L’alba di Re Silvio IV. Al governo nè cattolici nè esterni. Credo sia un’opportunità.

Quando ieri sera ho spento la televisione ero straconvinto che stamane avrei riversato in questo post tutte le mie riflessioni sulla puntata di Porta a Porta che avevo appena finito di vedere; avrei parlato sicuramente delle due PD (piccole democratiche) ospiti del salotto di Vespa: giovani, ma con l’imprinting mentale e culturale già ben definito, come fossero state delle navigate scaldabanchi del centrosinistra parlamentare. Già conformate all’idea di essere moralmente superiori rispetto a chiunque stia dall’altra parte della barricata ed alla tendenza di volerlo sottolineare a tutti i costi, sebbene questo significhi anche esporsi al pubblico ludibrio.
Così, parlando di camorra l’onorevole Picierni (avvenente 26enne margheritina) si traveste da Veltroni e lancia appelli alla controparte circa improbabili dichiarazioni a favore della legalità, sul modello che utilizzò Walter per chiedere a Berlusconi di giurare anzitempo sulla Costituzione e sulla propria lealtà alla Patria unita.
E vabbè, lasciamo che passi pure in cavalleria. Glissiamo. La campagna elettorale si è appena conclusa ed è comprensibili che ancora si sentano gli effetti della vicinanza al leader della coalizione che straperso le elezioni.
Il grave è arrivato dopo, pochissimo dopo, quando giustamente le è stato fatto notare che sono delle ovvietà per chi ha vinto la partita giocandola proprio sul tema sicurezza: al chè, la signorina si è lanciata nel vuoto! Sostenendo che ci sarà pur stato un motivo se nei territori campani più sconvolti dal fenomeno criminale il PdL ha fatto incetta di consensi…come a voler alludere al fatto che si trattasse di voti delle famiglie camorristiche.
Gelo in studio.
Grazie a Dio Minzolini, che nemmeno si degnava di darle del lei, è intervenuto per chiederle chiarimenti sul come mai quei voti che oggi si suppongono di provenienza criminale ieri, quando invece sostenevano Bassolino erano espressione di legalità.
E questo la dice lunga sul reale stato di rinnovamento all’interno della sinistra.
Presupponente era e presuntuosa è rimasta.

Avrei voluto scrivere ben di più su questo, dicevo, ma poi…poi sono arrivati i nomi dei ministri e le prime critiche.
Paradossalmente, da quelle obiezioni sulla squadra di governo sono stato illuminato per trovarvi almeno due pregi.
Ed ecco perchè mi piace tanto. (O comunque lo considero almeno sufficiente).

Andiamo per gradi.
Le frecciatine sono state sostanzialmente due.
La prima: non ci sono cattolici.
La seconda: ha deluso perchè non ci sono tecnici, nessun esterno, nessuno della società civile.

Ah…che bellezza.
Ho pensato: innanzitutto, che non ci siano cattolici può essere un fatto molto positivo.
Chi mi conosce un pochino probabilmente strabuzzerà gli occhi, ma per me questa è un’opportunità; l’opportunità di dimostrare quanto i valori laici dello stato siano spesso coincidenti con quelli cattolici e come i secondi possano essere ben tutelati anche da chi cattolico non è, ma è giustamente laico, appunto. E poi, il politico dev’esser giudicato per i suoi meriti e non per il suo credo, a meno che non si tratti di persone che stanno agli estremi del fondamentalismo religioso o laicista.

In secondo luogo, il fatto che non ci siano “tecnici” non è necessariamente una cattiva notizia. Gente come Padoa Schioppa o Bianchi, esterni, non è che si siano distinti positivamente. Ma soprattutto, la politica è una fatto di scelte, tutte riconducibili ad un preciso ideale: mi sembra quindi logico che nella squadra Berlusconi abbia voluto solo politici.

Insomma, sono momentaneamente estremamente soddisfatto.
Anche della prima promessa mantenuta: 12 ministri dovevano essere (con portafogli, ovvio) e 12 sono stati.
MA…è anche vero (e lo dico a chi già sfotte dicendo “siamo già a 21”) che è una legge del 2007 (governo PRodi) ad imporre un tetto di 12 ministeri con portafogli e un massimo di 60 membri perl’esecutivo.

