Lodo Europa7: capolinea.

Proviamo a trovare il bandolo della matassa.

Europa 7, nel 1999 ottiene la concessione per trasmettere a livello nazionale. Ma non le vengono assegnate le frequenze, fino ad oggi occupate dal terzo canale Mediaset, Rete4, perchè deve aspettare il piano di riassegnazione delle stesse.
Si scatena una battaglia legale, Di Stefano contro tutti, Stato e Mediaset, perchè nel frattempo il governo in carica nel 1999 (centrosinsitra, D’Alema) emette un’autorizzazione ministeriale che legittima Rete4 a continuare a trasmettere.
Nel 2002 viene perciò eccitata la Corte Costituzionale per valutare la legittimità di una legge del 1997 sulle “reti eccedenti” (tra cui Rete4) rispetto al tetto delle 2 frequenze per ogni operatore.
La Corte si esprime senza bocciarla, ma indicandone una lacuna “temporale”, fissando perciò la data dello switch-off delle trasmissioni in analogico di dette reti e il loro passaggio al digitale (2003).
Data però non rispettata.
Negli anni infatti, i governi che si sono succeduti da allora hanno sempre rinviato il riordino del sistema radiotelevisivo (non per quetioni tecniche, bensì politiche) e quindi la redistribuzione delle frequenze.
L’ultima scandenza è stata fissata dal ministro delle comunicazioni del governo Prodi, Gentiloni, addirittura al 2012.

Europa7 insomma ha il diritto a trasmettere ma non può farlo, perchè deve attendere che si liberi la frequenza che le è stata assegnata e a tutt’oggi occupata da Rete4; ma questa non può essere liberata se prima non viene ridisegnato il sistema delle telecomunicazioni e non viene definitivamente liberato il settore col passaggio al digitale terrestre.
Allo stesso modo, anche Rete4 è legittimata a continuare a trasmettere.
Lo ha riconosciuto anche il Consiglio di Stato, che ieri ha emesso diverse sentenze in merito.
La corte “d’appello” amministrativa ha deciso di respingere i ricorsi presentati dalle parti finendo per sancire per entrambe il diritto (sebbene a diverso titolo) di trasmettere, obbligando il governo di riorganizzare, finalmente, il sistema delle autorizzazioni adeguandosi ai dettami europei rilevati anche in una sentenza della corte di giustizia del Lussemburgo in cui pure si sottolineava come lo Stato italiano dovesse dare la possibilità a Di Stefano di esercitare il suo diritto.

Possibilità che comunque non potrà essere esercitata finchè il governo non libererà nuove frequenze.

Paradossalmente, quindi, dal 99 si tira avanti una vicenda per cui le parti private (Europa7 e Rete4) hanno diritto a trasmettere, ma in cui una di queste (Europa7) ha visto soccombere i suoi diritti a causa della incapacità dei vari governi di fare, diciamo così, giustizia.

Oggi quindi, la palla torna nelle mani dell’esecutivo.
E vedremo come andrà a finire.

Intanto però una cosa è certa: Di Pietro e quelli che come lui hanno sempre gridato all’illegittimità di Rete4 si sbagliavano e mentivano sapendo di mentire.

Ancora oggi, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, Di Pietro si scaglia contro Berlusconi e lo fa con una ferocia tale che addirittura paventa un ricorso in Europa per la messa in mora (con relativa multa) del nostro (e quindi anche suo) Paese.

Assurdo!

Invece di pensare a come aumentare il pluralismo aprendo il mercato e liberando frequenze, Di Pietro e la sinistra preferisce intestardirsi nella contesa politica dall’amaro sapore antiberlusconiano.

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Comments
87 Responses to “Lodo Europa7: capolinea.”
  1. magetrony ha detto:

    @pensatore

    e comunque ammazza erano solo 3 link a repubblica…

  2. magetrony ha detto:

    bene Luigi, finalmente qualcuno che spreca un po’ di tastiera in luoghi telematici così poco ameni.

    @ paraffo

    >Sì, perchè lui viene in un blog “straniero e primitivo” come questo per convertirci, per fare il nostro bene e noi, invece di apprezzarlo, continuiamo a contestarlo con argomentazioni che lui giudica sciocchezze, eresie, insulti alla sua intelligenza superiore>

    esattamente fa questo…ma non perchè sono un martire, ma perchè il pensiero di gente come voi influisce anche su chi mi governa a me.

