Sinistra redivIVA.

Dopo aver moltiplicato i numeri del Circo Massimo (dicevano di essere in 3 milioni, ma eran meno di 300mila), Veltroni non ha perso l’occasione di moltiplicare le ansie degli abbonati Sky: “il governo vi raddoppierà il canone”. Ah.
Niente di vero, tranne gli occhi di Veltroni e compagni letteralmente iniettati di sangue. Invidia e livore a livelli di guardia.
Il governo, dopo il mese di sbandamento dovuto alla discussione del decreto Gelmini, è tornato ad essere apprezzato dagli italiani, mentre il PD è andato ad infrangersi, passato l’entusiasmo della cavalcata di piazza, coi soliti problemi di leadership e di orientamento al suo interno, come all’esterno. E tutto questo ha pesato anche in termini di punti percentuali nelle preferenze accordate nei sondaggi.
Così, intanto che il Berlusconi IV varava il pacchetto anti-crisi, tra il plauso degli elettori, i democratici di Walter si accapigliavano tra di loro: gli spifferi delle correnti incalzano e lasciano il PD al palo perfino in Europa, dove veti contrapposti lo pongono in mezzo al guado rispetto alla sua collocazione, mai così incerta nel PSE.
Niente di meglio allora che attaccarsi al primo appiglio possibile e riprender fiato.
Stavolta la mano gliela tende nientepopòdimenoche Sky, la tivù satellitare di Murdoch.
Il fatto è ormai arcinoto: tra le misure previste dal governo c’è una norma che adegua (alcuni vorrebbero si dicesse aumenta, se non raddoppia) la percentuale d’IVA che dovrà essere pagata allo Stato. Dal 10 al 20%.
Apriti cielo. Riecco il conflitto d’interessi.
Tutte cazzate.
Ma Veltroni e soci non potevano fare altrimenti.
Loro, quelli del PD, in crisi profonda. E costretti pure dall’esterno ad adattarsi all’agenda Di Pietro, per non lasciargli troppo campo libero.
Il direttore d’orchestra molisano suona il LA e ovviamente è impossibile non andargli dietro.

Eppure, ci avevano detto che la manifestazione del Circo Massimo avrebbe rappresentanto la svolta; che quella era la dimostrazione che leadership di Veltroni era salda; che volevano impegnarsi per “salvare l’Italia”.
Beh, le cose non sono andate proprio come se le aspettavano.
Ora hanno tirato fuori anche questa storia dell’IVA a Sky, ricamandoci sopra l’inflazionatissimo conflitto d’interessi.
Il tutto, senza dire che già nel 2006 il governo Prodi voleva fare ciò che oggi è riuscito a Berlusconi, ma il Professore non riuscì per mancanza di numeri.
Anche Prodi voleva favorire Mediaset? Anche Prodi era in conflitto di interessi con Berlusconi?

Il fatto è che, al di là di come si voglia giudicare questa mossa da parte del centrodestra, la sinistra ci sta facendo una pessima figura: lo dimostrano anche i sondaggi che approvano la misura voluta dal governo.
Ma questi strepiti isterici che partono dall’IdV e arrivano fino al PD sono il segno di una difficoltà politica non irrilevante.
Se a questo ci mettete che Napoli è in bilico, Firenze pure, l’Abruzzo è lì lì per cambiar casacca e le europee si avvicinano…beh, sembran tanto lontani i tempi di “Treno è il nostro Ohio”.

Aggiungo il video che Sky, evitandosi tanta ipocrisia (visti gli aumenti ingiustificati fatti pagare nel tempo ai suoi abbonati) avrebbe dovuto mandare in onda al posto di quello che invece si può vedere sui suoi canali.

Fonte: DAW.