Comunque…ora aspettiamo solo che finalmente inizino a lavorare!

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Comments
11 Responses to “L’alba di Re Silvio IV. Al governo nè cattolici nè esterni. Credo sia un’opportunità.”
  1. cosimo de matteis ha detto:

    ed infine riguardo la DROGA
    (tutto si può dire di Giovanardi, tranne che NON ABBIA LE IDEE BEN CHIARE):

    DROGA: GIOVANARDI, FARNE USO DEVE RESTARE UN ILLECITO
    (ANSA) – ROMA, 13 MAG – ‘La droga inquina le persone dentro, drogarsi deve restare un illecito’: lo ha detto all’ANSA il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla droga Carlo Giovanardi.
    ‘Tenendo fermo questo paletto – ha spiegato – tutti ci rendiamo conto del pericolo rappresentato non solo dall’aumento dell’uso della cocaina e delle nuove droghe, ma anche del ritorno dell’eroina’.
    E’ proprio sull’eroina, secondo Giovanardi, che i trafficanti stanno puntando, producendola a basso costo, per arruolare giovani, creando dipendenze per potere avere nei prossimi 20 anni 20-30 mila clienti nuovi’. Percio’ ‘la Conferenza nazionale, che – ha detto – si dovra’ fare a fine 2008-inizio 2009, potra’ essere il momento nel quale tutti i soggetti impegnati nella lotta alle tossicodipendenze potranno studiare le strategie per affrontare questo fenomeno’. A questo proposito, Giovanardi ha rivolto un appello ‘per un confronto a 360 gradi’ a tutti i protagonisti. ‘Tenendo conto – ha ribadito – del paletto della illeicita”. (ANSA).

    Grazie tante per l’ospitalità e scusa per la lunghezza dei commenti postati.
    Ogni Bene!
    cosimo

  2. cosimo de matteis ha detto:

    riguardo la famiglia:

    Nella speranza e nella attesa che la stampa, presa dal falso problema dell’assenza di cattolici al governo, si ricordi di Carlo Giovanardi e della sua rilevante presenza nell’Esecutivo guidato da Berlusconi(Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Delega alla FAMIGLIA, alla droga e al Servizio civile Nazionale) riportiamo queste CHIARISSIME e confortanti dichiarazioni di Giovanardi che sgombrano il campo da equivoci o ambiguita:

    LA F A M I G L I A E’ UNA E UNA SOLA : QUELLA COMPOSTA DA UN UOMO ED UNA DONNA UNITI DAL MATRIMONIO. punto.

    (le cose strane di cui si occupava la “cattolica” bindi in combutta con le comuniste pollastrini e livia turco e l’omosessuale grillino non c’entrano niente con la famiglia)

    (ANSA) – ROMA, 13 MAG – ‘Noi ci interesseremo della famiglia così come scolpita dalla Costituzione laica e repubblicana, cioè la famiglia naturale fondata sul matrimonio’: lo ha precisato il sottosegretario con delega alla Famiglia, Carlo Giovanardi, in un’intervista all’ANSA.
    L’attenzione prioritaria del governo, quindi, ha sottolineato Giovanardi, sarà a questo tipo di famiglia, anche se ‘porremo attenzione a tutti i diritti individuali, a tutte le scelte di vita delle persone.

    Ma la famiglia e’ quella.

    Modelli di famiglia di serie B o C, da affiancare, sono fuori dall’agenda di questo governo e di questa maggioranza’.
    Per quanto riguarda il modo in cui il governo vorrà sostenere la famiglia, Giovanardi ha parlato di una ‘grande sfida per il futuro, perché in prospettiva tutte le cose che oggi sono di bruciante attualità, come ad esempio il problema migratorio, potrebbero essere risolte solo se c’e’ la capacità di proiettare nel futuro la persistenza della società italiana’.

