Non siamo noi gli stupidi…

In poche ore, Napolitano ha confermato alcuni dubbi e certezze che anche qui su questo blog erano già stati espressi sulle questioni più attuali e a cui in molti, sempre qui, su questo blog (ma non solo), non hanno mai dato peso, anzi…, dall’opportunità di un parere costituzionale ad opera del CSM sulle leggi in approvazione dalle Camere, alla compatibilità del “lodo Schifani bis” (oggi lodo Alfano) con la Costituzione, sottolineando come dalla sentenza con cui la Corte Costituzionale bocciò la legge 140/2003 emergessero rilievi favorevoli al principio della immunità delle più alte cariche dello stato.

Ieri, infatti, il Capo dello Stato, in una lettera inviata al vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e letta durante il plenum in cui si discuteva del parere sulla “blocca-processi” ha ricordato all’organo di autogoverno della Magistratura che non può esservi “dubbio od equivoco sul fatto che al Csm non spetti in alcun modo quel vaglio di costituzionalità cui, com’è noto, nel nostro ordinamento sono legittimate altre Istituzioni”.
Esattamente ciò che si diceva QUI qualche giorno fa.

Oggi, altra doccia fredda per i più intransigenti sostenitori delle “travagliate” battaglie dipietriste a difesa di una fantomatica violazione dell’articolo 3 della nostra Carta.
Autorizzando il Lodo Alfano, infatti, Napolitano ha ritenuto che la norma che ora passerà all’esame del Parlamento, tiene conto dei rilievi espressi nella sentenza 24 del 2004 con cui la Corte Costituzionale aveva bocciato il lodo Schifani.
In pratica: la Corte non sancì che la norma di sospensione di quei processi dovesse essere adottata con legge costituzionale, giudicò inoltre “un interesse apprezzabile” la tutela del bene costituito dalla “assicurazione del sereno svolgimento delle rilevanti funzioni che ineriscono a quelle cariche”, rilevando che tale interesse “può essere tutelato in armonia con i principi fondamentali dello Stato di diritto, rispetto al cui migliore assetto la protezione è strumentale”, e stabilendo a tal fine alcune essenziali condizioni.
Esattamente come si diceva QUI qualche giorno fa.

Ora, la domanda sorge spontanea: chi aveva torto? e chi ragione?

Ai posteri l’ardua sentenza…

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29 Responses to “Non siamo noi gli stupidi…”
  1. FM ha detto:

    Art. 227 del decreto n.51 del 1998:
    1. Al fine di assicurare la rapida definizione dei processi pendenti
    alla data di efficacia del presente decreto, nella trattazione dei
    procedimenti e nella formazione dei ruoli di udienza, anche
    indipendentemente dalla data del commesso reato o da quella delle
    iscrizioni del procedimento, si tiene conto della gravità e della
    concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal
    ritardo per la formazione della prova e per l’accertamento dei fatti,
    nonché dell’interesse della persona offesa.
    2. Gli uffici comunicano tempestivamente al Consiglio superiore della
    magistratura i criteri di priorità ai quali si atterranno per la
    trattazione dei procedimenti e per la fissazione delle udienze.

    Lettera al Corriere di Antonio Albano
    ex Procuratore Generale Onorario presso la Corte di Cassazione

    Caro Direttore,
    con
    riferimento all’articolo apparso in prima pagina sul suo giornale, dal
    titolo «Passa la norma blocca processi», forse è opportuno segnalarle
    che una disposizione analoga è da tempo vigente nel nostro ordinamento
    giuridico.
    Con il decreto legislativo del 19 febbraio 1998 n. 51 è stato
    introdotto uno smilzo articoletto (art. 227) il quale testualmente
    dispone: «Al fine di assicurare la rapida definizione dei processi
    pendenti alla data di efficacia del presente decreto, nella trattazione
    dei procedimenti e nella formazione dei ruoli di udienza, anche
    indipendentemente dalla data del commesso reato o da quella delle
    iscrizioni del procedimento, si tiene conto della gravità e della
    concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal
    ritardo per la formazione della prova e per l’accertamento dei fatti,
    nonché dell’interesse della persona offesa.
    Gli uffici comunicano tempestivamente al consiglio superiore della
    magistratura i criteri di priorità ai quali si atterranno per la
    trattazione del procedimento e per la fissazione delle udienze».
    Con tale disposizione è stata consentita la trattazione di quei
    procedimenti che il magistrato, a suo discrezionale apprezzamento,
    ritiene «gravi o dotati di concreta offensività». Per gli altri il
    destino è assicurato: saranno stipati in un oscuro sottoscala
    all’interno di un ufficio giudiziario, in attesa dell’arrivo
    liberatorio della prescrizione. È stata cosi introdotta una illegittima
    archiviazione, mascherata con buona pace del declamato principio della
    obbligatorietà dell’azione penale.
    Il predetto decreto legislativo porta le firme di Prodi, presidente del
    Consiglio dei Ministri, Flick, ministro di Giustizia, Scalfaro,
    presidente della Repubblica. È singolare, perciò, che nell’intervista
    rilasciata al suo giornale, il presidente Scalfaro non abbia fatto
    alcun riferimento alla disposizione suddetta. Preme sottolineare che in
    un Paese di democrazia liberale spetta al Parlamento individuare quali
    fatti assumono rilevanza penale e, quindi, quali reati debbano essere
    perseguiti. Appare, perciò, quantomeno eccentrico che i criteri di
    priorità imposti dalla disposizione summenzionata debbano essere
    portati all’attenzione del Csm e non del Parlamento.

    Il decreto salva-processi approvato
    martedì dal Senato ha tre padri nobili, anzi nobilissimi, che si
    chiamano Oscar Luigi Scalfaro, Romano Prodi, Massimo D’Alema. Quello
    che la sinistra ora contesta al governo Berlusconi come un attentato
    alla democrazia, l’aveva messo nero su bianco dieci anni fa:
    nell’inverno del 1998 aveva introdotto una norma per accelerare certi
    procedimenti a scapito di altri. Un anno dopo l’aveva confermata,
    correggendola in parte, con un secondo decreto. Il Consiglio superiore
    della magistratura, che oggi si strappa le vesti parlando di
    incostituzionalità, prese atto e accettò con circolari e risoluzioni.
    L’allora presidente della Repubblica avallò l’operazione con tutto il
    suo peso istituzionale.
    Ma Scalfaro in questi giorni, mentre non perde occasione per invitare
    il premier a presentarsi ai giudici e superare il «complesso
    dell’imputato» evitando di predisporre «leggi studiate per controllare
    l’ordine giudiziario», sembra essersi scordato di aver posto la sua
    firma sotto quelle disposizioni. La norma del 19 febbraio 1998 è
    contenuta nel lunghissimo (247 articoli più tabelle, allegati e note)
    decreto legislativo numero 51 che istituiva il giudice unico di primo
    grado. Premier era Prodi e guardasigilli Giovanni Maria Flick ora
    vicepresidente della Corte costituzionale.
    Il testo, emanato da Scalfaro, prevedeva all’articolo 227 di accelerare
    i processi pendenti in base alla «gravità», alla «concreta offensività
    del reato», al «pregiudizio che può derivare dal ritardo per la
    formazione della prova e per l’accertamento dei fatti», all’«interesse
    della persona offesa». Il secondo comma obbligava gli uffici giudiziari
    a comunicare «tempestivamente» al Csm «i criteri di priorità ai quali
    si atterranno per la trattazione dei procedimenti e per la fissazione
    delle udienze». Una formulazione totalmente generica e discrezionale,
    che lasciava libertà assoluta ai magistrati (la procura decide, il Csm
    prende atto), mentre il testo varato l’altro giorno fissa criteri
    precisi. «Con la norma del ’98 è stata consentita la trattazione dei
    procedimenti a discrezionale apprezzamento del magistrato – rileva
    Antonio Albano, ex procuratore generale onorario presso la Corte di
    cassazione -. Per gli altri il destino era assicurato: finire in un
    oscuro sottoscala all’interno di un ufficio giudiziario, in attesa
    dell’arrivo liberatorio della prescrizione. È stata cosi introdotta
    un’illegittima archiviazione, mascherata con buona pace del declamato
    principio della obbligatorietà dell’azione penale».
    Un anno dopo, il 24 maggio 1999, il governo varò il decreto legge 145
    che modificava in parte la riforma Flick. Erano cambiati i protagonisti
    (premier Massimo D’Alema, ministro della Giustizia Oliviero Diliberto e
    da undici giorni il capo dello Stato era Carlo Azeglio Ciampi), ma
    l’articolo 227 non fu modificato: quindi la corsia preferenziale
    salva-processi restava in vigore. Per due volte, quindi, i governi di
    centrosinistra fecero valere il principio. Accettato senza batter
    ciglio anche dal Consiglio superiore della magistratura. Il 10 luglio
    1999, riunito per esaminare il decreto 145, l’organo di autogoverno
    delle toghe adottò una delibera che terminava così: «Si ribadisce che i
    criteri di priorità di cui all’art. 227 D.Lgs. 51/98 riguardano
    esclusivamente i processi pendenti alla data del 2.6.1999». Dunque, via
    libera a un principio che ora invece viene tacciato di
    incostituzionalità e lesione dei diritti delle parti.

