La politica del pregiudizio, tra schedatura etnica e censimento dei Rom.

I campi nomadi sono dei lager, dei campi di concentramento all’interno dei quali si auto-ghettizzano le comunità Rom.
Alcuni di essi godono degli aiuti dei comuni in cui si stanziano e ottengono gli allacciamenti (gratuiti) alla rete idrica e a quella elettrica. In altri casi, le amministrazioni locali provvedono a realizzare dei piccoli villaggi abitati dove le ruolotte e i camper lasciano il posto a piccoli appartamenti (sempre a costo zero…per i Rom, non per le comunità che li ospitano).
Ci sono poi i casi limite, quelli che destano maggiore preoccupazione e perplessità, ovvero i campi abusivi, le bidonville di cui abbiamo notizia dai telegiornali quando se ne incendiano grandi porzioni con abitanti annessi o quando le retate delle forze dell’ordine li costringono a sbaraccare.

In tutti e tre i casi, comunque, rimangono situazioni di fondo che non si modificano: varcati i cancelli l’igiene è azzerato, la promisquità è diffusa, l’alcolismo è dogma e il dolce far niente la religione più accreditata. Nell’ozio ubriacante più totale i bambini non hanno alcuna istruzione scolastica, ma sono seguitissimi dai loro genitori nell’addestramento all’accattonaggio e al furto con destrezza.
I piccolissimi sono abbandonati a loro stessi ai semafori e sui marciapiedi con un obiettivo ben definito, fallito il quale la risposta è il maltrattamento e la violenza sugli indifesi.

I “grandi”, nel frattempo, si dedicano allo svaligiamento degli appartamenti, alla guida in stato di ebrezza, agli abusi sessuali, allo sfruttamento dei mezzi pubblici privi di ogni biglietto e quant’altro di peggio si possa immaginare.

Sono isole fuori controllo, Stati nello Stato, parassiti della società.

Lo so, sono parole forti che probablimente scambierete per razziste, ma la realtà parla chiaro: NON TUTTI, ma purtroppo sono MOLTI, TROPPI, i Rom che trasgrediscono le regole e si nascondono dietro al dito della totale mancanza di identià.
Fermati, lasciano false generalità e dopo pochi giorni sono di nuovo in libertà per commettere gli stessi identici reati coperti dall’impossibilità di essere assicurati alla giustizia perchè continuamente irriconoscibili.

A chi invoca lo stravolgimento del principio di uguaglianza, quindi, vorrei chiedere perchè (PERCHE’ !!!!!!????) milioni di cittadini italiani devono sottostare alla legge penale e ottemperare ai propri doveri di fronte lo Stato e la Comunità (con annessi e connessi) e alcune migliaia invece possono pretendere solo diritti costringendo lo Stato a rinunciare alle proprie prerogative di Sicurezza nei confronti della collettività?
Perchè i bambini Rom devono essere diversi dai bambini italiani istruiti?

Sono loro stessi a discriminarsi autonomamente, perchè sono loro stessi a porsi in situazioni di difetto nei confronti di tutti gli altri cittadini.

Ora, in questo contesto di dilagante irregolarità, lo Stato che si ripropone di raddrizzare la barra, di ripristinare la legalità o almeno di aver chiaro con chi ha a che fare, per tutelare tutti gli altri cittadini, non può essere giudicato razzista.

Il problema allora è il pregiudizio politico.
Pregiudizio che spinge taluni (una minoranza nel Paese, secondo i sondaggi) a considerare l’azione dell’attuale governo una ventata di fascismo di ritorno.
Certo, se si comincia ogni santissima giornata dicendo che siamo alle porte di un nuovo regime, che Berlusconi è un novello Mussolini e che la maggioranza degli elettori che lo sostiene è una manica di imbecilli nostalgici del ventennio, beh…questo è il minimo che ci si possa aspettare.

Così, un censimento si trasforma in una schedatura etnica; dimenticando però che A) i Rom, che piaccia o no sono una specifica etnia; B) rappresentano un problema su cui non si può più soprassedere; C) i campi nomadi che ci sono in Italia, sono un’anomalia all’interno di una società che aspira a vivere civilmente.

