Grande Marco (Travaglio): ci fai piegare in due dalle risate.

No, non a me; anche se ammetto che la penna del “megafono delle procure” è davvero leggera (e pungente) e a volte ha estorto un sorriso anche al sottoscritto (prima di tutto, però, per l’ovvia falsità delle sue argomentazioni provocatorie).
Ma parlavo più che altro dei suoi fans, quelli che gli scrivono sul blog (Voglioscendere) e che rispondono a tutti i suoi post (in gran parte tratti dalla sua rubrica su l’Unità – Ora d’aria) e che spesso ci ricordano il vero mestiere di Marco: il satiro; uno che fa ridere, moraleggiando insomma.

Neanche questo comunque lo dico io, bensì lo stesso Travaglio.
Come riporta il buon Mastellarini (ormai ex collaboratore de l’Espresso – che da quando si è scontrato con Travaglio non ha visto più nemmeno un trafiletto pubblicato dal settimanale del gruppo De Benedetti), difendendosi davanti ai giudici di Torino che lo stavano processando per diffamazione nei confronti di Fedele Confalonieri, ha detto proprio questo (in realtà lo ha fatto dire ai suoi avvocati in un memoriale): “coi miei articoli io faccio satira“.

E sebbene i magistrati piemontesi non gli abbiano creduto (gli hanno detto insomma che non fa ridere nessuno) ha invece trovato una degna platea di peones che applaudono ad ogni sua battuta.

Ve lo dimostro.
Eccovi qualche commento random dei suoi più sfegatati lettori:

“commento di   Alabama

(segue link ad articolo di oggi di Travaglio su L’Unità, ndr)”

commento di   Anna P.

… leggevo e ridevo come una matta…esilarante… ero per strada e c’era qlc passante che mi osservava con stupore . ..mi avranno presa per matta … che meraviglia marco !!!”

commento di   Marina Pippa Di Buriana

“commento di  in cerca di luce

UAHAUHAUHAUHAUHAUHA”


commento di frada79

Uauauauauaaaa”

Eccetera, eccetera, eccetera…
Non un giornalista insomma, ma un vero e proprio cabarettista.
D’altra parte, inchieste in cui si sporca le mani, non ne fa: lascia che i magistrati gli diano le carte più interessanti da leggere e magari gliele spiegano pure; aspetta che a parlare sia prima di tutto le associazioni dei magistrati, dei costituzionalisti o i suoi amici giuristi liberal; esamina le questioni d’attualità con una visione unilaterale dei fatti e ha come bersaglio sempre il solito Berlusconi di cui recita a memoria e in qualunque occasione sempre il solito ritornello dei procedimenti giudiziari a suo carico; come il rosario sgrana concetti giuridici che ha imparato probabilmente su Wikipedia (anche se col sito enciclopedico aperto a tutti c’è una certa osmosi visto e considerato che si ricambiano le fonti), ma che sicuramente non ha mai studiato (lui, infatti ha una laurea in lettere, non in giurisprudenza).
Di suo c’è sempre poco: la sola cosa che gli rimane è la voglia di far ridere.
Anche se non sempre ci riesce e più spesso risulta offensivo.
Ma che ci volete fare: lui ormai è Travaglio. E visto che coi fatti ha constatato che va poco lontano, ha cambiato strategia, credendo fortissimamente che “una risata seppellirà” chi dice lui…
Non c’è male per essere uno dei “giornalisti” più idolatrati e considerati “indipendenti” dei nostri tempi “malati”…
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Comments
78 Responses to “Grande Marco (Travaglio): ci fai piegare in due dalle risate.”
  1. Maury ha detto:

    Caro Giacomo,rispetto le tue idee,ci mancherebbe,ma credimi credevo anch’io che Travaglio fosse il paladino dell’ingiustizia,ma la mia sensazione che giorno dopo giorno venga pian piano smontato.Lasciamo da parte Berlusconi,( anche li’ avrei qualcosa da dire)guarda come ha trattato Mastellarini,la polemica con D’Avanzo,notoriamente due giornalisti,credo,non certo Berlusoniani.E’ il metodo che contesto che lui usa.Ma come, lui puo’ dire e raccontare quello che vuole su tutti e tutto,ma quando usano lo stesso metodo con lui minaccia querele e sfaceli?No, caro Giacomo,la cosa mi puzza e anche tanto!
    Maury

  2. Giacomo ha detto:

    Non sono d’accordo.
    Nel senso, non concordo su come le imprecisioni di Travaglio, le sue leggerezze possano diventare un “prenderci tutti per il culo”.

