Contro Ferrara i sostenitori del pensiero unico. E di quello infame: l’aborto non è una scelta di libertà!

A Bologna, ma anche a Pesaro e Firenze e Livorno e ovunque si sia presentato per parlare da un palco, Giuliano Ferrara ha dovuto fare i conti con i sostenitori del pensiero unico, quelli che pretendono non vi sia altra idea e ragione oltre la loro.

Che scene tristi, raccapriccianti.
Centri sociali(?) in rivolta, laici(sti) incazzati, donne che si stracciano le vesti se solo sentono parlare qualcuno che vorrebbe meglio disciplinare l’interruzione della gravidanza.
Lo scherniscono, gli urlano dietro, gli impediscono di parlare, lo assaltano con monetine, uova e ortaggi d’ogni genere, lo zittiscono e dopo averlo cacciato via si rallegrano e addirittura cantano “vittoria”!

La sentono così, costoro: una “vittoria”, contro un nemico che si accanisce contro le loro libertà.
Si, ma di che libertà stiamo parlando?
Scusate la durezza, ma…non vedo molto più che…
…libertà di scopare, di promiscuità, di atteggiarsi a gatte morte con gli sconosciuti in discoteca, di andare a letto con chiunque…tanto poi si può sempre rimediare!

Che schifo!

Non nego vi siano casi in cui l’aborto sia reso necessario per motivi di salute, di sopravvivenza, ma nell’altro 99% dei casi si tratta solo di mancanza di responsabilità: quando non si ha piena consapevolezza di ciò che si sta facendo col proprio partner, prima; e quando non si ha la volontà di accettarne le conseguenze poi!
Disagi economici e sociali non sono una buona scusa! Lo Stato e la solidarietà delle persone possono e devono provvedere a questi turbamenti.
Stringi stringi, l’aborto viene praticato sostanzialmente come fenomeno contraccettivo. Come se non se ne potessero usare prima. Come se non si potesse usare prima la testa.

E allora, di che libertà stiamo parlando?
Della libertà alla vita del bambino nessuno si preoccupa?

Fa benissimo Ferrara a condurre questa battaglia!
Bisogna lottare contro il pensiero unico laicista e nichilista.
Bisogna lottare contro l’aborto contraccettivo.
Bisogna difendere la Vita, dal suo inizio alla sua fine.

Ecco perchè è necessario rivedere, non cancellare, la 194! Affinchè sia davvero rispettata. E sia tutelata la vita da questi nuovi barbari inferociti dediti all’egoismo più sfrenato, quello che li porta addirittura a negare l’esistenza di una creatura indifesa di cui ben si sentono in diritto di decidere se debba vivere o morire!

Io sto con Giuliano…

Annunci
Comments
25 Responses to “Contro Ferrara i sostenitori del pensiero unico. E di quello infame: l’aborto non è una scelta di libertà!”
  1. Cougar ha detto:

    Tu dici di essere liberale, ma in questo momento stai imponendo la tua moralità dicendo di voler abolire l’aborto.

    Il discorso è questo, se vuoi essere una persona liberale devi dare la possibilità alle persone di SCEGLIERE. Se tu non permetti questo allora stai imponendo qualcosa, e imporre non è libertà.

    La tua moralità non va d’accordo con l’aborto, bene, non usufruirai mai di questa legge per tua scelta, e tutti quanti rispetteranno la tua scelta.
    Ma la stessa cosa la devi fare tu con gli altri, ovvero, devi rispettare la scelta di una persona nell’abortire, scelta futile o no che sia, e la cosa non dovrebbe nemmeno interessarti.

    Perché alla fine della fiera, ognuno fa i conti con la propria coscienza e con la propria moralità, in quanto la moralità è SOGGETTIVA.

    Ergo, non puoi definirti liberale se imponi una tua scelta morale a chi non la pensa come te.

