Galera certa per chi uccide al volante in stato d’ebrezza. Mio fratello intervistato a Mattino 5!

Oggi voglio fare pubblicità.
Ne sento il dovere, perchè non è una reclame di chissà quale prodotto commerciale, bensì di una iniziativa che credo possano condividere in molti e per questo rilancio anche dalle pagine di questo blog affinchè possa avere ancor più successo di quanto già ne abbia avuto.
Si tratta di un progetto nato su internet e destinato ad avere risonanza ben oltre la rete. Oggi ha fatto i primi passi in questa direzione.
Da Facebook a Canale 5.
Tutto nel giro di pochi mesi.
Qualche tempo fa, infatti, di fronte allo sgomento per l’ennesima notizia di vittime di ubriachi al volante, mio fratello propose sull’ormai arcinoto socialnetwork un gruppo dal titolo talmente esplicito da non aver bisogno di ulteriori commenti: “Galera certa a chi uccide guidando in stato di ebrezza/stupefacenti”.
Ebbene, dal giorno della sua creazione, i primi di novembre, ha raccolto oltre 20mila adesioni, e sono in molti a credere che non si fermerà qui.
L’obiettivo è quello di creare i presupposti per inviare al Parlamento una richiesta concreta affinchè si diano risposte diverse a quelle famiglie che dopo aver perso una persona cara ed essersi ritrovate sole e distrutte, pretendono Giustizia e non più sconti o teorie socio/giudiziarie con cui pm e giudici riescono nell’impresa che a molti avvocati difensori non sempre riesce, ovvero a tener fuori dal carcere chi invece dovrebbe marcirci.

Ecco, questo post vuol essere una sorta di appello.
Iscrivetevi, aderite e diffondete.
Una prima mossa è stata fatta: stamattina, l’ideatore del gruppo, mio fratello, Luca Caruso è stato intervistato a Mattino 5 da Brachino e Liguori; e prossimamente sarà ancora ospite degli studi Mediaset.
Insomma, più la voce si farà grossa e più saranno le possibilità di ottenere qualcosa.
Facebook in particolare, ma la rete in generale, sta diventando uno strumento importantissimo per legare una volta per tutte la società civile alla politica, finoggi troppo distante.

Contribuite!

Questo il link del Gruppo!

E questo sotto il video…

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Comments
27 Responses to “Galera certa per chi uccide al volante in stato d’ebrezza. Mio fratello intervistato a Mattino 5!”
  1. Luca Caruso ha detto:

    Ciao io nn ho ancora ad aderito al gruppo su facebook in qnt ne sono venuto a conoscenza sl ora.. ma presto aderirò anch’io..
    cmq, io ho fatto anche un post su questo argomento..
    http://cid-6f83f9e3d81bfaed.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&_c=BlogPart&partqs=cat%3dSalute%2be%2bBenessere
    ti ho lasciato il link .. così magari se vuoi dai uno sguardo .. Ciao

  2. filippo tacchini ha detto:

    marco caurso :

    sicuro che non avevi niente di meglio da scrivere?

  3. Marco Caruso ha detto:

    stavo giusto per chiederti la stessa cosa: di che stai parlando?
    vuoi far polemica a tutti i costi, vero?
    eppure dovrebbe essere una battaglia che unisce e che va oltre le posizioni politiche.
    e invece…c’è sempre la solita testa calda che non perde l’occasione per starsene zitto!
    sicuro che non avevi niente di meglio da scrivere?

  4. Matteo Maratea ha detto:

    Ma non è Mediaset quella che pubblicizza il maggior numero di bevande alcoliche?
    E’ non è lei quella che pubblicizza le macchine da 4000 cavalli che camminano sulle pareti di una stanza?

    Quindi, caro Marco, di casa stiamo parlando?

