Europa 7 ha le sue frequenze.

I vari Di Pietro, Travaglio e sinistrati vari avranno comunque di che ridire, perchè Rete4 non ha subito contraccolpi, ma da ieri il governo ha finalmente assegnato le frequenze che l’emittente Europa7 aspettava da dieci anni e che le permetteranno di trasmettere su tutto il territorio nazionale.
Trattasi del canale 8 vhf, già utilizzato da Rai1 (che quindi garantisce una amplissima copertura) ed ora libero grazie al progressivo passaggio della tv di stato al digitale terrestre.
Di Stefano quindi avrà tempo fino al 2011 per avviare le trasmissioni potendo scegliere la tecnologia analogica o quella digitale.

Questione chiusa.

Eppure sui blog dei manettari che fino a ieri ad ogni occasione tiravano fuori questa storia non se ne parla nemmeno di striscio.
Sembrava fosse una faccenda di primaria importanza e poi…valli a capire quelli: la cosa si risolve e loro glissano.
Mah…

votami-su-oknotizie14

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Comments
28 Responses to “Europa 7 ha le sue frequenze.”
  1. josto zedda ha detto:

    non è risolta la questione oltre per i motivi elencati sopra…
    sopratutto per il fatto che il canale assegnato non copre il territorio come dici ma solo per poco + del 10%…
    xkè non danno questa frequenza a rete4 e europa7 prende quella che usa rete4 in questo momento visto che son sicuri di questa copertura?
    son solo dei buffoni…e tu gli credi pure

  2. Marcello Leida ha detto:

    Visto che fai tanto il saccente, perchè ometti di citare il fatto che le frequenze doveva renderle disponibili Rete4 che è una televisione privata e che invece son state fornite da rai uno che è una televisione pubblica?
    Noi sempre a prenderlo in quel posto è? Magari tu se continui a leccare cosi bene un posto nel tg di fede te lo trovano.
    Mavacagher và somaro informati e tira fuori quelle testa dal culo dei tuoi padroni, invece di sindacare da sto blog del menga

  3. Marco Caruso ha detto:

    @ Anonimo: purtroppo in Italia funziona così. Niente di certo. E’ tutto un rimbalzare di opinioni e fatti ognuno in contraddizione con l’altro.

    personalmente sono molto critico col governo (soprattutto ultimamente): non farti ingannare dal fatto che non ne scrivo sul blog. Semplicemente sono interessato ad altro, alle cose che non si possono dire altrove o che non si sentono altrove.
    Su Berlusconi e le sue cappellate se ne sente dalle Alpi alle Ande.
    Il problema è che c’è chi specula sopra gli sfondoni di alcuni credendosi infallibile e per di più ci marcia sopra nonostante non sia poi tanto diverso.

    Comunque…detto tra me e te, Europa 7 aveva ragione. A suo tempo.
    Ma siamo in Italia…c’è da ricordarlo ogni 10 righe…e nulla è semplice come potrebbe essere…e allora è inevitabile stare a discutere in base a sentenze, clausole, decreti…

    saluti…

  4. Anonimo ha detto:

    Altro che il comunismo, quì dobbiamo ancora arrivare al semplice liberismo. Fissarsi su una persona come se fosse un’icona di libertà (di chi poi non si capisce) senza nessuno spirito critico non ha nulla di diverso dall’essere castristi. Bisognerebbe sempre giudicare i nostri governanti per quello che fanno e non per quello che dicono o che dicono di aver fatto, a costo di rimanerci male e di pensare: avevo torto. Dopo tanti anni poi bisogna domandarsi: cosa ha fatto di buono per questo paese ? ma di buono sul serio. Se non sull’euforia iniziale, almeno con il senno di poi bisogna tirare le somme. Io l’ho fatto con governi opposti a questo, che ho votato a suo tempo, traendo le mie conclusioni e auto criticandomi. Sarebbe inoltre bello che in questo paese ci fossero verità accertate e non sempre mezze verità con emendamenti e clausole. Vorrei sapere se Europa 7 aveva ragione o meno e non dover analizzare mille sentenze e clausole e decreti etc etc

  5. Anonimo ha detto:

    Le parole per avere un significato lo devono avee in tutto e per tutto. Se assegnano a Europa 7 delle frequenze che coprono il 18% del territorio vuol dire che Europa 7 non ha frequenze nazionali. Vuol dire semplicemente che giustizia non è stata fatta. Un milione di euro di risarcimento sono una cifra ridicola, tra l’altro, se ho ragione mi risarcisci il giusto sennò non mi risarcisci proprio. Bisogna essere critici e chiamare le cose con il loro nome

  6. Mission from Mars ha detto:

    Questi berluscones sono fantastici. Visto che sono tanti, tanti, tanti pecoroni che votano il dittatore da 15 anni, pensano di avere ragione loro e di avere sempre avuto ragione e che siamo noi i marziani. E meno male che siamo nella UE, questo Paese ormai è al delirio telecratico completo. Rete 4 è abusiva e presto pagheremo anche le multe se continua così.

