Il giustizialismo dipietresco.

Dunque, appare oggi sul blog dell’onorevole Di Pietro una video intervista a Niccolò Ghedini (avvocato del Premier e parlamentare in quota PdL) che dal caso Mills frana a quello Saccà e le relative intercettazioni.
Obiettivo primario dell’intervistatore (come si evince anche dal titolo del post “non si può mentire per sempre”) è mettere in luce le contraddizioni (falsità) del deputato-rappresentante legale del Cavaliere.
Vediamo quindi quali sarebbero le bugie che avrebbe detto Ghedini e che prontamente il nostro giornalista d’inchiesta ha smascherato…

Martinelli: Perché avete vietato le telecamere di riprendere il processo, visto che riguarda il Presidente del Consiglio?
Ghedini: Ma io sarei contento che ci fossero le telecamere, anzi è il tribunale che le ha vietate.

Martinelli: Non l’avete chiesto voi?
Ghedini: Ma neanche per sogno. Mai stato, anzi sarei contento che ci fossero le telecamere.

Martinelli: Ma il dibattimento non è pubblico?
Ghedini: Il pubblico può entrare ma non consentono di riprendere. Questo secondo me è sbagliato in un processo come questo. Non sappiamo la ragione.

Proviamo a pensare quale motivo avrebbe un giudice di vietare l’ingresso alle telecamere in un dibattimento pubblico che riguarda tra l’altro un personaggio pubblico come il capo del governo, se non su pressioni da parte della difesa stessa, in questo caso da parte dello stesso Ghedini e dal suo gruppo di avvocati che difendono Berlusconi.

Ora, dubitare è lecito, ma bisogna anche poi saper dare le giuste informazioni.
La pubblicità del processo penale è assicurata dalla possibilità data a chiunque di presenziare alle udienze.
Per l’ingresso delle telecamere e di apparecchi di registrazione audio è necessaria la richiesta al Tribunale stesso che può autorizzarle o meno. Nel primo caso chiede il parere delle parti; nel secondo non è necessario chiedere niente a nessuno. In questo caso, la truppe dipietrina non avendo chiesto alcun permesso non ha potuto entrare.
Niente pressioni dunque…ma regole, semplici basilari regole di procedura.
Promemoria per la prossima volta: potrete evitare il martirio e seguire semplicissimamente le regole.

Andiamo avanti.
L’altro grande smascheramento riguarda il procedimento in cui Berlusconi è indagato per aver corrotto un senatore della ex maggioranza per far cadere il governo Prodi.

Dice il reporter:

Martinelli: L’ha detto lui al telefono, Berlusconi. Per esempio su Elena Russo cosi il senatore mi vota contro.
Ghedini: Ma no, non è assolutamente detto cosi. Le intercettazioni ce le ho tutte.

Insoddisfatto, il novello cronista giudiziario riporta al grande pubblico la trascrizione, con cui vuol mettere in luce la disonestà intellettuale dell’avvocato.
Il testo però parla chiaro:

P: con la Elena Russo non c’era più niente da fare? Non c’è modo…?
P: io stò cercando … di aver la maggioranza in Senato …

Eccola lì, la prova inconfutabile.
Epperò…epperò non è come dice Martinelli, il quale è convinto che Berlusconi abbia espressamente detto che “così mi vota contro” (il senatore della ex maggioranza).

In realtà i passaggi che anch’io ho riportato si trovano ben distanti nella trascrizione e comunque non si parla di voti.
Tant’è che Ghedini lo fa notare.

La voce di Berlusconi è una, basta che lei le ascolti e non dice assolutamente quello che lei prospetta. Mai ha detto Berlusconi “prenditi la Elena Russo e quell’altro vota cosi”. Lo escludo categoricamente.

Si dirà: è la stessa cosa, non fare il sofisticato. Eh, no…non è la stessa cosa. Soprattutto quando ci si spaccia per giornalisti e si citano fonti documentali per suffragare le proprie affermazioni. Bisogna rispettarle quelle fonti. Soprattutto in campo penale, dove si “gioca” con la libertà delle persone.
Dire, quindi, che Berlusconi ha detto “prenditi la Russo l’altro così mi vota contro” è impreciso, è scorretto e può cambiare di molto i fatti di cui si parla.

Prosegue Ghedini:

Proprio non dice affatto cosi, ma semplicemente che c’è un attrice a cui sarebbe interessato un senatore dell’allora maggioranza, tutto qui, ma non fa alcun collegamento diretto, tanto che per questo non c’è nessuna imputazione.

