Sostenere Veltroni. Contro d’Alema.

C’era da aspettarselo.
Dopo le sconfitte del PD alle politiche e alle comunali di Roma era prevedibile che il primo a patirne le conseguenze sarebbe stato il suo leader, Walter Veltroni. Era lui che si era presentato agli elettori come l’uomo nuovo della politica italiana, ed era stato sempre lui a proporre un nuovo soggetto, una nuova formula, attraverso cui provare a vincere cambiando.
Il passato pesava troppo. Il caravanserraglio guidato da Prodi era talmente impresso nella mente degli italiani che era impossibile riproporlo acconciandolo con una semplice spolverata.
Basta, si era detto, con le coalizioni “contro” Berlusconi, dove stanno tutti assieme ai loro antipodi. Fine del meltingpot con cui si era fino a ieri attrezzato il centrosinistra per battere “le destre” (come amavano chiamare l’ex CdL).
O con me, o contro di me, si pavoneggiava Veltroni. Corriamo da soli. Però chi volesse può sempre decidere di unirsi a noi, sciogliendosi nel PD.
Bravo, stupendo, da vero riformista.
Epperò…beh, però così non bastava mica: così si perdeva alla grande.
E allora venga pure Di Pietro e non si preoccupi, che avrà il suo simbolo separato da quello del PD.
Poi fu la volta dei Radicali. I quali però, tra mille questioni, alla fine si son candidati nelle liste del PD.
Rieccola, quindi, la mini-Unione.
Mancavano solo: Mastella, che nel frattempo comunque era sparito; e le sinistre dell’ala massimalista.
Un rinnovamento non da poco.
Non da poco ma di sicuro non vincente.

E infatti…un mese fa abbiamo tutti assistito alla Waterloo degli ex, neo, post-comunisti.
Il PD è lontanissimo dal PdL.
La Sinistra Arcobaleno non è manco riuscita ad entrare in Parlamento.
Berlusconi, a giorni, sarà di nuovo presidente del Consiglio.

No, non era un’incollatura quella che separava Walter dal “maggior esonente dello schieramento a lui avverso”.
C’era un abisso.
Veltroni c’ha provato.
Ma ha fallito.

All’indomani del voto è del tutto normale che i riflettori siano puntati su di lui.
Oltretutto, in quanto ex sindaco della Roma conquistata dal missino Alemanno, qualche responsabilità in più la dovrà pur sentire.

E come un avvoltoio che ha aspettato finisse la battaglia pregustando la scorpacciata che farà delle carcasse sul campo, eccoti d’Alema: quello che tutti son lì a pensare trami alle spalle di chiunque per fregargli il posto al momento più propizio, ma che poi…non è che sia arrivato da punte parti.
Comunque…
E’ stato d’Alema, nei giorni scorsi, a rompere la cortina di belle parole sul futuro del PD, che non può tornare indietro.
Ma non può farlo secondo altro.
Secondo baffino invece si. Anzi, deve. Altrimenti l’Italia sarà sempre consegnata su un piatto d’argento nelle mani dell’odiato Cavaliere proprio dalla sinistra che lo vorrebbe vedere a chiedere l’elemosina a piazzale Loreto (e non ricordo se lo disse d’Alema o Occhetto…vabbè, è uguale!).
Max ha capito, forse, il problema che sta a sinistra: ovvero, deve aver intuito o sospettato che la Sinistra non è maggioranza nel Paese. Non lo è mai stata.
Per vincere, quindi, non può far altro che stare unita e sperare nelle divisioni interne al centrodestra nonchè cavalcare il malcontento che i governi prima di loro sollevano.

Così si spiega come mai d’Alema boccia il modello solitario del PD auspicando un ritorno alla coalizione formato maxi!

Ora, su questo blog si è sempre provato una forte antipatia per Veltroni e la sinistra in generale, eppure, l’idea che vi possa essere un ritorno al passato da parte dell’attuale opposizione, mi inorridisce quasi quanto i trascorsi due anni di governo Prodi.
Per questo motivo, in questo momento, è necessario più che mai sostenere Veltroni nella sua scelta bipartitica più che bipolare, sperando che le due cose finiscano per coincidere nel più breve tempo possibile.

D’Alema ha aperto la porta ad una corrente che non sappiamo ancora bene quanti sostenitori ha.
Quello che qui interessa però, è che per il bene dell’Italia non si arresti il processo riformista avviato dallo stesso Veltroni (bisogna pur dargliene atto) il giorno in cui ha separato il PD dalle pesanti ali della sinistra anacronistica.

Rimango convinto che le responsabilità di Veltroni dovrebbero spingerlo a lasciare la guida del PD, ma allo stesso tempo, mi auspico che non vi sia spazio per una sua defenestrazione a vantaggio di chi vorrebbe risprofondarci nelle sabbie mobili del modello Unione.

Da leggere anche Camelot!

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Comments
15 Responses to “Sostenere Veltroni. Contro d’Alema.”
  1. kang4roo ha detto:


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  2. ilpensatore ha detto:

    ciao Gabbiano…

    ovviamente, a questo punto, credo anch’io che se D’Alema si levasse da tre passi ne guadagnerebbe tutto il…paese, prima ancora del centrosinistra!

    questa grande mente io non ce la vedo, ma…non vorrei offendere la sensibilità di qualche amante del baffo d’oro della italica sinistra!