    Se a voi ve piacciono gli ombrelli nel posteriore (di altaniana memoria) non è detto che piaccia prenderli anche a me.

    >2 – le categorie del giusto e dell’ ingiusto appartengono alla sfera del metafisico e non certo della concretezza delle cose?>

    A paraffo…non sei bono a fa il relativista.

    Io ho scritto delle cose, fatto dei ragionamenti e posto delle domande. Mi sembra nessuno abbia risposto adeguatamente. E’ matematica della semantica, ed è tutto scritto. Piu’ che altro constato una certa diffusa impermeabilità al ragionare, accusando chi vorrebbe farlo di essere ideologizzato…rivelando esattamente il contrario.

    Vi sono alcuni accenti in quello che dice paraffo (ma è solo un esempio), come quello appena accennato, che rappresentano in pieno l’esaltazione del grottesco che questo governo incarna.

    @pensatore

    vabbene allarme rientrato..consentimi di dire che il sospetto fosse giustificato..è una cosa che capita e puo’ capitare.

  3. lm ha detto:

    uffa, lm sopra.

  4. Anonimo ha detto:

    per l’appunto avevo richiamato i tre referendum del 1995, per scendere dall’iperuranio.

    quando uno ha la vocazione del martire, non cìè niente da fare.

  5. paraffo ha detto:

    Magetrony ha ragione: un milione di commenti e nessuno ha risposto alla sua domanda “fatale”: è GIUSTO il sistema televisivo italiano?

    Ci voleva tanto a rispondergli che non è giusto ma che non è neanche ingiusto, perchè :

    1 – ogni paese ha il sistema che si dà e che si merita e

    2 – le categorie del giusto e dell’ ingiusto appartengono alla sfera del metafisico e non certo della concretezza delle cose?

    Chiunque si ponga la domanda della giustezza o meno delle leggi o degli accadimenti umani è afflitto da … ideologismo puro.

    Può negarlo fieramente, come fa Magetrony, che si crede un razional-liberale, ma il fatto rimane.

    Come rimane il fatto che solo chi frequenta l’ empireo di una ideologia si pone il problema se chi la pensa diversamente da lui sia in buona o cattiva fede.

    Dunque, appurato che il Magetrony ha una sua ideologia e appurato che chi ne ha una è incapace di vedere la realtà per quella che è, ma la piega a quello che vorrebbe che fosse, discettare con lui è solo una immensa perdita di tempo che lascia lui stesso e tutti gli altri fermi nelle convinzioni che avevano prima di partecipare o assistere la discussione.

    E voglio aggiungere una considerazione: tentare di ragionare con chi è afflitto da una ideologia significa fargli un danno, cioè renderlo ancora più arrogante e presuntuoso di quanto già sia.

    Contestare la sua Verità vuol dire farlo sentire un martire!

    Sì, perchè lui viene in un blog “straniero e primitivo” come questo per convertirci, per fare il nostro bene e noi, invece di apprezzarlo, continuiamo a contestarlo con argomentazioni che lui giudica sciocchezze, eresie, insulti alla sua intelligenza superiore.

    Insomma, da queste discussioni, noi usciamo con le palle un tantino triturate, ma sereni come prima, mentre lui ne esce avvilito per la nostra ottusità e ferito per la nostra ingratitudine ……

    Dunque, amici miei, siate generosi con gente come Magetrony: appena vi accorgete che è un missionario (e bastano due soli commenti per capirlo) non dategli spago, dategli ragione e amen!

    Tanto, alla fine, lui sarà comunque convinto di aver avuto ragione. La Verità è dalla sua parte, no?

  6. ilpensatore ha detto:

    infatti…era nello spam…

    scusate, ma non ero a casa ieri per controllare…voi comunque segnalate se manca qualcosa, ma non saltate a conclusioni di questo tipo…sapete anche voi che i commenti con molti links spesso vengono cestinati dal sistema akismet…