  3. Maury ha detto:

    Certo che il piccolo Kim ha la testa dura!Anch’io pensavo fino a poco tempo fa che San Travaglio da Torino fosse un fenomeno,ma per l’amor di Dio,ho dovuto ricredermi!Ma un minimo di onesta’ uno dovrebbe averla nel riconoscere che questo individuo ci ha presi per il culo TUTTI!!
    Capisco l’antipatia verso Berlusconi,ma per favore ,bisogna vedere al di la’ delle proprie emozioni.Non mi sembra cosi’ difficile capire che razza di personaggio e’ Travaglio!
    Maury

  4. Maury ha detto:

    Nessuno a mai detto che Travaglio ha manipolato l’intervista,pero’ Travaglio l’ha pubblicata dicendo,che c’e’ una intervista “AGGHIACCIANTE” di Borsellino che riguarda Berlusconi,poi,quando comincia a capire che l’intervista e’ molto diversa dall’originale,dice che l’intervista” E’ STATA TAGLIATA PER QUESTIONE DI TEMPI TELEVISIVI ” e poi che e’stata solamente una “CHIACCHIERATA FRA AMICI”!!!!No Travaglio non ha contraffatto nulla pero’,se non e’ stupido,sapeva BENISSIMO che l’intervista era manipolata!Ragazzi tornate a a giocare con il lego,credetemi e’ meglio!
    Vi stanno sgretolando il vostro idolo!
    Maury

  5. piamigliorino ha detto:

    Pardon… il commento nn è per questo art.

  6. piamigliorino ha detto:

    Comunicazione a pizzicotti..
    A volte ciò che lasci nella mia pelle, è più forte di….. quel che lasci nella mia mente.
    L’emotività del popolo è…. linfa vitale, – di ogni forma di civiltà

  7. Giacomo ha detto:

    E in quale parte della sentenza è scritto che è stato Travaglio?
    Vedi io sto aspettando che tu enunci il passaggio logico che, partendo dalle premesse che hai fatto, tutte vere, ti porta a concludere che:
    1) Travaglio SAPEVA che l’intervista era manipolata;
    2) Travaglio di persona ha manipolato, anzi sistemato, l’intervista;
    3) Si può affermare CON CERTEZZA che Berlusconi non ha MAI fatto affari con la mafia.

    Fai con calma, intanto io gioco con il lego.

    Che dici Piccolokin, a confronto di buzzurri del genere, Pensatore diventa quasi apprezzabile.

  8. pius ha detto:

    Giacomo, questa cosa gliela dici tu ai giudici della Corte di Appello di Palermo e alla Procura di Caltanisetta, magari agli uni fai vedere come hanno sbagliato in sentenza a scrivere lì dove dicono:“è obbiettivamente vero, nei suoi elementi essenziali, il fatto che l’intervista mandata in onda da RaiNews è frutto di un’alterazione” e agli altri spieghi che un decreto di archiviazione non è un atto giudiziario ma un cazzata che si sono inventati loro.
    Dopo che glielo hai detto torna a giocare col lego, fa’ il bravo.

  9. Giacomo ha detto:

    “Travaglio ha sistemato l’intervista in modo che sembrasse il contrario. Fatto accertato giudizialmente.
    Berlusconi, per quanto magistrati con perdita di tempo abbiano cercato di dimostrare il contrario e checchè ne dica quell’essere ripugnante di Tarvaglio non ha mai fatto affari con la mafia. Fatto accertato giudizialmente.”

    No. nessuna di queste cose è stata “accertata giudizialmente.” Semplicemente non è mai stato montato un caso. Così come non è mai stato montato un caso sulle cooperative rosse. Eheh.

