Contro il popolo del NO. Il governo non ceda!

Dai rifiuti al nucleare, si alza forte il coro di “no” che sta letteralmente paralizzando il Paese.

Non capisco: cosa vogliono?
A Napoli e in Campania nessuno vuole le discariche in cui stoccare i rifiuti di napoletani e campani.
In Italia esistono ancora pregiudiziali contro l’energia pulita prodotta con acqua e uranio, e c’è gente che preferisce stracciarsi le vesti per veder realizzato il loro sogno di “piantagioni” di pali eolici e “tappezzamenti” di celle fotovoltaiche.

Sobillati da una pletora di personaggi ottusamente schierati, ci sono migliaia di persone che si sono fatte coinvolgere dal masochismo ambientalista.
Intanto però i rifiuti sommergono Napoli e tutta la Campania soffre dello stesso dramma.
Intanto però l’Italia si accolla miliardi e miliardi di bolletta energetica ogni anno a causa della nostra incapacità di recidere il cordone ombelicale dai paesi produttori di petrolio ed energia elettrica che ci tengono praticamente per le palle.

Schierano cassonetti e sfilano con striscioni da cui traspare inequivocabile la loro risposta ad una qualunque proposta: NO!
NO a tutto.
No alle discariche; no ai termovalorizzatori; no alle centrali nucleari di ultima generazione…
Preferiscono rimanere così, a metà strada tra il sogno e la realtà impossibile.

Come si può immaginare di continuare ancora a negare il proprio benestare ai siti di stoccaggio di rifiuti che non possono esser gettati semplicemente nel Vesuvio e non se ne parli più? Perchè continuare ad accettare una situazione simile? Perchè continuare ad accettare che la camorra faccia ancora affari indisturbata in uno dei settori per essa più redditizzi? Perchè continuare ad aspettare che siano altri a risolvere i loro problemi?
E noi (altri) italiani, che dovremmo fare (o pensare)? Fregarcene? Fare anche noi come fanno i napoletani e opporci ad ogni camion che si presenti con la loro monnezza alle porte delle nostre città pulite?
Che rimangano sommersi dalle loro schifezze, allora!
Questo verrebbe da dirgli.

Oltretutto, qualcuno si preoccupi di educare il popolo campano al consumo: possibile che a fronte dell’emergenza che patiscono sono tra i primi ad accumulare il maggior numero di quintali di rifiuti?

E che dire degli anti-nuclearisti?
Anche per loro il sogno sarebbe quello di glissare la realtà e affannarsi ad inseguire le soluzioni impossibili di eolico e solare.
Preferiscono continuare a vederci alle dipendenze di paesi politicamente instabili, che sfruttano il petrolio come strumento di controllo e di ricatto verso l’Occidente; preferiscono che l’Italia rimanga stratta in assedio da Russia o Iran o Libia che per farci una mezza ripicca per ottenere più soldi possono lasciarci col culo per terra e all’adiaccio.
Non capiscono che il nucleare può essere la soluzione anche per le tante crisi politiche e militari mediorientali? Oggi la penisola arabica vive solo e soltanto di petrolio. Con tutte le conseguenze che ne derivano.
Ebbene, perchè non si capisce che solo uscendo da questa dipendenza possiamo anche evitare i conflitti che finora si sono succeduti per il predominio del controllo del mercato degli idrocarburi?

E con l’inquinamento? Come la mettiamo?
Dicono di preferire l’eolico e il fotovoltaico. E quando non c’è vento? O quando non c’è il sole?
Ma poi: lo sanno anche i bambini che per ottenere una quantità di energia sufficiente per allentare la morsa petrolifera che ci attanaglia dovremmo “piantare” pali e specchi coprendo intere regioni, intere campagne, intere montagne, rinunciando così a coltivarle per produrre alimenti o deturpando paesaggi; con la conseguenza, poi che comunque quando non tira vento e quando manca il sole (già dal tramonto quindi) dovremmo comunque affidarci ai vecchi sistemi…

Il nucleare è l’unica soluzione possibile.
Sono passati decenni dal referendum e quindi decenni dal disastro di Cernobyl, ma sono ancora in tanti ad esser rimasti suggestionati dai rischi collaterali oggi più controllabili che ieri del nucleare.
Il problema però è che, mentre “noi” discutiamo di come integrare le varie forme di approvvigionamento energetico (compreso l’eolico e il solare), c’è chi pretende solo la “sua” soluzione (assurda) negando ogni possibilità alle idee degli altri.

