Cleptocrazia.

La marea di inchieste che sta investendo in quest’ultimo periodo il PD mi ha fatto riflettere parecchio…

C’è chi ha esultato, perchè finalmente poteva togliersi un bel po’ di sassolini che aveva nelle scarpe (ripensando alla superiorità morale sfoggiata a più riprese dalla sinistra) e chi invece si è visto crollare il mondo addosso e ora comincia a realizzare la delusione per la caduta di un mito che credeva indissolubile (far parte dei “migliori”, dei “diversi”).

Passato il momento da tifosi (chi presunto vincitore, chi presunto sconfitto), rimane la cruda realtà: dal piccolo comune alla grande metropoli passando dalle giunte provinciali e regionali, su su fino ai vari governi centrali, l’Italia è affetta dalla sindrome della “dazione ambientale”, come la chiamava Di Pietro ai tempi in cui vestiva la toga e tentava di sciogliere la ragnatela che teneva legati poteri politici e poteri economici; complusiva, aggiungo io, perchè sembra non risparmiare nessuno e che tutti non possano proprio fare a meno di buttarsi in questo sporco sistema.
C’è quindi poco da stare allegri…o da rattristarsi. Oggi tocca a uno, domani (magari con qualche complicità…) all’altro…

Rispetto al passato abbiamo capito solo una cosa: non ci sono “migliori”, non ci sono “diversi”.
Ma la lezione non si ferma qui: sono sempre più convinto che la cosiddetta questione morale sia da considerarsi oggi più che mai solo un dito dietro cui provare a nascondersi. Inutilmente…

Non sono affatto sicuro, infatti, che scegliere persone “pulite” possa scongiurare il rischio di ritrovarci ancora ad assistere a scene del genere.
E’ stata la Storia a dimostrarlo: personalità integerrime sono poi state sbattute in prima pagina come corruttori o concussori, collusi coi mafiosi e quant’altro.

Per questo non mi fido dell’unica forza che, guarda un po’, in questo momento si sta avvantaggiando su tutte le altre, avendo il potere di cavalcare questa nuova “tangentopoli” elevandosi a “nuovo” partito dei “migliori”.
Oggi sono Di Pietro e la sua Italia dei Valori (ieri erano il PDS e i suoi uomini che oggi stanno nel PD, ricordate?) ad autoproclamarsi “diversi”…sono loro ad intercettare i voti dei delusi, degli scontenti, degli idealisti della legalità.

Una vera incognita per quelli che vogliono ancora credere che ci sia una possibilità di potersi affidare a gente veramente “perbene”…
Dico che è un’incognita, perchè ormai sembra esser dimostrato che esserlo (perbene) non basta, perchè è il sistema stesso ad indurti (magari anche per giustificatissimi fini) ad entrare a far parte di un meccanismo bel oleato che è la rovina di questo Paese: insomma, spesso, per smuovere gli ingranaggi devi usare sistemi che non si addicono affatto ad una persona “perbene”…

L’Italia di oggi è questa. Purtroppo.
Non è cambiato niente dagli anni 90. E neanche da quelli prima, forse…
Certo, non ci si può rassegnare all’idea di vivere in un paese governato da moltissimi ladri, ma dubito che la soluzione possa essere solo quella di individuare in un gruppo di persone la capacità di auto-rinnovamento, perchè anche quelle persone finiranno nel tritatutto strutturale e potrebbe essere una delusione, l’ennesima, finire col sapere che anche loro non sono riusciti ad essere “diversi” dagli altri.

Ahimè non ho la bacchetta magica e non saprei nemmeno da dove cominciare (o forse si…), ma una cosa la percepisco più forte delle altre: è il sistema che non funziona prima ancora delle persone che lo compongono. E’ il “sistema” ad essere funzionale alle perverse inclinazioni di chi lo vive e lo smuove.

Per questo dico che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio…gli uomini tradiscono sempre…o sempre troppo spesso…

votami-su-oknotizie21

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Comments
45 Responses to “Cleptocrazia.”
  1. Marco Caruso ha detto:

    e chi parla del PD?
    oggi tocca a loro come in passato è toccato a tutti gli altri.
    domani, vedrai, toccherà anche all’idv di quell’ipocrita di Di Pietro…

    e non tirar fuori le proporzioni, per carità….ti sentisse il tuo amico Travaglio ti sbranerebbe….