  10. pius ha detto:

    Hai uno strano modo di percepire la realtà e i fatti, e continui esattamente come quel cazzaro di Travaglio, ha metterli insieme alla bisogna per dimostrare cose che non esistono. Me li fai proprio girare.
    Mangano con dell’Utri non parlava di droga nè di altre azioni criminose. Fatto accertato giudizialmente.
    Travaglio ha sistemato l’intervista in modo che sembrasse il contrario. Fatto accertato giudizialmente.
    Berlusconi, per quanto magistrati con perdita di tempo abbiano cercato di dimostrare il contrario e checchè ne dica quell’essere ripugnante di Tarvaglio non ha mai fatto affari con la mafia. Fatto accertato giudizialmente.
    Nell’intervista che mi linki Borsellino non cita mai Berlusconi. Siccome Però la mafia fa affari con gli imprenditori, tu automaticamente con sillogismo da mentecatto ci metti dentro il Berlusca. Sei un cretino.
    Tutto il resto sono illazioni tue e di quel diffamatore di Travaglio.
    Che berlusconi abbia rapporti con la mafia lo dice solo travaglio e chi gli va dietro, il quale travaglio, sembra abbia avuto rapporti ben più stretti con mafiosi di quanto lui imputi al Berlusca.
    Che l’intervista a Borsellino sia stata gravemente manipolata non lo dice enrix, lo dicono i giudici, ed enrix riporta parti intere della sentenza.
    Quando le elezioni le vince il Berlusca, hanno votato i mafiosi. Quando le vincono gli altri, come Orlando ex sindaco di Palermo, o come la maggioranza dell’assemblea regionale calabrese o campana, improvvisamente gli “uomini d’onore” non votano più; qui sei addirittura comico.
    Modificare le frasi, spostare le risposte, aggiungere domande per far apparire il contrario di quel viene detto, possiamo anche non chiamarle cazzate, chiamiamole stronzate allora, fesserie, vigliaccate, quello che vuoi, tutto tranne che giornalismo.
    Quanto al resto (interviste con Luttazzi e altro) è meglio aspettare le sentenze definitive anche su Dell’Utri che magari avremo delle sorprese, ma intanto Berlusconi da queste vicende è fuori.
    Dunque smettila di sparare cazzate.
    p.s.
    E’ evidente che per te “logica” è una parola priva di senso.

  11. PiccoloKin ha detto:

    Pius gli insulti servono a chi non ha argomenti. Dovresti fare come ilpensatore a cui va dato il merito di non censurare nessuno, e non si arrabbia neanche spesso malgardo ric

    -Travaglio dice che c’e’ una telefonata in cui Mangano e Dell’Utri parlano di cavalli. Vero.
    -Travaglio dice che Borsellino dice che quando Mangano parla di cavalli intende droga. Vero.
    -“Berlusca si lamenta gravemente di Mangano”. Falso. Dice che la bomba e’ fatta con tenerezza ecc… non si lamenta per nulla. Non si lamenta perche’ non puo’, perche’ ha paura. Ha paura perche’ ce l’aveva in casa e lo conosce. E perche’ ce l’aveva in casa? Risposte possibili: A) un caso. B) l’ha portato dell’Utri ma ha fatto un errore. C) l’ha portato dell’Utri perche’ fosse piu’ facile fare affari con la mafia, per ad esempio, riciclare denaro tramite le aziende di Berlusconi.
    Ti ricordo tra l’altro che Mangano aveva gia’ la fedina penale lunga un chilometro prima di venire assunto ad Arcore. Vabbe’ che Berlusconi dice che lo scambiano per il Papa, ma prendersi anche criminali in casa per redimerli mi sembra troppo.
    Anche Salvo Lima poco prima di morire assassinato dalla mafia aveva paura della mafia, ma cio’ non toglie che avesse avuto comunque relazioni pericolose con essa. Io non accuso Berlusconi di essere mafioso, mai fatto, perche’ sarebbe irreale, lo accuso di averci fatto affari prima economici e poi politici (vedi i risultati di forza italia in sicilia), e sono entrambi reati.
    Da una parte Previti corrompe giudici per dargli in mano la Mondadori, dall’altro Dell’Utri ha rapporti stretti con mafiosi, anche durante la formazione di Forza Italia, ma sicuramente entrambi lo fanno perche’ sono samaritani e tengono all’oscuro il grand’uomo. Ma fammi il piacere, e’ un’offesa all’intelligenza. Con un centesimo di quelle ombre in un altro paese Berlusconi sarebbe stato buttato fuori dalla politica a calci in culo.
    E riascoltati cosa diceva Borsellino dei rapporti mafia politica ed imprenditoria, e della contiguita’ di interessi.
    http://it.youtube.com/watch?v=lM2IDXOn07o

