Il processo Mills / Berlusconi #2.

Alcuni fatti, meglio precisati rispetto alla precedente ricostruzione.

L’avvocato David Donald Mackenzie Mills è il creatore della galassia di società che gestiva il comparto estero di Fininvest: dunque l’amministratore, per esempio, della processatissima società All Iberian. Nel 1995, quando la chiusero, si pose un classico dilemma di diritto societario: di chi era All Iberia? Di chi erano i dividendi da dieci miliardi di lire che aveva generato? Del gestore Mills o di Fininvest? Mills non ebbe dubbi e si presi i soldi, sostenendo che non dovessero comparire nel bilancio consolidato di Mediaset. Ci pagò pure un sacco di tasse e alla fine gli rimasero in tasca due milioni di sterline. Ritenendoli appunto soldi suoi, Mills comunicò ai soci del suo studio che per mera generosità avrebbe corrisposto loro 50 o 100 mila dollari a testa; ma i soci, paradossalmente, dissero che i soldi andavano messi a bilancio e insomma litigarono. Mills decise di depositare la somma in banca e di aspettare sino al 2000: secondo la legge inglese, se dopo un determinato periodo nessuno reclama dei soldi, diventano comunque tuoi. Andò così: i soci si divisero i soldi anche se a Mills rimase un po’ di amaro in bocca; disse che la volta successiva ai soci non avrebbe detto nè elargito un bel nulla.

Che quei soldi fossero suoi, intanto, Mills aveva continuato a sostenerlo anche in qualità di teste d’accusa contro Silvio Berlusconi nel processo All Iberia.
Teste d’accusa, sì: l’ambiguità del personaggio è desumibile anche dal fatto che a un certo punto cambiò versione delle cose e diede ragione all’accusa: disse che All Iberia apparteneva anche a Berlusconi, ma si tenne lo stesso i soldi.

I pubblici ministeri, in particolare Francesco Greco, furono molto soddisfatti e, per farla breve: Berlusconi fu condannato in primo grado anche per quanto detto da Mills.

Tra lui e Mediaset, oltretutto, c’è ancora una causa in ballo, sempre per la famosa cifra.

Qui il paradosso: costui, dopo essersi comportato come visto nei confronti di Berlusconi e dopo i soldi presi e la testimonianza contro di lui, sarebbe stato ricompensato da Berlusconi medesimo con 600 mila dollari: è questa l’accusa per cui il presidente del consiglio è stato rinviato a giudizio; avrebbe ordinato a un suo collaboratore di versare quei soldi a Mills affinchè fosse reticente nei processi Guardia di finanza 1997 e All Iberia 1998.

Ora, il collaboratore che avrebbe passato i soldi, Carlo Bernasconi, non può smentire nè confermare perchè frattanto è morto. E Mills? E’ da qui, carte alla mano, che ricomincia l’incredibile racconto che Mills ha sì permesso di ricostruire: ma non prima di aver combinato incredibili pasticci.

Memore dell’ingratitudine dei suoi soci, infatti, Mills di lì a poco combinò un altro affare ma decise di comportarsi diversamente. Condusse un poì come aveva fatto per Fininvest, una serie di operazioni per conto dell’armatore italiano Diego Attanasio, peraltro inqisito a Napoli per corruzione e interessato a far sparire un po’ di soldi con un gioco di compravendite di due navi. Furono infine due i milioni di dollari che Attanasio risulta abbia dato in custodia a Milss, e da essi prese inizio una partita di giro. Mills girò il denaro in una serie di sottoconti (intestati sia a lui che all’armatore) dopodichè parte dei soldi, circa due milioni di dollari, li indirizzò sul conto della società finanziaria Struie (si legge com’è scritto) che si trova alle Bahamas e che a sua volta investì questa cifra, per conto di Mills, in fondi chiamati Torrey.

