Le mirabolanti imprese di un giustizialista in Parlamento. L’on Barbato (IdV)

Dal resoconto stenografico della seduta della Camera di oggi.

Intervento numero 1:

Signor Presidente, il Governo Berlusconi ha fatto una scelta di campo, ha fatto la scelta dell’illegalità, perché anche nella vicenda Alitalia esso ci condurrà direttamente verso un’infrazione, che ci costerà moltissimi soldi. Allora ritorneremo ad essere lo «Stato Pantalone», dove sono sempre i cittadini a pagare, perché l’infrazione cui sarà sottoposta l’Italia comporterà una multa che pagheranno gli italiani, come quella che pagheremo per Retequattro, perché per quest’ultima gli italiani pagheranno 300 mila euro al giorno, a causa della multa sicuramente inflitta dall’Unione europea. Lo stesso discorso vale per i rifiuti, dove si è imboccata la strada di «indultare» anche la munnezza, perché è stato consentito di scaricare rifiuti domestici insieme a quelli tossici ed industriali. Anche in tale ambito ci si avvia verso un crinale di illegalità, perché si sta svolgendo un’azione in totale violazione delle indicazioni comunitarie.
Questo è il Governo Berlusconi. È il Governo dell’illegalità, e sapete dove questa ci porta. Invece, la legalità è sempre convenienza per i cittadini, poiché con l’illegalità stiamo portando il nostro Paese su una strada sbagliata.
Berlusconi è una partita persa per gli italiani. Si è trasformato da sogno ad incubo degli italiani.

Intervento numero 2:

Signor Presidente, la legalità non è l’abito della domenica, che si utilizza solo per le grandi occasioni: bisogna che la legalità ci accompagni in ogni momento, in ogni atto e fatto della nostra vita.
Nello spaccato a cui stiamo assistendo, dove il Governo Berlusconi si sta mostrando con la sua vera faccia, si vede come si sta caratterizzando. Lo spaccato di intreccio tra politica, camorra e rifiuti che sta avvenendo in Campania la dice lunga: Alleanza Nazionale e Forza Italia – per cominciare a chiamare le cose con il loro nome – stanno venendo fuori e, probabilmente, la Lega Nord è l’abito della domenica, perché serve per darvi la «faccia pulita» sui temi della legalità, dell’ordine e della sicurezza e serve per stendere un velo pietoso sull’attuale Governo, che si sta caratterizzando per l’illegalità (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)! La legalità, invece, è sempre convenienza per i cittadini (Proteste dei deputati del gruppo Popolo della Libertà)!
Nel bilancio del primo mese, tra le passività e attività dell’attuale Governo, ho trovato una voce rispetto alla quale stanno perdendo gli italiani: questa voce si chiama «Berlusconi», una perdita per gli italiani!

Intervento numero 3:

Signor Presidente, sono convinto che sia a destra sia a sinistra vi siano persone perbene. Per la verità, a destra conosco tante persone perbene. Tuttavia, talvolta non vi volete togliere la maschere che avete in faccia. In questo Parlamento vi ho indicato un deputato che la mattina sta a Montecitorio e la sera armeggia con i camorristi. Ciò risulta da atti giudiziari, dove un GIP di Napoli ha trasmesso a questo Parlamento la richiesta di autorizzazione a procedere.
Qui, con il Popolo della Libertà, probabilmente, vi è chi fa praticantato con la camorra. Malgrado le cose che vi ho detto pubblicamente, questo deputato lo avete promosso e lo avete fatto diventare presidente di Commissione. Allora chi fa praticantato con la camorra, con il Popolo della Libertà fa carriera
(Commenti di deputati del gruppo Popolo della Libertà)!
Questa è la verità! Se volete chiudervi a casta – perché la casta deve difendere i suoi interessi, i suoi privilegi e le sue illegalità – continuate a fare la casta!