    Usare Travaglio per aggiungere altre accuse sarebbe illogico se tu avessi dimostrato che scrive cazzate, cosa che a tutt’oggi nessuno ha dimostrato (bada bene alcune volte ha perso processi per il modo in cui aveva scritto delle cose, ma mai per essersi inventato fatti o per aver falsificato carte). La stessa intervista Luttazzi-Travaglio dimostra che a suo tempo, le cose dette, di cui nessuno parlava, perche’ nessuno aveva il coraggio di parlarne, erano corrette. NOn e’ che e’ spuntato fuori che Borsellino non ha mai rilasciato quell’intervista o che Mangano era un frate francescano. Perlomeno finora.
    (^o^)

    p.s.
    A rigor della tua logica neanche cronache dell’imbecillario potrebbe essere usato in questa discussione in quanto contro Travaglio.

  12. pius ha detto:

    No. scusa piccolokin, tu non capisci e basta.
    Io non sto parlando dell’innocenza di Dell’Utri (che per altro fino a sentenza definitiva è da considerarsi innocente del reato di “concorso esterno”), sto parlando del fatto che con un intervista modificata con taglia, copia e incolla viene fuori che Mangano parla di droga al telefono con Dell’Utri, il che è falso, che Berlusconi è connivente con Mangano, e ha altri rapporti di interesse non meglio precisati con mafiosi, il che è doppiamente falso (senza considerare che in intercettazioni il Berlusca si lamenta gravemente di Mangano), sia perchè all’epoca il Berlusca non era ancora indagato per mafia, sia perchè dopo essere stato indagato, forse, ribadisco, proprio a causa dell’intervista, l’inchiesta è stata archiviata. E che non capisci nemmeno quando leggi più volte le stesse cose è dimostrato dal fatto che continui ad accomunare il Berlusca a Dell’Utri e a Mangano per storie di mafia, convinto come sei di questa cazzata: che il Berlusca sia un mafioso.
    E questa cazzata che continua a fotterti il cervello l’hai imparata ab initio, e con te molti altri, dopo la pubblicazione post mortem dell’intervista a Borsellino, sistemata in modo che le frasi riguardanti Berlusconi non apparissero come un’osservazione generica e irrilevante su un modus operandi della mafia, ma come un sospetto sull’attività mafiosa di Berlusconi, e tale cazzata è stata ripresa e ampliata più e più volte da quel diffamatore con tanto di patente certificata di Travaglio.
    Ti rimetto il link (post del 24 maggio), così ti riguardi meglio la faccenda, però stavolta accendi il cervello: http://cronachedallimbecillario.splinder.com/
    Sul punto “Travaglio con i due giornalisti che hanno fatto l’intervista non c’entra nulla”, vuoi davvero che ti risponda? Perchè cominciano un po’ a girarmi.
    E non darmi mai più links con le cazzate di Travaglio perchè è proprio delle sue balle ripugnanti che parliamo, e dal punto di vista logico dimostrarmi che Travaglio ha invece ragione perchè c’è Travaglio stesso in un video che dice le stesse cose, è una fallacia degna di un povero mentecatto deficiente.
    p.s.
    va là che hai capito lo stesso.

  13. PiccoloKin ha detto:

    “dell’Utri non è presente in alcuna delle inchieste che hanno riguardato Mangano”
    “Ti ripeto che nè nell’inchiesta di Mangano, nè nella sentenza, Dell’Utri compare.”
    “Tu credi che se Dell’Utri avesse avuto ricevuto un avviso di garanzia insieme a Mangano, quel bugiardo patentato di Travaglio e i pezzi di merda come lui non ce l’avrebbero detto?”
    Non capisco cosa vuoi dire con cio’, ne’ dove vuoi andare a parare.
    La tua teoria e’ che siccome Dell’Utri non e’ stato indagato per gli stessi reati di Mangano, allora e’ innocente? Ma innocente da cosa? Da qualsiasi cosa? Frequentare un individuo di quella risma non e’ gia’ una cosa gravissima, aggravata dal fatto di essere un politico oltre che co-fondatore di Forza Italia (e lo stesso dicasi di Berlusconi)?
    In quell’intervista, ed anche nelle parole di Travaglio da Luttazzi, e nell’intervista di Borsellino, la gravita’ non sta nella possibilita’ che Dell’Utri e Berlusconi abbiano compiuto gli stessi reati compiuti da Mangano (cosa altamente improbabile), quanto che ci abbiano fatto affari.
    Per cercare di spiegare l’assurdita’ del tuo punto di vista provo a fare un analogia. Usando il tuo punto di vista, visto che non compare il nome di Andreotti nei processi che hanno condannato all’ergastolo Riina e tutti gli altri, allora Andreotti non avrebbe potuto avere rapporti con la mafia o con lo stesso Riina.