    Marco

  2. equilibrismi ha detto:

    Ciao Pensatore, rieccomi a commentare questo tuo post sull’aborto. Non mi ero arreso al dibattito, che trovo stimolante, come molti altri tuoi, dal mio punto di vista assurdi, articoli.. Semplicemente ho avuto qualcosa di molto piu importante da fare in queste due ultime settimane. La mia compagna ha partorito. E’ nata una nuova vita, desiderata, cercata e amata piu di ogni altra cosa in questi miei 32 anni. (se vuoi poi possiamo cominciare un altra discussione sulla questione famiglia, anzi come scrivi tu Famiglia, visto che abbiamo avuto un figlio non essendo sposati – sebbene siamo insieme da 7 anni e da 6 conviviamo..)
    Ma torniamo all’aborto:

    trovo che la discussione abbia preso una piega strana andando a finire sul controllo delle nascite in cina e sulla ricerca di nuove risorse.
    Il discorso Cina è fuorviante, non penso che si debba ne possa prendere in considerazione una soluzione di controllo delle nascite simile, come sostiene Serge Latouche (uno dei “guru” della Decrescita) l’ambientalismo spinto al paradosso può portare a pericolosi eco-totalitarismi. E condivido con te che il problema non sono le nuove nascite ma gli anziani ma ritengo assurda la tua motivazione: “il problema non sono le nuove vite, ma quelle vecchie. Sono molti di più quelli che consumano senza produrre ricchezza (i pensionati)”. Ancora una volta il valore di una cultura, di un paese, di una persona vengono valutati in base alla ricchezza che è in grado di produrre… A dispetto di tutte le menate sul valore imprescindibile della vita umana. Il “problema” anziani non può essere ridotto a rapporto costi/ricavi del bilancio statale nè al loro contributo al pil. In una società organizzata in modo meno assurdamente improntato al profitto, anche gli anziani – autosufficienti – potrebbero essere risorse preziose. Ci sono un sacco di attività che potrebbero essere svolte da anziani per rendere servizi alla comunità e allo stesso tempo favorire l’integrazione fra generazioni e dare un senso alla loro quotidianità in misura molto maggiore rispetto a rimanere in casa soli a guardare rete 4!! (università popolari, pedobus, orti collettivi, mostre e dibattiti su luoghi, mestieri, usi del passato ecc ecc)
    Ma torniamo a discorso nuove vite da tutelare, con estrea delusione ho notato che hai svicolato le mie domande:
    La vita da tutelare oltre a quella dell’Uomo non dovrebbe essere anche quella dell’ambiente naturale e degli animali?
    Fabbrice, automobili, inceneritori, colture e allevamenti intensivi, non sono un attentato alla vita del pianeta, che crediamo lì fuori a nostro uso e consumo?
    Quante morti ci sono per inadempienze degli imprenditori sulla sicurezza? Quante morti ci sono per guerre che trovano giustificazione solo nella ragione economica?
    Quante morti ci sono per l’inquinamento? Quante morti ci sono, di fame e di malattie, a causa della nostra ingordigia di risorse?
    Tutte queste vite non sono forse da tutelare anche di più di una vita potenziale?
    Ripeto, io non sono per l’aborto, il pensiero di stroncare una piccola vita, per calcolo, x sconvenienza o per indifferenza mi fa rivoltare lo stomaco. Ma rimango per il diritto all’aborto, non voglio immaginarmi un’altra vita infelice la cui miseria questa società non è in grado di alleviare, ma solo di accentuare, segregare e colpevolizzare. Sono per il diritto all’aborto, come per il diritto al suicidio e all’eutanasia (tra l’altro secondo la tua logica un vecchio malato che voglia morire, visto che tra l’altro non è nemmeno piu utile alla società, dovrebbe poter lasciarsi morire, e invece credo proprio che anche in questo caso in modo del tutto contraddittorio ci sarebbe una levata di scudi..)
    Secondo me dovrebbe essere la nostra cultura, il nostro senso di responsabilità e soprattutto la nostra società, con il suo supporto morale e materiale, a rendere in-considerebili simili soluzioni. Dovremmo arrivare a non considerarle nemmeno delle alternative, ma la legge e il nostro senso di libertà dovrebbero comunque ammetterle come eventualità. Punto.
    Una battaglia esclusivamente morale sul diritto alla vita, cieco come quello della Chiesa e di Ferrara (che tra l’altro ha avuto la meritoria proposta di seppellire i feti – provo ribrezzo ad immaginare un bambino prematuro deceduto buttato tra i rifiuti ospedalieri..) che continua ad ignorare le contraddizioni e i mali veri reali già esistenti, Vivi, nel nostro mondo, la trovo onestamente una battaglia sterile, ipocrita e immorale.