    ora l’ho sbloccato…

    scusa Magetrony…

  7. Luigi ha detto:

    Bene ha fatto il Consiglio di Stato ad annunciare ieri, a Borsa chiusa, i suoi verdetti sulle sette cause del caso Europa7. Ma ha fatto malissimo a non pubblicare le sentenze (che dovrebbero essere note martedì), limitandosi a un comunicato scritto in ostrogoto, incomprensibile anche agli addetti ai lavori. Solo il giulivo Confalonieri finge di sapere tutto e canta vittoria, probabilmente per rassicurare gli azionisti in vista della riapertura dei mercati dopodomani, dopo il lungo week end festivo. Ma, da alcuni passaggi del comunicato, parrebbe avere ottimi motivi per preoccuparsi. Poi, certo, a metterlo di buonumore è la notizia che, a quanto pare, ad assegnare le frequenze a Europa7 dovrebbe essere proprio il padrone di Rete4 che le occupa senza concessione: Berlusconi. Infatti il Consiglio di Stato sancisce “il dovere del Ministero di rideterminarsi motivatamente sull’istanza di Europa7 intesa alla attribuzione delle frequenze… anche in applicazione della sentenza della Corte di giustizia (europea) del 31 gennaio 2008”.

    Traduzione (provvisoria): il governo Berlusconi, tramite il sottosegretario ad personam, anzi ad aziendam, Paolo Romani, dovrà finalmente consentire a Europa7 di trasmettere in chiaro su tutto il territorio nazionale con le apposite frequenze. E che la sentenza non sia proprio favorevole a Mediaset, lo si desume anche dal fatto che, per evitare contraccolpi sul mercato azionario, è stata annunciata di sabato. Ora non vorremmo essere nei panni del Cainano: già lo immaginiamo aggirarsi insonne in una delle sue numerose ville, attanagliato dal dilemma amletico: salvare un’altra volta Rete4 mettendosi contro la Costituzione, la Consulta, la Corte e la Commissione europea, le regole comunitarie e attirando sull’Italia una supermulta, o rispettare le leggi e le sentenze almeno una volta nella vita? Non per nulla, fino all’altro giorno, il governo Mediaset aveva tentato di risolvere la faccenda al solito modo: l’ennesimo emendamento-condono salva-Rete4 (ritirato solo dopo l’ostruzionismo di Idv e Pd) imperniato su un antico principio giurisprudenziale della scuola arcoriana: chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato e pure le sentenze italiane ed europee.

    Le cause intentate allo Stato dall’editore Francesco Di Stefano dinanzi al Tar e poi al Consiglio di Stato sono sette. Tre, più secondarie, riguardano la seconda tv del gruppo, 7 Plus; tre (più una “doppia” che sarebbe lungo spiegare) investono la rete principale Europa7.

    1) La prima è sul ricorso contro l’abilitazione a trasmettere in “fase transitoria” senza concessione rilasciata a suo tempo a Rete4 dal decreto 28/7/1999 del governo D’Alema. Il Tar e ora il Consiglio di Stato ritengono il ricorso inammissibile, ma ormai la questione era superata dalla nuova abilitazione data da Gasparri nel 2004 e dalla sentenza europea che boccia tutte le leggi italiane basate sulla “fase transitoria” a partire dal ’94.
    2) Europa7 chiedeva al governo di rispondere pro o contro le proprie istanze. Su questo, il Tar le dà ragione: o il governo revoca la concessione, o dà le frequenze. Mediaset fa ricorso. Ieri il Consiglio di Stato l’ha respinto, intimando al governo di “rideterminare le frequenze” chieste dalla tv mai nata e “applicare la sentenza” europea.
    3) Europa7 chiede allo Stato le frequenze per Europa7 e i danni fin qui subiti per la mancata partenza dell’emittente (circa 3 miliardi). Il Consiglio di Stato chiede alla Corte europea se le norme italiane pro-Rete4 e anti-Europa7 siano compatibili con quelle comunitarie. La Corte risponde il 31 gennaio che no, la normativa italiana è incompatibile, dunque illegale, ergo va disapplicata: ubi maior, minor (cioè Berlusconi) cessat.

    Ieri il Consiglio di Stato ha rinviato la decisione al 16 dicembre. Ma, in via provvisoria, ha respinto “in parte” le richieste di Europa 7. Che vuol dire? Che non le riconosce 3 miliardi di danni, ma un po’ meno? O che i danni saranno quantificati solo quando si saprà se il governo darà le frequenze? Pare di sì, visto che si “subordina” il risarcimento al “rideterminarsi” le frequenze applicando la sentenza europea. Ma quali ordini vengano impartiti precisamente al governo ancora non si sa. L’unico dato certo è che il governo dovrà depositare “i documenti” di ciò che farà “entro il 15 ottobre”. Ma che cosa esattamente debba fare, lo sapremo solo martedì. Per ora si sa che ora il conflitto d’interessi, da gigantesco, diventa mostruoso. E grottesco. Chi deve risolvere il problema è chi l’ha creato. Il detective incaricato di chiudere il caso è l’assassino.