    (da L’Altro Giornale.it)

  2. Giacomo ha detto:

    “in ogni caso: è il principio che conta e non puoi far finta di niente.
    è una sorta di contrappeso reale allo strapotere del “potere” giudiziario, che oggi tiene un po’ tutti per le palle: in questo modo, almeno, si garantirebbe la governabilità senza timori che questa possa essere intaccata da complotti giudiziari.
    vale oggi per Berlusconi, ma varrà domani per chiunque lo succeda.

    detto questo: il fatto che un presidente sia immune da qualsiasi persecuzione giudiziaria nel tempo in cui è in carica, non lo esime dalle conseguenze politiche dei suoi comportamenti.
    se un pres del cons, in macchina, ammesso che la guidi lui, rovinasse addosso ad un pedone, bisognerebbe verificare se lo ha fatto per colpa o in che altra maniera e comunque trattasi di un episodio per il quale le indagini non servono, sarebbe un fatto di cronaca punto e basta, valutabile all’istante anche dall’opinione pubblica.

    tu prendi a riferimento il caso mastella: indagato e poi nemmeno rinviato a giudizio. Nel mezzo, è caduto il governo Prodi.
    a volte la magistratura entra nei giochi della politica e fa grandi casini…bisogna che almeno chi regge le istituzioni ne sia immune.

    Che cosa succederebbe se domani Berlusconi investisse qualcuno con la macchina? si dimetterebbe? Ovviamente no. Speriamo che non commetta nessun crimine odioso.

    Ah, i complotti giudiziari. Sublime. Certo, è quello il problema dell’italia. Non una politica che fa cartello, eliminando qualunque possibile alternativa a se stessa e costringendo in blocco gli elettori a rivotare sempre le stesse facce, con l’unico scopo di replicare se stessa come un virus.
    Se la magistratura è il cancro, la politica è l’Aids.
    Ci ho pensato un po su su questa storia dei complotti giudiziari. E sono giunto ad una conclusione: La magistratura entra nei giochi della politica quando questa lascia la porta aperta;in altre parole i complotti giudiziari spaventano solo chi ha qualcosa da nascondere.
    Esistono? Probabilmente si. La magistratura ha dei legami con la politica, e non mi stupirebbero cose del genere. Ma resta il fatto che un complotto giudiziario non può colpire una persona onesta.
    Ironicamente, l’esistenza dei complotti giudiziari è quasi un bene: se non ci fosserò, nessuno rinfaccerebbe mai questi crimini della politica, ed essi continuerebbero nel silenzio come nella prima repubblica. Se al posto di una magistratura politicizzata ce ne fosse una pavida, completamente sottomessa al legislativo….. beh allora democrazia cristiana tutta la vita.
    Alla fine un potere che costringe il politico a rigare dritto, ANCHE SE LO FA PER INTERESSE E NON PER UNA GIUSTIZIA ASTRATTA, e’ una buona cosa.
    Seriamente, vanno tagliati i legami della politica con la magistratura sono d’accordo, non tagliata direttamente la magistratura, come si vuole fare adesso.

    probabilmente la soluzione dell’enigma è che il popolo Italiano è politicamente immaturo, come diceva una utente del forum. Un popolo che continua a rivotare continuamente una classe politica corrotta, notoriamente inefficente, piena di scheletri nell’armadio come la nostra, semplicemente perchè non ci sono alternative, o appunto per paura di qualcosa, è un popolo politicamente immaturo.
    Ed è dal immaturità politica di un popolo che nascono i dittatori. E’ un discorso genenrico, non c’entra berlusconi. Il fascismo è salito al governo grazie alla paura del comunismo. La democrazia cristiana è salita al potere grazie alla paura dell’unione sovietica e del fascismo. Berlusconi anche lui ha usato la paura della sinistra. E la sinistra(beh il centro sinistra diciamo) ha usato la paura di Berlusconi. Immaturita politica

  3. ilpensatore ha detto:

    @ Hue: comincio a risponderti partendo dalle tue prime osservazioni sulla presunta incostituzionalità del lodo alfano.
    dici:
    > La principale ragione per cui questo lodo è incostituzionale è che una legge ordinaria che pretende di modificare i principi costituzionali <

    in realtà è la stessa corte costituzionale nel 2004, nella sentenza con cui “bocciava” il lodo schifani ad apprezzare il fatto che non si trattasse di legge costituzionale, ma di legge ordinaria: anche la legge ordinaria infatti si può abrogare con un referendum ed ha il pregio di non intervenire su alcun articolo della costituzione modificandone il senso.
    di questo parliamo: la Costituzione non viene violata.
    l’articolo 3 è usato impropriamente in queste discussioni.
    non recita solo letteralmente che siamo tutti uguali davanti alla legge.
    studiandolo, ci hanno spiegato che in realtà il principio in questione richiede che siano trattate in modo uguale situazioni uguali o simili, ma che siano trattate diversamente situazioni che uguali o simili non sono.

    il che non significa parlare delle più alte cariche dello stato nel senso che siano quattro personaggi diversi dagli altri, ma solo riconoscere loro una posizione soggettiva (ma volendo anche oggettiva) che li distingue dal cittadino comune.

    tant’è che non si parla di “impunità”, ma di “immunità” (temporanea) per dette persone.
    che vuol dire: non che non saranno mai processate e che quindi così si renderanno diverse di fronte alla legge rispetto a chicchessia, ma che in virtù dei loro incarichi possono godere di alcuni privilegi tra cui quello per cui possono governare senza intralci giudiziari, salvo poi render conto alla giustizia al termine del mandato.

    principio questo che è apprezzato anche dalla stessa corte costituzionale nella medesima sentenza del 2004 sul lodo schifani.

    il lodo schifani prevedeva “modi” sbagliati di attuazione di quel principio, questi si in violazione della costituzione: ergo: fu bocciata.

    allo stesso tempo, la Corte “suggeriva” la possibilità di applicare detto principio in maniera corretta e rispettosa di tutto l’ordinamento.

    i tuoi sono comunque dei dubbi legittimi, ma tendi ad estremizzare la situazione.

    in ogni caso: è il principio che conta e non puoi far finta di niente.
    è una sorta di contrappeso reale allo strapotere del “potere” giudiziario, che oggi tiene un po’ tutti per le palle: in questo modo, almeno, si garantirebbe la governabilità senza timori che questa possa essere intaccata da complotti giudiziari.
    vale oggi per Berlusconi, ma varrà domani per chiunque lo succeda.

    detto questo: il fatto che un presidente sia immune da qualsiasi persecuzione giudiziaria nel tempo in cui è in carica, non lo esime dalle conseguenze politiche dei suoi comportamenti.
    se un pres del cons, in macchina, ammesso che la guidi lui, rovinasse addosso ad un pedone, bisognerebbe verificare se lo ha fatto per colpa o in che altra maniera e comunque trattasi di un episodio per il quale le indagini non servono, sarebbe un fatto di cronaca punto e basta, valutabile all’istante anche dall’opinione pubblica.

    tu prendi a riferimento il caso mastella: indagato e poi nemmeno rinviato a giudizio. Nel mezzo, è caduto il governo Prodi.
    a volte la magistratura entra nei giochi della politica e fa grandi casini…bisogna che almeno chi regge le istituzioni ne sia immune.

    guarda Chirac…

  4. Hue ha detto:

    Per essere più precisa:
    Perché non è legittimo questo lodo? Intanto perché c’è un problema sul quale non c’è tanto da discutere. O è così, o è così. È l’articolo tre della Costituzione della Repubblica Italiana. Che recita: “Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, razza, religione … condizione di vita personale e sociale”. Il lodo cosa fa? Non tocca l’articolo tre. Anzi, non tocca nemmeno la Costituzione. È una legge ordinaria. Scritta dal Consiglio dei Ministri. Una legge ordinaria che pretende di derogare a principi della Costituzione. Per giunta ispirata a una legge già bocciata anche quella dalla Corte Costituzionale.
    Se vuoi modificare la Costituzione, segui la Costituzione che ti insegna ciò che devi fare per modificare la Costituzione. L’art. 138 dice che ci vuole la maggioranza dei due terzi del Parlamento, altrimenti i cittadini, prima che vada in vigore la riforma costituzionale, devono essere chiamati al referendum confermativo. Non c’è il quorum. Quindi anche se andiamo a votare in tre e due votano no, la legge costituzionale che non ha avuto i due terzi del Parlamento non passa.
    La principale ragione per cui questo lodo è incostituzionale è che una legge ordinaria che pretende di modificare i principi costituzionali.

