Il problema non è solo Eluana: è il dopo.

Eluana morirà.
Non per malattia, ma per fame e sete.
Staccata la spina non ci saranno tumori ad aggredirla o globuli bianchi impazziti a consumarla; non ci saranno virus che si scateneranno nel suo corpo nè necrosi si estenderanno a macchia d’olio; non si fermerà il cuore; non si fermeranno i polmoni.
Non morirà a causa di una malattia incurabile che non le lascia scampo.
Morirà a causa della pietà del padre che intende così restituire dignità alla sua vita.

Pietà e dignità.

Pietà e dignità sono le due condizioni che hanno portato a questa decisione: dei suoi cari prima, della Corte poi.

Si chiama eutanasia pietosa passiva: le si cagionerà, cioè, la morte tramite un comportamento omissivo, attraverso la sospensione di un trattamento che la manteneva in vita. Ed è possibile in quanto si tiene conto di due elementi: la constatazione della mancanza di ogni dignità in capo a quella vita immobilizzata in un corpo fermo in un letto d’ospedale; e il motivo pietoso, che spinge i familiari ad interrompere tanta sofferenza.

Eluana morirà anche se poteva non morire. Ma morirà, perchè così hanno voluto.

E dopo?

I rischi derivanti da una decisione del genere non sono di poco conto.
E più che guardare alle reazioni in merito a questo caso specifico (indignatevi o meno), sarebbe opportuno interpretarne la preoccupazione che le anima.

Cominciamo col dire una cosa semplicissima: oggi sappiamo che la Vita non è più poi così intangibile come pensavamo. Il principio di indisponibilità è stato intaccato. E questo, penso sia ragionevolmente definibile come fatto oggettivo, cioè riconoscibile da tutti, favorevoli o contrari.
Quello che coloro i quali si scandalizzano per lo sconcerto da parte di chi ha sempre parteggiato per la difesa di quel valore indissolubile che è la Vita Umana non capiscono è che ci siamo messi su di una china pericolosissima.
Aperta una breccia, i passi successivi diventan più brevi.
Siccome si giustifica la decisione attraverso la pietà che avrebbe mosso quelli che l’hanno sollecitata, cosa vieta di usare il medesimo motivo anche per altri casi? Ma soprattutto: come negarne la giustezza?

Perchè non anche il vecchio? Perchè non l’handicappato? Il demente? E perchè non l’omicida?
Si abbia pietà di loro, signori giudici: la loro è una vita priva di ogni dignità.
E dove sarebbe più riconoscibile la differenza tra eutanasia ed omicidio?

Che dire poi della pericolosità di disporre della vita (o della morte) altrui quando in casi come quello di Eluana ci troviamo di fronte ad una profonda relatività sia delle diagnosi che delle prognosi?
E se poi guarisse? E se i medici si sbagliassero? E se capitasse un miracolo?
Fossero poche le guarigioni miracolose…….

Ma soprattutto: chi ci dice che dietro all’altruistico movente della pietà non si nasconda un egoistico opportunismo?

Affidare ad altri il compito di decidere se sia preferibile una morte immediata ad una vita tormentosa è quanto meno inquietante.

Ecco perchè ci sono persone (ed io mi metto tra queste) che oggi si sentono preoccupate da una decisione simile: oltre ad avere un giustificato moto di compassione mista a rabbia per la vicenda di Eluana, ci sono anche timori circa il futuro cui si va incontro.

Personalmente, l’eutanasia (che è cosa diversa dalla cessazione dell’accanimento terapeutico) è il frutto della modernità e dell’uomo che ne è figlio.
E’ la grande bugia di un mondo in cui s’è persa la pietà per la morte che si vuol mistificare con il nuovo concetto di morte per pietà.
Non è un qualcosa che nasce dal basso, da chi sta male, quanto piuttosto da chi sta bene.

E’ la fine dell’Uomo in grado di accettare il Dolore e l’avvento dell’Uomo Edonista incapace di comprendere il mistero non solo della Vita, ma anche e soprattutto della Morte.

E a questo punto, che dire: del doman non v’è certezza!