Il Martinelli a questo punto vuol dar prova di tutta la sua classe giornalistica.
Se fosse stato al tavolo verde si direbbe avrebbe giocato un “all in”, un “tutto quello che ho”…

E nel video appare la scritta:

[Silvio Berlusconi per questa vicenda è indagato per corruzione e tentata corruzione]

Ebbene si…questo è il giornalismo giudiziario figlio del travaglismo.
Così una persona INDAGATA finisce magicamente per esser considerata IMPUTATA.

Qualcuno dica al Martinelli che l’imputazione scatta nel momento in cui il PM esercita l’azione penale chiedendo il rinvio a giudizio.
E nel caso specifico quei fatti (passati dalla procura di Napoli a quella di Roma) sono oggetto di mere INDAGINI.
Non c’è quindi nessuna imputazione.
Al massimo un’ipotesi di reato su cui investigare, ma niente di più.

Questo articoletto di Martellini potrebbe anche esser proposto come saggio di scuola col titolo: “come ti trasformo un indagato in imputato, ovvero come ti condanno una persona prima ancora del processo”.

Si badi: non è per pignoleria che scrivo pezzi come questo, ma solo per dare un’idea della “classe” giornalistica che in Italia si spaccia per “d’inchiesta”, laddove spesso non è in grado di percepire le differenze o capire le regole delle questioni di cui tratta.

A questo si unisca l’intrinseco desiderio giustizialista di vedere tutti dentro prima di qualsiasi verdetto e il gioco è fatto.

Ad oggi però, rimane una bella figura di cacca del Martinelli, che ha voluto sputare in cielo e in faccia gli è tornato…

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Comments
19 Responses to “Il giustizialismo dipietresco.”
  1. Maury ha detto:

    Certo che Breveglieri ne sa piu’ una del diavolo eh?Anzi sa tutto lui……
    Complimenti!

  2. Marco Breveglieri ha detto:

    ***
    un’intervista come quella fatta dal Martinelli sembrava più intesa a mettere in ridicolo (e non c’è manco riuscito, anzi…si è messo da solo in ridicolo) che altro.
    ***

    Come sempre la presunta faziosità dell’intervistatore è un appiglio utile per discutere di questo, piuttosto che dei contenuti, che sono aberranti.

    Ghedini che tenta di dimostrare l’innocenza di Berlusconi spiegando che non sono illeciti i pagamenti di società “off shore”, che se non si fanno per pagamenti illeciti, allora mi piacerebbe sapere a che servono…

    Poi, non c’è un collegamento diretto tra il voto sicuro del senatore e il piazzamento della valletta, ma non è la certezza delle conseguenze a creare il caso, bensì il tentativo di ottenerle. Cioè, è ignobile il tentativo di comprarsi qualcuno, indipendentemente dal fatto che questo ci stia o meno.

    Della rilevanza penale, a cui Ghedini ma anche gli oppositori si rifanno, non sto neanche a parlarne: non mi interessa se la cosa è perseguibile penalmente, si tratta di scegliere se è giusto, o se è sbagliato, comportarsi in questo modo. Per quanto mi riguarda, è sbagliato. Poi, se comporta o meno anni di galera o multe, è (quasi) irrilevante… dico “quasi” perché se fosse addirittura sanzionato, sarebbe anche meglio, così i politici ci pensano due volte a proporre offerte d’acquisto, e gli oggetti della vendita a offrirsi per farsi acquistare.

    Sulla questione delle “telecamere spente”, il giornalista fa un semplice ragionamento, e come tale va preso: significa cioè che, pur non avendo una prova sincera, azzarda un’ipotesi che comunque va senz’altro presa come tale.

    Sì, è vero, di solito queste “mosse” di spacciare opinioni per fatti sono bagaglio esclusivo de “Il Giornale” e del TG di Emilio Fede, ma ogni tanto anche altri possono usarle quando invece di un fatto si pone un’opinione, per il semplice motivo che l’unico ad avere oppositori fuori dall’aula, come Piero Ricca che si sente in sottofondo, è Berlusconi, ed è lui che ha più da temere. Poi, per carità, potrebbe anche non essere così, ma è sempre buffo che a sostenere l’ipotesi contraria sia l’avvocato che lamenta delle mancate risorse alla Giustizia bacchettando poi i magistrati perché su Berlusconi vanno spediti… ma guarda un po’ che stronzi, eh!? 🙂

    Il vero problema di Berlusconi e di molti suoi fedeli seguaci è che più volte sono stati sorpresi a mentire spudoratamente, e quando ti fai una certa fama non te la togli più. 🙂

    Ciao!
    Marco.

