Silvio alle stelle, Europa alle stalle.

La comunità internazionale da qualche tempo sta accerchiando l’Italia con commenti autorevoli e piccati su questioni di grande risalto nel nostro Paese: immigrazione ed emergenza rifiuti.
In entrambi i casi si sono levati i soliti odiosi ditini presuntuosi per dirci che, no, così non si fa; o abbiamo visto storcere nasini raffinati che hanno avvertito un’insopportabile puzza venire dai provvedimenti che il governo Berlusconi ha indicato per affrontare il tema sicurezza e quello monnezza.

Nel frattempo, però, la “luna di miele” del Cav. col suo popolo (e non solo) è di là da finire e gli ultimi sondaggi parlano di un aumento senza pari dei consensi. Fiducia verso il premier (addirittura al 56%), ma anche verso tutta la maggioranza (che guadagnerebbe oltre 200mila voti rispetto ad aprile) e per tutto l’esecutivo col picco massimo proprio in chi sta gestendo con ferma autorevolezza le ferite più dolorose (attualmente) per il nostro paese, quel Maroni che da titolare del ministero degli interni e rappresentante leghista ha messo la firma sui decreti che vorrebero risolvere il dramma dei rifiuti campani e quello di una immigrazione incontrollata percepita con paura dalla cittadinanza.

Quindi abbiamo: un Paese che vuole risposte decise e concrete e plaude quelle finora prese dal governo nazionale; ed una comunità internazionale che da tempo viene vista con diffidenza a causa della sua incapacità di affrontare e risolvere questioni concrete che vengono nascoste dietro mille belle parole alle quali non è mai seguito niente di buono.
Il rischio, a questo punto, è che l’Europa (ma anche l’ONU) sia percepita come un ostacolo alla risoluzione dei problemi nazionali, o peggio, che sia percepita come la causa dell’acuirsi dei problemi nazionali.

E in questo caso avrebbe gioco facile la Lega che vorrebbe venisse indetto un referendum per ratificare l’adozione della nuova Costituzione Europea.
Ma con o senza il partito di Bossi è evidente che le istituzioni internazionali così come sono strutturate non funzionino affatto, ma ripropongano soltanto le divisioni dei parlamenti nazionali amplificate dalle sponde di cui godono.

Nessuno nega che possano esser fatti rilievi alle legslazioni nazionali, ma da lì ad arrivare a sostenere teorie improponibili in merito a leggi che poi esistono in tutti gli stati più civili del mondo, il passo dovrebbe essere un minimo più lungo e soprattutto più ponderato.

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Comments
2 Responses to “Silvio alle stelle, Europa alle stalle.”
  1. nessuno ha detto:

    E’ incredibile quanto dia fastidio il fatto che l’Italia voglia recuperare la propria dignita’…..certo fa comodo avere un paese che sia la discarica di tutti gli altri !!!!!!!!! Spero che Berlusconi non si faccia intimidire !

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  1. ky sta ha detto:

    […] e piccati su questioni di grande risalto nel nostro Paese: immigrazione ed emergenza rifiuti.https://ilpensatore.wordpress.com/2008/06/03/silvio-alle-stelle-europa-alle-stalle/Kyst920am.com – k Y st 920 AmK Y St – S Jo Service, 2006-08-21. K Y sta Db Rink En Famil… […]



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