Non si può giudicare razzista la volontà di uno Stato di ottenere un segno di riconoscimento da chi, ad oggi, al 99,9% è un perfetto signor nessuno che per questo motivo la fa sempre franca. (sempre alla faccia dell’articolo 3 della Costituzione)

Allo stesso modo, è più che ovvio che le impronte digitali siano prese anche ai piccolissimi del gruppo Rom, perchè solo così si può avere un sistema di riconoscimento e di attribuzione delle responsabilità non tanto del bimbo, quanto dei suoi genitori, che così verrebbero più facilmente individuati.

Il tutto, fermo restando quanto detto qualche post più addietro su queste pagine e su questo argomento: le impronte si devono prendere a tutti…
E QUESTA notizia non può che trovarmi d’accordo.

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Comments
22 Responses to “La politica del pregiudizio, tra schedatura etnica e censimento dei Rom.”
  1. Caposkaw ha detto:

    nessuno, non capisci…
    bisogna andare alla radice dei problemi, instaurare un dibattito con le parti in causa, stabilire un protocollo, mettere su tavoli di conciliazione (seguono dodici pagine di assurdità varie in linguaggio burocratico-sindacale) e alla fine bisogna pensare anche ai diritti delle pantegane e del vibrioni del colera… ecchè!
    ma alla fine di tutto questo, i personaggi come lui non riescono a capire che basta tirare la catena del gabinetto, per far sparire una causa di tanfo…

  2. nessuno ha detto:

    marco b. ti auguro di cuore di non vivere mai l’orribile eperienza che abbiamo vissuto a napoli ,molto facile fare demagogia quando non vivi sulla tua pelle la sensazione di essere impotente difronte ad una catastrofe.quello che ha fatto berlusconi per noi ,che fino a pochi giorni fa eramo sommersi dall’immondizia ,e’ un miracolo anche se siamo pienamente consapevoli che il problema non e’ risolto.per quello ci vuole tempo,intanto in molti comuni limitrofi e’ gia’ incominciata la raccolta differenziata e poi ci vorranno i termovalorizzatori……l’importante e’ iniziare e soprattutto non sentirsi abbandonati da chi ci governa !

  3. Oscar ha detto:

    Finalmente c’è qualcuno che è riuscito sfuggire a questo e da lungo protratto imponente tentativo di ideologizzare le masse! In primis: noi studenti.
    L’ articolo sui Rom, non posso che condividerlo totalmente, sostanzialmente per le tue stesse motivazioni.
    Questi centri, cosa vuoi, sono un bieco tentativo di arginare quel spostamento incontrollato che sta avvenendo, da un pò d’anni qui.
    Ho letto (su un quotidiano che certa gente non esterebbe a definre quantomeno reazionario) cosa avvine negli stati a noi confinanti. Sai qual’è stata la conclusione che ne ho tratto?
    La pacchia ce l’ hanno solo qua (non che lo si dovesse leggere per intuirlo)!
    Es: in Germania tutti quanti quelli che entrano sono controllati e se per caso si è smarrito il documento…bè aufidersen!
    Per non parlare poi dal commettere reati!
    La filosofia è: sbagli? paghi. Mentre qua è: sbagli? ti facciamo un servizio per sponsorizzare una marca di occhiali.
    Passando poi agli sbarchi, si sente dire in televisione che ‘sti disgraziati (nessuno lo nega) dovrebbero pagare una cifra tipo 7mila euro.
    Ma dove li trovano??????? Non credo che l’ organizzazione e lo Stato gli concedano un mutuo a tasso variabile.
    Allora dico: ma se hanno tutti questi soldi perchè non rimangono là??? tanto una volta qui, se ne trovi uno per strada a elemosinare e gli domandi perchè non va a lavorare, ti risponde: che si fa fatica ( ma va??) o che non lo assumono…tutte balle!
    Concludo dicendo che chi ci accusa di razzismo solo perchè generalizzi con parole tipo “i neri” sbagliano perchè non è il colore della pelle a renderti diffidente la ma cultura…e non si può certo dire che la cultura Rom possa essere paragonata a quella greca!

