Di Pietro alla corte del Saladino.

Ma non aspettatevi di legger qualcosa sul blog di Marco Travaglio.
Dubito che il nostro Imputato voglia mai sprecar tempo per “investigare” sui contatti tra il suo amicone Di Pietro e quel tipaccio brutto di Antonio Saladino.
Certe conoscenze vanno evitate, ma solo quando lo dice e decide lui.

Per esempio, nel maggio scorso, per il sol fatto che il suo nome risultasse nelle agende del Capo della Compagnia delle Opere del Sud, il Saldino appunto, il buon Travaglio, dalle colonne dell’Espresso prese a bersaglio Simone Luerti, appena eletto presidente dell’ANM chiedendosi se fosse davvero la persona più adatta a fronteggiare l’onda d’urto che il nuovo (all’epoca) governo avrebbe esploso nei confronti della magistratura.
Per l’occasione tirò fuori date e orari delle annotazioni nell’agenda del Saladino.
Nulla di grave, si affrettò a dire, ma comunque…
Insomma…avere rapporti con chi poi finisce sotto inchiesta non è mai una cosa buona…ti rende inadatto e inidoneo per tante cose.

Chissà che stavolta, allora, non ci smentisca tutti, il nostro Travaglio e rivolga qualche  pensiero anche al leader del partito che ha detto d’aver votato.

Anche il nome di Di Pietro è stato trovato tra i tanti in quelle agendine.
L’ex magistrato si difende dicendo che si trattò solo di appuntamenti “elettorali”.
Beh…agli occhi del Travaglio non dovrebbe sembrare una bella scusa.
In fondo, andare a parlare di voti con uno che per professione (dicono) cominciò a farne la compravendita non è cosa buona.

Eppure…tutto tace…

Ma noi aspettiamo: sappiamo che Travaglio è persona onesta ed equilibrata.
Se ci fosse qualcosa di sospetto lui ne parlerebbe e se ci fosse qualcosa da rimproverare perfino agli amici, lui lo farebbe.

Non come Di Pietro che da giustizialista incallito, per difendere il suo amico Nicola Mancino sta tornado a vestire i panni del garantista.
Peccato non l’abbia fatto nè con Mastella nè con altri…

Ma vabbè…non si può aver tutto dalla vita. Festeggiamo il Tonino ritrovato…

votami-su-oknotizie6

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Comments
20 Responses to “Di Pietro alla corte del Saladino.”
  1. Vito Poma ha detto:

    @Marco
    Nell’articolo c’è scritto che

    “Luerti, noto come un ottimo giudice, non si è particolarmente distinto nella difesa di colleghi come Luigi De Magistris e Clementina Forleo, attaccati dalla politica e dunque dal Csm sotto il governo dell’Unione. Precedenti pericolosissimi come le due inchieste avocate a De Magistris dal procuratore capo e dal procuratore generale e come le invasioni di campo del Csm nei provvedimenti del pm di Catanzaro e dalla gip milanese sono passati nel silenzio pressoché totale di Luerti. Il quale s’è addirittura associato al pugno di ferro del Csm che ha trasferito De Magistris con una sentenza a dir poco sconcertante (“È la prova che il sistema funziona. È finita la difesa corporativa a tutti i costi”). E si è guadagnato un’intera pagina di elogi dal ‘Foglio’ di Giuliano Ferrara, che finora di giudici aveva lodato solo Carnevale, Squillante e pochi altri.

    Quindi ANCHE e SOPRATTUTTO per questo Travaglio attacca Luerti

    Inoltre

    “il presidente dell’Anm minimizzò i rapporti con Saladino: roba “di dieci anni fa, non lo sento da tempo”

    e quindi MENTE a proposito di quegli incontri mentre Di Pietro non nega quegli incontri
    cioè dice la VERITA’ almeno su questo (se non si vuole credere al resto)

    Detto questo, avrebbe fatto bene Travaglio a dire che sulle agendine era stato trovato anche il nome di Di Pietro, poi a ognuno sta formulare un giudizio sulla natura di questi incontri che si deve basare ANCHE sul diverso atteggiamento che i due personaggi hanno a proposito della continuazione dell’inchiesta WhyNot.

    WhyNot?