  3. ilpensatore ha detto:

    Marco a me interessava far notare come a volte anche il cosiddetto giornalismo d’inchiesta in realtà si piega a schemi ideologici all’interno dei quali si perde la ricerca della verità e si sconfina nel tentativo di raggiungere una delle possibili verità.

    per cui, un’intervista come quella fatta dal Martinelli sembrava più intesa a mettere in ridicolo (e non c’è manco riuscito, anzi…si è messo da solo in ridicolo) che altro.

    io tra l’altro non dico che Berlusconi non abbia usato “metodi non convenzionali”, ma da qui a dire che abbia commesso un reato o corrotto qualcuno mi pare troppo…

  4. Marco Breveglieri ha detto:

    E’ divertente perché questo articolo, ma anche tante altre primizie che si leggono sui giornali, o meglio su “Il Giornale”, riescono a sfatare le accuse contro Berlusconi rimuovendo completamente tutte le ragioni per cui il “favore” viene chiesto.

    In sostanza, si intende dire che non c’è nulla di losco in quanto, pur tentando di ottenere un favore (dal Saccà di turno, ad esempio), lo si fa così, senza motivo, senza nessun movente, senza nessuno scopo preciso, perché l’unico scopo evidente – per una voluta capziosità di comprensione – non esiste.

    Per carità, non ci credo assolutamente, ma ammettiamo anche che possa essere davvero così: se Berlusconi non è “sleale” – e uso un eufemismo – allora è un mentecatto? Rischia promettendo o chiedendo favori senza che ci sia uno scambio?

    Come diceva Corrado Guzzanti, “nessuno fa nulla per nulla… sarebbe una inutile perdita di tempo”. 🙂

    Ciao,
    Marco.

  5. Giacomo ha detto:

    Ok, visto il video.
    Dunque, non mi piace. Non ha stile. Non ha classe. Nessuna ironia. Si fa mettere i piedi in testa da Ghedini. E’ un giornalista molto inesperto.

    Però resto della mia idea. E cioè che non si può parlare ne di cazzate, e meno che mai di notizia falsa e tendenziosa.

    7:46. Berlusconi per questa vicenda è indagato per corruzione e tentata corruzione.

    Dov’è la falsità in questo? Certo che indagato è uno status diverso da Imputato, è innegabile. Ma è altrettanto innegabile che c’è una correlazione fra i due status, ed è perfettamente legittimo obbiettare ad un affermazine di ad un assenza di imputazione l’esistenza di un indagine.

    “Il mio cliente non è stato accusato di niente.”

    “Però c’è un indagine in corso.”

    Bata, ho detto quello che volevo dire, non credo abbia più senso parlarne oltre.

    Piuttosto mi incuriosici.

    “dire quindi che Berlusconi avrebbe detto a Saccà piazzami questa che quel senatore così vota contro è sbagliato e soprattutto non è l’unica interpretazione logica possibile.”

    Bene, sono proprio curioso di sentire le tue. Dico sul serio, la mente di un berlusconiano è più contorta di un indovinello Zen. Non posso resistere alla tentazione di guardarci dentro.
    Sono tutto orecchi.

  6. ilpensatore ha detto:

    Giacomo hai provato a usare i tag?

    io con questa versione gratuita base di wp non posso modificare il foglio ccs quindi non posso aggiungere la funzione quote…

    ti tocca farlo manualmente, mi spiace.

    comunque: secondo me quel video-intervista un po’ tendenzioso è…poi, ognuno rimanga pure della sua idea specifica sui fatti.

    dico solo che siamo messi male se questa è l’informazione che si vuol fare in maniera indipendente e libera, perchè a me assomigliava tanto a un trappolone bello e buono; solo, mal costruito.

  7. Giacomo ha detto:

    Non ho guardato il video, ho letto solo la trascrizione. Guardo e ti so dire.