Pregiudizi. Sia dai napoletani, sia dagli anti-nuclearisti.
Pregiudizi. Un fronte del NO che sta paralizzando il Paese e nei confronti del quale il governo non deve assolutamente cedere.
In questo caso, come sempre dovrebbe, il bene comune viene prima degli interessi o dei pregiudizi di pochi…

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Comments
19 Responses to “Contro il popolo del NO. Il governo non ceda!”
  1. atti84it ha detto:

    buona la risposta! grazie della ragionevolezza, non e’ affatto scontata in rete!

    volevo segnalarti un po’ di trend:

    GERMANIA
    http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/fdg/200805271253314551/200805271253314551.html

    USA
    http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/ambiente/nucleare1/eolico-america/eolico-america.html

    Negli USA non si costruisce una centrale dal ’78!
    http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2008/03/il-picco-delle-centrali-nucleari.html

    Abbiamo uranio per 40 anni (come il petrolio)
    http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2006/09/problemi-del-nucleare-4-1.html


    infine, non e’ un argomento, ma e’ per sorridere un po’ 🙂 un apologeta del nucleare – diciamo molto influente sulla vita di questo paese – afferma che l’energia deriva dalla scomposizione delle cellule.
    http://it.youtube.com/watch?v=l8iFXd0bzz4


    ho sfogliato un po’ il tuo blog e vedo con piacere che ti sei avvicinato all’idea di produrre meno rifiuti (“La repubblica delle bucce di banana”).. un “forzista decrescente”.. wow!!

  2. ilpensatore ha detto:

    fidati Atti, nessuna delle cose che penso le ho tratte dalla tv.
    solo libri. e libri. e libri.
    anche articoli di giornale, di riviste.
    e tanti tanti post su internet.

    non mi ritengo una persona che si è fatta abbindolare dalla tivù.

    penso con la mia testa e cerco di capire cosa mi succede attorno.

    all’estero, come in Italia, si seguono percorsi differenti, ma tendenzialmente il nucleare rimane la scelta più conveniente e soprattutto più pulita.
    sebbene sia compatibile con le esigenze energetiche una graduale riduzione del numero di centrali, in tutto il mondo si guardano bene dal privarsene.

    io non dico che in Italia si dovrebbe campare solo di nucleare, ma certamente non si può pretendere di soddisfare il nostro bisogno energetico soltanto con l’eolico o col solare.

    per integrare è necessario affidarsi comunque ad una fonte primaria (quella per intenderci che funziona 24 h su 24) efficiente e pulita.
    le altre coprono i cosiddetti “picchi”…

    non vedo dove stia l’errore…

  3. atti84it ha detto:

    minchia che ignoranza! ma su che dati ti basi per scrivere queste cose? hai mai letto i dati veri?

    sei mai stato all’estero? sai come si stanno muovendo gli altri paesi sul nucleare e sulle energie rinnovabili? o per parlare ti basi solo sulle reti unificate di questo buco di culo chiamato italia?

    fatti un giro e visto che sembri intelligente cercateli tu i veri dati! e le vere informazioni! non quelli che vengono dalla tv..

  4. paoloechiaro ha detto:

    SI alle discariche e SI al nucleare! ma dietro casa di silvio e di calderoli. e anche una centrale nel culo di Bossi. ddai che ci starebbe bbbene.

  5. Manu T ha detto:

    Pensatore, tu sarai contro il popolo del NO contro tutto quello che viene proposto dal Nano. Ma mi pare che fai parte del popolo del SI a tutto quello che viene proposto dal Berlusca…

  6. pizzamandolinomafia ha detto:

    Se da un lato è vero che quella di Chernobyl rappresenta – per fortuna – l’unica catastrofe nucleare di proporzioni globali, piccoli incidenti avvengono quotidianamente nelle centrali sparse per il mondo. Quanto segue è una rassegna di articoli di quotidiani giapponesi usciti in un arco di 10 giorni (N.B. ricordo inoltre l’incidente avvenuto in seguito al sisma che ha colpito l’anno scorso la prefettura di Niigata: frattura della parete di contenimento d’un reattore e conseguente fuorisiuscita di radiazioni).