Intervento numero 4:

Signor Presidente, quando il Governo Berlusconi usa ad arte e strumentalizza le varie emergenze, ne riscontriamo le conseguenze, iniziando dal decreto-legge sull’emergenza rifiuti per finire alla questione Alitalia, dove, con la scusa dell’emergenza, si agisce in totale violazione di legge e in pieno dispregio delle normative italiane ed europee e si vuole marciare senza regole. È questo l’esempio che si sta dando alla nazione.
La tendenza all’illegalità che sta caratterizzando il Governo Berlusconi sta già fornendo i primi risultati: nel 2008 il business delle ecomafie è arrivato a 18,4 miliardi di euro, i clan coinvolti nella criminalità ambientale arrivano a 239, vale a dire 36 in più rispetto al 2007, e il Veneto si colloca al secondo posto per criminalità ambientale…

Intervento numero 5:

Dal decreto sull’emergenza rifiuti, al decreto «salva Retequattro», sino a quello di oggi relativo ad Alitalia, si rileva la tendenza del Governo Berlusconi, che vuole pascolare senza regole ed in totale illegalità.
Questa situazione determinerà immediatamente due conseguenze. La prima è che a pagare saranno i cittadini, perché con le tasche dei cittadini si pagherà per tutte le infrazioni comunitarie che ci verranno contestate; la seconda è che si dà un segnale molto negativo al Paese, perché soprattutto la camorra alza la testa in un contesto di illegalità, come quando si creano le superprocure per togliere di mano le inchieste ai magistrati. Queste sono le conseguenze che paghiamo in Campania, dove si ammazzano imprenditori che vogliono aiutare la giustizia rilasciando dichiarazioni sui rapporti tra la camorra e la politica. Questi sono i segnali molto negativi che stiamo avendo con il Governo Berlusconi: Berlusconi è il nemico dei cittadini.

Intervento numero 6:

Signor Presidente, perché l’onorevole Berlusconi ha voluto «bruciare» la trattativa con Air France e di conseguenza ci ha portato a dover «cacciare» 300 milioni per fronteggiare tale situazione? I 300 milioni di euro usciranno dalle tasche dei cittadini! Perché sta facendo tanto male ai cittadini? Aveva il tempo, quando se ne è parlato in un momento più utile, per chiudere un’operazione che avrebbe messo Alitalia al riparo da questa situazione. Inoltre, non avrebbe poi esposto l’Italia stessa ad una procedura di infrazione che ci ritroveremo quando sarà dimostrato che questo è un aiuto di Stato, fatto che esporrà il nostro Paese ad ulteriori esborsi.

Intervento numero 7:

Signor Presidente, non sono un deputato: io sono i cittadini! Questo gruppo, l’Italia dei Valori, è la legione dei cittadini: ed è per questa ragione che noi dobbiamo fare, ma soprattutto dobbiamo cercare di non far fare. Come quando per Retequattro i cittadini italiani pagheranno settantamila euro a «cranio»; come quando abbiamo visto che il deputato che è intervenuto prima era dispiaciuto, perché sa che il segretario regionale di Alleanza Nazionale in Campania è accusato di corruzione e di estorsione (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Perché stanno scoperchiando la pentola dell’emergenza rifiuti, dove hanno mangiato due miliardi di euro in Campania. È questo che noi dobbiamo non far fare, perché in questo modo stanno togliendo i soldi dalle tasche dei cittadini.
Anche su Alitalia è la stessa cosa: gli italiani pagheranno 300 milioni di euro, e noi dobbiamo cercare di non far fare questi misfatti, per non danneggiare gli italiani!

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Comments
11 Responses to “Le mirabolanti imprese di un giustizialista in Parlamento. L’on Barbato (IdV)”
  1. alvaraalto ha detto:

    il Parlamento non è un’aula di tribunale, ma evidentemente molti si confondono:

    quelli dell’Italia dei Valori perchè si comportano da giudici
    Berlusconi e compagnia bella perchè la loro poltrona dovrebbe essere il banco degli imputati, non un posto da ministro

  2. Luigi ha detto:

    I politici che rovinano l’Italia sono Berlusconi, Dalema & Co.
    Non sicuramente l’onorevole Barbato.
    Pensatore sei un dramma.

