La caduta degli Dei…di Travaglio: tradito da Santoro, abbandonato da Di Pietro.

Chissà se Travaglio si sentirà più tranquillo a sapere che il suo amicone Di Pietro è uno dei componenti della Commissione Antimafia che appena oggi ha eletto il suo presidente!?
A proposito del presidente, chissà se Travaglio digerirà il fatto che il suo amicone Di Pietro, nonostante i suoi avvertimenti (di Travaglio intendo), abbia comunque votato (non so se a favore o astenuto, ma certamente non contrario) per quello-che-secondo-Travaglio-è-uno-da-evitare-se-lo-conosci!?

Dopo Santoro, un altro Dio che cade dal suo olimpo?

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Comments
13 Responses to “La caduta degli Dei…di Travaglio: tradito da Santoro, abbandonato da Di Pietro.”
  1. Heinz ha detto:

    “già…che me frega…ci son quelli dell’IdV che offrono assistenza legale a tutti…”

    “ma basta guardare i loro blog (santoro escluso)….è tutto un rimbalzarsi link e messaggini d’amore…”

    Evvai, si va avanti marciando su luoghi comuni che più triti non si può. Non vedo davvero nessuna differenza dal primo portavoce che passa su tutti i telegiornali.
    Almeno non fare quello che fa le pulci a Travaglio se poi tagli giudizi con l’accetta, sempre che di giudizi tu non faccia tuoi quelli pre-masticati di Cicchitto o Bonaiuti. Puoi chiamarti, se vuoi l’Allineato.

    A destra non avete il concetto di dissenso. Un’opinione diversa per voi è probabilmente eversione o destabilizzazione (non negare, fai caso a chi usa la parola “eversione” come il cacio sui maccheroni) se proviene dall’opposizione o da terze parti (“grumi eversivi” nella magistratura, nota cooperativa rossa), è tradimento se proviene, anche se accade ben di rado, dalla stessa parte (ormai solo Fini, per questo prontamente svalutato).

    Un esempio? Tutto ciò che ha detto e fatto l’on. Nino Strano rivolgendosi al collega Cusumano (Udeur, oggi Pdl) reo di aver votato secondo libero arbitrio la fiducia a Prodi. Naturalmente oggi a destra la volontà è quella di avere un parlamento che vota per gruppi annullando la volontà delle singole “checche squallide” [citaz. Strano] come Cusumano. Eppure Turigliatto vi aveva fatto comodo a suo tempo, eh?

  2. ilpensatore ha detto:

    per me non ci sono “oscuri fini collettivi”.
    dico solo che hanno fatto squadra.
    non riconoscerlo è una presa di culo.

    l’altro giorno sentivo Travaglio e il suo passaparola e gli è scappato l’audio tipo 2/3 minuti prima. cosa diceva? che voleva prima sentire Beppe, che era meglio se prima ne parlava lui. Idem su altre questioni con Di Pietro.
    quindi c’è sintonia, ma a quanto pare anche una certa organizzazione. E ognuno aiuta l’altro a tirare l’acqua per il mulino.

    lo neghi?

  3. “sottointendere che vi sia un accordo precostituito tra queste persone, in modo da far ricadere l’attenzione su un presunto e oscuro fine collettivo, anche se non è vero, per poi in seguito screditare le stesse persone per il fatto che, su certi temi, su determinate scelte o modi di pensare e agire, non vi sia una sintonia perfetta.”

    e la tua “risposta”:

    “sei pronto a mettere la mano sul fuoco nel garantire che non facciano fronte comune su moltissime questioni?”

    sei il solito…..
    rispondi ….ma senza rispondere…..

  4. pippo io ha detto:

    come tra te daw e il senatore. e quindi?

  5. ilpensatore ha detto:

    Marco, sei pronto a mettere la mano sul fuoco nel garantire che non facciano fronte comune su moltissime questioni? sei pronto a dire che non c’è alcuna collaborazione tra di loro?
    ma basta guardare i loro blog (santoro escluso)….è tutto un rimbalzarsi link e messaggini d’amore…

  6. Marco Breveglieri ha detto:

    Anche questo articolo si commenta molto brevemente.

    Ma chi ha mai detto – a parte te e chi la pensa come te – che Antonio Di Pietro, Santoro, Travaglio, Beppe Grillo e tanti altri debbano necessariamente essere d’accordo su tutto?

    E’ fantastico criticare le opinioni in comune facendo sottointendere che vi sia un accordo precostituito tra queste persone, in modo da far ricadere l’attenzione su un presunto e oscuro fine collettivo, anche se non è vero, per poi in seguito screditare le stesse persone per il fatto che, su certi temi, su determinate scelte o modi di pensare e agire, non vi sia una sintonia perfetta.

    In questo modo, come sempre, è facile ottenere la ragione su tematiche di cui, attraverso queste strumentalizzazioni, neanche si è discusso o si è entrati nel merito.

    ~/|/|arco

  7. evil witch ha detto:

    ..tutti unti.. roba che neanche i gladiatori al colosseo!
    Non so, MT qualche volta almeno con DP le distanze le aveva prese pure in passato, quindi immagino che stanotte dormirà abbastanza bene da questo punto di vista.. Alle ultime elezioni disse che avrebbe votato idv perchè c’erano dei candidati interessanti, ma che in realtà neanche loro sarebbero stati proprio il top… se trovo il link te lo mando, ma se ti secca starlo a sentire no, è un’intervista!

  8. no…no…
    io mi riferisco a quello che Don Verzè indicava come DONO DI DIO……

  9. ilpensatore ha detto:

    altri due almeno…ma vado a memoria, quindi ci sta che qualche altro Unto me lo sia perso…

  10. guarda che l’Unto dal Signore era un altro…….

  11. Anonimo ha detto:

    Ciao Marco,
    complimenti, vedo dalla foto della testata che sei un bel giovane, sembri anche ricco di energie. Perche’ invece di scrivere queste stronzate non ti dai a qualche lavoretto manuale? Anche una pippetta andrebbe bne, sai.

  12. ilpensatore ha detto:

    aiuto, mi serve un avvocato…

    già…che me frega…ci son quelli dell’IdV che offrono assistenza legale a tutti…beh, piatto ricco mi ci ficco…

    sono intoccabile! 😉

  13. no blog no pensatore? ha detto:

    “Art. 2.
    (Definizione di prodotto editoriale).

    1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

    Qualsiasi blog rientra in questa definizione.

    Art. 8.
    (Attività editoriale sulla rete internet).

    1. L’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell’applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

    3. Sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un’organizzazione imprenditoriale del lavoro.”

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