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Comments
25 Responses to “Sinistra redivIVA.”
  1. Marco Breveglieri ha detto:

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    Dopo aver moltiplicato i numeri del Circo Massimo (dicevano di essere in 3 milioni, ma eran meno di 300mila)
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    Il numero è senz’altro gonfiato, ma non credo sia sufficiente a battere il traguardo degli 8 milioni e passa di firme che Berlusconi dice di aver raccolto con i famosi gazebo, che sono poi stati chiusi perché… troppo successo. 🙂

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    Veltroni non ha perso l’occasione di moltiplicare le ansie degli abbonati Sky
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    Ed è ancora poco. Alla prossima conferenza stampa, dirà “grazie a Berlusconi, Sky porterà miseria, distruzione e morte”. 😀

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    Niente di vero, tranne gli occhi di Veltroni e compagni letteralmente iniettati di sangue.
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    Magari… è tanto che aspetto di vedere Veltroni fare un po’ la voce grossa, porca miseria. 🙂

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    Il governo, dopo il mese di sbandamento dovuto alla discussione del decreto Gelmini, è tornato ad essere apprezzato dagli italiani
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    Attendo da un momento all’altro la dichiarazione di Berlusconi che indica una percentuale di consenso pari all’85%… siamo vicini a superare le più note quote dittatoriali.

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    Niente di meglio allora che attaccarsi al primo appiglio possibile e riprender fiato.
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    Grazie a Berlusconi che dà ogni volta l’opportunità di comprendere perfettamente gli obiettivi che intende conseguire. 🙂
    L’unico motivo per cui si può parlare di “appiglio” è dato dal fatto che tutto ciò che viene denunciato non è una novità, e da parte di chi ha approfittato di due anni di governo per scalarsi una banca non è sensatissimo parlare di “conflitto di interessi”… ma questo non significa che tutto ciò non sia sbagliato, per loro così come lo è a maggior ragione per il principale detentore del conflitto di interessi più grande.

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    Apriti cielo. Riecco il conflitto d’interessi.
    Tutte cazzate.
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    Ah, è davvero comoda liquidare la questione così. 🙂
    Per dire che si tratta di cazzate, bisogna motivare adeguatamente e spiegare che l’incidenza quasi totale del cosiddetto “adeguamento” su Sky è solamente un caso, che non ha correlazione con il blocco del canone e col fatto che il recepimento delle direttive europee parziale (sì al cosiddetto “adeguamento”, no alla liberazione delle frequenze occupate abusivamente) non ha nulla, ma proprio nulla a che vedere con la stretta relazione delle manovre con aziende ed enti in diretta concorrenza o correlazione con le aziende in possesso del Presidente del Consiglio, dello stesso Consiglio che ha partorito le leggi di cui sopra.

    Per carità, potrebbe essere tutto una mera coincidenza… in tal caso, condoglianze a Sky & C. perché è davvero una sfortuna nera. 🙂

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    E costretti pure dall’esterno ad adattarsi all’agenda Di Pietro, per non lasciargli troppo campo libero.
    Il direttore d’orchestra molisano suona il LA e ovviamente è impossibile non andargli dietro.
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    Ripeto: magari! Se solo il Pd seguisse realmente l’IdV come descrivi tu, avrei già stappato una bottiglia di spumante; in realtà, mentre Di Pietro si esprime molto chiaramente sulle questioni e prende una posizione precisa, netta e distinguibile, il Pd non si schiera mai apertamente.

    Certo che quando c’è maretta, si contesta la maretta; quando sono d’accordo, si contesta che siano d’accordo. Ma allora, decidiamoci una volta per tutte. 🙂

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    Aggiungo il video che Sky, evitandosi tanta ipocrisia (visti gli aumenti ingiustificati fatti pagare nel tempo ai suoi abbonati) avrebbe dovuto mandare in onda al posto di quello che invece si può vedere sui suoi canali.
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    Anche io ho un’azienda, e se ritengo di avere un mercato tale per cui penso di alzare il prezzo su un bene, è una mia libera scelta, così come è una libera scelta protestare nel caso in cui questo aumento sia “imposto” e “adeguato” (il doppio è un bell’adeguamento, non c’è che dire) dal governo, o meglio dal possessore delle aziende concorrente.