    Quattro persone dichiarata più uguali degli altri con una legge ordinaria. A maggioranza semplice.

    Quali sono le differenze tra il lodo Alfano di oggi e il lodo Schifani del 2003?

    Pochissime. La prima è che sospende tutti i processi e le indagini a carico di quattro alte cariche, anziché cinque: Capo dello Stato, capo del Governo, presidenti di Camera e Senato. Secondo, e questa è la differenza più importante. Non è reiterabile per due legislature. Vale solo per una legislatura. Non vengono rispettate nessuna delle condizioni che aveva posto la Corte Costituzionale. Perché aveva detto intanto che non si può fare un fritto misto delle cariche mettendole tutte nell’impunità. Il presidente della Repubblica è una carica monocratica che rappresenta tutta la Nazione, i presidenti delle camere sono cariche collegiali, nel senso che rappresentano un’assemblea. Il presidente del Consiglio rappresenta un consiglio dei Ministri. Che differenza c’è tra il presidente del Consiglio e gli altri ministri? Che differenza c’è tra il presidente della Camera e gli altri deputati? Che differenza c’è tra il presidente del Senato e gli altri senatori? Allora tanto varrebbe avere il coraggio di ripristinare l’autorizzazione a procedere per tutto il Parlamento.

    Sarebbe molto meno incostituzionale ripristinare l’articolo 68 come pensato dai padri costituenti.

    Diventa incostituzionale perché dice il contrario della Costituzione, a meno di non stabilire che fra il lodo Alfano-Schifani-Maccanico-Berlusconi e la Costituzione quella incostituzionale è proprio la Costituzione.
    L’unica differenza rispetto al lodo già bocciato è che questa volta vale per una sola legislatura ed è rinunciabile, nel senso che se io, Capo dello Stato, vengo accusato da Berlusconi di essere un molestatore sessuale, ne ha dette di tutti i colori e potrebbe aggiungere pure quella, parte un’indagine e viene bloccata in base al lodo per tutta la durata del Presidente della Repubblica, quello potrebbe dire: “dato che io non sono un molestatore voglio immediatamente essere giudicato e assolto, perché quello se l’è inventato!”. Invece, prima te la dovevi prendere per sette anni la sospensione del processo, anche se non volevi. Adesso, invece, è rinunciabile tanto Berlusconi non rinuncia. Che costa mettere “è rinunciabile”? Per il resto non ci sono differenze e ci sono tutte le ragioni per le quali la Corte ha già bocciato una volta il lodo. Per esempio: diceva che il lodo non può essere generale nel senso che non può sospendere i processi per tutti i reati. Vediamo. La Corte diceva “non si possono sospendere i processi per i reati commessi in qualunque epoca sia extra funzionali – cioè estranee alle attività politiche e istituzionali – sia funzionali – cioè collegati”. Se io ho fatto una legge, assunto una persona, assegnato un appalto e mi viene contestato, quello è un possibile delitto funzionale legato alla mia attività politica. Può avere un senso che mentre io ricopro la mia funzione politica, per i miei atti politici non venga chiamato a rispondere finché non ho finito la carica. Ma se io in passato ho rapinato una banca e lo si viene a sapere quando sono Presidente del Consiglio… beh quello non è funzionale perché non c’entra niente con l’attività politica rapinare le banche, pare. Se io addirittura ho un processo per avere rapinato una banca e, dopo il mio rinvio a giudizio per rapina in banca, mi candido alla presidenza del Consiglio divento Presidente del Consiglio, questo è ancora più assurdo. Poi non mi posso meravigliare, quando lo sono diventato, che il processo vada avanti e che alla fine mi possano condannare per la rapina in banca! Sono fatti miei privati che per giunta conoscevo prima. Che c’entra la politica, la funzione, l’Istituzione? Questo diceva la Corte e su questo non si fa nessun riferimento. Perché? Perché Berlusconi è stato rinviato a giudizio per corruzione del teste Mills e si è chiesto il suo rinvio a giudizio per corruzione di Saccà prima che diventasse Presidente del Consiglio, non dopo! Non è un agguato che gli capita perché è diventato capo del governo, è lui che è diventato capo del governo dopo essere stato imputato. Secondo, sono due fatti suoi privati: le ragazzine di Rai Fiction, a tutti piacciono le ragazzine ovviamente, saranno fatti suoi purchè non le faccia pagare dalla Rai cioè da noi con il Canone, ma non c’entrano niente con la posizione di Presidente del Consiglio o capo dell’opposizione. Sono fatti privati, esattamente come sono fatti privati gli impicci di Mediaset con il suo consulente Mills, le false testimonianze, i soldi che sono stati dati a Mills. Sono fatti privati precedenti alla carica. E su questo non si fa distinzione. C’è un costituzionalista, bravissimo, Michele Ainis, che dice: “ma qui se il Capo dello Stato impazzisce e ammazza la suocera o la moglie, noi non lo possiamo più schiodare di lì per sette anni, perché il processo non si fa e nello stesso tempo non c’è nessun modo per mandarlo via di lì, se non se ne va lui spontaneamente”. Metti che un presidente della Camera o del Senato con la macchina arrota un pedone sulle strisce. I familiari avranno pure diritto ad avere giustizia, devono aspettare che finisca la carica? Che legame c’è fra il fatto che uno è presidente del Senato o della Camera e il fatto che ha steso una persona con la macchina perché è un pirata della strada o perché si era distratto o aveva bevuto? Dice: ma le vittime si potranno rivalere in sede civile. Certo, ti ammazzano un parente e tu vai da un giudice civile a chiedere qualche euro di danni. E il penale non si fa o si farà? E quando si farà? L’altro è l’automatismo: non c’è qualcuno che vaglia le accuse, che dice “per questo caso lo rendiamo immune, per quest’altro no perché non c’entra niente con la politica”. E’ tutto automatico. E questo automatismo non prevede filtri dell’ammissibilità o meno della richiesta di sospendere, anzi non prevede nemmeno la richiesta di sospendere perché sospende i processi senza che tu lo chieda a meno che non rinunci. E questo la Corte Costituzionale lo chiedeva. Ecco un’altra ragione per cui questa norma è incostituzionale. E poi c’è comunque, alla fine, il diritto delle vittime ad avere giustizia subito, come tutte le altre. Non tu sei vittima di serie B perché hai avuto la sfortuna di subire un reato da un’altra carica o da uno che poi è diventato un’altra carica. Il principio di ragionevole durata del processo è stato messo nella Costituzione all’articolo 111, poi questi già durano un’eternità e tu li allunghi ancora di cinque anni per il capo del governo e i presidenti delle camere, per sette per il Presidente della Repubblica e quando li fai? Dov’è la ragionevole durata, se li rinvii di cinque o sette anni? E se la vittima nel frattempo muore? Non le avrai dato giustizia. E’ ragionevole durata? Infine, l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge anche in qualità di imputati. Se io sono imputato voglio essere giudicato esattamente come l’imputato Presidente del Consiglio. Anzi, per la verità io pretenderei che il Presidente del Consiglio fosse più controllato e che ci fossero degli strumenti più severi e stringenti nei suoi confronti perché lui deve dare il buon esempio, è lui che fa le leggi.