  3. Luigi ha detto:

    Pubblico la lettera di un deputato dell’Italia dei Valori, Francesco Barbato. Barbato è campano, campano vero, di quelli che amano la propria terra e l’ha vista in questi anni degradare inesorabilmente martoriata da continue spartizioni, mazzette, appalti, omicidi e connivenze disgustose tra politica, criminalità e amministrazione locale. Barbato è amato in campania perché parla chiaro, perché è con i cittadini, perché è nei cortei megafono alla mano, perché è un uomo con le mani pulite.

    “Caro Di Pietro,

    domenica scorsa sono stato al fianco dei cittadini che, in provincia di Caserta, hanno manifestato in migliaia per la tutela della loro salute, già fortemente compromessa dal disastro ambientale esistente nella zona di San Nicola la Strada. Questo territorio, insieme a quello di Napoli, rappresenta la zona campana più devastata, negli anni, dagli sversamenti illegali di rifiuti operati dalla camorra sulla direttrice nord-sud. Milioni di metri cubi di terreno nascondono centinaia di discariche abusive, buchi più o meno grandi che sono stati riempiti ignorando le benchè minime previsioni di legge. Ma anche quando le decisioni sono state assunte dallo Stato, nel tentativo di risolvere l’emergenza, non sempre si sono rivelate pienamente legali e risolutive, anzi: nel caso della discarica Lo Uttaro, in provincia di Caserta, ad esempio, si è continuato a sversare, a più riprese, fino a totalizzare un deposito di tre milioni di tonnellate di residui di ogni tipo interrati nel territorio circostante. Ma l’invaso, mai reso idoneo, pur essendo stato individuato come una discarica, non ha un sistema di raccolta del percolato, il micidiale liquido nauseabondo e putrescente prodotto dall’ammasso di rifiuti indifferenziato, né ha coperture dei rifiuti, né adeguati impianti connessi. Il comitato emergenza rifiuti, composto da cittadini, associazioni e comitati locali, al tempo ricorse alle vie giudiziarie operando una denuncia penale e la magistratura emise un provvedimento di sequestro dell’area per disastro ambientale e inquinamento della falda e del terreno circostante. E allora il governo che fa? Decide di reinserire il territorio di Lo Uttaro nell’elenco dei potenziali siti dove individuare discariche nel territorio regionale, bypassando il sequestro della magistratura.
    Come? Creando una discarica nuova di zecca appena affianco alla vecchia, separando i due invasi solo con un muro di cinta. Il muro della vergogna: di qua l’area sequestrata, di là la nuova discarica.

    Con buona pace del diritto alla salute dei cittadini, già compromesso da anni e anni di sversamenti illegali e (formalmente) legali, e della tutela dell’ambiente e del territorio. Qui un tempo sorgeva la città antica di Calatia, fondata intorno all’VIII secolo a.C.; ora ci sono montagne di immondizia, e lo Stato, nella veste del governo centrale, continua a mostrare uno scandaloso ed inaccettabile accanimento verso un territorio che ha già pagato un prezzo pesantissimo.
    La situazione, già drammatica, è resa ancora più incresciosa e vergognosa dal fatto che, a pochi chilometri di distanza, sorge l’area di parco Saurino 3, un sito di stoccaggio dove sono stati spesi milioni di euro per l’acquisto di attrezzature, di camion, l’installazione di appositi impianti di tritovagliatura e gestione del ciclo di rifiuti, e la predisposizione di vasche: milioni di euro gettati al vento, perché da anni tutto ciò versa in uno stato di totale abbandono. Se non fosse stato per una visita estemporanea dell’attuale assessore regionale all’Ambiente, Walter Ganapini, nessuno si sarebbe accorto dell’esistenza di quest’area o, meglio, di quest’ennesimo spreco di danaro pubblico.