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Comments
27 Responses to “Il problema non è solo Eluana: è il dopo.”
  1. Anonimo ha detto:

    lou considerati prenotato per un’eutanasia anticipata!

  2. Federico Minniti ha detto:

    La vita va rispettata perché tale, questo vale per eutanasia, aborto e via dicendo.

    Detto ciò, è indubbio che in Italia serva una regolamentazione su questa tematica. Un caso, due, non possono e non devono “fare scuola”, cioè di cui è necessario è tenere presente le varie istanze ideologiche e valoriali degli italiani e formulare una legge ad hoc che prevenisca scempi futuri: con i costi che comporterà fra qualche anno un malato, ci saranno fin troppi casi strazianti che termineranno così.

    Non è fantascienza, né essere estremisti: è cercare di costruirlo il futuro, non di subirlo.

  3. lou mogghe ha detto:

    senti pensatò,
    solo 3 cose: 1) ma perchè continui a dire sta baggianata “morirà per fame e per sete”???
    senza entrare in tecnicismi…sappi che “l’alimentazione” che ha ricevuto Eluana negli ultimi 16 anni non è un’alimentazione, ma una terapia farmacologica…e come tale deve essere considerata.
    2) tutto il resto (cioè il pericolo di un’estensione di questo provvedimtno al vecchio o all’handicappato o al demente etc.)…non sta nè in cielo nè in terra.
    3) riguardo la tua frase, riferita all’eutanasia, “Non è un qualcosa che nasce dal basso, da chi sta male, quanto piuttosto da chi sta bene”…mi viene da chiederti: ma che stai a ddì??? un caso su tutti per noi italiani è stato quello di pier giorgio welby: secondo te lui stava bene?

  4. caposkaw ha detto:

    l’ho visto anch’io lo scontro. e c’è pochissimo da dire. se travaglio si becca 5 episodi come questi, al 4° si metterà a piangere chiamando la mamma , e al quinto gli scoppia una vena e cadrà in coma, e lo potremo giustamente uccidere… ah non si dice uccidere? si dice eutanasizzare? vabbè sempre uccidere è.

  5. pippo io ha detto:

    ehi pensattore, il dopo ci riserva un nuovo articolo di travaglio, con un memorabile scontro travaglio-capezzone e una gustosa novità nel suo blog! Su dai!

  6. Cougar84 ha detto:

    @hellies15: concordo … il ragionamento che esponi è stato sfiorato nella precedente discussione.
    Debbo dire che sei stato molto più efficace di me nell’esporlo.

    @Caposkaw: sei sensibile come un elefante 😀

    @Pensatore: “Cougar, non credo sia un tabù solo cristiano….”
    Ohh, il pensiero cristiano è molto radicato nella nostra società … persino io da ateo mi rendo conto di quanto abbia plasmato la mia educazione.

    “non vorrei passare per scemo, ma non sono solo i deputati cristiani ad opporsi ad una legislazione del genere.”
    Non è mia intenzione darti dello scemo, ma non ho ancora conosciuto un ateo in parlamento … nemmeno in Rifondazione Comunista …

    “fosse per me, comunque, redigerei velocemente una legge e poi magari la sottoporrei immediatamente a referendum……..”
    D’accordissimo … sia chiaro, una legge sul testamento biologico, non sull’eutanasia.

    “PS: guarda che al di là delle leggi che sono in vigore, è la magistratura ad aver trovato lo spiraglio. E chi dice che non si possa trovare anche dopo?”
    Beh, questo farà parte del tuo lavoro futuro. Se vorrai fare l’avvocato dovrai trovare il modo di serpeggiare ( scusa il brutto termine ma non me ne viene in mente altro ) tra le leggi e le sue svariate interpretazioni.
    Se sono riusciti a trovare lo spiraglio allora vuol dire che c’è un buco … non trovi?
    Questo buco deve essere tappato con una legge, ma se la legge non è buona allora si troveranno sempre pertugi in cui infilarsi.

