Pacifisti a giorni alterni.

Ironie della sorte…e delle coscienze.

Capita in Italia che ci si batta tanto per i diritti del popolo Rom, aggiungendo che verso di esso abbiamo tutti un debito perchè come Europa in preda al delirio nazifascista abbiamo contribuito o lasciato che venissero imprigionati nei campi di concentramento.
Proprio come gli ebrei e gli omosessuali.

Sempre in Italia capita che di tanto in tanto, sfilino per le piazze delle nostre città caroselli inneggianti l’orgoglio gay. Anche loro come zingari ed ebrei furono obiettivi del delirio nazifascista.

Capitò, sessant’anni or sono che quel delirio nazifascista venisse spezzato e l’Europa venisse liberata, coi suoi omosessuali, zingari ed ebrei, dalle forze alleate, USA in testa.

Capita oggi, però, in Italia, che se arriva chi vorrebbe cancellare dalle cartine geografiche Israele non succeda niente. Ma in compenso, nelle università e in moltissimi dibattiti pubblici in molti si dimentichino di quel debito che si dovrebbe agli ebrei ben più o almeno tanto quanto che agli zingari e agli omosessuali; e se arriva in Italia colui che rappresenta chi in passato aiutò il popolo ebraico a ricongiungersi dopo la diaspora e la Shoah, come anche liberò gli zingari e gli omosessuali dai campi di sterminio, si scateni la solita piazzata di protesta.

Si dirà: erano altri tempi, era un’altra America (forse).
Vero, ma…

Ora, si potrà benissimo essere contrari e contrariati dalle politiche della Casa Bianca, ma è possibile rimanere impassibili di fronte a coloro che minacciano di riportare le lancette dell’orologio indietro di sessant’anni?

Possibile dirsi “ebrei” o “in debito” con qualcuno a giorni alterni?

Forse oggi si valeva la capacità di coerenza di una certa parte dell’opinione pubblica, quella che si dice e proclama “pacifista”, ma a conti fatti…il passivo è pesante.

MUST READ: questo articolo di Mario Cervi.

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Comments
11 Responses to “Pacifisti a giorni alterni.”
  1. Luigi ha detto:

    A’Pesanto’… mi sa che qua ti stanno pian piano sputtanando sempre di più… Limita i commenti ai soli elettori di Ilvio, così il vostro giochino di raccontarvi balle fra di voi e credervi è completo 😉

  2. Leo ha detto:

    Pensatore non vali proprio una cippa … Menti sapendo di mentire, ignori i commenti che ti smentiscono e dici vermanete molte falsità senza vergogna

    CHE SCHIFO

  3. urtic ha detto:

    da http://www.movisol.org

    Senatori USA cercano di arginare la speculazione petrolifera

    12 giugno 2008 – Il 2 giugno si sono tenute al Senato le udienze sull’impennata dei prezzi del petrolio e il prof. Michael Greenberg dell’Università del Maryland ha riferito agli esponenti della Commissione Commercio del Senato che il 35% dei future di Intermediate Crude del West Texas trattati negli USA sono finiti nel “mercato nero”, quello in cui non ci sono regole di sorta ma è completamente controllato dagli inglesi.

    All’inizio della seduta la sen. Maria Cantwell ha detto: “L’America può rimanere sorpresa dall’apprendere che i nostri mercati dei future petroliferi sono stati sostanzialmente deregolamentati dalle decisioni prese a porte chiuse dalla U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Questa ‘scappatoia di Londra’ insieme alla ‘scappatoia del Dubai’ tengono allo scuro importanti fette del mercato dell’energia. E senza una giusta luce, i manipolatori hanno troppo spazio di manovra”.

    Riferendosi alla stessa agenzia di controllo governativa statunitense CFTC un altro testimone ha detto “si è inginocchiata di fronte agli inglesi” quando ha permesso che una grossa parte della speculazione sui future del mercato petrolifero USA sia “regolamentata” dalle autorità di Londra e del Dubai, invece che da quella Americane.