  2. Paolo Marani ha detto:

    Simpatico il tuo atteggiamento, il PD ha un terzo degli inquisiti rispetto al PdL e voi parlate solo di lui, senza farvi i conti in casa vostra, dove se non si è minimo inquisiti non si può sperare nemmeno in una poltrona da portaborse. Ripristiniamo il rispetto delle proporzioni, per favore…

  3. Luigi, beato te che ti accontenti…

  4. Luigi ha detto:

    Osservatore rileggi… ti ho augurato di NON fare mai un incidente che magari perdi qualche affetto. Non te lo ho augurato… 😉

    Comunque le chiacchiere stanno a zero: bisogna scegliere il male minore in questo porcile di politica. Sfido chiunque a trovarmi un male minore di IDV.

    Ciao Ciao 😉

  5. Alex ha detto:

    La risposta dell’idv è alquanto debole e finalizzata a non perdere i voti di protesta dei quali si nutre.
    Travaglio farebbe bene a farci un articolo, visto che quanda parla di p2 non perde occasione di citare Publio Fiori, nonostante esista sentenza di tribunale che attesti l’ erronea presenza del suo nome tra le liste.
    Ma a ciò aggiungo che non si tratta dell’unico esempio, bensì anche Filippo De Jorio tessera p2 n 511 fu candidato da Idv nel 2001.
    Italia dei valori è il partito del populismo, la battaglia che conduce è finalizzata all’incremento dei voti e non si basa sui principi.
    Altrimenti idv avrebbe votato qualche tempo fa un emendamento dei comunisti italiani che vietava l’accesso in commissione antimafia agli indagati per mafia, ma non lo fece.
    La prima parte del ragionamento di Osservatore è straordinariamente pertinente infatti

  6. Non so se vi rendete conto, eh?
    Ma tutti quelli che mi hanno criticato quale offesa hanno usato?
    Servo di Berlusconi.

    E poi non siete razzisti?

    Per voi il solo fatto di votare Berlusconi sarebbe un motivo per sputare in faccia e far sparire la gente.

    Servi dell’odio, ecco cosa siete.

  7. Innanzitutto piacere di conoscerti anonimo-luigi.

    Secondo: non ti auguro la perdita di affetti a te cari.
    Terzo: non sono un servo di Berlusconi solo perchè non mi piace Di Pietro.
    Quarto: tu non hai letto il mio commento, perchè se no avresti capito che ho colpito con l’arma che usa l’IdV e Di Pietro in primis: non me ne fotte di parole al vento, di fisico c’è una firma. Quella condanna Aleffi. E’ il vostro modo di ragionare, non mio. Ma è bene ogni tanto farvi osservare le atrocità che commettete quando puntate un indice su qualcuno.
    Quinto: il fatto che Grillo sia un assassino che ha pagato una ammenda e basta per un triplice omicidio (colposo fin che vuoi) è un FATTO.
    Ancora, ragionando come fate voi (sugli altri), è un condannato: deve stare solo zitto.
    Sesto: a proposito di meschinità, non ti pare inappropriato fare un titolo dove affermi che chi ha dato il voto a Margiotta, indagato e PRESUNTO colpevole (sono garantista sul serio, IO), lo ha dato a Berlusconi? Cioè se qualcuno è corrotto, è di Berlusconi?

    Settimo (per madai): perchè lo stile e la buonafede sono di chi augura la morte dei parenti di uno che non la pensa come lui?