    Il fatto che non ci sia una legge ad oggi mentre in USA ( un paese fortemente bigotto ) esiste da parecchi anni lo puoi benissimo vedere nelle reazioni di caposkaw … guai a toccare la vita!
    Persino affrontare l’argomento suscita disgusto verso chi cerca di affrontare l’argomento. Così come dimostrano i suoi post ruggenti di odio verso chi pensa sia giusto dare la possibilità a qualcuno di scegliere della propria vita.
    Con questo rispetto la tua posizione caposkaw, solo non la condivido.

    Ciao!

  7. hellies15 ha detto:

    Ciao Marco (o The Guardian). Io credo che tu parti da un presupposto sbagliato. Per spiegarmi, citerò te stesso: “Cominciamo col dire una cosa semplicissima: oggi sappiamo che la Vita non è più poi così intangibile come pensavamo. Il principio di indisponibilità è stato intaccato. E questo, penso sia ragionevolmente definibile come fatto oggettivo, cioè riconoscibile da tutti, favorevoli o contrari.
    Quello che coloro i quali si scandalizzano per lo sconcerto da parte di chi ha sempre parteggiato per la difesa di quel valore indissolubile che è la Vita Umana non capiscono è che ci siamo messi su di una china pericolosissima.
    Aperta una breccia, i passi successivi diventan più brevi.”
    Volevo ricordarti una cosa veramente semplice, ma che parlando di Eluana tutti fanno finta di dimenticare: senza la scienza Eluana sarebbe già morta. E’ la scienza, con le sue macchine, i suoi sondini, che le ha permesso fino ad ora di vivere (rectius: sopravvivere) alimentandola, idratandola, ecc. Se si fosse lasciato corso libero al “destino” o a Dio (se ci credete), Eluana sarebbe già morta dopo l’incidente che l’ha coinvolta 16 anni fa.
    Quindi, quando tu scrivi “la vita non è più poi così intangibile come pensavamo”, riferendoti (o almeno questo io ho capito) al fatto che basta staccare un micro sondino per mandare una persona all’altro mondo, perti da un presupposto opposto a quello che la logica suggerisce. La verità è che oggi la scienza permette agli uomini di vivere più a lungo, e di sopravvivere (seppure in coma vegetativo oppure in condizioni altrettanto precarie). La vita è meno intangibile di un tempo! Tutto ruota intorno ad una domanda: una persona può rifiutarsi di far intervenire la scienza, e quindi di interrompere il naturale corso degli eventi? O, portando la domanda nell’ottica del diritto, può o meno una persona autodeterminarsi?
    Per me la risposta è ovvia: una persona deve potersi autodeterminare. La nostra Costituzione si basa sulla libertà della persona ( c.d. personalismo), sulla libertà di scelta da parte del singolo individuo di quali interventi ricevere non solo sul proprio fisico, ma anche sul proprio domicilio (considerata come estensione spaziale del fisico). E’ vergognoso che in Italia non sia permesso di autodeterminarsi. E’ vergognosa l’inerzia del legislatore. Ed è invece doverosa la sentenza di ieri, 13 novembre 2008, che finalmente oltrepassa le pressioni politiche e “vaticane”, ridando ad Eluana la dignità di morire.

    Se c’è una pecca in tutta questa vicenda è il fatto che a decidere non sarà direttamente Eluana, ma il suo tutore legale, sulla scorta di una ricostruzione giudiziale che ha convinto i giudici che, se Eluana fosse cosciente e capace, avrebbe autorizzato a staccare la spina. E’ una pecca, però, che non può essere imputata ai giudici, ma al legislatore ed alla sua incompetenza. E’ necessaria subito una legge sul testamento biologico, in modo tale che il singolo (e non il suo tutore) decida cosa è meglio per lui, cosa vuole che venga fatto nella malaugurata ipotesi di rimanere nelle condizioni in cui ha dovuto (soprav)vivere Eluana per 16 lunghi anni.

