Dedicato ai campioni dell’informazione. (la loro…)

Alzi la mano chi sapeva che tre giorni fa erano state depositate le motivazioni per cui la Corte di Cassazione ha definitivamente assolto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dalle accuse di aver corrotto i giudici romani per ottenere l’acquisizione della società alimentare SME.

Immagino sarete in pochi.
Domanda: perchè?

Evidentemente certe notizie sono meno importanti di altre.
Altrimenti come avrebbero fatto a rivolgersi a Berlusconi ancora come ad un “privato corruttore”?

Eppure la sentenza parla chiaro: assolto perchè le prove dedotte in processo dall’accusa non hanno in alcun modo fugato ogni ragionevole dubbio.
Perchè, mi chiedo, i nostri pasdaran dell’informazione non hanno fatto parola di una notizia così importante, soprattutto oggi dove la cronaca politica propone e ripropone i vecchi teoremi giudiziari contro il premier?

Sarebbe questa l’informazione che ha timore d’essere imbavagliata?

Andiamo oltre.
Altra notizia di oggi è il “licenziamento” dalla magistratura di quel giudice, diventato pm una volta trasferitosi a Milano, che aveva impiegato 8 anni per depositare le motivazioni di una sentenza relativa ad un processo che vedeva imputati, a Gela, diversi boss della mafia siciliana che sono presto tornati in libertà proprio a causa di questa negligenza.
Un’ottima notizia.
Da qui però la domanda: davvero la magistratura non può essere criticata come si vuol far credere in questi giorni, paventando il rischio di una ingerenza che ne diminuisca l’indipendenza?
E poi: ma non era Berlusconi ad essere il “garante dei mafiosi”?
Lo chiedo perchè dei tanti che stra-parlano di Berlusconi come del “garante dei mafiosi”, appunto, poi nessuno riesce nemmeno a citare o riuscire a citare una legge nè un caso che fosse uno in cui si siano aperte le porte del carcere o un processo sia stato cancellato con la complicità di un provvedimento del governo dell’attuale presidente del consiglio, ma guai a toccargli la magistratura, che idolatrano a-criticamente.

Dubito troverete commenti del genere sui blogs di Travaglio o di Di Pietro.
Troverete invece che quegli stessi campioni dell’informazione italiana continuano a parlare come nulla fosse successo, usando gli stessi stereotipati ed inflazionatissimi teoremi calunniosi che cavalcando l’antiberlusconismo hanno il solo scopo di allargare il bacino elettorale per uno e far schizzare le vendite di libri e la fama per l’altro.

In ogni caso, quelle persone che sono dedite allo sputtanamento becero e spesso realmente ingiustificato, sbandierano spauracchi per annichilire il confronto civile e spostare le idee sul campo di battaglia ideologico, fregandosene davvero dell’informazione.
Altrimenti, già in questi giorni avremmo avuto le prove dell’onestà intellettuale di quelli che nonostante tutto, invece, non chiedono mai scusa!

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Comments
35 Responses to “Dedicato ai campioni dell’informazione. (la loro…)”
  1. Anonimo ha detto:

    @Marco
    “Assolto perchè le prove dedotte in processo dall’accusa non hanno in alcun modo fugato ogni ragionevole dubbio”

    E queste sarebbero le motivazioni?
    No, Marco questo è il riassunto delle motivazioni
    Uno dei pochi invece che ha parlato delle motivazioni è, guarda un pò, Travaglio.

    PS
    il link non funziona.
    Quali sono le motivazioni?
    Berlusconi ha pagato il giudice Squillante?

  2. Alessandro ha detto:

    Prescrizione : attenuanti solo per fatti commessi
    di Francesco Messina*

    In tema di prescrizione penale mi pare utile segnalare le seguenti massime della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione che possono ben chiarire quale sia la valutazione interdisciplinare da compiersi fra prescrizione e concessione delle attenuanti generiche da parte del Giudice.

    “La Corte ha osservato in proposito che quando l’amnistia o la prescrizione siano applicate in dibattimento, a seguito di comparazione fra circostanze aggravanti ed attenuanti, ciò avviene non sulla base di un giudizio ipotetico ma in base alla valutazione in concreto che il fatto addebitato sussiste, che esso è preveduto dalla legge come reato e che l’imputato lo ha commesso: si ha, cioé, una affermazione di colpevolezza dell’imputato, la quale è idonea a produrre effetti negativi in altri giudizi” (Corte cost., sentenza 53 del 1981).

