Le balle spaziali di Marco (Travaglio).

Che Travaglio usasse la legge confondendola col giornalismo era evidente. Oggi scopriamo anche che Marco confonde il giornalismo con la legge.

Ricordate il caso Schifani?
In sostanza si diceva: il presidente del Senato ha avuto amicizie pericolose. Si giustifichi, dimostri che non è vero.
In pratica Travaglio (e i suoi amici dal grilletto giustizial-sensazionalista facile) avevano ribaltato il fondamentale principio di garanzia delle persone libere contro gli eccessi dello Stato indagatore: l’onere della prova era passato dall’accusa all’imputato. Anzi, all’uomo libero col dito puntato addosso da alcuni giornalisti a caccia di notorietà.
Ovvero: noi diciamo che lui quella gente la conosceva e che quindi non poteva che esserne colluso (versione questa mai espressa, ma, con metodica arte d’inchiesta, allusa); a lui dimostrare il contrario.
Ovvero #2: appunto, nella logica di Travaglio dovrebbe essere il presidente Schifani a presentarsi a reti unificate (nemmeno in procura, quindi…!) a spiegare una condotta privata su cui nessuna magistratura in trent’anni gli ha mai chiesto chiarimenti.

Oggi, però, il sovvertimento delle proprie convinzioni.
Non si parla di Schifani, ma dei poveri-cristi che vengon dal mare (e non solo): i clandestini.
Stavolta, il delirio di onnipotenza giuridica che sovente coglie il Nostro, l’onere della prova è ribaltato.
Tesi: il reato di immigrazione clandestina non esiste; esiste quello di ingresso clandestino nel territorio dello Stato. Dice: poichè la legge non vale che per l’avvenire e non è retroattiva, agli extracomunitari fermati giusto mezz’ora dopo lo sbarco basterà inventarsi d’essere in Italia già da parecchi mesi prima dell’entrata in vigore della norma in questione. Libertà assicurata da un cavillo dunque.
Antitesi: a questo punto viene da chiedersi perchè, sempre secondo la logica di Travaglio e applicando gli stessi principi usati contro i politici che gli provocano tutto il prurito che serve per scrivere decine di libri fondati su ipotesi indimostrabili e fatti scollegati ma capziosamente avvicinati, non possa valere anche per questi “senza permesso” l’onere della prova di dimostrare la loro presenza sul territorio prima del maggio 2008?!

A chi si stesse chiedendo lo scopo di questo post, non avrò dofficoltà nel sostenere che l’evidente matrice ideologica degli attacchi del bel Marco scoperchia pentole che in tanti ormai avevano capito esser senza coperchio sin da principio.
Il fatto è questo: Travaglio, sebbene a volte sollevi dubbi che correttamente possono essere portati all’attenzione dell’opinione pubblica (come nel caso della norma anti-immigrazione) fa un uso distorto delle sue conoscenze giuridiche cammuffandole sotto le mentite spoglie del giornalismo d’inchiesta.

L’esempio credo sia lampante.
In entrambe i casi abbiamo uomini liberi accusati di reati difficili da dimostrare.
In entrambe i casi dovremmo quindi avere l’onere della prova tutto a carico dell’accusa che dovrebbe così dimostrare la collusione di Schifani coi boss del comune di Villabate tanto quanto la presenza dell’immigrato sul territorio italiano da non prima del maggio 2008.
MA…ognuno di questi due casi viene trattato da Travaglio in modo diverso, usando due pesi e due misure diverse.

Che lo rendono inqualificabile. E palesemente scorretto ideologicamente.

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Comments
25 Responses to “Le balle spaziali di Marco (Travaglio).”
  1. Gigi ha detto:

    Mi sa che l’unica cosa che ti sta a cuore veramente è il portafoglio del ladro di arcore, rubata anche quella, continua a bussare alla cassa del berlusca, vedrai che qualche spicciolo te lo elargirà, continua a votare per chi ha rubato il futuro ai nostri figli e nipoti, un giorno dovrai ricevere le loro maledizioni.

