Studenti e genitori in piazza come 5 anni fa contro la Moratti.

Solo che ancora nessuno di quelli che 5 anni fa sfilavano in corteo protestando contro la riforma Moratti le ha mai chieso scusa o abbia ammesso d’aver avuto torto.
Fateci caso: i genitori temevano che venisse abolito il tempo pieno e gli insegnanti con cui manifestavano glielo facevano credere. Ma così non è stato.
Dicevano poi che sarebbero saltate un sacco di cattedre, che sarebbero stati tagliati un sacco di posti di lavoro e che i precari non avrebbero mai visto realizzato il sogno del posto fisso. Ma così non è stato.

Anche sull’università erano tutti incazzati perchè non volevano università di serie A e di serie B, volevano che l’università restasse pubblica e gridavano che ci sarebbero stati tagli alla ricerca. Ma non avevano motivo per preoccuparsi tanto.

Sbagliavano, ma scioperavano lo stesso.

Oggi fanno uguale uguale.

Son tutte proteste pilotate. Ingenuamente o consapevolmente, ma pilotate.
Ma a questo punto, se sappiamo già come andrà a finire, perchè dargli tanta retta?

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Comments
6 Responses to “Studenti e genitori in piazza come 5 anni fa contro la Moratti.”
  1. Ale ha detto:

    senza contare che questo sistema ha portato quasi al raddoppio del numero dei corsi, con conseguente aumento della spesa e frammentazione degli esami, frammentazione che ha portato, a sua volta, alla riduzione della qualità della didattica.

    sulla scuola elementare non so di preciso che effetti abbia avuto la riforma moratti, so che sull’università ha avuto effetti catastrofici; e non lo dico io, lo dicono le statistiche e i numeri.

    inoltre, anche ammettendo che la riforma moratti abbia avuto conseguenze positive, non vedo come ciò possa provare che anche la riforma gelmini le avrà.

  2. anna ha detto:

    non sono molto d’accordo con te: il modello anglosassone non prevede il 3+2 indiscriminato. Non è l’Italia che recepisce e gestisce male, è il cambiamento generico e maldiretto, al grido di “all’estero si fa così, copiamo!”, si va poco lontano: uno, perchè nella migliore delle ipotesi sei sempre un passo indietro, e due perchè non si capisce che motivo ci fosse di cambiare dei corsi di laurea da cui uscivano professionisti proprio all’estero ricercati..
    altro esempio che conosco:il “modello anglosassone” prevede, in USA, canada e credo (ma nn sono certissima) anche inghilterra, corsi di ingegneria di durata QUADRIennale, non tri. Qual modello ha importato la moratti?

  3. ilpensatore ha detto:

    il 3+2 m’aveva inizialmente convinto, ma poi mi son ricreduto: molto meglio i canonici 4/5 anni di corso e poi…laurea.

    Ammetto che però l’idea non mi dispiaceva: tre anni e posso già lavorare…ma se non vuoi farlo, se vuoi arrivare fino in fondo, il 3+2 è solo una perdita di tempo.

    la Moratti aveva provato a portare in Italia il modello anglosassone d’istruzione, ma come al solito l’Italia s’è dimostrata incapace di recepire e gestire il cambiamento. Peggio: c’ha creato sopra un bel casino…

  4. anna ha detto:

    la metto semplice: 3+2 indiscriminato. Ho una laurea triennale in Ingegneria giusto post-riforma Moratti: è stato un disastro riconosciuto all’unanimità da studenti (tutti quelli con cui ho parlato, e ne conoscevo un pò) docenti, presidi e capi di confindustria (per quest’ultima voce riferisco quello che mi disse il preside di Ing alla sapienza, quindi fonte non confermata ma abbastanza autorevole per dargli credibilità).
    Quindi, sempre parlando nello specifico perchè è materia che conosco e perciò non sbaglio posso farti esempi concreti: prima esisteva un biennio comune a tutti gli indirizzi che forniva le basi, più un triennio di preparazione più specifica. Oggi abbiamo decine di corsi diversi (a volte con dei nomi bellissimi e inomprensibili), che, per dare un minimo di credibilità al titolo, costringono i prof a comprimere programmi di esami (che servono) che prima duravano un anno in 6 o 3 mesi. Il risultato è, sempre nel caso specifico, che restano le formule e si tagliano le dimostrazioni, tutto ovviamente a beneficio dello studente che se vuole capirci qualcosa e non imparare a memoria deve studiarsi il tutto per conto suo. Perchè? “non c’è tempo” è la risposta, ed è vero. Mio papà è ingengnere “vecchio ordinamento”, e non riusciva a capacitarsi di cosa è stato della stessa università in cui ha studiato lui (in un paio di casi abbiamo avuto lo stesso prof, alla faccia della gerontocrazia :D)
    Ti giuro non c’è giorno in cui non le indirizzi un pensiero molto poco caritatevole, ora ho cambiato e studio in una quinquennale che x fortuna non è riuscita a toccare, ma lo scatafascio dei “corsi inutili con un solo iscritto” di cui parli tu è partito di li, e con quello tanto altro. Per certe facoltà la laurea triennale ha un senso, per altre secondo me è stato un crimine bello e buono. scusa lo sfogo 🙂

  5. ilpensatore ha detto:

    e com’è che l’avrebbe distrutta?

  6. anna ha detto:

    la Moratti deve ancora chiedere scusa di aver distrutto le Università. Finchè non lo farà non ha diritto alle scuse di nessuno, dopo se ne può parlare…

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