Ma quale marcia indietro sul maestro unico… Sulla scuola franano PD e CGIL.

L’onda si era già infranta qualche tempo fa contro la solidità ch il governo aveva mostrato nel momento stesso in cui i flutti avrebbero dovuto far più paura.
Passata la tempesta, infruttuosa come poche altre, si è passati dalle parole ai fatti.
Fatti che però la quasi totalità della stampa, insieme alla quasi totalità dell’opposizione politica ha stravolto prima e ribaltato poi, dandone una visione e facendone una ricostruzione totalmente alterata.
Epifani e il PD esultano: “visto che scendere in piazza è servito a qualcosa?“.
Manco per sogno.
O meglio: servire è servito.
In effetti, grazie a tutte quelle sceneggiate tragicomiche e ai risvolti grotteschi delle ultime ore, abbiamo finalmente capito come stanno le cose e quanta incoerenza e demagogia sia insita nelle menti di lorsignori.

Andiamo con ordine e spieghiamo cos’è successo di così apocalittico da far gridare “vittoria” a chi è, a tutt’oggi, il vero sconfitto numero uno.
Il 30 ottobre 2008 viene convertito in legge (n. 169) il decreto 137 del primo settembre: il famigerato decreto Gelmini.
Ieri, 11 dicembre 2008, il governo firma un verbale, che conclude l’incontro con le parti sociali (i sindacati), in cui si impegna, nella stesura dei regolamenti attuativi di detta legge a “tener conto delle specifiche richieste delle famiglie italiane”.
Più o meno quanto già detto nella stessa norma licenziata dal parlamento nemmeno due mesi fa.
Ed è bastato questo per far esplodere la gioia nei cuori di chi ha lottato contro quella legge, fino a cantare di un’ipotetica “marcia indietro” da parte del ministro.
C’è stato addirittura chi ha parlato di “maestro unico facoltativo“.

Le cose però sfiorano il ridicolo se si va a spiegare che nulla è cambiato. Solo la data. Ma a parte quella, il maestro rimane unico. Le famiglie potranno scegliere, secondo le proprie esigenze e richieste, se apportare modifiche ai vari modelli orari “ivi compreso il tempo pieno”.
Ovvero, tanto quanto stava già scritto e previsto nella legge n. 169.
All’articolo 1, infatti, si legge:

1.Nell’ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti previsti dal comma 4 del medesimo articolo 64 è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.

Possibile dunque che sia bastato un incontro per far cambiare idea a sindacati e opposizione?
Possibile che sindacati e opposizione non si rendano conto che si parla delle stesse identiche proposte di due mesi fa?

Forse è così: bisogna sempre spiegargliele due volte le cose prima che le capiscono.

Resta il fatto, però, che tutto d’un tratto ciò che prima veniva spacciato come diabolico oggi non solo viene accolto con soddisfazione, ma produce anche questi sentimenti di gioia incontrollata…che andrebbero un po’ meglio controllati, però: altrimenti si rischiano figure di cacca come queste.
Stesse parole, due reazioni diverse.

Chi ci capisce è bravo.

votami-su-oknotizie16

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Comments
30 Responses to “Ma quale marcia indietro sul maestro unico… Sulla scuola franano PD e CGIL.”
  1. Giovanni ha detto:

    Che c’entra Napoli con quello che ho detto?

  2. Marco Caruso ha detto:

    ciao Marisa…

    hai ragione. Si discuterebbe meglio se si lasciassero da parte gli schieramenti dettati demagogicamente dalla politica.
    però è difficile abbandonare la propria trincea, perchè se sei l’unico a farlo l’altro è prontissimo a fotterti appena giri le spalle…
    e infatti…

  3. marisamoles ha detto:

    Scusate, ma che c’entra la politica con la scuola? Non è possibile che ogni volta l’attenzione sia spostata dalla scuola ai partiti, maggioranza o minoranza che sia.
    A me sembra chiaro che non c’è stata alcuna marcia indietro sul maestro unico. Solo che la stampa, in un primo momento, ha parlato di “maestro unico facoltativo” confondendoci le idee. Ma, come sostiene Marco Caruso, non c’è alcuna contraddizione tra quanto affermato dalla Gelmini due giorni fa – a chiarimento dell’interpretazione errata sulla possibilità di scegliere il meastro unico o quello prevalente, dato che non sono sinonimi! – e la Legge 137 approvata il 29 ottobre. E io la legge l’ho letta.

