Andreotti alla sbarra. Di Santoro. Presiede: il giudice Travaglio.

A chi stasera volesse assistere al processo che Santoro e Travaglio hanno organizzato ad Andreotti, su Rai2 a partire dalle 21, consiglio vivamente una vaccinazione preventiva che lo protegga dal germe giustizialista che viene covato nella redazione di AnnoZero.

Col solito piglio suadente, il “megafono delle procure” e il “martire del giornalismo militante”, cercheranno di arrivare là dove la magistratura non si è potuta spingere.
Attraverso le immagini del film vincitore del Gran Premio della Giuria di Cannes, Il Divo, proveranno a raccontare la “vera” storia del sette volte presidente del consiglio, lo “zio Giulio”.
Ovvero, faranno il possibile per instillare in voi un dubbio così convincente da trasformarlo in realtà. Nonostante le sue molteplici contraddizioni.

Qui ed ora non voglio certo affrontarle tutte, ma sicuramente, viste le polemiche che scatenerà la trasmissione di Santoro, potremo approfondirle nei prossimi giorni.

Detto questo, il vaccino consiste nel conscere poce cose, ma di una certa rilevanza. Chiamiamoli anche spunti di riflessione…

Dunque: la vicenda giudiziaria di Giulio Andreotti va scissa in due.
Da una parte le accuse di partecipazione a Cosa Nostra.
Dall’altra, la partecipazione, in quanto presunto mandante, dell’omicidio del giornalista Carmine (detto Mino) Pecorelli.

Gli anni novanta furono la stagione dei pentiti eccellenti e dei maxi-processi.
Andreotti fu trascinato nella spirale.

Senza passare dal via, andiamo subito all’arrivo. Che è molto recente.
Nel 2003 l’assoluzione nel processo Pecorelli.
Nel 2004 la sentenza più controversa: la Corte di Cassazione, rigettando le richieste di accusa e difesa, conferma le decisioni della Corte d’Appello: l’onorevole Giulio Andreotti è assolto. Con formula piena per i fatti commessi dopo il 1980 e con la cosiddetta “formula dubitativa” per quelli antecedenti alla primavera di quell’anno: il reato infatti era prescritto.
I giudici però stabilirono comunque come accertato che ci fu un comportamento da parte dell’imputato che poteva far ipotizzare gli estremi del reato di concorso nell’associazione mafiosa.

Una conclusione a dir poco paradossale.
Soprattutto se corroborata da personaggi del calibro di Travaglio.
Mi spiego.
Innanzitutto c’è da chiedersi come sia possibile che in uno stesso processo si venga dichiarati per metà totalmente incolpevoli e per l’altra metà non del tutto innocenti (che, tradotto in travagliesco significa, colpevoli…).
Insomma: com’è possibile che una persona sia mafiosa un giorno e quello dopo no?
Direte: allora lo vedi che Travaglio ha ragione quando dice che uno è mafioso sempre?
Beh, la questione è un po’ più complessa, ma a questo punto sarebbe da chiarire perchè non può valere il contrario, ovvero, come mai una persona considerata innocente dopo, non può esserlo stata anche prima.
Oppure, perchè non si è riusciti a dimostrare la continuità necessaria del comportamento illecito anche successivamente al 1980 in modo da procastinare i termini di prescrizione?

Seconda riflessione: sempre secondo il metodo Travaglio, un personaggio anche solo in odore di mafia non sarebbe da avere come amico. Chi lo diventasse ne pagherebbe le conseguenze, sebbene innocente (vedi caso Schifani).
A tal proposito, verrebbe da chiedersi come mai Travaglio è stato strenuo sostenitore di Prodi che pure nel 1978 (quindi, secondo i giudici, in pieno periodo di affiliazione a Cosa Nostra di Andreotti e un anno prima dell’omicidio Pecorelli in cui fu sempre coinvolto Andreotti) fece parte del governo dello Zio Giulio.
Da lì, l’amicizia (anche all’interno della DC) è durata fino ai giorni nostri.
Eppure, in quel caso, non ci furono storture di naso sul fatto che Prodi fosse diventato due volte presidente del consiglio.

Ma questa è un’altra storia.

