Pan per focaccia…

Scrivendo a Libero, Travaglio dice:
“Il fatto poi che i miei legali abbiano ricordato, in una causa civile intentatami da Mediaset, che tengo una rubrica satirica sull’Unità, dipende dal fatto che tengo una rubrica satirica sull’Unità, intitolata prima “Bananas”, poi “Uliwood Party”, infine “Ora d’aria”. Rubrica talmente satirica da avermi fatto vincere il premio Satira di Forte dei Marmi 2007″.

Beh, caro Marco, che fai, contesti le sentenze dei tuoi amici giudici?
Loro hanno detto che non fai ridere proprio nessuno. Non sei un satiro…
Lo hanno detto loro, i giudici…
Ma facciamo così, diciamo che sei un satiro dal 2007 in poi…e che invece prima non lo eri…
(un po’ come Andreotti che è mafioso fino al 1980 e non anche successivamente…secondo i giudici)

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Comments
18 Responses to “Pan per focaccia…”
  1. Vito Poma ha detto:

    @Marco

    Scusa Marco ma non capisco il senso del post.
    Il fatto che Travaglio tenga una rubrica satirica sull’Unità non significa che per questo sia da considerarsi come uno scrittore satirico. Travaglio ha rivendicato quelle parole in sua difesa per dire che il tono delle parole rivolte a Confalonieri era appropriato a quello di un articolo satirico.
    Se leggi i libri di Travaglio, uno su tutti Mani Sporche 2001-2007: Così destra e sinistra si sono mangiati la seconda repubblica scoprirai che il tono è appropriato e che non c’è niente da ridere (a proposito te lo consiglio sono più di 900 pagine dove si parla anche della sinistra,visto che dici sempre che Travaglio della sinistra non ne parla. Tu hai qualche buon libro da consigliarmi?).
    Comunque Travaglio non ha mai detto che non si possono contestare le sentenze dei giudici. Ognuno ha diritto a difendersi esponendo FATTI a sua discolpa (come ha fatto Travaglio citando il fatto che ha vinto un premio per la satira), ma non ha senso dire: sono innocente, è un complotto.
    Se leggi la sentenza inoltre riguardo a Mediaset i giudici non hanno detto che le i fatti raccontati da Travaglio sono fatti FALSI, hanno detto solo che sono solo in via di accertamento, e per questo ha sbagliato da un punto di vista giuridico e ne ha pagato le conseguenze.

    PS

    Il problema è che Confalonieri si diffama da solo quando dice:

    “La verità è che se [Silvio Berlusconi] non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori”

    PPS

    A proposito invece di insulti gratuiti

    PPPS

    “un po’ come Andreotti che è mafioso fino al 1980 e non anche successivamente…secondo i giudici”

    e secondo te?

  2. Heinz ha detto:

    La frase che hai citato non conferma in nessun modo la tua opinione, se poi dici che non è vero niente, che i giudici dicono che Travaglio non è uno scrittore satirico (un satiro, per favore, non è mai stato chi produce satira ma è tutt’altro) facci vedere allora cosa hanno detto i giudici. Deciditi, qual è il senso del post?

  3. Maury ha detto:

    Luigi per Berlusca: FATTI GIUDICARE BUFFONE!!!!!!
    LUIGI FATTI VEDERE,MA DA UNO (DOTTORE) BRAVO!!!!

  4. Ale ha detto:

    Si dice satirico, o “che fa satira”, il satiro (sostantivo) è tutt’altra cosa.

  5. Luigi ha detto:

    Anche il tuo amato Libero titola la verità difronte a questi scempi del mafio-nano: http://www.libero-news.it/media/200806/17/1_big.jpg

  6. Luigi ha detto:

    Pensato’… prima c’era il confronto perché ti rispettavo nonostante la tua palese unidirezionalità… ora mi dispiace ma difronte a quello che sta succedendo a livello nazionale e difronte al tuo silenzio e al tuo siparietto… il rispetto è scemato in puro disprezzo per un individuo come te.
    Leggi e renditi conto di chi abbiamo al potere… che schifo.

    —————————–
    Il Cavaliere tentato dal messaggio tv: “Non mi faccio azzoppare”
    Il capo dello Stato: “Se quelle norme ci fossero state dall’inizio, non avrei firmato”
    L’ira di Napolitano per il blitz
    “Non è il decreto che ho firmato”
    di CLAUDIO TITO

    L’ira di Napolitano per il blitz “Non è il decreto che ho firmato”

    ROMA – “Se quelle norme fossero state contenute nel decreto fin dall’inizio, non l’avrei firmato”. Questa volta il clima bipartisan è svanito di colpo. La “sintonia” con il Quirinale di cui spesso aveva parlato Silvio Berlusconi si è trasformata nel primo conflitto istituzionale della legislatura. Giorgio Napolitano ha sbattuto i pugni sul tavolo. Lo ha fatto prima con il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta, e poi con il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Perché quei due emendamenti presentati al Senato per “congelare” alcuni processi tra cui quelli che riguardano il presidente del consiglio, lo hanno mandato su tutte le furie. Al punto di far sapere, appunto, che quelle misure avrebbero reso impossibile l’avallo del Colle. E che ora potrebbe indurre il capo dello Stato ad una valutazione critica della legge. Se davvero verrà approvata.

    Uno scontro che al momento non ha precedenti. Anche perché la reazione del Cavaliere non è stata affatto conciliante. Prima ha sferzato gli alleati recalcitranti (la Lega in particolare) e poi, dopo che Letta gli ha riferito le tante perplessità del Colle, ha voluto spedire un segnale pubblico proprio a Napolitano.

    E già, perché la lettera al presidente del Senato, Renato Schifani, in realtà ha come reale destinatario il capo dello Stato. In un primo momento, addirittura, il premier aveva optato per una sorta di “messaggio alla nazione” in televisione. Poi si è arrivati alla soluzione “più solenne”: la missiva alla seconda carica dello Stato. “Perché questo non è più il tempo degli equivoci, questo è il tempo della chiarezza – si è sfogato telefonicamente da Arcore con i suoi – . Tutti i sondaggi mi danno il 68% di gradimento. Io parlo al Paese e non nei corridoi della politica”. Un modo per sfidare Napolitano anche sul piano della popolarità.

    Certo, nel frattempo ha dovuto fronteggiare i dubbi degli alleati. Sia la Lega che Alleanza nazionale nella riunione svoltasi la scorsa settimana a Via del Plebiscito, gli avevano chiesto di “metterci la faccia”. “Non puoi pensare – aveva insistito il ministro dell’Interno, Roberto Maroni – che ti copriamo su una cosa del genere e tu rimani coperto”. “Allora – ha annunciato ieri l’inquilino di Palazzo Chigi dopo aver parlato con Umberto Bossi – mi assumo tutte le mie responsabilità. Spiegherò alla gente a cosa serve quella norma. Parlo al Paese. E voglio vedere se qualcuno avrà il coraggio di dissociarsi”.

    In effetti, per ora, i partner non hanno preso le distanze. Il presidente della Repubblica, però, sì. Il nodo a questo punto si sta stringendo proprio nelle stanze del Quirinale. Napolitano sta studiando le possibili soluzioni per evitare che le norme “salva-premier” diventino effettive. Ha incaricato gli uffici giuridici di valutare varie possibilità. Anche quella di controfirmare “in parte” il provvedimento. Un rinvio “parziale” alle Camere. Una strada, però, difficilmente praticabile.

    Sul tavolo c’è pure la “bocciatura” integrale del testo. Una “extrema ratio” che Napolitano non scarta ma di cui coglie le controindicazioni: equivarrebbe a far saltare tutte le misure contro la criminalità e rimettere in libertà i tanti malviventi chi si trovano in carcere grazie alle aggravanti inserite nel decreto. Tant’è che a Letta, il presidente della Repubblica ha chiesto nuovamente di ritirare quei due emendamenti. “Presentati senza consultarmi”. Con una procedura “poco istituzionale” di cui la prima carica dello Stato si è lamentato, nel giro di pochissimi giorni, in almeno altre due circostanze: in occasione del decreto sulle prostitute “per cui ho dovuto intervenire su Schifani”; e sull’impiego dei militari nelle città per cui “ho dovuto ricordare che sono io il capo dell’esercito e solo in quel modo il ministro La Russa ha deciso di modificare l’intervento”.

    Ma da Palazzo Chigi è stato scandito un altro “niet”. Anzi, Berlusconi vuole sfidare Napolitano con un voto formale in Consiglio dei ministri sui due emendamenti. Per il Cavaliere, del resto, questo è passaggio cruciale. Che fa perno sul processo Mills. “Vogliono imbrigliarmi”, ripete da giorni. Soprattutto “vogliono condannarmi – ragionava ieri – per impedirmi una futura elezione al Quirinale. È questo il loro obiettivo. Vogliono azzopparmi in vista del 2013”. Il premier e i suoi legali, infatti, si aspettano una sentenza di condanna a 6-8 anni di detenzione per corruzione entro il prossimo mese di ottobre. Ben prima della prescrizione del processo prevista per la fine del 2009. E ben prima che il famigerato “Lodo Schifani”, modifica costituzionale, possa diventare legge dello Stato. “E io – ha ammonito – non ho tutto questo tempo”.

    (17 giugno 2008)
    ———————————–

    Per Berlusca: FATTI GIUDICARE BUFFONE!!!!!!

  7. ilpensatore ha detto:

    ma poi…quali quintali di documentazione?
    quella arraffazzonata con cui si cerca in tutti i modi di dimostrare l’indimostrabile?

    sarebbe questa la mole di fatti e documenti incontrovertibili su cui non entro nel merito?

    non dire cazzate magetrony…ho sempre discusso nel merito di tutto e di ogni articolo e l’ho sempre fatto di testa mia, senza l’ausilio del suggeritore.

    senza Travaglio e compagni sareste perduti perchè siete totalmente incapaci di pensare autonomamente!

  8. ilpensatore ha detto:

    ne hai di fantasia Magetrony…
    ma da tanto maestro non potrei aspettarmi che un simile discepolo.

    non ho mai detto ciò che pervicacemente mi attribuisci.

    lo stato dell’arte non prevede limiti alla eleggibilità di una persona ad incarichi pubblici, a meno che non vi sia la previsione di una sua incompatibilità come nel caso di reati di gravità assoluta o roba del genere.
    di conseguenza, se una persona è sotto processo da dei giudici non capisco perchè non possa comunque essere apprezzata ed eletta dal popolo che comunque rimane sovrano.
    una volta ricevuto il mandato dagli elettori, credo, si dovrebbe impedire alla magistratura di ingerire contro le istituzioni perchè c’è il rischio di una instabilità democratica che non è accettabile.
    a meno che non si tratti di fatti di sangue o di reati di stampo mafioso.

    ad ogni modo, sospendere un processo non significa sottrarsi alla giustizia, perchè quella arriva…arriva sempre.

    in questo senso ho parlato di privato imputato e di personaggio pubblico giudicato dagli elettori sebbene reo di altri reati come la corruzione…

  9. magetrony ha detto:

    Per me quanto detto dovrebbe bastare…quasi quasi mi prendo una vacanza da questa querelle che dopo un po’ faresti venire l’ulcera anche al dalai lama..

  10. magetrony ha detto:

    Anzi ora che ci penso hai implicitamente affermato di peggio

    Hai preso la corruzione umana, che sia fini economici o di potere, e l’hai messa in AMBITO PRIVATO.

    Tu dici che UN PERSONAGGIO PUBBLICO può anche essere un CORRUTTORE, perchè secondo te LA CORRUZIONE FA PARTE DELLA SFERA PRIVATA.

    Eh già proprio un bel modo di pensare…

  11. magetrony ha detto:

    MA QUESTO E’ IL TUO RIASSUNTO

    >norma ad personam: può darsi, anzi…sicuramente, ma non solo.
    di contro ci sono questioni ben più importanti.

    come privato cittadino o privato corruttore, Berlusconi può essere giudicato solo dai giudici, ma come politico e personaggio pubblico egli può essere valutato solo dagli elettori.>

    Sei un uomo senza principi morali. Senza un senso della giustizia, della dignità e del pudore.

    Hai appena detto che un corruttore, anche se giudicato tale dai giudici, può tranquillamente essere eletto.

    Tanto dovrebbe bastare, per quanto mi riguarda questa è quasi aplogia di reato tanto la tua tesi è sfacciata e arrogantemente disonesta.

  12. magetrony ha detto:

    >mi occupo di Travaglio e chi per esso perchè è giusto che non passino nel silenzio più assoluto le volgarità e le opinioni faziose che proclamano come un nuovo Verbo e che molti (come te, nemmeno valutano, ma assimilano senza pensarci su).>

    Sei tu che non le valuti. Non hai MAI comentato NELLO SPECIFICO gli articoli più significativi.

    Facile parlare di metodo e rifiutarsi di parlare dei contenuti che il metodo inerisce.

    >comprensibile: ti hanno talmente inculcato queste inesattezze insensatezze giuridiche che ripulirsi da tanta merda è difficile, ma…almeno provaci.>

    Certo le tonnellate di documentazione, testi e voci di telefonate, conti correnti bancari italiani ed esteri, passaggi di moneta e di bustarelle, giudici corrotti case editrici e televisioni rubate …quelle sono tutte inesattezze giuridiche.

    Vabbè…

    >sospendere non vuol dire cancellare un processo.
    e la sospensione blocca i termini di prescrizione.>

    Questo argomnento è un’inezia. Innanzitutto sai benissimo che la strategia processuale di questa invereconda gentaccia è PROLUNGARE, SEMPRE. Che arrivi la prescrizione o no, l’importante è prolungare. Inoltre ci sono tonnellate di cose scritte da luigi (molto più significative) che non hai nemmeno preso in considerazione…

    COme mai ti soffermi sempre sull’aspetto più marginale e allo stesso tempo che ti offre il più pratico appiglio per accampare ragionamenti pretestuosi e supeficiali?

  13. magetrony ha detto:

    > voi avete creato degli idoli e li venerate come incorruttibili fulgidi esempi di coerenza e di civiltà, ma non vi rendete conto di tante loro ipocrisie.>

    Idoli? Personalmente non ho mai idolatrato travaglio, ho idee politiche MOLTO diverse dalle sue. Mi sembra di averlo fatto notare in tute le salse. Eppure al nostro Marco Caruso piace pensare che siamo tutti una mandra di mufloni ideologizzati. Forse perchè non contempla altro libero pensiero al di fuori di ideologie muffite.

    Gli piace parlare per frasi vuote al nostro MArco Caruso, ed evitare meticolosamente i ragionamenti tropo impegnativi..

  14. magetrony ha detto:

    >ma me lo risparmio, perchè mi piace che il confronto si mantenga ad un livello>

    Confronto? Tu non hai la più pallida idea di cosa sia un confronto. Nel confronto si seguono delle regole, non si svicola mai dalle argomentazioni importanti del proprio interlocutore.

    Essendo questa la tua pratica più diffusa (da notare per sempio come ti sei divincolato dalle ultime 5-6 conversazioni nei commenti, dopo aver risposto evasivamente per un certo tempo), si può affermare che tu NON TI PRESTI MAI AL CONFRONTO.

    Fai solo propaganda. Becera, peraltro.

  15. ilpensatore ha detto:

    @ Luigi, probabilmente, se rendessi anche a te pan per focaccia dovrei usare gli epiteti più comuni per descrivere il tuo pensiero, talmente comune ch’è praticamente inflazionato, affatto originale, squallidamente massificato.
    ma me lo risparmio, perchè mi piace che il confronto si mantenga ad un livello più serio e soprattutto più concreto.
    e ti dico: voi avete creato degli idoli e li venerate come incorruttibili fulgidi esempi di coerenza e di civiltà, ma non vi rendete conto di tante loro ipocrisie.
    se tu e come te tanti, vi dedicate mattina pomeriggio e sera a fare le pulci a Berlusconi e a criticare quelli che lo “seguono”, io mi sono ripromesso di fare le pulci ai vostri “anti-eroi” che seguite manco fossero dei Berlusconi al contrario.
    mi occupo di Travaglio e chi per esso perchè è giusto che non passino nel silenzio più assoluto le volgarità e le opinioni faziose che proclamano come un nuovo Verbo e che molti (come te, nemmeno valutano, ma assimilano senza pensarci su).
    di tutto il resto si occupa la stampa e migliaia di altri bloggers sono impegnati nel leggere tra le righe di ogni provvedimento del governo Berlusconi.
    io per ora mi limito a valutare la situazione dall’esterno, senza paura alcuna di regimi di ritorno inesistenti o porcherie intellettuali simili.
    tu invece ti attacchi al nulla e strepiti perchè ti dicono di strepitare.

    tant’è che hai paura di una “sospensione” di alcuni processi, probabilmente perchè la confondi con un excamotage che conduca alla prescrizione e quindi alla assoluzione di Berlusconi per quelli.
    comprensibile: ti hanno talmente inculcato queste inesattezze insensatezze giuridiche che ripulirsi da tanta merda è difficile, ma…almeno provaci.
    sospendere non vuol dire cancellare un processo.
    e la sospensione blocca i termini di prescrizione.
    ergo: berlusconi sarà comunque processato per le accuse che gli sono state rivolte.
    ciò che non si può accettare è che la magistratura intervenga ancora a minare il processo democratico che ha visto la maggioranza del paese eleggere un uomo che tutte le volte sta inutilmente sulla graticola giudiziaria!

    norma ad personam: può darsi, anzi…sicuramente, ma non solo.
    di contro ci sono questioni ben più importanti.

    come privato cittadino o privato corruttore, Berlusconi può essere giudicato solo dai giudici, ma come politico e personaggio pubblico egli può essere valutato solo dagli elettori.

    quelle accuse sono inconsistenti e cadranno come spesso sono cadute altre volte.
    e ci sono crimini ben peggiori da perseguire a cui la magistratura dovrebbe dedicarsi maggiormente invece di inseguire visibilità con inchieste contro alcuni politici…

  16. Luigi ha detto:

    Ti attacchi a queste cazzate INESISTENTI per giudicare male Travaglio e poi non riesci a scrivere o pensare una parola di disprezzo per il tuo leader criminale? Ma ti rendi conto di quanto questo tuo comportamente sia RIDICOLO? sei il Filippo Facci dei poveri. Ah vabè che per te è un complimento….

    Tu puoi dire quello che vuoi ma Travaglio resta un grande giornalista che non si inginocchierà davanti al nuovo regime del tuo Silvio:

    ———————————–

    Annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato.

    Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie“riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione).

    Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.

    Marco Travaglio

    ——————————

    Detto con tutto il cuore: tu sei sterco in confronto a Travaglio.

    Quando capirai che comportamenti a senso unico come il tuo sono il vero male per questa nazione informaci tramite nuovo post.

  17. Luigi ha detto:

    Sei ridicolo. Perché non ci scrivi di cose ben più importanti come questa?

    ——————————-
    “Sospendere i processi non necessari”. Teso anche il Csm
    Una norma può bloccare la sentenza sul caso Mills
    Al via la norma salva-premier
    fonte: Repubblica

    ROMA – Il Quirinale è preoccupato. Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino altrettanto. Berlusconi lo sa, ma va avanti lo stesso.L’obiettivo è bloccare la sentenza del processo Mills dov’è imputato di corruzione in atti giudiziari. La strategia prevede due tempi: subito (oggi) un emendamento al decreto sicurezza, l’unico contenitore disponibile che gli può garantire la rapidità necessaria, per bloccare tutti i processi che “non destino grave allarme sociale” per i reati commessi fino al 2001 (come il suo). A seguire un disegno di legge per riproporre, con legge ordinaria, il lodo Schifani, inchieste congelate per le più alte cariche dello Stato.

    Mandare avanti i reati gravissimi, mafia e terrorismo, e quelli gravi, furti, rapine, violenze di ogni tipo. Tutto per rispondere all’allarme sicurezza, “come vuole la gente” insiste il Cavaliere. Reati commessi fino al 2001 (giusto come il suo), e quindi a rischio prescrizione, ma con la garanzia che la stessa prescrizione sia sospesa per legge. Restano fuori tutti i delitti dei colletti bianchi, e tra questi ovviamente anche la corruzione giudiziaria del presidente Berlusconi.
    ———————————————————-

    Oppure parla di come il nuovo disegno di legge del tuo amato governo sia una PORCATA al limite del regime.

    O in pratica sei “Pensatore” solo per le cose che ti fanno comodo? Per queste cazzatelle contro Travaglio? Tu e tutti quelli come te mi fanno davvero tristezza.

    Dì la verità… almeno ti pagano per prenderTI talmente per il culo?

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