  3. Teste Pensanti ha detto:

    Ancora 😉 al posto della parentesi chiusa!
    Cito Achille Campanile: “a questo punto vorrei aprire una parentesi, ma siccome, si sa, che parentesi-serpentesi, invece di aprirla la chiudo immediatamente”. 😉

  4. Teste Pensanti ha detto:

    Qulche precisazione di ordine “tecnico”:

    – paesi come la Cina fanno già i salti mortali per fornire alla popolazione ciò di cui ha bisogno: la Cina sta comprando terreni in tutto il mondo, per produrre cibo, biocarburanti e soprattutto – quando finirà il petrolio – per coltivare biomasse destinate alla produzione della plastica (cfr. questo post.)
    – i consumi di carne in Cina sono schizzati dai 20 kg annui procapite del 1985, a 50 kg nel 2000 e si prevede che raggiungeranno 70 kg tra 10 anni: i terreni cinesi sono insufficienti per produrre tutto il mangine che sarà necessario per un tale livello di consumo
    – la redistribuzione delle risorse non avrebbe alcun effetto sui problemi del pianeta, non “appianerebbe” nulla, avrebbe solo l’effetto di impedirci di avere la benzina sufficiente per andare al lavoro, a fare la spesa, allo stadio, ecc.: è già stato calcolato che per applicare lo stesso tenore di vita a tutto il mondo servirebbe un’altro pianeta e mezzo, in termini di disponibilità di risorse. Tenore di vita occidentale, intendo, se si applicasse lo stile di vita nordamericano di pianeti ne servirebbero 3 o 4, invece….
    – quindi, premesso che da noi si fatica a usare i mezzi pubblici, figuriamoci se saremo disponibili a consumare solo 100 grammi di carne la settimana o a consumare solo 10 litri di benzina al mese o a dividere il figorifero con altre 30 persone; ma queste sarebbero le condizioni minime per distribuire le risorse del pianeta (in cui la maggior parte degli abitanti non possiede nè frigo nè telefono)
    – quindi alla luce di tale premessa, nel mondo i paesi occidentali continueranno come sempre, il neopresidente di Confindustria continuerà a vedere la crescita zero come una malattia anzichè una benedizione, un miliardo di persone soffrirà la fame e in definitiva la sovrappopolazione rimarrà sempre un problema fottuto, al di là dell’anzianità o meno (in Angola la vita media è di 38 anni, ma se la passano male anche se lì un anziano è una rarità…)

  5. ilpensatore ha detto:

    Teste, non vorrei sembrarti ripetitivo, ma il “problema” sovrappopolamento sta tutto ne fatto che ci sono troppi anziani!

    le nuove vite sono indispensabili per la tenuta del sistema.

    detto questo e al di là di tutti questi discorsi di opportunità/opportunismo, ti dico che secondo me il diritto alla vita non è una semplice battaglia culturale.
    che posso farci? sono straconvinto che senza il massimo rispetto della vita (soprattutto di quella innocente) non si andrà mai troppo avanti e che anzi, si corra il rischio di precipitare indietro. Come società intendo…

    poi, si possono imbastire mille discorsi su tutto il resto.
    ma sulla vita non transigo: va difesa e basta!

    comunque una riflessione vorrei proportela:
    non potrebbe essere che il problema sovrappopolazione relativamente alle risorse alimentari è dovuto al fatto che i paesi in via di sviluppo (Cina a parte) poco e niente fanno per essere autosufficienti?
    in occidente stiamo tutti benissimo e con la panza parecchio piena.
    a noi non manca nulla…anche se tutto ci costa tantissimo, non ne facciamo mai a meno.

    forse redistribuendo si appianerebbero un po’ le cose e non ci si dovrebbe preoccupare del sovraffollamento del pianeta.
    così, mettendo quei paesi nelle condizioni di produrre da soli ciò che gli serve per vivere.

    perciò, non credo nemmeno che il problema sia il numero degli abitanti della Terra, quanto piuttosto il modo in cui essi vivono.
    stesso discorso vale per le risorse energetiche…

    no?

  6. Teste Pensanti ha detto:

    >>e poi: non credo che la Cina abbia il controllo delle nascite per fare un favore all’europa o all’america…>>

    Che vuol dire? Il controllo delle nascite praticato in Cina è vero, è un fatto. Fa comodo anche a noi, ma tale legge è stata decisa perchè i primi ad aver capito il disastro che sarebbe stato avere una popolazione cinese dell’ordine di due miliardi all’inizio del 2000 sono stati gli stessi cinesi. L’orrore che ispira la legge sul figlio unico è una sensazione che vi dice qual’è la gravità del problema, che è l’unico motivo per cui i cinesi si sono ritenuti costretti a prendere una simile decisione. Che è ovvio che non è stata presa nè a cuor leggero, nè per “fare un favore” a nessuno se non ai cinesi stessi.

