Polpastrelli mutilati per evitare i controlli: fine della solidarietà.

Pare che siano sempre più numerosi i clandestini che tentino di sfuggire ai controlli sbarcando in Italia coi polpastrelli bruciati o mutilati, così da evitare la lettura e la schedatura delle impronte digitali.
A questo punto, direi che per costoro, disperati o no, la solidarietà ha da lasciare il campo alla fermezza: espulsione diretta ed immediata!
Se vuoi entrare in Italia provaci pure, ti si accoglie comunque, ma almeno non prenderci per il culo! Se invece sei così stupido da farti del male fisico permanente pur di sottrarti ad un controllo di riconoscimento, allora non sei il benvenuto! In nessun caso! (Non foss’altro perchè di cretini l’Italia è già mamma sufficientemente gravida)
E’ una lezione che deve essere impartita ma soprattutto imparata.

Fine dello sfogo.

A presto…

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Comments
55 Responses to “Polpastrelli mutilati per evitare i controlli: fine della solidarietà.”
  1. download game ha detto:

    l’assassino in liberta’ onlineklipizle.wordpress.comricorrerebbe a tutti i mezzi, stragi comprese, pur di nonEsref Saati 39. Bölüm Dizi iZLemek icin tıkla farsi acciuffare e, non avendo nulla da perdere, diventerebbe una bomba sociale.

  2. Cougar ha detto:

    Le mie citazione sono state cancellate inavvertitamente dal blog … le riporto sotto

    Uno studio statistico realizzato negli Stati Uniti ha documentato un fatto sconcertante: subito dopo un’esecuzione capitale gli omici aumentano anziche’ diminuire. I dati raccolti dai ricercatori William J.Bowers e Glenn L.Pierce indicano un’impennata di due omicidi in piu’ nel mese che segue un’esecuzione capitale. E quindi la pena di morte, piu’ che incutere paura, determinerebbe un effetto di imbarbarimento e di imitazione della logica secondo cui “uccidere puo’ essere la cosa giusta”.
    Altre ricerche statistiche hanno condotto a risultati analoghi. Questo genere di indagini mina alla base il concetto che “senza la pena di morte sarebbe ancora peggio”: le esecuzioni capitali avrebbero un effetto “incrementale” e di trascinamento negativo il cui impulso partirebbe dallo Stato stesso. Tanto da far pensare ad un risultato tutt’altro che “calmante”: l’assassino in liberta’ ricorrerebbe a tutti i mezzi, stragi comprese, pur di non farsi acciuffare e, non avendo nulla da perdere, diventerebbe una bomba sociale.

    […] la Commissione Reale Britannica sulla Pena di Morte si e’ cosi’ espressa: “Nessun dato esaminato dimostra chiaramente che l’abolizione della pena capitale abbia portato ad un aumento del tasso di omicidi, o che la sua reintroduzione abbia condotto ad una diminuzione del medesimo”.

  3. Cougar ha detto:

    Helmut, sei sicuro di conoscere il significato del termine comunista?
    Perché il modo in cui lo usi è assolutamente ignorante …

    Per il resto il tuo ragionamento è logico e funzionale se non per il modo troppo ristretto di vedere le cose.
    Ti spiego:
    “Prendiamo i tanto vituperati militari messi per strada e visti come il demonio dai benpensanti paladini della “libertà d’azione criminale” (non certo di pensiero..) e dell’ecumenismo comunista: se la loro presenza servisse a salvare sia pure una sola vita, – una sola vita – non ne varrebbe la pena?”
    Si, vista in questo modo si, assolutamente! Non c’è il minimo dubbio, ma non è quello il problema …
    Il problema è che c’è già chi è abilitato per risolvere questo problema, ovvero polizia e carabinieri, e TOGLIERE risorse a questi ultimi per poi portare i primi è quantomai assurdo …
    Ma non è nemmeno qui il problema … il problema sta ancora più alla radice, ovvero su quello che possono fare i poliziotti quando devono tamponare i crimini … Sono assolutamente inadeguati!!!
    Per cui il tuo ragionamento fila se si guarda con mente ristretta la situazione. Se si inizia ad allargare la propria visione si scopre che è una soluzione INUTILE perché NON risolve il problema.
    Certo, è giusto pensare che anche solo un piccolo passo avanti sia comunque qualcosa, il piccolo passo è inaccettabile quando SI PUO’ risolvere il problema alla radice.

