Alitalia? Meglio il fallimento…della svendita.

Non capisco la logica per cui se c’è solo un’offerta è quell’offerta che dev’essere accettata. Anche se questa è deleteria, al ribasso ed ha il sapore di svendita.
Vabbè che Prodi è abituato a questo genere di trattative svantaggiose per lo stato(vedi come si risolse per pochi spiccioli a favore della Fiat il caso AlfaRomeo), vabbè che quando era all’IRI bastava gli si presentasse chiunque (meglio se amici però) alla porta e lui “regalava” qualunque cosa, si trattasse di macchine, appunto, oppure di alimentari (vedi caso SME)! Va bene tutto, ma ora è palese che la gestione del caso Alitalia sia assolutamente da sottrarre alle incompetenze di questo governo. Il quale governo ha commesso un errore, se possibile, ancora più grave, lasciando la trattativa nelle mani dei sindacati, che come al solito hanno fatto scappare la controparte dal tavolo di concertazione.

A questo punto, meglio il fallimento. Stop. Si resetta tutto e si riparte.
Ipotesi dolorosa e, se iddio volesse, da evitare, ma l’unica che permetterebbe ad Alitalia di rimanere italiana e di non doversi gettare tra le braccia della concorrenza.

Detto questo, una postilla: vedrete che subito dopo le elezioni salteranno fuori i nomi della cordata italiana. Berlusconi su questi affari può vantare maggior credito di chiunque altro.
La fretta è il peggior nemico in questo caso…aspettiamo, ma se proprio ci prudon le mani, allora meglio il fallimento!

Da notare, per chiudere, come Veltroni straparli senza avere però lo straccio di una benchè minima idea risolutiva.

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Comments
9 Responses to “Alitalia? Meglio il fallimento…della svendita.”
  1. Ambra Colacicco ha detto:

    mh.. In questo casoè meglio il fallimento, perche alitalia con il piano fenice non si sta svendendo: svendere significa avere qualcuno che prenda l’azienda e si assume i suoi debti a fronte di un prezzo inferiore. Il piano fenice non prvede questo: gli imprenditori comprano a poco NON assumendosi le passività aziendali che continuano a pesare unicamente sui conti pubblici italiani.

    http://mydesklight.wordpress.com/2008/09/13/alitalia-cordata-e-air-france-a-confronto/

    In generale svendere è semore meglio di fallire. In questo caso no.. per il semplice fatto che non è una vendita….

  2. precario ha detto:

    la fiorentina ripartì dalla C2 e grazie solo alla squalifica del catania che fu promosso in B.

    hai usato l’esempio più appropriato :))))))))

  3. ilpensatore ha detto:

    ohibò! Alitalia non sta per fallire…diciamo ch’è già fallita. Ha liquidità per pochi altri mesi. Il fatto che non ci siano alternative è da imputarsi a questa campagna elettorale che sta distraendo l’unico che può tirare su una cordata credibile. E questo qualcuno è Silvio Berlusconi!
    detto questo, mi pare, e ci tengo a sostenerlo, che ci sia un allarmismo ingiustificato! nei procedimenti fallimentari sindacati e lavoratori hanno un peso non indifferente.
    e non è detto che ricominciare da zero sia un fatto tanto deleterio!!!

    un esempio di come si può benissimo risorgere dalle ceneri, per quanto assurdo ed imparagonabile, può essere quello che ha visto morire e poi rinascere la Fiorentina! dai debiti di Cecchi Gori, che nessuno voleva accollarsi, si è arrivati ai fasti di Della Valle, con una società oggi sana e soprattutto senza debiti! e con molti soldi in più investiti!
    è solo un esempio, occhio…ma il principio è lo stesso!

    e io preferisco dire: viva l’Italia…

  4. ilpensatore ha detto:

    ohibò! Alitalia non sta per fallire…diciamo ch’è già fallita. Ha liquidità per pochi altri mesi. Il fatto che non ci siano alternative è da imputarsi a questa campagna elettorale che sta distraendo l’unico che può tirare su una cordata credibile. E questo qualcuno è Silvio Berlusconi!
    detto questo, mi pare, e ci tengo a sostenerlo, che ci sia un allarmismo ingiustificato! nei procedimenti fallimentari sindacati e lavoratori hanno un peso non indifferente.
    e non è detto che ricominciare da zero sia un fatto tanto deleterio!!!

    un esempio di come si può benissimo risorgere dalle ceneri, per quanto assurdo ed imparagonabile, può essere quello che ha visto morire e poi rinascere la Fiorentina! dai debiti di Cecchi Gori, che nessuno voleva accollarsi, si è arrivati ai fasti di Della Valle, con una società oggi sana e soprattutto senza debiti! e con molti soldi in più investiti!
    è solo un esempio, occhio…ma il principio è lo stesso!

    e io preferisco dire: viva l’Italia…

  5. grandefata ha detto:

    ehm ._. sì appunto non capisco nemmeno io: è logicamente auspicabile la vendita ad Air France rispetto alla totale chiusura totale dell’impresa Alitalia. Quoto Silvestro.
    Trovo l’idea di chiudere tutto e vendere il brand semplicemente folle 🙂 Viva la Francia

  6. NonSoloZapatero ha detto:

    Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it l’aggregatore del web sociale e socialista.

  7. ilpensatore ha detto:

    beh, silvestro, col fallimento si azzerano i debiti e penso ci sarebbe ben più di un compratore disposto a ripartire da zero e a riassumere quei lavoratori!

    AirFrance non promette niente di buono!!!

  8. silvestro ha detto:

    ah, già, la cordata italiana……..

  9. silvestro ha detto:

    meglio il fallimento della vendita ad air france?

    cioè è meglio 18000 lavoratori in cassa integrazione che 2500?

    mah, chi VI capisce è bravo…

    ciao

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