    Ecco cosa ha statuito la Corte di Cassazione in tema di prescrizione: “Qualora l’applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell’imputato ed è fonte per costui di pregiudizio” (Corte di Cassazione penale,Sez. IV, sent. n. 5069 del 21-05-1996 Oppure in tema di applicazione delle attenuanti generiche, tratto dal Commentario al Codice Penale “Stella-Zuccalà”).

    La giurisprudenza più recente è orientata a ritenere che le attenuanti generiche non possono essere intese come oggetto di una benevole e discrezionale concessione del giudice, ma come il RICONOSCIMENTO di situazioni non contemplate specificamente.

    Ne consegue che esse rappresentano connotazioni tanto rilevanti e speciali da esigere una più incisiva e particolare considerazione.

    Sono, quindi, situazioni che incidono effettivamente SULL’APPREZZAMENTO DELLA QUANTITA’ DEL REATO E DELLA CAPACITA’ A DELINQUERE DELL’IMPUTATO, sicchè il loro riconoscimento consente di pervenire ad una più valida e perspicacie valutazione degli elementi che segnano i parametri di valutazione della PENA DA IRROGARE IN CONCRETO (Cass. 28.5.1999)”.

    *Giudice del Tribunale di Trani

    Ho riportato la testimonianza di questo giudice ,tratte da “Osservatorio sulla Legalita’”, a sostegno delle mie tesi.
    Da notare che la Corte Costituzionale parla espressamente di concessione “in dibattimento”.
    Tutto sta nel capire se le attenuanti a berlusconi sono state concesse in fase istruttoria(o predibattimentale)o al termine del dibattimento.

  3. Alessandro ha detto:

    Volevo, da Avvocato, entrare un attimo nel tema Prescrizione-Amnistia.
    Le sentenze di non doversi procedere per estinzione del reato non vanno a pregiudicare la presunzione di innocenza dell’imputato.Lo dicono l’art.27 comma 2 della Costituzione Italiana e l’art.6 comma 2 della convenzione Europea dei diritti dell’uomo.
    La concessione delle attenuanti (comuni o generiche) implica un riconoscimento (implicito)di colpevolezza solo nei casi in cui la suddetta concessione avviene al termine di un dibattimento(art.531 c.p.p.)Quando invece, la stessa sentenza e’ o di “non luogo a procedere”(art.425 c.p.p.)in udienza preliminare, o sentenza predibattimentale(art.469 c.p.p.), l’eventuale concessioni di attenuanti non significa proprio nulla, perche’ le stesse sono valutate “in ipotesi”(si parla infatti di sentenze “in astratto”)senza alcun accertamento di merito.
    Per quanto riguarda il caso dell’amnistia che tolse a Berlusconi una condanna per falsa testimonianza,anche qui il giornalista travagliato non ha mancato di fare la sua solita spruzzata di disinformazione : in realta’ il cavaliere fu prosciolto in istruttoria a Verona, e, in appello ,una sezione istruttoria della Corte di Appello di Venezia (un proscioglimento istruttorio non poteva essere appellato in fase dibattimentale),ritenne Berlusconi “processabile”per il reato di falsa testimonianza, ma ritenne lo stesso estinto per intervenuta amnistia, e , dunque,dichiaro’ il n.d.p.nei suoi confronti evitandogli il dibattimento.
    Saluti

  4. Maury ha detto:

    Luigi fatti vedere piu’ spesso…ma da un dottore….
    Maury

  5. Pius ha detto:

    Oh, Luigi fa sempre la trombetta di qualcun altro. Cos’è non sei capace di produrre un argomento, un ragionamento, un qualcosa che non scopiazzi dagli altri? Fai il saputello di diritto senza capirci un cazzo e così copi incolli le prefazioni e il resto del pattume di travaglio in modo da sentirti un po’ come lui. Che tristezza.
    Capisco che in mancanza di condanne la paranoia antiberlusca si accontenti delle sentenze di non luogo a procedere per prescrizione, tuttavia significa non capire a cosa serve e perchè esiste l’istituto della prescrizione.
    Ma che ve lo spiego a fare? Tanto Travaglio mica ve lo dice, e quindi a Luigi mica gli può venire in mente.

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