  5. Antonio ha detto:

    Io sono fermamente convinto di non poter condannare (nonostante spesso venga fatto) a titolo di dolo un comportamento commissivo quale l’omicidio scaturito a seguito di un incidente per ubriachezza. La presunta categoria del “dolo eventuale”, costruita dalla giurisprudenza per dare risposta ad esigenze repressive, che prende equipara piena volontà all’ “accettazione del rischio che l’evento si verificasse” non trova in me un appoggio. Essere condannati per omicidio doloso, anche se con categoria di “dolo eventuale”, significa essere equiparati ad un soggetto che parte da casa con l’intenzione e la volontà (i due elementi soggettivi del dolo puro) di uccidere. Ma è evidente che siamo dinnanzi a situazioni differenti. Una soluzione sarebbe quella di innalzare gli edittali (minimi e massimi) del reato colposo di omicidio. Ma questo è un altro discorso, magari più puntuale. Ma chiedere il carcere a prescindere dalle valutazioni legate al caso concreto per chi commette quei comportamenti è giuridicamente insensato.
    Riguardo la presenza di esperti nel gruppo che si sta occupando di questa proposta, sarebbe magari più opportuno che siano loro ad esporsi e non chi parla sull’onda dell’emotività (il che spesso non significa “giustizia”, ma significa “autotutela” o “autogiustizia”, il cd. farsi giustizia da sé, principio inaccettabile in uno Stato di diritto). Purtroppo, però, quando ascolto i politici in televisione parlare di questo (e anche qui faccio un discorso bipartisan), parlano non da esperti, ma da cercatori di voto, da chi deve vendere fumo proprio a quei commentatori che parlano sull’onda dell’emotività, estranei al mondo delle aule giudiziarie. Continuare a porre l’accento su una presunta giustizia che non funzionerebbe è un gioco per il popolo e per la raccolta dei voti: sono le leggi che forse sono inadeguate rispetto alla gravità di certi reati. Ma l’omicidio, a mio parere, è mal punito esattamente come è mal punito l’aggiotaggio o il falso in bilancio o la bancarotta (semplice o fraudolenta che sia). E questa non è colpa dei giudici, i quali più che agire sull’interpretazione (e viste le porcate che sforna Montecitorio, questa attività è indispensabile per garantire un minimo di coerenza giuridica) e sulla commisurazione della pena (scelta della pena concreta tra un massimo e un minimo) non possono fare. Il problema vero è che per andare in Parlamento è sufficiente avere una discreta dialettica e conoscere qualcuno, per diventare giudice è necessario, come minimo, leggere mezza biblioteca e conoscere il diritto (non solo le leggi) come l’ave maria per un credente. Spero che le proposte di separazione delle carriere e di “voto popolare” (inaccettabile) dei pubblici ministeri sia cestinata al più presto, perché il continuo “cucù” della politica (potere esecutivo e legislativo) nel potere giudiziario incomincia a diventare eccessivamente invasivo, tanto da squilibrare i rapporti tra i poteri (tra cui ci sarebbe anche l’informazione, ma quella è una nota dolente), necessari per avere una democrazia.

  6. Marco Caruso ha detto:

    Antonio, non preoccuparti, da queste parti il diritto penale è tenuto in debita considerazione, ma questo non vuol dire mettere paletti più ferrei che rendano la pena certa come non lo è mai stata.

    E comunque, anche tra dolo e colpa ci sono alcune interazioni difficile da spiegare, ma che danno un senso a questa battaglia.

    Personalmente, sarei più contento se delitti come quelli di cui si parla venissero puniti come meritano, ovvero con pene severissime, senza nascondersi o proteggersi dietro il semplice “ma non volevo”-allora-niente-dolo.
    D’altra parte però, e l’ho detto a mio fratello, il diritto penale si fonda su principi: toccato uno si muovono tutti.
    Epperò una soluzione può affacciarsi lo stesso.

    Dietro questa iniziativa non ci sono solo giovani incazzati, ma anche giuristi e politici che si stanno dando da fare…

    vedremo…

  7. pippo io ha detto:

    A furia di delegittimare giudici magistrati e compagnia bella la certezza della pena non ce l’hai…eeeeeeeeehh cari miei avere berlusconi a piede libero comporta anche avere in giro l’ubriacone albanese nullafacente che ha messo sotto l’amico… è la cruda realtà.

    A parte le esagerazioni la redazione del tg5, in chiara competizione con le altri reti mediaset e rai, non si lascia perdere l’occasione di dare uno zuccherino all’italiano giulivo di apparire in tv (non me ne voglia tuo fratello ma io la vedo così), fregandosi le mani di poter trattare la cittadinanza come una massa di bimbi dell’asilo… DAI FATE LA VOSTRA COMUNITA’ VIRTUALE DI BUONI PROPOSITI, GUADAGNERETE IL PARADISO DELLA TV. contenti?

    E’ con questa massa umana che si realizza nell’apparire senza sostanza (perchè una comunità di feisbuc non ha un minimo di sostanza fino a prova contraria) che questa classe dirigente va a nozze. E noi siamo contenti di apparire e di farci trattare da beoti, salvo poi lamentarci dei nostri dirigenti.
    Di questo passo e con feisbuc non solo non salveremo mai una e una sola persona dagli incidenti stradali, ma ci meriteremo come governanti sempre il peggio.