  2. Anonimo ha detto:

    @Testepensanti:
    la mia domanda era questa: ci si rende conto di che pasta sono i politici, o no?
    a prescindere dallo schieramento di appartenenza! ovviamente sono un po prevenuto nei confronti del berlusca questo è vero! Ma non si può non vedere la sua politica e i suoi politici… ma questo è un altro dicosrso. Le mele marce ci sono in tutti gli schieramenti… è su questo che dobbiamo riflettere.
    diciamo che anche a sinistra si ruba e quindi non vediamo quando lo fa la destra (e viceversa)
    diciamo che a napoli forse forse si meritano la situazione che hanno (non sono napoletano) e non sappiamo minimamente di cosa parliamo (credimi che se uno dice quel che dice il pensatore NON sa di cosa sta parlando)
    Alla fine anche qui si sta soltanto ad insultare gli altri, senza provare a far nulla… ci vannno bene le soluzioni preconfezionate dai rispettivi schieramenti, non siamo capaci di metterci in gioco in prima persona… ma come si può pensare di cambiare le cose che non vanno, se anche solo in un blog ci si insulta e non si vuol provare minimamente a comprendere quello che l’altro cerca di dire? Si vorrebbe un mondo migliore… forse dobbiamo TUTTI provare ad essere cittadini migliori!

  3. Teste Pensanti ha detto:

    @ anOmino: si continua a parlare di chi dà le notizie (insignificanti) perchè delle notizie (che non siano insignificanti) non frega niente a nessuno di certi dotti commentatori pro-Travaglio di questo blog, a meno che non siano:
    a) tendenti a dimostrare che nel Pdl c’è pieno di criminali;
    b) non encomiastiche nei confronti della fantastica truppa dei politici di centrosinistra (possibile che solo in Toscana essi abbiano esponenti mafiosi, corrotti e con un senso della democrazia degno di uno stato stalinista?);

    Quindi, caro anOmino, ti informo che anche tu sei disinformato, perchè vuoi esserlo e perchè ti abbeveri solo alle “notizie” fornite da fonti con il bollino “berluska-free”. Ennesima dimostrazione dell’assunto che si insulta sempre descrivendo invece sè stessi…. 😉

  4. Anonimo ha detto:

    ma perchè si continua a parlare di chi da le notizie (nessuno è perfetto)e non delle notizie date? il fatto che una persona non venga condannata, o non ci siano prove per iniziarte un processo, non implica un comportamento etico!
    Detto questo è ovvio che il problema siamo noi, cittadini che si scornano tra di loro senza informarsi di nulla, prova ne è, caro pensatore che quando parli dei risiuti a napoli, non hai la minima idea di quel che tratti, ma riporti solo ragionamenti frutto di qualunquismo e disinformazione…

  5. Teste Pensanti ha detto:

    Sì, lo stesso Travaglio che – ospite da Luttazzi – insinuò vagamente che Berlusconi era il mandante della strage di Capaci. Sì, proprio quel gran bell’esempio di grande giornalismo, proprio lui…. >:-(

  6. Jake ha detto:

    Travaglio? Quello che nella puntata di Annozero dice a Tosi che è stato condannato per istigazione all’odio razziale “dimenticandosi” che i gradi di processo sono stati annullati dalla cassazione?
    Già proprio lui.

  7. Teste Pensanti ha detto:

    E per i fan di Travaglio che non lo sapessero, vi informo che un cittadino di Firenze, che qualche anno fa espresse dei dubbi e avanzato ipotesi sul motivo per cui la società Firenze Parcheggi specula sui posteggi accanto agli ospedali fiorentini (tutti a pagamento), dicendo il suo pensiero non su una rete della rai, ma in coda in un ufficio postale, è stato QUERELATO dal Sindaco di Firenze, che venne immediatamente informato dell’accaduto via cellulare da un suo amico anche lui in coda assieme al querelato.