L’investimento in fondi, in poco tempo, fruttò a Mills circa 600 mila dollari: ed è proprio la cifra che secondo una prima formulazione dell’accusa gli sarebbe stata pagata da Berlusconi. Il problema è che tutte le carte e le certificazioni ottenute a riguardo dalla difesa (l’accusa non ha mai fatto indagini in tal senso) hanno confermato che i soldi appartenevano appunto a questo Attanasio: e su questo, alla fine, dovrà convergere anche l’accusa.

Ma proseguiamo con la storia. Mills, per intanto, quei soldi, quei proventi di investimenti, li usò per estinguere dei mutui anche a nome della moglie, il ministro della Cultura Tessa Jowell: una grana per cui lei rischierà le dimissioni forzate e per cui dovrà inscenare yba separazione dal marito che è finita su tutti i giornali. Il problema, infatti, è che nel gennaio 2004 a Mills era arrivato in studio il fisco. L’avvocato, non volendo pià dividere una sterlina coi suoi soci, e avendo utilizzato soldi fruttati dall’investimento per spese correnti, sostenne infatti che quelli erano soldi esentasse.

Per rafforzare la tesi chiese consulenza a uno dei suoi commercialisti, Bob Drennan, e gli lasciò una lettera che riassumenva il problema sostanziale, ma ne inventava, questo sostiene la difesa, completamente gli attori.

Nella missiva infatti, scrisse che la cifra in questione corrispondeva al regalo di un certo Carlo Bernasconi a seguito delle testimonianze da lui rese ai processi cosiddetti “Guardia di Finanza” e “All Iberian”. Non disse, nella lettera, che le sue testimonianze in realtà avevano inguaiato Berlusconi.
L’ultima cosa che sarebbe venuta in mente a uno come Mills, per com’è fatto, è che Brennan potesse leggere quella lettera al suo socio, David Barker, così da valutare se tra il denaro e le testimonianze potesse esserci un collegamento illegale: dettaglio che Mills aveva negato e sempre negherà.
Sicchè la lettera fu passata al Serious Fraud Office (l’antiriciclaggio inglese) che a sua volta chiese spiegazioni a Mills: il quale, se possibile, ingarbugliò ancora di più la situazione. Modificò in parte la sua versione e disse che quei soldi li aveva sì presi da questo Bernasconi, ma solo come ringraziamento per una dritta speculativa. Il nome di Berlusconi, in ogni caso, non lo farà mai.

E ci siamo, perchè la famosa lettera giunse infine alla Procura di Milano.

Il 18 Luglio 2004 Mills venne dunque interrogato e dopo dieci ore, di notte, “crollò” ufficialmente e fece il nome di Berlusconi. Non spiegò, però, come gli erano arrivati quei soldi.

Mills, al Daily Telegraph, racconterà che i magistrati lo inquisirono con cattiveria sino a fargli dire, estenuato: “scrivete qualcosa e io la firmerò”. Successivamente, smentirà.

Non si sa come sia andata, ma è certo che nel computer di Mills, sequestrato, verrà trovata una lettera in cui Mills racconta di aver cercato in tutti i modi di menzionare Attanasio, durante l’interrogatorio, senza che tutta via il suo noma sia mai comparso nel verbale.

Va anche detto che Mills, menzionando i suoi rapporti con Attanasio, temeva probabilmente un’imputazione per concorso in riciclaggio: questo almeno sostiene la difesa di Berlusconi. Forse è per quello che al Fisco inglese, pochi giorni dopo l’interrogatorio milanese, l’avvocato tornerà a riproporre la versione dei soldi presi da Bernasconi come ringraziamento per una dritta speculativa. Non fece più il nome di Berlusconi: ma fece comunque, oggettivamente un gran casino.

E’ la definizione della sua vertenza col fisco infine che restituirà a Mills la determinazione a dire quello che ritiene essere la verità. Il fisco, frattanto, ha infatti stabilito che i proventi dei fondi Torrey, insomma i famosi 600 mila dollari, non sono un regalo e quindi non sono esentasse. Mills perciò ha dovuto pagare le tasse su quei soldi. Ergo: secondo il fisco inglese insomma nessuna cifra riguarda soldi riconducibili a Fininvest. Per dirla male: gli investigatori inglesi non hanno ritenuto illecita la provenienza di quei soldi. Per dirla malissimo: il fisco inglese ha creduto a Mills, i magistrati italiani no.