  8. Antonio ha detto:

    Ma da queste parti nessuno ha studiato diritto penale? Beh, se qualcuno ne sa qualcosa dovrebbe conoscere la differenza tra un reato doloso ed uno colposo. In questo caso, il gioco è tutto qui. Nelle aule giudiziarie si decide se imputare all’impuato un reato colposo (nel qual caso, sarebbe omicidio colposo, da 6 mesi a 6 anni) o un reato doloso (omicidio doloso, 21 anni di reclusione). Se l’omicidio è considerato colposo vengono, solitamente, commisurati, sopratutto se commessi da incensurati, meno di tre anni, e con la sospensione condizionale, introdotta con la legge Gozzini, si sta ai domiciliari.
    Sapete quanti libri ci sono sulla individuazione di un comportamento doloso ed uno colposo? Quanti studi? Quanti anni di ricerca? Beh, ci sono biblioteche. Ridurre il tutto ad un gruppo di facebook (divertente, non c’è che dire) è un po’ eccessivo. Chi uccide qualcuno in seguito ad un incidente, anche a causa dell’alcool, PUO’ andare in galera. Dipende da tante cose. Ed è giusto che sia così. Nella dottrina penalistica vi sono tre tipi di dolo e due tipi di colpa: vabbe ma non mi va di fare lezione di diritto penale. Solo dico che quando si trattano certe questioni bisognerebbe avere l’accortezza di SAPERE di ciò di cui si discute, e non di incolpare, inutilmente, giudici e pm (tra l’altro senza fare nomi e cognomi, troppo facile!).

  9. ilsenatore ha detto:

    condivido al 2000% lo scopo del gruppo al quale ho aderito già da tempo. Si tratterebbe solo di certezza della pena, che in Italia rimane una chimera…

  10. mazapegul ha detto:

    @caruso-corista:

    Primo: non ho mai difeso nessun capo, perchè non ho alcun capo.

    beh, forse un capo no. ma come corista provetto un direttore d’orchestra l’avrai pure da qualche parte, no?? 🙂

  11. evil witch ha detto:

    ..e qui torniamo sul post di tinti, che ho letto giorni fa e mi ci ha fatto riflettere un sacco.. prima la pensavo come te. E’ ingiusto, terribile e crudele, ma sono pur sempre incidenti, e non possiamo equiparare un atto di (estrema) irresponsabilità al dolo compiuto coscientemente; che facciamo, galera ai pirati della strada quando i rapinatori (spesso omicidi) invece stanno fuori? se moltiplichiamo per 5 (per dire) la pena per loro vanno moltiplicate a cascata pure quelle per tutti gli altri, altrimenti altre vittime griderebbero (a ragione) all’ingiustizia. Secondo me una morte del genere è ingiusta a prescindere, e non credo che chi ha perso un figlio sia più di tanto confortato dall’idea che il colpevole si fa un anno di carcere in più. Togliamo le attenuanti generiche, facciamo in modo che sotto i 3 anni di condanna il carcere esista per davvero, (costruiamo altre carceri perchè il posto x tutti non c’è) etc. Ma inasprire le pene? Altre regole e altre leggi? Non so, già far funzionare bene quelle che ci sono sembra un’impresa disperata a volte… Resto dell’idea che sia meglio la prevenzione.

  12. Marco Caruso ha detto:

    son d’accordo con te, ma la prevenzione non sempre basta.
    aumentiamola pure, ma allora se succedono comunque fatti del genere essi meritano una punizione ancora più dura…

  13. pippo io ha detto:

    oh sì certo che è importante, su feisbuk ci sono comunità con adepti in numero pari o superiore a quelli che mi dici tu, per motivazioni ben più stupide rispetto alla sensibilizzazione verso un problema com’è quello delle morti per strada.
    Ma la strada della prevenzione perchè è così difficile? ma soprattutto, perchè dare tanto spazio a iniziative “sulla carta” alla moda perchè internautiche dal punto di vista del mattuino 5, mentre ai volontari non retribuiti che partecipano alle iniziative che ti ho descritto prima neanche un servizio?
    Ma poi ti stupisci della potenza di internet? che poi rimane virtuale finchè non ti incontri di persona.
    no no preferisco continuare a metterci la faccia, ma non su feisbuk che è una merda, ma per iniziative reali concrete a cui partecipo attivamente io persona, in carne ed ossa e non con un nick

  14. Marco Caruso ha detto:

    Anna: non si chiede l’ergastolo. Basterebbero pene che rispettassero la dignità del dolore di chi ha perso tutto in un attimo.
    Veder quella gente fuori dopo pochi mesi o dopo soli 2 anni è una frustata per tutti quelli che credono nella Giustizia e vorrebbero che il loro pianto fosse in parte compensato.