    * La scoperta tardiva di tracce d’ossidazione sulla superficie d’una cisterna del reattore nucleare di Hamaoka (provincia di Shizuoka, nel Giappone centro-meridionale) è destinata con ogni probabilità suscitare forti dibattiti in merito alla sicurezza degli impianti. Una porzione del reattore – viene ricordato sulle pagine del Mainichi Shimbun – era stata resa inattiva dopo la fuoriuscita di radiazioni seguita alla rottura di alcune tubature nel 2001.

    * Due dei rilevatori di radiazioni contenuti all’interno del primo reattore della centrale di Shimane, nella regione giapponese del Chuugoku, hanno fornito negli scorsi giorni una serie di dati fortemente incongrui. Stando a quanto riferisce il quotidiano Yomiuri Shimbun, i due dispositivi sarebbero stati sostituiti di recente, fattore che fa propendere per alcuni errori di rilevazione; l’azienda energetica regionale sta effettuando controlli a tappeto allo scopo di comprendere la natura dell’anomalia.

    * La prima esercitazione tenuta dalle squadre di pronto intervento della centrale atomica di Kashiwazaki Kariwa (prefettura di Niigata, nel Giappone nord-occidentale), dopo il terremoto del 19 luglio scorso, ha fornito l’occasione per una valutazione dei sistemi di sicurezza legati al funzionamento dei reattori nucleari. L’evento pù grave occorso in occasione del sisma – ricorda il Mainichi Shimbun – è stato l’incendio d’un trasformatore, il cui spegnimento è stato possibile solo dopo due ore di lotta con le fiamme, a causa del cattivo funzionamento dei sistemi di pompaggio. A tale fattore si è tentato di ovviare attraverso una politica di maggiori controlli e più intenso scambio di comunicazioni.

    * La rottura del sistema di pompaggio dell’Eccs (Emergency Core Cooling System) del reattore 1 della centrale di Kawauchi, nella regione nipponica del Kyushu, ha provocato istanti di forte tensione tra i responsabili per la sicurezza dell’impianto. Nonostante le forti incertezze che permangono riguardo allo stato dei sistemi di sicurezza – riferisce il Mainichi Shimbun – l’incidente non sembra aver provocato alcuna fuga di radiazioni.

    * Alcuni documenti fotografici hanno rivelato al pubblico l’entità del danno occorso nella centrale nucleare di Satsuma Sendai nella regione giapponese del Kyushu. Osservando le fotografie pubblicate dal quotidiano Yomiuri Shimbun, è ben visibile su uno degli assi rotanti in uso nel sistema di pompaggio dell’acqua all’interno del reattore un’ampia frattura. I documenti sono stati forniti dall’azienda elettrica regionale Kyushu Den.

    * La commissione per la sicurezza delle centrali atomiche del ministero dell’Economia giapponese ha deciso di avviare una serie di accurate indagini sul funzionamento del reattore “Monju” della centrale di Tsuruga, nella prefettura di Fukui. Nel mese di marzo, a causa d’un guasto ai dispositivi di rilevazione, una fuga di vapori di sodio e stata arginata con 3 ore di ritardo. La decisione del ministero di avviare una serie di indagini speciali sulla centrale deriva – stando a quanto dichiarano fonti ministeriali al quotidiano Asahi Shimbun – da un incidente simile avvenuto nel 2004 e costato la vita a 11 lavoratori.

    * Si è concluso senza danni l’incidente che ha colpito il reattore numero 5 della centrale nucleare di Hamaoka, nella regione giapponese del Chubu. Secondo quanto riferisce il quotidiano Mainichi Shimbun, una delle 205 barre di controllo utilizzate nell’attivazione del reattore si e improvvisamente bloccata, facendo temere per un sovraccarico del sistema. La tempestiva attivazione del sistema di emergenza ha tuttavia evitato che vi fosse una propagazione di radiazioni.

