Tu quoque, Cristiano, fili mihi.

La malapolitica contro cui tanto si batte e si spende Antonio Di Pietro, ha un nuovo esponente di rango.
Nulla di penalmente rilevante, s’intenda, ma come spesso abbiamo sentito ribadire, prima del diritto penale c’è un “diritto morale” da rispettare e anteporre ad ogni scelta pubblica.
Nei giorni scorsi abbiamo visto che sulla questione morale erano già scivolati i suoi ideatori, ma la sorpresa più grande arriva sicuramente dallo scoprire che questa cultura della spintarella, del favore all’amico degli amici et similia riguarda anche gli appartenenti all’immacolato partito dei “senza-peccato” dell’Italia dei Valori.
Sorpresa ancora più grande perchè dalle intercettazioni (si, proprio quelle) risulterebbe che ad esser dedito a queste pratiche sarebbe nientepopodimenoche il figlio dell’ex magistrato, Cristiano Di Pietro.

E magicamente il garantismo torna ad essere la stella cometa del Tonino nazionale.
Lo sentiamo perciò invocare una calma che solitamente non lo contraddistingue: “lasciamo che i magistrati facciano il loro lavoro”…
Giustissimo…..così si fa, mica come quel farabutto di un Berlusconi che subito s’incazza con giudici e pm perchè le fughe di notizie permettono ai media di sbatterlo in prima pagina affinchè l’opinione pubblica lo processi prima ancora che siano finite le indagini.

Certo è strano, perchè in passato a Di Pietro non è mai passato per la testa di sincerarsi che i magistrati avessero concluso il loro lavoro, ma era sempre bastato il titolo di un giornale, uno stralcio di telefonata per sollevare la famigerata e spietata “questione morale”…….a tal punto che per Mastella eccepì addirittura che fosse il caso che si dimettesse. E così per altri.

Non per suo figlio: per lui i magistrati devono prima svolgere il loro lavoro fino in fondo e poi, comunque, non c’è niente di penalmente rilevante.

Meglio così…una volta di più abbiamo scoperto che anche Di Pietro ha un cuore garantista e che sotto sotto non è così manettaro…

Epperò, caro Cristiano, proprio tu che sei il figlio di cotanto padre dovevi abbassarti al livello dei tanti contro cui tuo padre si (ab)batte?

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Comments
12 Responses to “Tu quoque, Cristiano, fili mihi.”
  1. pippo io ha detto:

    beh il titolo parla del figlio di Di Pietro, cristiano è suo figlio, cosa c’è che non va nel precedente post? Visto che Il Giornale e di riflesso questo blog ne stanno facendo un caso nazionale per screditare Zio Tonino, lui risponde facendo dimettere il figlio. La coscienza non se la lava, ma se gli elettori medi siamo quelli che siamo quest’azione è certamente importante da un punto di vista di marketing politico.

  2. Solomon ha detto:

    Pippetto leggi con attenzione io di Cristiano Di pietro me ne frego

  3. pippo io ha detto:

    “Montenero li 29.12.08

    All’on.le Giuseppe Astore, Presidente ufficio politico regionale IDV – Campobasso
    Al dott. Giuseppe Caterina, Segretario regionale IDV – Campobasso
    Ai componenti Ufficio Presidenza IDV nazionale – Loro Sedi

    Gentili amici,
    ho fatto e faccio il mio dovere di consigliere comunale e provinciale senza mai aver infranto la legge (ed infatti nessuna autorità giudiziaria mi ha mai mosso alcun rilievo). Eppure mi ritrovo tutti i giorni sbattuto in prima pagina come se fossi un “appestato”.

    La mia unica colpa è quella di essere “figlio di mio padre”: per colpire lui stanno colpendo me, mia moglie ed i miei tre figli, dimenticando che anche noi abbiamo la nostra dignità ed abbiamo il diritto di esistere.

    Lascio l’Italia dei Valori e conseguentemente ogni incarico di partito ed anche il mio ruolo di Capogruppo al Consiglio provinciale di Campobasso, ove mi iscriverò al Gruppo misto. Lo faccio con sofferenza e dispiacere (soprattutto per la disumana ingiustizia che sto patendo) ma non voglio creare imbarazzo alcuno al partito.

    Attenderò serenamente che la Procura di Napoli completi le indagini preliminari in corso (che peraltro nemmeno riguardano la mia persona) in esito alle quali ogni singola posizione personale potrà essere chiara a tutti. Poi, quando tutto sarà chiarito, ne riparleremo.

    Un caro saluto ed un sincero augurio per un anno migliore,

    Cristiano Di Pietro”

    beh di pietro giunior s’è dimesso da se stesso.
    Questo branco di di verginelle zoccole con che cosa ci delizierà ora?

  4. pippo io ha detto:

    non capisco che problema c’è, lo stesso di pietro ha detto di fare chiarezza fino in fondo, non ci sono problemi. se ce ne saranno se ne assumerà le responsabilità. Una linea netta e senza alcun possibile equivoco.
    Non va bene? perchè? forse si vuole prendere un altro pretesto per dire che bisogna riformare la giustizia?
    Troppo peloso ed infingardo, meglio disintossicarsi con una lunga vacanza, buon anno pensato’ e per ritornare così come adesso meglio una pausa di riflessio’

  5. danking ha detto:

