La scuola è solo uno stipendificio. Ora ne ho le prove.

Ma chi l’ha mai detto e dove mai sta scritto che lo Stato ha l’obbligo/dovere di poter solo assumere e mai razionalizzare i propri ranghi?
Chi l’ha mai detto e dove mai sta scritto che ogni 5 professori che vanno in pensione devono esserci altrettanti ricercatori che li sostituiscono?
E se in realtà non servissero più 5 professori, ma ne bastasse uno solo per integrare il personale necessario al proseguio della didattica!? E’ una violazione dei diritti dell’uomo limitare le assunzioni laddove non ve n’è effettivo bisogno?
E dove sta scritto che il ricercatore ha il diritto al posto fisso nella scuola pubblica?

Ancora…

Dove sta scritto e chi mai ha detto che i precari hanno il diritto ad essere assunti a tempo indeterminato quando lo Stato invece non ha bisogno di assumere altri docenti?
Perchè, poi, continuare a dire che ci saranno 87mila licenziamenti quando sarebbe più giusto parlare di 87mila mancati rinnovi? E perchè, soprattutto, non parlare del fatto che c’è un giustificato motivo per cui non si ritiene necessario continuare a stipendiare insegnanti che non si rientrano più nel fabbisogno totale?

Dove sta scritto e chi mai l’ha detto che finita la scuola dell’obbligo e magari anche l’università il diplomato o il neo-laureato si debbano sentire in diritto di pretendere un impiego pubblico?!

Eppure, li sentite protestare…s’incazzano per questo: perchè “da domani ogni 5 professori che andranno in pensione sarà assunto soltanto un ricercatore”! Oppure perchè, dicono, “da domani 87mila insegnanti resteranno a casa”!

Funziona così.

A sinistra hanno ottenuto un ottimo risultato: quello di far credere ai giovani che la cosa migliore non è trovarsi un lavoro mettendosi in competizione con altri cercando di far prevalere le proprie eccellenze, bensì bussare alle porte di mamma Scuola Pubblica e iscriversi alle liste d’attesa nella speranza che prima o poi si possa essere chiamati a dare il proprio contributo.

Epperò nessuno di quelli (vedi Veltroni, che mi sta disgustando ad AnnoZero) ha il coraggio di ammettere che potrebbe benissimo darsi che non si abbia bisogno di pescare in quelle liste; nessuno di quelli ha mai avuto le palle per spiegare che non si può pretendere ciò che non è disponibile.

A guardare i numeri della scuola pubblica e in particolare di quella universitaria si rimane allibiti; particolarmente guardando come funzionano all’estero gli stessi meccanismi che da noi in Italia siamo riusciti a far diventare pletorici.
Non dico che si potrebbero dimezzare le cattedre, ma di sicuro una bella razionalizzazione si può e si deve fare.
E non può esserci sempre bisogno di tutti.

Ma chi continua a protestare e a gettare benzina sul fuoco delle agitazioni non fa altro che perpetrare un modello fallimentare di scuola, di università nonchè di capacità di inserimento nel mondo del lavoro.

Complimenti, mi avete definitivamente aperto gli occhi: per voi la scuola è solo uno stipendificio; nient’altro!

Ipocriti!

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Comments
28 Responses to “La scuola è solo uno stipendificio. Ora ne ho le prove.”
  1. cesare ha detto:

    Ciao Antonio,
    sei lo stesso Antonio che tempo fa discusse con me di Nucleare su questo blog?

