Dietrofront olandese sui Coffee Shop: sono in mano alla criminalità. Una batosta per i cultori della legalizzazione.

L’Olanda, si sa, è sempre stato il Paese apripista ed esempio di ogni battaglia antiproibizionista o libertaria che dir si voglia: dalla legalizzazione delle droghe leggere nei famosi e (un tempo) frequentatissimi Coffee Shop ai quartieri a luci rosse con le prostitute in vetrina (e le casse dello Stato rimpinguate dalle tasse applicate al “mestiere”) passando dalle unioni di fatto (di fatto sempre meno…), i divorzi lampo e, ciliegina sulla torta, l’eutanasia.

Non c’è stata occasione in Italia in cui, discutendo di questi argomenti, non si tirasse in ballo il paese dei tulipani come esempio da seguire.

Bene.

Oggi, dopo l’inversione di tendenza praticamente su ognuno dei suddetti fronti (con molti ripensamenti sui casi di eutanasia – soprattutto infantile; la volontà di chiudere le vie della prostituzione – arrivando addirittura a pagare le meretrici pur di “cessare la loro attività”) è il turno del dietrofront sulla legalizzazione dei coffee shop: fine dei giochi. Sono praticamente in mano alla criminalità.

Come come?
Ma non ci avevano sempre detto che proprio la legalizzazione sarebbe stato l’antidoto al mercato clandestino della droga che non faceva altro che arricchire la malavita?
Eppure, proprio dall’Olanda arriva la smentita più clamorosa.

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Comments
6 Responses to “Dietrofront olandese sui Coffee Shop: sono in mano alla criminalità. Una batosta per i cultori della legalizzazione.”
  1. Marco Caruso ha detto:

    beh, piccoloKin, nell’articolo si parla eccome di “intenzione” addirittura da parte del governo di “sopprimerli totalmente”…

    poi, sai…noi dobbiamo fidarci per forza delle fonti che abbiamo…

  2. PiccoloKin ha detto:

    Nell’articolo che hai messo non c’e’ scritto da nessuna parte che i coffee shop verranno chiusi. Non so se te ne sei accorto.
    C’e’ scritto che ad Amsterdam stanno chiuderanno quelli vicino alle scuole, ma quella e’ tutta un’altra cosa.
    Inoltre sai quanti articoli simili pubblicano in Italia ogni tot di giorni e di cui in Olanda non ne sentono nemmeno parlare? Te lo dico perche’ due anni fa ci vivevo in Olanda ed avevo letto un articolo simile sempre sul Corriere o Repubblica. Beh, nessuno ne sapeva nulla li’. Ed infatti ancora oggi i coffee shop sono aperti e dubito fortemente che mai chiuderanno. Sai ad esempio che e’ passata da poco una legge che non permette di fumare sigarette neanche nei coffe shop? Non e’ piu’ permesso neppure mischiare tabacco con la marjiuana. Vedi un po’ tu quindi quanta intenzione abbiano di chiudere i coffee shop…
    (^o^)

  3. caposkaw ha detto:

    un piccolo esempio vicino vicino.
    nel canton ticino c’erano i “canapai” negozi dove si vendevano sacchetti di marijuana , e altre cose non legate direttamente al consumo, tipo vestiti ecc. ovviamente questi articoli finivano fumati entro brevissimo tempo…
    dopo qualche tempo, ci si è accorti dei risultati.
    nel canton ticino arrivavano fatti da tutte le parti, i contadini locali abbandonavano le coltivazioni per passare a coltivare maria in campi sorvegliati come fortezze, gli studenti arrivano a scuola strafatti con tutti i problemi del caso.
    la marijuana era diventata un problema sociale.
    alchè, i canapai vennero chiusi.

    gli svizzeri, quando una cosa non funziona, sono capaci di accorgersene e di cambiare idea.

    http://www.cdt.ch/interna.asp?idarticolo=2669
    persino indymedia ha affermato che i canapai non vanno bene!
    http://switzerland.indymedia.org/frmix/2003/04/7334.shtml

  4. evil witch ha detto:

    ..non sono un’esperta di leggi olandesi (specie al riguardo ;P) ma in effetti permettere la vendita e proibire la coltivazione è buffo (a quanto pare le leggi idiote non sono brevetto italiano). Si potrebbe, che so, proibire la coltivazione al singolo e permetterla per scopi “industriali” (cioè per rifornire i coffee shp) ma francamente… Se cmq tutti se la potessero coltivare in casa, in effetti, lo spaccio non avrebbe più senso (al max traffico di semini OGM)…
    Secondo me il proibizionismo non paga (specie in materia di sesso e droghe) perchè (e di qesto in Italia siamo maestri) “fatta la legge, trovato l’inganno”. L’unica soluzione al problema che trovo sensata è l’educazione, perchè se i deficienti che fumano (parliamo del fumo tralasciando il peggio, ma funziona per tutte le sostanze di abuso, inclusi alcolici e nicotina) si rendessero veramente conto del danno che si procurano, il fenomeno si autolimiterebbe da sè a quei 4 idioti incapaci di ragionamenti consequenziali.
    In definitiva, per agire in “libertà” vera, bisogna essere informati su ogni aspetto del problema, altrimenti la scelta effettuata è inficiata dall’ignoranza.
    P.S. marco ti prego non cominciare come caposkaw…

  5. Marco Caruso ha detto:

    se non vieti la coltivazione in proprio allora non puoi neanche pretendere che la vendita avvenga in determinati luogi, i coffee shop, appunto.

    se permetti a tutti di coltivare la cannabis finisci per dare a tutti la libertà di spaccio…e tutto torna di nuovo nelle mani della criminalità.

    si vede che con la logica te fai un po’ a cazzotti. Ma te le devi proprio far suonare sempre?

    il problema (non solo olandese) è nell’idea della legalizzazione.
    è sbagliata perchè come ti giri ti giri finisci per aprire le porte alla criminalità.
    che invece va combattuta.
    ecco perchè secondo me è mooooolto meglio considerare le droghe (che non sono mai leggere) sempre e comunque fuorilegge.

    per inciso: non ho mai detto che in Olanda siano comunisti o che la cultura libertaria sia comunista. Al contrario: i libertari sono solitamente anche liberali, ergo più vicini alla destra che alla sinistra.
    I comunisti si svampano di canne perchè è nella loro cultura bruciarsi il cervello: altrimenti come potrebbero credere e convincersi delle cazzate di cui blaterano? 😉

  6. pippo io ha detto:

    oh oh abbiamo qua un pensattore giramondo! che è stato migliaia di volte in olanda! La logica è questa: chi fuma canne è comunista, l’olanda è il simbolo dei comunisti drogati, demoliamo l’olanda. Dovevi ancora aggiungere che gli olandesi perciò sono meno evoluti ed antropologicamente diversi, ma per fortuna la destra al governo sta cambiando le loro teste facendoli diventare cittadini migliori.

    Il problema olandese è una legge demenziale, che ti fa vendere il fumo o l’erba ma non te la fa coltivare. Quindi i coffee shop da qualche parte devono rifornirsi. Quindi comprano da chi traffica illegalmente. Se le cose stanno così è giusto il pugno di ferro, anche perchè con la scusa dell’hashish e marjuana arriva in olanda anche tutto il resto.

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