    Il 25 maggio la sen. Maria Cantwell e 22 colleghi senatori hanno sottoscritto una lettera in cui si chiede al CTFC di chiudere “la scappatoia di Londra”. Il presidente Walter Lukken ha risposto il 29 maggio assicurando di prendere iniziative, in autunno! Ma questo scambio epistolare da solo è bastato a frenare la folle corsa al rialzo dei prezzi, ha spiegato Greenberger, che sono passati dai 135 ai 125 dollari. A conclusione della seduta la sen. Cantwell ha detto “adesso ci saranno tanti firmatari in più e sono convinta che il CFTC prenderà le misure richieste dall’economia e dalla moralità della popolazione americana”. In caso contrario ha detto che il senato interverrà per imporre con la legge al CFTC di agire.

    “La scappatoia di Londra” dietro l’aumento del petrolio

    Quando il petrolio raggiungerà i 200 dollari al barile non sarà colpa dei cinesi che vogliono avere l’automobile ma degli speculatori di Londra, hanno spiegato gli esperti alla Commissione Commercio del Senato USA il 2 giugno. Gli esperti hanno confermato che i prezzi petroliferi sono stati spinti in alto dagli speculatori del mercato off-shore delle materie prime che fa capo a Londra, sotto la supervisione delle autorità britanniche, evidentemente consenzienti. A questo fenomeno è stato dato il nome di “scappatoia di Londra”.

    Gli esperti ascoltati hanno spiegato che il 35% dei future sul greggio chiamato “West Texas Intermediate” sono trattati sulla piazza di Atlanta, in Georgia, presso la Intercontinental Exchange (ICE) attraverso una sussidiaria di Londra, la International Petroleum Exchange. Quest’ultima fu fondata nel 1980 da un gruppo di speculatori del settore energetico e delle materie prime e fu poi fusa con la ICE nel 2001. Giuridicamente è un off-shore del mercato di Londra sotto la supervisione della British Financial Services Authority (FSA) ed è pertanto al di fuori della giurisdizione della Commodities Futures Trading Commission (CFTC)!

    Il prof. Greenberger ha spiegato che nei mercati off-shore controllati dai britannici, un gruppo di banche e di hedge funds “stanno continuando e replicando il crac dei ‘subprime’, con tutti i loro derivati, sui mercati delle materie prime”. Secondo Greenberger circa il 70% dei future del petrolio trattati negli USA sono pura speculazione e il 30% sono fatti da Goldman Sachs, Morgan Stanley e JP Morgan Chase. Greenberger ha aggiunto molto ironicamente che si capisce come mai chi controlla il prezzo del petrolio “abbia previsto” che passerà dai 130 ai 200 dollari il barile.

    Le stesse banche ed hedge funds acquistano inoltre grandi quantità di prodotti petroliferi e li tengono fuori dal mercato mentre spingono il dollaro al ribasso, in maniera da spingere al rialzo i prezzi petrolieri. Queste operazioni di incetta non sono solo speculazione, ma manipolazione dei mercati, un fenomeno che è negato dalla CFTC e dalla SEC. Ma “il maggior proprietario di gasolio da riscaldamento nel Nordest è la Morgan Stanley” ha riferito Greenberger.

    La FSA britannica ha inoltre consentito a queste banche ed hedge funds di designarsi come traders “commerciali” piuttosto che “finanziari” — presentandosi cioè come se fossero compagnie aeree o distributori di carburanti che hanno bisogno di acquistare prodotti petroliferi a termine, cioè con futures. Di conseguenza non ci sono limiti alle posizioni speculative che essi finiscono per assumere.

  4. Marco ha detto:

    Mi hanno appena censurato un commento ad un articolo di Facci in cui, come sempre, parla male di Travaglio. Nel commento mi ero solo limitato a fargli notare la sua invidia verso Travaglio che vende molti più libri di lui e a consigliargli di scrivere di quando rubava il caviale nei supermercati per avere maggior fortuna. (leggete qui: http://vivianamusumeci.luxgallery.it/a-colloquio-con-filippo-facci/).
    Ma stiamo tranquilli, è il Popolo delle LIBERTA’!.