    Quando Di Pietro, tecnicamente corretto anche se con un termine un po’ demodé della Roma anni Sessanta, ha definito le attività, con quelle che il Cavaliere chiama elegantemente “le mie fanciulle” per distinguerle dalle “mie bambine” che sono invece le ministre, da “magnaccia” succede il finimondo. L’avvocato Ghedini annuncia che Berlusconi querela Di Pietro. Se, però, Di Pietro vuole querelare Berlusconi lo può fare ma il processo no si fa perché Berlusconi è immune. C’è addirittura un signore che usa i tribunali per trascinarci gli altri e quando gli altri vogliono trascinarci lui non si può!

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  5. Hue ha detto:

    Io penso che Napolitano abbia fatto una grande figura di merda. Allora Ciampi (e il presidente della repubblica dovrebbe essere il garante della costituzione…) pure firmò il primo Lodo Schifani che dopo 6 mesi fu bocciato dalla Corte Costituzionale.
    Ad oggi niente è cambiato (a parte il presidente della repubblica) ma le cose sono rimaste le stesse, in sostanza il Lodo Alfano è uguale a quello Schifani e come c’è finito quest’ultimo al vaglio della Corte Costituzionale ci finirà anche l’ultimo lodo. E verrà bocciato.

    Questione di tempo

  6. FACCE RIDERE ha detto:

    la speranza la lascerei agli stronzi

  7. pius ha detto:

    facce ridere, com’è che sei così ignorante? E sei pure fiero di esserlo!
    Segui corsi apposta all’università per sparare cazzate?
    O forse frequenti Luogo Comune, quell’ospizio di dementi gestito da uno che crede che la terra sia cava e che noi ci viviamo dentro e che dice le stesse fesserie che copi tu?
    Vai e documentati invece di copiaincollare vecchie scemenze:
    http://nuke.crono911.org/Home/tabid/65/Default.aspx
    http://undicisettembre.blogspot.com/
    Ma ho idea che tu sia stupido senza speranza.

  8. FM ha detto:

    E’ interessante come certa gente, di fronte all’evidenza dei fatti, sia solo in grado di cambiare argomento o negare l’evidenza…Complimenti davvero…

  9. ilpensatore ha detto:

    io ti dico per quali NON vale, cioè per quali reati NON scatterà la sospensione: per tutti gli altri è difficile dirlo: non tutti sono fermi al primo grado, non tutti arriveranno al secondo perchè magari sarà intervenuta la prescrizione, ecc ecc…

    senza contare le migliaia di processi mai celebrati perchè il magistrato che dovrebbe averli in carico decide di occuparsi di altri e di altre notizie di reato…

    insomma: c’è troppo allarmismo…ed è basato su informazioni false e tendenziose.

    Incendio Boschivo, per esempio, è un reato punito nel massimo in 10 anni.
    che ci fa quindi in quella lista? eppure è uno di quelli più citati da Di Pietro?!
    Ancora: usura, estorsione, violenza sessuale, sequestro di persona…sono tutti reati per i quali, pur non essendo prevista una pena pari o superiore a 10 anni, non saranno sospesi perchè rientrano (parola di testo dell’emendamento) nei reati di alta pericolosità sociale…che ci fanno in quella lista?

  10. Facce ridere ha detto:

    comunque
    se quella lista è falsa,
    correggimela tu.
    Per quali reati vale sta merda di legge?

  11. Facce ridere ha detto:

    e come argomenti TRE palazzi caduti in caduta libera
    (l’ultimo molte ore dopo)

    e 4 aerei che “scompaiono” dai cieli piu’ controllati e TRAFFICATI del mondo?

    e uno che invece di schiantarsi da vero musulmano bastardo sul pentagono,cerca quasi quasi di PASSARCI DA SOTTO?

  12. ilpensatore ha detto:

    quella lista è falsa ed imprecisa in diversi punti e completamente aleatoria.

    oltretutto è tendenziosa, perchè fa credere alla gente che saranno sospesi i processi per questi reati anche se commessi domani mentre invece riguardano fatti datati oltre 6 anni e già a rischio prescrizione.

    nella lista figurano poi reati per i quali i processi in realtà non saranno sospesi.
    ragazzo mio, leggiti il testo della legge e scoprirai anche tu come ti abbiano dato info false.

    più sotto ne ho parlato in diversi post: quelle liste non sono veritiere e generano allarmismi ingiustificati.

    PS: non dico che 11 settembre e guerra al terrorismo siano due cose separate, ma due maniche della stessa camicia: se ti metti a parlare di una, non puoi però saltare e cominciare a parlare dell’altra sol perchè non puoi argomentare sulla prima…eh!

  13. Facce ridere ha detto:

    hai ragione anche tu .
    è inutile.

    se credi che parlare di guerra al terrorismo sia fuori tema rispetto all’11 settembre…

    è inutile…..

    va bene.
    RITORNIAMO SUL TEMA ALLORA.
    Perchè spaccarci le palle per tutta la campagna elettorale con il problema della sicurezza ….e poi sospendere i processi e le indagini (e naturalmente la loro NATURALE DIVULGAZIONE) per delitti come

    – aborto clandestino
    – abuso d’ufficio
    – adulterazione di sostanze alimentari
    – associazione per delinquere
    – bancarotta fraudolenta
    – calunnia
    – circonvenzione di incapace
    – corruzione
    – corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
    – detenzione di documenti falsi per l’espatrio
    – detenzione di materiale pedo-pornografico
    – estorsione
    – falsificazione di documenti pubblici
    – frodi fiscali
    – furto con strappo
    – furto in appartamento
    – immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – Marco Travaglio)
    – incendio e incendio boschivo
    – intercettazioni illecite
    – maltrattamenti in famiglia
    – molestie
    – omicidio colposo per colpa medica
    – omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
    – peculato
    – porto e detenzione di armi anche clandestine
    – rapina
    – reati informatici
    – ricettazione
    – rivelazioni di segreti d’ufficio
    – sequestro di persona
    – sfruttamento della prostituzione
    – somministrazione di reati pericolosi
    – stupro e violenza sessuale
    – traffico di rifiuti
    – truffa alla Comunità Europea
    – usura
    – vendita di prodotti con marchi contraffatti
    – violenza privata

    Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.

    MA CHI STAI PROTEGGENDO ?
    PENSATORE?
    CHI VOLETE PRENDERE PER CULO?

  14. ilpensatore ha detto:

    hai bisogno di altre prove?

    senti, il tuo copiaincolla è snervante…volendo potrei copincollarti decine di link di articoli di giornali americani che spiegano tutto e il contrario di tutto quello che dici te.

    ma sarebbe un continuo rimbalzarci la cosa.

    tra parentesi: le commissioni parlamentari erano miste ed entrambe le camere hanno poi votato all’unanimità sui risultati delle inchieste e approvato le versioni ufficiali: cos’è, il complotto è esteso anche ai democratici?

    poi tu, abilmente, non potendo ribattere alle considerazioni scientifiche, la butti su altro: non t’importa più la ricostruzione dei fatti, ma tutto il contorno.
    peccato che se tu accettassi la ricostruzione dei fatti per come sono andati non potresti poi sollevare altri inutili dubbi su tutto il contesto.

    altra cosa che fai, sempre allontanandoti dai fatti è spostare la questione sui modi e sui perchè della guerra in Afghanistan e quella in Iraq.

    premesso che la prima ha ricevuto l’avvallo dell’ONU e che è scollegata dalla seconda, questo è tutto un altro paio di maniche.

    sei partito dicendo che dicevo cazzate sull’undici settembre e sulle ricostruzioni dei fatti e sei finito a discutere di guerra al terrorismo…

    già che sei fuori tema, magari, rimani su una linea di discussione e non divagare aprendo migliaia di parentesi che nulla c’entrano con l’argomento in discussione…

  15. Facce ridere ha detto:

    “a te non interessa sapere perchè sono state sequestrate le riprese di tutte le telecamere attorno al pentagono; a te interessa creare un dubbio su cui costruire un’ipotesi….anche se questa ipotesi è del tutto campata in aria.”

    MA CI CREDI QUANDO DICI LE COSE?
    IO VOGLIO CREARE DUBBI?

    quelli sequestrano le prove

    E IO VOGLIO CREARE DUBBI?