  7. Teste Pensanti ha detto:

    Forse non è chiaro il concetto di risorse non rinnovabili. La quantità di metalli presenti nel mondo non è infinita, una volta esaurite le miniere attuali costruiremo nuove miniere, ma andando avanti ai ritmi attuali, nel giro di pochissimi secoli non sapremo dove andare a prendere le risorse che ci serviranno, semplicemente perchè non ce ne saranno più da nessuna parte.
    Forse non è chiaro anche il concetto di picco del petrolio. I nuovi giacimenti scoperti negli ultimi anni consentiranno qualche anno di bonus rispetto alla data prevista di esaurimento completo di questa risorsa, ma il picco è già passato, cioè in un secolo abbiamo già consumato più di metà delle riserve di petrolio esistenti. E i nuovi giacimenti, come quelli di sabbie bituminose che si è appena aggiudicato Eni in Africa, contengono petrolio in forma generalmente diversa rispetto ai giacimenti già sfruttati, quindi l’estrazione costa sempre di più e ha un rendimento energetico sempre più basso.
    Il petrolio “si riforma”, sì, ma nell’arco di milioni di anni, è “spremuta di dinosauro”. Per darvi un’idea, il petrolio che si è “riformato” l’anno scorso è dell’ordine di QUALCHE LITRO di greggio.
    Colgo l’occasione per informarvi anche che:
    – i biocarburanti da mais hanno rendimento energetico pari a 1, cioè si ottiene da essi la stessa quantità di energia spesa per produrli, in futuro sarà bene di produrre biocarburanti in altra maniera (come dalla canna da zucchero), sappiatelo (rimando alla serie di articoli a riguardo sul mio blog, oggi dovrei finire di scrivere il terzo);
    – lo scopo vero degli OGM non è migliorare le rese, ma è impiegare maggiori dosi di erbici e sostanze chimiche a base di fosforo: più del 90% del mais e della soia OGM di Monsanto coltivati nel mondo sono Roundup Ready, cioè modificati allo scopo di tollerare maggiori dosaggi dell’erbicida Roundup, prodotto dalla stessa Monsanto che produce gli OGM (su questo argomento scriverò nel mio blog un paio di articoli INDISPENSABILI nel corso della settimana prossima);
    – il Roundup è l’erbicida più diffuso nel mondo (il suo consumo cresce di una decina di punti percentuali l’anno), e tra i suoi ingredienti c’è il fosforo;
    – il fosforo usato per il Roundup (oltre che per la Coca-Cola) deriva anch’esso da miniere ed è anch’esso una risorsa non rinnovabile, come i metalli; anche per i fosfati si parla di picco, esattamente come per il petrolio, e il picco del fosforo è passato anch’esso;
    – gli OGM costituiscono un’efficace forma di business, ma non sono la soluzione ai problemi del pianeta, anzi contribuiscono ad aumentare il consumo di sostanze chimiche in agricoltura, cioè di risorse non rinnovabili, e quindi in definitiva accelerano la nostra corsa verso il disastro.
    Quindi:
    – le soluzioni ai problemi causati dalla sovrappopolazione sono poche e nessuna indolore
    – nessuno qui propone di bloccare le nascite (anche se quello che fa la Cina ci fa comodo, sottolineo)
    – ho solo detto che il dibattito “pro-life” è una battaglia di retroguardia, che tra qualche secolo ispirerà ilarità, se non un bel po’ di risentimento al pensiero di come si viveva in maniera miope nella nostra epoca….

  8. ilpensatore ha detto:

    @ Teste Pensanti: beh, il problema, per come lo poni tu, è che le risorse sono sempre le stesse ma ad usarle siamo sempre in di più. Per cui tu dici: meglio non aumentare troppo di numero, altrimenti son guai.
    io invece penso che la risposta migliore a questo problema sia…cercare di liberare nuove risorse.
    fonti alternative di energia, fonti rinnovabili, ma anche le vecchie fonti come il petrolio che non sta per finire ma nessuno vuole andare a prendere in Siberia o posti simili (e poi, il petrolio si riforma continuamente, sebbene in tempi decisamente lunghi, ma si riforma); ogm per i cibi…e così via.
    soluzioni ce ne sono anche senza pensare a bloccare le nascite.

    e poi: non credo che la Cina abbia il controllo delle nascite per fare un favore all’europa o all’america…

  9. ilpensatore ha detto:

    @ equilibrismi.