  8. evil witch ha detto:

    matteo, per carità, non sto a contestare che tu abbia ragione (mi trovi d’accordo al 100%)
    solo che non sempre è così *facile* (termine orrendo ma non mi viene in mente niente di meglio)
    Prendiamo ad esempio Terry Schiavo, caso stranoto e molto simile. Nel suo caso i genitori erano contrarissimi, il marito favorevolissimo. Lo stesso marito che, durante il processo, vista la visibilità mediatica, si prese un’agente. Che ha ammesso ripetutamente di aver tradito la moglie quando era ancora “in vita”, che, avendo la moglie in PVS si è fatto un’altra famiglia, che faceva avances alle infermiere della moglie. (non me lo sto inventando, lo ha dichiarato in tribunale)
    Uno del genere, cui i genitori della donna dicono “lasciala a noi e vai per la tua strada”, e che insiste fino alla fine, qualche sospetto lo desta. Che non l’abbia fatto per amore, poniamo. Poi non si vuol fare il processo alle intenzioni di nessuno.
    Il problema che si potrebbe porre, quindi, (e che ovviamente in questo caso non c’era), è che siano proprio i “familiari” più stretti a procedere più nel loro interesse che secondo le reali volontà del poveretto che la sua non la può più dire. E’ orribile anche solo pensare una cosa del genere, ma può succedere. Per questo bisogna andarci coi piedi di piombo, in materia (senza arrivare agli estremi di Caruso ;P)
    Nel merito della questione specifica sono totalmente d’accordo con te (credo di averlo già detto)

  9. Matteo Maratea ha detto:

    Ciao a tutti.
    Ciao Marco.
    Facciamo un esempio:
    io ho un incidente e finisco in ospedale in come vegetativo, ok?
    Mia moglie e i miei cari sperano in un miracolo…il quale prontamente non avviene.
    Passano gl’anni ma la situazione non migliora neanche di una virgola.
    IO, Matteo Maratea, non esisto più (non ci addentriamo nel filosofico altrimenti non ne usciamo più) ma c’è ancora il mio bel corpicino che, volente o nolente, continua a camminare, perchè ARTIFICIALMENTE mi immettono dentro del “cibo” insieme ad alcumi medicinali.
    I miei familiari dopo tutti questi anni ad attendere un miglioramento che non è avvenuto si sono “arresi” e decidono di farla finita.
    Chiedono le relative autorizzazioni a procedere agl’organi competenti i quali accettano la richiesta.
    I miei familiari, MIA MADRE, MIO PADRE, MIA MOGLIE, I MIEI SUOCERI, I MIEI FIGLI sanno con certezza matematica che IO, Maratea Mattea, non avrei mai permesso che mi tenessero ARTIFICIALMENTE IN VITA per tutto questo tempo.
    Come fanno a saperlo matematicamente?
    E’ semplice: perchè sono la mia vita stessa, sono i miei genitori, quelli che mi toglievano la cacca dal culo quando ero piccolo, quelli che mi sono stati sempre vicini, quelli che mi conoscono meglio DI QUALUNQUE ALTRO.
    Quindi gli unici in grado di decidere al posto mio.
    PUNTO.
    Ed invece: apriti cielo!!
    Qui l’esempio più a noi prossimo:

    […I rischi derivanti da una decisione del genere non sono di poco conto…]

    […Quello che coloro i quali si scandalizzano per lo sconcerto da parte di chi ha sempre parteggiato per la difesa di quel valore indissolubile che è la Vita Umana non capiscono è che ci siamo messi su di una china pericolosissima.
    Aperta una breccia, i passi successivi diventan più brevi.
    Siccome si giustifica la decisione attraverso la pietà che avrebbe mosso quelli che l’hanno sollecitata, cosa vieta di usare il medesimo motivo anche per altri casi? Ma soprattutto: come negarne la giustezza?

    Perchè non anche il vecchio? Perchè non l’handicappato? Il demente? E perchè non l’omicida?
    Si abbia pietà di loro, signori giudici: la loro è una vita priva di ogni dignità.
    E dove sarebbe più riconoscibile la differenza tra eutanasia ed omicidio?
    Che dire poi della pericolosità di disporre della vita….]
    …il resto cagate… scusami.