  4. ilpensatore ha detto:

    i dai…sputiamoci sopra…

    non pensiamo al fatto che i rifiuti per strada prima venivano bruciati con relativa emissione di diossina; non pensiamo al fatto che prima le scuole rimanevano chiuse perchè c’era quella monnezza per strada; non pensiamo che il traffico era bloccato a causa dell’invasione dei sacchetti; non pensiamo all’immagine di Napoli col turismo alle porte che devia per evitare di ritrovarsi in mezzo a quell’olezzo; non pensiamo all’immagine internazionale della Campania…

    no, lamentiamoci che il problema non è mica solo quello…

    avanti, riportiamo tutti i sacchetti per strada…

  5. Marco Breveglieri ha detto:

    **********
    Napoli è ripulita!
    **********

    Devo ammettere che, con questo blog, il bisogno di ricercare le mie barzellette quotidiane ha un nuovo punto di riferimento.

    Ma quale emergenza finita! I rifiuti per strada erano solo il sintomo di un problema, che è il VERO problema, che senz’altro Berlusconi non ha risolto, visto che non si è saputo più nulla.

    Berlusconi ha applicato una specie di “Legge Obiettivo” ai cittadini di Chiaiano e dintorni, cioè ha imposto (con i militari) la propria decisione, senza discuterla con la gente, rendendo la locazione disponibile ad accettare i rifiuti in esubero (e pure quelli nocivi, a quanto pare).

    Qual è il risultato? Rifiuti spariti, e tutti contenti (tranne quelli di Chiaiano), senza nemmeno riflettere un attimo che ciò che ha portato ad una condizione simile non è stata semplicemente la mancanza di un luogo in cui scaricare sacchetti dell’immondizia, ma la malagestione di Bassolino, l’inutilità delle sue consulenze, le spese inutili dedicate a queste ultime, il susseguirsi di commissari speciali (tra cui anche Bertolaso, prima dimissionario, poi tornato magicamente alla ribalta), la mancanza di una cultura della raccolta, della differenziazione e del trattamento del rifiuto, la continua commistione degli apparati che producono le celebri “eco balle” con la criminalità organizzata o con lavoratori e sindacati di lavoratori che da un lato non ottengono i propri diritti dallo Stato e incrociano le braccia, oppure incrociano le braccia e basta accontentandosi del poco che hanno, con appalti e subappalti che durano da anni, anni e anni e che hanno portato Napoli ad un limite davvero pericoloso, non solo per la salute ma anche per l’immagine della città.

    Ora, detto tutto questo, e si tratta di elementi su cui si sono sprecati decine di rotocalchi, non è possibile pensare che senza nessun processo, senza nessuna accusa, senza nessun rivoltamento e ricambio delle persone che si trovano a gestire la questione, senza nessuna azione volta a sovvertire la modalità con cui il tema “rifiuti” è stato gestito, si possa dire che la questione è definitivamente risolta solo perché si calcato la mano aprendo a forza un luogo in cui tutta la spazzatura accumulata potesse albergare tranquillamente contro il volere dei cittadini.

    Dopo anni di scandali, ci vuole proprio un “non pensatore” ad aprire il giornale, vedere un bello spot con due viali ripuliti e pensare che – pur ammettendo che siano veri, non è questo il punto – il problema sia stato risolto.

    E lo dico molto ironicamente, lo trovo davvero molto buffo, ma d’altronde questo è anche il motivo per cui Berlusconi piace così tanto: alla gente non importa come le cose vengono fatte materialmente… la gente vuole qualcuno che, anche alla peggio, dica qualcosa e lo faccia, senza interpellare troppe persone, senza fare troppe discussioni. Poi, che questo abbia un senso o una minima valenza a lungo termine, poco importa.

    La gente ha tanta voglia di un dittatore, e di tutti i problemi che questo comporta, ma purtroppo dalla storia non si impara mai nulla.

    Ciao,
    Marco.

