Travaglio: l’Imputato!

Il problemone di Travaglio è quello di non accettarsi per come è, ovvero una persona “normale”, come tutte le altre. Come tutte le altre non accetta il primo grado di giudizio che lo condanna; non si sente un colpevole, non si sente un pregiudicato, non si sente nemmeno un diffamatore; ha voglia di lottare e di vedere la Verità venire a galla, magari in Appello o all’ultimo tuffo in Cassazione; soprattutto, a ben pensarci, non si fida nemmeno lui delle capacità di giudizio del magistrato romano che gli ha inflitto gli 8 mesi di reclusione più tutto il resto: dice: “spero che sei occhi, in corte d’appello, o dieci, in Cassazione, vedano meglio dei due del giudice monocratico di primo grado“.
Capito?
Trapattoni direbbe: non dire gatto se non l’hai nel sacco.
Lui non è ancora un “indultato” o un “prescritto” (anche se alla fine potrebbe esserlo).
Cribbio, ci sono ancora tre gradi di giudizio!
Dentro di sè probabilmente reciterà a memoria l’articolo 27 della Costituzione: “l’imputato non può essere considerato colpevole sino alla condanna definitiva”.
Siccome però “imputato” è imputato davvero…per noi non sarà nè il condannato, nè il diffamatore, nè altro…solo………..L’Imputato.
Senti come suona bene…sembra il titolo di un film o di un best seller almeno!
Dunque, dicevamo…il peggior difetto di Travagl…eh, scusate, dell’Imputato è quello di non accettare la sua normalità.
E cosa ci combina l’Imputato?
Nell’Imputato-pensiero sono gli altri ad essere diversi da lui: quindi, ciò che vale per lui non può assolutissimamente valere per gli altri.

Per esempio: forse non gli sentirete mai dire che per il reato di tentata estorsione Dell’Utri è stato si condannato (la famosa condanna di cui Travagl…eh, scusate ancora…l’Imputato si lamenta nessuno abbia detto niente in tv a differenza della sua ch’è subito passata al Tg1), ma poi la Cassazione ha deciso che il processo era tutto da rifare, quindi, tecnicamente, Dell’Utri non è mai stato condannato per quel reato e per quei fatti dovrebbe valere anche per il senatore azzurro il legittimo sospetto che sia innocente.
E invece no! L’Imputato Travaglio si ostina a recuperare quel fatto ogni volta che ci sciorina il suo mantra fatto di sentenze, verbali, perizie eccetera…
Così, sempre citando Dell’Utri (visto che il nostro Imputato ha pensato bene di dichiarare d’esser diventato più importante di lui) Travaglio si ostina a considerarlo un mafioso in virtù della condanna patita dal fondatore di Forza Italia per concorso esterno in associazione mafiosa. Epperò si tratta del primo grado.
Forse che Dell’Utri non ha il diritto di sentirsi ancora innocente o di sperare che in Appello prima e in Cassazione poi gli occhi di giudici diversi vedano meglio di quelli dei magistrati palermitani?
No! Dell’Utri questo diritto non ce l’ha.
Ha in compenso l’obbligo a sentirsi dare del mafioso da chiunque! Per tutti, grazie alla solerzia investigativa e informativa del nostro caro Imputato Travaglio, Dell’Utri è già un condannato, è già un mafioso (esterno, ma pur sempre mafioso) è già il peggio del peggio che in Italia potesse esserci.
Per Dell’Utri, in pratica, secondo Travaglio, non vale l’articolo 27 della Costituzione.

Quello vale solo per le persone speciali come lui…il nostro caro e preziosissimo Imputato!

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Comments
40 Responses to “Travaglio: l’Imputato!”
  1. Anonimo ha detto:

    @Baluba
    @Marco Caruso (che ha detto condividere pienamente il pensiero di Baluba)

    IL GIUSTIZIALISMO A DUE SENSI

    “Insomma, per fare un altro esempio del principio che sto cercando di spiegare, io ritengo che, se uno vuole parlar male di Dell’Utri o di chiunque non sia ancora condannato a titolo definitivo, per essere convincente dovrebbe staccarsi il più possibile dall’ambito giudiziario e cercare di elencare più fatti possibile, cercando di privilegiare i fatti rispetto ai “sospetti”. Questo perchè a me la “cultura del sospetto” è sempre garbata poco…”