    Stesso metodo fu riservato a un consigliere comunale qui della mia zona che osò chiedere – in una interrogazione in consiglio comunale – perchè nella trasformazione in appartamenti di un ex stabilimento il Sindaco precedente aveva fatto costruire una cubatura superiore rispetto a quanto stipulato nell’accordo di programma. Apriti cielo. Al posto di una risposta, il consigliere ricevette subito una minaccia di querela.

    Questo per dirvi il senso della democrazia e della libertà di espressione che vige in questi luoghi. Viste le premesse, se di qui passasse un Travaglio a riservare a certi politici locali lo stesso trattamento offerto a quelli nazionali, altro che risposte o chiarimenti: verrebbe bruciato in Piazza della Signoria come Giordano Bruno….

  8. Teste Pensanti ha detto:

    Dedicato a coloro che si ostinano a stimare Travaglio nonostante le prove sempre più meschine del nostro comico prestato al giornalismo: poco tempo fa il consiglio comunale a maggioranza centrosinistra di Campi Bisenzio (comune pochi km. a nord di Firenze) ha votato in una sola seduta il quasi raddoppio delle volumetrie per civili abitazioni e attività industriali; roba che nelle susseguenti intercettazioni della polizia qualsiasi geometra di passaggio negli uffici comunali dopo aver visto le carte anche solo un minuto diceva “ma sono pazzi, ma come si fa, non c’è spazio fisico per fare le strade e tutte le infrastrutture che servirebbero per un simile incremento di cubatura”, ecc.; l’80% delle aree interessate dallo sviluppo previsto a Campi Bisenzio sono state comprate da cooperative calabresi, siciliane, ecc. in odore di mafia.

    Vi risulta che Travaglio abbia scritto un articolo chiedendo lo scioglimento del comune di Campi Bisenzio per associazione mafiosa? A me no.

    E allora smettete di parlare di lui come se fosse un esempio di indipendente giornalismo di stampo anglosassone. E’ solo un personaggio fazioso che usa metodi giornalisticamente scorretti, che sono stati criticati persino da uno dei migliori giornalisti d’inchiesta di Repubblica (mica di Libero) con argomenti limpidissimi che solo la faziosità di Travaglio e relativi sostenitori impedisce loro di capire. Tuttora.

    Continuate a leggere Travaglio, signori, e continuerete ad avere questa visione del partito dei presunti criminali al potere. Mentre la Mafia Rossa qui in Toscana non è una supposizione giornalistica, ma è una realtà. Che fa dei danni alla cosa comune. Anche se tutto ciò a certi giornalisti anglosassoni sembra non interessare. Indovinate perchè?……;-)

  9. Simone82 ha detto:

    Ammesso e non concesso che Schifani lo sapesse, continua a non saperlo la magistratura, anzi non l’ha mai saputo… Quindi sono due le cose: o Schifani è un mafioso trentennale che l’ha sempre sfangata senza neanche una virgola d’imputazione, oppure i giudizi, la polizia, gli investigatori, i giornalisti che indagano, la Digos, il pool antimafia, insomma tutte ste persone non sono professionisti, non fanno il loro lavoro o peggio sono tutti comprati… Perché se la collusione con la mafia è una misera partecipazione (per altro brevissima) in una oscura società siciliana e una ancor più misero (temporalmente parlando) appoggio in uno sconosciuto comune, allora significa che c’è qualcosa che non quadra…
    La terza via è che Marco Travaglio (e chi si firma richiamandosi al suo nome), frigge il cervello dei suoi elettori con scritti che non hanno né capo né coda se non quello dell’ideologia “anti” qualcosa o qualcuno che, siccome non lo si batte sul piano dell’argomentazione politica, lo si vuole distruggere in qualsiasi modo, sia esso lecito oppure, nel caso specifico, ILLECITO, cioè millantando ipotesi senza fondamento a cui troppa gente si attacca e difende senza neanche comprendere quello che legge.