  8. Luigi ha detto:

    Osservatore:

    1)Hai letto quello che ho scritto? Si tratta di fare una scelta. E fra un partito come IDV fuori al momento da qualsiasi indagine in cui spunta un nomignolo in Sardegna a cui da celere una risposta ai cittadini (l’interazione con il cittadino non è da sottovalutare) e un partito fondato da un mafioso (Forza Italia – Dell’Utri) che ha dentro un mare di condannati… la scelta dovrebbe essere facile.. ma quale razzismo? si cerca solo di fare il meglio per la nostra nazione… invece voi vermi berlusconiani ve ne fottete… tanto chissà che vi torna in tasca: servi di partito siete. solo servi di partito. alzate la testa

    2)Cosa cazzo c’entra Grillo? il meetup è fatto da cittadini liberi… che appena hanno saputo della notizia P2 hanno chiesto ed ottenuto subito una spiegazione… prova a mandare una domanda al PDL e chiedergli come mai il leader è stato condannato per falsa dichiarazione per non aver ammesso di far parte della P2… e vedi cosa ti rispondono

    3)Grillo può sparare anche le più grosse cazzate del mondo ma dargli dell’assassino fa capire quanto tu sia ridicolo, corrotto e meschino. Grillo ha fatto un incidente automobilistico (può succede a tutti, spero non capiti mai a te.. .magari ti muore qualche tuo affetto) in cui sono morti i passeggeri… da qui a definirlo assassino ne passa di meschinità sotto i ponti… servo di partito senza coscienza che non sei altro.

  9. madai ha detto:

    questo è un esempio della differenza anche solo di stile e di buonafede di cui parlavo .

  10. Scusa Anonimo, ma cosa dimostra questa lettera? Seguendo lo stesso ragionamento che fa l’IdV per gli altri, bisognerebbe dire: “Sì, e allora?”. Se qualcuno che non piace a loro ha fatto una firma (Berlusconi) è da condannare senza appello e soprattutto senza processo. Se la firma è fatta da qualcuno che a loro piace, eh bè, allora si dice che è stimato da tante belle persone, che ha fatto un errore di gioventù, poverino, poi si è redento soprattutto perchè “Tanto per noi era più che sufficiente per il suo accoglimento come indipendente nella nostra lista, considerato anche che aveva espresso la sua totale disapprovazione, dopo averlo conosciuta da vicino, verso la cultura berlusconiana e di centrodestra.”

    Razzisti. Ecco cosa siete. Da gente come voi nascono il fascismo e il nazismo. L’ho detto e lo ripeto.

    PS:
    Visto che salta sempre fuori, gente come Grillo non dovrebbe avere questa aura di autorità intorno.
    Primo perchè è un comico di professione.
    Secondo perchè è un assassino.
    Terzo perchè spara baggianate che la gente si beve a fiumi senza riflettere.

  11. Anonimo ha detto:

    @Alex:

    Eduardo Rina, Candidato Camera Veneto 2 IdV, chiarisce in una lettera la posizione del candidato in oggetto:

    Italia dei Valori nazionale e regionale ripudia la P2 e similari associazioni che tendono a sostituire il potere legale con un potere senza consenso democratico. A tale stregua, tutti i suoi iscritti e candidati, in modi diversi ma altrettanto fermi, ne hanno contrastato l’azione e la cultura. In particolare, tutti i candidati in Sardegna, alla Camera ed al Senato, confermano la professione di profonda avversione verso la P2.
    Sono state a noi presentate e da noi vagliate numerose candidature esterne con i relativi “curricula vitae”. Tra queste è emersa quella del generale di divisione Giuseppe Aleffi, prospettataci da persone integerrime, dal “curriculum” del quale egli risulta avere svolto una brillante carriera nell’Arma dei Carabinieri, solitamente assai rigorosa nelle valutazioni di limpidezza professionale, riportando encomi e senza provvedimenti disciplinari, essere stato deputato al Parlamento ed avere di recente conseguito un’alta onorificenza conferitagli dal Presidente Ciampi, che notoriamente subordina questi riconoscimenti ad una rigorosa istruttoria circa l’onorabilità e la fedeltà alle istituzioni delle persone da insignire. Da informazioni assunte è risultato godere tuttora di stima presso le pubbliche istituzioni.
    Il suo stato giudiziario, inoltre, è immacolato.
    Tanto per noi era più che sufficiente per il suo accoglimento come indipendente nella nostra lista, considerato anche che aveva espresso la sua totale disapprovazione, dopo averlo conosciuta da vicino, verso la cultura berlusconiana e di centrodestra.
    Non avevamo, quindi, alcuna notizia di quanto abbiamo poi appreso, anche perché la nostra attenzione principale é rivolta all’assenza di trascorsi giudiziari ed alla onorabilità.
    A seguito della conoscenza, in data odierna, della sua iscrizione alla P2 abbiamo acquisito ulteriori elementi di conoscenza che, di seguito rappresentiamo:
    Aleffi ha firmato, circa 25 anni fa e all’inizio della sua carriera militare, su proposta del suo comandante dell’epoca, un modulo di adesione ad una generica associazione a cui risultavano iscritti molti militari.
    Lo ha fatto senza alcuna conoscenza delle finalità perseguite dai vertici dell’associazione, di cui solo molti mesi dopo è venuto a conoscenza.
    La sua adesione si è però limitata a quella firma. Da parte sua infatti non è seguita alcuna altra attività (pagamento di quote, partecipazione a riunioni e, men che meno, giuramento di affiliazione). Egli ha anzi accompagnato la sua attività con il totale ripudio delle pratiche della P2, di cui solo successivamente all’iscrizione è venuto a conoscenza.
    L’acquisizione di questi ulteriori elementi, al di là del comprensibile disagio che questa notizia ci ha creato, ci porta comunque ad affermare che essa non modifica la nostra iniziale valutazione su questa candidatura, anche per la cultura garantista che ci accompagna, per la quale solo una pronuncia giudiziaria ci vede risolutamente contrari all’elezione e perfino alla candidatura.
    Noi contrastiamo i delinquenti, non chi 25 anni fa ha espresso un’opinione poi drasticamente revocata.
    Eventuali indecorose strumentalizzazioni colpirebbero non noi, che siamo conosciuti per avere una cultura solidamente ancorata alla democrazia nonché alla trasparenza ed alla legalità in tutti gli aspetti della vita sociale, ma le supreme istituzioni che ne hanno certificato la correttezza e la fedeltà allo Stato, dando a noi la completa garanzia della sua piena affidabilità.
    Ad ogni tentativo di strumentalizzazione reagiremo in ogni sede, anche a tutela di quelle istituzioni nelle quali crediamo e che ci hanno dato la valutazione positiva dell’integrità della persona.
    Tutti i candidati di Italia dei Valori, a cominciare dal capolista Antonio Di Pietro, chiedono il consenso alla lista per i valori di moralità nella vita pubblica e nella politica, della difesa dei quali il partito ha fatto ragione di esistenza e di lotta democratica, e che non sono intaccati da questa vicenda.

    ——–

    Ora si ci può credere o no… ma bisogna dare atto al fatto che IDV è l’unico partico che risponde alle domande dei cittadini… questa risposta è arrivata in non più di 48h dal sollevamento del dubbio da parte di un meetup di Grillo.

    Quale altro partito ora in Italia farebbe una cosa del genere?
    Magari IDV non è immacolato.. ok… ma alle urne una scelta VA FATTA! Non votare è la scelta più sbagliata di tutte, quindi al momento del voto va scelto almeno il male minore… e IDV in confronto alle altre scelte è decisamente un male talmente minore da non entrare proprio in scala di misura con gli altri partiti.

  12. Alex ha detto:

    Questa è la lista dei candidati idv alle politiche 2006 circoscrizione Sardegna

    DI PIETRO ANTONIO
    PALOMBA FEDERICO
    ALEFFI GIUSEPPE NOTO PINO
    FIGUS STEFANO
    MARIANI GIOVANNI NOTO GIANNETTO
    CANCEDDA SANDRO
    ANCIS ANDREA
    CAMPANELLA CARMELO NOTO PIERO
    CAMPUS IGINA
    DEPLANO GIUSEPPE
    FRONTERRE’ DIEGO
    SALIS RINA
    ADDIS VERONICA
    BOZZI RAFFAELE ANTONIO
    CONGIU GIGLIOLA AUSILIATRICE
    MARRAS STEFANO
    PILI SABRINA
    ANGELELLI MARCO

    Al numero 3 c’ è Aleffi Giuseppe detto Pino, chi é?
    Semplice, è costui: magg Giuseppe Aleffi 762
    Il 762 corrisponde alla tessera come membro della loggia massonica propaganda 2.