    Adesso come possiamo paragonare il tragico caso di Eluana con le fantasticherie a cui allude Marco?
    Il vecchio, l’handicappato, il demente e l’omicida sono casi simili al nostro?
    Ma di quale PIETA’ STIAMO PARLANDO?
    Ci siamo trasferiti di colpo tutti a Sparta e non c’è ne siamo accorti?
    Ciao a tutti e buona serata.

  10. caposkaw ha detto:

    certo, dato che in pratica uno può decidere se un altro è morto o vivo, non c’è da imporre convinzioni.
    solo tirare un grilletto.

  11. ilpensatore ha detto:

    @ Anna: sul testamento biologico siamo d’accordissimo!

    sul resto meno, ma è già qualcosa discuterne senza tirarsi addosso nè di “bigotto” nè di “eretica”….

  12. ilpensatore ha detto:

    Frank, spero di non passare per uno di quelli che vuole imporsi sugli altri…….

    io scrivo di queste cose intanto per esprimere un mio punto di vista, ma anche per provare a spiegare le ragioni dell’alternatività di un’idea che a quanto pare non condividi.

    oltretutto è uno spunto per discutere…….

    a me è servito tantissimo mettermi in ascolto di quelli che mi criticarono nella vicenda Welby: ora mi sento molto più aperto alle loro ragioni rispetto alle mie convinzioni passate.

    oggi questa storia mi turba perchè impone una riflessione ulteriore.
    chissà che grazie a voi non cambi idea di nuovo o non risolva i miei dubbi.
    ma chissà anche se grazie alle mie idee non possiate esser voi a ragionar diversamente in futuro.

    ad ogni modo: vorrei si evitasse di tirare in mezzo la Chiesa e Dio. Fino a prova contraria, qui, nei miei post, io non l’ho mai fatto.
    pur essendo cristiano…
    ma ho sempre creduto nell’universalità di quei valori e li ho sempre messi alla prova senza attaccarmi alla dottrina ecclesiastica.

    quindi, siate buoni…evitatelo anche voi…

  13. Frank77 ha detto:

    Secondo me è inutile continuare in questa discussione che non ci porterà da nessuna parte.
    Tutto ruota intorno a ciò che s’intende per Vita.
    Per chi ritiene che la vita sia solo un cumulo di funzioni biologiche senza poter provare sentimenti quella di Eluana è vita,per me no.

    Quello che trovo più grave è che c’è gente che pretende di imporre le proprie convinzioni ad altri.

  14. ilpensatore ha detto:

    Cougar, non credo sia un tabù solo cristiano….

    non vorrei passare per scemo, ma non sono solo i deputati cristiani ad opporsi ad una legislazione del genere.

    fosse per me, comunque, redigerei velocemente una legge e poi magari la sottoporrei immediatamente a referendum……..

    PS: guarda che al di là delle leggi che sono in vigore, è la magistratura ad aver trovato lo spiraglio. E chi dice che non si possa trovare anche dopo?

  15. evil witch ha detto:

    dai, l’esageazione è facile: quando cominci a parlare di sopprimere vecchi e handicappati ti rendi conto da solo che la cosa è un pò diversa.
    Il freno culturale direi che c’è, da ieri pomeriggio sono tutti a urlare all’anatema, se non è freno culturale questo.. Se non ci fosse il freno culturale avremmo già una legge che ne parli.
    E se facessero questa benedetta legge, almeno sul testamento biologico (che però non piace a b16, quindi sarà diiiiiiiiiiiiifficiliiiiiiiiiiiiiiiiissima), saremmo qui a parlarne ancora di meno.
    Fra poco vi lascio, devo andare a comprare la farina x i biscotti 🙂

  16. Cougar ha detto:

    Appunto per questo serve una legge che regolamenti la cosa.
    Ma finché ci sarà il tabù cristiano si andrà per le lunghe dato che i politici sono tutti succubi della parola del santo padre.

    Ecco che i tempi si dilatano e che alla fine succederà quello che temi.

    E’ stato sbagliato che si arrivasse in tribunale / Cassazione per questa faccenda, ma è proprio per il Tabù etico del “non parliamone perché è peccato” della Chiesa.

