La zappa sui piedi. Sull’immigrazione sappiamo cosa fare, ma non come farlo.

Già che in questi giorni si discute di agricoltura, allora diciamolo: ci stiamo tirando una bella zappata sui piedi.

Che non sia una novità è cosa nota.
In Francia, Germania, Inghilterra e negli USA, il reato di immigrazione clandestina esiste già da tempo. E nessuno si è mai permesso di alzare la voce o di segnalarne l’immoralità.
L’Italia invece, come si muove la fulminano.
Siamo talmente entrati nella parte di zimbelli d’Europa che arrivati a un certo punto continuiamo da soli a farci del male e a non perseguire i NOSTRI interessi, lasciando che altri ridano alle nostre spalle.
Così, dopo i richiami spagnoli e quelli di UE ed ONU (per bocca di una signora francese) nonchè quelli vaticani, non potevano mancare le prese di posizione anti-italiane dei politici di casa nostra. Ma se dalla minoranza era lecito aspettarsi la solita demagogica opposizione, stupisce come il centrodestra si stia aggrovigliando nella tela stessa che maggioranza e governo vanno tessendo giorno dopo giorno.

L’Italia, come è facile intuire dalla sua posizione geografica, riveste un ruolo che garantisce notevoli onori, ma si porta dietro degli oneri cui non si può non tener conto.
Il Bel Paese è una porta dell’Europa sul Mediterraneo.
Sfido che all’estero si guardino dall’accettare che finalmente l’Italia si doti di un migliore sistema di accoglienza (chiamiamolo così) che rischi così di far rimbalzare parte dell’immigrazione verso altri lidi, come quelli francesi o spagnoli, ma anche tedeschi e inglesi…

Non si può star sempre a guardare…

Il Parlamento, perciò, si appresta a valutare e licenziare un pacchetto di norme che dovrebbero garantire la nostra sicurezza come finora non è stato fatto. Maggiore severità, maggiori controlli. Più Stato insomma.
Tra i provvedimenti in esame anche il benedetto reato di immigrazione clandestina. Che il legislatore ha però voluto impostare così:”ingresso illeggittimo nel territorio dello Stato”, da una parte; “clandestinità come aggravante nella comminatoria di sanzioni per altri reati previsti dal nostro codice penale”, dall’altra.
Che tradotto dovrebbe più o meno significare: una previsione di reato per chi entra e una per chi rimane e delinque.
Ora, se sulla seconda non si sono fino ad oggi registrate polemiche, sulla prima invece si è scatenato il finimondo.
Lo chiamo così perchè non mi viene nessun’altra parola per descrivere la situazione in cui il Presidente si dichiara (a titolo personale) contrario ad una proposta avanzata dal suo Consiglio dei Ministri giusto poche settimane fa.
Berlusconi s’è messo a giocare col fuoco…dimenticandosi che se si è sentito accerchiato a livello internazionale non può pensare di rompere l’assedio facendo finta che non ci sia nessuno entro i confini che ne controlli l’operato!
Ma tant’è…siamo al ridicolo paradosso istituzionale.
A parti rovesciate, e cioè con un Prodi qualunque al governo, a quest’ora ne avremmo dette di tutti i colori ed è doveroso ammettere che qualcosa non sta funzionando come ci si aspettava.

Questo non significa però che non si debba dare il tempo a governo e maggioranza per concretizzare quella che per ora è solo una proposta.
Al di là delle polemiche in atto, infatti, stiamo ragionando su un provvedimento che ancora ha da passare tra le mani di deputati e senatori.
Aspettiamo.

Nel frattempo, però, visti i rilievi circa una ipotetica inapplicabilità del reato di immigrazione clandestina, verrebbe da chiedere a tutti di non continuare a disquisire sulla necessità o meno di quel tipo di intervento (sacrosanto!!!), bensì di elaborare un modo per renderlo applicabile.
Il tutto, sapendo comunque che all’estero funzionano norme simili e nessuno ne contesta l’efficacia.

Ma in Italia, si sa, dobbiamo complicarci la vita anche quando non ce n’è bisogno.

D’altra parte le alternative sono due: o lasciare che l’immigrazione rimanga incontrollata e senza freni; oppure adoperarsi per trovare una soluzione.
L’unica soluzione è quella di introdurre il reato di immigrazione clandestina (anche perchè se ci sono delle regole per il passaggio da un Paese ad un altro non vedo perchè non debba poi esserci anche una norma che le tuteli in maniera davvero efficace).
Parliamo allora del COME…e non del COSA, perchè sappiamo già COSA dobbiamo fare…

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Comments
10 Responses to “La zappa sui piedi. Sull’immigrazione sappiamo cosa fare, ma non come farlo.”
  1. Olimpia Lynam ha detto:

    Ciao,
    E ‘articolo molto interessante.
    Saluti

  2. ZCZC ha detto:

    Ci vuole a criticare l’inglese senza neanche conoscerlo!!! A livello legislativo, “alien” significa “foreigner”, cioè «a person who comes from a foreign country; someone who does not owe allegiance to your country». Come si faccia a rimanere sul significato hollywoodiano resta un mistero…

    Puo’ darsi che io abbia problemi con l’inglese, di certo tu ne hai con l’italiano e con la lettura in generale.
    Mi spieghi a quale passaggio del mio post si applicherebbe la tua tiritera?
    Non e’ che ti sei confuso con il messaggio che quotavo?