  2. Antonio ha detto:

    Sono uno statistico ed i numeri mi piacciono non poco. Se leggete un pochino i migliori quotidiani e riviste economiche internazionali vi accorgerete che l’Italia ha effettuato dei tagli consistenti alla spesa pubblica su tutti i campi. Questo non è un errore visto che l’Italia ha un debito pubblico tra i più alti d’Europa. Il problema fondamentale non è infatti tagliare è investire su risorse che generano ricchezza; una risorsa fondamentale è il diritto/qualità allo studio. Non puoi ridurre la spesa alla scuola pubblica e finanziare quella privata (finanziamenti alle scuole private ed equiparazione dei “Centro Studi Telematici” alle Università Statali).
    Arrivo al punto: perché si protesta????? Premetto che ogni tipo di protesta violenta è da condannare e punire con pene severe (perché la protesta violenza è delinquenza), Si protesta perché non si è d’accordo, perché non si condivide un’idea-un provvedimento-un cambiamento, si protesta per dire che “ehi ci siamo anche noi”, si protesta per tanti motivi. Se non si è critici un poco allora vale a dire che ci sta bene tutto che potete fare ciò che volete tanto io me la cavo comunque…da solo non posso fare nulla, ecc.
    Il problema nasce con la dialettica politica odierna….tutti i politici dei maggiori partiti si rivolgono agli elettori attraverso una propaganda che vive di slogan (v. Joseph Goebbels). Così si plagiano le menti, si alimentano odi razziali, sociali, religiosi,….Basta!!!! Come fanno i nostri politici ad avere la fedina penale più sporca di un trafficante di armi, come fanno a guadagnare tutti quei bei soldini….quelle non sono poltrone!!!! Non quella di un rettore o di un professore!! Vogliamo parlare ancora!! Basta. Mandiamoli a casa!

  3. Ale ha detto:

    “Tagliare 1,5 miliardi di euro in 5 anni (partendo da 63 milioni per il 2009) sui 35 stanziati per lo stesso periodo non mi pare un colpo ferale per nessuno.
    Il quale signor “nessuno” potrebbe manco sentirlo se solo cominciasse a tagliare gli sprechi al proprio interno.”

    tu la fai facile, ma bisogna considerare che l’italia è il paese con la spesa per studente (universitario) più bassa d’europa, appena sufficiente a pagare gli stipendi (che sono una spesa inevitabile, visto che il personale non si può licenziare e che è molto difficile abbassare gli stipendi), e una riduzione progressiva fino al 10% porterà gradualmente molti atenei in stato di insolvenza; oltre a fornire pochi soldi, non si tiene conto del fatto che non in tutte le università ci sono gli sprechi, e che il modo in cui il FFO viene distribuito tra gli istituti non tiene conto direttamente dell’efficienza economica di ciascuno. quindi quello che succede è che i soldi vengono tagliati a chi già ne ha pochi e ne meriterebbe di più, mentre vengono garantiti a chi li sprecava e continuerà a sprecarli.

    la maggior parte dei ricercatori, e dei precari che aspirano a diventare ricercatori, si è fatta strada con anni di studio e di ricerche, tra concorsi pubblici e pubblicazioni internazionali, e oggi si fa carico di INTERI CORSI GRATUITAMENTE, senza ricevere compenso, e soprattutto senza che una qualche legge o norma li obblighi a farlo, ma solo a causa della carenza di professori (specialmente nelle facoltà tecnico-scientifiche, dove i ricercatori che fanno didattica volontaria possono coprire anche il 30% delle lezioni). sì hai capito bene: da una parte ci sono professori che fondano facoltà inutili, dall’altra sono cronicamente in numero insufficiente a garantire da soli la didattica nelle numerose e altamente frequentate facoltà che funzionano: in italia la proporzione professori studenti è ben al di sotto della media europea, con forti oscillazioni a seconda dell’ambito (facoltà inutili e poco frequentate piene di professori scaldasedie da un lato, e dall’altro facoltà utili stracolme e con ricercatori a fare didattica, a supporto dei professori, senza i quali non si riuscirebbe nemmeno a garantire una didattica decente).
    in un contesto del genere è chiaro che il sostanziale blocco delle carriere e delle assunzioni sia una mazzata pesante al sistema.
    la conversione in fondazioni private è un discorso lungo, e spesso minato da preconcetti ideologici dell’una e dell’altra fazione. quello che è certo è che se non regolata opportunamente (cosa altamente probabile, visto come vanno le cose in italia) porterà in poco tempo alla fine del diritto allo studio. dici anche che è opzionale, ma secondo te un istituto pubblico che per legge non può pagare i suoi lavoratori che altro può fare?

