Non è una questione di razzismo.

Al di là dei provvedimenti che saranno adottati (e che quindi valuteremo una volta che saranno proposti) per fronteggiare il fenomeno rom, continuo a chiedermi, senza ispirazioni razziste, come può lo Stato accettare che all’interno dei suoi confini si sedentarizzino popolazioni nomadi che però:

  • occupano il suolo pubblico
  • pretendono allacciamenti a luce, acqua e gas in maniera gratuita
  • vivono in baraccopoli dalle condizioni igieniche deprimenti
  • sfruttano minori obbligandoli alla prostituzione e all’accattonaggio
  • non versano alcun contributo
  • vagabondano liberamente privi di ogni documentazione
  • sono praticamente autoghettizzati nei loro campi
  • e che hanno come uniche fonti di sostentamento economico la microcriminalità e i sussidi statali.

Alla luce di tutto questo appare evidentemente urgente intervenire per sanare questi crogioli di delinquenza.
Non c’è razzismo in questa analisi. Ma solo l’incredulità per come lo Stato (come spesso accade) si spende troppo nell’accogliere chi già sa porterà con sè una notevole quantità di problemi di ordine pubblico, piuttosto che per proteggere i suoi cittadini.
E’ un po’ il principio per cui non sempre si capisce perchè son tutti lì a difendere Caino e si dimenticano di Abele.
Oggi (ma si può ben dire, da tempo ormai) i rom, che non sono solo romeni, nè possono essere identificati col popolo romeno, sono un problema a sè stante rispetto ad ogni altro fenomeno migratorio. Per questo è necessario affrontarlo con la dovuta specificità.

Aspetto di vedere quali saranno le soluzioni a difesa dell’onesto cittadino.

Nel frattempo però, se la gente si sente esasperata e chiede a gran voce prese di posizione radicali, non dategli addosso come fossero tornati i nazisti!
Perchè non è una questione di razzismo, ma di sicurezza !

(Spero…)

Comments
15 Responses to “Non è una questione di razzismo.”
  1. ilpensatore ha detto:

    @ Grigio: azz…tanta roba.

    ma gli immigrati non sono da criminalizzare bensì da integrare distinguendo i delinquenti da tutti gli altri!

  2. Grigio ha detto:

    @Luca

    Da indagine UnionCamere 2008 gli immigrati producono il 9,2 % del PIL.

  3. ilpensatore ha detto:

    ciao Alice.

    si, ok, non è grave…per loro!
    e comunque non penso ci sia bisogno di pestare o stuprare per portar via qualcosa!

  4. alice ha detto:

    credo che gli zingari siano fatalisti (la loro origine indiana), per questo si adattano a un modo di vivere privo di certezze. Nella loro cultura la proprità privata è un concetto vago. Inoltre, per gli zingari, il prossimo è una persona del suo stesso sangue perciò rubare a un gagio, uno straniero, non è così grave.

  5. Francesco Caronna ha detto:

    “Si, è vero gli zingari rubano..ma non ho mai sentito che lo facessero tramite banca”

  6. Luca ha detto:

    Il tuo non è razzismo, ma la vicenda di Napoli?
    Gli immigrati ci sono e ci saranno, ci vuole una legge seria per incoraggiare i lavoratori e scoraggiare e prendere provvedimenti per i criminali.
    Bruciargli gli accampamenti, dire di chiudere le frontiere, dire di rivedere schengen e tenere la bossi-fini, perdonami, non mi sembra un gran inizio…
    Gli immigrati producono il 3% del PIL, e, inutile negarlo, fanno alcuni lavori che gli italiani non vogliono fare. Quindi, il tuo non è razzismo, ma io vedo un razzismo di ritorno.

  7. Shadang ha detto:

    Infatti non prendiamoli i finanziamenti, per poi doverli spendere per riportare in patria i deliquenti. 🙂

  8. ilpensatore ha detto:

    ma infatti: non prendiamoli quei finanziamenti. Se tanto devono servire a mantenere dei delinquenti per cultura…

    @ Andrea: Sansonetti ha idee davvero scanzonate.

  9. ally ha detto:

    Richiedere che qualunque etnia si stabilisca in Italia rispetti le stesse leggi che rispettano gli italiani mi pare il minimo.
    Giusto per fare un minimo di polemica, non va bene però prendere i finanziamenti europei per integrare i Rom e poi cacciarli a casa 😉

  10. Andrea ha detto:

    Ieri sera il guru Sansonetti ha stigmatizzato l’ipotesi di un “commissario per il problema dei Rom”, dicendo che “bisogna stare attenti alle parole che si usano”…LUI!!!

    Vi risultano analoghe prese di posizione sul boicottaggio alla Fiera del Libro?

  11. ilpensatore ha detto:

    hai ragione Shadang…
    infatti non c’è razzismo nella richiesta di maggior rispetto della legalità da parte di chi arriva da fuori…come per chi sta già dentro!

  12. ilpensatore ha detto:

    eh, ma infatti è quello che capita anche in Italia.
    i rom sono un popolo apolide e privo di regole se non quelle proprie della loro tribù.
    il problema è che non si integrano nei paesi in cui si stabilizzano!

  13. Shadang ha detto:

    Mi basterebbe, che in Italia ci comportassimo nei confronti di questa gente, nello stesso modo, cui si comportano gli altri Paesi europei. Ma purtroppo noi siamo un Popolo strano, dobbiamo sempre distinguerci, e non essere mai decisivi, mi basterebbe che lo facessimo almeno per il nostro interesse.
    Ciao Shadang

  14. testepensanti ha detto:

    Credo che i modi di intendere la vita degli italiani e degli zingari siano non conciliabili tra loro. Gli zingari non hanno il principio della proprietà privata, non la rispettano, gli italiani sì, salvo qualche ultimo nostalgico anarchico o rivoluzionario.
    Quindi credo che il palese conflitto che esiste tra la nostra maniera di vedere le cose e il loro non debba turbare le coscienze: è in una certa maniera inevitabile.

    Un’amica rumena che insegna all’Università di Bucarest mi ha spiegato che la maggior parte dei rumeni odia gli zingari, dal momento che la maggior parte dei rumeni rispetta le leggi (un po’ all’italiana, ma le rispetta) e ci tiene ai propri averi…

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  1. […] Da leggere:- il pezzo di quell’interista provincialotto di Hamelin – Le vendette da bloccare – “Basta case ai nomadi le riducono a bivacchi” – Giovani mostri. Figli della “normalità” e “Non è una questione di razzismo” […]



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