Venuta meno la necessità di parlare di strani regali, il 7 novembre successivo, Mills cercò di parlare coi maistrati milanesi che tuttavia non l’ascoltarono. Decise allora di preparare una memoria dove raccontò che i soldi li aveva effettivamente avuti da Diego Attanasio.

I magistrati dapprima non gli credettero, ma è un fatto che il percorso del presunto regalo intanto non erano riusciti a ricostruirlo. Quando poi dalle Bahamas giunsero infine le perizie contabili che provarono il reale percorso dei 600 mila dollari, il gup di Milano ormai aveva già proceduto al rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e David Mills: corruzione in atti giudiziari. Il fantomatico Diego Attanasio, interrogato, ha detto di non aver mai autorizzto passaggi di denaro a Mills, ma ha precisato che il medesimo aveva delega di movimentare i suoi conti senza consultarlo.

Tutto il processo, in ogni caso, doveva andare in prescrizione decennale nel febbraio scorso, ma colpo di scena: l’accusa ha spostato la data di commissione del reato a marzo del 2000, periodo in cui Mills, come visto, estinse quella serie di mutui.

Con quali soldi? Quanti? Dati da chi? Quando? Non si sa: “per accertare l’effettiva provenienza dei fondi”, ha ammesso l’accusa, “risulteranno prevedibilmente necessarie ulteriori ricerce”.

Nel Regno Unito, semplicemente, direbbero che manca l’habeas corpus.

Da Il Riformista.

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Comments
87 Responses to “Il processo Mills / Berlusconi #2.”
  1. juan ha detto:

    Sopresa: Il SISMI spia i Fiscalisti (e non solo)

    Si arriva a questa intrigante conclusione leggendo un articolo che titola:

    “GENOVA – SPY STORY AL PESTO – ECCO COME COECLERICI SPA SPIAVA”

    Notizia tratta dal portale Indymedia al link:

    http://piemonte.indymedia.org/article/1347

    Desecretati” dopo altre 8 anni documenti TOP SECRET.

    Dagli scaffali impolverati (ed incustoditi) della Procura delle Repubblica di Genova torna alla luce un carteggio riservato (e alquanto sconcertante). Un Thriller senza pari, storie di intrighi e spionaggio internazionale all’ombra della Lanterna. Lui – ALTANA PIETRO – è uno scomodo “giornalista” economico genovese/torinese. Vien denunciato dalla società Armatrice COECLERICI SPA per spionaggio industriale e intercettazioni telefoniche abusive. Il quotidiano ligure pubblica la notizia: “SPIATA VIA FAX L’ALTA FINANZA, INTERCEPTOR RUBA I SEGRETI DI AZIENDE ED AVVOCATI” (IL LAVORO-REPUBBLICA 20/12/1994)

    La Procura Genovese dovrà giocoforza disporre il suo proscioglimento. Si scoprirà che il “giornalista” è anche un agente del SISMI” (Servizio Segreto Militare).

    http://piemonte.indymedia.org/article/3566

    In questo link è pubblicata una lettera confidenziale inviata dall’agente del SISMI alle autorità di governo italiane a cui è allegata una memoria riservata dove compare il nome di diverse società oggetto di interesse da parte del SISMI, ed anche il nominativo di diversi noti professionisti, tra cui Victor Uckmar, Antonio Lovisolo …

    Da quì in avanti il giallo si fà più fitto ed impenetrabile. Il cronista/spia si trasforma in Sherlock Holmes investigando sulla shipping company. Si alternano trame, cospirazioni e colpi di scena. Il novello detective scopre che la società armatoriale COECLERICI SPA è a capo di un’intelligence da far impallidire il Pentagono e far invidia ad Ekelon. Ma è solo la punta dell’iceberg….

