Un pomeriggio in…….cella.

A chi sta esultando perchè pensa che finalmente anch’io, da buon elettore/seguace del Cavaliere, mi sia dimostrato un delinquente, quindi degno del premier che abbiamo, consiglio di continuare a leggere questo post perchè…no…non mi riferisco alle patrie galere.
Stesso invito anche per chi invece a leggere il titolo si è preoccupato davvero.

Per una volta (è domenica) la politica non c’entra niente.
La “cella” cui mi riferisco è quella di San Francesco d’Assisi e certamente non ha niente a che fare col solito tam tam settimanale di vaniloqui, sproloqui e vacquità di ogni genere di cui siamo spettatori e (spesso) interpreti.
Al contrario, il Silenzio, ricercato e trovato, è stato il vero protagonista di questa giornata anomala di raccoglimento e tentativo (l’ennesimo) di riscoperta della propria spiritualità, del proprio rapporto col Divino.

E chi meglio del “Poverello d’Assisi” può guidarti su questa strada?
E dove più che in un eremo puoi circondarti dell’atmosfera che serve per porsi (una volta tanto) in ascolto?

Così, quando stamattina ho aperto la finestra e l’aria frizzantina ed un sole gioviale mi hanno dato il buongiorno che certo non mi aspettavo, mi son convinto potesse essere l’occasione giusta per rinfrancar lo spirito allontanandosi dalla Città per ritirarsi nel pacifico abbraccio che solo la Natura può darti.

Destinazione (appunto) l’eremo delle Celle di Cortona. A un’ora e mezza da casa mia.

Anche arrivarci sembra parte di un itinerario ben architettato. Paesaggi mozzafiato; una tavolozza di colori d’Autunno che nessun artista saprebbe replicare: perfino la strada diventa godibile, in pianura mentre attraversi filari e filari di vigne e uliveti; come in collina e piano piano sempre più su, dove serpeggiando strisci in una coltre di pini, cipressi e chissà quali altri alberi di cui mi rimprovero sempre di non sapere il nome, ma che affascinano per la loro maestosità e bellezza.

Col cuore più in pace che mai (di quando sei alla guida…  😉   ), lo intravedo tra le fronde del boscoso crinale: è il luogo appartato che stavo cercando.
Quando arrivo nel piazzale e scendo dalla macchina, mi accorgo che è davvero l’idea migliore che potessi avere per impegnare la giornata: inspiro a pieni polmoni quell’aria pulita e cristallina che troppo spesso la Città ti fa dimenticare che esista e lascio che lo sguardo vaghi tutto intorno a me. E il cuore mi si stringe.

E’ un po’ la sensazione che si prova quando si è innamorati.
Si, mi senti un po’ innamorato…o forse mi riscopro innamorato.
Lo stomaco mi sale in gola, è uno spettacolo che toglie il respiro e mi sento quasi commosso…
Non ci fosse stato nessuno, vi giuro che avrei pianto dall’emozione.

Il mondo cui si è abituati è lontano chilometri. Chilometri non solo fisici, quanto piuttosto mentali.

Oltrepasso il portone da cui si accede alla prima scalinata che mi porterà qualche metro più in basso, in una sorta di insenatura della montagna e ho come la sensazione che anche quello sia stato studiato per darmi la sensazione dell’abbraccio di cui si diceva prima: solo, adesso, molto più intensa.

Quello che vedo a questo punto mi lascia stupefatto.

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Le Celle

A volte l’Uomo si dimostra molto migliore di quello che vuole apparire…

09112008003

Il Ponte

Il freddo adesso è pungente. Il sole si nasconde velocemente dietro la montagna…

Panorama

Panorama

Mi chiedo come facciano i frati che abitano qui a stare con solo il saio e i piedi scalzi nei loro sandali.
Sono uomini con una gran tempra…
Non sembrano avere poi tanta preoccupazione per le sorti del loro corpo…

Superato il ponte…

Il Torrente

Il Torrente

…si entra in una porticina…
L’ambiente è silenzioso, solitario…
Ci sono delle scalette…
Le salgo e il piede poggia su delle assi scricchiolanti: sono il pavimento della piccola chiesetta di San Francesco.
Ogni mio passo risuona manco fossi Lello Arena nella gag con Troisi “Annunciazione, annunciazione”…
La pietra delle pareti è gelida, ma al tempo stesso accogliente…sarà il fascino mistico dell’Antico…
C’è una porticina ancora più piccola: sembra essere il passaggio per la sacrestia, dietro quello che potremmo immaginare sia l’abside e invece…e invece è la piccola Cella del Santo patrono d’Italia.
Mi affaccio e anche stavolta mi viene da piangere…così umile…così disadorna.
C’è solo un quadro che raffigura la Madonna. Il letto del Santo è praticamente una tavola di legno larga non più di 60/70 centimetri e per cuscino un rialzo del sedile di pietra su cui è appoggiata.

Non c’era spazio in lui per gli agi nè per la ricerca delle comodità di cui avrebbe potuto godere e di cui noi andiamo continuamente a caccia.
Lui rinunciò a tutto per dedicarsi alla preghiera.
Fece del suo corpo un tempio dello spirito.
Il suo fu un messaggio straordinario.
E la sua vita divenne un esempio di semplicità rimasto spessissimo disatteso (in primis dai suoi postumi confratelli e chierici d’ogni rango e categoria).

A pochi metri da quella stanzetta, salita una breve rampa di scale, si accede ad un cortiletto…

Il Cortile

Il Cortile

…su cui si affaccia un’altra piccola chiesetta.

Al suo interno il silenzio è veramente assordante. E solo lì capisco il vero significato di questa frase.
Sono solo con me stesso e davanti a me un crocefisso e una Madonna che ascende al cielo tra una moltitudine di angeli e cherubini, e ai suoi piedi i frati cappuccini che le hanno dedicato quell’immagine sacra.

Quando ho finito di pregare e di restare in ascolto e torno all’aperto, mi sento come rinato…

Non potevo far niente di meglio oggi…

Alla fin fine…una giornata in cella non mi ha fatto poi così male… 🙂 !

Mi allontano dall’eremo e mi avvio verso Cortona. Borgo stupendo in provincia di Arezzo. Una vera chicca.
Caffè, passeggiatina facendo dentro/fuori dalle botteghe degli antiquari e quelle di ceramiche e poi via…

Ultima nota di “colore” (niente “abbronzatura” però…eheh), a salutarmi c’è una mattonella…

No comment

No comment

…mio Dio, mi perseguita…    😉  !

PS: mi spiace se le foto non sono della miglior fattura, ma non possedendo una macchina fotografica decente, mi accontento di usare il mio cellulare…

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Comments
35 Responses to “Un pomeriggio in…….cella.”
  1. caposkaw ha detto:

    come volevasi dimostrare, solo ignoranza.

  2. evil witch ha detto:

    sry pensatore ho letto dopo aver postato. Comunque x me è chiusa qui 😉

  3. evil witch ha detto:

    .. a quanto pare 6 ancora in libertà. Visto che non mi ritieni in grado di rispondere, ti invito a non leggere la risposta.
    visto che ancora non ti è chiaro (e non mi aspetto certo che lo diventi ora) ci terrei a precisare che non sto difendendo i comunisti. nessuno “merita di morire”. Cercavo di farti capire che se anche tutti i comunisti fossero estremisti, non è vero che tutti gli estremisti sono comunisti. prenditi mezza giornata per riflettere su questo concetto, lo so che è difficile.

    per la storia della mafia e della famiglia non vale neanche la pena di rispondere, ce l’ho anche scritto che era una battuta…il disegnino non te lo posso fare.

    tra le tante cose che ha dimostrato odifreddi (si scrive con una sola d), c’è che i capiscout, per quanto si impegnino, non ce la fanno. Prova con gli albi da colorare.

    se anche fosse vero (e non lo è) che erano una “reazione all’espanzionismo islamico”, mi sembra una bella prova per la religione del non uccidere e ama il tuo prossimo come te stesso, ti pare? sulle streghe sorvoliamo…
    anzi, soprassediamo pure tranquillamente sul resto delle tue “argomentazioni”, perchè forse ci arrivi anche da solo al fatto che se fosse lecito bruciare vivi i rompipalle, saresti cenere da un pezzo.

    quand uno non paga le tasse i soldi li sfila dalle tasche di tutti i cittadini, non solo quelli che autorizzano l’8 per mille.. ma anche li, andiamo sul difficile, ci sono le percentuali.

    casomai non lo sapessi, i cristiani sono coloro che credono in Cristo, quindi anche in TdG, quelli cui pensi tu sono i cristiani cattolici, una delle diramazioni del cristianesimo più popolate. Oltre alla grammatica suggerisco l’uso di un buon dizionario (e anche un libro di storia non revisionista non andrebbe male). Diamo per assunto che sai leggere, visto che almeno rispondi qui.

    concludo dicendoti che l’ignorante intollerante qua sei tu, non so se sei cattolico ma sicuramente non comunista

    baci & abbracci

  4. lorenzo ha detto:

    Scusa,hai ragione

  5. lorenzo ha detto:

    Conosco molte persone che votano a sinistra (io non vado alle urne da anni) che non sono per la’bolizione della proprietà privata,non sono quindi comunisti.

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