Ultimo appunto: i pentiti.
Andreotti è finito nel vortice del maxi-processo, per le dichiarazioni di alcuni pentiti.
Gli stessi che lo accusavano di essere il mandante dell’omicidio Pecorelli. Avevano mentito. Ma furono ritenuti comunque credibili…

Bah…

Vabbè, queste le prime considerazioni, in attesa che il processo mediatico venga celebrato.

Quindi…a domani per i prossimi sviluppi!

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Comments
22 Responses to “Andreotti alla sbarra. Di Santoro. Presiede: il giudice Travaglio.”
  1. Alessandro ha detto:

    Andreotti era un personaggio vergognoso, ma tecnicamente dal processo ne e’ uscito NON colpevole..la prescrizione in se per se vuole dire poco…e’ molto probabile che lui avesse contatti con mafiosi ma, proprio a causa della prescrizione del reato(presunto), non e’ stato possibile verificare attentamente se questi rapporti fossero reato.
    saluti

  2. Giuseppe ha detto:

    Caro Marco. Sono contento di essere aprodato in Questo BLOG. Permettimi una valutazione da veterano della comunicazione dalle forze dell’ordine alla magistratura alle persone comuni. Una persona come TE non crea problemi. Una persona come TE che legge pensa critica valuta Capisce e risponde è una persona libera. Una persona libera è Vera. Una persona Vera è nella Verità. Se fossero tutti come TE questa terra troverebbe sempre risposte e soluzioni e non sarebbe così malata. Ho aggiunto tutto al feed. Ti ringrazio per le parole. Ma ti Ringrazio per la Verità che è in TE e in quelli come TE (sempre più rari).
    Giuseppe

  3. ilpensatore ha detto:

    Giuseppe, posso solo provare ad immaginare la tua angoscia nel lavorare in questi ambienti e in questi contesti.
    la procedura è importantissima. O come diceva il mio professore: è fondamentale.
    per questo le ho prestato tanta attenzione.

    arrivato il giorno, cercherò di non creare troppi problemi (in più) agli operatori come te…

    saluti anche te Giuseppe.

    Marco

  4. Giuseppe ha detto:

    Non ho niente da nascondere figurati posso tranquillamente dirti tutto. Non mi ergo! Anzi per via del mio pensiero mi sono spesso scontrato con giudici e con pm. La mia qualifica principale era conducente mezzi blindati facevo la scorta a contatto col magistrato. Un lavoro massacrante pagato malissimo. Quando i nervi hanno cominciato a cedere ho fatto il concorso per passare operatore giudiziario. Cosa che già facevo quando non avevo altri compiti. Ho fatto 3 anni di civile. Sono poi passato alla procura della repubblica.Ti assicuro che maneggiando gli atti e avendo una buona cultura in diritto penale gli avvocati te li metti in tasca perchè in fatto di procedura e di deposito atti sono pochi quelli che sanno cosa fare. Spesso dovevo dirgli io come fare una istanza per quel determinato art. di modo che il PM non avesse difficoltà a capire subito quali erano i suoi intenti.La Procura è un altro mondo. Venivo chiamato il rompicoglioni come tutti quelli che non si fanno i cazzi loro. Il primo giorno di servizio la prima cosa che mi dissero insistentemente fu “fatti i cazzi tuoi, qui vige questa regola perchè a scavare nel torbido viene fuori la cacca e puzza!”. Io invece cercavo di veder riconosciuti i miei diritti e quelli dei miei colleghi. Facevo battaglie infinite per le mille cose che non andavano bene e che erano frustranti e quando scoppiava la bomba ero sempre solo neanche i colleghi per i quali combattevo mi stavano vicino non volevano problemi avevano famiglia!?! Non ho mai detto che i magistrati sono tutti buoni ma la maggior parte è sana. La realtà degli uffici invece fa pena. Lo stato fa di tutto per rendere il lavoro costoso e faticoso quindi a rilento. La burocrazia è tremenda (fatto apposta per rallentare il più possibile il tutto e se rallenta l’ufficio rallenta il pm che rallenta il gip) ti verrebbe da urlare ma chi cazzo ha fatto queste leggi? Sono assurde! Non ne vedo mai la fine, non lavorando così non in questo modo! Ora sai cosa faccio. Ciao stammi bene 🙂
    Giuseppe