    sulla riforma gelmini, secondo me è ridicolo l’uso fatto delle indagini pisa-ocse tanto sbandierate dal governo per dire che la scuola italiana attualmente fa schifo, forse dimenticando che l’ultima sostanziale riforma della scuola l’hanno fatta loro con la moratti.

    http://www.flcgil.it/layout/set/print/notizie/rassegna_stampa/2008/ottobre/manifesto_tre_piaghe_tagli_mercato_e_baroni
    il tuo articolo non tiene affatto in considerazione la realtà che viene alla luce da questi dati, quanto piuttosto quella preconfezionata dal governo e dai media che serve solo a dirigere l’opinione pubblica, cioè quella di chi non si sa informare.

  4. lorenzo ha detto:

    come fai a parlare solo dei “mancati rinnovi” quando parli della scuola e della riforma Gelmini???
    come fai a nn parlare dei tagli alle università che nn riguardano solo gli stipendi dei professori…come fai a non parlare delle università come fondazioni che per andare avanti dovranno aumentare in maniera pazzesca le tasse scolastiche sui laureandi…come fai a non parlare dei fondi dati alle scuola private quando lo stato dovrebbe mantenere e garantire l’istruzione pubblica…come fate a dire dei centri sociali QUANDO GRUPPI PALESEMENTE DI DESTRA COME AZIONE STUDENTESCA O AZIONE GIOVANI O BLOCCO STUDENTESCO che ancora USANO IL SALUTO ROMANO rivendicano le occupazioni e si dicono alla testa di rivolte e scioperi!??!?!?!?!?
    COME FATE!?!?!?
    e poi per curiosità una volta fatte tutte le richieste e mandati tutti curriculum I LAUREATI SENZA LAVORO E I PRECARI COSA DOVREBBERO FARE PER ANDARE AVANTI!!!!!DOVREBBERO SUICIDARSI ARRIVATI A UN CERTO PUNTO!!!!???
    E POI ancora che strumentalizzi queste cose per attaccare la sinistra….che poi ti ricordo che veltroni non è di sinistra…e ti rimando a quello che ho detto prima..alla testa dei cortei nn ci sono solo i centri sociali
    PER FAVORE TE LO CHIEDO ANCORA FAI DAVVERO IL MODERATO COME PROFETIZZI DI ESSERE E NON DIVENTARE COSI TANTO DI PARTE…PARLA IN MANIERA PARITARIA DI TUTTO E NN SOLO DI QUELLO CHE TI FA COMODO..
    perchè quello dello stipendicidio e dell'”onere” dei troppi professori purtroppo è triste ma è un fatto vero..MA CI FOSSE SOLO QUELLO NELLA RIFORMA GELMINI E NEL DCRETO 133!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Domenico Graneri ha detto:

    Più che pensatore mi sembri soltanto uno che ripete a pappagallo tutte le fesserie che ascolta dai suoi idoli, in questo caso la Gelmini, infatti lo ha detto lei che la scuola è uno stipendificio.

    Lo sai qual’è il vero stipendificio?

    La politica!

    Che fa mangiare a sbafo i veri baroni, i loro figli nipoti parenti e affini. Gli occhi aprili sul mondo, non aprirli su quello che vogliono farti vedere!

    Apartitici sempre!

  6. mambanero ha detto:

    Forza Nuova si oppone a questa riforma in ogni modo!

    …presente ! \ o

  7. madai ha detto:

    Tu sei un cialtrone !
    Ora ne ho le prove …

  8. di passaggio ha detto:

    …quindi chi si salva, solo quelli che la pensano come te?