    Questa è la filosofia berlusconiana: nel momento in cui la prendi nel culo, devi anche gioirne, senza protestare.

    In ogni caso, non farei troppa confusione sugli spot di Sky, che almeno sono alla luce del sole. Certo, a proposito di “uso improprio del mezzo televisivo” (la nuova fantastica accusa mossa a Sky), dal punto di vista del “brainwashing” forse questi spot erano molto meglio:
    http://it.youtube.com/watch?v=scoynNNty3g

    ~/|/|arco

  2. Fra ha detto:

    Scusate tanto, ma se mediaset premium ha già l’iva al 20%, perché Sky & Co. dovrebbero averla al 10%?
    Sbaglio o si parlava tanto di libera concorrenza? Se Sky ha l’iva al 10% in meno rispetto agli altri, non vi sembra che la concorrenza sia un po’ falsata?

    Oltretutto non mi sembra proprio che la pay tv sia una necessità primaria; se te la puoi permettere bene, altrimenti stai senza: non credo sia un danno così grave.

  3. pippo io ha detto:

    marco caruso, anche alitalia ha (ha tuttora) tanti azionisti che, ahiloro, non hanno idea e non sono stati per nulla informati del destino delle loro azioni.
    Ma questo è interesse privato, non so se sky sia quotata in borsa o che ragione sociale abbia, anche sky avrà azionisti e/o dipendenti.
    Si tratta di una proprietà privata che il proprietario mette in vendita tramite la borsa ma, essendo privata, converrai con me che non può rifarsi sul pubblico per sostenere l’interesse privato.
    Quindi quando uno fa gli interessi della propria siocietà lo fa per gli azionisti, cioè coloro che con i loro soldi pricnipalmente contribuiscono a dare liquidità? liquidità che serve per pagare i debiti principalmente?
    mmmmh non penso, è un altro discorso un po’ complesso, almeno per me.

    Io penso che la battaglia lanciata a Sky indirettamente da mediaset tramite il pres del consilgio principale azionista della stessa nasconda l’acqua alla gola di mediaset, o perlomeno le difficoltà della stessa

  4. Marco Caruso ha detto:

    Matteo: non so quanti anni hai, perciò ho provato a calcolarlo sulla base delle tue argomentazioni. Mi pari parecchio giovine…ma se ci tieni posso benissimo darti del Lei…

  5. Marco Caruso ha detto:

    Pippo, devi ammettere però che Mediaset ha tanti azionisti. Berlusconi è solo quello di maggioranza.
    E’ vero che lui ci guadagna, ma anche tutti gli altri, perfino i piccoli risparmiatori che vi hanno investito raccattano qualcosa.

    Forse è questo il paradosso: andar contro Mediaset non vuol dire andar solo contro Berlusconi, ma anche contro tutti quelli che vi lavorano e tutti quelli che vi hanno messo qualche soldo. Più tutto l’indotto.

    Insomma: secondo me, questa sull’IVA a Sky è una battaglia forzatissima che niente ha a che vedere col conflitto d’interessi, bensì con l’acqua alla gola da cui a sinistra stanno cercando di scappare.

  6. Matteo Maratea ha detto:

    Marco Caruso è un membro dei Circhi della Libertà!!
    ripeto:
    Marco Caruso è un membro dei Circhi della Libertà!!

    P.S. La profondità con cui argomento è direttamente proporzionale alla profondità dei tuoi post.
    grazie x il ragazzo.

  7. pippo io ha detto:

    hai totalmente ragione senatore, salvo secondo me un’importante omissione: “vede aumentare il proprio bacino elettorale ED IL SUO CONTO IN BANCA, A SCAPITO PERLOMENO DELLA COLLETTIVITA'” perchè gli sforzi profusi per le sue leggi ad hoc ed i provvedimenti ad hoc anche a livello locale come minimo sottraggono ebnergie a ministri ed amministratori per fare altro, come per esempio amminitsrare un comune o una nazione.
    ma sono un romantico nostalgico liberale di inizio secolo sai….