  7. Marco Caruso ha detto:

    Rete4 non ha una regolare concessione??????

    ah……ahahahahah……ah……scusa, devo ancora riprendermi.

    Paolo, aggiornati…..rete4 ha tutto il diritto a trasmettere e da qualche giorno perfino Europa 7.

    potrai dire che politicamente la questione non è chiusa (e invece comunque lo è), ma tecnicamente e giuridicamente si: Europa 7 chiedeva di poter trasmettere a livello nazionale e le sono state assegnate le frequenze.

    perchè intestardirsi e volere il sangue quando ormai non serve più a niente?

    l’inghippo purtroppo c’è stato e non è mai stato sanato (da nessuno, neanche da quelli che strepitano sul caso e niente hanno fatto quando erano al governo)…..fino ad oggi….

  8. Paolo Marani ha detto:

    Questione chiusa un cazzo!
    DiStefano avrà avuto le sue frequenze, illegalmente occupate da Rete4, mancano però due concetti fondamentali.

    1- Rete4 deve pagare i DANNI
    2- Rete4 deve interrompere le proprie trasmissioni, perché NON ha una regolare concessione, oppure ne ottenga una (pagando)

    Ma pensatore, ma ci sei ??? mi sa che ci fai!

  9. Giovanni ha detto:

    Mi sembra ovvio che la corte europea non possa dire di spegnere rete4, nessuno gli ha chiesto di pronunciarsi su rete4, dovrebbe farlo il Governo che è il concessionario delle frequenze che rete4 occupa abusivamente. E’ come se ti rubassero la macchina e tu non fai denuncia, nessuno gli dirà mai al ladro di smettere di usare la tua macchina. Il problema è che il soggetto che deve denunciare (lo Stato) è presieduto dal soggetto che ha “rubato”…

  10. Antonio ha detto:

    La questione non è affatto chiusa. Anzi. Il signor DI Stefano ha ricevuto un cospicuo risarcimento dei danni per il non riconoscimento tempestivo della concessione delle frequenze che gli spettava. E questo risarcimento lo paga lo Stato (rectius: noi!).
    Inoltre, questa presunta vittoria della democrazia non risolve un problema ancora aperto: l’enorme posizione dominante di mediaset sull’analogico, e la connivenza di un presidente del consiglio proprietario del dominus delle televisioni su analogico (chi fa le leggi, ne gode). Il famoso conflitto di interessi, che c’è ed è evidente allo stesso Berlusconi, è un tumore per l’economia italiana: le pubblicità, che sulle reti italiane non hanno limiti (ed è per questo che i giornali hanno bisogno dei finanziamenti pubblici, perché non beccano una lira dalla pubblicità), costano l’ira di Dio perché non c’è concorrenza, ma ci sono due emittenti che decidono i prezzi delle pubblicità. Le imprese pagano fior di euro per uno spazio pubblicitario in tv e i prodotti costano molto di più rispetto a quanto costerebbero in un sistema concorrenziale.
    Nessuno, né destra né sinistra, ha interesse a risolvere questa situazione (anzi tutti hanno interesse a ché tutto cambi purché tutto resti così com’è!). Come facciamo? Lo ingaggio io un kamikaze o aspetto che il Padre Eterno si ricordi che a morire non ci debbano andare solo i lavoratori precari?

  11. Marco Caruso ha detto:

    @ jean Lafitte: capisco. Allora non sarà tutto risolto finchè l’odiata rete 4 non perirà definitivamente!

    eppure la Corte Europea non dice di spegnere rete 4, bensì di trovar posto tra le frequenze a quella di Europa 7.

    perchè volete per forza il sangue…

    siete peggio di Maramaldo!

  12. Giovanni ha detto:

    Lo so che non ti riferivi a me, ci mancava, ho però presto spunto per dire la mia sul mio blog. Comunque il fatto che si sia dato la caramellina a Di Stefano non toglie il fatto che Rete4 sia abusiva e che Di Stefano sia stato ostacolato per 10 anni in maniera vergognosa. Di questo ne vogliamo parlare? Cosa mi dici su rete4. Riesci ad ammettere che rete4 non dovrebbe stare in TV o hai delle argomentazioni per difenderla? Io non metto in dubbio ciò che tu voglia dire ma per completezza dovresti anche dire tutto il resto, non è obbiettivo parlare solo di ciò che ti piace parlare e che corrisponde alle tue idee, ci sono anche le cose che non quadrano col tuo pensiero e vanno dette. Uno che legge il tuo articolo pensa che il caso Europa7 fosse solo una quesitone di frequenze, in realtà c’è un lavoro vergognoso contro Europa7 per salvare rete4. O dici tutto ciò che sai oppure decidi di non trattare l’argomento.

  13. Jean Lafitte ha detto:

    caso risolto un corno. rimangono la multa da pagare , i danni subiti da europa 7 e rete4 che se ne esce impunita dopo aver trasmesso per dieci anni senza licenza. e lo spaventoso conflitto di interessi che c’è in questo e in altri settori.

  14. Marco Caruso ha detto:

    non mi riferivo certamente a te, Giovanni…ma ai paladini di Europa 7…

  15. Giovanni ha detto:

    Da sottolineare inoltre che allo stato attuale la frequenza assegnata a europa 7 non può trasmettere in analogico, per il semplice motivo che ancora c’è la rai ad occuparla. Europa 7 potrà trasmettere solo quando la Rai si trasferirà in toto sul digitale terrestre. A te risulta che a breve tutti useremo il digitale terrestre?

    Comunque visto che dicevi che altri blog non ne hanno parlato adesso scrivo un articolo proprio su questo va.

  16. Marco Caruso ha detto:

    hai ragione Giovanni. Le frequenze erano inizialmente quelle di Rete 4, ma già la Corte Europea non imponeva una specifica frequenza, quanto piuttosto di assegnarne una che permettesse ad Europa 7 di esercitare un proprio diritto.

  17. Giovanni ha detto:

    Hai scritto: “assegnate le frequenze che europa7 aspettava da 10 anni”

    Ti faccio notare che le frequenze che europa7 ha acquisito in concessione non sono quelle di Rai1, sono quelle di rete4. E le frequenze di rete4 per quanto possano regalargli a Di Stefano altre frequenze restano in concessione a europa7 non a rete4. Il problema non è che Di Stefano possa trasmettere su qualsiasi frequenza gli diano, il problema è che Di Stefano ha vinto una concessione e gli devono dare ciò che ha vinto. Rete4 ha perso e non deve avere niente. Non che rai1 cede le proprie frequenze a europa7 per fare un favore a rete4 che rimane ugualmente abusiva.

    E poi: ma chi lo ha deciso quale frequenza assegnare? Il Ministero!!! Cioè un componente del Governo Berlusconi che è il proprietari di rete4!! E tu mi dici che il problema è risolto? Rete4 deve andare sul satellite, è abusiva!

  18. gianlodi ha detto:

    http://www.meetup.com/grillibolognesi/boards/thread/4488556/10

    L’articolo (“SOPRA nel precendete commenti “) contiene molte imprecisioni… come il fatto che la Rai sarebbe l’unica utilizzatrice della banda terza cliccate
    qui per vedere chi trasmette in banda III a Bologna: banda III = D-H2

    BANDE E CANALI ITALIANI TV CON RELATIVE FREQUENZE

    3 banda tv: confronto standard italiano ed europeo

    Digitale Terrestre – Zona di Bologna – Elenco Multiplex (Mux)/canali ricevibili

    Emittenti in DAB e DAB+/DMB VR che si ricevono a Bologna

    I canali non vengono dalla Rai. E’ una forzatura giornalistica. Le frequenze arrivano perchè si passa dalla suddivisione italiana della banda III (7 canali) a quella europea (8 canali) e l’E8 verrebbe assegnato a Europa7. Il fatto che in una postazione non ci sia la Rai non conta nulla, tanto la frequenza è libera ovunque.

  19. gianlodi ha detto:

    Europa 7, il canale 8, dopo più di 9 anni….

    Alla fine, il Ministero dello Sviluppo (dove albergano le comunicazioni) e l’Autorità per le comunicazioni, hanno trovato le frequenze per Europa 7.

    Fusse che fusse la vorta bbona, diceva Manfredi…

    Nel luglio 2009 saranno dieci anni da quando Centro Europa 7 ricevette la concessione nazionale televisiva.

    La soluzione l’ha trovata Antonio Sassano, uno dei maggiori esperti europei sulle frequenze, direttore generale dimissionario (forzato) della Fondazione Bordoni e docente alla Sapienza. Neanche convocato alla prima riunione di Italia Digitale, nella nuova versione della cabina di regia sulla transizione alla tv numerica, eppure creatore del modello Sardegna, Sassano ha esposto la sua soluzione al Consiglio dell’Agcom. Quella, appunto, del canale 8 in banda VHF. Che assicurerebbe a Europa 7, come dice lo stesso Sassano nella sua relazione tecnica, una copertura pari al 70% della popolazione sia in digitale che in analogico.

    Europa 7, saggiamente, dice: “Dalle parole ai fatti. Le avete trovate, ora assegnatele, poi vediamo”.

    Se non vi saranno colpi di coda – non sono da escludere – l’assegnazione del canale 8 in VHF non sarà certo l’attuazione della sentenza della Corte di Giustizia europea del gennaio 2008. perchè lascerebbe immutato il regime transitorio analogico, riprodotto tale e quale dal “generale assentimento” previsto dalla legge Gasparri. Per la prima volta, comunque, Europa 7 potrà comunciare a fare televisione, riservandosi di chiedere al Consiglio di Stato un’integrazione in termini di frequenze e/o di risarcimento pecuniario (con soldi pubblici).

    La soluzione del canale 8 in banda VHF-III. Si tratta di un nuovo canale, che, quindi, nulla toglie alla trasmissione di Rai1 su banda VHF. Certo, la soluzione trovata, la cosiddetta ricanalizzazione, impone la risintonizzazione dei televisori e la riconfigurzione di una parte delle antenne riceventi. Le radio digitali, inoltre, dovranno sospendere la propria sperimentazione nella banda VHF III fino a quando occuperanno il canale 12 di tale banda, quello definitivo, al momento del passaggio al digitale, regione per regione.

    Niente di tutto ciò sarebbe avvenuto senza la Conferenza di Ginevra del 2006, che ha imposto la ricanalizzazione della banda VHF III e senza la sentenzza della Corte di giustizia europea che ha giudicato imcompatibile con le norme comunitarie il regime italiano delle frequenze televisive. Senza che nessuno, finora, abbia mai pensato di attuarla. Il Ministero neanche la cita nel suo comunicato.

    Però, hanno dovuto tenerne conto.

  20. Marco Caruso ha detto:

    si, si…la notizia gira da mesi, ma ieri ha ricevuto il crisma dell’ufficialità.

    trattasi di attualità.
    perchè non parlarne? Da oggi Europa 7 esiste…dopo tante battaglie, ma esiste…felicitiamocene…

  21. elysabetta ha detto:

    La notizia che Europa7 avrebbe ottenuto le frequenze della rai già si sapeva da un pò ne aveva parlato anche Travaglio in un passaparola. Non vedo cosa aggiunga sapere quali frequenze in particolare siano state concesse.

    P.s non ho fatto un giro dei blog quindi non so se veramente non ne hanno parlato. ma se lo avessero fatto avresti detto che i sinistri hanno sempre da ridire, quindi…

  22. pippo io ha detto:

    ottimo.
    vediamo adesso se almeno un nuovo network come europa 7 avrà il coraggio di spendere soldi per trasmettere la fiorentina in diretta o se le ricerche di mercato che faranno li orienteranno su altre scelte

  23. Marco Caruso ha detto:

    e perchè mai sarei un venduto?
    di cos’è che avresti la conferma?

    mi lasci sempre più allibito da tanta acredine inconcludente…

  24. Matteo Maratea ha detto:

    Marco Caruso è un venduto!!!
    Adesso ho la conferma.
    Vai a studiare, tèrrun!!!

  25. Marco Caruso ha detto:

    non discuto sul fatto che ci sia insoddisfazione da parte di chi si è visto negare un diritto per 10 anni…ma intanto la situazione è avviata a concludersi.

    o dobbiamo sempre star lì a guardare il passato?

    oggi una soluzione c’è.
    ieri non c’era…

  26. Anonimo ha detto:

    http://www.byoblu.com/8fdf8a5c-25ed-4075-8bbd-aca2062c9580/post.aspx

    Se andate in parrocchia, partecipate a una pesca di beneficenza e il parroco estrae il vostro biglietto, siete sicuri di tornare a casa con la vostra vaschetta di pesci rossi. Se invece spendete milioni di euro, costruite gli studi televisivi più grandi d’Europa, partecipate alla gara di concessione delle frequenze analogiche nazionali e le vincete.. siete sicuri di tornare a casa senza niente. La vasca con il pesce rosso se la tiene Mediaset. Il pesce rosso è Emilio Fede.

    Il 16 dicembre il Consiglio di Stato è chiamato a pronunciarsi definitivamente sul furto delle frequenze che il governo, reiteratamente, perpetra da una decina d’anni. Mai sentenza del tribunale europeo fu disattesa da uno stato. Quella con la quale l’Europa impone all’Italia di dare a Cesare quel che è di Cesare, ovvero a Di Stefano le sue frequenze, sì. Attende, serenamente, su una panchina del parco, coperta di giornali e soprattutto dai giornali.
    Il Ministero era chiamato in questi giorni a prendere una posizione definitiva. Doveva dire se queste frequenze le vuole liberare o no. In caso negativo sarebbe dovuto essere eletto un commissario che avrebbe deciso, il 16 dicembre. Non si capisce su cosa dovrebbe poi decidere. Sarebbe come se un pluriomicida venisse condannato all’ergastolo da un tribunale qualsiasi, e il direttore del carcere si prendesse del tempo per decidere se effettivamente metterlo in galera oppure no.

    Ma ecco che, con una mossa a sorpresa, il governo annuncia di avere trovato le frequenze. Calma: il pesce rosso resta nella sua boccia. Piuttosto, vengono riorganizzate le frequenze Rai per liberarne un bouquet che copra l’intero territorio nazionale. Una canalizzazione della banda televisiva VHF già prevista per il 2012, che potrebbe essere anticipata a metà 2009 per creare dal nulla un orticello di etere anche per Di Stefano.

    Volete prima la buona o la cattiva notizia? Quella buona è che Europa7 potrebbe forse trasmettere. Quella cattiva è che pesce-rosso-Fede resta saldamente ancorato alle sue frequenze, nonostante abbia perso la gara di concessione governativa quando la terra era ancora percorsa da mandrie di brontosauri.

    Anche su quella buona ci sono però diverse perplessità. La decisione sembra essere stata presa dall’Authority. Non è ancora chiaro come sia possibile tecnicamente sottrarre queste frequenze a Rai Uno, la quale – detto per inciso – reagisce ufficiosamente con queste parole: “Questi sono pazzi”. Pare infatti che la soluzione sia talmente arzigogolata e complessa da essere pressocchè inattuabile: un delirio tecnologico. Il pacchetto lanciato dall’altra parte del muro ministeriale ha tutta l’aria di una polpetta avvelenata. Infatti, se il governo finge di porgere una soluzione, il Consiglio di Stato non ha più alcuna necessità di prendere una decisione. Se poi questa soluzione non si dovesse riuscire ad attuarla nel concreto, bè.. e che ci volete fare? Loro ci hanno provato, porelli! Vorrà dire che si perderà qualche altro anno a studiare una soluzione alternativa…
    Bisogna dirlo chiaro: non ci sono soluzioni alternative. Il pesce rosso deve essere tolto dalla boccia. Se necessario, compreremo un gatto.

    Nel frattempo, ho chiesto personalmente a Francesco Di Stefano se fosse contento. Le sue testuali parole sono state: “E’ una presa per i fondelli !!”.

    Ognuno ha il suo modo di esprimere soddisfazione, d’accordo. Questo è però davvero molto folkloristico. Per dissipare ogni dubbio, mi sa che mi toccherà tornare a Roma e filmarlo mentre balla e canta dalla gioia.

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  1. […] A seguito della ricanalizzazione della banda III in VHF è quindi possibile disporre per la prima volta di nuove risorse frequenziali compatibili con una rete a copertura nazionale; e ciò diversamente dal passato, stante la perdurante impossibilità, anche sulla base di numerose sentenze, di procedere all’assegnazione di frequenze analogiche pianificate. L’emittente assegnataria dovrà attivare gli impianti a partire dal 1 luglio 2009 e non oltre il 30 giugno 2011. Nel realizzare l’interesse vantato da Centro Europa 7 si è tenuto comunque conto degli interessi generali rilevanti quali, in primo luogo, una razionale ed efficiente allocazione delle risorse frequenziali e una disciplina, progressivamente formatasi, per la transizione alla tecnologia digitale. Grazie alla nuova Amministrazione – conclude la nota – e in particolare nell’ambito del processo di razionalizzazione e modernizzazione del sistema radiotelevisivo portato avanti dal Sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani, si è finalmente posta la parola fine su una vicenda che, tra accuse e polemiche, si trascinava da quasi dieci anni” (via Il Pensatore). […]

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