  2. GIUSEPPE TUZIO ha detto:

    Da ZORRO nell’Unità di oggi 25 gennaio – MARCO TRAVAGLIO

    Quei manigoldi dell’Espresso hanno scoperto che, tra i fortunati acquirenti di case di lusso dal patrimonio ex pubblico delle assicurazioni a prezzi stracciati, c’è anche Al Tappone. Il noto senzatetto nel 2004 ha acquistato da Initium (Generali e Lehman Brothers), nell’elegante quartiere romano della Balduina, un superattico scontato del 50% sul valore di mercato, tramite la Immobiliare Idra (intestataria di tutte le sue ville, inclusa quella di Macherio dove abita Veronica). La nuova dimora presidenziale si sviluppa su due piani con 5 camere, 4 bagni, megasalone e megaterrazza con tripla esposizione. Ma non è per lui né per le sue numerose famiglie. È per una soubrette mèchata, Sonia Calone in arte Gray, già sexy infermiera di Striscia la notizia poi accollata alla Rai (a Unomattina e poi a un programma di salute). L’Espresso amabilmente la definisce «apprezzata dal Cavaliere». Talmente apprezzata da abitare in casa sua. Come la giovane annunciatrice Virginia Sanjust, che il munifico Cainano sistemò in un grazioso appartamento a Campo de’ Fiori. Ora non vorremmo che Il Giornale e Panorama, dopo le centinaia di prime pagine e copertine dedicate alle regge acquistate da Di Pietro in località principesche tipo Curno, Busto Arsizio e Montenero di Bisaccia, facessero altrettanto con il povero premier, sguinzagliando i loro migliori segugi, mèchati e non, a scavare nei rapporti fra il padrone di case e le varie inquiline. Si sa che lo spirito è forte, ma la carne è debole. Lasciatelo lavorare.
    E, se proprio non volete farlo per lui, fatelo per Veronica.

  3. Giovanni ha detto:

    Travaglio avrà anche sbagliato (in buona o cattiva fede, questo non lo posso sapere) anche se c’è da dire che quello che hai riportato dal blog di Di Pietro è un articolo che lo stesso Di Pietro ha riportato, non sono parole sue. Ma comunque quello che però mi interessa di più è che l’inchiesta why not vada avanti e possibilmente la continui De Magistris che non si è fatto problemi a riportare nomi nè di Mastella nè di Prodi ed evidentemente nemmeno di Di Pietro (se realmente centra qualcosa), per cui gli ridiano l’inchiesta e se c’è qualcosa di illegale da far uscire fuori anche su Di Pietro che esca (anche se ne dubito), però se l’inchiesta non gliela fanno continuare non uscirà mai niente. E questa non è giustizia. Ed è questo che si dovrebbe contestare. Sarei curioso di sapere la tua posizione sul caso De Magistris.

  4. Marco Caruso ha detto:

    grazie Alex…preziosissimo…

  5. Alex ha detto:

    Dimenticavo Marco, se vai sulla lista della P2 di wikipedia troverai a margine dei nomi che ti ho indicato le loro esperienze politiche, saluti

  6. Alex ha detto:

    Già, è uno scoop… come sarebbe uno scoop se qualcuno dicesse che Leoluca Orlando è stato condannato per diffamazione, in barba ai proclami sul parlamento pulito… certo, si potrebbe obiettare sul fatto che la diffamazione è un reato dal minor peso specifico, ma chi lo dice poi a Lino Jannuzzi? Travaglio?

  7. MAURY ha detto:

    Basta chiedere a Elio Veltri di Tonino…….

  8. Marco Caruso ha detto:

    Questo è uno scoop caro Alex…non sapevo…ora mi informo meglio…vediamo se riusciamo a tirarne fuori qualcosa…

  9. Alex ha detto:

    Che Travaglio su Di Pietro chiuda gli occhi non è ormai più una notizia…
    Avete mai letto un suo articolo in cui chiede a Tonino perchè abbia candidato Aleffi e De Jorio appartenenti alla lista dei membri della P2? Se si datemi un link…

  10. pippo io ha detto:

    ma qua non si toccano i fili a sinistra caro pensatore, si toccano i gangli dell’intreccio politica/vaticano.

  11. Matteo Maratea ha detto:

    No Marco ti sbagli.
    tu confondi cavoli con cetrioli.
    Stai paragonando il tonino nazionale con personaggi che farebbero vomitare anche i morti!!
    Altro che garantista e giustizionalista!!
    E poi sei tu che non hai risposto al commento precedente, altro che strillare alla luna!!
    Questa la domanda:
    Tra i suoi “colleghi” chi è dello stesso parere????

  12. Marco Caruso ha detto:

    Pippo: io ho solo fatto notare una novità.
    Di Pietro garantista e Travaglio che insolitamente non ha niente da dire.

    tutto il resto è un classico della nostra povera patria.
    e sulla magistratura non si può che dire il peggio possibile a questo punto.
    a mia difesa però oppongo un semplice fatto: io ho sempre dubitato di certa magistratura. Erano altri a credervi incondizionatamente…

    il “caso De Magistris”, come per la Forleo era chiaro fin dall’inizio: chi tocca i fili a sinistra schiatta.
    ma io (e molti altri) lo dicevamo da sempre che la magistratura era politicizzata. Chi smentiva (per comodo) erano altri.
    gli altri che oggi cadono dal pero…
    ma sono fiducioso: domani sarà tutto come prima.
    l’importante è che la magistratura sbagli su tutti, ma non su Berlusconi…

    evviva!