  5. lm ha detto:

    sono sempre lm, non anonimo

  6. Anonimo ha detto:

    pensatore, è troppo drastica, a me basterebbe che il pm avesse, ma veramente, gli stessi diritti ed obblighi della difesa.

    e che fosse istuituito un collegio di probi viri formato da professionisti terzi ( è un mio pallino) per vagliare l’osservanza e l’abuso da parte dei pm dell’obbligo dell’azione penale (mo’ qualcuno dirà che non ci sono i mezzi, la carta igienica, le penne biro) e con diritto di pubblicare su gazzetta ufficiale i casi ed i nomi dei giudici pizzicati.

    e che finalmente qualcuno pagasse per la fuga di notizie.

    Ma ci arriveremo. Secondo me, stavolta la campana sta suonando, se ne sono accorti anche loro: questa volta hanno capito con chi ce l’aveva Napolitano quando ha detto che era angosciato.

  7. ilpensatore ha detto:

    @ IM: amico mio, il problema è che in Italia spesso si confondono i ruoli. Così i magistrati inquirenti vengono pedissequamente adorati come fossero i detentori della verità.
    eppure siamo tutti a conoscenza delle migliaia di casi di “mala-giustizia”.

    gli unici di cui potremmo fidarci sono i giudici, che appunto giudicano.

    ma anche in quel caso è legittima sia la critica sia che i mezzi usati dai pm non siano stati gli stessi messi a disposizione della difesa.
    e sappiamo che spesso è andata proprio così.

    alla fine, sai che penso? che se l’Italia evolvesse adottando un sistema processuale sul modello anglosassone, dove c’è solo il verdetto di condanna o colpevolezza e nessuna via di mezzo, molti dei giornalisti che oggi guadagnano su quelle incertezze finirebbero con le pezze al culo…

  8. ilpensatore ha detto:

    @ Giuseppe: io non voglio mettere in discussione il tuo operato al ministero della giustizia, ma d’istinto la prima domanda che mi viene in mente è: che lavoro fai? Qual è la tua mansione? a che titolo stai al ministero?
    te lo chiedo non per spocchia o per sminuire ciò che dici, ma non credo sia ragionevole qualificarsi per il lavoro che si dice di fare.
    il perchè è semplice: uno, potrei spacciarmi per chicchessia sicuro che nessuno potrà verificare l’esattezza delle mie affermazioni.
    due, significa poco aver lavorato al ministero della giustizia, dal momento che spesso i ministri non sono persone competenti per quella materia (vedi l’ingegner Castelli, colto più volte in fallo da Travaglio proprio sui significati di alcuni termini specifici…!)
    tre, non è detto si sappia far bene il proprio mestiere.

    detto questo, posso assicurarti che prima d’esser una mia opinione campata in aria o sospesa coi fili della faziosità politica, la mia conoscenza della materia giuridica è dovuta alla frequentazione dei corsi all’università di firenze, dove l’istituto della prescrizione è stato analizzato molto bene e a cui è stata data una sfumatura, lo ammetto, più garantista che giustizialista.
    non penso quindi di dover prendere lezioni da chi si presenta(?) come volesse sentirsi superiore per il lavoro che fa.
    e comunque, un professore/avvocato batte sicuramente un dipendente del ministero per cui non sono richieste specifiche competenze.

    scorrendo il tuo commento il sospetto si acuisce: mi parli di prescrizione del processo, mentre invece si può parlare solo di prescrizione del reato o della pena. Nel primo caso, lo Stato rinuncia alle indagini e a perseguire la persona indagata o imputata dal momento che non si è fatto in tempo a raccogliere prove sufficienti per ottenere una sentenza di condanna e non si può certo perseguitare per legge una persona da ritenere innocente fino a prova contraria. Nel secondo caso, prescrizione della pena, si ritiene che essendo trascorso troppo tempo da quando la sentenza doveva essere eseguita, si sia affievolito l’effetto intimidativo o se vuoi preventivo sia in senso speciale che in senso generale: ergo, si rinuncia a perseguitare una persona anche in questo caso.

    insomma: parli un po’ male per essere uno che si vanta di lavorare al ministero non si sa bene a che titolo e con quale mansioni, ma pretende di pontificare da una cattedra inesistente…

  9. lm ha detto:

    bel commento Giuseppe cortese.

    ma il pacifismo non risolve niente, come pure il garantismo e l’incorruttibilismo. E siccome i vent’anni di lavoro ce li ho pure io, ho ritenuto di proporre altri casi dai quali si DEVE trarre la conclusione che non si può tagliare tutto in due parti come si fa con il salame.

    Quindi, perchè l’accanimento di oggi su un Berlusca che, anche se orco presunto, sta bene alla maggioranza del paese, e non si adopera lo stesso bilancino con quegli altri? Non fa un po’ di ipocrisia? Si fa veramente bene al paese, alla possibilità della gente di capire, facendo le travagliate a senso unico? ammetti che hanno le balle piene sia quelli che parlano da pacifisti e sia quelli come me che ritengono che sia meglio (per esempio) fare una superprocura a Napoli piuttosto che consentire a un sostituto PM, quisque de populo toccato nelle sue competenze, di porre ostacoli ad un’opera non più procrastinabile?

    perchè il pacifismo inconcludente quando ci sono cose che nell’interesse superiore dello stato e della società richiedono buon senso, coerenza ed un’azione più ferma? cose, peraltro, che hanno chiesto gli elettori.

    l’invocazione dei fatti, nel modo come li espone Travaglio, non è garantismo, non è presentare i fatti nudi e crudi, è strumentalizzare (come dice il pensatore, per fare promozione all’ennesimo libro), è fare campagna contro.

    Quale sarebbe l’interesse di Berlusca ad andare contro i pacifisti, questo poi non lo capisco.

    hai toccato cinquanta altri punti, De Magistris, la Forleo etc. ma il discorso non finirebbe più. Sei apolitico, ma qui la politica, il pacifismo non c’entrano, qui si deve parlare con i piedi per terra.

    Con i piedi per terra, sì: mi fa pena sentir dire che Andreotti è colpevole di mafia. Mi fa pena aver sentito i battimani quando il Corriere anticipò l’avviso di garanzia nello stesso giorno in cui Berlusca apriva a Napoli la sessione dei lavori internazionali sulla lotta alla criminalità.

    Ti saluto anche io. lm.

  10. Luigi ha detto:

    Bel commento Giuseppe. Complimenti 😉

  11. Giuseppe ha detto:

    Caro “Anonimo”. Almeno il nome sarebbe stato gradito. Per tua conoscenza sono apolitico e sono A-tutte quelle cose che friggono il cervello come la religione. Non sono ne da una parte ne dall’altra. Per me non esistono destre e sinistre. Musulmani ebrei o cristiani. Per me esistono i fatti. Tu Hai Perfettamente e Assolutamente Ragione su quel che dici. Tutti i tuoi perchè sono assolutamente legittimi e dovuti. Se lo facessero tutti questo paese andrebbe meglio. Mi rendo però conto, per forza di cose, che non è facile vedere sapere e poi agire. Falcone ci ha provato. Borsellino ci ha provato. Non solo ci hanno provato ma sono riusciti in molto del loro operato. Quando cominciarono a ricevere telefonate minatorie “o lasci perdere o ci pensiamo noi e sai come va a finire” LUI non si lasciò intimidere. Lo uccisero. Come lo uccisero. Certo non da un idiota con una pistola o una spranga. L’operazione per ucciderlo fu un esempio di alta tecnologia. Dietro a questa operazione c’erano ingegneri, chimici, esperti insomma in qualsiasi ramo. Lo stesso berlusconi è stato indagato per strage ma non se n’è fatto nulla. Molti suoi reati sono prescritti ma questo non vuol dire che non sia colpevole o forse no. Altri archiviati e anche questo non vuole dire niente. In altri ha patteggiato ovvero in termini giuridici dico si è vero ma datemi una pena minore e soprattutto pecuniaria (che coi soldi che ha chi se ne frega). In altri ancora è stato Condannato. E’ ancora indagato per corruzione di due giudici per ottenere sentenza a lui favorevole. Ricordo che schifani riuscì a far passare una legge che garantiva l’impunità per le prime 5 alte cariche dello stato. I politici hanno l’immunità parlamentare e altre amenità di protezione. Sono più di 70 i pluriinquisiti ma non si può fare niente. Hai ragione bisognava aprire un’indagine sui fiumi di denaro URSS e su tante alre cose. Voglio solo fare un punto su quest’ultimo anno. Il PM De Magistris è andato a scontrarsi, durante le sue indagini, con collusioni politiche. Quando ha chiesto l’autorizzazione a procedere ha subito ricevuto una procedimento per trasferimento e ancora oggi combatte. Il GIP C.Forleo ha intercettato durante le sue indagini telefonate di Dalema con loschi individui. Ha chiesto allora l’autorizzazione a procedere su base di fatti. Le è stata negata. Procedimento disciplinare per incompatibilità d’ufficio si richiede il trasferimento. Le inchieste in corso sono state tolte sia a DE Magistris sia a Forleo. Questi sono fatti. Come vedi le cose sono difficili, complicate e pericolose. Berlusconi sta cercando di far approvare la SuperProcura che non deve essere soggeta alla magistratura. E a chi allora? A lui s’intende. Non vuole magistrati in mezzo alle scatole ma una sua procura personale. E’ tutto pazzesco. Non mi interessa la destra ne la sinistra ne maometto buddha cristo o allah. Mi interessano solo gli uomini e quello che fanno. Mi spiace che tu mi abbia attaccato. Voglio solo presentare i fatti nudi crudi e nella maniera più semplice possibile. Ma mi rendo conto di quanto sia complicato. Sono un pacifista convinto e tanti come me. Ma questo ti rende la vita difficile per l’interesse di pochi i quali usano QUALSIASI mezzo perchè questo non si verifichi. Ti Saluto. Ciao.
    Giuseppe