    Buona lettura

  2. Anonimo ha detto:

    Ambra Colacicco,In Italia abbiamo tre gradi di giudizio e fino a quando non si arriva a una sentenza definitiva una persona è sempre innocente…Ti ricordo che l’unico processo di Berlusconi andato in prescrizione in primo grado è (All Iberian1) ,dove tra l’altro la prescrizione è maturata non per avere usufruito del lodo Schifani-Maccanico ma per la lunghezza normale del processo. Anche nel processo Lentini la prescrizione è maturata in primo grado durante la fase dibattimentale, però prima che ci fosse la sentenza.Tutte le altre prescrizioni sono avvenute nella fase preliminare,quindi prima del processo e non c’è nessuna condanna: Te li invio di nuovo cosi li impari a memoria 1)Processo Lodo Mondadori prescritto nella fase preliminare, 2)All Iberian2 prosciolto nella fase preliminare, 3)Tancenti guardia di finanza assolto, 4)Terreni Macherio assolto, 5)SME stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, prescritto e assolto in primo grado, 6)Spartizione pubblicità Rai Fininvest archiviato in fase preliminare, 7)Tangenti su pay- tv archiviato in fase preliminare, 8)Stragi 1992-1993 archiviato in fase preliminare, 9)Falsa testimonianza P2 amnistia, 0)Medusa cinematografica assolto, 1)Mafia, indagine archiviata inesistente, 12)Telecinco in attesa di giudizio

  3. Marco Caruso ha detto:

    @ Violane: allora illuminami tu, ti prego. Però vedete di mettervi d’accordo, perchè le fonti sono spessissimo vicine a chi pensa di saperne sempre di più degli altri:

    http://www.berlusconisilvio.com/processi2.htm

    nel caso specifico…

    Ora però rispondimi: sarai forse tu quello che si beve sempre tutto quello che altri gli dicono di pensare e a cui credere?

    saluti

  4. Violane ha detto:

    Sei un po’ ignorante: Berlusconi non è stato condannato per la sua ‘presunta’ falsa testimonianza relativa all’iascrizione alla P2.
    Prima di pubblicare le solite idiozie che si sentono/leggono in giro forse dovresti documentarti un pochino….
    Studia un po’ meglio….
    E basta con questa retorica di foto di presunti miti o eroi, è simbolo di mediocrità.
    Pensi quello che i poteri forti (che non sono certo di Berlusconi) decidono che tu debba pensare… e ti ritieni un originale….

  5. magetrony ha detto:

    >e diccene un’altre po’ sul Berlusca, anche strillando, sei encomiabile per l’odio sulla persona.>

    Se vuoi te ne dico tante da farti cascare i capelli.

    Sei tu che quando inizia un dibattito serrato e pieno di fatti collegati da sillogismi..sparisci, per fare ogni tanto le tue “simpatiche comparsate alla lm”, dicendo cazzate non pertinenti infarcendole con una citazione fuori luogo tanto per far vedere che di qualcosa (qualunque cosa sia, forse è il bricolage) tu ne sai.

    Rido perchè, come dicevano anni fa, “una risata vi seppellirà..”

  6. lm ha detto:

    il penalista…il poliziotto…mmmmm

  7. lm ha detto:

    …ogni volta rosichi …

    …potrei farlo. Un balletto con i sonagli in testa.
    La cosa sarebbe perfettamente in tema con gli argomenti fin qui dibattuti…

    meno male, va, stamattina fai il buotempone.

    prescrizione. quello che dovevo dire è sufficiente ed è inutile tornarci su. tanto non lo capiresti. fai il giornalista e l’autodidatta e vai tranquillo.

    e diccene un’altre po’ sul Berlusca, anche strillando, sei encomiabile per l’odio sulla persona.

  8. magetrony ha detto:

    mpfh..mbmb..bhbbahuahuauhahua

    ti giuro mi fa troppo ridere, non ci posso ripensare…lol

    i dieci colleghi…hahahahahahah

    levami la curiosità che lavoro fai? il poliziotto?

  9. magetrony ha detto:

    però “lm”, dai, ora mi parli ancora della prescrizione per favore?

    Seriamente, ho voglia di tornare di buonumore… ne spari un’altra delle tue?

  10. magetrony ha detto:

    >i miei dieci colleghi sono d’accordo, mtro’

    risus abundat in ore stultorum.>

    e chissà quanto ridevate mentre elaboravate questo latinismo..

    >e buffone non è un insulto. l’ha spiegato la Cassazione a Berlusca (non ti imbaldanzire, non ti metto sullo stesso piano del Berlusca)>

    Figurati io non mi sento insultato dal “buffone”. I buffoni hanno una grande tradizione storica, la satira è qualcosa che apprezzo profondamente.

    Dicevo vuoti insulti perchè l’insulto era la tua intenzione, nonostante il povero risultato (meglio i miei di insulti, ne converrai, visto che ogni volta rosichi come un cane).

    >e non è nemmeno un termine vuoto: esiste, in altri tempi – ma è rimasto nel lessico – lo si diceva di chi andava in giro con il berretto a sonagli in testa a sollazzare il prossimo.>

    Sì se ci fosse una sezione video in questo blog potrei farlo. Un balletto con i sonagli in testa.
    La cosa sarebbe perfettamente in tema con gli argomenti fin qui dibattuti.

  11. Giacomo ha detto:

    Im, il tuo usare il latino, il tuo continuo fare riferimento al diritto nella sua accezione più letterale…….

    Sbaglierò, ma dai l’idea di essere realmente convinto che la cultura, la conoscenza, il sapere siano più importanti dell’Etica.

    Non sarà che fai il penalista?

  12. lm ha detto:

    e buffone non è un insulto. l’ha spiegato la Cassazione a Berlusca (non ti imbaldanzire, non ti metto sullo stesso piano del Berlusca)

    e non è nemmeno un termine vuoto: esiste, in altri tempi – ma è rimasto nel lessico – lo si diceva di chi andava in giro con il berretto a sonagli in testa a sollazzare il prossimo.

  13. lm ha detto:

    i miei dieci colleghi sono d’accordo, mtro’

    risus abundat in ore stultorum.

  14. magetrony ha detto:

    >allora, se il giudice non è stato in grado di accertare il reato – e ciò si fa con prove che consentano l’esclusione del ragionevole dubbio,

    allora, dicevo, il reato è prescritto.

    Quindi, che significa prescrizione? significa che se il giudice non ha raggiunto le prove del reato nel termine fissato dalla legge, il reato non c’è.>

    AHAHAHAHAH!!

    Spassoso, quasi di più del post precedente in cercavi spasmodicamente di sostanziare insulti vuoti.

    Non aggiungo altro, la tua goffa trasvolata alla ricerca di un senso al tuo precedente strafalcione è più divertente di uno spettacolo di luttazzi.

    Ue “lm”, ce l’hai una tua foto così mi ci faccio un poster e l’appendo in camera?

  15. TheB ha detto:

    Da questi fatti (piu’ o meno noti) direi che emerge quasi una forma di puro, scusate il termine, menefreghismo da parte di dipendenti statali (I giudici e i pm sono dipendenti statali fino a prova contraria), quindi pagati con le tasse dei contribuenti, verso i contribuenti stessi… e cio’ che e’ peggio e’ che non possono essere toccati!
    Anzi, sembra che piu’ fanno danni, piu’ avanzino…

  16. lm ha detto:

    TheB: una vertenza di pensione, iniziata nel 1992, arrivata in Cassazione la quale finalmente nel 2007 da ragione al ricorrente ma non rinvia al giudice dell’appello, per cui il ricorrente deve far riassumere la vertenza a spese proprie.

    ecco come lavorano.

    e qui il buon Giacomo domanda se il resto del tempo i giudici lo passano a casa oppure se è il massimo che possono fare a causa di una serie di tempi tecnici.

  17. TheB ha detto:

    lm: E meno male che da quest’anno le ferie da 45 vengono ridotte a 30 giorni (e qualcuno ha “satireggiato” dicendo che i magy si sono inca..ati per 15 giorni di “riposo” in meno); secondo me e’ un segnale chiaro ai magistrati: andaa’ a laura’ e basta ciciaraa’! (Andate a lavorare, e basta chiacchiere!)

    2 sedute alla settimana? Avevo sentito questo “rumor”, ma pensavo fosse un “rumor” messo li’ tanto per… davvero “lavorano” cosi’ “tanto”?

    E se magari la seduta inizia, si chiama l’unico teste iscritto (perche’ prevederne due forse e’ troppo stressante) e questo si avvale della facolta’ di non rispondere? Il giudice prende e va a casa dopo 5 miniti 5 di “lavoro”?

  18. diconodinoi ha detto:

    ho trovato questa chicca del pensatore:

    “cariatide del giornalismo di parte che risponde al nome di Enzo Biagi!”

    bravo bravo…..sto facendo un giro per vedere tutte le tue belle “pensate”.
    (vedi ….potevo dire cagate….invece mi hai ammonito e devo fare la persona “educata”.)

    Ad esempio il tuo articolo sull’ 11 settembre è una scorreggina!
    https://ilpensatore.wordpress.com/category/911/

    Vado a leggere cosa dici sul g8 di genova !!!
    mi farei due risate….se non mi si rigirasse il fegato

  19. Giacomo ha detto:

    Spiacente, ma il tuo intervento è assolutamente incomprensibile almeno per me.

    Comunque, per quanto ne sapevo del caso dei bambini morti, la prescrizione non c’entrerebbe niente, era dovuto al fatto che fossero emerse nuove prove dall’autopsia che contraddicevano le intercettazioni.

    “i giudici fanno udienza due volte – due volte e mezzo la settimana; fanno due, al massimo quattro sentenze per settimana. sospendono i procedimenti per 45 giorni all’anno.”

    Tu mi staresti dicendo che i giudici non fanno altro? Il resto del tempo lo passano a casa? E questo lo fanno discrezionalmente? Cioè decidono loro di lavorare con questi ritmi? Od è il massimo che possono fare a causa di una serie di tempi tecnici?

  20. lm ha detto:

    Giacomo, ma veramente, mi sembra di stare a parlare con dei deficienti.

    non entro nel merito del del tuo significato dell’istituto della prescrizione. non ha senso per me seguirti nella tua definizione.

    te lo dico io cosa significa prescrizione tra le persone che hanno un po’ di pratica con le leggi:

    “Cassazione Penale
    Determinazione del tempo necessario a prescrivere:
    – concorso di circostanze aggravanti e attenuanti

    17. Le norme concernenti la prescrizione dei reati vanno applicate non al reato come fattispecie criminosa astrattamente prevista dalla norma, ma al reato nella sua configurazione finale, come delineato ed accertato dai giudici di merito e così come derivante dall’applicazione delle circostanze aggravanti ed attenuanti e del relativo giudizio di comparazione.
    Sez. V, sent. n. 8788 del 24-10-1983 (cc. del 24-06-1983), Galassi (rv 160831).

    Hai potuto seguire?: la prescrizione opera in relazione al reato nella sua configurazione finale, come delineato ed accertato dai giudici di merito.

    Poichè la prescrizione in materia penale – perchè è di quella che parliamo in relazione al procedimento Mills- è un istituto che fa decadere il perseguimento del reato con il decorso di un certo tempo fissato dalla legge se nel frattempo non sia intervenuta la condanna dell’ultimo grado di giudizio,

    cioè, in termini della sentenza della Cassazione, se non sia intervenuta la condanna del reato come delineato ED ACCERTATO dal giudice,

    allora, se il giudice non è stato in grado di accertare il reato – e ciò si fa con prove che consentano l’esclusione del ragionevole dubbio,

    allora, dicevo, il reato è prescritto.

    Quindi, che significa prescrizione? significa che se il giudice non ha raggiunto le prove del reato nel termine fissato dalla legge, il reato non c’è.

    Se così non fosse, saremmo tutti vittime delle accuse, molte volte a cavolo di cane, dei PM (esempio eclatante delle accuse a cavolo di cane: l’accusa al noto padre dei due bambini morti per disgrazia in fondo alla cisterna. Quel padre che ha oggi chiesto 500 e passa mila Euro di risarcimento, che verranno pagate dai contribuenti per la stupidità dei guidici requirenti).

    E non mi venire a parlare di quistione morale, mi svieresti il discorso al di fuori del topic.

    Ti dovevo una risposta ad un tuo commento precedente. Intanto, faccio mia la risposta che ha dato TheB; aggiungo: i giudici fanno udienza due volte – due volte e mezzo la settimana; fanno due, al massimo quattro sentenze per settimana. sospendono i procedimenti per 45 giorni all’anno.

    Non ti faccio i nomi perchè dovrei farti l’elenco delle migliaia di giudici italiani.

    Se tu hai un’occupazione, quanto lavori la settimana? quante ferie prendi? le puoi prendere tutte insieme?

  21. diconodinoi ha detto:

    non è un insulto dire che silvio deve morire…..

    e poi stavo rispondendo continuando alla battuta di lele.

    pensatore DAI….
    NUOVO POST

  22. Giacomo ha detto:

    Errata corrige
    “La vita è un attimino più complessa di così.”

  23. Giacomo ha detto:

    Im scusa se te lo faccio notare, ma tu sei pazzo.
    Scusa, ma lo penso veramente.
    Continui a fare riferimento a testi seri di dottrina,basi di diritto e stronzate varie. Non siamo in un aula di tribunale. Siamo nella vita. C’è differenza.
    Avere ragione è diverso da vicere una causa. E nella realtà una cosa non è vera perchè ci sono le prove o meno. La vita è un attimno più complessa di vita.

    Perchè non vuoi accettare il fatto che la gente, che non è stupida ne piccola, HA CAPITO perfettamente quello che hai scritto, e nonostante questo non lo condivide, perchè stride con la loro più profonda idea di GIUSTIZIA

    Te lo dico io qual è il significato dell’istituto di prescrizione: far si che un uomo possa lasciarsi i suoi errori alle spalle. Che se quest’uomo a diciottanni è un drogato, e ruba per farsi una dose, a cinquant’anni, quando si è disintossicato, lavora e ha una famiglia, QUANDO ORAMAI E’ UNA PERSONA DIVERSA, non sia più penalizzato per il suo passato.
    Per far si che un passato criminale non possa rovinare un presente onesto.

    Questo lo dice la logica.

    La maggior parte delle persone che sono prescritte adesso sono ancora i criminali che erano. Questo è inaccettabile, in una società fondata sulla Ragione.

  24. Lele ha detto:

    lm invece le tue informazioni da dove provengono. capisco che siano dei dogmi e per questo motivo vorrei che mi citassi le tuo fonti permettendomi così di arrivare ad una verità assoluta e incofutabile

  25. lm ha detto:

    mtrony, ma tra le varie contumelie che hai ricevuto nella frequentazione a forza di copiaincollaggi, citazioni di wikipedia e richiami alla logica (quella tua) di questo blog, ma te l’ha mai detto nessuno che sei un buffone?

    brunetta vuole far emettere la carta d’identità dai carabinieri. spero che torivi qualche altra istituzione benemerita che rilasci le patenti di buffone a quelli come te.

    anche tu sei tra quelli che non capiscono un cazzo quando leggono, in più hai la supponenza di ritenere di aver capito tutto. povero pinocchietto.

    Dì te quale è il significato dell’istituto della prescrizione, fammi il copia incolla di qualche testo serio di dottrina, dai…

  26. satiro ha detto:

    Il pensatore idrocefalo è un perenne ritrovato di risate.

    Democrazia = Dittatura della maggioranza 🙂

    Che spettacolo! Stai cercando una strada inversa a quella di Grillo, vero? Tra cinque-dieci anni ti troveremo ad un bel programma di cabaret e finalmente potremo avere stima di te che avrai trovato la tua strada.

  27. ilpensatore ha detto:

    PS: niente di che…un ceffone non si nega a nessuno, ma la notizia non era falsa o inventata…

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