  13. Marco Caruso ha detto:

    Matteo: ti renderai conto che non significa niente quello che hai gridato…

    non ho detto nè esplicitamente nè velatamente che Di Pietro sia un cattivone: ho solo voluto far notare che finalmente è diventato garantista.
    solitamente non si comportava così, ma era il primo a tirare in ballo se non questioni giuridiche, quantomeno opportunità politiche di dimissioni e quant’altro.
    così Travaglio.
    che stranamente è silente sulla questione…

    sono sicuro che Tonino sia immacolato, ma perchè urlare solo quando alcuni conoscono impresentabili e non anche quando lo fanno altri?

    ovviamente non puoi rispondermi…per questo dovresti un minimo rifletterci sopra.
    ma no…tu preferisci strillare alla luna…

  14. pippo io ha detto:

    mi correggo ne parla travaglio, senza fare supposizioni ardite (non c’è ancora di mezzo nessun pidiellino, ma io sopra questa suo peccato originale posso transigere, non sono ciellino integralista). E’ uno dei pochi che ponga la semplice domanda spinosa “MA che cazzo succede laggiù?”.

    A noi comunisti ci avete rotto il cazzo (francesismo pardon) per anni con la Russia le spie kgb eccetera, ma questa merda di Compagnia delle Opere, CL e mafia ricoperta da un finto abito talare è ora che salti fuori.
    E’ questa l’ipocrisia che distrugge l’Italia, è da qui che bisogna cambiare, non posso essere io buono solo perchè vado a messa ma subito dopo mi netto il deretano con le pagine del Vangelo.
    Sono CL e le sue ramificazioni a dover essere smantellate e considerate per quello che sono.
    Sono una botte piena d’odio mi fermo.

  15. pippo io ha detto:

    Ma perchè non cominciamo a parlare di questo Feroce Saladino, della Compagnia delle Opere, di Comunione e Liberazione, dei suoi rapporti strettissimi con il Vaticano, lo Ior, Opus Dei, dietro questo rigoroso e fallimentare integralismo cattolico di facciata. di questo immane concentrato di potere massonico che attira adepti rincoglioniti come la merda le mosche?

    Facciamo un po’ di fantamagistratura dai: il De Magistris mette le mani su qualcosa di scottante, viene rimosso quindi quel qualcosa è scottante per davvero, i berluscones si fregano le mani perchè così il suino brianzolo legittima la sua crimonogenesi dal momento che si pensa che la Why not abbia dirette implicazioni con Prodi e Mastella che è vero, ma non in qualità di appartenenti al KGB o semplicemente al PKK turco, ma…pss…psss……sottovoce……implica i legami strettissimi dei suddetti con la Compagnia della Opere (e dei criminali impunti) e con questo immenso concetrato di potere che è CL!!
    La chiave sta lì, nessuno dei vertici italofrozuti s’è fregato le mani perchè Napolitano ha chiesto di verificare personalmente i fascicoli riguardanti l’avocatura dell’inchiesta al de magistris, anzi il cerebrodopato Gasparri se ne sta sotto traccia, il Cicchitto anche, aspettiamo trepidanti che affidino una velina al Capezzolone.
    Solo un disincantato Pensatore s’è buttato a pesce su questa golosa opportunità di strasmerdacchiare l’ex opposizione.
    Non c’è un giornale in Italia che oggi metta in risalto questa notizia gravissima, cioè che una inchiesta è stata tolta ad un magistrato perchè scomoda.
    Omertà totale per proteggere gli affari degli integralisti cattolici, è questo che secondo bolle in pentola.
    Adesso che ho scoperto tutto ciò vado a spassarmela, mi sa che dopo la testa d’agnello mozzata davanti a casa cercheranno di farmi fuori in giornata 😛

  16. angelmclove ha detto:

    NAPOLI. IL PALAZZO TREMA

    ne parlo nel mio blog

    nonsolonapoli, il nuovo blog interculturale, pluritematico, indipendente.

  17. Matteo Maratea ha detto:

    TONINO VUOLE CHE L’INCHIESTA WHY NOT VADA AVANTI FINO ALLA FINE!!!!!
    ripeto:
    TONINO VUOLE CHE L’INCHIESTA WHY NOT VADA AVANTI FINO ALLA FINE!!!!!

    Tra i suoi “colleghi” chi è dello stesso parere????

  18. Matteo Maratea ha detto:

    Le critiche che fai su travaglio rispecchiano esattamente il tuo essere.

    P.S. Ma come li leggi gli articoli, a testa in giù?

    Dal suo blog il trebbiatore afferma:
    …allora ribadisco che è estremamente necessario ricostruire fatti e rapporti di persone citate nell’inchiesta. Chi, come me, non ha nulla da nascondere non può che auspicare che ‘Why Not’ vada avanti. Anzi, buon senso vorrebbe che a proseguire le indagini fosse proprio De Magistris, il magistrato che, avendo iniziato l’indagine, conosce a menadito tutte le carte ed ogni risvolto processuale. E’ un’inchiesta che non deve essere lasciata nel limbo perché, ogni giorno, vengono tirate in ballo centinaia di persone, a volte a proposito, ma tante altre a sproposito.
    E tu vorresti fare cosa???

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