  9. ilpensatore ha detto:

    no, quelli di Forza Nuova sono solo schifezzoidi…

  10. di passaggio ha detto:

    dobbiamo concludere che rimarremo su posizioni diverse 😀
    Per gli stessi motivi di cui sopra, non sono x niente convinta che trasformare gli atenei in fondazioni se non risolviamo i problemi alla base sia così risolutivo… scusa il gioco di parole.
    Argomenterò di più prossimamente, ora devo proprio finire di sistemare il mio appartamento di fuorisede xchè parte il treno fra poco… giusto una chicca x chi sostiene che i protestanti siano feccia sinistroide:
    Gli studenti di Forza Nuova disposti ad allearsi con i loro avversari storici
    Leggo su un free press romano di oggi, 21 Ottobre 2008:

    “Il dibattito sulla riforma Gelmini crea una spaccatura tra gli studenti e nascono alleanze insospettabili.
    Se Alternativa studentesca sostiene che la protesta stia degenerando dopo le immagini del Ministro Gelmini danneggiate con le forbici e la minaccia da parte della Rete degli Studenti medi di organizzare dei picchetti all’ingresso degli istituti, gli studenti di Forza Nuova a sorpresa hanno dichiarato: Una battaglia di questo tipo ha bisogno di un’unità che sacrifichi anche le diverse appertenenze. Da parte nostra siamo disposti a dibattere anche con nostri avversari storici”.

    Ora, sono sinistroidi pure quelli di forza nuova?

  11. ilpensatore ha detto:

    @ Di Passaggio:

    il problema è fermarsi al conto della lavandaia!
    non ci sono solo tagli nella legge 133!

    una cosa che poi viene travisata (quando non sottovalutata) è la facoltà di trasformare le università in fondazioni private.

    Insomma: tagli si possono benissimo fare, perchè è ormai dimostrato e dimostrabile che non è mettendo tanti soldi che si possono ottenere i risultati sperati.
    Razionalizzare l’università potrebbe portare ad un grosso risparmio per lo stato (e quindi per i cittadini) senza gli spropositati esborsi cui abbiamo assistito fino ad oggi.

    Tagliare 1,5 miliardi di euro in 5 anni (partendo da 63 milioni per il 2009) sui 35 stanziati per lo stesso periodo non mi pare un colpo ferale per nessuno.
    Il quale signor “nessuno” potrebbe manco sentirlo se solo cominciasse a tagliare gli sprechi al proprio interno.

    L’altro grande problema è che molti giovani son fatti fessi da quelli che sfilano accanto a loro nelle piazze: i rettori.
    Per chi non lo sapesse, le università godono di una notevole autonomia amministrativa (e gestiscono pure le tasse…io ne so qualcosa visto che mi sono costantemente aumentate nel corso degli anni) e se gli atenei sono arrivati al collasso promuovendo spese folli ed inutili non è colpa dei governi centrali ma degli amministratori degli enti stessi, ovvero…guarda un po’…i rettori.

    Ecco, per questi motivi non sono d’accordo con chi protesta nè tantomeno li trovo credibili…ma piuttosto li vedo lì a difendere (anche ingenuamente) privilegi di cui non sono poi troppo convinti di volersi liberare…

  12. di passaggio ha detto:

    ciao… Se posso permettermi di lasciare un contributo: ieri ho manifestato anch’io (da Parma che è un buco, quindi siamo finiti solo su TG Parma24. tra la notizia della ristrutturazione di un ponte e quella dell’apertura del nuovo pizzicagnolo :P).. Non sono una che partecipa spesso a manifestazioni (l’unica altra fu alla Sapienza nel 2005), non mi vesto e non mi atteggio da “sinistroide” (almeno non volontariamente), e non pretendo alcun posto nella scuola pubblica; non sono nemmeno fuoricorso. Sono pure d’accordo con voi che c’è una quantità di sprechi pazzesca nell’univesità e un sacco di gente che percepisce stipendi per giocare a spider al pc, quando va bene… Quindi sicuramente c’è bisogno di rivedere il sistema.
    Ma non così.
    A quanto pare tutti (destra, sinistra, centro, alto e basso) sono consapevoli del fatto che nelle università si consuma lo schifo, la gente è assunta secondo parentele e non secondo merito, così come succede (questo non l’ho sentito dire granchè) anche x gli assegni di ricerca, etc.
    Qui sta il problema, e da qui bisogna partire per risolverlo. E voi credete che tagliando i fondi il problema verrà risolto? Io no.
    Credo che quelli ci rimetteranno saranno i soliti 4 apolitici e araccomandati (che spesso poi sono gli unici produttivi) che vedranno spente le loro possibilità di andare avanti, quei pochi soldi residui saranno di nuovo sprecati in favoritismi e tutto continuerà come sempre (o quasi, un sacco di gente che prima lavorava sarà in strada)…
    Questo è il motivo per cui protesto anch’io… Perchè sono d’accordo sul “dobbiamo intervenire” ma così, per ragioni puramente economiche, frettolosamente e strafregandosene di quello che pensano studenti e docenti, secondo me è sbagliato. Più o meno come quando si impose di passare al 3+2. Sono insorti rettori, presidi, professori e studenti, il sistema (che in linea di principio poteva essere condivisibile) è stato applicato alla solita maniera qualunquista e arraffazzonata col risultato che tutti i titoli sono stati svalutati, sono nate tutte le varie facoltà + o – inutili di cui oggi lamentiamo gli sprechi, etc.
    Riformiamo, si; ma facciamolo con criterio, e facciamolo fare a persone con qualche competenza in materia (tremonti e brunetta.. mah… sono proprio il meglio in circolazione?), non trattiamo l’università come se fosse una fabbrica di calzini, perchè credo che sia (o possa essere) molto di più.

    P.S. caposkaw, il manuale non l’ho letto, non sapevo nemmeno che c’era, x favore me lo mandi tu? E com’è che da quando travaglio ha prodotto i dati sulle condanne di Facci, e qualcun altro ha postato la spiegazione su indulto/sospensione (o quello che è), siete spariti tutti dalle discussioni in merito? Tanto x sapere…

  13. Marco ha detto:

    Sharino, la vergogna è solo per persone intelligenti e intellettualmemte oneste.

  14. Sharino ha detto:

    Caposkaw… giuro a volte mi viene da vomitare.

    Tu e pensatore vi siete defilati quando c’era da cospargersi il capo di cenere, e questo potrebbe anche passare, ma che adesso vi mettete a dire che il sinistrame scappa… è davvero troppo.

    Che avevi da fare l’altro ieri? io c’ero, e ho scritto insieme ad altri (sinistroidi fascisti comunisti grillini e tutte le definizioni che vi piacciono tanto), …e che avevate da fare ieri (tutto il giorno) così impegnati da non poter rispondere?

    Ragazzi se a voi piace discutere io ne sono contento, ma a volte davvero mi chiedo come si fa a dire certe cose senza un minimo di vergogna.

  15. ilpensatore ha detto:

    ahahah…Caposkaw, sei sempre sagace…

  16. caposkaw ha detto:

    quando non c’è da difendere quell’idiota di travaglio, il sinistrame scappa…
    sempre perchè non c’è scritto nel manuale cosa dire.

  17. ilpensatore ha detto:

    Ciao Domenico…

    ah, i sindacati… te li raccomando quelli…
    volendo tirare le somme si potrebbe tranquillamente affermare che questa situazione di collasso del pubblico impiego è tutta da addebitare a loro…

  18. Domenico Malara ha detto:

    La cosa più ignobile è vedere bambini delle scuole elementari abilmente indottrinati a protestare per qualcosa che neppure conoscono. In tutto questo ci metterei di mezzo i soliti sindacalisti fannulloni, profumatamente pagati per aizzare le fosse e protestare sempre e comunque…
    Ciao Marco, per favore contattami tramite il mio blog o su domalara@gmail.com

  19. ilpensatore ha detto:

    Marco, il tuo ragionamento non lo condivido per niente.
    Innanzitutto perchè denota che stiamo parlando di cose diverse.
    I tagli infatti saranno minimi e non riguarderanno il settore ricerca (al quale il governo Berlusconi, con la Moratti, aprì il 5 per mille…tra le altre cose…), ma solo il fondo di finanziamento ordinario, ovvero quello relativo a tutto il resto.
    Ricerca e ricercatori non vedranno in alcun modo ridursi gli stipendi!