    dici: “alla base di tanta leggerezza, sempre che tu creda possibile abortire con superficialità, rimane comunque la considerazione che la vita sia davvero importante e come non deve essere il frutto della violenza, non deve esserlo del caso sfortunato”

    sono davvero un moralista se penso che la vita sia importante a prescindere da come sia stata concepita?
    o piuttosto questo tuo modo di pensare il concepimento è strumentale all’individualismo di cui anche tu parli?

    premesso che i casi di stupro sono marginali, mi chiedo: quand’è che la vita è frutto del caso “sfortunato”?
    a) quando c’è amore, ma scarsa attenzione. Ma allora c’è comunque l’amore alla base del concepimento quindi perchè mai dovremmo far prevalere la disattenzione come titolo per esercitare il diritto di negare l’esistenza ad una vita ormai iniziata.
    b) è frutto sia della disattenzione, sia della dissolutezza. Al che, ho ragione io a pensare e dire che l’aborto oggi è diventato più un’ultima forma contraccettiva che altro.

    onestamente non mi sento un moralista.
    se poi sostenere il diritto alla vita come imprescindibile per il progresso di qualsiasi società è da moralisti, allora si, lo sono…e me ne vanterò sempre!

    e non credo nemmeno di commettere una grande ingiustizia nel negare un diritto che in realtà non esiste, quello di abortire. Perchè nessuno ha il diritto di negare la vita ad altri.
    se permetti, allora, non mi vergogno di battermi in difesa dell’Amore…

  10. Teste Pensanti ha detto:

    @ Pensatore
    Premesso che essere a favore dell’istituto dell’aborto non significa necessariamente approvare la legge cinese sul figlio unico. Ma rendiamoci conto che tale legge – sicuramente terribile – a noi appartenenti al mondo benestante fa molto comodo. Senza quell’orrore di legge un pieno di benzina oggi ci costerebbe più di 150 euro, mezzo chilo di pane costerebbe 7 euro e dovremmo stare attenti a non farci rubare qualsiasi oggetto di mettalo – qualsiasi metallo – che possediamo. Quindi, se un giorno si chiederanno perchè noi si buttava via i metalli, allo stesso tempo leggendo del dibattito “pro-life” avranno la conferma che all’inizio del ventunesimo secolo il mondo pullulava di gente insensata, che non aveva una visione d’insieme del pianeta e dava per scontate un mucchio di cose che scontate in realtà non erano affatto. E che – in fondo – dei problemi globali si curava poco, avendo tutti una consapevolezza veramente minima delle conseguenze globali delle proprie azioni quotidiane.

  11. equilibrismi ha detto:

    “una vita innocente può esser giudicata per il sol fatto che alla base del suo concepimento vi è un atto di stupro? un bimbo può esser giudicato per i malaffari del padre? bisogna presentare la fedina penale per poter dire di esser degni di vivere?” NO affatto! Ma non capisco cosa c’entri. E ritengo che una donna che è stata costretta a subire uno stupro non debba essere costretta dallo stato e dai moralisti a dover tenere un bambino frutto di cotanta violenza. La vita deve nascere dall’amore e non dall’odio, dal terrore e dalla violenza. Comunque e’ vero che i casi di aborto a seguito di stupri sono la minoranza e spero quindi che per tali casi non ci sia nemmeno da dover discutere.
    Per tutti gli altri casi, continuo a pensare che non sia questione di dissolutezza morale. Si saranno anche donne di tutti i ceti sociali, ma alla base di tanta leggerezza, sempre che tu creda possibile abortire con superficialità, rimane comunque la considerazione che la vita sia davvero importante e come non deve essere il frutto della violenza, non deve esserlo del caso sfortunato. E se io, individuo, persona, coppia, donna e madre arrivo alla conclusione che non posso garantire una vita degna di essere vissuta e decido di sobbarcarmi per il resto della mia vita la colpa e il dolore che un aborto porta con se, penso che nessuno abbia il diritto di giudicarmi.
    Certo, in un mondo perfetto, o quantomeno con un sistema di welfare efficiente, le soluzioni potrebbero essere centinaia e tutte preferibili all’aborto: aiuti economici alle famiglie, affido, adozione. Siccome la realtà è ben lontana da tutto ciò, ognuno, in coscienza deve poter scegliere liberamente.
    Il diritto alla vita non deve essere tutelato in quanto tale, ha senso solo se correlato dalla tutela dei diritti basilari che determinano una vita dignitosa. Se tutto ciò viene a mancare, è solo una grossa ipocrisia, un modo per tenersi pulita la coscienza senza prendersi le responsabilità di quanto si sostiene.