    Sono d’accordo che la galera debba essere l’extrema ratio, ma certi fatti richiedono una risposta che oltre la galera non sempre si trova.

    Prima impostiamo una pena severa, poi possiamo anche discutere sul come applicarla.
    Certo non è più tollerabile che chi porta via una vita se la cavi con manco un anno di lavori sociali…

  15. Marco Caruso ha detto:

    Pippo, il problema di Grillo è quello d’aver voluto fare tutto da solo e per giunta dando l’impressione di volerlo mettere nel di dietro a chiunque: risultato? Ha sbagliato tutto e s’è fatto una cattiva reputazione sia con la stampa sia coi politici.
    E’ inutile lottare contro tutti quando sai perfettamente che hai ancora bisogno di ognuno di loro.
    In un clima meno rivoluzionario sono sicuro che le cose sarebbero andate diversamente.
    Come credo possano andare diversamente dal solito anche queste cose…
    Fortunatamente internet non serve solo per sputare veleno su chi si ritiene antipatico e per giunta unisce non solo poveri cristi con altri poveri cristi, ma se sei intraprendente e riesci a farti apprezzare ti dà pure la possibilità di conoscere le persone giuste per smuovere i fili giusti.
    Vedremo se da niente di concreto questo fenomeno si tradurrà in qualcosa di più reale.
    Per ora sembra che la strada imboccata sia quella giusta.
    Non è solo un problema di buon senso, questo, ma anche di consenso.
    Spero che i politici con cui mio fratello è in contatto lo aiutino per arrivare fino in fondo.

    Una postilla la aggiungerei per fare un piccola riflessione: la nostra Carta Costituzionale è vecchia di 60 anni. Quando parlava di proposte di legge di iniziativa popolare non poteva prevedere che per raccogliere 50mila firma potessero bastare anche solo pochi giorni senza nemmeno uscire di casa. Facebook è un sito che richiede l’iscrizione con nome e cognome. Beh, basterebbe aggiungere l’obbligatorietà di qualche altro dato e si potrebbe dare la possibilità di raccogliere così le firme necessarie per lanciare iniziative popolari d’ogni genere.
    Capisci perchè è comunque un fatto importante che questa iniziativa sia arrivata a livello nazionale?

  16. bobo ha detto:

    mi associo completamente ad evil witch. In Italia purtroppo si fa a gara ad inneggiare alla galera. Ultimamente in questo sport eccellono le zecche, come dimostra il commentatore + sopra, ma non mi sembra il caso di rincorrerli. In Italia le leggi ci sono, il problema sono i giudici!!

  17. evil witch ha detto:

    ..sai, io penso che però non sia sempre così facile. Ti parlo da astemia (magari sarò un pirata della strada per altri motivi, ma non bevo mai, figuriamoci prima di guidare); guidare da sbronzi non si fa, c’è però anche da dire che il tasso alcolico di settaggio dell’etilometro è ridicolo, a volte quando si leggono questi titoloni sui giornali mi domando quanto ci sia di vero e quanto per montare il caso… Cioè c’è di sicuro chi tracanna 10 lt di superalcolici e poi sale sul tir e parte, ma c’è anche chi mette sotto un passante per un disgraziato incidente con in corpo 2 bicchieri di vino rosso… e non se lo perdonerà mai più per tutta la vita, galera o no. C’è anche (e sono tanti, specie a rm) chi è pericolosissimo al volante anche quando sobrio e al massimo delle sue capacità mentali.
    Quindi penso che da una parte sia assurdo che uno fermato per guida in stato di ebbrezza dopo pochi mesi RIguidi in stato di ebbrezza, dall’altra capisco che quando ti muore un parente o un caro amico trinciato da un disgraziato lo shock e il dolore ti portano a invocare vendette e punizioni severissime, ma alla fine se è stato un incidente, seppur causato da un c****one neopatentato di 18 anni sbronzo, vogliamo davvero rinchiuderlo a vita? A chi servirebbe, e perchè? Ma soprattutto, perchè in altri paesi quando si esce tra ragazzi c’è sempre quello che non beve e riporta gli altri a casa? Non so, io promuoverei una campagna per togliere le pubblicità di alcolici da ogni dove (specie quelle in cui uno dopo aver bevuto sale in macchina, con scritto in piccolo per 2 nanosecondi “bevi responsabilmente”) e cercare di promuovere un’educazione nel senso della responsabilità, perchè inasprire le pene e basta non so quanto serva, e nemmeno quanto sia giusto.
    Cmq complimenti al fratellone 🙂
    Anna

  18. pippo io ha detto:

    Dico la mia cruda finchè vuoi.
    Belli 20000 faccioni su feisbuk, bella la letterina al governo e poi? farà la stessa fine delle 250 milioni di firme di grillo. Non c’è bisogno di iniziative che abbiano solo visibilità e zero sostanza, perchè al momento questa iniziativa ha zero sostanza, forse ne avrà in futuro chissà, ma non tacciamoci la coscienza con un gruppo virtuale che appunto è virtuale mentre per risolvere il problema ci vogliono soluzioni reali.

    per esempio:
    in liguria e piemonte so (devo cercare i link) che giunte provinciali di DESTRA quindi non comuniste hanno patrocinato progetti sociali che istituiscono al di fuori di discoteche, feste paesane, insomma fonti di spaccamento passaggi obbligati con etilometri, zone relax, zona informativa con psicologi,servizi navetta. Senza contare le milioni di inziative private di gente che si affitta il pulmann per andare via la sera, se ha intenzione di bere.
    i Costi? mah, costa di più uno psicologo 4-8 volte al mese più un paio di educatori, o un marocchino da espellere o da mantenere in carcere 8 mesi?
    Così facendo meno morti sulle strade e nessuno in galera, anche se studio aperto continuerà a cercare la sensazione sul morto investito, ma la realtà è quella che viviamo con i nostri occhi, non quella edulcorata e dopata di studio aperto e di feis buk.

    Non capisco perchè ci sia la necessità di:
    1) mandare per forza in galera la gente
    2) istituire leggi che i giudici non potranno mai applicare.

  19. Marco Caruso ha detto:

    Madai, i tuoi commenti sono di una pietà angosciante.

    Primo: non ho mai difeso nessun capo, perchè non ho alcun capo.
    Secondo: non ho mai difeso nessuno dai suoi crimini. Al massimo, se fossi intelligente, avresti capito che non giustifico reati, ma ipotesi che possono essere facilmente smontate.
    Terzo: non sto facendo nessuna morale, ma solo rilanciando un’iniziativa secondo me degna d’esser propagandata.
    Quarto: la mia frase sui giudici e sui pm è talmente vera che se avessi anche solo un briciolo della mia cultura (che tu giudichi imbarazzante) sapresti che è vero. Spesso sono giudici pietosi e pm pacifinti a far più danni della grandine…
    Ultimo: la politica in questo discorso non è la protagonista. Smettila di essere così cieco pur di dar sfogo al tuo rabbioso livore…

  20. madai ha detto:

    cosa fai ti nascondi dietro le tragedie ?

    fammi capire l’argomento è importante quando lo decidi tu ?

    Lo stesso pensATTORE che prima giustifica e minimizza i reati del capo di un governo poi pretende di venire a farcio la morale su quello che decide lui …

    la tua frase su giudici e pm dimostra la tua malafede e la tua ignoranza imbarazzante, ma sicuramente nell’italietta berlusconiana ti servirà per fare carriera

    (strano che tuo fratello sia stato intervistato da canale 5 … continua così sei sulla strada giusta !)

  21. Marco Caruso ha detto:

    giusto un demente poteva fare una simile obiezione ad un argomento così importante…

  22. madai ha detto:

    che bello un berlusconiano che parla di galera certa … vergogna !

    queste parole in particolare mi dimostrano quanto è misero l’autore di questo blog:
    ” non più sconti o teorie socio/giudiziarie con cui pm e giudici riescono nell’impresa che a molti avvocati difensori non sempre riesce, ovvero a tener fuori dal carcere chi invece dovrebbe marcirci.”

    senza parole …

  23. Marco Caruso ha detto:

    ah…in realtà l’avevo già letto.

    si, tutte cose molto interessanti e condivisibili, ma il problema prima o poi va affrontato.
    sul fatto c’è una presunzione di non consapevolezza imbarazzante.
    è ovvio che quando investo una persona non lo faccio (solitamente) perchè voglio ammazzarla, epperò sono consapevole che bevendo prima di mettermi in macchina tutto ciò può succedere.
    almeno una colpa con previsione o un dolo eventuale possono starci, ma giudici e avvocati finiscono sempre per destituire il fatto di ogni volontarietà.
    tempo 8 mesi e chi ha ucciso torna libero…di guidare…
    pazzesco.
    soluzione difficile, ma che va trovata…

  24. Marco Caruso ha detto:

    no Anna…non l’ho ancora letto…

  25. evil witch ha detto:

    ..l’hai visto il post sul blog di tinti giusto sull’argomento?

  26. Marco Caruso ha detto:

    vogliamo fare molto di più… 😉

  27. Nicola ha detto:

    io sono uno dei 20000 da tempo 😉

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