  8. ilpensatore ha detto:

    Magetrony: no no, io non ho inserito alcuna moderazione…figurati…

    ora semmai controllo se qualche commento è finito nell spam…

  9. ilpensatore ha detto:

    volgarismi a parte, Luigi, tutto il materiale l’ho ricavato da fonti assolutamente non vicine a Berlusconi.

    da Wikipedia a Di Pietro (il blog) passando per Travaglio (il blog) e vari altri siti sempre contrari al Cav.
    una semplice ricostruzione storica che mette in luce come una situazione semplicissima che poteva essere risolta liberando il mercato si sia trasformata in una battaglia legale per colpa della politica e dell’ottusità dei rappresentanti del popolo.

    dov’è l’errore nel dire che Europa 7 sconta gli errori politici dei governi che fin qui si sono succeduti e che niente hanno fatto per rimediarvi?
    se per quelli del Cav puoi opporre il conflitto d’interessi, almeno dimmi perchè il tutto nasce sotto d’alema nel 99 e niente cambia negli anni a venire, nemmeno negli scorsi 2 dopo esser arrivati al governo con la ghigliottina in mano…

    al 2012, il passaggio al digitale, lo ha portato Gentiloni, non Berlusconi…

  10. Luigi ha detto:

    Quante PUTTANATE in un solo post! INCREDIBILE!
    Ma non leggere solo “Il Giornale” che fa male al tuo pensiero.
    Pensatore offri un po’ di pluralità alla tua povera mente assetata.
    E risparmiaci a noi tutte questa puttanate che scrivi.

  11. Magetron ha detto:

    Anyway, fine della storia. Non ho nessuna intenzione di sprecare tempo scrivendo in un luogo dove le idee possano essere censurate anzichè dibattute.

  12. Magetrony ha detto:

    Molto bene signori.

    Chi vi scrive ha il piacere di annunciare che pensatore ha ufficialmente introdotto la moderazione nel suo blog.

    Dopo essersi sottratto al dibattito, lascinadomi a conversare con testepensanti -per fortuna, almeno in qualche modo il discorso si è un po’ espanso- ha deciso che per lui era troppo.

    IL mio ultimo commento, una risposta peraltro molto cortese a testepensanti, non è stato inviato al blog, e dalla mia pagina web scrive “your comment is awaiting moderation”

    In questo momento chiaramente scrivo utilizzando un altro indirizzo ip, provando ad eludere tale sistema di controllo (è del tutto legale, è soltanto un proxy pubblico).

    Solo per cercare di far capire a chi legge il livello del non-discorso di colui che gestisce questo blog.

    E che ognuno ne tragga le proprie conclusioni.

  13. magetrony ha detto:

    >nè l’uno nè l’altro, finora, ma registro interessanti dichiarazioni contro strapotere di banche e petrolieri, che Prodi non avrebbe detto neanche con la pistola alla tempia>

    Bè a me mi pari un po’ smemorato…tieni guarda in 30 secondi..

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/04/23/141mutui.html

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/09/08/099anche.html

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/12/06/073prodi.html

    Sia nel caso di Prodi che nel caso di Berlusconi si tratta comunque di “attacchi” totalmente insostanziali.

    Però cerco di farti capire che non è proprio così lineare come la disegni la faccenda.

    Quello della comunicazione e dell’informazione è un’emergenza democratica in questo paese. Forse una delle tante, ma di certo una delle più gravi.

    Facciamole ruotare, queste antennine 😉

  14. Teste Pensanti ha detto:

    >al di la’ del fatto che potrei anche essere d’accordo..allora che si fa

    si tiene le antennine dritte, sia sulla plutocraziache sull’incombente totalitarismo

    >Non mi sembra averlo mai sentito inveire contro il potere finanziario.

    nè l’uno nè l’altro, finora, ma registro interessanti dichiarazioni contro strapotere di banche e petrolieri, che Prodi non avrebbe detto neanche con la pistola alla tempia

    inoltre – miracolo! – solo adesso ho scoperto un articolo del 24 Ore online, che dice buona parte delle cose che sto scrivendo sul mio blog, tra un commento su B e l’altro:
    Non è tutta colpa dei biocombustibili
    spero il link funzioni, è un eccellente articolo che dice cose vere dallla A alla Z, sul Sole 24 Ore! Da non credere! Speriamo il Grande Plutocrate non se ne accorga, altrimenti lo rimuove!