    Purtroppo il livello di sensibilità a cui siamo arrivati, come dici tu, è davvero basso, ma non è certo a causa della vita non tutelata attraverso l’aborto ma a causa dell’individualismo che caratterizza il mondo occidentale capitalistico e la ricerca del profitto ad ogni costo. L’esempio dei Suv vietati è solo uno stupido esempio che svela le contraddizioni dei moralisti snob.
    Se c’è tanto rispetto per la vita che cresce in grembo, ce ne dovrebbe essere anche per la vita che deve ancora nascere e che è messa in pericolo dai nostri comportamenti predatori e autodistruttivi. E inoltre la vita da tutelare non è solo quella dell’Uomo, innanzitutto, ma anche quella dell’ambiente naturale e degli animali.
    Fabbrice, automobili, inceneritori, colture e allevamenti intensivi, non sono un attentato alla vita del pianeta, che crediamo lì fuori a nostro uso e consumo?
    Ma rimanendo agli esseri umani:
    Quante morti ci sono per inadempienze degli imprenditori sulla sicurezza? Quante morti ci sono per guerre che trovano giustificazione solo nella ragione economica? (e non venirmi a parlare di scontri di civiltà, guerre di religione e interventi di democrazia.. tutte clamorose balle) Quante morti ci sono per l’inquinamento? Quante morti ci sono, di fame e di malattie, a causa della nostra ingordigia di risorse?
    Tutte queste vite non sono forse da tutelare anche di più di una vita potenziale? Ti prego non soffermarti sulle parole, sono pesanti, brutte e provocatorie. Io non sono per l’aborto, ma per il diritto all’aborto. E per la tutela della vita, ma per davvero e in modo serio. Non solo a parole. E’ facile esprimere giudizi ed emettere leggi repressive, altra cosa è cambiare la società affinchè certe cose non debbano nemmeno accadere.
    E’ l’ipocrisia di certi ragionamenti che è pericolosa e questo purtroppo vale per l’aborto, per il divorzio, per la sicurezza e per molti degli altri temi cari alla destra…

  12. ilpensatore ha detto:

    scusa Teste Pensanti, ma quindi tu sei d’accordo con i programmi di natalità applicati in Cina?

    comunque, c’è un libro uscito in queste settimane di Piero Angela che in qualche modo auspica invece un’aumento della natalità.

    il problema non sono le nuove vite, ma quelle vecchie.
    non è per esser cinici, ma sono gli anziani a creare problemi: non c’è ricambio generazionale. Sono molti di più quelli che consumano senza produrre ricchezza (i pensionati) e che devono esser campati dai più giovani che di questo passo in futuro avranno ben poco.

    non ce l’ho coi vecchi, figuriamoci…però non dirmi che la battaglia per la natalità è antistorica o di retroguardia…perchè non lo è!

  13. Teste Pensanti ha detto:

    Il problema attuale del pianeta è la sovrappopolazione. Per chi non lo sapesse, da questo problema – tra le tante cose – derivano i correnti aumenti dei prezzi di cibo, metalli e carburanti. In quest’ottica, mi sembra che questa difesa della vita a livello anche progettuale sia una battaglia di retroguardia o – detto in altri termini – antica e antistorica. A me Ferrara sta anche simpatico, ma ho l’impressione che abbia ragione chi ha ipotizzato che si sia buttato in questa battaglia per il gusto della sfida intellettuale. Ma i problemi su cui varrebbe la pena di spendere energie secondo me sono altri, non difendere i diritti dello zigote. Vi sembrerò un “benaltrista”, ma ritengo che sia sempre giusto “pensare globalmente, agire localmente”.

  14. ilpensatore ha detto:

    @ Luigi: ma che c’entrano le idee religiose?
    che c’entra Dio?

    perfino i romani tutelavano i diritti del concepito…e Dio non c’era ancora…

    io comunque non voglio negare diritti ad alcuno.
    mi sorprendo soltanto di come ormai si arrivi a considerare un diritto di libertà quello di negare la vita ad un innocente essere vivente che nulla ha fatto per demeritarla dal principio.

    rivedere la 194 per arginare il fenomeno dell’aborto anticoncezionale è una battaglia sacrosanta che lo Stato deve intraprendere per principio, perchè la Vita sta alla base di tutto.

