Presentata la Salva-Blog. Nessuna fregatura. Per ora.

Pare che  il progetto dell’onorevole Cassinelli (PdL) fosse davvero quello di scrivere una legge per salvare i blog.
Inizialmente vista con sospetto, alla fine potrebbe rivelarsi una buona norma per sanare alcuni vulnus giuridici che rischiavano di assoggettare i bloggers ad una disciplina eccessivamente restrittiva, tale da soffocare quello spazio di libertà che invece internet garantisce.
Accantonato quindi il testo proposto in commissione dal deputato del PD, Franco Levi (che già aveva tentato di portarlo in aula ai tempi del governo Prodi), oggi gli internauti che gestiscono gli ormai popolarissimi diari online (i blog, appunto) possono tirare un sospiro di sollievo.
Pericolo scampato (?).
La nuova normativa, infatti, si ripromette di chiudere quei buchi aperti dalla legge sull’editoria del 2001, che modificava un ancor più arcaica legge del 1948: in base a quei testi legislativi infatti, il rischio era quello di assoggettare perfino i blog alle regole previste per i “prodotti editoriali”.
Ecco, se il ddl Cassinelli dovesse “passare”, saremmo sicuri che un blog non potrebbe esser considerato alla stregua di un giornale o di un periodico e come tale costretto alla registrazione (con tutte le conseguenze che questa procedura può comportare).
C’è una ridefinizione della cornice legislativa nel senso di una maggiore specificità ed una migliore individuazione dei criteri per cui un blog si trasformerebbe in “prodotto editoriale”.
Visti i requisiti richiesti, dunque, è quasi impossibile che ciò avvenga. E se avvienisse sarebbe per consapevole scelta degli autori.
Altro passaggio importante del ddl Cassinelli è quello che cancellerebbe il reato di stampa clandestina.
Mica cotiche, insomma.
La situazione, comunque, non si concede ai facili entusiasmi e prudenza vorrebbe che si attendesse lo sviluppo dei fatti per poter giudicare se il tempo sia stato o meno galantuomo.
Stiamo pur sempre parlando di un disegno di legge e come tale ancora da approvare e ancor prima da discutere e quindi soggetto al “pericolo” di modifiche che ne possano alterare la ratio e la struttura, ma, almeno per stavolta, vogliamo essere fiduciosi che tutto andrà per il meglio.

votami-su-oknotizie12

Annunci
Comments
18 Responses to “Presentata la Salva-Blog. Nessuna fregatura. Per ora.”
  1. mazapegul ha detto:

    @alessandro: caruso e’ fatto cosi, non puoi prenderlo sul serio, puoi solo prenderlo come corista. e, bisogna riconiscerlo, e’ pure un bravo corista.

  2. alessandro ha detto:

    ma è possibile che abbiate sempre bisogno della maestrina? del leader che vi dice cosa fare come fare?

    Ma ti pare che ci sia bisogno di una legge simile per i blog? i blog esistono da anni e, come tutte le altre tipologie di siti web, si autoregolano da sole. Internet si autoregola da sola, non ha bisogno certo di una legge, per altro tutta italiana, e solo per italiani.

    Concettualmente c’è la vedi internet suddivisa in nazioni??? non ha senso. sistemi simili si vedono in regimi quali la cina…. siamo sicuri di volerci avvicinare a tali metodi?

    Non sto dicendo che sia a priori una fregatura, ma cosa direste se vengo in casa vostra e vi blindo le finestre, dicendovi che è per la vostra sicurezza? ne avete bisogno? no, mi mandereste a cagare.

    Che si spendano soldi ed energie per cose VERAMENTE serie e necessarie, a maggior ragione in un momento come questo.
    Salva blogger? caruso.. hai bisogno di essere salvato? non penso proprio.

  3. Marco Caruso ha detto:

    splendido…

    in confronto, Dante era un dilettante analfabeta…

  4. mazapegul ha detto:

    cosa ne pensi di questo slogan, a me sembra geniale:
    con la Cassinelli salva bloggerelli
    anche Grillo puo’ star tranquillo!

  5. Marco Caruso ha detto:

    era nel senso che la difesa del blog di Grillo come fosse un diritto universale mi sembra esagerata.

    poi…secondo me resta valida l’interpretazione per cui quello dei 50mila è l’introito limite DALLA pubblicità.
    quindi anche Grillo può star tranquillo…

  6. pguiducci ha detto:

    una legge fatta su misura per imbavagliare i blog la cui colpa e’ quella di fare politica e sono troppo popolari. e tu dici “meglio pochi che tutti”. sei sempre cosi’ liberale o oggi e’ una giornata speciale?

  7. Marco Caruso ha detto:

    non ti seguo più.

    abbiamo appena finito di dire che forse (FORSE) giusto Grillo potrebbe rientrare in quella categoria di “prodotto editoriale” indicata dalla legge che richiede la registrazione (tra l’altro, dal blog di Grillo viene diffuso un settimanale, La Settimana, appunto…quindi…) e tu torni a sentir puzza di bruciato dappertutto?

    onestamente, questa legge sana un vulnus che rischiava di mettere tutti fuori legge.
    meglio pochi che tutti, scusa…

    un’altra cosa: se il tuo server è all’estero allora non ci sono problemi…tant’è che Grillo ha già comprato casa in Svizzera…pensa un po’!

  8. mazapegul ha detto:

    non penso sempre “che tutto sia fatto per fregare la gente”, lo penso quando le faccende puzzano. comunque vedo te ne sei accorto anche tu, una legge che potrebbe tornare utile per rompere le palle a Grillo e’ un buon punto di partenza. ed e’ comprensibile, un blog capace di mobilitare centinaia di migliaia di persone nelle piazze, pacifiche per giunta, da un certo fastidio…

    in ogni caso, una legge che si propone di regolamentare siti internet che non prende neanche in considerazione che i blog non sono necessariamente italiani, possono essere all’estero, sono solo scritti in italiano. io sono residente in california, il mio provider e’ nello Utah, il server potrebbe anche essere nel wyoming. Grillo potrebbe fare lo stesso. ma chi scrive quelle leggi conosce internet o fa finta di non conoscerlo?

    dammi retta, destra o sinistra, pd o pdl, quella legge rimane spazzatura.

  9. Marco Caruso ha detto:

    non vedo perchè dover sempre pensare che tutto sia fatto per fregare la gente…

    e comunque, guarda che giusto Grillo può fare più di 50mila euro di incassi per pubblicità…
    il piccolo blogger non arriva manco allo zero virgola per cento di quella cifra…

  10. pguiducci ha detto:

    la tua interpretazione della legge potrebbe anche essere valida, rimane il fatto che la legge e’ poco chiara. e poi questa distinzione fra blog orientati al personale, e blog piu’ orientati all’attualita’ e/o politica, e per i primi nessun limite ri reddito publicitario. ma ha senso?
    leggi scritte in quel modo creano solo un gran casino, e ci gioco pure le palle che e’ un obiettivo voluto.

  11. Marco Caruso ha detto:

    mazapegul, Grillo si è sempre vantato di non vendere pubblicità alcuna.
    credo che la norma si riferisca agli introiti derivanti dalla pubblicità…non a quelli incassati dalla vendita dei prodotti grazie ad essa…anche perchè sarebbe difficilmente dimostrabile che un prodotto è stato comprato dopo aver visto una pubblicità piuttosto che no.

    ma questo è un mio pensiero…tu che dici?

    PS: anche Punto Informatico si è detto più che soddisfatto della versione “2.0” del ddl…

  12. mazapegul ha detto:

    pubblicizza i suoi video, li vende, incassa soldini. cosa ci vuole a mettere insieme 50.000 euro lordi all’anno per uno con la popolarita’ di Grillo? non fare l’ingenuo caro caruso corista! 😉

  13. Marco Caruso ha detto:

    mmmm….quindi il blog di Grillo incassa più di 50000 euro annui con le pubblicità?
    ho qualche dubbio, visto che non ne fa, se non a sè stesso e ai suoi prodotti editoriali: a come dice lui, non prende manco una lira di pubblicità.
    mi spiace, sei fuori strada…

  14. mazapegul ha detto:

    lasciatelo dire: sei davvero un corista con le palle!
    leggi bene l’articolo 2, il ddl Cassinelli obbliga di registrazione di cui all’art. 5 della legge sulla stampa (una registrazione presso il tribunale, non l’iscrizione al Roc) per i blog in cui sussista la seguente fattispecie:

    c) il prodotto editoriale pubblicato sulla rete
    internet ha quale scopo unico o prevalente la
    pubblicazione e diffusione di notizie di attualità,
    cronaca, politica, costume, economia, cultura o
    sport, e sussistono entrambe le seguenti condi-
    zioni: il prodotto editoriale è gestito in modo pro-
    fessionale, oltre che dall’editore o proprietario, da
    una redazione di almeno due persone regolar-
    mente retribuite; il prodotto editoriale contiene
    al proprio interno inserzioni pubblicitarie che
    complessivamente costituiscono per l’editore fon-
    te di reddito lordo per un importo non inferiore
    ad Euro 50.000 annui ».

    non e’ geniale? un articolo tagliato su misura per il blog di Grillo!
    che Grillo stia dando un bel fastidio alla casta politica e a certi potentucoli e’ un dato di fatto. basta questo per renderlo simpatico. 🙂

  15. Marco Caruso ha detto:

    stavolta te lo meriti: GRAZIE Matte!

  16. Matteo Maratea ha detto:

    Dici sempre di segnalare le fonti…
    …bè io l’ho fatto.
    Almeno un grazie per queesta volta!!

  17. Marco Caruso ha detto:

    ecco, appunto…le info le avevo raccolte lì…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: