Quando dicevamo che la Gelmini con l’Università non c’entrava niente…

…ovviamente avevamo ragione.
Quando vedevamo sfilare migliaia di ragazzi e ragazzetti urlando contro la Gelmini il loro odio e la loro disapprovazione per il ritorno del maestro unico e insieme per i tagli all’Università pensavamo che fossero ammattiti: che c’entra la “riforma delle elementari” con la legge 133 di Tremonti?
Niente, non hanno voluto sentir parola (forse comunque troppo poche), ma hanno continuato ad “okkupare” le facoltà, a bloccare i corsi (con i conseguenti ritardi che pagheremo tutti quanti) e a scendere in piazza a braccetto coi satrapi degli atenei, baroni e professoroni che hanno succhiato il 90% delle risorse destinate alla scuola terziaria senza che rimanesse altro se non conti in profondo rosso.
In pieno delirio anacronistico, nostalgici di un 68 che non c’è più o che non hanno potuto vivere e che ardentemente speravano di ricreare, giovani e meno giovani universitari (e non…) si sono tanto scaldati ancor prima che una proposta sul come tagliare e sul dove farlo fosse stata fatta.
Hanno iscenato proteste contraddittorie rispetto ai principi che andavano sbandierando: come si fa a chiedere una scuola pubblica senza distinzioni tra quelle di serie A e quelle di serie B e poi berciare che non si accetteranno tagli indiscriminati…il tutto, evidentemente, senza considerare che se ci sarà da tagliare (e si farà) in maniera chirurgica si puniranno le università coi bilanci in rosso (quelle già oggi di serie B) costringendole ad ancora maggiori sacrifici rispetto a quelle (già oggi di serie A) che invece hanno i conti in regola e che saranno premiate.
Ma non hanno pensato a questi risvolti…erano troppo presi ad organizzare le marce sotto al Senato per ottenere il ritiro di un decreto che non li riguardava…

Oggi, finalmente, la Gelmini (chiusa la pratica scuola primaria) svelerà le carte della riforma delle Università: un passo alla volta però.
Intanto un decreto urgente e poi un disegno di legge sul completo riordino delle facoltà e dei corsi di laurea.
Da quel che si legge, l’idea è proprio quella di razionalizzare le spese, ma anche i tagli (che rimarranno), usando come criterio unico quella tanto inflazionata meritocrazia di cui in troppi parlano e che solo in pochi sanno veramente cosa sia.

Restrizioni alle università in rosso; borse di studio per i ricercatori; abbassamento dell’età di pensionamento dei professori a 70 anni per favorire un maggior ricambio col turn over; blocco dei concorsi (possibilità questa però tutt’altro che certa) e nuovi criteri di selezione; più case per gli studenti.
E altre cose di cui sapremo meglio nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

Se così fosse, la domanda è: ma che cazzo hanno protestato a fare le settimane scorse?
E ancora: avranno il coraggio di protestare ancora dopo che sono state inserite nelle bozze del decreto gran parte delle idee strillate in piazza per tutto ottobre?

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Comments
12 Responses to “Quando dicevamo che la Gelmini con l’Università non c’entrava niente…”
  1. Fra ha detto:

    Cara anna, noi del Progetto Nazionale Prometeo abbiamo più volte cercato di far notare agli studenti dove stesse andando a finire l’Università italiana: abbiamo anche organizzato una manifestazione per il 21 aprile scorso; ma secondo te gli studenti sono scesi in piazza? Ovviamente no, probabilmente perché il nostro è un movimento apartitico… Ti renderai conto che mi risulti abbastanza difficile prendere sul serio gente del genere.

  2. chissà quanto è grosso il tuo pene
    caposkaw…….

  3. caposkaw ha detto:

    ehi max, si capisce che hai una fifa delle altezze…
    non cerco nemmeno di spiegarti le positive ricadute tecniche e economiche derivanti dal partecipare al più avanzato programma aeronautico del mondo…
    sono cose che , appunto, non puoi capire.
    e poi un vettore di armi atomiche sei anche te, genio.
    basta che ti carichi una bomba atomica sulla schiena e vai a farla esplodere , te compreso, da qualche parte.

  4. caposkaw ha detto:

    ???
    pippo, ti fai le pippe?
    la legge è passata si o no?
    ci sono stati cambiamenti si o no?

    mi sembri tanto il tale al’ospedale con il 75% di ossa rotte che si consola:
    quante me ne ha date! ma quante le ne ho dette!

  5. pippo io ha detto:

    beh è palese che i muscoli del governo e della gelmini sono di Silicone, fa la chiuaua col rossetto, è un latrare fastidioso ma alla fine le manifestazioni hanno sortito il loro effetto. Bisogna spiegare ai ministri che prima si discute poi si vara la legge, non viceversa.
    E poi è inutile che berlusconi faccia battute stupide per sviare l’attenzione, stavolta i colonnelli della libertà (come sempre) si sono cagati sotto; tanto valeva ragionare con la testa come sta facendo Fini e si evitavano tre settimane di delirio purio per le città italiane.
    Comunque con la scuola ha scherzato, adesso lo si aspetta in Val di Susa, lì la gente non scherza, l’esercito è atteso a braccia aperte.

  6. anna ha detto:

    fra come sei minimalista.. il merito di tutto quello che succede di buono è delle manifestazioni di questi giorni (come avrebbe vinto obama altrimenti, se non con il circo max gremito), e il demerito di tutte le cose brutte (pure la pioggia) è di quel cattivo governo di destra, sono tutti antipatici e non ci giochiamo più!!!
    Non so che altro potrei dire per rispondere di più alle vostre idee superficiali inutili e preconcette.. fatemelo sapere che me lo appunto e la prox volta lo scrivo!
    ..Così magari poi la piantiamo di sentenziare a caso e ci possiamo confrontare come persone che ragionano.. ma forse chiedo troppo, al di là degli slogan è dura andare… T_T il mondo è in mano ai superficiali……
    FREDOOOOOOOOOOOOM, BEAUTYYYYYYYYYYYYY, TRUTH & LOVE!!!!!!!!!!!!!
    (tratta dalla campagna elettorale del Pdl… o da Moulin Rouge?!? vabbè dai, suppergiù..)

  7. Max ha detto:

    “Libero pensatore”: (scusa, mi scappa da ridere….)

    Dato che, seguendo le indicazioni delle veline di regime, ti occupi con tanta meritoria attenzione degli “sprechi dell’università”, con l’implicito giudizio che Tremonti con la legge 133 abbia “dovuto tagliare” con assoluta equanimita’ ed imparzialita’, rivolgi il tuo “libero pensiero” (altre risate…) anche alle spese militari.

    In base a quanto previsto dalla Finanziaria, per i grandi sistemi d’arma (quindi non le dotazioni ordinarie delle Forze Armate che pure sono previste, ma per aerei caccia e navi da guerra) l’Italia spende più di un miliardo e 200 milioni di euro, e si impegna a spenderne almeno altri cinque nei prossimi tre anni. Ma non solo quella per i sistemi d’arma: è l’intera spesa militare (cioè il funzionamento ordinario delle quattro Forze armate, le missioni all’estero e il finanziamento pubblico al comparto militar-industriale) che, secondo le leggi Finanziarie 2007, 2008 e 2009, cresce di oltre il 16% complessivo. con un aumento complessivo di oltre 4 miliardi di euro e raggiungendo la cifra record di oltre 20 miliardi di euro l’anno

    Esempio: Joint Strike Fighter, un cacciabombardiere, in grado di portare anche bombe atomiche, che verrà costruito in collaborazione con gli Usa e con altri 6 Paesi. Si tratta del programma più dispendioso della storia della difesa degli Stati Uniti, il cui costo complessivo dovrebbe aggirarsi intorno ai 275 miliardi di dollari per 2.700 velivoli. L’Italia, che vuole acquistare 131 esemplari, per il momento spenderà 158 milioni di dollari entro il 2011, ed altri 745 milioni di dollari dal 2012 al 2046, ma si parla di un costo globale di oltre 20 miliardi di euro. Ma si sa, bombing for Peace è una nobile occupazione futura delle nostre “missioni di pace”.

    I tagli che la Legge 133 prevede per l’Università sono di 1,5 miliardi di euro
    entro il 2013: meno della metà dell’aumento delle spese militari.

    Ma per quelle spese, sono sicuro, “libero pensatore” (ulteriori risate…) che riuscirai a trovare buone giustificazioni. Se no, come farai a giustificarti di fronte a chi ti paga?

  8. Fra ha detto:

    Caro pensatore, adesso diranno che il merito di questi sviluppi è loro, perché hanno manifestato, occupato, ecc. ; ma il problema non è questo, bensì che molti gli crederanno!!

  9. anna ha detto:

    E ancora: avranno il coraggio di protestare ancora dopo che sono state inserite nelle bozze del decreto gran parte delle idee strillate in piazza per tutto ottobre?

    Magari no; ma non potrebbe essere che le idee strilllate vengano inserite nel decreto proprio perchè le ha strillate mezza Italia? (anzi no, scusa, 4 gatti invasati col vocione)

    Anche per quanto riguarda i tagli: la finanziaria può benissimo essere attuata con leggi specifiche: quella fa il saldo, ma come farlo tornare spetta al ministro competente. E la Gelmini sta elaborando le sue proposte.

    Ecco appunto. Per come la vedo io -che non sono nessuno- la logica avrebbe voluto il contrario, cioè. Assodato che si spreca, vediamo quanto si spreca e dove recuperare questi soldi, modificando. Non decretare “tagliamo un tot” e poi andare a studiare da dove questi soldi si possono sfilare… ma cmq.

    Conosco tanta gente che in piazza protestava per la 133 E per la riforma Gelmini, in definitiva una non esclude l’altra, e si tratta di istruzione in entrambi i casi, mi sembra di ricordare che la scuola si inizi alle elementari e si termini all’università… (a volte :P)

    Cmq sai pensatore, io sono pessimista per natura, e quest’idea di nova riforma dell’università un pò mi spaventa.. non ci siamo ancora ripresi da quella della Moratti! Ma magari esagero e si limiteranno solo a mettere il grembiulino pure a noi….
    W il prof Unico!!! (ma perchè non anche il Voto Unico, già che ci siamo? Un bel 30 e lode a tutti, così abbattiamo i costi dei fuoricorso…)

  10. ilpensatore ha detto:

    Fatti, Luigi, appunto: il decreto varato dal CdM di oggi parla chiaro…

    E per dirla tutta: il blocco del turn over è necessario dal momento che lo Stato non può certo licenziare nessuno; ma non è neanche possibile assumere più persone di quante ne servono.

    Quello che dispiace è che non vuoi vedere, per esempio, l’abbassamento dell’età di pensionamento per i professori a 70 anni…cioè due anni in meno per i ricercatori per aspettare di diventare ordinari…

    Anche per quanto riguarda i tagli: la finanziaria può benissimo essere attuata con leggi specifiche: quella fa il saldo, ma come farlo tornare spetta al ministro competente. E la Gelmini sta elaborando le sue proposte.

    Ora sei te quello che si fa tante pugnette…ci credo che i FATTI ti appaiano del tutto sfocati…

  11. Tagli indiscriminati e blocco delle assunzioni a 1a5 che invece di metterlo nel culetto ai baroni lo mette nel culetto ai giovani. In questa nazione di merda il conto lo pagano sempre i giovani. E tu stai qui a difendere i nostri politicanti con tutta questa fiducia… perché chissà cosa ci guadagni… evviva l’Italia e gli Italiani come te.

  12. Fatti no pugnette.
    Per ora vediamo solo tagli.

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