  6. ilpensatore ha detto:

    ma certo che li leggo…io ricevo sulla mail l’avviso di ogni commento e mi precipito a rispondere (quando posso, ovvio).
    lo faccio perchè sono convinto che se si lancia una provocazione o se si esprime un’idea e la si vuole condividere, poi non si può stare a guardare con indifferenza.

    quindi…scrivi pure e avrai modo di leggere poi le mie risposte e/o considerazioni…

    benvenuto Pennacchio…

  7. pennacchio ha detto:

    Marco, ti rivolgo una domanda: i commenti lasciati sugli altri post che scrivi, li leggi? Ti chiedo questo perchè avrei qualcosa da dire su Mr T. (Travaglio) e mi piacerebbe conoscere il tuo parere…
    Grazie anticipatamente per la tua risposta.

  8. ilpensatore ha detto:

    @ Pennacchio: ciao, e grazie per la tua “testimonianza”…

    @ Nessuno: grazia anche a te… 😉

  9. nessuno ha detto:

    io sono di napoli e posso garantire che e’ tutto pulito fatti non parole,in tre mesi berlusconi e’ stato a napoli 4 volte cosi come aveva promesso .per quanto riguarda i tagli alla sicurezza questo e’ quello che ho trovato: Niente tagli agli organici delle forze di polizia, dei militari e dei pompieri. È quanto prevede un emendamento del Governo alla decreto della manovra economica approvato questa notte in commissione.
    La norma introduce una deroga all’obbligo previsto per tutte le pubbliche amministrazione di ridimensionare gli assetti organizzativi e anche le dotazioni organiche in favore “delle strutture del comparto sicurezza, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco”.
    La deroga – è previsto – non pregiudica gli obiettivi di risparmio fissati dalla manovra che devono essere conseguiti da ciascuna amministrazione. Quest’ultime, comunque, avranno un mese di tempo in più, fino al 30 novembre 2008, per procedere alla riorganizzazione. Entro ottobre invece i ministeri dovranno individuare le dotazioni organiche, finalizzando questo intervento all’accorpamento di strutture.
    Altre due micro-norme di favore sono previste poi per il comparto sicurezza e difesa.
    La prima prevede che per questi due settori non varranno le norme della manovra che introducono disincentivi economici per i dipendenti pubblici che fanno troppe assenze per malattia o che usufruiscono di permessi retribuiti.
    La seconda mantiene il trattamento economico aggiuntivo per causa di servizio che viene invece cancellato per le altre amministrazioni pubbliche.

    16/7/2008

  10. pennacchio ha detto:

    Confermo la testimonianza della madre di Marco attraverso l’esperienza che mi ha raccontato, con profonda tristezza, mia sorella, insegnante da 30 anni in una scuola elementare del profondo sud. In più, aggiungo un particolare significativo sul quale riflettere: sapete in quali occasioni vedevano in classe i bambini rom? O durante i 2-3 mesi invernali o nelle giornate piovose, cioè quando -a causa delle condizioni atmosferiche sfavorevoli- non potevano esercitare la loro triste mansione di accattonaggio. Va da sè che, a causa della scarsa partecipazione alla vita scolastica (1/3, non di più di frequenza!!), non solo questi bambini non riescono a raggiungere un sufficiente grado di scolarizzazione, ma non partecipano neanche ai processi di socializzazione che, normalmente, avvengono in una classe scolastica e che sono fondamentali per un corretto processo di crescita di un bambino. Reperire i genitori? Facile a dirsi…più difficile da realizzare! Basti pensare che i genitori di questi bambini, nella stragrande maggioranza dei casi, non forniscono ai loro figli neanche la dotazione scolastica essenziale (quaderni, penne, ecc.) e che, molto spesso, si deve far ricorso alla buona volontà (vogliamo chiamarla generosità?) degli altri bambini… Un’ultima considerazione: sempre in base alle testimonianze che mi sono state riferite, i bambini cinesi ed anche altri appartenti alle comunità slave e/o arabe dimostrano non solo un’assiduità partecipativa eccezionale, ma una tensione costante verso un autocoinvolgimento nella comunità scolastica (pur nella difesa della loro identità culturale), un entusiasmo vivo e genuino, sostenuti da genitori sempre attenti, presenti e premurosi.