    IO?

    IOOOOOOOOOO?

    ah …..poi c’è quell’altra cosa ASSURDA DELLA TELEFONATA DALL’ AEREO
    (non ricordo forse era il 94)
    dove il figlio si presenta alla madre …..
    DICENDO NOME E COGNOME……

    e già…..TIPICO

  16. Osama Bin LADEN ha detto:

    “Non tollereremo mai queste teorie offensive circa una cospirazione relativa agli attacchi dell’11 settembre; bugie tendenziose che cercano di spostare l’onta lontano proprio dai terroristi, lontano dai colpevoli”.

    – George W. Bush

    “Era tutto premeditato. Tradimento e slealtà verso la fiducia del popolo americano, quella commessa l’11 settembre dai più alti livelli del governo degli Stati Uniti è una operazione militare con falsa attribuzione. Non una singola persona responsabile di tali crimini e del loro occultamento ha dovuto renderne conto, in questi sei anni appena trascorsi.”.

    – Tenente Jeff Dahlstrom, già Pilota dell’ U.S. Air Force.

    In venticinque, tutti che hanno occupato alti gradi dell’esercito degli Stati Uniti, hanno severamente criticato la versione ufficiale dei fatti dell’11 settembre ed hanno richiesto una nuova indagine. Fra di essi, il Generale Albert Stubblebine, già comandante dei Servizi Segreti dell’Esercito; il Colonnello Ronald D. Ray, già Assistente del Segretario della Difesa; il Tenente Colonnello Karen Kwiatkowski, PhD., ed il Maggiore John M. Newman, PhD., entrambi in precedenza membri della Direzione della NSA ( National Security Agency ), e molti altri. Questi venticinque fanno parte del numero crescente, rapidamente crescente, di militari e veterani dei servizi segreti, scienziati, ingegneri e progettisti che stanno sfidando la versione governativa dei fatti. Le dichiarazioni che seguono sono riportate seguendo l’ordine alfabetico dell’anagrafica.

    Tenente Colonnello Robert Bowman, PhD
    Dice il veterano Tenente Colonnello, ora in pensione, Robert Bowman, PhD. : ” Un sacco di pezzi di informazione, se presi insieme, provano che la versione ufficiale, la versione ufficiale della cospirazione dell’11 settembre, è un pugno di aria fritta. E’ impossibile.” Bowman ha un Dottorato in Ingegneria Aeronautica e Nucleare ed è stato Direttore dello Sviluppo per i Programmi Spaziali Avanzati sotto i Presidenti americani Gerald Ford e Jimmy carter.

    Continua Bowman : ” Poi c’è il secondo gruppo di fatti, quelli che hanno a che vedere con l’occultamento. Prese insieme, queste cose provano che gli alti livelli del nostro governo non volevano che noi sapessimo cosa fosse successo e chi fosse responsabile. Chi ci ha guadagnato, dall’11 settembre ? Chi ha nascosto informazioni cruciali sull’11 settembre ? E chi, in primo luogo, ha messo in giro le storie palesemente false sull’11 settembre ? Quando prendi questi tre aspetti tutti insieme, la questione mi sembra abbastanza chiara : quelli in alto nell’amministrazione, e tutte le strade portano a Dick Cheney. ”

    Circa il fallimento del NORAD nell’intercettare i quattro aerei dirottati l’11 settembre, dice Bowman : ” Sono un vecchio pilota di intercettori. Conosco le procedure : le ho eseguite, so quanto ci vuole, conosco le regole… Chi critica il Governo dice : ‘ Beh, lo sapevano e non hanno fatto niente.’ Non è vero. Se quel giorno il nostro Governo non avesse avuto in corso nessuna esercitazione ed avesse permesso l’esecuzione delle normali procedure, quegli aerei, dovunque fossero, sarebbero stati intercettati e le Torri gemelle sarebbero ancora lì in piedi e migliaia di americani morti sarebbero ancora vivi. ”

    Durante i suoi 22 anni di onorata carriera, il Colonnello Bowman ha ricoperto anche l’incarico di Capo del Dipartimento di Ingegneria Aeronautica e di Assistente Onorario presso l’Istituto di Tecnologia dell’U.S. Air Force. Come pilota di caccia ha eseguito oltre 100 missioni di combattimento nel Vietnam.

    Jeff Dahlstrom, Tenente, già pilota dell’U.S. Air Force
    Jeff Dahlstrom, Tenente, già pilota dell’U.S. Air Force, ha scritto nel 2007 a questo autore : “Al tempo dei fatti dell’11 settembre, ho creduto all’intera versione governativa e dei media ufficiali. Da una vita ero un repubblicano conservatore, avevo votato per Bush/Cheney, due volte. La curiosità per la morte di JFK, dopo aver rivisto a notte fonda il film di Oliver Stone, mi spinse ad iniziare una ricerca ed a scavare la verità sull’assassinio.

    “La mia ricerca mi ha portato a domande più importanti ed attuali : il mistero di cosa fosse realmente accaduto l’11 settembre. Tutto quello che sembrava vero, è diventato falso. Il governo degli Stati Uniti ed i media ufficiali, ancora una volta, stavano mentendo al mondo circa i veri terroristi e le morti di 2.972 cittadini innocenti, quell’11 settembre.

    “Il Patriot Act era già stato scritto precedentemente all’11 settembre, con lo scopo di distruggere la Costituzione degli Stati Uniti e la Carta dei Diritti. E’ stato approvato dal Congresso sulla base del mito governativo dell’11 settembre, che era in verità una truffa ben congegnata . L’11 settembre è stato progettato ed eseguito da elementi criminali dell’esercito, della FAA, dei servizi segreti e fra gli appaltatori che lavorano per il governo degli Stati Uniti.

    “Oltre ad aver gravemente ridotto i diritti fondamentali degli Americani, il crimine dell’11 settembre è stato usato dall’attuale amministrazione, quella che io ho votato e sostenuto, per giustificare il lancio di due guerre preventive ( e molto probabilmente di una terza ), che hanno portato alla morte di 4.500 soldati americani ed alla uccisione di un milioni di civili innocenti in Afghanistan ed Iraq.

    “Era tutto premeditato. Tradimento, l’operazione militare con falsa attribuzione, la slealtà verso la fiducia del popolo americano, sono stati commessi ai più alti livelli del governo degli Stati Uniti e non una singola persona responsabile di tali crimini, e del loro occultamento, ha dovuto renderne conto, in questi sei anni appena trascorsi.”.

    “Dopo aver letto quindici libri ben documentati, essermi studiato otto o nove documentari in DVD, dopo aver dedicato mesi in ricerche ed investigazioni personali, sono arrivato alla conclusione definitiva : Il Governo Americano e la Costituzione degli Stati Uniti sono state dirottate
    e sovvertite da un gruppo di criminali che sono, oggi, i veri terroristi. Hanno il controllo del governo degli Stati Uniti ed hanno tutti violato i giuramenti e doveri della loro carica e commesso tradimento contro i loro stessi concittadini.”

    Il Capitano Daniel Davis è stato Ufficiale della Difesa Aerea dell’U.S. Army, e Direttore Tac del NORAD. Dopo aver prestato servizio nell’esercito, il Capitano Davis ha ricoperto l’incarico, per 15 anni, di Manager Senior alla General Electric Turbine ( Jet ) Engine Division e quindi per ulteriori 15 anni è stato fondatore e Chief Executive Officer della Società Technology Services Corp., che forniva servizi e manutenzione per motori a turbina per aerei a reazione.

    In una dichiarazione inviata al presente autore, il Capitano Davis ha scritto : “In qualità di già Ingegnere Specializzato della General Electric Turbine e di Manager e CEO di una ditta di progettazione di turbine, posso garantire che nessuno dei motori dei quattro aerei schiantatisi l’11 settembre, motori ad alta tecnologia e realizzati in leghe resistenti alle alte temperature, avrebbe potuto completamente essere distrutto, o bruciare, o frantumarsi o sciogliersi in un qualunque tipo di impatto o di incendio. Danneggiarsi, SI’, distruggersi, NO. Dove sono finiti i motori, soprattutto nel caso del Pentagono ? Se un aereo a reazione si fosse schiantato lì l’11 settembre, quei motori, più le ali ed il troncone di coda, sarebbero stati lì.”