    Antonio Di Pietro ha chiarito perfettamente la vicenda sul suo sito web http://www.antoniodipietro.com/ incoraggiando i magistrati a svolgere il loro ruolo, certamente non ha richiesto lodi o altri provvedimenti per rimandare o bloccare i processi, ha anche rimproverato il figlio quando dai rapporti istituzionali con quell’esponente di dubbia levatura morale e politica è passato a rapporti più personali e a raccomandazioni, almeno questo pare sia trapelato dai tabulati telefonici.
    Nulla a che vedere con la malapolitica veltrusconiana che vuole impedire gli arresti dei parlamentari e vuole giudicare e assolvere automaticamente i suoi colleghi senza interessare i luoghi deputati a stabilire la colpevolezza e l’innocenza, per cui questi articoli del pensatore con l’intento di gettare fango sull’onorabilità di Di Pietro per affermare che la politica è tutta sullo stesso piano e quindi sostenere le tesi dei corrotti e degli esperti del malaffare sono risibili e prive di fondamento.
    Antonio Di Pietro è un politico onesto, integerrimo ed incorruttibile e l’ha dimostrato ampiamente nella sua carriera, se suo figlio ha sbagliato e in che misura lo decideranno i magistrati e gli elettori di Campobasso, se vi è una responsabilità morale, che però resterà sempre personale e non collettiva, cioè a carico di tutta l’Italia dei Valori e di suo padre.

    Cordiali Saluti

  6. Marco Caruso ha detto:

    senza offesa Paolo, ma i credo piuttosto che sia tu quello che idolatra le persone e gode delle ruberie altrui…….altrimenti non avresti che dire, nè che pensare.
    a te basta ricevere l’imprinting su un determinato argomento da Di Pietro o da Travaglio e poi è tutto in discesa, nevvero?

    poi vieni qui e ti diverti a parlare dei “berluscones” come se un voto potesse bastare a connotare una persona.

    hai ragione comunque, non siamo tutti uguali……voi vi sentite sempre più uguali degli altri…..siete molto molto simili ai maiali della fattoria di Orwell…

  7. Paolo Marani ha detto:

    Voi berluscones mi fate morire dal ridere. Essendo che siete una masnada che gode delle ruberie e delle corruzioni, vi affrancate recitando il rosario allos copo di trovare magagne nei vostri avversari politici, al solo scopo di dire “visto ?? Sono farabutti anche loro come noi, pertanto siamo tutti uguali”.

    No mio caro, non siamo tutti uguali, non vi laverete la coscenza solo per continuare a delinquere e corrompere. Prima o poi arriverà un qualcosa che sembri giustizia, vi servirà un nuovo indulto per sbattere al fresco una buona metà del PdL.

  8. Solomon ha detto:

    Punto 1 Sono d’accordo parliamo di Antonio Di Pietro era a conoscenza di una indagine SECRETATA e l’ha OSTACOLATA intimando al figlio, definito da lui stesso”persona troppo esposta” nel consiglio dell IDV, di non parlare più al telefono con MAutone. Fonte? DIA
    Punto 2 Di pietro non avrebbe potuto dire altro,poichè si sarebbe sputtanato tutto l’elettorato e si sarebbe ridicolizzato a livello politico….
    Intanto però inizia già a dire cose come “Se arrestano mi figlio devono arrestare mezza Italia” tipico discorso che in maniera differente facevano gli imputati di Tangentopoli…
    Buone Feste

  9. Eratostene ha detto:

    Bè caro Tacchini la DIA ha una opinione leggermente differente

  10. filippo tacchini ha detto:

    ps: a differenza di chiunque che avrebbe usato il silenzio proteggi casta dipietro ne parla ampliamente come sempre sul suo blog, http://www.antoniodipietro.org , cosi potete farvi un idea della persona spicciola che anima questo blog.

    pochi insulti al pensatore che ormai è pieno plz

    arrivederci

  11. filippo tacchini ha detto:

    punto1. chissenefrega del figlio di di pietro? bha..
    punto2. notare la differenza nel comportamento tra un di pietro e un berlusconi. nessun giudice ricusato , nessun tentativo di andar in prescrizione.
    punto3. non diventate come il pensatore , a questo stato non servono i faziosi.

  12. sagra ha detto:

    “@ Sagra: un consiglio……..torna a lezione di italiano.

    io non ho scritto niente di ciò che mi hai attribuito e a cui di conseguenza hai risposto.”

    L’italiano è una lingua antica, fatta non solo di grammatica e sintassi, ma di una cultura plurisecolare che sottindende molte più cose di quel che esplicita.
    Se così non fosse, personaggi come Di Pietro, sgrammaticato quanto si vuole, ma chiarissimo nel suo eloquio distorto, non farebbe tanta paura ai Soloni furbastri cui tu fai il reggicoda.

    Ti consiglio pertanto di seguire delle serie lezioni di italiano vero per riuscire a capire l’essenza delle cose, senza fermarti al semplice involucro esterno.

    Non provare a fare il furbetto con me, perché contrariamente a quello che pensi, potrei essere tuo nonno, e di pollastrelli come te ne ho cucinati parecchi nella mia vita, anche se debbo ammettere che tu esci tranquillamente con i piedi fuori del pentolone.

    Questo non è ancora un Tribunale, e non ci frega un accidente delle precisazioni da leguleio del Bagaglino. E’ invece chiarissimo quello che hai sottinteso, mirando a Ponente e sparando a Levante.

    Quell’emerito sporcaccione del tuo adorato Berlusca, visto e considerato quanto ormai sia irrimediabilmente coperto di letame, mira semplicemente a coprire dello stesso liquame chiunque lo additi al pubblico ludibrio.
    E quelli come te gli fanno la “hola”, volpinamente pronti a tirare il sasso e nascondere la mano.

    Abbi perlomeno la dignità ed il coraggio delle tue azioni.

    Saluti da Sagra

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