La Costituzione non è un totem.

La nostra Carta costituzionale si divide in due parti. La prima contiene i grandi princìpi ideali sui quali si basa (si dovrebbe basare) il vivere civile degli italiani. La seconda detta le regole pratiche che realizzano questa convivenza. Nessuno – per sua e nostra fortuna – vuole cambiare i principi fondamentali della Costituzione per quel che riguarda la democrazia, la libertà di pensiero e di espressione eccetera. Se ciò accadesse, altro che scendere in piazza: bisognerebbe salire sui monti.

Non vedo invece nessuno scandalo nel ritoccare, cambiare, rivedere alcune regole della seconda parte. È già accaduto, in governi di vari colori e tendenze, e sempre accadrà. Per fortuna, aggiungo. Per fortuna perché le necessità sociali cambiano e la politica segue, o precede, o guida le trasformazioni.

L’idea che mi interessa affermare – e qui torniamo ai grandi principi – è che non possiamo e non dobbiamo considerare «tutta» la nostra Carta costituzionale come un totem inviolabile, cui inchinarsi senza neppure poterlo sfiorare pena il crollo del cielo sopra le nostre teste. È un’idea rovinosa. Infatti se i grandi princìpi non mutano, o mutano lentissimamente e per cambiamenti epocali, le necessità quotidiane sono quanto di più migliorabile e mutevole che ci sia.

Giorndano Bruno Guerri.

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Comments
35 Responses to “La Costituzione non è un totem.”
  1. Marco Caruso ha detto:

    Elysabetta, resto convinto che quando si parla di Leggi non si può stare a guardare in faccia chi le presenta, ma bisogna comunque discuterle nel merito e poi decidere se siano utili o inutili, fatte bene o fatte male…

  2. elysabetta ha detto:

    Gli esempi di Danking sono pertinenti. Come non si affiderebbe la costituzione a un criminale non si farebbe nessuna delle cose da lui citate. Trattasi di buonsenso. Oppure siamo già giunti al buonsenso ad personam?

    Dato che qualche rigo sopra ho dato del criminale a Berlusconi, qualche anima pia vorra ricordarmi che Berlusconi non ha condanne definitive. E magari citerà anche l’articolo 27 secondo comma (L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.) che spunta fuori ogni qual volta che un garantista ha o crede di aver a che fare con una giustizialista.
    Bene a quest’anima pia rispondo preventivamente. Si è vero l’articolo 27 dice che l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Ma è altrettanto vero che il citato articolo non afferma la possibilità di evitare la sentenza definitiva per corruzione di giudici o tramite depenalizzazione dei reati.

  3. Marco Caruso ha detto:

    @ Sabrina:

    innanzitutto benvenuta.
    anzi…spero tanto tornerai a commentare i miei post perchè sei stata inappuntabile: chiara e non offensiva.

    saluti a parte….

    …dal mio punto di vista, le preoccupazioni che fai presente sono tutte plausibili, ma cadono nel momento in cui si passa dalle parole e dai nomi ai fatti.
    per quanto possa infastidirci che a toccare la Costituzione sia un personaggio come Berlusconi, sarebbe limitante non provare a dare un’occhiata a cosa propone.
    oltretutto non sarà solo, ma alla fine le posizioni degli schieramenti convergeranno.
    molto probabilmente anche Di Pietro…sbraiterà un po’, ma sarà indotto a non forzare troppo la mano…e si metterà anche lui attorno al tavolo.
    dunque non c’è solo Berlusconi a metter mano alla Carta…e comunque c’è prima il parlamento e poi il referendum.
    una volta ha già funzionato questo meccanismo di autodifesa popolare.
    nel 2006 fu bocciata la riforma calderoli (cosa strana, visto che 6 anni prima lo stesso popolo aveva accettato il federalismo targato centrosinistra, ma vabbè…)!

    insomma: paure si, ma non al punto da rendersi ciechi di fronte alle opportunità!

    saluti…

  4. Caposkaw ha detto:

    tanto per confutare il demente di cui sopra, tutte le cose che chiunque eviterebbe, non riguardano delle leggi…
    le leggi sono controllate e applicate… ci sono un sacco di persone che le controllano (vedi parlamento, vedi corte costituzionale, vedi parlamento europeo, vedi onu eccetera eccetera), mentre tu demente, parli di cose su cui non sarebbe possibile applicare un controllo…
    a meno che tu creda che berlusconi faccia marcire le leggi solo toccandole (?) rivelandondoti l’imbecille che sei…
    detto bene , antiberlusconiano viscerale, e fessaggine totale…

  5. danking ha detto:

    Sottoscrivo e concordo tutto quanto esposto dalla scrittrice Sabrina, non si può asserire che l’importante è soltanto quali modifiche verranno apportate alla Costituzione ma ha la stessa importanza CHI LA MODIFICHERA’.
    Non credo che nessuno dei berluscones di questo blog affiderebbe la sua auto a un pazzo ubriaco pregiudicato, la sua ragazza ad un violento maniaco seriale, nè la sua figlia minorenne ad un condannato per pedofilia e molestie in genere.
    Evidentemente essi cavillano come il signor Caruso oppure non sanno o fingono di non sapere e confutano verità assai palesi per convenienze personali o per disinformazione manifesta.
    Cordiali Saluti.

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