    E infatti Travaglio fa parlare appunto i FATTI, cioè cita passi delle sentenze (testimonianze, intercettazioni, conclusioni a cui sono pervenuti i giudici). Da questo ognuno si può rendere conto se i “sospetti” su Dell’Utri o su chiunque altro sono fondati o meno.
    Travaglio non dice mai: questa persona è un condannato. Ma dice: è stato condannato da …. per …. . Poi se l’articolo è dedicato a quella persona motiva le sue OPINIONI su quella persona citando passi della sentenza. Molto spesso passi dell’accusa, è vero. Ma nulla vieta a chiunque se ne è capace (e perchè Facci non lo fa?) di scrivere libri che riprendano i passi della difesa.
    Inoltre il fatto che una sentenza attesti che una persona è stata condannata (o assolta) per un certo reato non significa che la sentenza non possa essere discussa. Travaglio non lo dice. Chi dice questo è un giustizialista, perchè attribuisce delle “etichette” a delle persone in base alle loro condanne e non entra nel merito delle cose.
    Invece ogni sentenza può essere discussa, L’importante è che lo si faccia con argomenti validi. E non sono argomenti validi quelli : “è tutto un complotto” o “la magistratura è in mano alle toghe rosse”.
    Dire invece Travaglio è un diffamatore, Travaglio è il condannato. ecc … è puro giustizialismo. Ed è QUESTA la cultura del sospetto.

    IL GARANTISMO A DUE SENSI

    “Ciò, a livello di principio, è valido in uno stato di diritto. Il mio ragionamento non era invece valido e applicato quando si appendeva la gente sugli alberi senza neanche un processo. Ma credo che nessuno, Marco, voglia tornare a quell’epoca…giusto?”

    Tu invece a che epoca vuoi tornare? Perchè si dà il caso che ci siano persona “appese sugli alberi senza neanche un processo”. Ogni santo giorno i telegiornali infatti fanno DISINFORMAZIONE dicendo: è stato catturato lo stupratore.. è stato catturato il pedofilo
    quando gli inquirenti hanno raccolto evidenti prove di colpevolezza (qualche volta sbagliando lo ammetto) molto prima che si sia giunti al terzo grado di giudizio, non trovi? In alcuni casi prima del processo.
    Non dovrebbero dirle queste cose?

    Vito Poma

  2. ilpensatore ha detto:

    beh, Deviant…quello che Travaglio non dice non vuol dire che non esista.
    la frase cui fai riferimento è solo uno stralcio di un brano che, se prodotto integralmente, ne avrebbe cambiato totalmente il senso.

    ora, se vogliamo prenderci per il sedere io mi defilo e lascio giocare solo voi travaglini, ma se vogliamo parlare sul serio allora andiamo fino in fondo.

    segui il mio ragionamento (poi, tra 60 giorni, quando depositeranno l’intera sentenza capiremo tutti meglio): Travaglio cita Previti alla fine di un articolo in cui si parla di rapporti tra mafia e Forza Italia; però lo fa in maniera distorta.
    perchè? Perchè facendo dire al colonnello Riccio che Taormina e Dell’Utri volevano comprarsi qualche deposizione, in realtà gli fa dire anche che in quelle tresche c’era in mezzo anche Previti…cosa NON VERA, come dice lo stesso Riccio nella parte finale della sua ricostruzione che invece Travaglio ha tagliato.

    Dire: Deviantdark era presente nello studio dell’avvocato Taormina mentre con Dell’Utri si discutevano le compravendite dei testimoni è diverso dal dire: Deviantdark era nello studio dell’avvocato Taormina, MA SE NE ANDO’ prima ancora che cominciassero a discutere con Dell’Utri dell’acquisto dei testimoni.

    Ecco…per quelli come voi, come l’ha raccontato Travaglio, Previti è apparso un mafiosono trescone, quanto Taormina e quanto Dell’Utri.

    Mentre invece non è così!

    Travaglio ha raccontato il falso.
    Ha riportato dichiarazioni altrui tagliandole e incollandole a piacimento pur di indurre subdolamente un percorso logico al lettore.

    E questa è una diffamazione bella e buona.

    Chiaro?

    PS: non sono affatto comunista. Anzi…
    E da buon Travaglista devo supporre non lo sia neanche tu!

  3. deviantdark ha detto:

    “In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti”.

    Ecco la frase diffamatoria dell’articolo apparso su L’Espresso nel 2002.
    La suscritta frase non è opera di Marco Travaglio, bensì una citazione dell’allora colonnello dei carabinieri Michele Riccio, depositario dei “pizzini” di Ilardo, frase riportata nell’articolo de L’Espresso.

    Ora, non sono un giudice né un uomo di giustizia, ma mi spieghi che cazzo c’ha sta frase di diffamatorio?

    Va bene sta “travaglite” acuta, ma caro “pensatore” sei fazioso, di parte, cieco, ottuso e anche un po’ comunista.
    Secondo me.

  4. Anonimo Spavaldo ha detto:

    quindi è Facci ad assomigliare a te…..
    io me ne vanterei !!

    bella la battuta del circolo arci !!!

    ahahah

    ma come siete originali voi “LIBERALI”

    poi potevi rispondere a piu’ di queste due cose.

    Per esempio qualcosa sul fatto che consideri piu’ interessante e deprecabile la diffamaipone di un CORRUTTORE piuttosto che il fatto che CESARE GERONZI sia stato interpellato per risolvere la questione economica italiana…….o dovrei dire Seychelliana?

  5. ilpensatore ha detto:

    Anonimo: due cose: non esiste che su questo blog si bestemmi. Risparmiatele per quando vai nel tuo squallido circolo arci…

    detto questo: per inciso, Facci ha scritto e pubblicato il suo pezzo circa 8 ore dopo che avevo pubblicato il mio sul mio blog…guarda a che ora l’ho scritto e capirai…

  6. Anonimo Spavaldo ha detto:

    caposkaw ma sei la ragazza del Pensatore che sei cosi’ acida?

    “non serve spiegare ai fessi, dato che non hanno abbastanza cervello per capire.

    berlusconi è di idee opposte alle idee dei fessi.”

    _
    _
    _
    In tutti i commenti letti firmati da te non ho mai trovato un pensiero compiuto
    o significativo.

    Solo allusioni all’inssanità mentale dei tuoi interlocutori,offese gratuite,e luoghicomuni tritati e centrifugati.

    Faro’ una ricerca.
    Voglio raccogliere i tuoi commenti piu’ “significativi”…..

  7. Sharino ha detto:

    Caposkaw:
    Mi dai del fesso e dell’imbecille.. ottimi spunti di riflessione.
    Oltretutto tu e baluba avete interpretato diversamente la stessa affermazione.. evidentemente era più che ambigua, visto che il senso era addirittura UN TERZO.

    Volevo dire che in una società ideale c’è un’informazione pulita (eterogenea perché dettata dalle opinioni dei giornalisti stessi, ma al contempo non asservita), in una società come la nostra ci vorrebbe un organo di controllo vero (non come l’ordine dei giornalisti che così com’è non serve a nulla, anzi) e che il cane si morde la coda perché se ci fosse davvero questo organo di controllo… CHI LO CONTROLLEREBBE?

    Poi è ovvio che se i mezzi di informazione aumentano diventa più difficile tenere amalgamata l’opinione pubblica.. ecco perché da quando c’è internet si sta scatenando (mediaticamente) l’inferno. Ed ecco perché oggi
    chi invece cerca di essere imparziale e genuinamente attento alle notizie deve scontrarsi sia con le vecchie capre che con i nuovi fanatici.

    non ho parlato di fucilazioni caposkaw… mangia più leggero la prossima volta 😉

  8. Baluba ha detto:

    E sia ben chiaro che l’Oridne dei Giornalisti debba semmai sparire, non certo aumentare le proprie funzioni di “controllo” o qualsiasi altra “miglioria” vi salti in mente che lo avvicini allo stranoto Minculpop…

    (Per inciso, può forse interessare che J. McCain nella campagna elettorale del 2000, quando era opposto a W Bush nelle primarie, auspicò la creazione negli USA di un sistema di regolamentazione federale di tutte le forme di intrattenimento… Brrr, io non sono così, io non parlo così…)

  9. Sharino ha detto:

    Riduciamo ….che se si arriva davvero al punto qualcuno poi dovrebbe ammettere di avere torto…

    io sono prontissimo ad ammetterlo, ma non ho ancora visto scardinato un solo mio ragionamento.. (salvo quello delle tre righe di citazione, su cui però mi sento di aggiungere che la frase che contesto, e così la sua contestazione, reggono tranquillamente)

    ma… come dire.. forse è il caso di ridurre…

    Solo che finché non saranno tutti svegli, tutti capre o tutti morti, questi discorsi rispunteranno in altri luoghi… perché non affrontarli ora (ottenendo nuove capre, nuovi morti, o .. nuovi SVEGLI) invece di rifugiarsi nella saccente superiorità in cui ad esempio fuggivano i vescovi davanti alle contestazioni della scienza?

    In Italia la coerenza logora chi …ce l’ha!

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  1. […] 17 Ottobre, 2008 in Travaglio | Tags: Travaglio Travaglio non smentisce mai… […]



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