    “No, l’unica cosa che rimane per collegare Mangano a Dell’Utri è la penultima intervista a Borsellino, tarrocata ”
    Secondo me qui non sai di cosa parli. Ma in modo evidente. Dell’Utri ha portato Mangano ad Arcore, e questo mi sembra un bel collegamento. Si telefonavano per parlare di affari, e questo mi sembra un secondo collegamento. Dell’Utri e’ andato al compleanno di un boss mafioso invitato appunto da Mangano (ovviamente presente), e questo mi sembra un altro collegamento. Dell’utri telefona a Tanino Cina’ (un altro boss mafioso) per sapere se Mangano e’ fuori o dentro il carcere. Ci sono stati contatti tra Dell’Utri e Mangano ai tempi della fondazione di Forza Italia. Appuntamenti segnati dallo stesso Dell’Utri nella sua agenda.
    Ma non e’ che tu stai parlando del fratello gemello Alberto?

    “Oltre a questo poco più su parli come se non sapessi della sentenza Guzzanti e invece lo sapevi bene.”
    Certo che lo sapevo, guarda che il link a cronache dell’imbecillario con la tabella delle varie versioni l’ho messo io. Ma e’ dall’inizio che continuo a ripetere che in tutte le versioni il significato sostanziale dell’intervista e’ lo stesso. Per quello la sentenza Guzzanti nella discussione e’ inutile. La sentenza dice solo che Guzzanti si puo’ permettere di dire che la versione di rainews24 e’ manipolata. Ma a me interessa il significato dell’intervista, il suo contenuto. Prendi pure la versione dell’intervista che preferisci, i collegamenti tra dell’Utri, Mangano e Berlusconi rimangono gli stessi. In alcuni casi piu’ gravi degli altri, ma sempre gravi. E’ come se stessimo discutendo sulla gravita’ del numero di coltellate di un omicidio, invece che dell’omicidio in se’.

    “il tarroccamento fatto da Travaglio con un sapiente editing”
    qui di nuovo ti sei perso completamente. Travaglio con i due giornalisti che hanno fatto l’intervista non c’entra nulla.

    “Tra l’altro proprio questa intervista tarroccata costituì probabilmente la notizia di reato su cui radicare un indagine sul Berlusca per mafia poi finita in nulla.”
    Li rimetto perche’ forse non li hai visti.


    (^o^)

    p.s.
    taroccata, non tarroccata.

  14. pius ha detto:

    Piccolokin, siccome il fatto è e rimane che dell’Utri non è presente in alcuna delle inchieste che hanno riguardato Mangano, che esattamente quello che dico io, tu ci metti dentro tutto quello che ti viene in mente su Dell’Utri ma che con questo fatto non c’entra un cazzo. Sì, capisco, Dell’Utri è un poco di buono (anche se son curioso di veder come si concluderanno i processi), ha parlato al telefono con Mangano, e con Berlusconi (il quale per altro accusava Mangano di aver piazzato una bomba ad Arcore, mica di rapine), che Mangano quando parlava di cavalli, parlava di droga, anche se non ne parlava con dell’Utri (questo tra l’altro è proprio un punto tarrocato da quel mestatore di Travaglio). Echisenefrega non ce lo metti? Oltre a questo poco più su parli come se non sapessi della sentenza Guzzanti e invece lo sapevi bene. Comincio a sospettare che tu sia un po’ stronzo. Ti ripeto che nè nell’ichiesta di Mangano, nè nella sentenza, Dell’Utri compare. Il fatto che Borsellino parli di un dell’Utri inquisito non mi meraviglia, visto che era davvero inquisito, e in questo senso probabilmente vanno intese le sue parole. Ma non con Mangano. Tu credi che se Dell’Utri avesse avuto ricevuto un avviso di garanzia insieme a Mangano, quel bugiardo patentato di Travaglio e i pezzi di merda come lui non ce l’avrebbero detto? Ok, quando torni dal paese delle meraviglie, facci un fischio. No, l’unica cosa che rimane per collegare Mangano a Dell’Utri è la penultima intervista a Borsellino, tarrocata in modo da far risaltare un’associazione a delinquere tra Mangano, Dell’Utri e Berlusconi, che nell’intervista non tarroccata non appare, e nei fatti non esiste.
    Tu, come un robottino caricato a molla, continui a leggere il tarroccamento fatto da Travaglio con un sapiente editing, senza riuscire a leggere l’originale e vedere come senza le modifiche il senso dell’intervista è diverso. Il tenero Giacomo parla di “sfumature”, in realtà son proprio queste sfumature nell’editing dell’intervista che fanno crederere il falso, cioè che Mangano parlasse con Dell’Utri di droga e che Berlusconi fosse in combutta con i mafiosi. Tra l’altro proprio questa intervista tarroccata costituì probabilmente la notizia di reato su cui radicare un indagine sul Berlusca per mafia poi finita in nulla.

  15. PiccoloKin ha detto:

    il paragone era un inno alla costanza, o alla testardagine. Serviva ad indicare che cosi’ come la mosca con costanza sbatte il muso contro il vetro perche’ lei nota solo cio’ che sta dietro di esso, e non riesce a concepire il vetro anche se ci sbatte contro all’infinito, cosi’ tu continui a sbattere all’infinito contro la realta’ dei fatti, che ci danno un dell’Utri condannato per concorso esterno in primo grado, che andava a matrimoni e compleanni di mafiosi, con intercettazioni audio con Mangano, mafioso, assassino e trafficante di droga, con Borsellino che afferma che Mangano quando parlava di cavalli parlava di droga, con conversazioni tra Dell’Utri e Berlusconi in cui parlano di bombe messe da Mangano a casa sua, poi con Berlusconi che lo defisce “un eroe” eccetera eccetera eccetera, beh tu in mezzo a tutti questi fatti dici che, nella condanna all’ergastolo di Mangano per omicidio, Dell’Utri non compare.
    Ma perche’ cavolo dovrebbe comparire? E perche’ mai dovrebbe essere importante? Non e’ che tutte le indagini possibili sui rapporti tra Mangano e Dell’Utri (o tra Dell’Utri e la mafia, o tra Berlusconi, Dell’Utri e la mafia, o tra Berlusconi e la corruzione dei giudici) devono finire dentro una condanna all’ergastolo per Mangano.
    Tu ti allontani dal significato dell’intervista a Borsellino, che comunque rimane li’ sempre uguale a se stessa ed e’ ancora una volta il vetro (cosi’ come ci siamo allontanati dall’intervista Luttazzi-Travaglio che non verteva solo sulle parole di Borsellino), e ti concentri su montaggi vari, o sul fatto che Berlusconi, Dell’Utri e Mangano non sarebbero stati inquisiti assieme (ma perlomeno su questi ultimi due vieni smentito dallo stesso Borsellino) che sono l’oggetto distante, il particolare, l’unica cosa che vede la mosca.
    Non sono laureato ne’ iscritto in giurisprudenza, ma inquisito dovrebbe significare indagato dalla magistratura, percio’ iscritto nel registro degli indagati. Non e’ detto che tutte le indagini portino a dei processi, perche’ un pm deve costruire un castello probatorio che non sempre e’ ricostruibile, e che devono andare oltre ogni ragionevole dubbio, e poi un giudice per le indagini preliminari deve verificare che valga la pena fare un processo, cosi’ certe cose vengono archiviate (tra l’altro non tutte le indagini sono fatte dallo stesso pm, nelle stesse procure ecc…). Ma i fatti che possono spuntare da queste indagini rimangono, indipendentemente dall’esito di queste ultime, e l’opinione pubblica cosi’ come la politica avrebbero il dovere di prenderne coscienza (c’e’ un altro video di Borsellino a riguardo, che e’ illuminante su questo concetto), come ad esempio avere avuto , non per caso, uno stalliere gia’ criminale in quel periodo, e poi condannato per traffico di droga, e successivamente anche per omicidio, cosi’ come avere Dell’Utri e Previti sempre affianco ecc…
    (^o^)

    p.s.
    Potrei invece essere d’accordo sul quanto dice Giacomo che l’intervista originale dia una versione piu’ soft di quella impostata da rainews24, senza pero’ ritenere che ci sia stato uno stravolgimento di significato.

  16. pius ha detto:

    Tuttavia bisognerà prendere atto dei fatti prima o poi, per quanto spiacevoli. Nella sentenza di condanna all’ergastolo di Mangano (per omicidio), Dell’Utri non compare, inoltre mi risulta che nemmeno siano mai stati processati insieme.
    A cosa dunque si riferisse il povero Borsellino non è dato di sapere. Certo sarebbe interessante chiederlo direttamente a lui (anche se dal dato lessicale non pare così certo che volesse proprio intendere “nello stesse indagini”, ma forse “indagini che riguardano l’uno e l’altro”), così come sarebbe interessante sapere quello che ne pensa di uno che taglia e cuce le sue parole alla bisogna.
    Di certo quando dico che Dell’utri, e sopratutto il Berlusca, non erano inquisiti insieme a Mangano, riporto semplicemente un dato di fatto.
    Questo e ciò che intendo quando mi riferisco alla tua impermiabilità, piccolokin, e dunque mi sembra calzante il paragone con il sasso. Molto più di quello con la mosca e il vetro, che non riesco bene ad interpretare e che pare piuttosto un’interessante libera associazione di idee per la cui comprensione sarebbe più utile uno psicologo.

  17. Giacomo ha detto:

    Beh vediamo di fare un pò di chiarezza.
    A quanto dice Borsellino, in effetti Dell’utri c’entrerebbe con l’inchiesta su Mangano. Per lo meno su una inchiesta su Mangano.

    D: E Dell’Utri non c’entra in questa storia?
    R: Dell’Utri non è stato imputato nel maxiprocesso, per quanto io ricordi. So che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano.

    Quanto ai legami tra Berlusconi e Mangano, Borsellino è decisamente sfumato:
    D:Si è detto che Mangano ha lavorato per Berlusconi

    R:Non le saprei dire in proposito.. Anche se, dico, debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo poiché ci sono addirittura… so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito, per le quali non conosco addirittura quali degli atti siano ormai conosciuti e ostensibili e quali debbano rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi è una vicenda – che la ricordi o non la ricordi – comunque è una vicenda che non mi appartiene. Non sono io il magistrato che se ne occupa, quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla

    Quindi da questa risposta, Borsellino sembrerebbe essere a conoscenza di un indagine che riguarderebbero B. e Mangano, (indagini in corso in proposito).
    Però, come puntualizza dopo, Borsellino preferisce evitare di fare affermazioni su Berlusconi.

    D:Su Mangano e Berlusconi? A Palermo?
    R:Su Mangano credo proprio di si, o comunque ci sono delle indagini istruttorie che riguardano rapporti di polizia concernenti anche Mangano

    Quindi direi che qualcosina c’entrano. Comunuqe, va detto, si tratta di un rapporto molto più sfumato di quanto farebbe supporre la versione di Rai News.

  18. PiccoloKin ha detto:

    “Berlusconi e dell’Utri non c’entrano con l’inchiesta a Mangano”

    Borsellino: “Dell’Utri non è stato imputato del maxi processo per quanto io ne ricordi, so che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano”

    Pius, ai tempi dell’intervista Travaglio-Luttazzi, credevo in Berlusconi, tanto che nel 2001 votai per la coalizione di centrodestra, e quell’intervista mi irrito’ proprio perche’ contradiceva quello che era il senso comune di quel periodo (comprensibile visto il regime mediatico che imperversava e che imperversa tutt’ora piu’ forte di prima). Ma bastarono un paio di anni di quel governo per capire la vera natura del caimano.
    Quindi non venire a dire a me che sembro un sasso.
    A me piacciono le famose parole di Churchill “preferisco avere ragione che essere coerente”.
    (^o^)

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