  5. Tetsuò ha detto:

    Veramente contro l’Iraniano c’erano in piazza solo gli ebrei e quindi oltre ai pacifisti, mancavano anche il resto del paese (compresi quelli di destra o sbaglio), inoltre quelli di FN lo hanno addirittura ringraziato per il lavoro che svolge… ma non vedo in giro articoli indignati per questo… mentre contro Mugabe non manifestava nessuno.
    Concordo che non si manifesta solo in una direzione (quando si parla di pace ed alti concetti come democrazia), ma altresi devo notare che su molti temi (Tibet-Birmania-Darfur) non è che vedo in piazza tanta gente o vedo impegni istituzionali (manco il dalai lama incontriamo per paura della cina).
    Quindi parafrasando quanto dicono molti “non ci si indigna a senso unico”… ma ogni ragione è buna per infilarci qualche critica alla sinistra.

  6. Luigi ha detto:

    Ammiro la pazienza e la costanza di magetrony.
    E’ la dimostrazione che per ogni DISINFORMATORE come Il Pensatore esiste il suo alter ego che gli fa un mazzo quadrato! ihihihih

  7. magetrony ha detto:

    questo è peggio degli altri, pensato’

    lascio perdere ogni commento sennò ti devo trattare come “lm”

    piuttosto rispondi di la’ sul fatto che hai SPUDORATAMENTE MENTITO sulle polemiche riguardo i disegni di legge sulle intercettazioni..

  8. Luigi ha detto:

    Pensavo di dovermi confrontare su dei contenuti di un programma elettorale politico e non a dover impegnare la maggior parte del mio tempo a lottare per i fondamentali diritti di una democrazia. Le dichiarazioni del capogruppo alla Camera del Pdl, Cicchitto, mi lasciano letteralmente attonito per la loro ingenuità. Cicchitto afferma che maggioranza e “opposizione ombra” si troveranno d’accordo perchè ognuno ha i propri intercettati da salvare (leggi le dichiarazioni di Cicchitto). L’affermazione di circoscrivere intercettazioni a reati con pene superiori ai 10 anni è ridicola e una presa per i fondelli del popolo italiano, se consideriamo che in Italia le pene raramente comportano un’entità della pena cosi rilevante. Faccio un esempio per tutti: la pena edittale (sulla carta) in Italia per reati quali, ad esempio, la corruzione per un atto di ufficio, la frode nelle pubbliche forniture, la falsita’ del pubblico ufficiale in atti pubblici, il sequestro di persona, la truffa prevedono condanne con un massimo della pena al di sopra dei 2 anni ma con un minimo spesso al di sotto. Basta giocare con il futuro del Paese.

  9. fra ha detto:

    diffidate

  10. fra ha detto:

    il problema è che c’è qualcuno convinto che antiamericano significhi qualcosa.

    se credi che Bush non sia da contestare….
    stai messo bene caro pensatore.

    Vedi che neanche in America lo possono vedere…..
    ma è il miglior amico di Silvio.

    Ah…è vero….silvio da solo è la MAGGIORANZA del mondo.

    ho notato che non hai chiesto scusa per aver MENTITO sul fatto
    che NESSUNO si era lamentato dei tentativi di bavaglio all’ informazione
    proposti dal governo dell’ Unione.
    Bravo.
    Abbi il piacere della vergogna.
    Visto che Bush sta dimostrando di non sapere che voglia dire.
    E neanche il tuo maestro di vita Silvio.
    L’ amico dell’ esportatore di democrazia.

    IL NEMICO DEL MALE

    vi do un consiglio
    Duffidati di qualsiasi musulmano o animale simile.
    Sono pronti a dirottarsi il culo pur di farsi bombardare il Paese.

  11. Raser ha detto:

    il problema è che c’è gente convinta che pacifista sia sinonimo di antiamericano

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