  11. ilpensatore ha detto:

    @ Luigi: che vengano a vedere…

    è ovvio che una procedura d’infrazione non si chiuda per un annuncio fatto in maniera ufficiosa.

    questo però non vuol dire che nei fatti Bruxelles abbia accertato la falsità delle affermazioni del Cavaliere.
    ha detto solo che andranno a verificare.

    la situazione, comunque, sembra mooooooolto diversa rispetto all’arrivo di Berlusconi al governo…mooooooolto diversa.

    le foto pubblicate dal Corriere sono abbastanza eloquenti.

    poi, chiedi in giro…

    per ora nessuno ha smentito…

  12. IlPensatore: dedicato a Luigi.

    alla faccia della demagogia…

    Napoli è ripulita!

    Rifiuti, Bruxelles avverte il premier:
    «Per noi contano i fatti, non le parole»

    BRUXELLES (16 luglio) – Le rassicurazioni del premier sui rifiuti in Campania non convincono la Ue. «Berlusconi può dire che il problema è risolto, può dire ciò che vuole, ma per noi contano i risultati: la procedura di infrazione rimane aperta», così Barbara Hellferich, portavoce del commissario all’ambiente Stavros Dimas, commenta la dichiarazione fatta ieri dal presidente del Consiglio che ha annunciato di voler dare per risolto il problema dei rifiuti durante il Consiglio dei ministri di venerdì, che si terrà a Napoli, e che vede i rifiuti tra i temi all’ordine del giorno.

    Ma per Bruxelles occorre aspettare e valutare nei fatti la realizzazione del piano messo in atto dal governo. «Noi – insiste Helleferich – non possiamo misurare i risultati di queste politiche sulle parole, ma sui fatti. Il governo deve realizzare il piano, non basta presentarlo, deve dimostrare che la soluzione indicata risolve il problema a lungo termine, con una gestione corretta dei rifiuti e la creazione del termovalorizzatore».

    Sulla questione dei rifiuti in Campania è stata chiamata a pronunciarsi la Corte di giustizia del Lussemburgo. «Per noi – ricorda la portavoce di Dimas – c’è un caso di fronte alla Corte che riguarda la gestione dei rifiuti, non giudichiamo le parole».
    http://www.ilmessaggero.it/articolo….=HOME_INITALIA
    __________________

    …che dire… i soliti KKOMUNISTI di Bruxelles 😀

  13. Ah ok, aspetto prima di rettificare (post sul blog) allora.
    Comunque speriamo sia davvero così. 😉 Nè va per tutti… berlusconiani e non 😀

  14. Marco ha detto:

    Appunto, una visione limitata alla tua esperienza personale, che potrebbe essere veritiera ma che non ti permette di generalizzare.

    >comunque, per quanto riguarda le impronte e il nesso logico con la scuola, te lo spiego subito: se tu puoi identificare il bambino, una volta che lo trovi al semaforo invece che a scuola risali alla sua identità e a quella dei suoi genitori e prendi provvedimenti.

    Cazzata supersonica. Per verificare che i bimbi rom vadano a scuola sicuramente ci sono sistemi più efficaci. Basta chiedere agli insegnanti che dovresti sapere tengono dei registri.

    E i provvedimenti li prendi sulla base di quei dati non sulla base delle impronte. Il censimento lo si deve fare ma per sapere chi è figlio di chi. Le impronte non servono a niente se non a dire: stai attento e riga dritto in futuro che se ti becco a delinquere so già chi sei! In base a questo principio sarebbe giusto che le impronte venissero prese a tutti i bambini.

    Sicuramente tua madre a suo tempo avrà fatto il suo dovere ed avrà denunciato l’assenza del bimbo. O l’assenza era giustifica (sai, essendo un nomade potrebbe essersi trasferito) o la risposta dello Stato è stata insufficiente.