    Una cosa però va detta: non si può accettare che tutti vengano definiti ricercatori.
    Cos’ha da ricercare (visto che parlavi di brevetti) un laureato in scienze politiche? Perchè pagare anche loro come ricercatori?

    Il tutto, sempre, premettendo che tagli alla ricerca non ce ne saranno!

    Sulle fondazioni: forse non è chiaro di cosa si sta parlando.
    Per prima cosa si tratta di una possibilità, cioè di una scelta e non di un obbligo. Ci saranno università a cui converrà e altre che invece vorranno rimanere con questo esatto assetto organizzativo.
    Ma trasformarsi in fondazione significa solo aprirsi al finanziamento privato oltre che a quello pubblico, che è previsto rimanga intatto!
    In Italia sono centinaia le fondazioni e non mi pare che negli ospedali che hanno questa forma istituzionale vi siano sperequazioni sociali…non mi pare siano inaccessibili.
    A firenze c’è l’ospedale pediatrico che è così… non è certo privato… eppure i privati ci investono!

    Quindi: premesso (ancora) che la ricerca non verrà toccata e che l’unico strumento per incentivare i ragazzi a “produrre” è quello di sostenerli economicamente, l’unica via è quella di riorganizzare l’università in modo da renderla più utile per i giovani e meno inutile per lo stato ed aprendola a forme di investimento da parte privata che sostengano (appunto) la ricerca.

    A ben vedere, non sono io quello che ha spento il cervello per lasciar spazio ad un pensiero unico…

  20. Marco ha detto:

    Caruso, io non credo che tagliando fondi e privatizzando l’università la si possa migliorare. I fondi devono essere garantiti e casomai aumentati per finanziare la ricerca, stipendiare e garantire un futuro ai ricercatori e migliorare le strutture e i rapporti con l’estero. Tu e tutti quelli di destra per partito preso che hanno messo in stand by il buon senso ragionano con il Pensiero Unico che vi trasmette Berlusconi. Usate le stesse parole e gli stessi concetti. Del tipo: chi manifesta è ignorante, è un povero comunista dei centri sociali, sono indottrinati dai professori politicizzati. Berlusconi suona e voi cantate. E’ penoso.

  21. ilpensatore ha detto:

    Pippo: questa sinistra non può essere di alcuno aiuto. Non sa nemmeno dove stanno di casa loro stessi…
    Sono 30 che si provano a cambiare via via un po’ le cose nella scuola e il risultato è sempre il solito. Intoccabile.
    E la sinistra, magari inizialmente d’accordo, non se l’è mai sentita di tradire il suo elettorato di riferimento!

  22. ilpensatore ha detto:

    Marco, prima di tutto io non credo proprio d’avere la puzza sotto al naso.
    Diffido, certo, di taluni che si presentano in un certo modo, ma non li giudico se non dopo averli almeno ascoltati una volta.
    E dopo aver ascoltato i tanti ragazzi intervistati dai giornalisti e i tanti ascoltati in presa diretta nella mia facoltà ti posso assicurare che sono diventato diffidentissimo.
    E’ il messaggio che mi preoccupa.
    Questi giovani non sono incazzati perchè si rendono conto che lo status quo non è valido per dargli un futuro, ma sono incazzati proprio perchè c’è qualcuno che questo status quo lo vuole forzare.
    Come puoi non comprendere che l’università si migliora solo creando competizione? Non solo tra atenei, ma anche e soprattutto tra i ragazzi?
    E allora perchè cavolo ti incazzi se ti propongono questa opportunità con la facoltà di operare una trasformazione in fondazione privata (ovvero da università autonoma, ma del tutto irresponsabile ad università autonoma ma totalmente responsabile)?
    Eppure è così: manifestano non perchè si taglino i corsi in eccesso o perchè abbiano in mente un’alternativa, bensì perchè credono che coi (minimi) tagli che li riguarderanno non potranno più vedersi ammettere come precari assistenti dei professori o professori stessi.
    Protestano per il blocco del turn over.
    Protestano perchè non sanno manco loro cosa vogliono. Ma non accettano che qualcuno glielo dica…