    Quindi qualche piccolo segnale di speranza c’è, sta a noi agevolarlo, votando, non votando, aprendo un blog, scambiando idee (possibilmente originali o fondate), ecc.

  15. magetrony ha detto:

    >vedo però già adesso chiare schegge di plutocrazia reale, a destra sia a sinistra e il fatto che questo fenomeno sia ormai diffuso in tutte le democrazie occidentali non ci deve portare a sottovalutarlo>

    al di la’ del fatto che potrei anche essere d’accordo..allora che si fa si vota berlusconi? Non è un uomo che ne fa’ già parte di queste plutocrazie, o che se ve ne fosse la necessità ci si alleerebbe di corsa?

    A me pare che berlusconi demonizzi i cosiddetti “comunisti” (che sarebbe chiunque abbia una visione di sinistra anche non necessariamente retrograda), ovvero coloro che di potere non ne hanno mai avuto (anzi, sai che cos’era GLADIO? ti invito ad una ricerchina..). Non mi sembra averlo mai sentito inveire contro il potere finanziario.

    Anzi il contrario.

    Questo per rimanere sul TUO punto.

    Sul mio, sulla mia domanda, ancora non ho sentito un intervento a tono (quindi sul livello di discorso che affronta il come dovrebbe essere o non essere strutturato il sistema televisivo in una QUALSIASI democrazia).

  16. Teste Pensanti ha detto:

    >Un totalitarismo da terzo millennio.

    Bene, siamo avvisati, terremo le antenne dritte

    vedo però già adesso chiare schegge di plutocrazia reale, a destra sia a sinistra e il fatto che questo fenomeno sia ormai diffuso in tutte le democrazie occidentali non ci deve portare a sottovalutarlo

    i blog e il web consentono di sottlineare i pericoli, finchè siamo una democrazia il rischio di totalitarimo è teorico, ma la plutocrazia è già tra noi e si insinua tra le pieghe della democrazia, molto peggio della Mafietta in seminiminima di Mangano e Dell’Utri

    questo è il pericolo maggiore che io vedo

  17. magetrony ha detto:

    Il caso Montanelli, uomo di destra cacciato dal Giornale di B, è emblematico.

  18. magetrony ha detto:

    >e – porca paletta – Prodi HA governato, che c’entra la malafede?>

    c’entra, perchè se hai seguito un minimo la politica sai che hagovernato (poco) senza un minimo di governabilità.

    Comunque ripeto il discorso è ozioso.

    LA questione cruciale è sempre sull’accentramento di funzioni che in uno stato democratico devono PER LEGGE essere assegnate in maniera plurale.

  19. magetrony ha detto:

    queste cose qua i olitici ideologizzati non le dicono mi pare

  20. Teste Pensanti ha detto:

    e – porca paletta – Prodi HA governato, che c’entra la malafede? Chiedi agli artigiani cosa pensano di Visco e Bersani, a loro sarebbe piaciuto che Prodi non avesse governato, avesse influito poco, disturbato poco, invece lo ha fatto. E ha fatto anche cose buone, come la legge sui contribuenti minimi, che però contengono vere assurdità come il divieto di esportare; uno che crea un suo sito web commerciale come fa a non esportare, neanche volendo potrebbe aderire a tale regime.

  21. magetrony ha detto:

    counque parliamo di un professore universitario, con gli impicci ma pur sempre un professore universitario. Un democristiano vecchio stampo per dirla tutta.

    Berlusconi è un ex palazzinaro, con un capitale miliardario venuto fuori non si sa come (oddio volendo si sa…)e transitato attraverso un sistema di ripulitura capitali tipico di certe famiglie del sud italia (il fatto delle 27 holding è acclarato)…e si ritrova a costruire intere città senza che si sappia dove abbia preso i soldi…

    poi passa alle tv, gli servono le amicizie politiche e allora diventa amico di craxi. quando craxi giustamente se lo bevono lui si ritrova col classico “culo scoperto”…

    E’ a quel punto che un uomo TOTALMENTE digiuno di politica (prodi per quanto laido non ne era affatto digiuno) decide di salvaguardarsi e sfruttare l’ENORME potere mediatico acquisito per consolidare non solo il proprio potere economico, ma anche la propria figura politica.

    Non fa una piega.