    In conclusione: il governo Berlusconi come decide di indirizzare le sue scelte? Anzichè depennare dalla lista dei siti dove fare le discariche dei luoghi già duramente contaminati e prevederne l’immediata bonifica, li continua a “massacrare”; invece di optare per scelte meno inquinanti, fuori dai centri abitati e meno costose, si accanisce su territori inidonei; anziché riattivare impianti già esistenti (e pagati con i soldi pubblici) finisce di distruggere luoghi già compromessi dilapidando ingenti risorse economiche.

    Per rispettare i sacrosanti diritti dei cittadini, troppo spesso compressi, ignorati, calpestati, bisognerebbe, prima di attuare una buona amministrazione e una buona politica, scegliere secondo buonsenso. Proprio quello che è mancato e che continua a mancare agli amministratori campani, bassoliniani e berlusconiani, che hanno divorato 2 miliardi di euro di fondi pubblici in oltre 14 anni di emergenza rifiuti. E’ ora di finirla con questo immondo banchetto:bisogna adoperarsi per fare scelte condivise dalla popolazione e rispettose dell’ambiente, non più ispirate dall’immenso business dell’emergenza e dal desiderio di spartirsi appalti, nomine e consulenze.
    Chiudo questa lettera con le parole di una canzone di Pino Daniele, parole che urleremo finchè avremo un filo di voce:

    Terra mia terra mia
    Tu si’ chiena ‘e libbertà
    Terra mia terra mia
    I’ mò sento ‘a libbertà.

    Franco Barbato”

  4. ilpensatore ha detto:

    mah…non credo proprio.
    il parlamento non è un’aula di tribunale e non ci si può permettere di calunniare o diffamare un deputato sol perchè garantiti dall’immunità parlamentare (che evidentemente fa comodo a tutti).
    non si apporta neanche alcun contributo alla discussione, ma si fa solo gazzarra…e non porta a niente!

  5. Luigi ha detto:

    Magari fossero tutti come questo deputato.
    Forse l’Italia e la sua politica ora sarebbe un po’ meno pieno di criminali.

  6. ilpensatore ha detto:

    Di Pietro era scarso come procuratore ed è ancora più scarso nelle vesti di parlamentare.

    e questo è un giudizio tecnico/politico…nessuna travagliata…non ce n’è bisogno quando si parla di gente come Tonino!

  7. TheB ha detto:

    My 2 (euro)cents:
    Tonino l’Accusatore (ricordo ancora la frase “Io a quello li’ lo rovino”) ha dato la linea per fare opposizione in aula da parte dell’IdV: Dare addosso a Berlusconi in ogni caso, anche quando non c’entra con l’argomento. o trovare appigli alla Travaglio per tirare dentro conflitti di interessi, televisioni, controllo dell’informazione, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, il piu’ possibile.

  8. ilpensatore ha detto:

    infatti Paolo…è altamente scorretto condannare un uomo senza motivi comprovati…

  9. Paolo ha detto:

    Ieri l’ho ascoltato in diretta… diciamo che ha l’attenuante del clima che si era crato in aula (l’intervento di Bocchino subito dopo è stato ancora più duro). Comunque non mi è mai piaciuto il fatto di condannare un uomo appena un articolo di giornale lo cita…

  10. ilpensatore ha detto:

    il fatto è che quel che dice è del tutto opinabile.

    salvo quando arriva a parlare apertamente di inchieste ancora in fase di istruttoria che coinvolgerebbero Mario Landolfi, deputato del PdL: ora, dovrebbe essere risaputo che un cittadino è innocente fino a prova contraria.

    l’on Barbato invece, in ossequio al più conosciuto stile Di Pietro (o Travaglio che dir si voglia) emette già la sua sentenza di condanna.

    questo si chiama diffamazione, questo è puro tintinnio di manette…questo è puro giustizialismo della più becera delle specie…

    vergognoso…

  11. alvaraalto ha detto:

    se quel che dice è vero, c’è ben poco da ridere 😦

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