  23. pippo ha detto:

    eh che ci vuoi fare pensatore, un presidente del consiglio e d un ministro palesemente e totalmente inadeguati sono alla base di tutto ciò. Il problema è politico, sono convinto anch’io dei ragazzi che non sanno perchè occupano, e studenti/professori/rettori ecc sono un covo di sinistra.
    Bastava non dire “con questa sinistra il dialogo è chiuso” che magari tutto questo casino non c’era o era gestibile..
    E’ proprio la politica che è sbagliata, il decisionismo e la politica del fare fini a se stesse sono non solo inutili ma dannose.
    Che mandi i marines con gli elicotteri Steven Seagal, Chuck Norris e anche Walker Texas Ranger nelle scuole, non ci saranno poi solo più studenti ma tanta tanta gente!

  24. mazapegul ha detto:

    Dove sta scritto…

    du palle! guarda qua’ piuttossto che ben di dio: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298877

    un commento?? 🙂

  25. Marco ha detto:

    Caruso, sei sempre il solito. Volete svegliarvi un pò voialtri! L’Italia va a picco, e la scuola e l’università sono tra i settori in cui si va peggio. La ricerca in Italia non esiste più. I brevetti sono tutti esteri e i giovani che vogliono fare ricerca vanno negli Usa perchè lì pagano e motivano. Sono decine i casi di ragazzi che scelgono di cambiare Paese. Ma in che mondo vivete! Smettete quella cravatta del cazzo da ragazzi di destra indottrinati dal papà. Ci sono fiumi di ragazzi che protestano in questi giorni e non tutti sono dei centri sociali. Parlano di futuro, di lavoro, di opportunità! Questo è o non è FARE, Caruso? Oppure il fare è solo quello tuo da ragazzo con la puzza sotto il naso che vede in Berlusconi il salvatore e che se ne frega del futuro perchè tanto c’è papà? Io non sono di sinistra, non sono mai entrato in un centro sociale. Ho 29 anni, sono laureato da 3 e ho un lavoro. Vedo in questi ragazzi tanta disperazione e grinta. E le mie opinioni non sono influenzate da questo o quel politico, da questa o quella ideologia. Uso il buon senso e basta.

  26. ilpensatore ha detto:

    grazie ragazzi…gli attestati di stima mi fanno davvero piacere…

    Giovanni, sono d’accordissimo con te…è una gran pena vedere questi ragazzi che si presentano in modo trasandato e con espressioni veramente triviali: è questo il futuro su cui dovrebbe puntare il nostro paese?
    Che credibilità possono avere questi simil sessantottini del terzo millennio?

    Comunque puoi contarci sul fatto che farò il possibile perchè la voce dei ragazzi che vogliono FARE possa alzarsi sebbene in mezzo a quella di tanti che sono solo abituati a dire NO a tutto e senza neanche un giustificato motivo…

  27. Lebesgue ha detto:

    Io ti leggo da poco e devo dirtelo. Stai diventando un mio mito!

  28. Giovanni ha detto:

    E’ la prima volta che commento su questo blog, ma ti seguo da parecchio, e da studente che va all’università perchè vuole studiare ti dico che io non ne posso più dei fancazzisti dei centri sociali! Tutta gente vestita firmata dalla testa ai piedi, piena di soldi fino al midollo, che non ha manco letto il testo della riforma, ma occupa, sciopera, manifesta! Si credono i padroni dell’università! E peggio, i professori, i presidi, i rettori, che dovrebbero mantenere la calma, fomentano! Hanno paura di perdere le poltroncine i baroni che non pubblicano un tubo da dieci, che non fanno mai lezione, e che vorrebbero lasciare la cattedra ai figli ed ai parenti!
    Saluti e grazie, fai sentire noi studenti di centrodestra (nettamente minoritari) un po’ meno soli!

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