    Anche il modo tuo di vedere la pena di morte è alquanto semplicistica perché presupponi il fatto ( non scontato ) che la pena di morte funzioni come deterrente per gli assassini è questo è assolutamente FALSO.

    Cito da un sito:
    <>

    <>

    Ergo la pena di morte non solo è INUTILE ma è anche DANNOSA, per lo stesso tuo ragionamento.

    Se evitare di applicare la pena di morte può aiutare a diminuire il numero degli omicidi non sarebbe auspicabile proprio in nome di quella sacralità della vita per la quale si deve poter investire un capitale umano quantomeno equivalente a quello da salvaguardare?

  4. HELMUT LEFTBUSTER ha detto:

    DVRA CRVX CENACVLI
    civile spietatezza o, piuttosto, balorda pietas ?
    Prendiamo i tanto vituperati militari messi per strada e visti come il demonio dai benpensanti paladini della “libertà d’azione criminale” (non certo di pensiero..) e dell’ecumenismo comunista: se la loro presenza servisse a salvare sia pure una sola vita, – una sola vita – non ne varrebbe la pena?
    Perché a sinistra si ragiona sempre in termini così unidirezionalmente “sociali” ed immancabilmente cinici rispetto ai diritti del singolo, rispetto alla sofferenza ed ai bisogni che l’individualità può patire a causa delle straripanti esigenze di una massa anonima, informe e troppo spesso insignificante?!
    Quanto vale una vita umana ? Inestimabilmente: è questo l’unanime e trasversale verdetto dei più grandi umanisti e filosofi di tutti i tempi. Ebbene, quanto tale vita viene realmente tutelata dalla legge? Non parliamo di etica solidaristica – e molto ideologica – che costringa gli esseri umani ad aiutarsi onde evitare che altri muoian di stenti; parliamo, piuttosto, del rendere esecutivo il sacrosanto divieto di uccidere: questione che invece riguarda tutti, come la morte stessa, del resto!
    I Romani, maestri di diritto, vietavano di uccidere un uomo libero, non obbligavano alcuno a dar sussistenza gratuita a qualcun altro a spese del primo: astenersi dall’uccidere è un dovere giuridico di tutti, la solidarietà è solo un’opzione etica di parte. Ebbene, la società è un consorzio giuridico nato per salvaguardare e rendere più agevole la tutela dei singoli che la compongono, e l’incolumità fisica è il cardine di tale tutela; certo, salute compresa, ma incolumità prima di tutto: la salute ne è solo una fattispecie.
    Tempo fà uscì un’indagine sulla popolarità della pena di morte negli U.S.A, secondo la quale la maggioranza degli americani vi era favorevole non perchè la considerasse un deterrente al commettere omicidi, né perchè la ritenesse funzionale a punire, ma semplicemente perché la considerava “giusta”. Ciò detto, ci rendiam conto esser questo argomento scabroso e non gestibile in uno scritto di poche riflessioni: ma una domanda deve poter essere legittimamente posta: se la pena capitale, anche come semplice deterrente, facesse diminuire le statistiche omicide pur soltanto di una sola unità l’anno, non sarebbe auspicabile proprio in nome di quella sacralità della vita per la quale si deve poter investire un capitale umano quantomeno equivalente a quello da salvaguardare? (ammesso che esista equivalenza di valore umano fra un assassino e la sua vittima, in una civiltà giuridica evoluta). Ovvio che le fredde statistiche abbraccerebbero tale sacrificio come auspicabile (in uno stato che ha la pena di morte il clima di deterrenza verso la commissione dei crimini porta ben oltre l’unità la soglia di disincremento dei reati gravi), ma i fautori del “buonismo d’accatto” si appellerebbero subito alla sacralità della vita del condannato, creando quel virale corto circuito ad essi caro in base al quale al morto ammazzato si dice “Amen”, e al condannato si propone di “non farlo più” in nome della solita pietas cattocomunista, puntualmente dimentica delle volgari formule di esecuzione capitale proprie di Paesi Arabi,Cina e paesi comunisti in genere.
    Mentre, infliggere in modo tecnologico e civile la cessazione di attività biologica ad un essere che di umano ha solo l’appartenenza umanoide dovrebb’essere un male minore sopportabile per una società che davvero volesse tutelare l’incolumità e la sicurezza dei propri consociati civili e puri: il pietismo verso l’arto cancrenico serve solo a far morire prima ed in modo più straziante l’intero paziente, che ben volentieri scongiurerebbe il medico di amputarglielo: ma la voce gli vien portata via da quei santarelli che dicono di battersi per i deboli quando in realtà lo fanno per balordi e assassini. Helmut Leftbuster – myspace.com/dvracrvxcenacvli

  5. cougar84 ha detto:

    Baluba io intendevo Fatti Scomodi in un senso più generale del termine. Non puoi giudicare una persone da un singolo episodio.