  12. lm ha detto:

    scusa, pensatore, l’anonimo di sopra è lm, mi è scappato il “name”, non era venuto in automatico come le altre volte.

  13. Anonimo ha detto:

    tutti giustizialisti e garantisti: evviva Di Pietro e le manette. evviva Robespierre e i “giacubbini”

    quello che fa rabbia è che il discorso è unidirezionale. a questo lavoratore ventennale del ministero della giustizia vorrei chiedere: ma perchè la magistratura non ha mai raggiunto una conclusione sui rubli dall’ URSS, sulla familiarità con paesi del blocco sovietico dichiaratamente nemici dell’Italia, sull’attentato a Berlinguer, sulla famosa valigetta portata da Gardini a Botteghe oscure, sulla responsabilità di quelli che stavano dietro a Greganti.

    I magistrati le prove le trovano, scrivono, indagano, pedinano, fotografano, registrano, riprendono. ma perchè non è venuto fuori niente a sinistra? lo sapevano tutti che a Frattocchie insegnavano a fare e appicciare le molotof. quale cazzo di giudice ha tirato fuori qualcosa? Lo sapevano tutti che il PCI non poteva sostenersi con il prezzo delle piadine vendute alle feste dell’Unità. Lo ha detto a chiare lettere Craxi a Montecitorio e…silenzio di tomba. Tutti ad accusare, nessuno a fare l’esame di coscienza.

    dipietristi e travaglisti, più papalini del papa, non vi si regge più.

    ma che cavolo ha fatto la sinistra in 60-70 di storia repubblicana, di meglio di quel che ha fatto Andreotti e la DC. Ma non avete mai parlato con gente dei paesi d’oltre cortina che è venuta a cercare lavoro in Italia?

    “Se non siamo informati e parliamo per sentito dire siamo colpevoli” E’ vero, è vero ventennale dipendente del ministero della giustizia. Ma guarda da che pulpito deve venire la predica…un po’ di decenza, per favore.

  14. Giuseppe ha detto:

    Questa è pura disinformazione. Lavoro al Ministero della Giustia da 20 anni e penso di capirne qualcosa. I fatti vanno esposti carte alla mano o non hanno alcun valore. Non confondiamo patate e cipolle. In Nome del Popolo Italiano la Cassazione ha condannato (CONDANNATO) andreotti per associazione mafiosa fino al 1980. Reato prescritto per decorrenza dei termini. Condanna = Colpevole. Prescrizione = Tempo max per pubblicare la sentenza di un processo. Se io indago oggi e tra venti anni ho tutte le prove che uno è mafioso o che ha commesso un reato avverranno due cose. 1) Una Sentenza di Condanna ovvero sei a tutti gli effetti un criminale e da qui non si scappa. 2) Prescrizione del processo per decorrenza dei termini che non vuole dire sei innocente ne sei colpevole ma solo è passato tot tempo. Prima di parlare assicuriamoci di conoscere la materia o faremmo solo confondere la gente. Il giornalista Travaglio non si inventa niente applica lo stesso principio dei magistrati. Chiede copia degli atti dei tribunali. Dove ci sono condanne e dico condanne provate (dietro alle condanne ci sono anni di indagini e centinaia a volte migliaia di verbali, testimoni, verifiche e tutto quello che crea un fatto inopinabile). Non si è mai permesso di dire niente che non sia scritto negli atti processuali che terminano in una Condanna. La storia politica è molto complicata e trovare prove non è facile hai a che fare col potere. Ma quando i magistrati le trovano, scrivono, indagano, pedinano, fotografano, registrano. riprendono cosa si vuole di più? Cerchiamo di rendirci conto che mandare la gente fuori pista con la deduzione delle nostre idee non è produttivo. Se non siamo informati e parliamo per sentito dire siamo colpevoli. Se siamo informati e depistiamo siamo colpevoli. Chi scrive (sia in un blog che su carta stampata)non deve andare a simpatie o antipatie ma con i fatti che è quello sulla quale la magistratura si basa. Non simpatie o antipatie ma “Fatti”. Su questo si basa la Giustizia che piaccia o no.

  15. ilpensatore ha detto:

    Non dico che il fine giustifichi i mezzi, ma la figura di Andreotti devi pur saperla inquadrare nel suo contesto storico.
    Devi prima pensare a che Italia era quella.
    L’Italia del dopoguerra era segnata dalla cortina di ferro e, al suo interno, dallo scontro tra lo Stato e la mafia.
    Impossibile negare che Andreotti abbia avuto a che fare con mfiosi di varia importanza e a vario titolo, ma non credo proprio sia stato “uno di loro”, un mafioso, nè che abbia ordito crimini contro il suo paese come si vorrebbe far credere.
    tu, e come te tanti, dietro a certi comportamenti vedi un complottismo galoppante e non ti accorgi che in realtà è solo politica: mantenere rapporti coi servizi segreti internazionali, ripeto, in quell’epoca, era normale, nonchè necessario. Avere rapporti con logge massoniche come la P2 era normale, soprattutto per chi incarnava nella sua persona il potere in quanto tale.
    Andreotti, d’altra parte, è stato 7 volte pres del cons non per caso.
    la DC era IL partito. E chi non voleva i comunisti al governo non poteva che rafforzare il potere dei democristiani.

    ecco, voler giudicare prescindendo dal contesto storico mi sembra alquanto improbo, se non tendenzioso.

    facile parlare oggi, che la “rivoluzione” c’è stata…
    ma prima?

  16. Luigi ha detto:

    Grazie Andreotti! Ci hai salvato dai comunisti.
    Anche se per farlo hai stretto patti con servizi segreti americani e non.
    Anche se per farlo sapevi e c’entravi molto di più di quel che sembra nel sequestro moro. Grazie anche per tutta la strategia della tensione portata avanti insieme alla loggia P2 di Licio Gelli in cui era iscritto anche il nostro magico pluri-auto-prescritto-assolto Silvio Berlusconi. Grazie per le indagine deviate sulla strage di Bologna… grazie di tutti i morti che non hanno mai trovato il vero mandante. Grazie per la tua condanna per associazione mafiosa. Grazie per essere il simbolo dello schifo che vive in Italia da anni.
    Grazie! Il fine giustifica sempre i mezzi.