  8. ilpensatore ha detto:

    @ Giacomo:

    Tu stai speculando sui pensieri del Giornalista.
    Non ha assolutamente dato una notizia falsa e tendenziosa.

    allora: io non speculo sui pensieri di nessuno.

    in quel post c’è la trascrizione del video, parola per parola.
    ora, il Martinelli monta le immagine inframezzandole con altre parti di altri video.
    in uno c’è la telefonata berlusconi-saccà; nell’altro frame appare la scritta che ho riportato: imputato per….eccetera.

    se permetti, non è speculare sui pensieri altrui dire che non è vero quel che si dice e che è stupido voler incastrare così un avvocato come Ghedini senza avere la giusta preparazione.

    si citano carte e documenti.

    bene, allora ci si attenga ad essi, non si usi la logica e la probabilità, altrimenti è come condannare anzitempo qualcuno che è ancora sotto processo o per cui il processo ancora manco è iniziato e forse mai inizierà.

    dire che IMPUTATO è diverso da INDAGATO è una verità talmente pacifica che non ci sarebbe bisogno di ribadirla, non fosse per il fatto che qualcuno la trascura di proposito invertendo le due cose…

    così come non si può evitare di sottolineare come è da sciocchi e presuntuosi voler cogliere in fallo un giurista del calibro di Ghedini su fatti di cui si sta occupando.

    vedi, Giacomo, dire che non c’è altra interpretazione possibile per quelle frasi di Berlusconi è falso.
    in realtà c’è…e vale parecchio in diritto penale.

    perchè una cosa è fare politica con tutte le armi che si possono usare; tutt’altro è commettere un reato come quello di corruzione.

    dire quindi che Berlusconi avrebbe detto a Saccà piazzami questa che quel senatore così vota contro è sbagliato e soprattutto non è l’unica interpretazione logica possibile.
    addirittura questa signorina farebbe parte di una trattativa…quindi non è nemmeno detto che poi la cosa finisse lì per ottenere il voto di quel senatore…

    insomma…io ho solo espresso un giudizio sul nuovo modo di fare giornalismo d’inchiesta…e mi pare difficile smentire le cazzate dette da questo Martinelli…

  9. Giacomo ha detto:

    “no, mi spiace: il servizio non dice ORA, ma si limita a dire che Berlusconi è IMPUTATO per quei reati quando in realtà è ancora tutto da verificare.”

    http://www.antoniodipietro.com/2008/07/berlusconimills.html#comments

    Niente affatto. Si limita a dire all’inizio che Berlusconi è imputato nel processo Mills. Tutto qua. Tu stai speculando sui pensieri del Giornalista.
    Non ha assolutamente dato una notizia falsa e tendenziosa.

    Non ho letto la documentazine precedente. Troppo complicata. Lo farò, lo prometto.
    Il mio ragionamento parte dal fatto che l’unica spiegazione possibile per la quale Berlusconi ha fatto questa immane serie di cazzate, dal punto di vista politico, è la paura di perdere il processo Mills.

    Berlusconi ha compromesso quasi irrimediabilmente il dialogo con il PD, da cui la possibilità di avviare le riforme sul federalismo senza incidenti, e di conseguenza la sua alleanza con la lega. Una serie di cazzate. E tutto questo per che cosa? Per mettersi al riparo da un processo che era certo di vincere? Non ha senso logico.
    Lo ripeto, l’unica spiegazione di tuto questo è la sua paura del processo Mills, la paura non della Galera, ma di perdere la Presidenza della Repubblica.
    Può darsi che Berlusconi si sbagliasse. Che la sua paura fosse ingiustificata. Ma c’era. E’ l’unica spiegazione.

  10. ilpensatore ha detto:

    @ Giacomo:

    Posso solo dire che i fatti e la logica dimostrano come il presidente del consiglio non abbia la tua stessa fiducia nelle carte dei suoi avvocati. Probabilmente non c’è l’hanno neanchè i suoi avvocati stessi.

    non so se hai letto il post precedente, quello sul percorso ricostruito dai periti di Mills (con tanto di documentazione quindi) dei 600mila dollari incriminati.

    Berlusconi non c’entra niente…

    nessuna logica regge…solo quella di chi collega fatti di cui gli fa comodo non analizzare la veridicità…

  11. ilpensatore ha detto:

    @ Giacomo:

    Il servizio NON CONTESTA questa affermazione, ma PUNTUALIZZA che non ci sono imputazioni ORA

    no, mi spiace: il servizio non dice ORA, ma si limita a dire che Berlusconi è IMPUTATO per quei reati quando in realtà è ancora tutto da verificare.
    ovvero, ha dato una notizia falsa e tendenziosa.
    ha spacciato per vero un fatto che in realtà vero non è!

    le probabilità lasciale stabilire alla magistratura.

    una persona non è “probabilmente colpevole” o “probabilmente innocente”.
    il “forse” non può esistere nei rapporti tra le persone e tra le persone e la giustizia, altrimenti sono falsati i rapporti stessi.

    oltretutto, un giornalista, che si ripropone di smascherare delle presunte bugie e poi ne dice di peggiori sottolineando lo schema giustizialista…insomma, non è proprio un bel vedere…

  12. Giacomo ha detto:

    Almeno Ghedini è pagato per dire queste cose….. tu che scusa hai?