    Ciao Marco

  15. ilpensatore ha detto:

    stavo cercando un link un po’ meno fazioso…così che tu non potessi dirmi che non era attendibile.

    comunque, per quanto ne so, stanotte hanno votato un emendamento che prevedeva una deroga per i tagli alle forze dell’ordine…

    abbi pazienza…

  16. Mi dai un link a questa notizia di taglio ai tagli? 😀 Che così rettifico 😉

  17. ilpensatore ha detto:

    no no, luigi.

    mi spiace deluderti, ma come immaginavo prima di risponderti, il governo ha tagliato, con un emendamento, i tagli alle forze dell’ordine.
    che comunque non erano stati previsti perchè si dovesse tagliare i fondi alla sicurezza, ma perchè in osservanza di una direttiva che riduceva i costi a tutte le pubbliche amministrazioni…

    spiace, spiace davvero…ora cosa dirai?

    PS: guarda qua…una roba simpatica…le foto sono prese da quelle del Corriere.

  18. A parte il fatto che ci credo poco a questa presunta fine dell’emergenza. Dovrò informarmi tramite alcuni amici di Napoli. In ogni caso…
    Vedo che quando non puoi difendere le mosse del tuo padrone cambi discorso. Bravo. Complimenti. Sei forte… continua così! 😉

  19. ilpensatore ha detto:

    dedicato a Luigi.

    alla faccia della demagogia…

    Napoli è ripulita!

  20. Si, andiamo avanti a promesse demagogiche.
    Prendiamo le impronte digitali ai rom per far sentire più sicuro il popolo.
    Ma sotto sotto togliamo i fondi alle forze dell’ordine… sisi.. proprio più sicurezza per tutti.

    Polizia e carabinieri in piazza
    “Il governo ci taglia 3 miliardi”

    Domani cortei in tutt’italia contro i tagli. Forze dell’ordine e militari sfileranno anche davanti al Senato e a Palazzo Chigi. “I cittadini devono sapere, 40mila lavoratori a casa”

    Ammontano infatti, spiegano le organizzazioni, a “ben tre miliardi di euro i tagli nel triennio”, che “impediranno l’acquisto di autovetture, mezzi, strumenti utili per svolgere il servizio nonché la possibilità di avere risorse sufficienti e necessarie per le attività addestrative, per i corsi di formazione, per rinnovare le armi in dotazione, per l’acquisto di munizioni, delle divise e per la ordinaria manutenzione degli uffici e delle infrastrutture, in particolare quelle di accesso al pubblico, che diventeranno sempre più fatiscenti, mentre per la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di polizia e delle Forze amate di circa 40.000 operatori saranno migliaia le pattuglie e gli operatori in meno sul territorio con conseguente riduzione dei servizi e dei controlli ed una oggettiva riduzione della capacità operativa e d’intervento sul territorio delle Forze dell’ordine e delle Forze armate”.

    http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2008/07/16/104919-polizia_carabinieri_piazza.shtml

    AVANTI COSI’!
    PIU’ SICUREZZA SOLO PER BERLUSCONI!

  21. ilpensatore ha detto:

    @ Marco: mi tocca ripetermi per l’ennesima volta…io non tutto sto tempo che pensate alla televisione. Dio me ne scampi. Le notizie le cerco sul web e gli occhi ce li ho anch’io.
    A firenze ne ho visti di campi rom: sia quello regolare, costruito dal comune (vicino Coverciano, per darti un’indicazione abbastanza notoria della zona), sia quello abusivo in una zona industriale che devo per forza di cose attraversare per raggiungere Firenze arrivando dal comune in cui vivo.
    in entrambi i casi, è bastato affacciarsi…
    poi, sali su un autobus e ne riparliamo. Fallo al mattino verso le 7, tra le 7 e le 9 e il pomeriggio dalle 18 in poi…e dimmi se quello che vedi non è quello che vedo io…
    sarà una questione culturale, non la discuto, ma è oggettivo che siano una comunità poco dedita all’igiene personale e alla promiscuità, dato anche il fatto che sono gruppi chiusi e le famiglie arrivano a numeri a doppia cifra nei componenti.
    ma io non li criminalizzo per questo.