    Se era per questo ragionamento allora potevamo rimanere ai tempi del medioevo …

    Lo stesso che caposkaw difende con tanto fervore …

  17. ilpensatore ha detto:

    Anna, non so se è poi così prematuro……..qui non si tratta di interruzione di un accanimento terapeutico, ma di eutanasia vera e propria……….determinata da certe condizioni, ma di eutanasia si parla. L’ho anche specificato in che senso: passiva…….eppure anche partendo da questa si possono immaginare conseguenze difficilmente negabili se non si appone un freno, non tanto legislativo quanto di principio, diciamo pure culturale….

  18. ilpensatore ha detto:

    Matteo, se però mi spiegassi perchè e dove starebbe l’esagerazione o la stupidità di certe domande/affermazioni te ne sarei grato molto più che se mi sputassi in faccia senza manco degnarmi di una risposta un po’ più articolata.

    tutto sommato, benpensante o no, ho solo provato a fare un ragionamento più logico che religioso.

    non credo che il sentimento di sacralità della vita sia da considerarsi esclusivamente questione religiosa…

    e poi mi spieghi perchè dovremmo dire che Eluana è morta 16 anni fa?
    lo vedi che mi dai ragione?
    allora si possono fare ragionamenti simili anche per altre categorie di persone che possono benissimo esser considerate belle che morte….

  19. evil witch ha detto:

    vabbè matteo, la domanda è lecita (oddio, ricordandosi in che stato siamo e chi c’è a Roma, in effetti, neanche troppo). Però non è questione di essere benpensanti a farsela: nella stessa Olanda stanno discutendo di rivedere le norme per l’eutanasia.
    Poi secondo me fra questa storia ed eutanasia ce ne passa anni luce, quindi il problema è decisamente prematuro porselo adesso, ma in una nazione (passatemela, x stavolta ;P ) di bigotti, quel che è successo sembra una rivoluzione.

  20. Matteo Maratea ha detto:

    Ma quante pagliacciate!!!!
    Se potessi vi sputerei in un occhio a tutti voi benpensanti con i cazzi altrui!!
    Ma se… ma cosi facendo… cosa succederà se…
    Marco poi tocca l’apice dell’idiozia:
    – Perchè non anche il vecchio? Perchè non l’handicappato? Il demente? E perchè non l’omicida? –

    MARCO:
    ELUANA E’ MORTA 16 ANNI FA!!!!
    E’ così difficile capire?
    Buon pomeriggio a tutti.

  21. ilpensatore ha detto:

    quel film lo adoro…davvero…

  22. evil witch ha detto:

    ..neanche avessi urlato: “ricordati che devi morire!” ora si… per sdrammatizzare, ti consiglio di focalizzare la frase nel contesto di “non ci resta che piangere”

    caposkaw, meno male allora che l’influenza sta passando! Seriamente, credo che abbiamo tutti capito il tuo punto di vista, senz’altro voi avrete capito il mio quindi di Eluana non parlo più. Principalmente perchè è una vicenda drammatica comunque la rigiri, e non mi sembra bello stare qui a riempirsene la bocca (soprattutto in certi termini)

    Si può invece discutere del quanto questa sentenza (giusta o sbagliata che sia) aprirà le porte ad un mondo di *orrori*. Secondo me non molto, in realtà.
    Pensatore, tu che 6 un giurista (e siccome io non ne ho voglia) perchè non ne rrecuperi il testo e non lo linki? Così parliamo con 1 pò + di cognizione di causa.

  23. caposkaw ha detto:

    su, su non preoccupatevi.
    al massimo anna, quando ti farò la pelle , dirò che l’ho fatto per il tuo bene!
    dovresti esserne contenta!
    la vita è brutta e difficile e qualcuno che te l’accorcia lo fa perchè ti vuole bene!
    capisci?
    anche adesso che stai soffrendo per l’influenza è meglio la morte! così non senti più dolore!
    (è la logica da dottor morte. se non vi piace, è quella logica che avete avallato.)

  24. ilpensatore ha detto:

    non è che così mi tranquillizzi!

  25. evil witch ha detto:

    secondo me esageri. E che del doman non v’è certezza si sapeva pure prima 😉

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