    Una società nella quale, aggiunge il sottosegretario, ‘i giovani possano sposarsi e fare figli, costruendo un tessuto in cui poter dare anche ospitalità agli stranieri’. Occorre, quindi, ‘invertire la tendenza alla denatalità nelle famiglie italiane, altrimenti non ci può essere integrazione, che può esistere solo se c’e’ una società italiana coesa. E’ un discorso centrale, perché il ruolo della famiglia e’ anche un ruolo sociale e un nucleo con figli vuol dire futuro’. (ANSA).

  3. cosimo de matteis ha detto:

    http://www.wikio.it/user/cosimo_de_matteis

    Venerdi scorso, 9 maggio 2008, è apparso sulla prima pagina del nostro caro avvenire (ASSICURO CHE NEGLI AGGETTIVI USATI NON V’E’ IRONIA ALCUNA: avvenire è il nostro caro quotidiano) un Editoriale di Marco Tarquinio- che è una delle firme che maggiormente stimiamo in questo sito- che nel valutare il “varo” del Governo Berlusconi tocca,fra gli altri temi, quello della presenza “cattolica” nel nuovo esecutivo. Dico subito che al riguardo, lo stesso giorno, son apparsi due ottimi articoli di Michele Brambilla sul “giornale” e di Renato Farina su “libero”.

    Tornando a Tarquinio

    (questo il link per leggere l’articolo completo http://edicola.avvenire.it/ee/avvenire/default.php?pSetup=avvenire&curDate=20080511&goTo=A01 ) ecco la conclusione del pezzo:

    Un po’ – qualcuno non ha mancato di sottoli­nearlo – come i ministri ‘cattolici’. Le politiche per la famiglia sono parte cruciale del program­ma del centrodestra, ma non avranno un mini­stero dedicato. I ‘cattolici doc’ non avrebbero, tout court, ministeri da guidare nel Berlusconi IV. Più che una questione formale di targhe (e di fi­liazioni o pedigree cultural-politici), ci sembra che se ne ponga una di sostanza. E la sostanza – nel caso specifico – è la valorizzazione della fa­miglia: perno sociale incomprensibilmente bi­strattato e preziosa risorsa non solo per i catto­lici, ma per la tradizione e la cultura di questo Paese e nell’esperienza viva della nostra gente.
    I governi e i ministri, come gli alberi, si ricono­scono, insomma, dai frutti che danno. Gli italia­ni – e noi con loro – a quei frutti guarderanno sen­za pregiudizi, ma con rigorosa attenzione. È la stagione del «fare»? E allora parlino i fatti.

    Di mio non mi pronuncio oltre, tuttavia vi propongo, integralmente, l’intervista a Carlo Giovanardi apparsa lo stesso giorno su “repubblica” che smonta completamente il “problema”:

    In fondo, ministro o sottosegretario non fa differenza.

    “Quaranta giorni di totoministri: il nome di Carlo Giovanardi mai letto.
    Quindi…”

    In effetti il suo nome non ha ballato sui giornali.

    “E allora perché vedo lei e tutti i suoi colleghi sorprendersi nel fatto
    che non sono ministro? Semmai è l’opposto. Dovreste scrivere: diamine, questo
    Giovanardi è riuscito persino ad agguantare una poltrona da
    sottosegretario!”.

    Una vecchia volpe non finisce mai in pellicceria.

    “Avrei potuto fare molto di più”.

    Chi ha remato contro?

    “Anzitutto i giornali. Non un rigo, nemmeno per dire che Berlusconi ha
    vinto in almeno quattro regioni grazie ai voti di chi ha lasciato l’UDC.
    Ottocentomila schede. C’eravamo noi e Liguria, Lazio, Sardegna e Abruzzo sono
    passate al centrodestra.”

    Avete raccolto davvero tantissimo

    “Legga Mannheimer, legga i flussi. Legga chi vuole. La realtà è
    questa”.

    Sottosegretario ma con due deleghe pesanti: famiglia e droga.

    “La delega è tutto. Tra un ministero tecnico, con le sue brevi competenze,
    e un ruolo da sottosegretario politico, non ho proprio dubbi.”

    Chi si occupa di famiglia praticamente si infila ovunque. Una copertura
    mediatica senza pari.

    “Si scrive che mancano i cattolici nel governo. E Giovanardi?”

    Vero.

    “Amico: droga e famiglia. Non una cosa qualunque. Prima di commentare,
    state attenti. Misurate i giudizi.”

    Il consiglio dei ministri si sarebbe comunque arricchito della sua
    esperienza. Poi è democristiano, per giunta di Modena: simbolo bianco
    dell’Emilia rossa. Da qui la delusione.

    “Deluso lei, non io”.

    Deluso anche un po’ lei, via…

    “Premesso che interpreto la politica con spirito di servizio e mi sento
    come quel soldato che in guerra crede nella vittoria fino alla morte”.

    Morte.

    “Quel soldato è infatti disposto a morire”.

    La politica come sincera devozione al bene comune.

    “Capperi, ci credo si”.

    Lei è già stato ministro. Disse tempo fa: vorrei coronare la carriera con
    l’Interno o la Difesa.

    “Esatto. Questo è il traguardo. E vuol sapere una cosa?2.

    Voglio saperla. si.

    “Se Casini non avesse lasciato Berlusconi, se avesse tenuto l’UDC dentro
    l’alveo del centrodestra anche io avrei raggiunto quel traguardo”.

    Casini ha rotto il trotto.

    “Però gli abbiamo succhiato mezzo partito. Ottocentomila voti”.

    Però lei era ministro e adesso è sottosegretario.

    “Le ho spiegato”

    E’ stato oscurato in tv e sui giornali.

    “Comunque mi dia altri cinque anni”

    Tra cinque anni l’Interno o la Difesa.

    “Ho già due o tre idee sulla prosecuzione della lotta alla droga”.

  4. spinningplate ha detto:

    la delega per la droga è bellissima.

  5. precario ha detto:

    e giovanardi sottosegretario con la delega per la famiglia e la droga?

  6. Lele ha detto:

    W mara carfagna: sono proprio contento della sua elezione. una che propone argomenti come sesta a miss italia o valletta a domenica in se lo merita davvero!!il mio unico rammarico resta il no della yespica a silvio..ora avremmo anche lei come ministro e personalmente mi dispiace

  7. Ciao Pensatore, qual è la tua mail?
    non la trovo nel blog
    grazie
    ciao

  8. Gwath ha detto:

    Effettivamente è vero Raser, anche a me sembrava che ci fossero, ma ho visto più volte la lista dei ministri, ma non gli ho notati….

    Può darsi mi siano sfuggiti….

  9. raser ha detto:

    io di porta a porta ho visto un solo pezzo, ma mi pare che tra tutte non abbiano fatto una gran figura, nè quelle del pd nè quelle del pdl.

    quanto al governo, non noto l’assenza dei cattolici: la gelmini cosa sarebbe? e rotondi?

    sono invece d’accordo con te sul fatto che un governo tutto politico non è sbagliato, anzi, dovrebbe essere la normalità

    sono però curioso di vedere come farà a stare nei 60, visto che già è a 24

  10. Gwath ha detto:

    Sono abituato a dare giudizi sui fatti, non sui nomi.

    Però effettivamente che non ci siano cattolici la cosa mi rende un po’ perplesso….

    Comunque può darsi che abbia ragione tu Pensatore, forse così si potrebbe evitare di esonarsi da critiche.

    Ma ti ricordo che le critiche in genere alla destra sono quasi sempre critiche intellettuali (quasi tutte di sinistra).

    E siccome quasi tutti gli intellettuali sono gli stessi che dicevano di votare Prodi, quindi di cosa gli intellettuali dicono “francamente me ne infischio”….

    Mi auguro di non dover dire specularmente cosa diceva Moretti: “dite qualcosa di destra”.

  11. kirone ha detto:

    Anch’io ho visto la puntata di porta a porta di ieri, e ascoltando la Picerno e la Madia mi sono fatto una pancia di risate. (per inciso ogni volta che sento parlare Minzolini mi convinco sempre di più che sia uno dei migliori giornalisti presenti oggi in Italia).

    Sul governo sono meno ottimista (soprattutto sulla giustizia), ma ovviamente è tutto da verificare.

    Però mi piacerebbe che facessi un post più approfondito sulle due piccole democratiche viste ieri.

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