    D’OH!!! 😦

  17. ilpensatore ha detto:

    @ Matteo: no, non sono d’accordo su tutto.

    credo che la mafia esista.
    credo meritino un trattamento speciale (in negativo s’intende) in quanto la loro è una sfida allo stato ben diversa e ben peggiore di quella che viene portata da un ladruncolo qualsiasi.
    credo che si, Andreotti ha salvato l’italia dai comunisti (ma in generale la DC).
    credo che politica e mafia siano purtroppo ancoro troppo legate, ma spesso inevitabilmente, sebbene quei lacci vadano necessariamente sciolti comunque.
    credo che Travaglio ce l’abbia con Berlusconi perchè ha capito che attaccandolo e parlando di lui si fanno un sacco di soldi. Eppoi, perchè è nella sua cultura giustizialista…
    Sono straconvinto che santoro sia un giornalista eccessivamente fazioso (non è un caso se dopo aver fatto il martire è andato a far quattro soldi al parlamento europeo in quota ds).
    credo fortemente che Travaglio guardi in un’unica direzione, dimostrandosi parecchio incoerente (il caso Orlando è clamoroso).
    Credo che Travaglio ami Di Pietro perchè ne condivide lo spirito giustizialista. Ma anche perchè è contro Berlusconi.
    Credo che sicuramente in Italia, nella cosiddetta cultura, vadano avanti solo quelli che si dichiarano di sinistra. Ma questo è anche un demerito della destra.
    Cannes, come molte delle manifestazioni culturali e cinematografiche in particolare, è una fucina di premi ai luoghi comuni che fanno più audience, e quindi, si, quelli più marcatamente riferibili all’ideologia comunista (per mille motivi).
    In Francia non sono comunisti. Sono solo un po’ antipatici…

  18. ilpensatore ha detto:

    Luigi, su molti politici italiani girano storie da brivido. Il problema è che da noi hanno risalto soltanto alcune. E onestamente non mi fido più nemmeno tanto di chi le racconta. Vista la sua ipocrisia o contraddittorietà!

    Guarda che Prodi ne è l’emblema: a lui nessuno ha chiesto spiegazioni prima che diventasse pres del Cons due volte e una volta pres della commissione europea, eppure le ombre sulla sua partecipazione al sequestro Moro sono molto scure.
    Nessuno di quelli che oggi si strappano le vesti contro Schifani o chi per lui ha mai mosso un labbro per lasciare uscire l’unica domanda che potevano fargli: perchè raccontare la cazzata della seduta spiritica e non dire invece la verità?
    perchè non pretendere di non accettare un pres del cons che si dichiara cattolico e poi si siede ad un trappiedi per avere informazioni dalle anime di La Pira e di Don Sturzo?

    andiamo…dov’è la coerenza?

    Perchè Travaglio non si scandalizza per tutti quei politici che da giovani erano talmente addentro ai meccanismi del PCI che non potevano non sapere dei fondi che arrivavano da Mosca…e anche quella è mafia, non solo politica…

    insomma, detto inter nos, non posso fidarmi di Travaglio e compagni, perchè gli si legge negli occhi che non sono del tutto sinceri.
    non foss’altro perchè parlano solo di alcuni…

  19. Matteo ha detto:

    La mafia non esiste, sono dei criminali e come tali vanno trattati, altrimenti si fa come a Verona o Roma dove bisogna appiccicare sempre un’etichetta.
    Andreotti ha salvato l’Italia dai comunisti.
    Le connivenze tra mafia e politica (vedi casi Dell’Utri, Cuffaro, per non parlare di Andreotti, Lima ecc. ecc.) sono costruzioni artificiose della magistratura comunista.
    Travaglio ce l’ha con Berlusconi perchè pensa che abbia cacciato Montanelli
    Santoro è comunista fino al midollo
    Travaglio non critica Orlando perchè è in lista con Di PIetro
    Travaglio ama Di Pietro perché è l’unico rimasto a fare la guerra a Berlusconi
    Questo film è la prova che in Italia si può fare cinema solo se si è comunisti
    Il successo a Cannes dimostra che in Francia sono comunisti

    Sei d’accordo?

  20. Luigi ha detto:

    Ieri alla fine il programma è stato molto equilibrato.
    Chissà se il Pensatore ha recepito qualcosa o ha pensato solo a come riempire di fango Travaglio.
    Su Andreotti gira un tale mistero che mette i brividi…
    Ma gli italiani si sa… si reputano pensatori ma poi hanno una memoria sociale che non va oltre i 2 anni 😉

  21. tommy54 ha detto:

    condivido con luigi.ma se si guadagna bene lo facci o anch’io

  22. Luigi ha detto:

    Ma dimmi la verità 🙂
    Ambisci a fregare il posto di Facci al Giornale come primo giornalista-lecchino di Italia? XD

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