  3. Teste Pensanti ha detto:

    @ Simone
    Premesso che la mia notazione era ironica, ribadisco in inglese il termine alien ha una doppia accezione, può essere usato per indicare 2 cose diverse. Quindi quando è usato per indicare gli stranieri fa una strana impressione (lungi da me ipotizzare che l’isolamento degli USA derivi dalla paura di mettere piede in terre piene di alieni).
    Doppia accezione. Altrimenti la serie Alien era dedicata a una astronave spaziale impegnata nel fronteggiare l’invasione di messicani irregolari diretti verso la terra. Creature mostruose con la coda e col sombrero in testa… 😉

  4. ilpensatore ha detto:

    Simone, siamo sulla stessa lunghezza d’onda…solo che fa un certo effetto mediatico vedere un presidente posizionarsi in un modo che lascia ampi spazi all’interpretazione…
    tutto qui…

    poi, io son convinto che il governo stia agendo bene…tant’è che a riprova del tentativo di trovare un punto d’incontro anche con la minoranza, quel reato è stato lasciato all’esame del parlamento…

    e l’altra cosa bella è che non è stata ancora chiesta nessuna fiducia…

    ricordi il primo periodo prodiano? eheh…

  5. Simone82 ha detto:

    @ilpensatore
    Non sono assolutamente d’accordo con te questa volta. Il Presidente del Consiglio riveste un ruolo istituzionale importantissimo, non può far finta che ONU e Vaticano siano due cosucce da niente… Lo può fare con gli spagnoli, mica col Papa!!! Ha espresso una valutazione personale, continuando a sottolineare che politicamente ha appoggiato quel provvedimento e che rimanda la decisione finale all’intero parlamento.
    Non capisco quale problema desti un comportamento del genere, approvato perfino da D’Alema a Ballarò (non che mi freghi molto, ma Baffo sa il fatto suo), soprattutto nel suo elettorato. Ho visto davvero alcune reazioni alquanto scomposte, aspettiamo i fatti senza accaparrarci sulle parole, altrimenti facciamo come Spagna e UE che parlano a vanvera senza neanche sapere di cosa ciarlano.

    @ZCZC
    Ci vuole a criticare l’inglese senza neanche conoscerlo!!! A livello legislativo, “alien” significa “foreigner”, cioè «a person who comes from a foreign country; someone who does not owe allegiance to your country». Come si faccia a rimanere sul significato hollywoodiano resta un mistero… 😐

  6. aXx ha detto:

    In Italia la giustizia e le forze dell’ordine sono al collasso, io comincerei da qui.
    A Parma ad esempio, città in cui lavoro e che fino a poco tempo fa era considerata sicurissima solo nell’ultimo anno sono raddoppiati i furti in casa, leggo su Repubblica che Parma ha al momento a disposizione soltanto due volanti della polizia e alle forze dell’ordine mancano perfino le radio.
    C’è poi un dato inquietante ormai omogeneo su scala nazionale, un buon 30% dei reati non viene neppure più denunciato dai cittadini.
    E’ chiaro che discutere di nuovi ipotetici reati quando ci ritroviamo in questo stato è molto poco utile. Preferirei che governo e parlamento si attivassero seriamente per garantire sicurezza e pene certe.

  7. ilpensatore ha detto:

    non si tratta di copiare punti e virgole dalle legislazioni degli altri stati, ma solo di impostare la nostra normativa ovviamente cercando di migliorarla.

    gli USA, comunque, tra tutti, rappresentano il Paese meno avvicinabile al nostro, quindi mi concentrerei più sugli stati europei…
    l’esempio americano era solo indicativo di un modus operandi che se nel resto del mondo è concesso in Italia no…e chissà come mai…

  8. ZCZC ha detto:

    Vero, negli USA l’immigrazione clandestina è un reato. Se la introdurremo anche noi, il nostro sistema rimarrà comunque superiore a quello americano perlomeno dal punto di vista terminologico. Volete mettere “extracomunitario” con “alien”? Ogni immigrato negli USA viene definito alieno, roba da Invasione degli Ultracorpi…. 😉

    E funziona sai?
    Solo 700000 ingressi clandestini annui e tra gli 8 ed i 12 milioni di illegali sul territorio. E’ veramente un deterrente efficacissimo…
    Ehh…

  9. ilpensatore ha detto:

    si sa che oltreoceano son fantasiosi…

  10. Teste Pensanti ha detto:

    Vero, negli USA l’immigrazione clandestina è un reato. Se la introdurremo anche noi, il nostro sistema rimarrà comunque superiore a quello americano perlomeno dal punto di vista terminologico. Volete mettere “extracomunitario” con “alien”? Ogni immigrato negli USA viene definito alieno, roba da Invasione degli Ultracorpi…. 😉

    “I’m an alien, an illegal alien, I’m an englishman in New York” (Sting, citato a memoria)

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