    Sono sicuro che azzeccacarusi, persona estremamente coernte, non voterà più per idv, partito che candida piduisti

  13. Pippo, non ho detto che è una bella cosa.
    Ho solamente rimarcato il fatto che è meglio pagare per avere delle opere pubbliche fatte e finite che pagare per accrescere il proprio patrimonio.
    Ma ambedue sono da condannare. Parlando italiano, rileggi e non troverai “darò un premio”, ma: “Se si danno spintarelle, incentivi per far velocizzare/finire/iniziare lavori di pubblica utilità allora non sarei così tassativo nella ***condanna***, se invece tutto si risolve nella spintarella al parente o a Tizio, solo per motivi meramente economici (metti quello là che ti do totmila euri) allora sarei spietato nella ***condanna***.”
    Sempre e comunque condannerei, chiaro?

    Poi, scusa “Lavori di pubblica utilità” mi pare una definizione abbastanza chiusa. Non penso ci sia bisogno di scomodare “il Santissimo Signore e l’arcagnolo gabriello ” per capire cosa è di pubblica utilità e cosa no. Casa tua ad esempio, no. Le fogne, sì.

    In più, non ti preoccupare, per ora nessuno sa cosa ho votato, quindi non possono perseguirmi, l’anonimato aiuta…
    E poi, via, sei così ingenuo? Non c’è bisogno di essere condannati per vedersi chiudere le porte del Parlamento (anzi…). Fa molto di più un bell’avviso di garanzia, un’intercettazione pubblicata su un giornale o un tg.
    A proposito di Mastella…. non è più in Parlamento. E’ bastato utilizzare la tv (di destra e sinistra, ma soprattutto sinistra) per defenestrarlo. Ricordo che non è manco sottoposto ad arresti domiciliari, (al più è ancora indagato in qualche processo, sinceramente questo non lo so) ma di certo non è un condannato, a differenza di Orlando (IdV, attualmente in Parlamento-).

    Ovviamente il paragone Di Pietro-Mastella era un’iperbole… ma il concetto è che di favori qua e là per sè, la famiglia ed il partito (partito-azienda, vero?!) ne ha ottenuti eccome. Non può fare il moralista.

    In ultimo, non credere sempre che chi non la pensa come te o ce l’abbia con Di Pietro debba essere per forza servo di Berlusconi. Semplicemente la penso così, come tu sei libero di pensarla come ti pare.
    Siamo in democrazia, non c’è bisogno di mettere un’etichetta sulla giacca del nemico…

  14. pippo io ha detto:

    terribile OA!

    “Se si danno spintarelle, incentivi per far velocizzare/finire/iniziare lavori di pubblica utilità allora non sarei così tassativo nella condanna”

    Naturalmente cos’ di pubblica utilità lo decide il SAntissimo Signore e lo comunica di notte in sogno travestito da arcagnolo gabriello direttamente all’assessore.

    ma scusa quando dovevano uscire tutti sti arresti? Essendo i due principali partiti dichiaratamente contro la magistratura in qualsiasi momento fossero usciti avrebbero creato alibi, polemiche e contumelie varie.
    guarda che chi non paga mai sono i parlamentari su cui viene negata la richiesta d’arrestio da parte dei parlamentari stessi.

    A me fai più spavento tu come italiano ed elettore che di pietro come politico, davvero, magari hai a che fare quotidianamente per affari tuoi con la magistratura e magistrati bastardi che ce l’hanno con te perchè magari hai votato forza italia.
    Io nella mia ingenuità non ho a che fare quotidianemtne con magistrati e penso anche il 99% degli italiani, che invece hanno a che fare con le decisioni e le delibere prese da amministratori pubblici corrotti che decidono per un’opera anzichè per un altra non sulla base delle necessità del territorio ma sulla base delle richieste dell’amico imprenditore edile.

    Di Pietro non ha le mani in pasta più di Mastella semplicemente perchè non può, non è appoggiato nè da Vaticano nè da CL (tutti a stracciare i maroni su Coop Rosse, ma il centro di potere più grande in Itaklia è CL e la sua compagnia delle opere).

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