    Di cose Travaglio ne dice, sta alla tua intelligenza scindere i fatti dalla sua opinione.

    Quando avrai aperto il tuo campo visivo, vedrai che tutto questo polverone è stato tirato su per niente …

    Tutto questo succede perché Travaglio attacca molto spesso Mr. B, allora la gente del PdL si sente offesa e lo aggredisce cercando di screditarlo, di farlo apparire come un diffamatore, oppure di screditare il suo metodo, inventando storie sul suo conto e dipingendolo come il male della società.
    In realtà lui è un semplice giornalista che dice cose che altri giornalisti non si sognerebbero mai di dire ( alla sua maniera, innegabile ) come fanno anche negli USA, solo che la i giornalisti non vengono Crocifissi in Sala Mensa perché parlano male dei Politici.

    E’ questo il sintomo che dovrebbe farti riflettere … perché ve la prendete con un giornalista? Perché i politici cercano di screditarlo in questo modo?
    Forse perché è uno dei pochi che racconta cose scomode, Fatti Scomodi, non solo su Schifani ( che come hai detto tu è semplicemente una mezza cartuccia ), ma su tanti altri sia di Destra che di Sinistra.
    Il fatto che non sia ancora finito dentro denota il fatto che comunque quello che racconta non sono storie di fantasia, ergo io parto dal presupposto che quello che dice sia vero. Poi sta a me informarmi e verificare la cosa, ma non vedo niente di male in tutto ciò!
    Non la vedi la situazione deviata?
    Negli USA quando un politico va ad una trasmissione TV, i giornalisti gli aprono le chiappe! Qui in Italia accendi porta a porta e non c’è un giornalista che fa una domanda scomoda … è tutto all’acqua di rose …

    Mr. B, ha detto che Mangano è un’eroe, ovvero che un Mafioso pluriomicida spacciatore è un eroe.
    Non so te, ma per me è una cosa INACCETTABILE, e non ho visto NEMMENO UN GIORNALISTA che gli abbia detto o criticato la cosa … è passata come una notiziola, come un fatto di gossip …
    Travaglio ha semplicemente detto, che è anche quello che penso io, che è inaccettabile che un politico candidato alla presidenza del consiglio possa dire una cosa del genere e venire eletto. In USA se un politico dicesse una cosa del genere la sua carriera politica sarebbe finita, verrebbe espulso dal partito, i giornalisti gli avrebbero fatto un culo a capanna e avrebbero tirato su un caso nazionale.
    Qua invece … in cespuglio di paglia che rotola nel deserto …

    Capisci cosa intendo quando dico che vi state scornando per nulla!
    Io vorrei 1000 giornalisti come Travaglio, che come un politico apre bocca sono li a sbranarli … IO voglio sapere se un politico ha il culo sporco, è mio diritto.
    Travaglio è uno dei pochi giornalisti che te lo dice se un politico ha il culo sporco.
    Ad esempio … se Travaglio non ti diceva che ci sono 70 parlamentari condannati, tu l’avresti mai saputo?
    Io devo essere sincero … no, non l’avrei saputo.

    Ha sollevato il tappeto e ci stiamo trovando sotto una montagna di merda, e tutti criticate lui perché ha alzato il tappeto, ma non criticate quelli che la merda ce l’hanno messa sotto il tappeto.

  6. pippo ha detto:

    se dobbiamo avere un mafioso come seconda carica dello Stato, che sia un mafioso con i controcoglioni.

    invece abbiamo solo renatino, leccaculo di berluscioni, portavoce e ora pre lombrico

  7. Anonimo ha detto:

    se dobbiamo avere un mafioso come seconda carica dello Stato, che sia un mafioso con i controcoglioni

    Verissimo!!

    puntiamo sempre più in alto

  8. PiccoloKin ha detto:

    E’ curioso Baluba, non capisco cosa c’entri il metodo giornalistico di Travaglio con la battuta che ha fatto su Schifani.
    Sono due cose diverse.
    L’accusa classica che viene rivolta a Travaglio non e’ quella che fa battute (bella cazzo di accusa sarebbe), ma quella che manipola a suo interesse le informazioni contenute nelle indagini delle procure. Quindi la battuta su Schifani non c’entra con il metodo Travaglio. Tant’e’ che D’Avanzo quando ha voluto fare un esempio del metodo Travaglio mica si e’ messo a fare battute, ma ha cercato di portare avanti una sorta di accusa di contiguita’ con criminali da fonti vicine alla procura. Solo che mentre Travaglio si basa su atti ufficiali verificabili, D’Avanzo ha tirato fuori delle voci di terza mano neppure verificate da lui stesso. Qui sta tutta la differenza. Non si possono fare delle analogie tra l’esempio di D’Avanzo ed il metodo di Travaglio quando il primo e’ completamente diverso dal secondo.

    Ma, comunque, IPOTESI PER ASSURDO, ipotizzando che l’esempio di D’Avanzo rientrasse nel metodo giornalistico di Travaglio, questa storia ha dimostrato che le persone pulite riescono a dimostrarlo e la verita’ esce fuori.
    Si aspettano invece ancora le spiegazioni di Schifani sui suoi trascsorsi d’affari.
    (^o^)

  9. Marco ha detto:

    Baluba, chiedermi cosa faccia io per la mafia (non credi sia il caso di usare la minuscola?) mi sembra infantile e arrogante. Non chiarisci bene cosa hai fatto e non ti è richiesto farlo. Dire che hai sottratto soldi alla mafia e poi ti correggerti dicendo che hai impedito loro di farne dimostra che hai le idee abbastanza confuse. Si può impedire di far soldi alla mafia in tanti modi. Denunciando le connivenza mafiose dei politici, ad esempio, AL DI LA’ DELLE SENTENZE DEI TRIBUNALI. Questo, con una legge elettorale costituzionale, porterebbe alla mancata elezione del politico che fa da sponda al mafioso. D’Avanzo, avventurandosi in una discussione da cui ne sta uscendo con le ossa rotte, combatte un giornalista che sta cercando, forse con metodi discutibili, di fare questo lavoro e mi pare un comportamento deprecabile.
    Il metodo Travaglio non esiste! Esiste uno stile. C’è lo stile di Fede (Ahinoi!), di Vespa (Slurp!), di D’avanzo, di Ferruccio Pinotti, Fabrizio Gatti di Roberto Saviano. A me a volte Travaglio non è piaciuto e ti invito sul mio blog a leggere un post di qualche giorno fa per capire cosa voglio dire. Ma questo nulla toglie al suo prezioso lavoro e alla sua costante ricerca della verità.
    Quanto a Borsellino pensaci tu meglio alle sue parole. Non cercare significati improbabili. La sostanza è che non serve una sentenza del tribunale a condannare la condotta di un politico. Se vuoi intendere altro allora devi fare il mago non il consulente.

  10. Sharino ha detto:

    State litigando (tra l’altro OT) inutilmente.

    Travaglio ha usato dei fatti (dimostrabili) per marcare la mano su una sua opinione riguardo schifani
    D’avanzo ha usato dei fatti (per gran parte smentiti) per marcare la mano su una sua opinione riguardo travaglio

    Che vogliamo fare? una guerra?

    è andata così mettiamoci una pietra sopra! tanto chi aveva una cattiva idea di travaglio non aveva bisogno di d’avanzo e chi aveva una buona idea di travaglio non aveva bisogno delle ricevute. Chi a QUALUNQUE domanda risponde “sai quanto guadagna grillo?” continuerà a dire “travaglio giustizialista amico dei mafiosi” indipendentemente da tutto e da tutti.
    Chi criticava il “metodo travaglio” continuerà a criticarlo.

    Vedo persone che formano un’opinione basandosi sui fatti, giorno per giorno e persone che “piegano” i fatti alla volontà della loro opinione, sinceramente non se ne può più di avere interlocutori che sfruttano tuta la loro intelligenza per PIEGARE la realtà invece che per analizzarla.

  11. Baluba ha detto:

    Ultima cosa, Marco, io facevo il giornalista, ma il mio mestiere vero era il consulente e come tale ho sotratto centinaia di miliardi di lire alla Mafia (o meglio: ho impedito loro di farli), se hai una “cattiva opinione” di me, dimmi cosa hai fatto tu VERAMENTE contro la Mafia (oltre a fare polemiche faziose sui blog, ovviamente….)