  3. Gabbiano ha detto:

    concordo su tutta la linea. e visto la faccia di bronzo che riesce a tenere baffino in medioriente, direi che pure lui è ora che si tolga dalle scatole.

    saluti

  4. ilpensatore ha detto:

    come minimo Cosimo!

    così come pure mi aspetto un trattato di sociologia che ci spieghi come dal cartellone pubblicitario comparso a Napoli con due tette giganti a sponsorizzare una compagnia di navigazione, si possa dedurre che la Destra è sconcia e populista e accetta che il popolino venga irretito da seni volgarmente esposti.
    eh…a sinistra si sarebbero affidati all’arte di Oliviero Toscani…eheh…

    ma è solo un paradosso!

    PS: parolaccia sacrosanta!

  5. cosimo de matteis ha detto:

    ma no, di intelligente
    lo è
    (almeno credo).

    Ma come è noto
    l’intelliggenza è, semmai, un aggravante.

    Che sia spocchioso
    è indubbio!
    Che non abbia MAI lavorato in vita sua
    è pure fuori discussione.

    Senza farti un altro commento sul tuo ultimo thread
    te lo dico qui: CONDIVISIBILISSIMO.

    Ma domani
    (o gia stasera)
    gli italiani diranno
    “à vistu? già sta cumenzunu…
    ddu povuru vagnoni , pi nna sigaretta l’annu ccisu.
    No è vintu berlusconi? e mo cussi eti…..”

    (HAI VISTO. GIA SI INIZIA….
    QUEL POVERO RAGAZZO, LO HANNO UCCISO PER UNA SIGARETTA.
    HA VINTO BERLUSCONI? ED ORA ANDRA SEMPRE AVANTI COSI….)

    qualche cretino
    domani
    metterà
    nel minestrone
    (o polpettone)
    “e’ tornato il fascismo”
    pure gli episodi
    (meridionalissimi)
    di bullismo
    che son accaduti:
    vedrete,
    troveranno il modo
    di mettere pure quello.

    E qualche sociologa troia(*) comunista
    (che ha rubatao la laurea trent’anni fà
    fra canne e orge e trenta politici)
    darà l’avallo “scientifico”….

    (*)vi prego, perdonatemi la parolaccia

  6. ilpensatore ha detto:

    e io che mi aspettavo una notte dei lunghi coltelli…ma all’interno del PD. E invece, ci tocca assistere alla notte dei cristalli contro la neonata terza Repubblica!

    tutti dicono sia intelligente, ma io Baffino lo trovo solo spocchioso!

  7. Sono d’accordo…oltretutto sostenere Veltroni – e le sue posizioni – significa sostenere la possibilità che il Pdl diventi davvero un partito.
    Significa sostenere la nascita della terza repubblica, una legge elettorale che garantisca il bipartitismo, e tante altre riforme che D’Alema, per infimi motivi, intende sabotare..

  8. cosimo de matteis ha detto:

    no no, quale “costrizione”….
    per carita!

    (ps: grazie dell’ospitalità e della “visita” da me)

  9. ilpensatore ha detto:

    @ Ally: si, è l’unica strada possibile.

    ciò non toglie, secondo me, che l’effetto Veltroni non sarebbe stato poi così diverso da quello portato da qualunque altro nome diverso da Prodi.

    ma l’importante, ora come ora, è ragionare su come NON tornare indietro!

  10. ilpensatore ha detto:

    Ciao Cosimo,
    ogni commento qui è ben accetto ed è quasi sempre preferibile sia comprensibile piuttosto che carico di saccenteria, quindi…fai bene a dare pane al pane e vino al vino!

    d’Alema è antipatico a molti…e sempre rimarrà l’avversario.
    sperando non ci costringa a vederlo a tutti i costi come un “nemico”…

    ogni bene anche a te!

  11. ally ha detto:

    senza veltroni dopo le performance dell’ultimo governo prodi il pd rischiava di prendere il 20%… a mio giudizio la strada intrapresa da veltroni è l’unica possibile per cambiare veramente

  12. cosimo de matteis ha detto:

    posso evitare di fare un commento “colto”
    e articolato
    (anche perchè non ne sono in grado)

    e dire semplicemente
    che l’ateo(mi pare pure non battezzato)d’alema
    mi è terribilmente antipatico?

    è l’AVVERSARIO.
    (si prega vedire l’etimologia del termine “satana” ed avrete delle sorprese)

    Ogni Bene.

  13. ilpensatore ha detto:

    Gwath, hai praticamente fatto un riassunto degli ultimi due anni…eheh…

    ma è proprio per questo che è meglio sperare nella fermezza di Veltroni che nella smania di potere di D’Alema…

  14. Gwath ha detto:

    D’Alema non ha mai capito niente.

    Domanda: che futuro ha una coalizione che non potrà governare perchè essa non è governabile al suo interno?

    Risposta: non ha futuro. Anche se vincesse le elezioni sarebbe daccapo, come il governo Prodi: si sgretolerebbe.

    Domanda: che futuro ha una coalizione che non è l’espressione della volontà del paese?

    Risposta: non ha futuro. A meno che si faccia a meno della democrazia e si instauri un governo totalitario. E anche così comunque non avrebbe futuro.

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