  15. ilpensatore ha detto:

    @ Equilibrismi: ti chiedo: una vita innocente può esser giudicata per il sol fatto che alla base del suo concepimento vi è un atto di stupro? un bimbo può esser giudicato per i malaffari del padre? bisogna presentare la fedina penale per poter dire di esser degni di vivere?

    e poi, dai, i casi di aborti a seguito di stupri sono eccezioni.
    tutti gli altri sono più che altro la risoluzione di gravidanze indesiderate.
    e non è nemmeno vero che la colpa è dell’indigenza o dell’ignoranza.
    ci sono donne di tutti i ceti sociali alle porte degli ospedali che non vogliono saperne di mettersi a carico un bambino che non si aspettavano di avere!

    mi spiace, ma resto convinto che sebbene si debbano tutelare le scelte individuali, nessuna di esse può prevalere sul diritto alla vita.
    e il fatto che tu paragoni il diritto all’interruzione di gravidanza a quello di accedere nelle ztl delle città coi suv appena acquistati, mi conferma soltanto il livello di sensibilità cui siamo arrivati.

    scusa, ma è difficile per me pensare che la Vita possa esser sottoposta al giudizio di altri che tuttosommato la fortuna di nacere l’hanno avuta, sebbene di quella preziosità, forse non si rendono conto e sono pronti a negarla a chi non può niente per convincerli che è prima un loro diritto e poi una scelta della mamma!

  16. Luigi ha detto:

    Che schifo di post.
    La libertà di portare avanti una gravidanza già esiste.
    Perché qualcuno dovrebbe imporre le sue idee religiose sulla massa? Anche su quelli che sono liberi di pensarla diversamente e magari ritenere l’aborto una pratica necessaria in alcuni casi.

    Sei religioso e quindi non sei d’accordo con l’aborto? ok ti rispetto.
    Ma non venire a imporre il tuo pensiero sul mio.

  17. equilibrismi ha detto:

    scusa ma sono abbastanza allibito dalle tue parole. e soprattutto non riesco a capire come la difesa delle libertà individuali portata avanti dalla destra liberale debba invece fermarsi di fronte a situazioni totalmente soggettive come possono essere una gravidanza non desiderata, una convivenza o la fine di un matrimonio.
    Fare leggi che vietino a suv e automezzi pericolosi ed ingombranti di entrare in piccoli paesini di montagna, centri storici, ecc è un attentato alla libertà individuale di comprarsi e girare con la macchina che si vuole. Invece lo Stato può e deve intervenire e costringermi a tenere un bambino che non voglio (quale che sia il motivo).
    Non penso che sia una comodità quella di abortire, voglio ancora credere credere che nessuno possa prendere alla leggera una “soluzione” cosi devastante. Riguardo a questa considerazione e alla frase: “invece di abortire, anche a seguito di uno stupro, si può partorire e poi non riconoscere e lasciare in affido.” ritengo denotino la totale mancanza di immedesimazione ed empatia, di tutti coloro che prendono alla leggera la questione aborto. La totale incapacità anche solo di immaginare i dubbi, le paure e la devastazione interiore che una scelta del genere può comportare. Certo, puo essere che la maggior parte degli aborti avvenga per scarsa prevenzione, non è tanto dovuto a comportamenti disinibiti, quanto a superficialità causata dall’indigenza e dall’ignoranza.
    E allora, invece di intervenire su una legge che possa garantire la libertà di abortire sarebbe bene garantire assistenza, formazione, e supporto sociale per evitare tali situazioni di ignoranza ed indigenza.
    Nel caso di uno stupro poi, forse non hai idea di cosa significhi una tale violenza fisica e soprattutto psicologica, a cui si sommano i suddetti dubbi di disfarsi di una vita che si porta in grembo. Immagino che chi ha subito tali abusi voglia dimenticarsi e superare il prima possibile un trauma simile. Come pensi che possa viveri i lunghi mesi di una gravidanza con la vita sbocciata da un mostro che si fa sentire e scalcia dentro di te ogni giorno?
    Penso che quando si discute di libertà, riguardo a temi che davvero ci cambiano la vita, non certo l’uso di una macchina piuttosto che un altra, non si dovrebbero affatto prendere le cose alla leggera, ne pensare che una legge possa risolvere il problema. La legge contro gli omicidi esiste da tempo, ma ciò non li elimina dalla nostra società ne, a quanto pare serve piu di tanto da deterrente. Quello che serve è agire sulla consapevolezza delle persone, e sulle situazioni sociali che portano a determinati comportamenti..

  18. ilpensatore ha detto:

    hai ragione Dyo, ma difendere la 194 rispetto alle modifiche per una maggiore tutela della dignità della mamma mi sembra eloquente sulle reali volontà sottintese alla lotta a favore dell’aborto!