    Il Capitano Davis, Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il coraggio dimostrato sotto il fuoco nemico e Cuore di Porpora per le ferite riportate in Viet Nam, ha ricoperto anche l’incarico di Ufficiale al Controllo della Batteria di Missili Nucleari, nell’Army Air Defense Command , per l’area di Chicago-Milwaukee

    Prosegue il Capitano Davis : “Inoltre, per la mia esperienza di ufficiale NORAD, quale Direttore Tattico per la Difesa Aerea dell’area Chicago-Milwaukee, e quale attuale pilota privato, non c’è modo che un velivolo con piani di volo strumentali ( tutti i voli commerciali sono IFR ) non sia intercettato se devia dal suo piano di volo, oppure se spegne il transponder, o se interrompe le comunicazioni con il Controllo del Traffico Aereo. Non c’è modo ! Nella più sfortunata delle situazione forse uno potrebbe sfuggire, ma quattro è assolutamente impossibile, in nessun modo!”

    “Da ultimo, scendere sopra la collina e l’autostrada per schiantarsi nel Pentagono alla intersezione terreno/muro sarebbe difficile anche per un piccolo e lento monomotore, per un 757 non c’è storia. Forse lo potrebbe fare il miglior pilota del mondo, ma non questi ” terroristi ” impreparati. Cercare di nascondere i fatti invocando la “Teoria della Cospirazione” non cambia la verità. Sembra che ” C’è del marcio nello Stato”.

    Maggiore Jon I. Fox
    Il Maggiore Jon I. Fox è stato pilota da caccia nell’U.S. Marine Corps ed è un pilota commerciale in pensione dalla Continental Airlines, con una 35ennale carriera aviatoria. Nel 2007, a sostegno della petizione per riaprire l’inchiesta sul l’11 settembre, petizione inviata dall’Architects and Engineers, così mi ha scritto : “Ascoltando le scuse dei militari ( del NORAD/NEAD ), per non aver intercettato gli aerei l’11 settembre 2001, mi sono reso conto che stavano mentendo, in base alla mia esperienza personale. Ho quindi cercato di ricontrollare se ci fossero altre prove ed ho trovato soprattutto bugie da parte dei “portavoce ufficiali.” Incendi di combustibile per jet non producono sufficiente calore, con aria a pressione atmosferica, da indebolire l’acciaio. Le strutture non collassano su se stesse a velocità di caduta libera se è la sola forza di gravità a spingerle giù”.

    Comandante Ralph Kolstad, pilota ‘Top Gun’ dell’U.S. Navy, in pensione
    Il Comandante Ralph Kolstad ha cominciato a dubitare della versione ufficiale solo pochi giorni dopo l’accaduto. In una dichiarazione inviata a questo autore, egli scriveva : “Per me, non ha senso alcuno.” Ora, a sei anni di distanza dice : ” Se incominci a pensare con la tua testa e non con quello che ti viene detto, c’è veramente poco, della storia ufficiale, a cui puoi credere”.

    Nella sua 20ennale carriera militare in Marina, il Comandante Kolstad è stato pilota da combattimento ai massimi livelli e fin dai primi anni ha avuto l’onore di essere selezionato per partecipare alla Scuola di Combattimento Aereo della MArina, quella dei ‘Top Gun’, nota ufficialmente come U.S. Navy Fighter Weapons School. Il film “Top Gun” con Tom Cruise riflette esattamente l’esperienza dei giovani piloti della Marina in quella scuola. Undici anni più tardi, il Comandante Kolstad ha ricevuto l’ulteriore onore di essere selezionato come Istruttore Nemico per “Top Gun”.

    Il Comandante Kolstad, terminata la sua ventennale carriera militare nella Marina e come riservista, ha operato per 27 anni come pilota commerciale di linea, volando per la American Airlines su tratte nazionali ed internazionali. Ha pilotato Boeing 727, 757 e 767, McDonnell Douglas MD-80 e Fokker F-100. Nella sua carriera ha collezionato 23.000 ore di volo.

    Il Comandante Kolstad è particolarmente critico nei confronti del Volo 77 dell’American Airlines, che si ritiene si sia schiantato sul Pentagono. Egli dice : “Al Pentagono, il pilota del Boeing 757 ha proprio fatto un numero. Ho pilotato Boeing 757 e 767 per 6.000 ore, ma di sicuro non sarei riuscito a manovrare lungo quel percorso che è stato descritto”.

    Aggiunge Kolstad : “Sono stato pilota da combattimento nella Marina ed Istruttore di Combattimento Aereo, ho esperienza di volo radente e di aerei ad alta velocità. Non sarei riuscito a fare quello che hanno fatto quei principianti. C’è qualcosa di marcio, e la puzza sale fin nell’alto dei cieli!”

    Kolstad mette in primo piano le prove fisiche dell’impatto sul Pentagono e chiede esasperato : “Dove è il segno dell’impatto delle ali sul muro del Pentagono ? Dove sono i grossi rottami che sono scagliati lontano in questi incidenti ? Dove sono i bagagli ? Dove sono le miglia e miglia di fili, cablaggi e cavi che sono parte costituente inevitabile di qualsiasi grosso velivolo ? Dove sono le componenti in acciaio dei motori ? Dov’è il carrello ? Dove è la sezione di coda che si sarebbe dovuta frantumare in pochi grossi pezzi ?”

    In effetti, nessuno dei principali elementi della versione ufficiale dell’11 settembre si salva dalle critiche del Comandante Kolstad. Riguardo il supposto impatto del Volo United Airlines 93, vicino a Shanksville, Pennsilvania, si chiede : ” Dove sono i rottami ? In tutte le immagini che ho visto, c’è solo un buco! Dove si trova un solo pezzo dell’aereo schiantatosi ? Perchè l’area era tutta recintata e nessuno del personale presente normalmente sul luogo di incidenti ha avuto il permesso di ispezionare ? Dove si trova una sola prova ?”

    il Comandante Kolstad mette anche in dubbio molti degli aspetti collegati agli attacchi al World Trade Center. “Come può collassare, perchè colpito da un Boeing 767, un edificio in acciaio e cemento armato ? Non era stato progettato dagli ingegneri per sostenere l’impatto di un Boeing 707 che ha praticamente peso e dimensioni identici ad un 767 ? La prova semplicemente non è saltata fuori.”

    “Perchè il secondo edificio è crollato prima del primo, che è bruciato per 20 minuti più a lungo dopo un impatto in linea retta, soprattutto dato che il secondo ha ricevuto un colpo più leggero da traiettoria curva ? Se l’incendio era così caldo, come era possibile che ci fossero persone vive che guardavano dalle finestre e dalle zone sventrate ? Come mai così tanti vigili del fuoco del Dipartimento di New York riferiscono di aver visto o sentito molte “esplosioni”, prima che gli edifici crollassero ?

    Per finire, il Comandante Kolstad riassume la propria sfiducia nelle investigazioni e nella versione ufficiale degli eventi dell’11 settembre : “Se uno dovesse agire come un ispettore di incidenti, uno dovrebbe badare alle prove, e quindi costruire uno scenario plausibile di ciò che ha portato all’incidente. In questo caso invece, ci hanno raccontato la storia e poi hanno costruito le prove a sostegno della storia. Cosa ne è stato delle investigazioni intelligenti ? Ogni domanda non fa che portare ad altre domande, prive di risposte da un chicchessia che abbia autorità. E questo è solo l’inizio del perchè non credo alla “storia” ufficiale e del perchè voglio dicano la verità.”

  17. Facce ridere ha detto:

    Il mistero delle speculazioni finanziarie

    Uno degli aspetti più inquietanti della tragedia dell’11 settembre, è rappresentato dell’intensa attività borsistica, nei giorni immediatamente precedenti alla catastrofe, legata alle azioni delle compagnie aeree coinvolte e di altre società che avevano la sede nelle Torri Gemelle.

    La “put option” è una transazione che permette di disinvestire pacchetti azionari di cui si presuma la perdita, in cambio di contratti di opzione che impegnano l’azionista a riacquistare a prezzi più vantaggiosi le stesse azioni dopo il loro crollo.

    L’istituto israeliano di politica internazionale per l’antiterrorismo Herzliyah ha documentato diverse transazioni finanziarie in quei giorni.

    Tre giorni prima dell’11 settembre, grandi quantità di azioni della United Airlines – la compagnia di due dei quattro aerei dirottati – vennero vendute “allo scoperto” da investitori rimasti sconosciuti. In questo caso si parla di profitti per almeno 2.770.000 dollari a fronte di una spesa di 207.000 dollari.

    Tra il 6 e il 7 settembre al Board Options Exchange di Chicago furono acquistate 4.744 put options su United Airlines, per un guadagno di quasi cinque milioni di dollari.

    Il 10 settembre furono acquistate, nella stessa borsa, 4.516 opzioni su American Airlines, per un valore sei volte maggiore del normale e un guadagno di circa quattro milioni di dollari. Nessun caso del genere ha riguardato altre compagnie aeree negli stessi giorni.

    Nei tre giorni precedenti l’11/9 sono state acquistate 2.157 opzioni della Morgan Stanley Dean Bitter & Co., società che occupava 22 piani del World Trade Center, contro i 27 contratti in media al giorno di tutto il periodo precedente (1000% in tre giorni!); è possibile calcolare un guadagno, per i misteriosi “azionisti”, di un milione e duecentomila dollari.

    Nello stesso periodo, anche la Merril Lynch & Co., con sede vicino alle Torri, ha visto l’acquisto di 12.215 opzioni, a fronte di transazioni medie di 252 put options al giorno (incremento del 1200%); si può calcolare un profitto di cinque milioni e mezzo di dollari.

    Poiché l’FBI controlla tutte le transazioni finanziarie sospette operate da stranieri sui titoli americani, è difficile credere che tali informazioni non abbiano suscitato allarme tra gli organi investigativi.

    Chi sono i misteriosi azionisti? Come facevano a sapere quello che sarebbe successo? Il mondo, ad oggi, non ha avuto ancora alcuna risposta.

    «Queste transazioni finanziarie multiple, così imponenti e senza precedenti, indicano senza margini di dubbio che c’erano investitori che stavano speculando in anticipo sulla catastrofe di metà settembre 2001, che avrebbe coinvolto la United Airlines, l’American Airlines e gli uffici delle Torri Gemelle – un chiaro segnale del fatto che sapevano in anticipo, o addirittura erano coinvolti negli attacchi dell’11 settembre» [N. Ahmed].

    Alcune dichiarazioni di esponenti della finanza e di agenti investigativi:

    «In questi mercati [le aviolinee] ci sono stati movimenti di grande importanza, e l’aumento del prezzo del petrolio verificatosi proprio prima degli attacchi è altrimenti inspiegabile». Ernest Welteke, presidente della Bundesbank tedesca, The New York Times del 28 settembre 2001.

    «Le autorità americane stanno indagando su una quantità insolitamente consistente di azioni di linee aeree, compagnie di assicurazioni e fabbriche di armi che sono state svendute nel giorni e nelle settimane precedenti agli attacchi. Ritengono che le vendite siano state fatte da persone che sapevano dell’imminente disastro». The Times del 18 settembre 2001.

    «La CIA, il Mossad israeliano e molte altre agenzie di intelligence tengono sotto osservazione il mercato azionario in tempo reale, utilizzando programmi altamente evoluti che, a quanto si dice, discendono dal software Promis. E ciò proprio per avvisare i servizi di intelligence nazionali nel caso di attacchi del genere. A quanto è stato riferito recentemente, nel giugno 2001 Osama bin Laden era in possesso di Promis, e sappiamo dagli ultimi reportage FOX che sia il Federal Bureau of Investigation sia il dipartimento di Giustizia hanno confermato che esso è stato utilizzato dagli USA, almeno a partire da questa estate, per raccogliere informazioni. Ciò sembra confermare che la CIA disponeva in anticipo di altri dati relativi agli imminenti attacchi». Michael Ruppert, A Timeline Surrounding 11th.

    «La SEC e il Federal Bureau of Investigation non hanno detto niente sulle indagini in merito alle transazioni sospette». San Francisco Chronicle del 7 ottobre 2001.

  18. Facce ridere ha detto:

    VIDEO CONSIGLIATO

    IL NUOVO SECOLO AMERICANO

    Pensatore….con me non attacca sta stronzata dell’ antiamericano.

    La mia domanda è chiara.
    Non vado OLTRE LA REALTA’.
    DOVE SONO LE PROVE CHE COLLEGANO L’ AFGANISTAN e L’ IRAQ
    ALL’ 11 SETTEMBRE?

    IN CHE MODO E A CHE PREZZO (e con quali guadagni e da parte di chi)
    E’ STATA ESPORTATA LA DEMOCRAZIA IN AFGANISTAN E IN IRAQ?

    TI DO UN IMPUT

    HOLLIBURTON

  19. ilpensatore ha detto:

    i complottisti fanno esattamente quello che fai tu ed è per quello che così si chiamano: non accettano la realtà oltre ogni evidenza e vogliono per forza andare oltre; non accettano nemmeno le risposte, perchè per loro sono sempre parziali.
    volendo si può usare lo stesso atteggiamento inconcludente in tutto e su tutto, perfino sui tuoi commenti, volendo andare oltre ricollegando fatti ad altri fatti che in realtà possono benissimo rimanere separati.

    a te non interessa sapere perchè sono state sequestrate le riprese di tutte le telecamere attorno al pentagono; a te interessa creare un dubbio su cui costruire un’ipotesi….anche se questa ipotesi è del tutto campata in aria.

    leggila tutta quell’inchiesta e troverai molte delle risposte che cerchi: anche perchè è basata sulle contro-ipotesi fatte dal sito Luogocomune, che più complottista non si può.

    tu prendi le tue fonti solo da lì e tanto ti basta.

    ma si, dai, complottiamo, dubitiamo di tutto perchè questo fa comodo alle nostre idee antiamericane…

    cazzate, tutte cazzate.

    al Pentagono le cose sono andate come la Storia le ha fatte andare: un aereo vi si è schiantato contro, punto e basta: è stato un attentato, punto e basta!

    non altro…

  20. Facce ridere ha detto:

    E UN LEGHISTA RAFFINATO TOLLERANTE E AMANTE DELLA NEBBIA

  21. Facce ridere ha detto:

    i complottisti (o come piace chiamarli a te)
    non INVENTANO cose o soluzioni.
    PONGONO DELLE DOMANDE.
    Quesiti FONDAMENTALI ai quali non si risponde
    invero si cerca di screditare la loro figura.

    “ahahahah….ma informati va!?!?!?!?!?!”

    Io no ci trovo niente da ridere su queste cose.
    Mi spieghi in base a quali prove si è stabilito un collegamento con Bin Laden?

    e mi spieghi perchè sequestrare tutti i video delle telecamere intorno al pentagono?

    e come mai se non sono state trovate le scatole nere ….
    alcuni passaporti bandane (tipicamente terroristiche) e pezzi di corano sono stati trovati quasi intatti?

    IO NON SO COME SONO ANDATE LE COSE ….
    CARO PENSATORE….
    DI CERTO IL CAPITOLO NON E’ CHIUSO.
    E SE PER TE LO E’…..SEI UN TERRORISTA.

  22. ilpensatore ha detto:

    @ Facceride: motori scomparsi?

    ahahahah….ma informati va!?!?!?!?!?!

    http://sulterrorismo.splinder.com/post/7646872/Inchiesta+Pentagono+1-6

  23. Facce ridere ha detto:

    qui addirittura CHIUDE IL CAPITOLO 11 SETTEMBRE !

    SEI UN GENIO PENSATORE

    9/11, capitolo chiuso?

    14 Giugno, 2007 in 9/11 | No comments

    Noi speriamo che con questa recentissima indagine scientifica si possa finalmente mettere un punto a questa incredibile diatriba con i sostenitori del complotto. Dai quali peraltro non è difficile aspettarsi una contro-verità. Soltanto che stavolta dovranno impegnarsi parecchio e…inventarsi (nel vero senso della parola) qualcosa di nuovo.

    Onestamente, però, di fronte a questa ricostruzione sarebbe meglio non imbarcarsi in assurdi tentativi di capovolgimento della realtà…perchè si scadrebbe nel ridicolo. Ma non voglio mettere limiti alle intelligenze di coloro che…ne hanno sempre capito più di tutti noi ingenui messi insieme.