    semmai per il fatto che da quei luoghi non ne esce mezzo in cerca di un lavoro, tanto meno uno presentabile al pubblico.
    ai semafori (almeno a Firenze) ci sono solo loro; alla stazione ci sono loro in una proporzione 10 a 1 rispetto a tutti gli altri stranieri.

    quando salgono sui mezzi pubblici non timbrano mai un biglietto e tutte le volte li multano (quando i controllori ne hanno voglia, tanto è completamente inutile) e poi li vedi buttare via il foglietto rosa o verde che sia; e in mano hanno spessissimo il bricchetto di tavernello…

    andiamo…dammi tu una testimonianza diversa da questi “luoghi comuni” più che confermati dalla quotidianeità…

    comunque, per quanto riguarda le impronte e il nesso logico con la scuola, te lo spiego subito: se tu puoi identificare il bambino, una volta che lo trovi al semaforo invece che a scuola risali alla sua identità e a quella dei suoi genitori e prendi provvedimenti.
    hai mai visto Rom nelle scuole?
    mia mamma, in 35 anni di servizio alle elementari ne ha incontrato solo uno; per due settimane.
    e le ha infestato la classe di pidocchi.
    piccino…non è colpa sua.
    ma perchè lo stato dovrebbe continuare a sopportare una situazione del genere?

    e tu hai altre soluzioni?
    mi pare scarseggino.

    dici tu: facciamole per tutti.

    certo.
    ma i primi a cui vanno prese, nel frattempo, le impronte sono quelli di cui non si sa nulla di nulla…ovvero i nomadi!

    avanti il prossimo…

    il problema esiste….
    il popolo dice: “il medico pietoso fa la piaga verminosa”…
    chi ha orecchie per intendere intenda…

  22. Marco ha detto:

    Ma cosa ne sai? Per caso hai vissuto nei campi nomadi che conosci così bene la situazione? Su cosa ti basi, su quello che senti in tivi o hai un’esperienza diretta? Su quali dati basi i tuoi post?
    Mi sembra che generalizzi un po’ troppo dando una visione irreale.
    Il problema, come tanti altri, sicuramente esiste bisogna vedere como lo si affronta. Quando avranno preso le impronte ai bambini Rom sai cosa ci avremo guadagnato o ci avranno guadagnato? Niente.

    Hai sentito l’ultima del tuo amico. Il succo è: prendiamo le impronte così potranno studiare. Spiegami il nesso logico. Hanno intenzione di mettere i rilevatori di impronte digitali per poter accedere alle scuole?!

    E ora per non sputtanarsi completamente dicono di prendere le impronte a tutti. Potrebbe essere una cosa corretta, ma perchè non farlo subito dall’inizio. Facciamo la figura dei razzisti in giro per l’Europa quando razzisti non lo siamo per niente.

    Il ragionamento corretto era quello di prendere le impronte a tutti così si approffittava per fare un censimento delle etnie (tutte) presenti in Italia, e invece no figure di merda in giro per il mondo.

    Il messaggio chiaro che devono dare è che in Italia la legge deve essere rispettata da tutti e che se sbagli paghi allo stesso modo degli italiani (forse sta tutto qui il problema ossia che se pagano allo stesso modo degli italiani siamo apposto!) e non di far apparire i rom come delinquenti che “si dedicano allo svaligiamento degli appartamenti, alla guida in stato di ebrezza, agli abusi sessuali, allo sfruttamento dei mezzi pubblici privi di ogni biglietto e quant’altro di peggio si possa immaginare”. Ma che visione hai? Quella della tivi?! Ci credo, bombardamento su tutti i tg con queste notizie.
    Pensaci bene! Dove sono finiti tutti quei delinquenti, alcolizzati, drogati che erano a Roma prima delle elezioni? Te li ricordi o era solo per dire se voterete Veltroni vi riempirà l’Italia di drogati, alcolizzati e delinquenti.

    Ciao Marco

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