    Ok, il primo discorso mi sembra sostenibile… ma gli altri due?

    P: con la Elena Russo non c’era più niente da fare? Non c’è modo…?

    P: io stò cercando … di aver la maggioranza in Senato …

    C’è una ed una sola possilbile interpetazione della cosa. Una ed una sola che rispetta la logica. Non è neanche il caso di discuterne. Ghedini fa il suo lavoro.

    Quanto all’ultimo discorso,

    Io crdo tu abbai preso un abbaglio colossale.
    Il giornalista non sta affatto trasformando un indagato in un imputato, sta sottolineando il logico legamne fra le due condizioni.

    Certo che non c’è nessuna imputazione. Ci sono ancora le indagini. Prima si fanno le indagini, poi ci sono le imputazioni. Ci saranno le imputazioni? Forse si , forse no. Dipende dall’esito dell’indagini, appunto. Ma esiste la possibilità, proprio perchè si stanno facendo le indagini. Viceversa, se non ci fossero le indagini, non ci fossero le indagini, non ci sarebbe nessuna possibilità di avere imputazioni. Non puoi avere imputazioni se non sei stato prima indagato.

    Da cui segue il senso della scritta nel servizio. Ghedini afferma che “per questo non c’è nessuna imputazione”. Il servizio NON CONTESTA questa affermazione, ma PUNTUALIZZA che non ci sono imputazioni ORA, ma essendo Berlusconi “indagato per corruzione e tentata corruzione”, beh esiste una certa probabilità che prima o poi qualche imputazioncina arrivi.

    Tu mi dirai, il giornalista voleva far passare Berlusconi per imputato.
    Il giornalista, semplicemente, sottolinea la verità dei fatti, Berlusconi è più “vicino” alla condizione di imputato a causa di questa vicenda.

    E ancora, se fosse come dici tu se veramente Martinelli trasformasse “un indagato in imputato” il nesso logico che ne fai seguire , “ovvero come ti condanno una persona prima ancora del processo””, non ha alcun senso.
    Gli imputati non sono automaticamente dei condannati, specialmente se il loro cognome finisce in “erlusconi” aggiungerei.

    “io invece sono straconvinto che non serva un lodo alfano per togliersi dai guai da nessun processo Mills, perchè bastano le carte della difesa.”

    Posso solo dire che i fatti e la logica dimostrano come il presidente del consiglio non abbia la tua stessa fiducia nelle carte dei suoi avvocati. Probabilmente non c’è l’hanno neanchè i suoi avvocati stessi.

    P.s. Aggiungi una funzione Quote.

  13. ilpensatore ha detto:

    questo, Save, se tu fossi convinto della bontà delle accuse.

    io invece sono straconvinto che non serva un lodo alfano per togliersi dai guai da nessun processo Mills, perchè bastano le carte della difesa.

    al di là di tutto, il lodo Alfano, fatto o non fatto per Berlusconi varrà anche per quelli a venire di presidenti e la trovo una legge assolutamente sostenibile.

  14. save ha detto:

    Mi sembri intelligente. Possibile che non capisci che il Lodo Alfano è fatto solo per togliersi dai guai dal processo Mills?
    apri gli occhi.
    poi capisco che sei di dx ma difendere Berlusconi è veramente troppo.

  15. ilpensatore ha detto:

    non sto difendendo nessuno Paolo!

    ho solo fatto notare inesattezze e imprecisioni.
    tutte studiate però…

    sei tu che ora stai difendendo l’indifendibile!

  16. Paolo Marani ha detto:

    Nel difendere l’indifendibile, stai compiendo davvero una fatica di Sisifo!

  17. ilpensatore ha detto:

    emiliano, caro emiliano…
    la rovina della destra sono quelli che stanno talmente a destra da confondersi con la sinistra…

  18. emiliano ha detto:

    sei un pò buffone, ma come fai a credere ad uno come Berlusconi? Sono di destra ma mi sono vergognato di votarlo, infatti non ho preso le schede!
    Ahhhhh… hai una sorella che aspira alla carriera della Carfagna. Fai bene allora….. continua così.
    Voi siete la rovina della destra!

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