    Che prodi sia un democristiano e d’Alema un arrivista non ci piove. Io però sto parlando dell’attuale presidente del consiglio, padrone/controllore di quasi tutte le reti nazionali, padrone della piu’ grande casa editrica nazionale, padrone/controllore di svariate tra le prime venti testate nazionali, padrone di gran parte del circuito di intrattenimento (cinema, MEdusa film etc).

    Forse un po’ troppe cose tutte insieme,

    Laddove persino gli sporchi si dividevano il potere (e con questo ripeto che non voglio tornare indietro, dico solo che quel che accade oggi è peggio e dovrebbe indurre riflessione su quanto di peggio ancora puo’ capitare), ora abbiamo un pericoloso accentramento, che unito all’attacco al terzo poterer dello stato ed allo svuotamento del primo (giudiziario e legislativo) configurano per chi ne capisce QUALCOSA di STRUTTURE politiche un CHIARO rischio di DERIVA istituzionale..
    Un totalitarismo da terzo millennio.

    La storia si ripete, ma ama indossare mille maschere.

  22. Teste Pensanti ha detto:

    >era un pupazzetto

    e allora, ti fa orrore che B sia andato al potere e invece che al potere ci vada un pupazzetto ti sembra normale? Non direi proprio che Prodi sia diventato PdC per caso…

    io semmai aggiungerei questo come altro esempio della “anomalia informativa italiana”, non ti pare? Ma curiosamente di questo nessuno ne parla…

  23. Teste Pensanti ha detto:

    >avremmo 8-9 frequenze nazionali con cui ridisegnare il sistema televisivo italiano.

    io penso che – se fosse dipeso dalle forze poltiche dell’epoca, dc e pci, un sistema del genere non lo avrebbero mai creato ed è proprio per questo che B gli è andato così nei denti

    un sistema come proponi tu mi trova d’accordo, ma sarebbe stato creato solo con la pistola dell’Ue alla tempia, ammesso che anche in questo non avessimo allungato l’elenco delle procedure di infrazione…

    mentre invece qualche rischio del sistema rai-senza mediaset, da me evocato per assurdo, l’abbiamo seriamente corso, fosse dipeso SOLO da certe forze non a caso adesso fuori dal parlamento: digli bischero, agli italiani…;-)
    (mi sia concessa un po’ di perfidia, a questo punto…)

  24. magetrony ha detto:

    Dai lo sai prodi non ha praticamente mai governato..era un pupazzetto…non puoi dire che ha governato lo dici in malafede per forza…

  25. Teste Pensanti ha detto:

    >Loro ridono, tanto.

    Beh, per la verità ridevano anche di Prodi quand’era presidente della commissione, gli bastava sentirlo parlare. Ma nessuno ne ha fatto un dramma.
    Sia detto per precisione, mica voglio paragonare, oh!

  26. magetrony ha detto:

    >Oibò: io ho detto. se non ci fossero le tv di B il sistema televisivo sarebbe in mano ad un unico soggetto ogni volta che vince il centrosinistra>

    ok per una volta ho letto male io.

    non cambia nulla, cmq.

    Se no ci fossero le tv di B avremmo 8-9 frequenze nazionali con cui ridisegnare il sistema televisivo italiano.

    se na da una o due ad un’azienda a partecipazione statale (modello BBC) ed il resto si fanno gare d’appalto decennali (tanto per dire decennali).

    Tu immagini scenari, allora ne immagino anch’io…

    a me il mio senza le tv di B (anzi con B che se ne aggiudica una o due regolarmente) non sembra un brutto sistema…

    l’attuale invece è la realizzazione dello scenario proposto dalla domanda cui non volete rispondere.

  27. Teste Pensanti ha detto:

    Beh, anche senza le televisioni e il supporto di corriere+repubblica+l’Unità non sarebbe stato possibile che un professore universitario, digiuno di politica, coinvolto politicamente nel processo Sme che riguardò l’altro omino, senza un partito alle spalle ma con solide amicizie nel mondo della finanze e facente riferimento alla “plutocrazia reale” italiana (che comprende parecchie persone condannate e/o sospettate di gravi reati) abbia potuto, da un giorno all’altro, governare l’Italia per ben due volte, nonostante il triste fallimento della prima esperienza

    il tutto è ben strano, come se il centrosinistra non avesse esponenti di partito presentabili come leader alle elezioni

    strano, sì, ma allora, e con ciò?

    in pochi si sono posti il problema e nessuno con i toni usati per B

    è la democrazia, baby

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