    Ok pensatore !
    CAPITOLO CHIUSO.
    e che importa se alcuni dei dirottatori “ufficiali” sono ancora in vita.
    e che importa se nessuno ha ancora provato la relazione con Bin LADEN e Saddam con l’ 11 settembre !

    e che importa se nella VERITA’ UFFICIALE NON SI PARLA DELL’ EDIFICIO 7 .

    o che nella “recentissima indagine scientifica” proposta dal pensatore…
    nel video dell’ attacco al pentagono
    al momento dell’ impatto i MOTORI DEL BOING
    magicamente….PUFF …..scomparsi !

    NON SIAMO MICA INGENUI ……
    nOI !

  24. Facce ridere ha detto:

    signori….un articolo sulla lega del PENSATORE CELTICO

    CHI HA PAURA DELLA LEGA
    “Politologi, sociologi, antropologi: dopo la valanga leghista alle ultime elezioni, sono in tanti a cercare di decifrare i motivi di una simile affermazione del partito del Senatur.
    Da par mio ho provato a seguire una strada diversa.
    Son partito da un’altra domanda: chi ha paura della Lega? Perchè in molti guardano ad essa con estrema diffidenza e risoluto disprezzo? E perchè allora la Lega è stata la mattatrice di questa tornata elettorale sfondando al centro del bacino elettoralel di quella sinistra che tanto la detesta e che tanto spaventa?

    Dunque, procediamo un passo alla volta.

    Sicuramente, uno dei motivi per cui si osservano con imbarazzo le idee leghiste è quasi certamente perchè esse sono contestualizzate da una cornice di folklore che definire triviale è un semplice eufemismo.
    Parole come “secessione”, “fucili”, “Padania”, “terroni”, “froci” eccetera eccetera, non evocano alcuna buona considerazione.
    I riti celtici cui si sottopongono sorridenti i “padani” danno un’idea grottesca del partito e lasciano il campo alla tentazione di pensare a Bossi e sodali come a dei “fuori di testa” da cui non può venir niente di buono.
    Facilissimo, quindi, sottostimare e disistimare il movimento leghista.

    Questo ad una prima analisi del “fenomeno”, preso in superficie e visto nella sua superficialità.
    Ok, oggettivamente…non sono rassicuranti a parole.
    Nei fatti però…cambia tutto.
    La violenza e la prepotenza verbale lasciano il posto a comportamenti politicamente determinati, ma che non sfociano mai nel razzismo nè vanno ad intaccare i diritti fondamentali della persona.
    Di più: al di là dell’ilarità che possono provocare certi esponenti leghisti coi loro goffi atteggiamenti, col tempo i parlamentari padani sono diventati persino degli abili politicanti e dei raffinati strateghi.

    E questo, probabilmente, l’elettore non ideologicizzato, deve averlo capito.

    Deve aver capito cioè che la Lega non è un partito xenofobo od omofobo; nè (più) secessionista; nè antagonista ai diritti e ai bisogni dei lavoratori.
    Per arrivare a queste conclusioni, son passato per un ragionamento molto semplice, sebbene richieda di rompere la scorza del luogo comune.

    Brevemente: sono fermamente convinto che la Lega sia l’unico partito ad aver compreso il fenomeno dell’immigrazione, nonchè l’unico partito ad aver capito come si affronta.
    A rischio di prendermi delle sonore infamate, arrivo a dire che secondo me la Lega è il partito che più degli altri ha intuito come migliorare, in senso federalista, la struttura del nostro Stato.

    Penso che già questo mi costerà caro in termini di offese, ma non mi fermo qui!

    Il sospetto che attorno alla Lega vi sia una cortina di pregiudizio (a volte più a volte meno giustificato) mi è venuto pensando a tre cose.
    Innanzitutto al numero di immigrati presenti al nord, cioè in padania, ovvero dove la Lega stravince con punte del 30%: ebbene, l’extracomunitario arriva in Italia sbarcando principalmente al sud, ma, poichè là non vi trova lavoro, migra verso il settentrione, dove spesso si integra.
    La seconda cosa che mi ha fatto riflettere è che gli operai che ieri votavano a sinistra e che oggi votano Lega sono quelli maggiormente a contatto con quei lavoratori stranieri di cui sono affollatissime le imprese del nord.
    Infine, esaurita l’eco dei proclami volgari non si è mai avuta notizia di atti di bullismo o di razzismo nei confronti nè dei terroni italici nè degli immigrati d’oltre confine.

    Insomma: il leghista moderno è una persona che spesso vive a stretto contatto con l’immigrazione. E la rispetta. O la tollera, se vogliamo.
    Lo scontro allora si catalizza sull’altra immigrazione, quella che più lo spaventa e che spaventa un po’ tutti: quella clandestina, quella incontrollata, quella che non si riesce o non si vuole integrare e che quindi crea problemi di sicurezza rinforzando le fila della microcriminalità.
    Chi perciò dà di razzista all’elettore padano mi sa che pecca un attimino d’ignoranza.

    Anche circa la Costituzione: la Lega, movimento territoriale, non chiede più la secessione, ma solo un maggiore riconoscimento dei meriti delle zone su cui ha influenza.
    Il federalismo fiscale e la devoluzione ordinata di poteri certi sono richieste che oggi vengono apprezzati anche da quelli che fino a due anni fa, quando fecero fallire il referendum sulla riforma della Carta, li facevano passare come tentativi di sovversione dell’ordinamento repubblicano!

    Sintetizzando: chi ha paura oggi della Lega?
    Semplicemente chi non la conosce. Chi si limita a ripetere le veline con cui viene imbeccato. Chi teme il forte radicamento che quel partito ha sul territorio a scapito delle altre forze politiche che della capillarità hanno fatto il loro punto di forza.

    Oggi il fenomeno Lega si è evoluto rispetto ai suoi esordi. Il suo è un elettorato maturo. E affatto razzista.
    Cosa che invece non si può sempre dire degli altri movimenti politici. Sinistroidi in primis!

    NON HO PAROLE PENSATORE….
    NON SO DA DOVE COMINCIARE…ANZI…..
    UNA COSA SU TUTTE:

    CAVALCARE LE PAURE DELLA GENTE E STRUMENTALIZZARE
    IL FINTO PROBLEMA DELL’ INSICUREZZA
    (Finto in quanto la nostra percezione dell’ insicurezza è dovuta ad altri fattori, non certo all’ INVASIONE DELLO STRANIERO, in quanto sappiamo benissimo che il problema NON E’ DOVE VA L’ IMMIGRATO….piuttosto PERCHE’ E’ COSTRETTO AD ANDARE VIA DAL SUO PAESE)

    NON E’ RAZZISMO.
    E’ UN CRIMINE.

    Per il resto…..giudicare Borghezio o Gentilini…. “abili politicanti e dei raffinati strateghi”
    …..FA INDIGNARE PIU’ CHE RIDERE.

    PENSATORE….per quelli come te
    TOLLERANZA ZERO

  25. ilpensatore ha detto:

    @ Giacomo: la blocca processi ancora non può averla firmata perchè è ancora in discussione alle camere.
    sul lodo, ha autorizzato il ddl.

    sulla blocca processi vedremo cosa dirà la Corte Costituzionale.

  26. ilpensatore ha detto:

    @ Lele: sono fiducioso.

    non lo dico in maniera faziosa, ma speranzosa: l’Italia ha bisogno di grandi riforme. Purtroppo non sono convinto che queste saranno accompagnate da un miglioramento concreto immediato…

  27. Giacomo ha detto:

    Beh, probabilmente la legge sarà comunque giudicata incostituzionale. Ha firmato anche la blocca processi o solo( si fa per dire) il lodo?

  28. Lele ha detto:

    Ai posteri l’ardua sentenza…

    hai ragione guarda quanti anni ci sono voluti per appurare che Craxi e Andreotti erano due farabutti..
    bisogna solo aspettare ancora un pò di anni!

    ma ora parliamo di cose concrete pensatore..tolte le leggi che ognuno giudica nel modo che ritiene più opportuno, la questione è:

    se l’attuale legislatura compirà il suo mandato (cosa molto probabile) negli ultimi 12 anni ne avremo avuti ben 10 di governo Super Silvio.. tempo adeguato a cambiare qualcosa. attendo con ansia i risultati

  29. FACCE RIDERE ha detto:

    la ragione è degli stronzi….pensatore!
    e ragione hai !

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