    Di certo, prima di dire che Schifani è un mafioso, bisognerebbe ricordare la sua lotta per l’inasprimento del 41bis e le minacce di morte ricevute dalla Mafia, quella vera…

    Un caro saluto al pensatore, che scrive sempre con cognizione di causa 😉

  10. marco ha detto:

    penso che Schifani sapesse chi erano i suoi ex soci, nonchè i dirigenti comunali di Villabate che gli affidarano le consulenze sul piano regolatore. Un avvocato che lavora nel proprio territorio da anni sa benissimo l’ambiente che frequenta, è così per tutti i professionisti del mondo. Il fatto è che in Italia si rimane spesso impuniti.

  11. ilpensatore ha detto:

    scusa, io mi riferivo sempre al caso Schifani…

    detto questo, non penso che il numero dei condannati presente in un partito sia la dimostrazione che quel partito sia la feccia dell’italia, anche perchè non tutti hanno subito condanne di pari gravità, ma soprattutto perchè nonostante tutto è da 15 anni il primo partito in Italia!

    anche la DC aveva tantissimi condannati e indagati ma non si può dire sia stato un partito che abbia fatto solo il male del Paese!

    che poi, sai com’è…ormai è stato capito da tutti che questo rapporto numerico è di queste proporzioni solo perchè una certa magistratura non colpisce e non ha colpito anche a sinistra.

    se poi scorriamo le liste delle amministrazioni locali, penso proprio che il malaffare sia un malcostume di tutti i partiti…

    io comunque, non giustifico tutto quello che succede in Forza Italia o nel PdL, ma cerco di dare una mia visione di ciò di cui vengo a conoscenza…

  12. Luigi ha detto:

    Poooovero Dell’Utri condannato solo qualche anno fa e sicuramente per puro caso. Vogliamo ricordare anche le altre condanne del signore in questione? Vogliamo ricordare qual è il primo partito con più condannati in Italia? Vogliamo raccontare tutte le simpatiche avventure giudiziarie che si trovano all’interno del PDL?

    A me pare invece che tu non ti indigni davanti a niente e trovi giustificazioni a tutto lo schifo che c’è nel partito che voti, non che l’alternativa (csx) sia migliore per carità…. però… tutta questa mancanza di obiettività non porterà mai a niente e lascerà sempre i soliti farabutti al potere.

  13. ilpensatore ha detto:

    Luigi, mi hai riportato il nome di un signore che è stato condannato per mafia soltanto pochi anni fa.
    è lecito pensare o sospettare, se ti piace di più, che prima non tutti potessero esser certi delle sue attività criminali.

    d’altra parte, come è pacifico ed evidente, in Sicilia sono in molti a lavorare indirettamente o direttamente con e per la mafia senza per questo essere mafiosi o doversi sentir dire che sono stati amici di quelli.

    a me pare che il tifo politico abbia corrotto più il tuo che il mio metro di giudizio!

  14. Luigi ha detto:

    @Pensatore: “i fatti riportati da Travaglio non sono sempre correttamente descritti e spesso si rivelano utili solo ad instillare sospetti e dubbi sulla reputazione di persone libere e meno libere (ma comunque non mafiose)”

    Ti ho ricordato giusto un nome di un mafioso. Tranquillo so che purtroppo il tuo tifo calcistico ti impone di chiudere gli occhi davanti a tali scandali e schifezze.

  15. ilpensatore ha detto:

    @ Luigi: che pena…sempre i soliti discorsi, sempre i soliti nomi.
    quando siete a corto di argomentazioni eccovi annaspare con le vostre giaculatorie…

  16. ilpensatore ha detto:

    no ZCZC, non fare il furbo perchè con me non funziona.

    il cavillo non è la non retroattività della legge penale ma la possibilità di invenzione in cui l’avvocato difensore può sbizzarrirsi…

  17. Luigi ha detto:

    @ Lorenzo: “Ma uno più presentabile proprio non c’era in tutto il cdx?”

    Si, magari un bel Dell’Utri 😀

  18. ZCZC ha detto:

    “Libertà assicurata da un cavillo…”

    Oddio, chiamare “cavillo” la non retroattivita’ della legge mi pare un understatement…
    E si’ che l’articolo 25 della costituzione e’ chiaro…

  19. ilpensatore ha detto:

    @ Lorenzo: “Ma uno più presentabile proprio non c’era in tutto il cdx?”

    e chi dovrebbe deciderlo? chi sarebbe il giudice cui sottoporre la candidatura?

  20. ilpensatore ha detto:

    @ Michele: scusi, ma io non metto in dubbio le notizie. Ma come sono riportate e poste all’attenzione dell’opinione pubblica, ergo, si, faccio un’analisi sul comportamento del Travaglio giornalista e approfondendo gli aspetti a cui quello si dedica mi rendo conto delle falle e della pericolosità insita in quei ragionamenti!

    dire che Travaglio sia il giornalista buono e tutti gli altri i cattivi servi del padrone mi sembra limitativo, nonchè espressione di un pregiudizio ideologico nei confronti di chi la pensa diversamente.

    i fatti riportati da Travaglio non sono sempre correttamente descritti e spesso si rivelano utili solo ad instillare sospetti e dubbi sulla reputazione di persone libere e meno libere (ma comunque non mafiose) che così vengono accusate ingiustamente di crimini da cui non potranno difendersi, dal momento che ne sono incolpati solo a mezzo stampa.

    e il giornalista non può trasformarsi in inquirente e poi giudice quando gli pare.

    mi dica, Michele: cosa vorrebbe da Schifani? cosa si aspetterebbe? una confessione in diretta tv? e le starebbe bene, si fiderebbe se al contrario si proclamasse del tutto innocente?

    non ravvisa il rischio di utilizzare questa cultura del sospetto per minare le basi del sistema democratico puntando ad orologeria il dito mediatico accusatore contro l’avversario politico che non avrà mai modo di difendersi come il diritto vorrebbe?

  21. lorenzo ha detto:

    Ma Travaglio mai ha detto che schifani abbia fatto qualche cosa di penalmente rilevante,ha semplicemente detto,che al di là di quello,non è eticamente accettabile che un signore che è stato in società e ha avuto molteplici rapporti(provati) con mafiosi riconosciuti sieda dove lui siede.Ma uno più presentabile proprio non c’era in tutto il cdx?
    Certo,nel partito di mangano santo subito probabilmente lo ritengono normale,ma in un paese serio non dovrebbe essere così.

  22. ilpensatore ha detto:

    @ Luigi: no, non lo sogno di notte, ma ci penso tutte le volte che apro i miei libri di diritto penale, generale e speciale, così come quelli di procedura…
    e poi, per favore, non metterla sul personale: a me piace Facci per come scrive…come può piacere Travaglio o chi per lui.
    Il contenuto e la filosofia che sta alla base di quei pezzi però è straordinariamente diverso.
    A te piace Travaglio a me Facci stimola un altro punto di vista, ma, come potrai ben notare, non è che io faccia copia-incolla di ciò che scrivono sul giornale come invece fa tanta gente che s’ispira a Travaglio e riscrive pedissequamente le sue reprimenda…

  23. Luigi ha detto:

    Ma al pensatore piace Filippo Facci questo spiega molte cose 😉

  24. Michele Antonelli ha detto:

    Buon giorno, mi permetto postare un commento.

    Comunque la si voglia vedere sono innegabili i fatti e la sostanza.
    Renato Schifani faceva società con i mafiosi (Siculabrokers) con Mandalà prima e Antonino Garofalo (Gms – società di recupero crediti) tutti e due condannati per mafia.
    Se poi non vuole accettare la realtà, Le rimane metteredella fanta psico-fantastichese alla ricerca di ragioni per screditare chi le notizie le dà a buona ragione e ben documentate (Travaglio). Infatti in Italia non siamo abituati a vedere un vero “giornalista” ma solo servetti e servette che si fanno pagare per scrivere sotto dettatura.

    La riverisco

    Michele Antonelli

  25. Luigi ha detto:

    Ma ormai Travaglio te lo sogni la notte eh? 😛

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