  7. Teste Pensanti ha detto:

    Riguardo alle scorie: non siamo affatto in grado di riutilizzarle e infatti le stiamo stoccando, cioè sono “posteggiate” in dei capannoni, che è una cosa assurda come le ecoballe della Campania. Dovremo SMALTIRLE, ma un sito idoneo in Italia non si può trovare, causa rivolte che in confronto quelle della Campania farebbero ridere (un assaggio di queste rivolte già ce l’abbiamo avuto, quando solo si era ventilata l’ipotesi di localizzazione del sito). Una possibilità: interrarle senza dire niente a nessuno. Per questo il governo Prodi ha introdotto il Segreto di Stato su questa materia. Brillante iniziativa, ovviamente ripresa con gioia dal governo Berlusconi…

    Se a voi sembra una soluzione…a me no.

  8. Teste Pensanti ha detto:

    No, caro Pensatore, il nucleare non è la soluzione. te lo dice uno che ha fatto il consulente ambientale per 15 anni. Al limite potrà essere sensata la prossima generazione di reattori, tra 30 anni se saremo fortunati. Tieni presente che l’uranio è una risorsa non rinnovabile. Leggiti le parole di Scaroni nel post “I ragazzi che non spengono la luce” nel mio blog: se anche riuscissimo a costruire tutte le centrali necessarie (e sarà pressochè impossibile), tra poco avremo grossi problemi di approvvigionamento di uranio, il cui destino sarà lo stesso del petrolio. Al massimo sposteremmo i termini del problema, impiegando però una quantità di risorse che potrebbero essere destinate più proficuamente. E tieni presente che quasi metà dell’uranio attualmente usato nelle centrali proviene dallo smantellamento delle testate nucleari e delle centrali nucleari dismesse dell’Est Europa.

    La soluzione, oltre al risparmio energetico e a una piccola quota di produzione di eolico, solare, ecc. sta nei biocarburanti. Ma a due condizioni:

    – che non siano prodotti a partire dal mais

    – che siano accompagnati da una globale riduzione dei consumi di carne, almeno nella misura del 40%. Oltre tale quota, ci saranno infatti terreni sufficienti per produrre senza problemi sia l’etanolo che il nostro cibo.

    Anche sui biocarburanti rimando alla serie di articoli che sto scrivendo sul mio blog. Buona lettura e pensateci su.

  9. TheB ha detto:

    Luigi:

    Rubia sara’ un Nobel per aver trovato la particella Z che permette la transizione da muone a protone, usando i nostri soldi immessi nel progetto CERN (utilita’ pratica della scoperta: zero), ma non e’ un ingeniere nucleare: e’ un fisico.

  10. TheB ha detto:

    Jon:

    Se il vento non c’e’, le pale eoliche non girano e il generatore che muovono non produce corrente.
    Se il sole non c’e’ (e per una media di 12 ore al giorno durante l’anno non c’e’, e purtroppo nel periodo in cui serve di piu’ (inverno) c’e’ meno che in estate) voglio vedere come producono energia le celle fotovoltaiche da 7000 eur/Kw.

    Non mi sambra che ci voglia una laurea per capire questa cosa…

  11. ilpensatore ha detto:

    il video l’ho visto e il riferimento a Cernobyl era separato.

    guarda, ti cito un fisico su tutti: Antonio Zichichi.

    ma ovviamente ci sono opinioni diverse.
    il fatto allora è tutto politico, non scientifico.
    infatti tu dici: ci vogliono almeno 15 anni per avere il nucleare. Ma altri dicono che ne bastano molti meno.
    e pensare al fatto che fra tot anni quel nucleare sarà già vecchio vorrebbe dire fermarsi e non fare più niente di niente, perchè qualunque cosa sarà vecchia o più vecchia rispetto a qualche anno prima, ma questo non vuol dire che sia anche meno affidabile.
    in italia, dici, il nucleare coprirà solo il 7%. C’è chi dice di più. In passato era di più. Ma il problema è: potremmo così allentare la morsa della dipendenza energetica? SI! in passato era così con le 4 centrali che avevamo ed eravamo il terzo paese produttore in Europa.
    il nucleare è pericoloso perchè lo stato non saprebbe gestirlo?
    che bel modo di ragionare: meglio che lo stato non si muova piuttosto che pensare al fatto che a non comportarsi così come oggi dovrebbero essere la società civile e i cosiddetti disubbidienti!

    le scorie radioattive? ma lo sai che ancora oggi le stiamo stoccando? e lo sai che spesso si possono riutilizzare fino all’ultimo? hai notizie di casini nella gestione delle scorie delle vecchie centrali?

    infine: forse non oggi, ma il nucleare finirà necessariamente per abbassare i costi dell’energia.
    senza contare che darà migliaia di posti di lavoro a gente che oggi non lavora e darà la possibilità alla Ricerca di svilupparsi notevolmente.

