, bombe, soldi per chi manda i figli a fare i martiri. oppure i soldi che si è intascato Arafat, il premio Nobel per la pace. Eddai.

    gli Usa non hanno un interesse alla risoluzione del conflitto israelo-palestinese? ma che cazzo dici, una pace tra israeliani e palestinesi non contribuirebbe ad un equilibrio stabile, non metterebbe all’iran un paletto alla sua politica di espansione che tanto danno sta facendo nell’area? Ti contraddici da te, non vale la pena risponderti, come invece ha ben fatto sul tuo commento FabioC.

  5. FabioC. ha detto:

    Certo che ce ne vuole; si tirano in ballo anche assurde teorie geo-politiche “(Saddam Hussain si è meritato la guerra perchè non si è lasciato corrompere)” pur di equiparare Israele ad Hamas o addirittura ribaltare la moralità della situazione.

    Dico, dovrebbe essere tutto chiaro: Israele vuole soltanto esistere in pace (e pace significa anche sicurezza, non finte tregue punteggiate da lanci di razzi), mentre Hamas ha come obbiettivo esplicito la distruzione di Israele ed è disposto alle peggiori turpitudini pur di riuscirci.

    Eppurem olti commentatori, pur di non dare un po’ di ragione anche per sbaglio agli ebrei o americani sono disposti a sostenere macellai teocratici.

  6. Paolo Marani ha detto:

    X Lm, forse perchè il governo saudita è alleato con gli americani, i quali proteggono ovviamente israele e nessun interesse avrebbero ad aiutare la causa palestinese, come ad esempio ha fatto l’IRAQ (che si è visto come è andato a finire) e l’IRAN, che non ha ancora il culo per aria perchè gli iraniani sono molto meglio armati, grazie ai russi. Per mantenere il controllo dell’estrazione energetica sul territorio, gli USA non desiderano realmente la risoluzione dei conflitti, cercano un equilibrio stabile, pur cercando di inserire governi corrotti (Saddam Hussain si è meritato la guerra perchè non si è lasciato corrompere). Il veto continuo degli USA sulle risoluzioni onu che vorrebbero mandare aiuti in palestina ne è un esempio, quella gente si è davvero sola, mica come dicono certi pervertiti che redigono blog di propaganda sionista.

  7. Asdrubale88 ha detto:

    Dragoberto ma che stai dicendo? Riprenditi per favore, non si capisce il filo del discorso…

    Si li avvisano di far uscire i pazienti dall’ospedale che lo stanno per bombardare…mmm…molto utile…

  8. anonimo ha detto:

    Si dà il caso che il civile popolo palestinese ha democraticamente eletto a governare Hamas che a chiare lettere ha tra suoi scopi l’eliminazione di Israele. Il civile popolo palestinese ha votato la guerra santa a Israele. Si dà il caso che in guerra si ci scanna e non penso che civile popolo palestinese non lo sapesse che Israele ha un esercito moderno e che la risposta sarebbe stata piombo fuso per difendere Israele.

  9. Marco Caruso ha detto:

    Asdrubale…l’Italia ripudia la guerra, ma questo c’entra poco…… Vorrei sapere che reazione immagineresti se fosse l’Italia ad essere sotto una pioggia di razzi…

    e poi, che significa che “il massacro di un popolo civile ad opera di un esercito……” ecc….!? Non è certo colpa di Israele se Hamas usa i civili come scudo, così come non è colpa di Israele se si trova a fronteggiare un gruppo di terroristi piuttosto che un esercito.
    perchè non si fa mai un riferimento ai civili israeliani che muoiono perchè palestinesi si fanno saltare in aria sui bus o alle poste o perchè mentre sono a scuola o a cena a casa loro gli piomba addosso un missile del cazzo?!
    perchè tutti si svegliano quando Israele reagisce e nessuno dice mai niente quando per settimane Israele viene bombardata dai miliziani di Hamas?

    qui non è questione di esercito contro popolo civile: è questione di reazione contro terroristi che minacciano l’esistenza stessa di altri civili e di un paese intero.

    saprai benissimo anche tu che, al di là di tutto, l’esercito israeliano avverte in tutti i modi la popolazione di Gaza……non mi pare che altrettanto accada prima che Hamas spari i suoi razzetti nel culetto degli israeliani.

    c’è una differenza abissale…….eppure si vuol continuare a fare gli ipocriti parlando di popolo civile e inerme da una parte e di esercito sanguinario dall’altra.
    cazzate….!

    primo perchè anche quel popolo civile ha le sue responsabilità.
    secondo, perchè l’esercito israeliano ha come obiettivo quello di far cessare la minaccia di Hamas contro i propri territori.
    perchè tutto questo non si dice?

  10. dragoberto ha detto:

    Asdrubale88,
    l’Italia ripudia la guerra. Mi sta bene, non ho voglia di lanciarmi all’assalto alla baionetta contro i Croati perché 60 anni fa buttarono fuori a pedate nel culo gli Istriani. Ma i nostri antenati avevano una tattica… basata su:

    Si vis Pacem para bellum.

    Ora le strade sono due:

    1) Aiutare Israele. Per il semplice motivo che un esempio di Democrazia realizzata in quelle zone E’ una spina nel fianco per i vari califfi.
    2) Svegliare i molliccioni, sulla seconda invasione, l’immigrazione.

    In che modo: O accetti il modo di vivere all’italiana o te ne vai fuori dai coglioni…. vediamo chi la spunta.

  11. Asdrubale88 ha detto:

    Dragoberto…se credessimo ai sermoni in generale, saremmo messi bene…
    Il massacro di un popolo civile a opera di un esercito moderno non ha giutificazioni in nessun caso.

    L’Italia la ripudia la cazzo di guerra, la ripudia!

  12. dragoberto ha detto:

    Ehy, ben pensanti progressisti, multiculturalisti….

    Segnalato da Paolo Guzzanti:

    Dal sito http://www.memritv.org

    “In un sermone mandato in onda dalla tv di Hamas Al-Aksa (ora tradotto in inglese da MEMRI), il parlamentare e chierico di Hamas Yunis al-Astal ha detto ai fedeli che l’islam presto conquisterà Roma, “la capitale dei cattolici, la capitale crociata che ha dichiarato guerra all’islam e che ha insediato in Palestina i fratelli delle scimmie e dei maiali [gli ebrei] per impedire il risveglio dell’islam”, come fu per Costantinopoli. Roma, ha affermato al-Astal, diventerà “un avamposto della conquista islamica che si estenderà su tutta l’Europa e poi si volgerà alle due Americhe ed anche all’Europa orientale”.

    “Allah ha scelto voi per sé e per la sua religione – ha continuato il predicatore palestinese – affinché serviate da motore che traini questa nazione verso la fase della successione, della sicurezza e del consolidamento del potere, e verso la conquista delle capitali di tutto il mondo per mezzo della predicazione e delle conquiste militare. Credo che i nostri figli e i nostri nipoti erediteranno la nostra jihad [guerra santa] e i nostri sacrifici e, a Dio piacendo, i comandanti delle conquista si leveranno fra loro. Oggi noi instilliamo queste buone nozioni nelle loro anime e, mediante le moschee, i libri coranici e le storie del nostro Profeta, dei suoi compagni e dei grandi condottieri, li prepariamo per la missione di salvare l’umanità dal fuoco dell’inferno sul cui orlo oggi si trova”.

    Il video del sermone di Yunis al-Astal è disponibile (con sottotitoli in inglese) al link:

    http://www.memritv.org/clip/en/1739.htm

  13. lm ha detto:

    se solo tu potessi spegnere per tre ore la televisione e informarti sul serio, forse non infangheresti la verità.

    io conosco un amico informato sul serio, il quale senza bisogno di spegnere la televisione, mi ha detto: ma perchè i paesi arabi che galleggiano sul petrolio non fanno come gli americani che fecero il ponte aereo per rifornire i berlinesi?

    perchè, con i loro capitali, anzichè comprare armi, i paesi arabi ricchi non istallano per i palestinesi quei dissalatori che risolvono i problemi di acqua negli stati del golfo?

    perchè, al contrario, alcuni dei paesi arabi più significativi -Arabia Saudita, Giordania, Egitto, stanno dicendo più o meno palesemente che Israele fa bene a bombardare le sedi di Hamas?

    Può rispondere qualcuno “ben informato”???

  14. mazapegul ha detto:

    @ilcorista:

    Ho scelto un titolo ad effetto

    non esageriamo, hai solo scelto di essere un corista mediocre.

  15. Anonimo ha detto:

    io dico “forza Israele” perchè Israele è sola.

    Eh gia’ ha solo USA, UK, Italia e chissa’ quanti altri dalla sua…una solitudine estrema…ad essere soli cosi’…
    E poi, tutti che la criticano (ingiustamente): giornali, telegiornali. Orribile. Viene da piangere.

  16. dragoberto ha detto:

    Pensatore,
    condivido appieno quello che hai detto. Ma preso per vero l’assunto fatto da D’Alema, che Hamas venne eletto con il 50% dei voti palestinesi certificati da osservatori internazionali. Ora subito dopo Hamas si mise a dialogare, nella Striscia di Gaza, con Fatah a colpi di Fucile mitragliatore. Eliminando così l’opposizione nella striscia sunnominata.

  17. Marco Caruso ha detto:

    ciao Dragoberto…

    ti aiuto dicendoti che Hamas non è assolutamente niente.
    purtroppo per tutti noi, la Palestina non esiste. Esistono questi pseudo governi di non si sa bene cosa che dovrebbero portare alla costituzione di uno stato ma tutto fanno tranne quello, mettendo a repentaglio la vita dei loro elettori e provocando Israele con una pioggia di missili quotidiana.

    Hamas non ha mai accettato di dialogare con Israele. O almeno, non lo ha mai fatto seriamente o con la convinzione di rispettare poi i patti presi.

  18. dragoberto ha detto:

    Pensatore:
    vienimi in aiuto. Se non erro l’ex Ministro degli Esteri dell’ultimo governo Prodi ha detto: che Hamas è l’unico movimento politico eletto democraticamente…Vorrei ricordare come, dopo essere democraticamente eletto, Hamas ha dialogato con l’opposizione nella Striscia di Gaza….

  19. Marco Caruso ha detto:

    non possiamo immaginare, infatti…ma possiamo benissimo capire perchè agiscono gli uni e perchè agiscano gli altri.

    far finta di non sapere o adattarsi ad un’equidistanza impossibile è ipocrisia, è cecità, è grettezza, è ignoranza.

    puoi criticare Israele quanto vuoi, ma se hai un minimo conoscenza della storia di quel popolo e di quei territori allora non puoi uscirtene con queste parole vuote.

    io dico “forza Israele” perchè Israele è sola. Al di là di tante parole diplomatiche alla fin fine è sui suoi inermi cittadini che piovono all’insaputa i razzi e sono i civili israeliani che muoiono senza preavviso. Sono gli israeliani a saltare in aria mentre vanno a lavoro in autobus o mentre vanno a fare la spesa a Sderot.

    hai citato: guerra dei 6 giorni, prima e seconda intifada. Allora dovresti sapere cosa sono state e da chi è scaturito il conflitto e per quali motivi.

    il tuo ragionamento è del tutto illogico, caro Paolo…

  20. Paolo Marani ha detto:

    Se tu mai potessi passare solamente tre ore all’interno della striscia di Gaza, probabilmente nel giro di pochi giorni ti si vedrebbe in giro con una cintura piena di esplosivo in un checkpoint israeliano.
    Se tu mai potessi passare solamente tre ore all’interno dei servizi segreti israeliani del mossad, probabilmente ti si vedrebbe nel giro di pochi giorni in giro a torturare prigionieri palestinesi per sapere l’ubicazione delle loro case, e manderesti le ruspe a distruggerle.
    Se solo tu potessi spegnere per tre ore la televisione e informarti sul serio, forse non infangheresti la verità e non saresti così partigiano per cose delle quali non sai assolutamente nulla, tranne il sentito dire che ti propinano i mezzi di distrazione di massa che a te sono tanto cari.

    Noi semplicemente non possiamo capire la sofferenza che regna in quei luoghi, da ambo le parti, parteggiare per israele o per la palestina non ha senso, entrambe si sono macchiate di atrocità infami, dalla guerra dei sei giorni, alla prima e seconda intifada. L’eterno equilibrio di israele fra le risoluzioni dell’onu (che non riconosce e non applica in toto) e le reazioni della comunità internazionale che deplora i bombardamenti e non li riconosce affatto come una reazione necessaria. Un popolo che sembra libero ma che invece è relegato in una striscia di 50kmx8km, senza possibilità di arrivare al mare, nella parte a più alta densità abitativa del mondo, dovrebbe pure essere contento e volere la pace ? Non accadrà mai.

    Essere equidistanti lo so è difficile, ma io NON STO con israele, non sto contro chi uccide donne e bambini inermi, non sto con chi si fregia della democrazia ma insulta e umilia i propri vicini, costruendo un muro.

    http://leonardo.blogspot.com/2004/05/la-striscia-vogliamo-spiegare-ogni.html

    Non dico ne Forza Israele ne Forza Palestina, dico Vaffanculo TU

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