  8. pippo io ha detto:

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/12/01/oltre-il-giardino.html

    va bene parliamo d’altro….ops anche questo è conflitto d’interessi?

  9. Nessuno ha detto:

    scusate qualcosa mi sfugge : prodi voleva alzare l’iva ma non ci riesce , dini voleva alzare l’iva ma non ci riesce……..berlusconi realizza i loro sogni e gli si scagliano contro ? bohhh!!

  10. giuschet ha detto:

    Se la sinistra continua a difendere Murdoch, andrà a finire che ce lo ritroveremo presidente del consiglio! Poi come la mettiamo?

    hehe..scherzo.

  11. il senatore ha detto:

    io penso che il tema “conflitto di interessi abbia stancato”: nonostante tutti i pericoli annunciati negli anni dalle opposizioni, Berlusca è sempre lì e vede costantemente aumentare il proprio bacino elettorale. Forse coloro che aspirano a prenderne la poltrona a Palazzo Chigi dovrebbero iniziare a parlare d’altro…

  12. Marco Caruso ha detto:

    hai ragione pippo: purtroppo la storia del conflitto d’interessi è ineliminabile. A meno che Berlusconi non molli uno dei due posti. Hai ragione…dico sul serio.
    capisco il tuo senso di sfiducia.
    però sarebbe cosa buona e giusta se, oltre ad avanzare sospetti su presunti favori alle aziende del premier, ci si chiesesse se le norme proposte siano semplicemente da considerare positive o negative.
    es: aumentare l’iva a sky è positivo? Si. Punto.
    es 2: complicare la vita al mercato dell’innovazione “ecologica” è positivo? No. Punto

    visto? anche senza parlare di conflitto d’interessi si può ragionare abbastanza oggettivamente.

    detto questo: onestamente non credo sia una norma che confligga con gli interessi del premier.
    tant’è che nemmeno sky osa dire tanto.
    nei suoi video si limita a criticare il governo (nel suo insieme) per aver tradito una promessa elettorale, quella del “niente tasse in più”.
    considera che ciò che mediaset potrebbe guadagnare oggi (ma poi, davvero ci guadagnerà?) è sempre meno di ciò che ha perso cedendo quote di mercato proprio a Sky che poteva contare su agevolazioni non più attuali.

    il tutto…obiettivamente parlando…

  13. pippo io ha detto:

    se il titolo del thread o post che dir si voglia è cambiato in “Sei d’accordo o no che ora anche Sky (come tutti gli altri operatori, come tutte le altre categorie merceologiche – o quasi) paghi l’iva al 20% come pane pasta e latte?
    allora la risposta è “sì, la tv a pagamento non è obbligatoria, è un bene voluttuario, se c’è da prendere soldi prendiamolio da beni voluttuari”.

    Ma il discorso di base era un altro, cioè la sinistra bla bla bla per mascherare il conflitto d’interessi palese e vergognoso che questa norma (decreto, non è stato come al solito discusso in aprlamento, magari non doveva nemmeno (a tal proposito c’è un corsivo di Guzzanti illuminante sul “Giornale” di oggi) nasconde.

    Il problema di fondo, il mio (ora che mi sono calmato:-P) è questo: si sta tagliando e va bene, ma possibile che anche nella crisi non mi possa fidare dei miei governanti, dal momento che come dimostra questa questione si cerca sempre di difendere/favorire non solo lobby potenti ma proprio quella della comunicazione che fa a capo al pres del cons???? A scapito per esempio di micro realtà che hanno iniziato a diffondersi capillarmente senza strombazzamenti pubblicitari come il ricorso alle fonti energetiche alternative come il solare, solare termico e fotovoltaico?????
    C’è una asimmetria evidente intollerabile

  14. Marco Caruso ha detto:

    potrei farci un pensierino…

  15. Marco Caruso ha detto:

    a me invece Sky piace…anche se non ce l’ho.
    ma la vorrei…non ti costringesse a sborsare tutti i mesi non meno di 30 euro!

    però tra 50 e 54 c’è talmente poco che chi può manco se ne accorge…

    tutto qui.

    non mi sembra si facciano grossi favori a Mediaset.
    pensi che un abbonato sky si faccia problemi a tirar fuori due euro o quattro euro in più al mese per passare al digitale dove qualità dei contenuti e quantità sono nettamente inferiori?