  12. Baluba ha detto:

    Marco, solo due cose perchè non ho tempo:

    – confermo che D’Avanzo è da anni ritenuto tra i migliori giornalisti DI INCHIESTA, genere poco praticato dai giornalisti nostrani ma che è tra i più essenziali per il buon funzionamento di una democrazia; le sue inchieste con Carlo Bonini spesso sono piaciute poco, ma hanno avuto il merito di scavare sotto la superficie alla ricerca di intrallazzi; le loro inchieste hanno riguardato faccende anche più gravi di quelle di cui si occupa MT, dal Nigergate alla vicenda di Abu Omar; i gravi fatti da loro raccolti sono sempre stati riferiti con la massima gravità, senza fare i pagliacci in tv alla ricerca di qualche risata

    – risposta al mio quiz:
    “Spesso, le inchieste del team Bonini-D’Avanzo hanno fatto discutere. Probabilmente per reazione a tale ricca messe informativa, s’è più volte affacciata l’ipotesi che D’Avanzo e Bonini abbiano fonti direttamente nel mondo degli agenti segreti.”
    E’ chiaro che un giornalista di inchiesta su vuola avere fonti DI PRIMA MANO, deve in qualche modo avere a che fare con chi certe notizie le può dare, anche in maniera indiretta; il vero giornalista di inchiesta deve essere quindi pronto a “sporcarsi la giornata” frequentando per un pomeriggio una persona che più che rivolgergli le domande preferiresti prendere a calci; il metodo Travaglio quindi può porre dubbi non solo sulle alte cariche delle Stato ma anche sui pochi giornalisti che fanno bene il loro mestiere, anzichè accontentarsi di fare i passacarte; questo spiega il motivo per cui a GDA è saltato in mente di scivere il suo primo attacco contro il supereroe del giornalismo nostrano.

    In conclusione il “metodo Borsellino” può essere applicato anche per mettere il bavaglio all’informazione libera, facendo risultare “inaffidabili” anche giornalisti che invece cercano solo di vedere meglio sotto il tappeto. Sono sicuro ovviamente che non è questo che entrambi vogliamo, quindi cerca di riflettere meglio sul pensiero di Borsellino, ok? Essendo conscio che questo “metodo” esprime una cultura di destra. Come di destra è in effetti Travaglio, oltre a Borsellino. E io dico anche Leoluca Orlando che ha sempre sostenuto la frase di padre Pintacuda “meglio 100 innocenti in carcere che un colpevole fuori”. Questa è destra, alla luce delle categorie di Norberto Bobbio: “la destra privilega l’ordine, la sinistra la giustizia”. Tutto chiaro? Se non lo fosse, non contate su di me per un aiuto e leggete perbanino cosa ho scritto, perchè io ho da fare e non potrò più bazzicare qui per un po’.

  13. Marco ha detto:

    Baluba, non rispondi? Che metodo è questo? Ogni tua frase che leggo peggiora la mia idea sul tuo conto.

  14. Baluba ha detto:

    Cougar, ma quali fatti scomodi…non farci ridere… se Schifani è un mafioso, è veramente un cialtrone, dalla sua mafiosità ha ricavato praticamente niente, un piano regolatore di un comunello, la compartecipazione in una società da cui ha ricavato due lire… ho avuto più incarichi da amministrazioni locali io, senza bisogno di mafiare o leccare il culo…
    Si potrebbe mettere la faccenda in modo corretto così: se dobbiamo avere un mafioso come seconda carica dello Stato, che sia un mafioso con i controcoglioni, che ha avuto incarichi da miliardi di lire ciascuno per 10 anni di fila, che quando è uscito da società ha avuto buonuscite di milioni di euro (ci è riuscito pure il signor DeBenedetti, senza essere mafioso…credo), mica questo principiante della mafiosità, che ha ricevuto due lire dalla sua partecipazione a intrallazzi sporchi… (questo per dire che più che di “fatti scomodi” si tratta di faccende molto probabilmente poco rilevanti, non solo per i giudici, un vero mafioso non si sarebbe accontentato di quello strapuntino…o no?)

  15. Marco ha detto:

    Baluba, sei un ex-giornalista? Meno male che non lo sei più allora perchè le tue tesi sono raccapriccianti. Se il giornalismo fossi tu e D’Avanzo saremmo messi davvero male. L’hai letto il mio commento di ieri o no? Non hai risposto. Seguiti a rigirare le frasi in base a come ti fanno comodo. Smettila di parlare di metodo giornalistico perchè tu non ne capisci niente. Travaglio ha la schiena dritta e io da cittadino PRETENDO sapere tutto di chi mi governa, anzi diciamo chi ci rappresenta perchè chi governa davvero non si mostra in pubblico. La frase sul ‘verme’ va presa come una semplice similitudine ironica e sarcastica che rappresenta la sua idea della politica attuale. E’ pienamente legittimo come la sentenza che ti ho linkato ieri dimostra. Vedrai che la querela di Schifani finirà allo stesso modo.

  16. Baluba ha detto:

    Scusate le frasi lunghe del post precedente, da ex-giornalista so che non si deve fare, ma stamani vado di fretta….

  17. Baluba ha detto:

    Avevo premesso che era un OT, avevo semplicemente postato il link all’articolo di GDA come sfogo, in un post-sfogo di Pensatore, che evidentemente è parecchio impegnato al rientro dalle vacanze e – per una volta – non ha ritenuto di scrivere un post sull’argomento Travaglio e quindi la discussione è proseguita qui, dato che figurati se si può linkare uno scritto che critichi in qualche modo Travaglio senza che parta un codazzo di polemiche e di grida offese perchè gli si offende il santino….

    Se qualcuno riesce a rispondere onestamente alla mia domanda precedente (altro aiutino: GDA mica rampogna MT perhè gli ha offeso Schifani, si sa che GDA mai lo voterà…), avrà chiari tutti i termini della querelle, che non riguarda i gravi problemi dell’Italia, certo, ma è utilissima per delineare quello che dovrebbe essere il corretto ruolo di un giornalista – indipendente e non prono – in una democrazia matura. Coretto dal punto di vista della deontologia professionale e dell’onestà intellettuale.

  18. cougar84 ha detto:

    Ragazzi, non vorrei rompervi le uova nel paniere … ma … cosa c’entra Travaglio con gli immigrati che si bruciano i polpastrelli?

    Comunque, vedo che le cose non vengono recepite …
    CHI SE NE FREGA DI TRAVAGLIO.
    Vi state scornando per le opinioni di una persona, mentre i nostri bei politici ce lo mettono nel c**o.
    Non riuscite a capire la differenza tra FATTI e OPINIONE PERSONALE di Travaglio e lo giudicate. Se quello che dice vi fa comodo è un figo se quello che dice vi sta stretto allora è un coglione.

    Io ascolto la sua opinione personale come se leggessi un editoriale su QUALSIASI GIORNALE, eppure nessuno si lancia contro certi editorialisti che scrivono delle porcate filocattoliche.
    Forse perché Travaglio porta alla luce fatti scomodi?
    E dato che porta comunque dei FATTI reali a sostegno delle sue OPINIONI, nessuno può screditarlo con altri fatti, perché sanno verrebbe fuori più merda di quella sollevata da Travaglio, allora cosa si fa, si scredita Lui.
    Ed ora guardate, è diventato un caprio espiatorio. Vi state scannando su Travaglio come se LUI fosse il male del nostro paese e intanto approvano leggi vergogna, dal Lodo Alfano all’Esercito nelle città, dalla manovra Alitalia alle leggi Anti-Prostituzione!
    Perché non parliamo di questo invece che criticare un semplice giornalista che esprime la SUA OPINIONE?!

  19. Baluba ha detto:

    E’ evidente ai più che l’unico motivo per cui GDA ha tirato in ballo le vacanze di MT è fornire un esempio di come il metodo di MT sia poco compatibile con il buon giornalismo. Bravo piccolokin, accusando GDA di applicare il “metodo Facci”, hai fatto ridere un bel po’ di lettori di questo blog, che sicuramente oggi la racconteranno ai propri colleghi per tirare su il morale durante la pausa caffè… Non siamo proprio ai livellli raggiunti da Pensatore quando scrisse che “tanto il petrolio si riforma”, ma siamo su questa strada. Continua così, che in questa epoca triste abbiamo bisogno di un po’ di humor ogni tanto… Anche quello di Travaglio, che come comico lo rispetto, che è oggettivamente bravo (cfr. quella volta che raccontò del mausoleo di Arcore, persino Feltri si ammazzava di risate, giuro), ma come giornalista un bel po’ meno…. ;-P

  20. Baluba ha detto:

    Ennesima dimostrazione del fatto che chi insulta gli altri lo fa con espressioni che in genere rappresentano un’ottima definizione di se’ stesso….

  21. Baluba ha detto:

    @ piccolokin: “E’ la seconda carica dello Stato… Schifani… Mi domando chi sarà quello dopo. In questa parabola a precipizio c’è soltanto la muffa; probabilmente, il lombrico.”

    Se questo per te significa “prendere dei fatti verificati e verificabili, perche’ pubblici ed ufficiali, e spiegarli alle persone” credo sia evidente per qualsiasi lettore di questo blog che non abbia subito un lavaggio del cervello da piccolo che la tua descrizione del “metodo travaglio” non c’entri un fico secco con la frase “incriminata”. Appare evidente a chiunque non sia condizionato da visione ideologica che la frase del travaglio è una buona battuta comica, ma non certo un esempio di “giornalismo”. Quando GDA parla e scrive i suoi articoli nessuno ride a crepapelle come quando lo fa Travaglio, ciononostante io lo ritengo parecchio più autorevole di MT.
    Per dire quanto chi scrive cere cose non ha capito molto di questa vicenda, scommetto che non sa neanche perchè tra tutti i giornalisti d’Italia proprio GDA si è preso la briga di spaccare il capello in 4 sul metodo giornalistico di MT. No, non è perchè “gli fa ombra”, sbagliato, la risposta vera è un’altra, chi la sa???

  22. pippo ha detto:

    certo certo aspettiamo avidi ed impazienti spiegazioni, anzi no! lasciate stare le spiegazioni, le abbiamo già ascoltate.
    Andiamo a leggerci l’utlimo articolo di Travaglio e poi di Facci e/o D’Avanzo(o viceversa), lì almeno ognuno si fa le proprie opinioni.

  23. Maury ha detto:

    “comunque il travaglio ha noiosamente replicato e a ragione anche questa volta.
    mi sa che siamo un po’ tanti a non aver capito un tubo”
    No, siete in “pochi”,oramai, a non aver capito un tubo…..

  24. piccolokin ha detto:

    Inooltre aggiungo, che la tua idea di “illazioni pesantissime da fatti non conclusivi e giudiziariamente insignificanti” e’ piuttosto bizzarra. Travaglio disse a suo tempo che in una biografia della vita del presidente del Senato si dovevano mettere anche le ombre come i rapporti in societa’ con persone legate alla mafia, ed anni dopo, come consulente per il piano di urbanizzazione del comune di Villabate. Questi sono fatti. Cosi’ come tutti hanno citato il suo famoso riporto di qualche anno fa, i giornalisti avrebbero dovuto scrivere anche di questo. Con il giudiziaramente insignificanti non c’entra nulla. Sia perche’ ci sono ancora dichiarazioni (quelle di Campanella) che ancora stanno venendo valutate, sia perche’ non e’ una condanna o meno, che forma la mia opinione di cittadino, ma sono i fatti. Questo e’ un insegnamento che ricorda Borsellino, che infatti fa l’esempio: se invito uno a cena e mi ruba l’argenteria, io lo denuncio, e la magistratura vedra’ di perseguirlo penalmente, e magari lo condannera’ o meno, ma di sicuro io a cena non lo invito piu’.
    Questo per dire che certi giudizi sono personali ed indipendenti dalla magistratura, basta essere informati dei fatti.
    L’equazione le cose rilevanti sono solo quelle di processi in cui sei stato condannato con i tre gradi di giudizio, e’ solo frutto del lavaggio del cervello che in piu’ di 15 anni di Berlusconismo e’ stato fatto.
    E’ semplicemente una versione mediatica di sindrome di Stoccolma.
    (^o^)

  25. piccolokin ha detto:

    @Baluba

    Il metodo Travaglio consiste nel prendere dei fatti verificati e verificabili, perche’ pubblici ed ufficiali, e spiegarli alle persone.
    L’esempio utilizzato da D’Avanzo non rientra nel metodo Travaglio.
    D’Avanzo non ha usato il metodo Travaglio contro Travaglio (cosa che sarebbe stata interessante), ha utilizzato il metodo Ferrara/Facci/Fede/ecc… contro Travaglio, che e’ tutta un’altra cosa. E’ anche il motivo per cui alla fine, ha fatto la figuraccia che ha fatto.
    (^o^)

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