Un Colin Powell per tutte le stagioni.

In Italia sono convinti che l’endorsement di Colin Powell al democratico Obama porti ancora di più in vantaggio il senatore nero dell’Illinois; oggi sappiamo che sarebbe addirittura pronto, per l’ex falco dell’amministrazione Bush, un posto nel suo staff.
Il tutto senza creare un minimo d’imbarazzo nè tra i democratici di governo nè tra quelli di piazza.

Il che appare più che altro un controsenso logico visto di chi stiamo parlando, ovvero di quel Colin Powell che giustificò la guerra in Iraq portando al Consiglio di sicurezza ONU una fialetta di non si sa bene quale non meglio identificata polvere bianca, sostenendo che fosse la prova indiscutibile della presenza delle armi di distruzione di massa nelle mani di quel satrapo di Saddam Hussein e per la quale tanto fu ridicolizzato ed attaccato.

Che a tutt’ora possa essere lui la carta definitivamente vincente per Barack Obama mi sembra quanto di veramente più insensato potrebbe passare per le menti degli analisti.

Eppure ce lo raccontano così…

Ripeto: senza nessun imbarazzo!

Un po’ come se un giorno, chissà quando, per vincere le elezioni Di Pietro si giocasse Berlusconi come jolly promettendogli addirittura un posto nella sua squadra di governo.
Che dite: lo aiuterebbe o favorirebbe il fianco alla sconfitta per palese contraddittorietà?

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Comments
5 Responses to “Un Colin Powell per tutte le stagioni.”
  1. Marco ha detto:

    E dai Caruso, parla di Travaglio così ci divertiamo un pò…Parla dell’articolo di Travaglio sul suo sito dai…smentisci su..

  2. caposkaw ha detto:

    che bravi!
    veramente!
    al di là del pollaio non riuscite a vedere niente…

    il colin a me sembra uno col pollice bagnato… una specie di indicatore del vento…
    che sia nero non ha importanza. uno così sente sempre come gira il vento…

  3. $$$ ha detto:

    mah in Italia è già successo tra Berlusconi e Bossi: dagli insulti si è passati ad un vero amore ..

    poi io guarderei più in casa nostra (chi se ne frega degli USA )oppure sei preoccupato perchè Silvio potrebbe perdere un caro amico come Mc Cain Bush??? 🙂

  4. alepuzio ha detto:

    considera che comunque negli USA sono un po’ meno “fratelli coltelli” di noi: Su Libero ho letto (l’articolo riguardava il libro del ministro Carfagna) che Condoleezza Rice è apprezzata anche da Obama. inoltre Powell forse può limare il pacifismo tanto esaltato (prima delle elezioni) da Obama.
    Comunque concordo: per un conservativo è una mossa che si poteva risparmiare.

    saluti

  5. pippo ha detto:

    paragone sbagliato, perchè berlusconi non è terrone come di pietro, ma è mafioso mentre di pietro non lo è. Un po’ come se berlusconi mettesse la carfagna ministro, tanto per dire una cazzata in più.
    Oppure un po’ come se berlusconi mettesse ministro della cultura un ex sindaco comunista e come direttore di un suo tg un ex esponente di LC, o come direttore di un suo giornale un ex rivoluzionario del PCI.
    Tanto per fare un divertissement.
    Lasciamo le analisi soprattutto su elezioni negli usa agli americani, forse ne sanno un po’ più di noi.

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