  16. donfrengo ha detto:

    anzi io la metterei nell’intestazione del blog.

    “Il blog di Marco Caruso.Berlusconi dice cazzate. Impossibile negarlo.SempliceMente”

    POI PUOI ANCHE FARE GLI ARTICOLI SOLO SU TRAVAGLIO E SU SANTORO….
    nessuno potrà dirti piu’niente

  17. donfrengo ha detto:

    “Berlusconi dice cazzate. Impossibile negarlo.
    Ma nella sostanza, saresti pronto a difendere Sky?”

    Ecco.
    Questa è la prima cosa che leggo su questo blog che mi piace.

    Pero’ la prossima volta scrivila nel post…non nei commenti.

    Detto questo….

    VAFFANCULO A SKY TV
    IN POLTRONA STACCI TU

  18. Marco Caruso ha detto:

    Giuseppe…in realtà credo proprio che per Sky valgano regole diverse da quelle da te citate.
    Anche perchè vorrei sapere cosa succederebbe se ad una casa di produzione cinematografica facessero pagare l’iva per intera e alle altre no…

    puoi leggere qualcosa di interessante qui:

    http://punto-informatico.it/2492907/PI/Brevi/tv-media-giusta-iva-al-20-cento.aspx

  19. Marco Caruso ha detto:

    Donfrengo, qui l’analisi era su tutt’altro. Ovvero sul fatto che la sinistra si attacchi a tutto pur di criticare la maggioranza, arrivando perfino a smentire se stessa.
    E questo è un gioco al massacro.
    Ho letto l’articolo di Gomez e l’ho trovato molto interessante.
    Come al solito Berlusconi gioca con le parole, perchè sa benissimo che saranno quelle ad essere amplificate dai media (tutti i media) e non anche le reali proporzioni dei fatti.
    Detto questo, non cambia di una virgola: è vero, Berlusconi se ne avvantaggiò ai tempi in cui stava con Tele+, ma devi pur considerare che allora non esisteva alcun competitor. Il digitale terrestre era di là da venire ed era giusto che tutti i vantaggi si ripercuotessero sulla “nuova” tecnologia in essere.
    Oggi i tempi son cambiati: c’è il digitale (non solo Mediaset, anche se il resto è irrilevante, quasi…) e quindi c’è il concorrente.
    Quando fu il turno della digitale terrestre di ricever contributi, beh…chi è che s’incazzò come una jena? Murdoch.
    E’ il gioco delle parti.
    Ora però saresti così cortese da rispondere con onestà ad una semplice domanda?
    Sei d’accordo o no che ora anche Sky (come tutti gli altri operatori, come tutte le altre categorie merceologiche – o quasi) paghi l’iva al 20% come pane pasta e latte?

    Berlusconi dice cazzate. Impossibile negarlo.
    Ma nella sostanza, saresti pronto a difendere Sky?

  20. Anonimo ha detto:

    quindi… scusate… tornando sul tema… siete a favore o contrari all’aumento dell’IVA alle pay tv?

    è questo il punto di fondo che mi manca…

  21. Giuseppe ha detto:

    Le faccio notare che NON E’ UN FAVORITISMO A SKY, e non c’entra nulla con quanto si dice “non è un bene di prima necessità”.

    L’iva al 10 per sky non è di vantaggio come sostiene il suo concorrente berlusconi. (Egli ha detto: abbiamo eliminato un privilegio)

    Infatti è la medesima IVA al 10 per cento per il settore dello spettacolo in genere cioè cinema, teatri, concerti, etc. Per i giornali e i supporti audiovisivi è anche più bassa.
    Ma non finisce qui. I giornali hanno altri contributi diretti. Le proiezioni cinematografiche (i film al cinema) hanno anche contributi statali diretti che arrivano fino all 8 per cento sul fatturato esentasse, oltre ad altri contributi, tipo per la costruzione del cinema, le attrezzature, le poltrone, i proiettori, etc.

    In pratica usufruisce dell’iva agevolata al 10% (e in più di alcuni contributi statali) anche chi si va a vedere a cinema il film di Boldi e De Sica a Natale (quindi non c’entra parlare di prima necessità)!!!

    E’ in pratica una scelta di politica fiscale di favorire il comparto dello spettacolo in genere (e non tanto della cultura), di cui sky fa anche parte. Quindi in realtà avviene proprio il contrario di quello che dice Berlusconi, cioè che questa aliquota doppia per sky le penalizza rispetto agli altri operatori del comparto dello spettacolo.

    Saluti
    Giuseppe

  22. donfrengo ha detto:

    “altrimenti come si fa a dar contro a Berlusconi…!?”

    EEEEEEEEEEEEE……
    POOOOOOOOOOOOVERO SILVIO…..

    è bello e gli tirano le pietre……….

  23. donfrengo ha detto:

    bena .
    A sentire te
    (e la Carfagna….sei in buona compagnia) il conflitto d’interessi è una cazzata.

    Ma certo…certo…sono altri i problemi dell’italia (vedi la BIOWASHBALL)

    Fatto sta che il Silvio non ha detto che “già nel 2006 il governo Prodi voleva fare ciò che oggi è riuscito a Berlusconi, ma il Professore non riuscì per mancanza di numeri.”

    Ha detto
    “Ma quale conflitto di interessi. La sinistra ha concesso a Sky per i rapporti che aveva con quella televisione il privilegio del 10 per cento dell’Iva. Abbiamo tolto quei privilegi e abbiamo fatto ritornare l’Iva a Sky uguale a quella di tutti gli altri».

    Scrive Gomez:
    “L’espresso” ha fatto una piccola inchiesta per ricostruire la vicenda dello sconto dell’Iva a Telepiù, il primo nome della tv a pagamento che fu fondata dal gruppo Fininvest per essere ceduta prima a una cordata di imprenditori amici, poi ai francesi di Canal Plus e infine nel 2002 a Murdoch che la denominerà con il nome del suo gruppo: Sky.

    Si scopre così che l’Iva agevolata sugli abbonamenti della pay-tv italiana è stata un trattamento di favore risalente al 1991 fatto dal ministero retto dal socialista Rino Formica e dal governo Andreotti a Silvio Berlusconi in persona. Non solo: dietro questo favore, secondo la Procura di Milano, c’era persino stato un tentativo di corruzione.

    Nel 1997 Il pubblico ministero Margherita Taddei chiese il rinvio a giudizio per Berlusconi. Lo chiese anche sulla base di un fax che fu trovato durante una perquisizione. La missiva era opera di Salvatore Sciascia, allora manager Fininvest e oggi parlamentare del Pdl nonostante una condanna definitiva in un altro procedimento per le mazzette pagate dal gruppo alle Fiamme Gialle. Nel fax, diretto a Silvio Berlusconi, Sciascia chiedeva di spingere per far nominare alla Corte dei Conti il dirigente del ministero delle Finanze Ludovico Verzellesi, meritevole perché in precedenza si era speso per fare ottenere l’agevolazione dell’Iva al 4 per cento per Telepiù. In pratica, secondo la ricostruzione dei magistrati, la raccomandazione era il ringraziamento di Fininvest per il trattamento ricevuto.

    Il fascicolo processuale però fu trasferito nella Capitale per competenza nel 1997. Nel 2000 il Gip Mulliri, su richiesta del procuratore di Roma Salvatore Vecchione e del pm Adelchi D’ippolito (oggi capo dell’ufficio legislativo del ministero dell’economia con Giulio Tremonti) archiviò tutto. Nessuna rilevanza penale, quindi. Ma restano i dati oggettivi sulla trattativa tra la Fininvest e il ministero per l’abbassamento dell’Iva sulla pay tv: dal 1991 al 1995 quando era controllata o partecipata dal gruppo Berlusconi, Telepiù ha goduto di un’aliquota pari al 4 per cento. Un’agevolazione che allora Berlusconi non considerava scandalosa. Mentre oggi definisce “un privilegio” l’aliquota più che doppia del 10 per cento.

    L’innalzamento dal 4 all’attuale 10 per cento fu introdotto alla fine del 1995 nella legge finanziaria del Governo Dini. All’epoca i manager di Telepiù, scelti dal Cavaliere, salutarono così il provvedimento: «È l’ultimo atto di una campagna tesa a mettere in difficoltà la pay tv».

    Il 25 ottobre del 1995, Mario Zanone Poma, (amministratore di Telepiù sin dalla sua fondazione) dichiarava alle agenzie di stampa: «L’innalzamento dell’aliquota Iva:
    1) contraddice la sesta direttiva della Comunità Europea;
    2) contraddice l’atteggiamento degli altri paesi europei verso aziende innovative quali le pay tv;
    3) crea una grave discriminazione tra la pay-tv e il servizio televisivo pubblico». I
    n pratica il manager scelto da Berlusconi diceva le cose che oggi dicono gli uomini di Murdoch.

    Effettivamente un ruolo dei comunisti ci fu. Ma a favore del Cavaliere.

    Il Governo Dini voleva aumentare l’Iva fino al 19 per cento (come oggi vorrebbe fare Berlusconi) ma poi fu votato un emendamento di mediazione che fissò l’imposta al 10 per cento attuale. L’emendamento passò con il voto decisivo di Rifondazione Comunista: il suo leader dell’epoca, Fausto Bertinotti, in un ribaltamento dei ruoli che oggi appare surreale, fu duramente criticato dall’allora responsabile informazione del Pds (e attuale senatore del PD) Vincenzo Vita: «È squallido che Bertinotti abbia permesso un simile regalo a questo nuovo trust della comunicazione, figlio della Fininvest».

    Pensatore è inutile che te ne esci con la battutina:
    “Anche Prodi voleva favorire Mediaset? Anche Prodi era in conflitto di interessi con Berlusconi?”

    E’ evidente che anche la sinistra,il centro sinistra o il centrocentrista come cazzo si vogliono chiamare, ha il suo conflitto d’interesse.
    Non si spiega altrimenti uno come VIOLANTE o D’Alema in parlamento.

  24. Marco Caruso ha detto:

    Giusto un particolare, Paolo: all’epoca non c’era ancora il digitale terrestre. In pratica, non c’era alcun concorrente alla tv satellitare.
    Oggi le condizioni sono diverse.
    Può starci che chi prima si dice favorevole poi cambi idea…ma non si può glissare sui tempi.
    Anche Murdoch si disse sfavorevole rispetto alle agevolazioni per il digitale…eppure oggi il digitale paga l’iva al 20% mentre Sky non 6 anni che la paga al 10%.
    Si può dire o no che ormai gli incentivi non servono più e possono anche essere aboliti?
    No…altrimenti come si fa a dar contro a Berlusconi…!?

  25. Paolo Marani ha detto:

    Sei come sempre molto illuminante,
    Basta prendere come esempio il contrario di quello che dici e già si comincia a vedere una parvenza di verità.

    Berlusconi era il primo a piangere quando aumentarono l’iva al 10%, fu Bertinotti a mantenerla comunque bassa come buon compromesso, per non penalizzare un settore innovativo e ancora giovane, in espansione promettente.

    Ovviamente penserai che sono tutte cazzate, perchè giudichi le cose in base a chi le dice, però potresti almento esprimere una critica a quanto afferma Travaglio, che se fosse vero sarebbe assai imbarazzante per chi … ti piace assai sostenere (senza mai una critica aggiungo io).

    http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2008/12/01/berlusky_la_vera_storia.html

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