    Marisa Moles

    P.S. Lascio il link del mio blog http://marisamoles.wordpress.com/

  4. Marco Caruso ha detto:

    si, certo…effettivamente, a Napoli hanno sempre votato un genio…

  5. Giovanni ha detto:

    No, è qui che ti sbagli, il fatto che il centro-sinistra abbia vinto in tantissime regioni (mentre al governo ha pareggiato per un soffio) è in virtù del fatto che nelle elezioni locali gli elettori votano un candidato che non è Berlusconi e quindi possono giudicare con più obbiettività, non c’è la TV a descrivere il candidato come un genio, un grande della politica, un simpaticone alla mano ecc. Nelle elezioni locali l’elettore non è quasi per niente influenzato dalla TV.

    A queste ultime elezioni politiche invece oltre al fattore mediatico è indubbio che ci sia stato anche il demerito dei due anni traballanti di Prodi, ma come ti ho gia detto sono stati anche quelli causati dall’effetto mediatico delle precedenti elezioni. E’ in questo che la TV e i TG rompono l’equilibrio, un pò oggi deleggittimo l’opposizione, un pò elogio Berlusconi e a poco a poco si spostano masse di voti ed esiti delle elezioni.

    Non è vero che Prodi ha pareggiato per demerito della sua coalizione perchè gli italiani non potevano sapere che sarebbe stata così traballante per via della risicata maggioranza. Se avessero avuto un 5% di maggioranza in più anche qualche litigio interno non avrebbe reso così drammatica la situazione.

  6. Marco Caruso ha detto:

    @ Giovanni: no, tranquillo, non faccio il finto tonto.

    ma posso assicurarti che basta pochissimo per rendersi conto di come gli equilibri non vengano rotti da un telegiornale.
    la televisione ha la sua importanza, ma sostenere che sia tutto un vantaggio esclusivamente per Berlusconi è veramente follia.
    e non venirmi a dire che gli effetti si son visti anche alle elezioni del 2006…perchè Prodi non ha pareggiato per merito (solo) di Berlusconi, ma più per demeriti della coalizione.
    e tutte le elezioni intermedie? dalle europee alle regionali alle varie comunali? il cappotto rosso che ha coperto l’italia dalla val d’aosta fino alla puglia?
    evidentemente in quel caso la tivù ha giocato a favore del centrosinistra.

    vedi? è assurdo impostare così le riflessioni politiche.
    a me questa della televisione sembra più una scusa che altro.
    e poi i risultati si vedono.
    berlusconi vince perchè a sinistra c’è il vuoto.
    tant’è che perfino Di Pietro riesce a rubar voti al PD!
    anche lui ha in mano la televisione?
    eddai…

    non dico la tv sia innoqua, ma a quanto pare non è neanche tutta sta gran minaccia…

  7. Marco Caruso ha detto:

    @ Pippo: tralasciando il piccolo particolare che non è stata messa alcuna marcia indietro, se anche fosse vorrei capire una cosa: perchè se il governo non dialoga è dittatoriale e se accoglie alcune proposte di opposizione e sindacati fa una marcia indietro?
    il tutto, sempre premesso che questa supposta marcia indietro non c’è stata…a meno che non si voglia far passare come ritirata quella sul rinvio di un anno della riforma della scuola secondaria…
    ma vabbè…

  8. pippo io ha detto:

    è il governo delle retromarce, del governo sondaggi alla mano per non scontentare nessuno. Non ci sono le condizioni ambientali per governare così.
    Berlusconi secondo me sta sbagliando di grosso o non sa far altrimenti.

  9. Giovanni ha detto:

    Beh sappiamo benissimo che Prodi la scorsa volta ha vinto per un soffio e visti i 5 anni fallimentari che aveva appena concluso Berlusconi con leggi vergogna a gogò (rientro dei capitali, falso in bilancio, legge sulle rogatorie ecc ecc) E’ stato un po strano che Berlusconi sia arrivato praticamente a un sostanziale pareggio elettorale ed è importante sottolineare come quel pareggio ha portato alla caduta anticipata del Governo. Magari se Belrusconi non aveva 3 televisioni prendeva il 3% in meno (sottovalutando gli effetti mediatici della TV) e a quest’ora avremmo avuto un Governo Prodi più stabile ed ancora in carica.

    Non fare quello che non sa quanto effetto abbia la televisione sull’opinione pubblica, lo sanno anche i ciechi che la televisione è il mezzo di maggiore distribuzione dei messaggi. Ci lamentiamo che per colpa di veline e ballerine le ragazze di oggi girano mezze nude e poi se si dice che grazie ai TG di Mediaset (e non solo) la gente vota Berlusconi diciamo che la TV è innoqua?

  10. Marco Caruso ha detto:

    vabbè…Massi, la vediamo in modo un po’ diverso…

    è vero: in nessun altro paese c’è al governo una persona che possiede 5 televisioni (?) eccetera eccetera….ma a quanto pare questo ha contato poco se alla fin fine l’alternanza democratica c’è stata tra destra e sinistra.
    non si capisce come possano le televisioni consegnare il paese in mano ad una persona e non anche farglielo mantenere…

    ti chiedo solo questo…sai dirmelo tu il perchè? perchè se la tv crea consenso poi, dopo le elezioni non funziona più? e come mai, sempre per la stessa persona funziona di nuovo quando è tempo di una nuova elezione?

    magari nel resto nel globo non ci sarà un altro come Berlusconi, ma l’Italia non mi pare preda di un regime…

  11. massimiliano ha detto:

    Marco
    mi spieghi in quale paese democratico e liberale trovi che un tizio possiede e controlla 5 reti telvisive (marano mazza del noce sono tutti direttori di reti e tg rai e sono della lega , di forza italia e di AN, riotta è uno zerbino e poi a raiuno comanda vespa) controlla, dicevo, 5 reti su 7 e intimidisce le altre due?
    Me lo dici? IN NESSUN PAESE liberale e democratico

    ma questa cosa enorme non la vedi,
    conitnui a aprlare di libertà….
    ma quale? la tua, nonce rto quella di tutti i cittadini che pone necessari limiti A TUTTI

    fumo e nient’altro
    è così che nascono le dittature

  12. Marco Caruso ha detto:

    detentiva o pecuniaria?

    eheh…scherzo…

    battute a parte…

    cos’ha che non va il mio commento?

    ho espresso un parere e l’ho perfino argomentato, pensa un po’.
    la storia dovrebbe servire a qualcosa…e il 68 ha fatto scuola.

    siccome poi gli appelli son fatti per trovare risposta, sarebbe bene chiedersi quale sia con esattezza la domanda…

    e il finale di quell’ “appello” è piuttosto inquietante…

  13. Matteo Maratea ha detto:

    Sei patetico!!!
    Mi fai pena.

  14. Marco Caruso ha detto:

    beh? che ho detto di così schifoso?

    ho solo avvertito che gli appelli sono molto pericolosi…soprattutto se impostati in questa maniera e ancorati a queste teorie d’accusa…

    mooooolto pericolosi….

    ma come al solito, tu riesci a tirar fuori solo un “ma che schifo”….niente di più…

    potevi però almeno mettere il link incriminato…

    http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2117735

    pazzesco…

  15. Matteo Maratea ha detto:

    @ Il Marco Caruco Gossip Blog
    Appello a chi?
    e per far cosa esattamente?

    questo è un atto d’accusa pericoloso, anzi pericolosissimo.
    ricorda molto quegli appelli che negli anni di piombo fecero fuori un sacco di persone perbene, Luigi Calabresi in primis.

    Caro Travaglio (e caro Fini), metti da parte i fantasmi e comincia a girare in mezzo alla gente…non startene solo sopra un palco a monologare con sotto quelli che non sanno far altro che applaudirti silenziosamente.
    Lascialo a casa il Fascismo…lascialo ad altri, a chi non ha molto di più per argomentare il suo antagonismo politico, a chi non ha altre idee per uscire dall’angolo in cui si ritrova per aver commesso errori su errori.

    Staccati dal mito dell’antifascismo militante, della resistenza perenne…

    Se continui così finirà che prima o poi qualcuno smurerà davvero le armi che tiene in casa e farà una stupidaggine…

    MA CHE SCHIFO!!!

  16. Nessuno ha detto:

    ..gia’..allora come direbbe un nostro amico ” carta canta”….

  17. Marco Caruso ha detto:

    oltretutto…ma sai, di lei ci si potrebbe anche non fidare.

    però rimane il fatto che la legge non è mica tornata in parlamento, quindi non può esser stata modificata…anche volendo…

  18. Nessuno ha detto:

    La Gelmini lo ha ulteriormente confermato in diretta telefonica al tg5 delle 13….non c’e’ nessuna marcia indietro..

  19. Marco Caruso ha detto:

    esatto…mi riferivo proprio a quella dichiarazione prima…la stessa che ha riportato Nicola sul suo blog…

    se così fosse allora il teorema della marcia indietro non sarebbe più tanto sostenibile…

  20. Nessuno ha detto:

    Credo che questa dichiarazione di Straquadanio puo’ chiarire meglio :
    “Ancora una volta la manipolazione della verità da parte della sinistra ha raggiunto livelli intollerabili tali per cui anche giornali che dovrebbero conoscere la tecnica manipolatoria dei compagni ci sono cascati come dei dilettanti. Mi riferisco in particolare a il Giornale e al suo direttore, che invece di fare il grillo parlante poteva telefonare al ministro o leggere gli atti del governo o ascoltare le conferenze stampa del Primo Ministro.” Lo ha affermato il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio, consigliere del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini:

    “La verità dei fatti è la seguente: Primo, nulla è cambiato da quando Berlusconi e Gelmini hanno illustrato nella conferenza stampa del 22 ottobre scorso come funzioni la riforma del maestro unico e quali siano state fino ad allora le bugie della sinistra documentate in un dossier. Tutto questo è sul sito del governo e stiamo rilanciandolo su You Tube e sulla rete a dimostrazione che non c’è stata nessuna marcia indietro. Secondo: il modulo dei più maestri è definitivamente cancellato dall’ ordinamento italiano e da ieri con l’accordo dei sindacati Cisl, Uil, Gilda e Ugl, che hanno accettato quello che Berlusconi aveva ben spiegato il 22 ottobre. Terzo: non c’è alcuna facoltà di scelta tra maestro unico e modulo, c’è solo la possibilità di scegliere tra tempo pieno e tempo parziale. Nel tempo pieno c’è un maestro la mattina e uno al pomeriggio, così com’era nel vecchio doposcuola. Nel tempo parziale c’è il maestro e qualche ora in più facoltativa per inglese ed informatica. Nessuno potrà avere più il modulo.

    Quarto: un’ulteriore prova di queste verità è data dal fatto che tutto questo è contenuto nel piano programmatico, predisposto dal ministro dell’Istruzione ed approvato dal ministro dell’ Economia, dove è scritto in modo chiaro quello che ieri è stato semplicemente sintetizzato e che realizza tutte le economie previste dalla manovra triennale con la riduzione degli organici di 87 mila unità (di cui 42.100 l’anno scolastico 2009/2010, 25.600 per l’anno scolastico 2010/2011 e 19.700 per l’anno scolastico 2011/2012, per un totale di 87.400 in tre anni e la riduzione di 44.500 unità del personale tecnico e amministrativo). Quinto: La prova definitiva è che non c’è alcuna modifica degli stanziamenti di bilancio previsti dalla manovra triennale e che quindi sono confermate le economie per 8 miliardi e mezzo di euro in tre anni. Quello che è cambiato è che alcuni sindacati, esclusa la solita Cgil, hanno accettato l’azione del governo, così come era già accaduto il 30 ottobre scorso quando allo sciopero sulla scuola aderì la sola Cgil mentre Cisl, Ugl, Gilda e Sindacati autonomi revocarono lo sciopero. In conclusione, non esiste il maestro unico facoltativo né esiste alcun passo indietro del governo. C’è solo cattiva la solita disinformazione della sinistra unita questa volta alla totale mancanza di professionalità di molti giornalisti e direttori.”

  21. Marco Caruso ha detto:

    Senatore, nel post che Nicola ha pubblicato sul suo blog è spiegato anche che non cambiano tutti i numeri che erano stati dati inizialmente dalla gelmini.
    diciamo che le conseguenze economiche rimangono le stesse…

  22. ilsenatore ha detto:

    Nicola, anch’io l’ho letto e l’ho pure distribuito ai banchetti lo scorso marzo 😉

    Mi riferisco alle roboanti dichiarazioni della Gelmini sul risparmio che si sarebbe ottenuto ripristinando il Maestro unico. Allora due sono le cose: o c’è stata la marcia indietro (ma, siccome mi fido di Marco, lo escludo), o la Gelmini non sa di che parla (e mi dispiacerebbe, perchè l’avevo rivalutata positivamente).

    Spero si tratti solo di un difetto di comunicazione.

  23. Marco Caruso ha detto:

    ciao Nicola…benvenuto…fa piacere averti tra noi…

  24. Nicola ha detto:

    senatore, scusa mi espliciti le parti in cui c’è marcia indietro (mi sono un po’ stufato di parlare del piano programmatico visto che io me lo sono letto).

  25. Nicola ha detto:

    Giovanni,
    ti risulta male (senza polemica).

    la riforma della primaria partirà regolarmente nel 2009, nel 2010 partirà la riforma delle scuole superiori (questo si che è cambiato), per lasciare il tempo alle superiori di adeguarsi ai nuovi programmi (e per confrontarsi visto che è molto complessa).

    Il maestro prevalente è obbligatorio, e, come già nel decreto, sarà disponibile anche la scelta dell’orario a 24 ore, non esisterà più il modulo 3×2, nei tempi di 27 e 30 ore il maestro prevalente sarà affiancato da maestri di materie specifiche (informatica, inglese, religione).

    Nel tempo pieno 40 ore si ritorna ai due insegnanti di cui uno prevalente.

  26. il senatore ha detto:

    stavolta non sono d’accordo…la retromarcia c’è stata, eccome se c’è stata, purtroppo. Io ci avevo creduto in un governo determinato a fare piazza pulita del marcio che logora la Scuola italiana. Invece niente, solo parole per farsi belli e nulla di più. Avanti così e sarà l’ennesimo flop, l’ennesimo fiasco di Berlusconi, che sembra non capire niente dalle esperienze passate. Contento lui..

  27. Marco Caruso ha detto:

    infatti parlo solo del maetro unico. Che rimarrà unico per le sue 22 ore.
    se poi le famiglie decideranno che il tempo si fermi a 24 ore settimanali, allora ci sarà solo un maestro in più (ma non in contemporanea!); se opteranno per le 27 ore o per le 29 o le 30 su su fino a 40 ore settimanali, ci sarà UN maestro unico per 22 ore e gli altri maestri specialistici (religione, musica……..) che si alterneranno fino al raggiungimento del tempo pieno scelto dalle famiglie.

    questo si diceva, questo è stato detto.

    l’nuica modifica è il rinvio della riforma delle superiori al 2010 me è più un opportunità di dialogo…non una marcia indietro…

  28. Giovanni ha detto:

    “L’onda si era già infranta qualche tempo fa contro la solidità ch il governo aveva mostrato nel momento stesso in cui i flutti avrebbero dovuto far più paura.”

    Io direi “il Governo ha mostrato quanto può infischiarsene di ciò che chiedono gli studenti che questa riforma la subiranno”

    Punti di vista.

    Comunque tu hai riportato un solo articolo del decreto. Io non l’ho ancora letto del tutto ma da quello che mi risulta il maestro unico non sarà obbligatorio e questo non mi sembra che ci fosse nel disegno di legge della Gelmini. Non era previsto nemmeno che la riforma iniziasse nel 2010 bensì gia il prossimo anno. Insomma qualcosa è cambiato, non è proprio la stessa cosa riscritta due volte… Che poi questa nuova ridisegnazione non sia da lodare ed esaltare può anche essere vero…

  29. Marco Caruso ha detto:

    ahah…no, penso che non vedresti tutto rosa, ma tutto nero…quella roba fa malissimo… 😉

  30. Nessuno ha detto:

    Ma questa opposizione ci crede veramente alle cose che dice o lo fa apposta per creare confusione? no, perche’ se ci crede veramente voglio anche io un po’ di quella roba che si fumano loro , cosi’ nei miei momenti neri potrei vedere tutto rosa !!!!!

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