  12. Luigi ha detto:

    Ah… dimenticavo…
    Il nucleare non abbasserà i costi dell’energia.

  13. Luigi ha detto:

    Mi citi questi centinaia di altri fisici? o vogliamo fare chiacchiere?

    Cernobyl non c’entra nulla con il video che ho postato io, chissà se lo hai visto.
    Il nucleare in Italia arriverà dopo 15 anni (se va bene) e sarà già vecchio.
    Il nucleare in Italia coprirà solo il 7% del fabbisogno di energia… vogliamo arrivare al 30%? ci serve una centrale per ogni regione.
    Il nucleare in Italia è rischioso perché come si è visto in Campania lo Stato e le Istituzioni non sanno gestire i rifiuti solido urbani immaginiamo le scorie radioattive.
    Riguardati bene il video 😉

  14. ilpensatore ha detto:

    Luigi, mi spiace che tu giudichi cazzete tutto ciò che non coincide col tuo pensiero.

    Rubbia contro centinaia di altri fisici.
    c’è chi dice ch’è pericoloso e chi dice di no!

    dopo Cernobyl sai dirmi quali altri problemi ci sono mai stati col nucleare?

  15. L'Occidentale ha detto:

    Non credo che la discussione in corso nei commenti abbia centrato il punto.

    Non è tanto di coercizione che si dovrebbe parlare, né tentare di trovare alternative pronto uso al tema nucleare, qui segnalato come soluzione almeno geopolitica.

    Il problema giustamente sollevato riguarda la nefasta influenza di una risposta che spesso precede la domanda…

    Di seguito riporto un estratto, sintetico e preciso sul “no”, di un articolo di Paolo Carotenuto , pubblicato oggi su L’Occidentale.it:

    Berlusconi lo aveva ribadito: ascoltare quello che hanno da dire le comunità locali, cittadini e sindaci è bene accetto, ma nessun cedimento.

    […]tanta intransigenza [da parte dei cittadini] sarebbe stata sicuramente più utile per ostacolare l’azione delle organizzazioni criminali che hanno operato per decenni in modo incontrastato, sversando illegalmente rifiuti tossici senza controlli e senza tutele.

    Sul nucleare, invece, mi sento in dovere di segnalare una cauta riflessione diMassimo Nicolazzi.

    Daniele

  16. campaniarrabbiata ha detto:

    Non capisco perchè il governo perde tempo e si fa dettare le condizioni da chi protesta: usi pure la forza pubblica per aprire le discariche.
    Bassolino, dopo aver nominato Ganapini assessore all’ambiente,oggi ha ruolato persino viale: ex lotta continua contrario a discariche e inceneritori.
    COsa si aspetta a commissariare la regione e a licenziare l’escremento?

  17. Luigi ha detto:

    Prima di scrivere cazzate informati davvero:
    http://it.youtube.com/watch?v=51Mz4KO7Yv4

  18. ilpensatore ha detto:

    credo di sapere quanto basta per argomentare a sufficienza da ritenere impossibile affidarsi a queste fonti alternative per staccarci dalla dipendenza dal greggio e soddisfare il nostro fabbisogno energetico.

    non dico che non debbono esserci, ma non certo possono essere considerate la soluzione totale al problema energetico.

    ad ogni modo, JonV. sarebbe carino da parte tua provare a spiegare a noi comuni mortali il tuo scientifico ed esauriente punto di vista.

  19. JonVendetta ha detto:

    “E quando il vento non soffia ed il sole non c’è”… Ma sai come funzionano quegli impianti o parli solo per dare aria alla bocca?

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