  19. Dyo ha detto:

    “Si, ma di che libertà stiamo parlando?
    Scusate la durezza, ma…non vedo molto più che…
    …libertà di scopare, di promiscuità, di atteggiarsi a gatte morte con gli sconosciuti in discoteca, di andare a letto con chiunque…tanto poi si può sempre rimediare!”.

    Non è proprio così. Anzi non lo è affatto. Anch’io non ho detto bene (e pensato bene) delle aggressioni a Ferrara, ma quello che scrivi è riduttivo e, se mi permetti, anche offensivo. perchè ci sono sì ragazzi irresponsabili, ma difendere la 194 non vuol dire difendere il diritto di scopare e di essere promiscui.

  20. Alfailpazzo ha detto:

    Beh sicuramente la “rivolta” fatta da centri sociali e non contro Ferrara non è il maximo del dialogo ed è giusto condannarlo…perchè se vogliamo salvaguardare la democrazia dobbiamo farlo discutendo e non tirandosi mele marce e uova….cmq per il resto non puoi pensare che l’aborto si usi come contraccettivo moderno perchè non è una scelta facile neppure per la ragazzetta più ingenua…non ci si può nascondere dietro la precarietà e su questo hai ragione ma non si può neanche pensare di obbligare qualkuno ad avere un figlio quando cmq non lo potrà mantenere…vieni sul mio sito ho fatto un articolo al riguardo…A.D.

  21. ilpensatore ha detto:

    vediamo…
    cerco di spiegarmi un po’meglio:
    non sono di quelli che spingono per la cancellazione della 194. Al contrario: vorrei venisse applicata.
    al tempo stesso, e come la stessa 194 prescrive, vorrei che non sussistesse come giustificazione la condizione di disagio economico, perchè è davvero quella che meno tiene: la solidarietà dovrebbe esprimersi più che altre in queste situazioni. Si tratta di difendere la vita!!!!

    e poi, scusami, ma MILIONI di aborti ogni anno non si spiegano con gli stupri nè con le difficoltà economiche.

    purtroppo, a fronte di una parte di ragazze e donne in difficoltà, per un motivo o per un altro, ce ne sono troppe di più che invece lo fanno per “rimediare” ad un loro gesto sconsiderato.

    un’utlima cosa: invece di abortire, anche a seguito di uno stupro, si può partorire e poi non riconoscere e lasciare in affido. Ci sono tante famiglie che non possono avere figli naturalmente e vorrebbero adottarne…
    che, forse un bambino nato da uno stupro è diverso da me o da te? ha meno diritto alla vita?
    e chi è la donna che può decidere sulla vita del proprio figlio? è una proprietà?
    io dico di no…

  22. Anonimo ha detto:

    ehm… sono un po’ contro alla tua linea di pensiero e a quella di Ferrara.
    Mi spiego: io sono contro l’aborto, cioè non farei mai abortire la mia ragazza con in grembo mio figlio, però sono assolutamente a favore della libertà all’aborto. Per due motivi: 1) xkè oltre a quelli che hai elencato tu (salute della donna) ci sono altri pesanti motivi che possono spingere all’aborto, es. stupri o condizioni di vita e lavoro assolutamente disastrose e la legge deve comunque dare la possibilità a queste donne di abortire.
    2° motivo: Prova a pensare: anche con la legge 194 è pieno di donne che fanno aborti clandestini non in ospedale in condizioni igeniche pessime, figuriamoci se l’aborto diventasse illegale quanti sarebbero!
    E poi mi sembra che tu sia un po’ esagerato quando parli di promiscuità e di “tanto si può rimediare”. Prova ad andare a chiedere ad una donna che ha appena abortito come si sente: è distrutta e porterà un peso sulla coscenza per tutta la vita. L’aborto non è una cosa semplice da affrontare, e chi lo fa ritengo che sia davvero disperato. Poi è vero che ci sono quelle persone, come dici tu, che scelgono di abortire con la facilità di chi beve 1 succo di frutta, ma sono poche…

  23. NonSoloZapatero ha detto:

    Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it l’aggregatore del web sociale e socialista.

  24. Caposkaw ha detto:

    mio caro amico, il tuo è un pensiero forte….
    troppo forte per le madamine e i madamini in questione…
    mi viene da pensare che le femministe storiche , e quelle rincoglionite di ieri, considerino l’aborto il loro “unico” diritto… quasi un dovere

Trackbacks
Check out what others are saying...


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: